Banche: anche a Rovato arriva la svolta “telematica”?
La capitale della Franciacorta è famosa, oltre che per i dossi a livello del K2, anche per l’enorme quantità di sportelli bancari. Se ne contano infatti a decine, perfino più di uno sportello per la stessa banca.
Questa situazione forse però sarà destinata e cambiare nel lungo periodo; almeno se anche a Rovato si dovesse consolidare il trend nazionale di apertura di conti correnti on line.
Il 2007 si è infatti chiuso con una significativa impennata di nuovi conti di questo tipo (+150%), ma, stando a quanto afferma l’Osservatorio Finanziario nel suo rapporto per il 2008, sarà questo l’anno del vero boom.
Attualmente in Italia vi sono circa un milione e mezzo di conti bancari on line, ma ci si aspetta che la cifra raddoppi in pochi mesi, almeno stando alle parole di Francesca Tedeschi dell’O.F.
I motivi? Due in particolare: il decreto Bersani che ha abolito i costi di chiusura conto ed ha così facilitato notevolmente la mobilità degli stessi e l’entrata nel mondo del lavoro della cosiddetta “generazione internet”, non più disposta a pagare anche 3 o 4 € per un bonifico allo sportello.
I conti on line infatti permettono di usufruire praticamente di tutti i servizi tradizionali offerti ma con costi decisamente inferiori (e in continua diminuzione: -10 € in media in 15 mesi); in alcuni casi si arriva addirittura al “costo zero”. Nel 2007 le spese per conti correnti on line sono scese del 25% rispetto al 2006, e del 68% rispetto al 2005. Con effetti impressionanti, stando alla quantità di nuovi conti aperti on line.
Sembra così iniziata, sempre secondo l’Osservatorio Finanziario, la concorrenza vera tra banche. Ma non quelle tradizionali, bensì solo le on line.
I conti correnti delle prime infatti sono “rimasti nel tempo piuttosto simili a se stessi”. Francesca Tedeschi spiega anche così questo repentino successo: “Sta cambiando la mentalità. Le persone vogliono vederci chiaro, pretendono i fogli informativi, utilizzano i call center. La concorrenza è fatta anche di trasparenza, e di rapidità. Finalmente ci sono le banche che adeguano anche il tasso attivo agli aumenti dell’Euribor, non solo quello passivo”.




















Febbraio 19th, 2008 alle 12:46 pm
Sinceramente non vi vedo nulla di innovativo se non il fatto che avviene in italia, molto più interessante sarebbe valutare servizi come www.zopa.it oppure www.boober.it
Questi si sono delle novità