Monte Orfano: infestato dalla fastidiosa processionaria?

p3020083.JPGUna nostra attenta lettrice ci ha segnalato, da sua esperienza diretta, la possibile presenza sul Monte Orfano di un ingente quantità di particolari bruchi. La nostra concittadina ci ha spiegato che, nella giornata di domenica 2 marzo si è recata sul Monte Orfano per una passeggiata. Ha iniziato il cammino partendo da Rovato e concludendolo allo Zocco di Erbusco. Lungo il tragitto afferma di aver incontrato “milioni” di processionarie (un insetto simile ad un bruco) che sostanzialmente infestavano ogni angolo. La donna ha anche sostenuto che non erano stati apposti cartelli, né in territorio rovatese né altrove, che segnalassero la presenza dello spiacevole animaletto.

I mezzi a disposizione di Rovato.org non ci consentono di stabilire con certezza se gli insetti fotografati dalla donna, e mostrati qui a lato, siano realmente “processionarie”.Stando a quanto siamo riusciti ad apprendere fino ad ora dalla signora e da testi scientifici, la notizia ci è sembrata quantomeno plausibile. Restiamo comunque a disposizione di chiunque abbia notizie o conoscenze in grado di scogliere questo dubbio.

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MA CHI E’ LA PROCESSIONARIA? PERCHE’ E’ “FASTIDIOSA”?
La c.d. processionaria è un insetto lepidottero, i cui nidi (bianchi e cotonosi) sono ospitati per lo più sui rami alti ed esposti al sole dei pini e dei cedri. A partire indicativamente dall’inizio di marzo fino alla fine di aprile a seconda delle condizioni climatiche le larve, contenute a centinaia in ogni bozzolo, lasciano questo nido e si dirigono verso un luogo adatto in cui interrarsi per trasformarsi col tempo in crisalide e poi in adulto. Ed è questa migrazione dalla pianta al luogo di mutazione a dare il nome gergale di processionaria. Le Traumatocampa Pityocampa (nome scentifico della processionaria) si muovono infatti in fila indiana, come se fossero “in processione”.

L’insetto non è totalmente innocuo. Il contatto diretto con le larve o con i peli dispersi nell’ambiente può dare luogo sugli uomini, anche a distanza di alcune ore, a reazioni allergiche ed epidermiche. Sugli animali gli effetti possono essere anche mlto più gravi. Ed il periodo di maggiore pericolo è proprio questo, quando le larve abbandonano i nidi invernali.

22 Commenti to “Monte Orfano: infestato dalla fastidiosa processionaria?”

  1. Stefania:

    Noooo, di nuovo il Monte Orfano che brulica di insetti….
    E’ già spennacchiato moltissimo,ci manca soltanto che esondi d’insetti !!!

  2. destrorso democratico:

    fra due settimane è pasqeutta, che si fa? monte chiuso???

  3. Franco:

    Immagino che le processionarie non siano insetti immortali, basterebbe una bella disinfestazione penso

  4. geko81:

    basta farla al volo, ricordate lo schifo di qlc anno fa?

  5. CECOBEPE CENTRODESTRA:

    ma a rovato non esiste per caso una specie di assessorato all’ambiente che dovrebbe darsi da fare in tempo,prima che si sia noi tutti seppelliti da una montagna di vermi pelosi? anzichè perdere tempo ad imbastire marce della pace strumentali sul monte ,a costruire torrazzi sul monte che sono un insulto al buon senso e a favoleggiare di percorsi vita rimessi in ordine sarebbe meglio andare una volta all’anno sul monte non a sproposito e rendersi conto dello stato di abbandono ivi esistente.

  6. gargamella:

    caro cecobepe….concordo sul fatto che si potrebbe fare qualcosa per questo problema…..
    però nn accetto che tu definisca la marcia della pace, che ormai si svolge tutti gli anni in questo periodo e che quest’anno è anche impreziosita dall’iniziativa della piantumazione del kaki, un gesto strumentale ed inutile……..saranno molto più utili i “fichi d’india”, le risottate le cene di partito e cose simili……

    la marcia è una iniziativa a-partitica poichè la pace è un valore universale……quindi nn vedo come possa essere strumentalizzata…
    non credo che una persona manfesti il suo desiderio di pace e non violenza solo per fini secondari…..inoltre la marcia è organizzata dal “tavolo della pace” che durante tutto l’arco dell’anno organizza incontri, dibattiti e convegni con uomini di cultura per sensibilizzare la gente alla tematica della pace……

    quindi se vuoi muovere un’ennesima critica alla amministrazione comunale fai pure……però per favore nn criticare una iniziativa molto ben organizzata e che si preannuncia anche interessante ed istruttiva……
    saluti

  7. daniela:

    a rovato c’è l ufficio ecologia e sotp.

    Il problema è che il monte è da troppo tempo lasciato da solo.
    I comuni di rovato coccaglio cologne erbusco cosa fanno per nn fare morrie il monte?che fine ha fatto il progetto di anello pedemontano attorno al monte???

    4 giunte dove ci sn dentro esponenti di centrosx e questo il risultato..

    sono delusissimo da voi, davvero.

    il monte è uno schifo ed è li da guardare, per fortuna c’è almeno il cai che ha sistemato il sentiero.

    non basta fare un piazzale, date vita al monte!!!!

  8. Angelo Bergomi:

    Segnalo che proprio i quattro comuni da lei segnalati in collaborazione con Legambiente questa estate attiveranno un campo di lavoro. Legambiente lombardia invierà a Rovato una quindicina di ragazzi (anche stranieri) che, appoggiandosi logisticamente alla sede de Il dito e la Luna, provvederanno ad adempiere un progetto di riqualificazione del monte. Per loro rappresenta un’esperienza, per i comuni comunque una possibilità di intervenire sulle porzioni di progetti che si intendevano concretizzare. Anche il comune di Rovato fornisce il suo contributo economico per la realizzazione del campo. Un ringraziamento va dato anche al Gruppo Tutela Ambiente di Rovato che ha permesso il realizzarsi del campo scuola.
    Una volta tanto c’è chi premette il “fare” al “criticare”.
    Saluti.

  9. AB:

    @ daniela:
    dovresti almeno ricordare che uno dei primi atti della giunta Manenti è stato quello di uscire dal Consorzio del Mote Orfano, perciò direi che la giunta di destra è stata molto peggio anche in questo.
    Poi sicuramente questo problema che si pone ogni anno va risolto indipendentemente dal colore politico dell’amministrazione comunale.
    Va affrontato da tutti e 4 i paesi però (dunque dal Consorzio), altrimenti non ha alcun senso, non credi?

    saluti

  10. Stefania:

    L’AMORE PER IL NOSTRO MONTE non ha bandiera politica…o lo si ha (l’amore) o non lo si ha.
    O si provvede a tenerlo curato o non si provvede…
    E’una qualunquaggine lasciarlo a se stesso…
    Comunque Cottinelli è una persona che non se ne frega, basta farglielo presente…

  11. Stefania:

    Ma è vera la leggenda che riguarda il Monte Orfano (mi diceva mia nonna) che nasconde qualcosa di extra-ordinario dentro il suo cuore per cui Dio lo ha castigato a rimanere spennacchiato e a brulicare di insetti ?!
    Se qualcuno conosce qualche leggenda o questa che ho appena raccontato (in maniera un po’ stringata) scriva,prego…

  12. daniela:

    @ stefania io sapevo che era stato scacciato dai monti delle valli perchè brutto e spelacchiato, perciò orfano..

    al di là della leggende, non mi interessa il colore politico sono stufa che tutto sia bianco e nero

    mi interessano le cose fatte bene

    e quest’amministrazione NON ha fatto bene per il monte. stop.

    ps: il parco di s.stefano(bellissimo) e il piazzale( idem) non sono il monte, io parlo dell’aspetto naturalistico/ambientale e non urbano, tutto qui.

    Il fatto che tu paragoni cottinelli a manenti è (politicamente) avere scarsa considerazione di questo sindaco.

    sono stufa anche di sentire dire che “chi c’era prima era peggio, quindi non vi lamentate” io mi lamento eccome perchè ho votato una lista CIVICA che alla base ha/aveva la volontà di operare x il bene del paese e non perchè “gli altri erano peggio”.

    ciao a tutti

    daniela

  13. AB:

    @daniela:
    non posso che darti ragione sul tuo secondo ragionamento, ti invito però a rileggere il tuo post iniziale e non sembra proprio che non ti interessi il colore politico della giunta, ecco il perchè della mia argomentazione sul “prima”.
    convengo con te che il problema esiste e va sanato, da chiunque amministri.

    saluti

  14. Stefania:

    La leggenda è una leggenda di tipo religioso.
    Dio avrebbe fatto cadere dal cielo, un diavolo gigante, che voleva prendersi le anime dei Rovatesi, nemico del bene di Rovato ….. e una volta schiacciatogli la testa lo avrebbe sepolto sotto tutta la terra del Monte Orfano, lasciandolo marcire per i secoli avvenire.
    Nel cuore del Monte Orfano si possono trovare i resti marciolenti di questo diavolo.
    Praticamente il nostro amatissimo Monte sarebbe la tomba di un gigante diavolo vissuto e ucciso 4000 anni fa.
    Ecco perchè sul Monte abbiamo l’antico Convento e l’antichissima chiesa di San Michele Arcangelo, che Dio avrebbe messo (a sigillo) per attirare le anime,dei fedeli, che lasciata la via storta possano seguire l’illuminazione in Maria (Vera Nemica di satana) e nel suo Angelo.

    BELLA NO ?!

  15. mompracem:

    Non è certo colpa di Cottinelli se qualcuno (non so chi, chiedo perdono) tempo fa ha deciso di introdurre sul Monte Orfano dei pini neri, che sotto i 500 metri di altitudine sviluppano la processionaria con straordinaria semplicità (il Monte è alto al suo vertice 452 m.). Non voglio poi nemmeno immaginare cosa può costare effettuare dei trattamenti su un’area tanto vasta. Certo qualcosa sarebbe da fare, ma temo che affrontare la cosa comporti costi proibitivi, col pericolo che ogni anno il simpatico vermetto si ripresenti…

  16. CECOBEPE CENTRODESTRA:

    a noi le favole da asilo non interessano proprio un bel niente;o pensate di risolvere il problema propinandoci una fiaba?anzichè fare le biciclettate per rovato andate sul monte con secchi e rastrelli a mettere in atto le teorie ecologiche del pecoraro !

  17. biondino:

    Penso che per risolvere il problema sia necessario un intervento piuttosto deciso.
    Le “gatole” in questione sono processionarie. Per disinfestare forse serve un aereoplano. Però si fa su tutto il monte, non è che lasciamo fuori la parte di Coccaglio o quella di Cologne: dimenticavo, Rovato è uscito dal consorzio…
    Gli abeti neri sono fuori posto, vanno sostituiti: niente paura, non serve abbatterli, stanno marcendo tutti da soli…
    E prima di decidere che cosa piantare, meglio sentire un agronomo e un geologo, prima che qualche genio riempia il monte di coreografiche palme tipo Miami o di miserissimi olivi di Puglia mandati a morire lontani da casa.
    Io, tanto per esprire un parere gratis, ci metterei i noccioli, che prendono alla svelta, fanno ombra, e pure le nocciole. Al parco di Cologne ce n’è una piccola piantagione, provate a farci un giro. Naturalmente, sotto i noccioli non cresce l’erba. Ma sul monte l’unica erba che si trova d’estate è quella che si portano i ragazzi.

  18. Ottavio:

    Per Mompracen

    Alla fine della guerra, il Monte era completamente spelato, ogni arbusto e albero erano stati usati come combustibile.

    Si decise di piantumare con alberi ad alto fusto di montagna, e la scelta si è rivelata sbagliata. Anche nei giardini di alcuni rovatesi si trovano pini, ora di proporzioni notevoli, che sono pesci fuori dall’acqua.

    Speriamo che i prossimi interventi siano più rispettosi della natura e delle sue esigenze. Certo è che il terreno argilloso del Monte, la carenza d’acqua, le pendici scoscese non sono molto favorevoli ad una facile scelta degli alberi da mettere a dimora.

  19. GNAM GNAM:

    Perchè non tiriamo su tutti i brutti alberi e sul monte non ci piantiamo tutte castagne?
    A mezza collina dovrebbero crescere bene (una volta crescevano sulla collina dietro a Erbusco), sono alberi belli e poi fanno le castagne.

  20. CECOBEPE CENTRODESTRA:

    ho capito che noccioli e castagni sono piante autoctone idonee al nostro bel monte,ma è anche vero che per dei volgari vermi pelosi non si può eliminare sic et simpliciter un patrimonio di conifere,anche se piantato forzosamente(se non vi sono smentite,durante il ventennio);ma che i nostri cosiddetti amministratori la smettano per un attimo di cementificare il territorio e vadano almeno una volta a mettere il naso sul montorfano a vedere la triste realtà delle cose!!

  21. Biondino:

    Ventennio? In biblioteca era esposta una fotografia formato poster (non so se c’è ancora) risalente al dopoguerra e il Monte era netto netto, neanche un cespuglietto, aveva la chioma che trovi sulla testa dei pelati.
    No, mi sa che i pini li hanno piantati dopo.

  22. Informato:

    nel ventennio e sotto la guerra il monte è stato disbocato per la legna.
    Dopo la guerra hanno ripiantato piante non autoctone, ecco il disastro..

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