Archivio di Marzo, 2008

29 marzo: vittoria post-pasquale per il Volley DiMeglio

La pausa pasquale non ha fatto perdere il ritmo al Volley DiMeglio che, sabato 29, è andato ad imporsi in terra comasca contro le atlete dell’Eldor Orsenigo e conquistando così il punteggio pieno.

Ecco i parziali: 25-20; 16-25; 17-25; 17-25.

La partita inizia male, con una sconfitta nel primo set, anche se in misura non drastica. Forse la colpa è da addebitare alla difficoltà di ritrovare la concentrazione necessaria dopo la settimana di stop.
Per fortuna però le nostre ragazze sentono il colpo e capiscono subito cosa si deve fare. Il gioco torna più fluido ed efficace e per le avversarie si ripete per 3 volte consecutive lo stesso copione. Secondo, terzo e quarto set vanno al Volley DiMeglio che si aggiudica così il match.

Tra le giocatrici franciacortine si sono contraddistinte per la prolificità in attacco Zambelli Linda, Chiara Dall’Acqua e Lucchini Valentina (tutte con 15 punti all’attivo), Lara Micheletti (12 palle a terra) e Alessia Gatti (11 punti).
Anche due promettenti giocatrici hanno calcato la scena del palazzetto di Orsenigo sabato sera; si tratta di Donatella Pedrocca (che ha anche realizzato un punto) e Giulia Corsini, al suo esordio nella serie C femminile.

Il lettore segnala: “Sbarazziamo (di auto) piazza Cavour e il centro storico di Rovato”.

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Riceviamo e pubblichiamo questa segnalazione da un nostro lettore, che si firma “Optimuspotor”, in merito a un problema più volte segnalatoci da numerosi internauti e non: la sfilza di autovetture che occupano quotidianamente la centrale piazza Cavour ben oltre la ventina di posti auto regolarmente autorizzati. Il lettore lancia anche un tema non da poco: bisogna pedonalizzare piazza Cavour?

Per chi volesse inviarci ulteriori segnalazioni ,articoli, foto o contributi: info@rovato.org:

“Da quando piazza Cavour è stata rifatta mi è già capitato in diverse occasioni di fermarmi su alcuni dettagli. Nel tempo ho visto apparire, sparire e poi spostare le rastrelliere porta biciclette. Ho visto aggiungere dei paletti ad impedire che si passasse con l’auto, come per un certo periodo è accaduto, sugli spazi riservati ai pedoni lungo i lati della piazza.

Mi sono stupito per la finitura dei camminamenti laterali dove si è lasciato il vecchio lastricato allargandolo con un giro di lastre nuove, ottenendo un curioso effetto a dune. Ho notato più e più volte come proveniendo da via Bonvicino, in caso di parcheggi pieni, all’altezza della Macelleria Guarneri non si riesca a capire se i parcheggi in direzione via Ricchino siano tutti già occupati e lo stesso per quelli nella parte interna, con il rischio che procedendo verso via Ricchino e non trovando parcheggio si finisce in Corso Silvio Bonomelli con svolta obbligata a destra, e tanti saluti; mentre se si opta per risalire la piazza se di parcheggi non ce ne sono ci si deve portare, correttamente, o in piazza Palestro o risalire verso la ex Prefettura, e sperare di avere fortuna.


Altrimenti c’è una terza opzione: parcheggio selvaggio.
Certo che si rischia la multa! Ma tant’è provate a guardare in foto un pò come può essere piazza Cavour alle 11.45 di un lunedì mattina (31 marzo, per l’esattezza).
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Qualcuno risponderà che è colpa degli amministrati, non degli amministratori. E’ già capitato in risposta alla mia segnalazione circa situazioni di degrado sul Monte Orfano. Io mi permetto invece di insistere che forse anche gli amministratori dovrebbero metterci del proprio. Lo so che è irrealistico pretendere il vigile fisso in piazza, ma almeno che si prendesse atto che recuperare la piazza con aderenza filologica al progetto vantiniano potrebbe non essere stata la scelta migliore visto che nel 2008 non si viaggia più con il calesse, ma a bordo di (troppe) auto.

Non è il caso di tornare a dipingere le righe sull’acciottolato in piazza, almeno per dare una parvenza di ordine e razionalità al parcheggio? Ovvio, la mia è una provocazione. Ma forse bisognava in origine immaginare quello che sarebbe successo e quindi prevedere la pedonalizzazione della piazza, almeno in certi orari, o il suo arredo con elementi atti a impedire il parcheggio selvaggio.

PROSIT!

Optimuspotor

Arriva la quarta edizione dello Sbarazzo

sbarazzo0907.jpgDomenica 6 aprile a partire dalle ore 10 si terrà nella oramai consueta piazza Cavour la quarta edizione dello Sbarazzo, l’evento organizzato dal Comune che ha visto i commercianti rovatesi del centro storico in vetrina.

L’iniziativa, anche questa volta, tenta di coniugare le tre direttrici fondamentali: sostegno e valorizzazione del commercio del centro, riscoperta dei luoghi e della storia rovatese e buona cucina, grazie al piatto tipico nostrano.

In piazza i commercianti esporanno i loro prodotti (alimentari, monili, libri e molto altro), e come sempre preannunciano sconti importanti sugli stessi.
L’aspetto economico non sarà però il solo nemmeno in questa edizione. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, grazie a Scopri Rovato sarà possibile visitare le bellezze che la capitale della Franciacorta ha da offrire per i rovatesi e soprattutto per i “forestieri”. La visita guidata riguarderà le Mura Venete, il castello, l’Oratorio della Disciplina e la Parrocchiale Santa Maria Assunta.

La giornata dello Sbarazzo permetterà anche a chi lo volesse di gustare (su prenotazione) uno dei “menù dello Sbarazzo” presso uno dei numerosi ristoranti rovatesi che hanno aderito all’iniziativa. Naturalmente al centro dei menù non potrà che esserci il più tipico piatto rovatese: il manzo all’olio.

La quarta edizione dello Sbarazzo sarà caratterizzata anche dalla presenza di due fontanelle poste nelle due entrate principali alla piazza (in prossimità di via Donatori di Sangue e piazza Montebello) le quali erogheranno acqua a getto continuo. Sarà solo un modo per ricordare e simboleggiare l’ottima qualità dell’acqua che passa nell’acquedotto rovatese e viene distribuita da una rete idrica superiore ai 100km, servendo circa 8000 consumatori.

In caso di pioggia la manifestazione sarà posticipata a Domenica 20 aprile.

Tifoso del parma morto in un’autogrill dopo essere stato investito da un pulman. Ecco le prime ricostruzioni.

Il mondo del calcio e soprattutto quello degli ultras e dei tifosi è stato scosso nuovamente da un’altra tragica morte ieri pomeriggio, quella di Matteo Bagnaresi. Anche questa, come quella di Gabriele Sandri, in un’autogrill (Crocetta nord, sulla A21); anche questa alla dodicesima giornata di campionato.
A quanto si sa fin’ora il decesso è da addebitare all’investimento del tifoso parmense ad opera di un pullman di tifosi juventini. Le indagini sono però in corso; non è quindi escluso che nelle prossime ore emergano nuovi elementi ed anche che vengano smentite alcune ipotesi già formulate.

Riportiamo, come informazione riassuntiva, quanto ha scritto il Corriere della Sera al riguardo:

“Un tifoso del Parma, Matteo Bagnaresi di 27 anni, è stato travolto e ucciso nell’area di servizio Crocetta Nord, al chilometro 48 dell’A21 Piacenza-Torino, da un pullman di tifosi della Juventus. Prima dell’incidente, nell’area di servizio ci sarebbero state schermaglie tra le due tifoserie. Bagnaresi, che viveva a Parma, è morto sul colpo. L’autista è stato interrogato ed è indagato per omicidio colposo, ma il magistrato non ha disposto nei suoi confronti l’arresto. Ha ribadito agli investigatori di non essersi accorto di nulla e di essersi fermato in autostrada, a poca distanza dall’area di servizio dove è avvenuto l’incidente, perché alcuni dei tifosi sul bus gli hanno segnalato che era successo qualcosa. Bagnaresi è stato colpito vicino alle colonnine di rifornimento di carburanti.

LA VITTIMA - Laureato, lavorava per una cooperativa e viveva nella città emiliana con i genitori. Faceva parte del direttivo dei ‘Boys’, il gruppo ultrà che domina la Curva Nord allo stadio Tardini, e aveva da poco riottenuto il diritto di andare allo stadio: per gli incidenti del 6 gennaio 2005 tra ultrà parmigiani e bianconeri durante Parma-Juventus era stato raggiunto da un Daspo, il divieto a partecipare a manifestazioni sportive, della durata di 3 anni. Militante della sinistra antagonista, era attivo nell’ambito dei centri sociali di Parma che fanno riferimento al Mariano Lupo.

SOLO SFOTTÒ MA NON SCONTRI - Nell’area di servizio Crocetta Nord ci sarebbero stati degli “sfottò”, non veri e propri scontri, tra tifosi della Juve e del Parma. La ricostruzione della polizia stradale di Alessandria Ovest ha chiarito che nell’area di servizio si erano incontrati quattro pullman di tifosi del Parma e uno di tifosi juventini. I ragazzi sono scesi dai mezzi e si sono scambiati frasi ingiuriose e sfottò, ma nessuno è venuto alle mani - precisa la stradale - e non è stato tirato fuori o rinvenuto alcun tipo di arma. L’autista del pullman dei tifosi juventini, proprio per evitare che dalle parole si passasse a tafferugli e scontri fisici, avrebbe quindi deciso di ripartire e, nel fare manovra, non si sarebbe accorto del tifoso del Parma, finito sotto le ruote.

UN AMICO DELLA VITTIMA - Un tifoso del Parma ha confermato la versione riferita dall’autista del pullman alla polizia stradale. «Matteo era vicino alle ruote del bus - ha raccontato - e in retromarcia il mezzo lo ha travolto, poi è ripartito. L’autista non lo ha visto e non si è accorto di quello che era successo. Qualcuno di noi si è invece accorto subito dell’investimento e ha urlato all’autista di fermarsi, ma lui, forse impaurito e pensando che fossero minacce, ha proseguito». Secondo alcune testimonianze di tifosi parmigiani, appena il pullman juventino era giunto nell’area di servizio Crocetta Nord c’era stato qualche sfottò da parte dei tifosi “rivali”, e per questo l’autista avrebbe deciso di riprendere la marcia, con l’intenzione forse di fermarsi poi in un successivo grill.

ANNULLATA LA PARTITA - La partita di serie A Juventus-Parma che si sarebbe dovuta giocare domenica alle 15 all’Olimpico è stata annullata in segno di lutto. Lo stadio di Torino si è svuotato, in silenzio, appena il pubblico ha avuto dallo speaker la notizia del rinvio. Sono rimasti soltanto, sul terreno di gioco, i ragazzini delle scuole calcio che avrebbero dovuto assistere a una premiazione di Alessandro Del Piero. La notizia del rinvio di Juventus-Parma è stata confermata dal club bianconero. «Juventus e Parma, con il benestare delle autorità competenti hanno deciso di comune accordo di rinviare la partita in segno di lutto» ha spiegato un portavoce. «Pur trattandosi di una tragica fatalità - affermano Juventus e Parma - le società hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni per mandare in campo le squadre». Sui campi di calcio di Serie A è stato osservato prima delle partite un minuto di raccoglimento in memoria di Bagnaresi. La decisione è stata presa dalla Federcalcio d’intesa con la Lega professionisti.”

Dibattito pubblico tra 6 candidati alle elezioni nazionali. Rovato Giovedì 3 Aprile

L’ associazione “ROVATO FUTURA” organizza

Giovedì 3 Aprile alle ore 20:45 presso la sala civica del Foro Boario in piazza Garibaldi a Rovato un dibattito pubblico fra i candidati alle prossime elezioni nazionali.

Saranno presenti i candidati delle maggiori forze politiche nazionali per illustrare il loro punto di vista.

Sono stati invitati rappresentanti di: LEGA NORD, UDC, LA DESTRA, SINISTRA ARCOBALENO, PARTITO DEMOCRATICO E PARTITO DELLE LIBERTA’.

Ad oggi, manca solo la conferma dell’esponente del PdL, come annunciato sul blog da G.F. Tomasoni. Domani, notizie più certe sulla presenza o meno al confronto pubblico con i cittadini di un candidato del partito di Berlusconi e Fini.

Ecco alcuni dei temi che i candidati andranno a trattare:

1 Lavoro, impresa e formazione

Morti bianche, competitività e precariato; quali politiche mettere in campo per risolvere le problematiche del lavoro?

2 Famiglia e istruzione

Il concetto tradizionale di famiglia è ancora attuale? Cosa propone il suo movimento al riguardo.

3 Giustizia e sicurezza

I cittadini chiedono allo Stato più sicurezza, tempi contenuti e “certezza della pena”, cosa intende fare il suo partito?

4 Tasse e debito pubblico

L’Italia per dimensioni ha il quarto debito pubblico al mondo, si parla molto di ridurre la pressione fiscale, ma come garantire copertura finanziaria per servizi e investimenti?

Rovato: operazione vigili e Polizia di Stato

Operazione congiunta di controllo del territorio da parte della polizia di stato e della polizia locale ieri a Rovato.

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L’altra sera un servizio congiunto di sei pattuglie, tre della Questura e tre dei vigili, ha setacciato il territorio rovatese fino a notte. In particolare l’attenzione degli agenti si è concentrata dapprima sul casello autostradale, quindi su alcuni pubblici esercizi della capitale franciacortina.

In totale sono stati identificati una trentina di cittadini stranieri, quattro dei quali hanno poi dovuto trascorrere la nottata in Questura per completare le procedure di espulsione.

Qualche attimo di tensione si è verificato all’interno di un phone center del centro, ove i vigili per la seconda volta hanno verificato gravi irregolarità per le quali è ora probabile un provvedimento di chiusura

Seconda lettera dell’ex sindaco Scalvi: “Caro Aldo (Rossi) ti scrivo..”

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La sua prima lettera sullo sviluppo del territorio rovatese aveva scatenato decine di reazioni.

Trascorso qualche mese, l’ex sindaco G.B. Scalvi torna a scrivere sull’argomento, e lo fa rivolgendosi al consigliere comunale di Forza Italia Aldo Massimo Rossi.

“Spunto” per la missiva: il consiglio comunale di giovedì 27 marzo, il primo a cui prenderanno parte le minoranze di centrodestra.

Di seguito, la lettera di Scalvi:

“BRESCIA, 27 Marzo 2008

Caro Aldo,

ho letto che questa sera le minoranze tornano in Consiglio comunale. Buon lavoro sincero, anche se portate la responsabilità politica di aver privato il Consiglio, per un intero anno, della indispensabile presenza delle minoranze.

Ti scrivo approfittando della nostra vecchia amicizia, consolidata dalle aspre critiche che ci siamo rivolti per le nostre diverse opinioni politiche, riscontrando il tuo apprezzamento per il contenuto della lettera che avevo inviato agli ex-sindaci, con una forma di intervento allora scelta per dare il meno fastidio possibile a voi amministratori, oltre che per l’autorevolezza degli interlocutori. Ho letto, invece, che nel corso di un Consiglio comunale la mia iniziativa è stata catalogata spregiativamente “letterina”: forse perchè giudicata frivola, forse per accostarmi, dato il mio apprezzabile aspetto estetico, a quel mondo di belle ragazze che i programmi della sub-cultura televisiva ci propinano. Tanto è accaduto, ma io non demordo, nei limiti che i miei impegni mi consentono.

Approvare stasera in via definitiva il P.I.I. è un gravissimo errore, perchè è bruttissimo - su questo punto non ci possiamo fare più nulla se non portare i correttivi imposti dalla Provincia e constatare che, in cambio, avremo almeno l’onore di ospitare la caserma della guardia di finanza-, ma soprattutto perchè devono essere prima chiarite con la massima trasparenza due questioni.

Corrisponde al vero che la società coinvolta nel P.I.I. fosse una società anonima con sede negli U.S.A.e che solo nel dicembre scorso abbia aumentato il proprio capitale sociale, vedendo la sottoscrizione delle quote da parte di due ex consiglieri comunali? Che ruolo hanno avuto costoro, quando erano in carica, rispetto al procedimento amministrativo che ha condotto all’adozione di codesto strumento urbanistico? La valutazione è politica e riguarda la formazione degli strumenti urbanistici in un Comune assediato dai P.I.I..

Ho letto il documento del P.D. sulla necessità del piano di governo del territorio. Ci si deve chiedere perchè non abbiano ancora cambiato il piano regolatore se ritengono quello Manenti tanto inadeguato e mi domando perchè invochino la necessità di tutelare il territorio e contemporaneamente lo massacrino con i P.I.I., che aggiungono in modo del tutto privo di logica metri cubi a quelli già approvati nel corso dell’amministrazione Manenti. I P.I.I: non sono un male; il male è farli così, per giunta senza prevedere come si svilupperà il comune.
Ancora più sconcertante è leggere il parere e le prescrizioni della Provincia sul P.I.I. in definitiva adozione.

La Provincia dice che il Comune di Rovato non ha ancora adottato il piano paesistico. Soprattutto è in netto dissenso col Comune che aveva considerato gli edifici ex-zoodula di scarso interesse storico. C’è da arrossire come rovatesi; la Provincia dice: guarda comune che tu possiedi edifici catalogabili per la storia industriale che rappresentano qualcosa di assimilabile all’archeologia industriale (come era, del resto, l’ex fabbrica Redaelli); valorizzalo.

Il Comune risponde: ma che dici, quei capannoncini di mattoni non hanno nessun pregio, meglio le palazzine nuove di zecca a sette piani. La Provincia allora emette prescrizioni per la tutela paesistica del nostro comune. Qui sorge la questione sulla quale richiamo la tua attenzione. Mentre era in corso questa procedura, gli edifici di interesse storico sono stati demoliti; la ex zoodula non c’è più.

La Provincia prende atto della demolizione,
si chiede coma possa esser accaduto, dà prescrizioni per salvaguardare quel che resta: roggia, vecchio mulino, piantumazione con specie arboree autoctone, arretramento e abbassamento degli edifici in costruzione, per renderli meno invasivi.

La domanda è proprio quella che ha posto la Provincia: come può essere accaduto che, mentre era in corso la procedura di valutazione per la tutela del nostro territorio, le palazzine storiche, che erano oggetto di tale valutazione, siano state rase al suolo?

Io non entro nel merito del piano integrato, già ho posto il problema e mi chiedo come si possa costruire senza freni, in assenza di un’immagine di massima di quel che sarà il nostro comune nei prossimi anni; mi domando, invece, come ciascun consigliere comunale possa votare definitivamente un piano senza che siano chiariti almeno i due punti che ho posto alla tua attenzione.

Quando si adotta una deroga allo strumento urbanistico, è compito della politica garantire la massima trasparenza perchè nessuna velatura possa intravedersi, anche in tempi caratterizzati da un inspiegabile sacro ardore per demolire ciò che la storia della nostra comunità ci ha consegnato.

Cordialità.

Gianbattista Scalvi”

Lodetto in festa per il palio delle contrade

epsn5194.JPGA partire da domani (28 marzo) la frazione lodettese sarà impegnata nella seconda edizione del “palio delle contrade”.
Le quattro squadre contendenti, che rispecchiano le quattro zone in cui è suddiviso il paese, si sfideranno nelle discipline più varie; dal calcio alla pallavolo, dalla corsa campestre alla staffetta, dal tiro alla fine ai quiz.

Non mancherà inoltre anche un momento “gustoso” all’interno delle gare. Le signore (ma anche qualche uomo) saranno chiamate a far gioire i palati dei lodettesi con le loro torte migliori.

La manifestazione cultural-sportiva-gastronomica prenderà il via ufficialmente con la cerimonia di domani sera alle ore 21 nell’oratorio S. Luigi (in foto un’immagine dell’apertura del palio dell’anno scorso), seguita dalla gara di tiro alla fune.

La serata conclusiva è invece prevista per domenica 20 aprile, quando, dopo il verdetto dell gara delle torte e la staffetta, verrà assegnato il tanto agognato Palio e sarà celebrata la cerimonia di chiusura.

Forza Italia Rovato: “Giovedì 27 marzo si torna in Consiglio Comunale”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa di Forza Italia Rovato:

“Dopo la controversa sconfitta elettorale la coalizione “Rovato delle Libertà” composta da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Rinascita Sociale si appresta a sedersi nuovamente nei banchi dell’opposizione nel prossimo consiglio comunale di giovedì 27 marzo 2008.

La scelta condivisa di ripresentarsi in consiglio comunale segue di pochi giorni la decisione del TAR di non accogliere il ricorso presentato da autorevoli componenti della coalizione in relazione a presunte irregolarità avvenute in fase di voto e spoglio delle schede nella scorsa tornata elettorale .

Non siamo in grado di commentare l’esito del ricorso in quanto non siamo ancora in possesso delle motivazioni che verranno depositate nei prossimi giorni e fino ad allora il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Conter ha optato per un silenzio stampa onde evitare strumentalizzazioni su eventuali dichiarazioni prive di un oggettivo esame degli atti, tale riserbo verrà sciolto in un comunicato stampa non appena verremo in possesso delle motivazioni che hanno indotto i giudici a non accogliere un ricorso ampliamente discusso e provato nei numerosi documenti presentati.

Con grande stupore abbiamo letto dichiarazioni dell’ Assessore Sig.ra Luciana Buffoli, dell’ Assessore Avv. Franceso Corbetta ed altri componenti della giunta di centro sinistra nonché dello stesso Sindaco Andrea Cottinelli in relazione alle motivazioni dei giudici del quale anche loro come noi ne disconoscono il contenuto.

Si è parlato di richiesta di scuse, di querele, di sperpero di fondi pubblici, di dimissioni e di responsabilità, di ricorsi fondati sul lulla in una serie di comunicati che miscelano toni trionfalistici a toni ben meno nobili e responsabili ma non saranno queste insinuazioni a farci smarrire la coerenza ed obbiettività.

Abbiamo dichiarato dal primo giorno che fino a quando i giudici del TAR non avessero concluso i loro lavori la coalizione Rovato delle Libertà avrebbe disertato per protesta il consiglio comunale e che dal giorno successivo alla sentenza si sarebbe tornati ai banchi del consiglio o come maggioranza oppure come opposizione, e così è.

Nel frattempo abbiamo ugualmente seguito con preoccupazione l’evolversi dei problemi che riscontrano quotidianamente i cittadini rovatesi, dalla sicurezza alla tutela dell’ambiente senza dimenticare l’enorme mole di provvedimenti integrati messi in atto da questa amministrazione che hanno suscitato anche l’attenzione dell’ex primo cittadino Scalvi.

Oggi i problemi di Rovato si stanno moltiplicando e l’attuale amministrazione si dimostra incapace nel contrastare la criminalità e nel proporre una linea coerente di governo viste le tante anime che compongono la giunta.

Vorremmo rispondere anche ad alcuni cittadini che dichiarandosi elettori di centro destra si ritengono delusi della nostra azione, a questi cittadini vorremmo rammentare che attualmente ci troviamo all’opposizione e che nessuno dei nostri progetti per Rovato ha mai visto la luce, pertanto li invitiamo a seguire con attenzione le nostre iniziative ed a trarre un giudizio non sull’opposizione che con 7 consiglieri contro 13 ha poca libertà di azione, ma sull’amministrazione i quali limiti sono purtroppo sotto gli occhi di tutti.

Il centro destra rovatese ha lavorato costantemente in questi mesi per proporre un’idea di governo alternativo avvicinandoci ai cittadini che hanno recepito con interesse le nostre iniziative a partire […dall’apertura di un proprio spazio web..ndROVATO.ORG] dalla nascita del Popolo delle Libertà, i gazebo, il nuovo direttivo di Forza Italia, l’apertura della nuova sede e nei prossimi mesi si preannunciano altre clamorose iniziative di denuncia in relazione ai problemi che affliggono i cittadini di Rovato.

Si apre una fase nuova per il centro destra rovatese che dall’ultima tornata elettorale ha imparato una lezione importantissima, non verranno più tollerate interpretazioni al regolamento dai Presidenti di seggio ed ogni abuso verrà prontamente denunciato alle forze dell’ordine, primo banco di prova le elezioni politiche del 13-14 aprile.

Ad ogni decisione della giunta ne seguirà una del Popolo della Libertà alternativa che verrà sottoposta al diretto esame dei cittadini attraverso i nostri organi di informazione.

Un filo diretto con la stampa locale augurandoci di incontrare una collaborazione obbiettiva e corretta. Fino ad oggi Forza Italia Rovato ha inviato ben 25 comunicati stampa del quale solo 5 hanno trovato spazio fra le righe dei quotidiani. La nostra forza è la costanza e la convinzione delle nostre azioni.

Qualcuno dice che abbiamo perso a causa dell’anomala concentrazione di eventi durante il giorno delle elezioni, Cresime, Gite organizzate dal Comune, maltempo, altri affermano che la voglia di protagonismo di ex componenti di Forza Italia hanno fatto disperdere il voto a favore dell’attuale giunta, ma non sono queste le motivazioni che amiamo ribadire.

Oggi il gruppo di Forza Italia ha ritrovato un’armonia e una coesione che mancava da troppo tempo e con umano rammarico abbiamo deciso di non continuare la collaborazione con persone che hanno in parte contribuito alla perdita di voti, ma con soddisfazione possiamo affermare che altre persone hanno messo a disposizione della comunità le loro indiscusse capacità.

Siamo fermamente convinti che la nostra azione e quella dei nostri alleati nel Popolo della Libertà sarà quanto mai incalzante nei confronti dell’attuale giunta che da oggi dovrà tener conto del malessere dei tanti cittadini rovatesi del quale ci facciamo portavoce .

Forza Italia Rovato - Popolo della Libertà”

UN TUFFO NELL’OCEANO

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Frizzante e giovanile la nuova piccolina giapponese

splash1.JPGASCOLI PICENO – Il progetto Opel – Suzuki di costruire una piccola utilitaria in comune va avanti. Infatti, dopo le prime generazioni di Agila e Wagon R, ecco che nascono la nuova Agila e la Suzuki Splash. In questo articolo sarà analizzata la piccola Suzukina. L’utilitaria giapponese è equipaggiata con 2 benzina (1000 da 65 cv, 1200 da 86 cv) e un turbodiesel 1300 da 75 cv, negli allestimenti L, GLS, GLS Safety Pack. Esteticamente rispetto alla “cubica” Wagon R, di cui prende il posto, la Splash è tutt’altra autovettura. Linee sinuose e giovanili, pochi spigoli mantenendo dimensioni compatte e spazio da monovolume.

Molto personale il frontale con i grandi fari dal design molto particolare, e assai dinamico è il posteriore con la coda leggermente convessa e i grandi fari verticali che seguono la convessità del portellone. Salendo a bordo della nuova Splash, molte cose non sono più come prima. Infatti la semplicità e la spartanità degli interni della Wagon R, qui diventano eleganza, completezza e gusto dei dettagli. Raffinata e moderna la consolle centrale, che vede anche l’inserimento in posizione molto comoda, del cambio. Curioso il contagiri in sommità di plancia separato dal resto del quadro strumenti (funzionale e ben leggibile).

splash2.JPGEd ora il test drive. La Splash guidata è stata la 1300 DDIS 75 cv GLS da 13700 €. La Suzuki, torna a ripresentarsi nel settore delle utilitarie, dopo i non felicissimi risultati ottenuti con la Alto e la Wagon R. E per rientrare alla grande in questo settore sempre ben nutrito, dà vita alla Splash, una piccola monovolume dalle linee moderne, che di sicuro attirerà i giovani e le signore, grazie a un mix fra piacevolezza delle forme e praticità d’uso. Il comportamento stradale della gemella giapponese nella nuova Opel Agila (presentata anch’essa in questi giorni), è ottimo grazie all’adozione del piccolo ma brillante 1300 diesel Multijet di origine Fiat da 75 cv, che garantisce (e chi possiede un auto del gruppo Fiat o Opel su cui è montato questo piccolo propulsore lo sa) bassi consumi, brillantezza e poca rumorosità. Infine i prezzi. Per le versioni benzina si va dai 9800 € della 1000 L ai 12500 € della 1200 GLS Safety Pack; per le versioni diesel si parte dai 13200 € della 1300 DDIS GLS ai 14500 € della 1300 DDIS GLS Safety Pack con Filtro Antiparticolato.

Bruno Allevi

Karate Genocchio in difesa delle donne.

ape-nera.jpgLa società sportiva Karate Genocchio, in collaborazione con l’Assessorato allo sport del Comune di Rovato, organizza un corso di autodifesa per sole donne.

Gli obbiettivi che il medesimo corso si prefigge sono quelli di accrescere l’autostima e soprattutto di far apprendere la migliore reazione per tutte le svariate situazioni che possono presentarsi; imparando le tecniche più efficaci di difesa personale il corso mira anche a scardinare il meccanismo psicologico di “paura dell’altro”.

Il corso, scaturito essenzialmente dalla richiesta dei cittadini e soprattutto delle cittadine di una maggior tutela e maggior sicurezza, sarà tenuto personalmente da Franco Genocchio, cintura nera VI dan ed allenatore della nazionale italiana universitaria di combattimento, ed in possesso dell’abilitazione per l’insegnamento del Metodo Globale di Autodifesa.

Le lezioni previste si terranno il lunedì dal 7 aprile al 26 maggio presso il palazzotto dello sport dalle 18:30 alle 20:00. Potranno partecipare donne di età compresa fra i 10 e gli 80 anni.

Per ulteriori informazioni:
338.7140081
www.karategenocchio.it

Locomotiva a vapore Rovato

Un lettore segnala: “Gita sul Monte Orfano: Buona Pasquetta???”

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Riceviamo e pubblichiamo una risentita lettera di un nostro lettore che lunedì 24 marzo si è recato sul Monte Orfano di Rovato.
Se arriveranno risposte dalle autorità, o altre considerazioni, le pubblicheremo:

“Grazie alle puntuali previsioni del tempo da voi pubblicate dopo le 10.00, al comparire del primo timido sole, mi sono dedicato alla classica gita fuori porta di Pasquetta (nel mio caso in senso stretto e non già metaforico). Punto dritto sul Monte Orfano e dopo circa 5 ore sono di ritorno avendolo camminato tutto, dapprima in cresta quindi ai piedi del versante sud, Cologne - Coccaglio per intenderci).

Segnalo quanto segue:
- alla partenza dal piazzaletto
di S. Stefano da notare che la chiesetta presenta a quasi un anno di distanza (!) ancora il muretto di sostegno del terrazzamento franato;

- da notare il parcheggio interno al nuovo parco preso d’assalto dalle auto, con le stesse che risalgono parte del sentiero che porta alle panchine e all’area gioco (possibile che si debba arrivare con l’auto sempre e comunque ad non meno di un metro dalla meta?);
- ingresso del percorso vita come sempre in stato di abbandono, sporco;

- percorso vita come sempre “allo stato brado” in un bosco sempre più cedente (nel senso che i tronchi schiantati al suolo si contano a decine) piuttosto che ceduo;

- in cresta sequela di capanni da caccia, che non metto in dubbio siano tutti autorizzati e per di più costituiscano aree pulite e ben tenute, ma monopolizzano il luogo e marcano l’assoluta mancanza di punti attrezzati con tavoli, panche e altro per chi volesse semplicemente sostare a godersi il panorama senza sparare ad alcunché;

- all’altezza del ripetitore di Cologne, scendendo verso il capanno della locale sezione alpini, rodeo a base di scooter con a bordo spesso anche due “cavalieri”, ovviamente rigorosamente senza casco, consistente in sperimentare qualunque sentiero e passaggio praticabile sia in salita che discesa;

- a Coccaglio, costeggiando la Fusia tra vigneti vocati al pregiato Franciacorta, ecatombe di lepri, con carcasse abbandonate sul fondo della roggia vuota e ancor peggio al bordo dei vigneti, probabilmente uccise a fucilate, lasciate sul terreno e quindi schiacciate successivamente dalle ruote di mezzi agricoli.

Tralascio di segnalare le bande di giovinotti e giovinotte intenti a scolarsi superalcolici, molto gettonata la vodka, e soprattutto a fumare “porro” (!?) …

La rabbia non può che salirti dentro nel costatare l’assoluta mancanza di un benché minimo controllo (vigili urbani, carabinieri, …); per lo spettacolo disgustoso delle carcasse di lepri, abbandonate a decine a bordo vigna ad offrire una immagine di assoluta inciviltà laddove invece si predica la qualità e la bellezza; per antenne e tralicci che impreziosiscono il panorama. E poi vai con la mente a tutte le volte che hai letto sui quotidiani di progetti di valorizzazione del nostro monte: Agenda 21; una pista ciclopedonale a cingere tutto il monte che oramai o perso il conto di quante volte negli ultimi anni è stata annunciata…

Davvero Buona Pasquetta!

Sgomberata la Cascina Salvella

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Si è conclusa con lo sgombero della cascina Salvella una serie di controlli che negli ultimi giorni aveva vista impegnata la polizia locale nell’area della Stazione.

Dopo aver demolito una vecchia casa nell’area dell ex ippodromo,i vigili si sono spostati nell’area di confine tra la sede ferroviaria e la cascina Salvella, ridotta ormai ad un rudere pericolante.

All’operazione di controllo hanno partecipato, oltre a 10 uomini del comando di piazza Garibaldi, due unità cinofile antidroga della polizia municipale di Milano fatte giungere dal capoluogo dal comandante Fabio Allais.

Sette le persone fermate, sia italiane che straniere, in possesso di stupefacenti e segnalate alla Prefettura come assuntori.

Giovedì 27 marzo: Consiglio Comunale, arrivano le minoranze e la caserma delle Fiamme Gialle

Giovedì 27 marzo primo consiglio comunale post-ricorso, a cui le minoranze dovrebbero prendere parte.

In discussione ancora il progetto della caserma della Guardia di Finanza di via Poffe - via I Maggio, che torna in aula dopo le modifiche apportate al piano in seguito alle osservazioni della Provincia di Brescia.

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