Lgh (Cogeme) guarda a Varese. Nuovi acquisti per l’ex municipalizzata della Franciacorta?

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Linea Group Holding (società di cui fa parte anche la rovatese Cogeme) in merito alla possibile acquisizione della società “gemella” di Varese.
Con 1.300 dipendenti LGH conivolge oltre 1 milione di abitanti in circa 200 comuni lombardi . E’ presente nelle province di Cremona, Brescia, Pavia, Lodi. Si occupa di vendita e distribuzione di gas, produzione e distribuzione di energia elettrica, teleriscaldamento, ciclo idrico integrato, ambiente (rifiuti) e altri servizi come ad esempio mobilità e trasporto pubblico e telecomunicazioni

IL COMUNICATO STAMPA
LGH (Linea Group Holding) ha presentato il 5 febbraio scorso un’offerta vincolante di partnership ad Aspem Varese. Nelle parole di Fabrizio Scuri, Amministratore Delegato di LGH, il commento a questa possibile operazione:

“Siamo in attesa della valutazioni delle istituzioni di Varese in merito all’ingresso di Aspem Varese in LGH.

La partecipazione di questa importante multiutility al progetto LGH e le notevoli sinergie che potrebbero scaturirne sono elementi che la Holding considera fondamentali per generare nuove opportunità di crescita improntate al rispetto delle diverse identità che la compongono. Il modello federativo di LGH è strutturato per valorizzare e rafforzare il ruolo delle ex municipalizzate nei loro rispettivi territori.

Oggi LGH è la seconda multiutilities della Lombardia e prevede di crescere ulteriormente anche grazie alla rilevanza delle nuove società di business come Linea Più e Linea Ambiente. La strategia di sviluppo che stiamo perseguendo prevede una crescita graduale attraverso la partecipazione al capitale sociale di realtà che non ne snaturino il modello federativo”.

(in foto, a sx: Fabrizio Scuri)

33 Commenti to “Lgh (Cogeme) guarda a Varese. Nuovi acquisti per l’ex municipalizzata della Franciacorta?”

  1. Franco:

    Il numero di commenti a questo articolo è significativo di quanto i rovatesi si sentano vicini e partecipi in Cogeme.

  2. Melel:

    Oppure, lo scarso numero di commenti può essere anche il sintomo della mancanza di informazioni sull’operato di Cogeme, al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori.

  3. Fulvio Vittorio:

    Concordo pienamente con MELEL. Tante volte mi sono chiesto quale sia veramente il ruolo di COGEME e francamente non l’ho ancora compreso.Ho ancora meno compres o perchè un’azienda nata per dare servizio al territorio improvvismente si sia snaturata entrando in una Holding che nulla ha a che fare con il territorio stesso.Mi sembra addirittura che sia una azienda “privata” che attraverso servizi di fatto in monopolio locale (rifiuti. acqua gas ecc.ecc.) abbia di fatto fallito o snaturato il principio per cui era nata.Sarei felice di essere smentito!

  4. Angelo Bergomi:

    Farei notare che un conto sono le ex municipalizzate entrate in borsa un conto è il tentativo di resistere sul mercato rimanendo ancorati alla propria territorialità. Il tentativo di realizzare questo secondo aspetto attraverso l’aggregazione in forma federativa con altre aziende ha permesso a Cogeme di non scomparire e di non perdere il legame con i comuni che storicamente ha servito. Altre posizioni più radicali di aziende anche più piccole hanno portato a buchi di bilancio paurosi con perdita di servizi da parte dei comuni che esse servivano. Ricordo con un pizzico di orgoglio che il nostro consiglio comunale votò la linea di indirizzo suggerita dalle rappresentanze sindacali per il mantenimento dei livelli occupazionali attuali in relazione alle posizioni dei dipendenti.

  5. Fulvio Vittorio:

    Ecco appunto questo mi sembrava COGEME e Lei me lo conferma,l’invenzione ed il mantenimento di posti di lavoro inutili,per il mantenimento del potere tramite queste alchimie che alla lunga fortunatamente, non ostante tutti i trucchi o aiuti più o meno grandi anche con “monopoli” o iniezioni di denaro pubblico,finiscono. Grazie delle edlucidazione e attendiamo gli evnti.

  6. Angelo Bergomi:

    Questa è una sua lettura, sig. Fulvio, che io rispetto ma non condivido assolutamente. Ci sono state altre società, vedi Tea Mantova, che hanno deciso di non entrare in questa forma federativa di LGH e se ne sono pentite. Non solo hanno difficoltà a stare sul mercato ma hanno problemi a esistere! Con tanti saluti al legame con la gente che hanno servito per decenni.
    In Linea Group dò atto di una scelta ponderata dei vertici di Cogeme nel 2003: decidere di entrare in una società con numeri che le permettono di non scomparire ma di non perdere la sua identità e il suo legame con Rovato.
    Ma è un parere personale.
    Saluti.

  7. Angelo Bergomi:

    E poi posto di lavoro inutili? Ma si è reso conto di cosa ha detto? Lo vada a dire alle famiglie di queste persone se il loro lavoro è inutile!

  8. The Punisher:

    Il sig. Fulvio Vittorio, ha forse inviato un curriculum ma non è stato assunto…haha!?

  9. Tiziano:

    Cogeme è utile ai politici che la governano di volta in volta e che mettono il loro sederone sulle belle poltrone vellutate.
    E che ci sia un esubero di politici e di dipendenti amici di politici è un dato di fatto. Lo ammettono gli stessi dipendenti. Se però vogliamo far finta di niente, facciamo finta di niente. Che tutto va bene.

    P.S. per il buon Scuri: resto sempre disponibile a una qualsiasi poltrona in Cogeme.

    Chi dice

    Caro Fulvio. Non toccarmi Cogeme

    Se invece di essere guidata da politici, Cogeme fosse guidata da imprenditori,

  10. Angelo Bergomi:

    Infatti ricordiamo bene ancora tutti il tentativo di realizzare un inceneritore alla Bargnana, l’acquisto delle centrali idroelettriche in Valcamonica che non produssero un kwH che fosse uno. Già, con la giunta Manenti si che Cogeme faceva affari!
    Non si vede invece che innanzitutto Rovato ha ancora i suoi servizi che non avrebbe avuto alla stessa maniera se Cogeme fosse stata assorbita in realtà più grandi e determina le scelte di Linea Group in quanto azionista di maggioranza, sedendosi al tavolo del confronto con dei capoluoghi di Provincia: Lodi, Pavia Cremona.
    Ma questo non lo si vede. E detto da gente che ha fatto parte della maggioranza che ha delineato tra il 1993 e il 2002 le scelte strategiche insieme ai vertici della società fa davvero specie!

  11. Fulvio Vittorio:

    Spiacente non ho mai inviato curricola di assunzione per COGEME e non sono minimamente interessato.
    I posti di lavoro sono importanti per le persone che li hanno ma,come moltissime volte si è visto e si vede, non è detto che siano utili a quei cittadini che devono pagare il servizio più costoso del dovuto in quanto i costi di gestione dell’azienda sono superiori alle reali necessità aziendali stesse.E’ facile populismo dire che tutte le persone assunte siano indispensabili scaricandone poi il costo sulla collettività aumentando di fatto i costi di fruizione dei servizi. Mi sembra che questo sia un gioco già visto…..la pubblica amministrazione funziona così ed è ovvio che per i “lavoratori” di quel sistema il loro lavoro sia vero ed importante che poi lo sia veramente è tutto da vedere!!!! Forse è per questo motivo che le altre aziende di servizi alla lunga hanno dovuto soccombere semplicemente perchè erano fuori dalle logiche del mercato. Questo passaggio di cogeme allunga solo l’agonia ammeno che ci sia qualche miracolo di cui francamente dubito mentre nel frattempo con il denaro cattivo si uccide quello buono.
    Concordo con Tiziano l’idea di COGEME era buonissima ma i politici l’hanno distrutta e ne hanno distrutto la filosofia utilizzandola solo a propri fini.Anzichè migliorare la qualità dei servizi hanno pensato ad aumentarne la quantità utilizzando risorse economiche buone a scopi non remunerativi con il risultato di diventare dei tuttologi ed il mercato non è fatto da tuttologi anche se hanno coperture politiche. La capacità è capacità l’intrallazzo, anche fatto a fin di bene, presto o tardi non genera cose utili.

  12. Fulvio Vittorio:

    Mi scusi non ho capito quali sono i servizi che ha Rovato….per allacciare un contatore dell’acqua in sostituzione di uno vecchio ci sono voluti 2 mesi e l’uscita di 4 uomini non che il pagamento di 500,00€ (anticipati) per sostituire un contatore non di mia proprietà ma di proprietà di COGEME stessa (quindi in affitto) e con il risultato che hanno sfasciato il manto stradale che ancora oggi non è stato rimesso come in origine.Questo può accadere xchè io non ho la libertà di scegliere un’altro fornitore……..in compenso si sono buttati soldi in aziende come COGETEL…. ma per favore!

  13. Angelo Bergomi:

    Come sempre rispetto i pareri altrui anche se non li condivido. Che il servizio tout curt sia migliorabile non c’è dubbio. Vi sono delle prestazioni dove è inappuntabile altre ove è migliorabile, ma questo vale per ogni tipo di servizio non solo per quelli di Cogeme.
    I dati della società parlano chiaro. Dal 2003 la società ha appianato una situazione sicuramente non rosea dovuta a investimenti fuori luogo (vedi le centrali idroelettriche di cui parlavo in precedenza tanto per citarne uno). E ha permesso di restare con i propri uffici e servizi sul territorio. Che ne avrebbe detto se fosse stata assorbita da altri grandi poli con scomparsa anche dei referenti negli uffici a Rovato tanto per citarne uno? Il suo contatore magari se lo avrebbe visto cambiare in 4 mesi. Questo non vuol dire che abbia il diritto di criticare (giustamente) i tempi biblici di certe uscite.
    Comunque pregherei di informarsi fino in fondo prima di trarre conclusioni affrettate. I bilanci di società come queste sono pubblici.

  14. Fulvio Vittorio:

    Ringrazio per il rispetto delle opinioni ancorchè diverse dalla proprie ed ovviamente ricambio ma Lei sa meglio di me quanto siano poco credibili i bilanci che vengono resi ufficiali. Ci sono fior fiore di professionisti che li manipolano al fine di far vedere quel che risulta utile o ai fini di una quotazione, vedasi bolle di borsa, o per ottenere prestiti finanziamenti o aumentare il valore dell’azienda in caso di cessione vendita o compartecipazione. Sempre taroccati sono!!!

  15. Angelo Bergomi:

    Non ho motivi per dubitare della veridicità dei bilanci pubblicati. Ha ragione su una cosa: vanno giudicati con senso critico, quello sì.
    Comunque se ci sarà occasione sarebbe interessante discuterne, perchè no?
    Saluti.

  16. The Punisher:

    @ Fulvio Vittorio…è sempre triste constatare, e lo dico da rovatese, come i rovatesi facciano di tutto per tirarsi le martellate nelle parti basse… salvo poi lamentarsi. Lamentarsi con la classica frase da rovatese ” e ma a Rovato non c’è nulla” oppure “Rovato è un paese morto” e sempre questi tipici rovatesi non muovono un dito per il loro paese.
    Con questa mentalità “idiota” abbiamo perso l’ospedale, il teatro/cinema, la guardia di finanza (che forse ritorna) e un sacco di altri treni.
    Cogeme è un’azienda storica rovatese, importante per lo sviluppo di Rovato, concorrenziale con colossi come ASM prima e ora con A2A. E’ una realtà importante come lo è il Pastificio Pagani, la Rimach e le altre piccole aziende di Rovato. Queste aziende hanno creato posti di lavoro e sviluppato Rovato e su questo non ci piove. Signor Fulvio Vittorio si rende conto e parlo solo a livello di immagine ( non parlo della sua affermazione sui posti di lavoro perchè la reputo un offesa all’intelligenza e alla gente che lavora) cosa significherebbe per Rovato veder chiusa la Cogeme? Lo sputtanamento nei confronti degli altri comuni? Prima di fare certe affermazioni si dovrebbe contare fino a 10 e poi ricontare.
    Adieu!

  17. Fulvio Vittorio:

    Ringrazio il sig. Bergomi per la disponibilità mentale a valutare con senso critico quello che ci viene offerto e discuterne.
    Punisher forse Lei non si è accorto che Rovato,Chiari,Palazzolo s/o Ospitaletto, Iseo e tutti i paesi inseriti fanno parte di una unica macroarea che si scambia già una serie di servizi ( es.andiamo a Chiari per la ragioneria ma i clarensi vengono a Rovato per il liceo). La mentalità come la sua ha fatto si che nel tempo ogni paese si fosse dotato delle strutture che Lei cita con il risultato che alla fine hanno fallito tutte quando sono arrivati imprenditori (vedi porte franche) che non hanno lavorato sul singolo paese ma sul bacino d’utenza che è una cosa diversa e a cui faremmo meglio ad abituarci tutti in tempi rapidi.Le aziende seguono la convenienza non la “cittadinanza”,guardi quante aziende italiane sono andate nei paesi dell’est eurpeo fregandosene della nazionalità. In un mercato globalizzato come quello attuale la scelta non è più salvare tutti posti di lavoro costi quel che costi con il risultato di non salvarne nessuno,ma salvare quelli possibili riuscendo a mantenersi sul mercato in modo veritiero e cercare di crearne di nuovi . Per un “pastificio Pagani” che muore o langue nasce un “Valdigrano” più moderno sotto tutti i punti di vista e quindi più competitivo in quel mercato specifico. Io non voglio offendere nessuno ma troppe volte le persone si sentono arrivate e procedono senza stimoli convinti che tutto sia dovuto. Non è dovuto un bel niente tutto va conquistato e una volta conquistato va manutenuto con continuità, impegno e capacità di migliorarsi anche sotto il profilo meramente economico perchè vede gli stipendi si pagano con i profitti non con le chiacchere o con le melinconie del tempo che fu.
    Gli utili o le perdite di COGEME caro signore saranno creati sul territorio ma andranno nelle casse della Holding e non credo che saranno spesi qui. Era meglio una COGEME meno ingorda meno politicizzata che prendeva e creava ricchezza sul territorio. E quando ci saranno tagli da fare sarà la Holding a decidere dove farli…..

  18. massimo:

    Solo un piccolo spunto.
    la gestione della sicarica (pessima) ha senz’altro generato utili ma il paese cosa ne ha ricavato?
    E nei bilanci della Cogeme quanto ha pesato la riapertura della discarica ?

  19. cittadino:

    Io abito in zona cimitero e sinceramente la discarica non mi pare sia stata gestita male, anzi. Molti altri della zona non sapevano nemmeno fosse stata riaperta. Va ricordato che è stata riaperta per un obbligo imposto dalla provincia comunque non perchè il comune ne avesse voglia. E, mi risulta, lo ha fatto inserendo i codici di rifiuti meno problematici. Mi pare dimostrazione di serietà: avrebbe potuto accettare ben altre tipologie di rifiuti e guadagnarci molto ma molto di più. Immagino che lo stesso valga per i blianci di Cogeme.

  20. massimo:

    La discarica è stata riaperta perchè doveva essere messa in sicurezza non avendo la pendenza minima necessaria al deflusso delle acque.
    Definisco pessima una gestione che chiude una discarica (dove in realtà nessuno sa cosa ci sia entrato) per poi doverla riaprire a distanza di alcuni anni.
    Per quanto riguarda i bilanci intendevo dire che un bilancio non deve stare in piedi grazie agli introiti derivati da una riapertura straordinaria di una discarica perchè si tratta di un evento che, si spera, non dovrebbe accadere ogni anno. E l’anno prossimo la discarica dovrebbe chiudere.
    E’ da questa considerazione che nasce l’interesse a conoscere il peso della voce discarica nei bilanci Cogeme.
    Per quanto riguarda i disagi della discarica cocosco qualcuno che volendo, legittimamente, cambiare aria non è in grado di farlo perchè vendere una casa fronte discarica non è propriamente semplice volendo ricavarci i soldi necessari perlomeno ad estinguere il mutuo.
    Non entro poi nel merito su problemi di salute che potrebbero riguardare gli abitanti della zona, ricordo solo che alcune case distano 50 metri dalla discarica.
    Ma è una storia lunga … spero solo che si chiuda effettivamente e definitivamente nei termini previsti

  21. Fulvio Vittorio:

    Ecco perchè dico che i bilanci vanno “interpretati”……….

  22. CECOBEPE CENTRODESTRA:

    ma l’angelo chi è?il veltroncino locale dalla carriera veloce o il cavalier servente di una holding privata che fa solo una cosa:tutti i suoi interessi fino in fondo; oppure è una sorta di giano bifronte col cuore a sinistra e il portafoglio a destra ?

  23. Angelo Bergomi:

    Chi insulta senza nemmeno firmarsi non è sicuramente degno del mio rispetto, a differenza di altri che invece intendono intavolare una discussione seppur partendo da punti di vista diversi dal mio.
    Se lo ricordi.

  24. xyz:

    Caro Massimo, ringrazi pure il caro Manenti che in 6 anni ha fatto entrare in quella fogna rifiuti che evidentemente non erano quelli permessi. Altrimenti non si spiegherebbe un abbassamento repentino della discarica in così pochi anni.
    E gli stessi che adesso si stracciano le vesti (non sto parlando ovviamente di lei) dov’erano all’epoca manentiana? Capaci a fare le barricate quando non serve? E le concessioni a edificare a meno di cento metri dalla discarica? Chi le ha rilasciate?
    E poi permettetemi una osservazione. Ma anche coloro che hanno acquistato casa a 60 metri dala discarica, non l’avevano forse vista?
    Di tutt’altro paio di maniche la situazione di chi aveva la casa lì prima della discarica.

  25. massimo:

    Ripeto è una storia lunga che ormai ognuno racconta a modo suo.
    La conclusione è che come spesso accade in Italia la responsabilità è sempre di qualcun’altro.
    Ma mi chiedo di fronte al cittadino non dovrebbe essere responsabile il comune, inteso come istituzione, indipendentemente da chi fosse il sindaco? E se il comune, in quanto istituzione, ravvisasse delle “anomalie” negli atti un sindaco, o di un assessore, o di un ente, che hanno male amministrato, non dovrebbe in qualche modo cercare di tutelarsi, e tutelare i cittadini di cui deve innanzitutto garantire il diritto alla salute, e far emergere le responsabilità personali?
    Perchè deve restare tutto a livello di insinuazioni, ipotesi, congetture, che in quanto tali sono facilmente respinte dal presunto responsabile?
    Perchè nessun serio accertamento dei fatti?

  26. xyz:

    Guardi che quello che dice è vero fino ad un certo punto. Al caro Manenti e soci hanno imposto di pagare 200.000 € per lo spettacolo pirotecnico da lui voluto. Le controparti, comune e ditta, hanno ricorso e hanno ottenuto la condanna.
    Le controparti attuali (cittadini che abitano nei pressi della discarica) potrebbero benissimo riunirsi e fare una bella denuncia contro chi autorizzò certe cose.
    Saluti.

  27. massimo:

    E’ proprio questo il punto perchè deve agire il semplice cittadino quando la tutela della salute è il primo dovere di un sindaco?
    Perchè non è il comune, ripeto in quanto istituzione, a farsi carico di tutelare i propri cittadini?
    Mi creda sono perfettamente coscente che un simile ragionamento è pura utopia ma mi piacerebbe che almeno i privati cittadini lo condivedessero senza doversi sentire in dovere di difendere sempre e comunque il sindaco o lo schieramento che hanno votato (non mi riferisco a lei in particolare ma più o meno a tutti i partecipanti a queste discussioni).
    E poi mi scusi una cosa sono i fuochi d’aritficio altra cosa e ben più grave è la salute.

  28. Fulvio Vittorio:

    Grazie Massimo vedo che Lei è vicino alla mia filosofia. Chi ha sbagliato paghi. Ma sa quale è il vero problema che le istituzioni sono da sempre forti con i deboli e deboli con i forti per cui quando devono agire come istutizioni cosa fanno scaricano tutto sulle spalle del singolo cittadino e sa perchè? Se questi è solo e normalmente poco informato e poco avvezzo ai giochi di palazzo alza un pò la voce e poi lascia perdere.
    Concordo e sono solidale con Angelo relativamente agli insulti gratuiti che fortunatamente innalzano solo chi viene colpito e mai chi colpisce.Quindi pur pensandola in mdo diverso dal suo in questo caso mi schiero con Lei.

  29. tonno:

    I servizi Lhg-Cogeme.
    Io abito a cazzago, ieri sera ho aperto la posta del giorno (non potendo essere tornato a casa a pranzo) e mi torvo la bolletta del gas metano. LEggo e con stupore la data di scadenza riportata è del 12.03.2008. L’ho ricevuta ieri e ieri dovevo pagarla. Manca solo che mi addebitino la mora! MA una famiglia deve avere a disposizione quasi 300 € da un giorno all’altro. QUesto si che è un servizio. Fattura del 20.02.2008 arrivata il 12.03.2008 e spedita da Pavia.

  30. xyz:

    E ne avrebbe colpa cogeme se una lettera ci impiega così tanto tempo ad arrivare a casa sua. Non sono qui a lodare Cogeme che le sue carenze le ha eccome, ma mi sembra che si parli di un assurdo.

  31. giovanni_ghidini:

    ma fa sito almeno che ta set bu apena de tegner la resu a senso unico

    è possibile che non hai rispetto nemmeno per un fatto accaduto ad un utente e un cittadiono.

    ma ch roba
    è

    Cogeme ha fatto una scelta imprenditoriale, che è abbastanza diversa da quella di azienda di servizi municipalizzatio; a differenza di ASM per esempio , a mio parere raccoglie tanto ma no redistribuisce nulla agli utenti pagatori; in camp’agna elettorale avevamo analizzato abbastanza bene la situazione,

    Raccolta differenziata, va fatto uno storno sulla tassa rifiuti di chi la fa molti comuni , specilmente in emilia romagna si sono dotati di strumenti tecnologici (cogeme informatica inve3ce delle piantine poteva studiare quello) che permettono di registrare la quantità di raccolta diferenziata fatta da ciscun nucleo familiare in modo di stornare in maniera proporzionale dalla tassa dei rifiuti.

    basterebbe 1 euro che fosse uno per far vedere la buona volonta invece niente acquisizioni sempre più importanti e basta.

    un piccolo esempio ma come realizzarlo se le presidenze o le cariche sono gestite politicamente (ci lamentiamo dello stato italiano) e non m per meriti imprenditoriali o gestionali delle persone.

    credo che si debba fare una riflessione su ciò che venne creato anni fa dal Sig. Castelvedere e con che progetto, mi sembra stiamo andando fuori strada.

  32. Angelo Bergomi:

    Ritengo che la partenza della raccolta differenziata porta a porta possa dare un input in tal senso. L’idea di pagare meno se si differenzia da un lato dovrebbe consentire la diminuzione della produzione di rifiuti indifferenziati e dall’altro incentivare il differenziamento. La tecnologia dovrebbe permettere di limitare il comportamento dei soliti furbi.
    Su cosa sta diventando Cogeme mi sono più volte espresso: era meglio accettare una soluzione federata con altre realtà e continuare ad esistere o scomparire divenendo società controllate in gruppi molto più grandi?
    Sapete che ho sempre visto di buon occhio la prima soluzione, senza la pretesa di imporre la mia opiniojne agli altri.

  33. FOIA:

    Caro Fulvio Massimo. Certo belle le Porte Franche, bello il multisala. Chi non è ha mai usufruito almeno una volta. Volevo solo farle notare che una sala cinematografica comunale non è solo un cinema (altrimenti non ne esisterebbero più vista la concorrenza delle multisale) ma un luogo di cultura, un luogo dove non passa solo l’ultimo film di boldi e de sica ma dove possono essere portate rassegne cinematografiche, proiettati film di giovani registi (magari anche locali), organizzate conferenze sui temi pià svariati, concerti, ecc.

    Pensare solo ed esclusivamente nei termini di logiche di mercato porta troppo spesso a conclusioni affrettate come la sua.

    Si può parlare di buone o cattive gestioni delle cose pubbliche ma dire che un multisala sia a prescindere migliore di una piccola e modesta sala comunale mi sembra veramente riduttivo.

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