Sabato 19 aprile: corteo antifascista per le vie del centro storico di Rovato

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Tavolo Antifascista della Franciacorta. La manifestazione dovrebbe partire alle ore 15 dalla stazione fs per muovere verso il centro cittadino. Gli organizzatori non ci hanno ancora comunicato il percorso.

“Già nell’autunno 2007, con le prime sceneggiate dei filo-nazisti di Forza Nuova a Rovato, il Tavolo Antifascista Franciacortino organizzò una mobilitazione di due giorni in cui si denunciava il clima di forte intimidazione legato al riemergere dell’estrema destra anche nella nostra provincia.

A distanza di sei mesi la situazione si è di molto aggravata. Basti dire che alcuni militanti antifascisti rovatesi hanno subito delle pesanti minacce, che sono arrivate all’uso delle armi da fuoco, con alcuni spari, per ora solo dimostrativi, contro la vetrina del negozio di persone attivamente impegnate, in particolare, nel promuovere iniziative insieme al Tavolo della pace della Franciacorta. Episodi come questo non sono casi isolati e ci ricordano che sottovalutare la tradizione storica del ricorso alla violenza da parte del nazifascismo sarebbe un grave errore.

Noi pensiamo che sarebbe semplicistico ed errato attribuire la responsabilità del clima che si cerca di instaurare a qualche ragazzo esaltato, od anche alle manovre di qualche singolo personaggio più o meno pittoresco. Il pericolo che noi vediamo, ed il suo rimedio, secondo noi, non consiste nell’individuare un nemico semplice, una persona od alcune persone, alle quali attribuire la colpa di questi episodi. Noi leggiamo in questa situazione uno scenario complesso, un clima che può coinvolgere ogni ambito sociale, e che giunge a volte a coinvolgere alcune amministrazioni locali ed altre istituzioni, costituito da isterie razziste, continue emergenze securitarie, diffidenze, pregiudizi, strategie repressive e discriminatorie, che colpiscono ormai non solo i migranti e gli emarginati ma tutti coloro che vengono reputati diversi o che si permettono di esprimere forme di dissenso.

Nostro obbiettivo è bloccare quest’isteria, inceppare l’ingranaggio che vede in tutto ciò che è diverso e complesso un possibile problema. In questo ci richiamiarro ai valori costituzionali antifascisti, messi in discussione dal revisionismo storico, che sempre più apertamente, e con la connivenza a volte di parti politiche e sociali ben più ampie delle formazioni e dei gruppuscoli che si richiamano apertamente al nazifascismo, pretende di mettere sullo stesso piano chi ha combattuto contro il fascismo, dando vita alla Resistenza, e chi era schierato dall’altra parte. Lo spazio che le formazioni neofasciste vogliono occupare è rimasto in parte sguarnito anche per responsabilità di questo revisionismo storico, della falsificazione della storia.

Noi invece continuiamo a rivendicare il ruolo fondamentale della lotta partigiana per la nascita della nostra repubblica, e con questo spirito invitiamo a vigilare sulla Costituzione e sulle libertà democratiche. Per questo invitiamo la cittadinanza a scendere in piazza:

SABATO 19 APRILE

ORE 15 PIAZZALE DELLA STAZIONE FS - ROVATO

CONTRO IL RIEMERGERE DELL’ESTREMISMO DI DESTRA

PER RESPINGERE LE MINACCE E LE INTIMIDAZIONI

PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA

CONTRO IL RAZZISMO DI CHI ODIA OGNI FORMA DI DIVERSITÀ

il tavolo antifascista della franciacorta”

20 Commenti to “Sabato 19 aprile: corteo antifascista per le vie del centro storico di Rovato”

  1. FORZA NUOVA:

    Questo sabato pomeriggio Rovato sarà disturbata da un simpatico e carnevalesco corteo antifascista.
    Questa manifestazione dimostra ancora una volta come i centri sociali, ormai in rappresentanza solo di se stessi, facciano della contrapposizione fascismo-antifascismo l’unico motivo di esistenza militante, e, come ampiamente dimostrato nell’ultima tornata elettorale, si siano ormai allontanati dalle istanze sociali dei cittadini e dei lavoratori dedicandosi troppo spesso a stranieri e omosessuali, mettendo da parte la “politica al servizio del popolo” per dedicarsi ad attività ideologiche, ludiche ed autoreferenziali.
    Comoda militanza quella del drogarsi ascoltando mediocre musica nel proprio covo sociale, giustificando la propria in-esistenza politica attraverso, in questo caso, Forza Nuova.
    Speravamo che, come qualche volta accade, anche i nostri Beppe e Marco cercassero di sfuggire dalla logica di sistema che si serve della tensione da opposto estremismo per offuscare il popolo assopito, ma evidentemente, o per ignoranza o per servilismo, anche questa volta li vediamo come degni rappresentanti dei più ringhianti cani urlanti a difesa del sistema stesso.
    Dove sono stati negli ultimi anni questi personaggi? Cosa hanno fatto o almeno cercato di proporre per Rovato e la Franciacorta a parte qualche concerto rumoroso, qualche convegno sulle ricette biologiche o qualche trasferta disobbediente fuori provincia?
    Il popolo ha bisogno di idee che possano affrontare la realtà, di riprendersi la propria dignità sociale, di uno slancio identitario, non di cortei fascisti o antifascisti.
    Anche se si tratta di un diretto e pretestuoso attacco nei nostri confronti, sabato pomeriggio Forza Nuova non si prenderà nessuna piazza per contestare questa pagliacciata, negando appunto la partecipazione di fatto a quel teatrino che, con l’agognato appoggio “rivoluzionario” delle istituzioni locali, si è voluto mettere in campo. Noi non rispondiamo allo squallido tentativo di innalzamento della tensione tramite l’invenzione sistematica di minacce (addirittura chiamando in causa pistole e spari) perché crediamo semplicemente che il ricorrere a tali mezzi misti tra il vittimismo e la calunnia testimoniano come l’avanzata costante di Forza Nuova anche nelle realtà politiche della provincia sia costante e incontrastabile.
    Come sempre Forza Nuova proseguirà per la sua strada, stando vicino alla gente e dalla parte della gente, denunciando i problemi sociali epocali (vedi società multirazziale e crisi economica) e cercando di dare le proprie soluzioni, in alternativa a chi da sempre nel migliore dei casi abbaia al vento, mentre nel peggiore si accuccia, servile e bavoso, ai piedi dei poteri forti.
    Siamo sicuri che a partire da sabato pomeriggio la nostra forza e la nostra presenza potrà solo che aumentare. Siamo sicuri che quello che dovrebbe intimorirci, ci darà ancora, se possibile, più slancio militante per affrontare questi “anni decisivi” per il futuro nostro e dei nostri concittadini.
    Tanto per cominciare, e per sfruttare a pieno la pubblicità che arriverà grazie ai nostri amici compagni, comunichiamo e confermiamo che entro il mese di maggio (finalmente!) sarà inaugurata proprio a Rovato la sezione forzanovista della Franciacorta, naturalmente alla presenza del nostro Segretario Nazionale Roberto Fiore.

    Nicola Piva
    Responsabile Forza Nuova Rovato-Franciacorta
    Luca Castellini
    Responsabile Provinciale Forza Nuova Brescia

  2. xyz:

    Intanto interpretate tanto bene le istanze della gente che sia a Brescia alle comunali che alle politiche siete stati spazzati via senza se e senza ma.
    E per spazzati via intendo dire che la gente non sa nemmeno chi siate.
    Nel frattempo la manifestazione che è innanzitutto la volontà di affermare certi principi fondanti su cui si basa la Costituzione repubblicana innanzitutto non è rivolta, per come l’ho intesa io, a denigrare qualcuno ma ad affermare dei principi. Che vi piaccia o no l’Italia ha abiurato il fascismo: punto e a capo.

    La presenza di certi ragazzetti ai consigli comunali e alle assemblee pubbliche col sorrisino sulle labbra che non sono in grado però di spiaccicare due frasi di fila per spiegare il proprio pensiero se non attraverso dei gazebi presso i quali sono più le forze dell’ordine che i presenti organizzatori non mi tocca. La democrazia è altra cosa se non l’avete capito.

  3. Tiziano:

    …Il popolo ha bisogno di idee che possano affrontare la realtà, di riprendersi la propria dignità sociale, di uno slancio identitario, non di cortei fascisti o antifascisti….

    C’è chi diventa grande, c’è chi rimane piccolo, schiavo di una ideologia che è solo fine a se stessa. Sono quelli che fanno parte del quarto settore dell’economia. Dopo i contadini, gli operai ed il terziario, arrivano loro. Gli inventori di problemi e catastrofi inesistenti, che però consentoro loro di sentirsi in vita e anche utili. Fancazzisti e sparacazzate insieme. Non è geniale?

  4. ale m.:

    che tristezza..effenne..mi dispiace però che gli si dia così tanto spazio..

    proposta: perchè r.org non fa una videointervista a f.nuova rovato per dirci cosa propone???

  5. mangusta:

    dovrebbero fare un confronto all’americana: 9 rovatesi presi a caso ed 1 di forza nuova chiedendo quali sono i problemi della gente, poi vediamo quando coincidono!

  6. neskens:

    ennesima uscita inutile di forza nuova, tanto per farsi un pò di pubblicità, poichè anche fn non scherza come inesistenza politica..

    a maggio la nuova sede ? vediamo, se è come l’ultimo annuncio mi sa che arriviamo al 2010, minimo.. povero fiore deve continuamente spostare l’importante impegno sulla sua agendina..

    a proposito di soluzioni, come va l’inchiesta sui fatti di rimini ?.. hanno beccato qualche camerata ?

  7. Tiziano:

    Per non essere frainteso, che qui i il livello è undertera. I fancazzisti sono quelli che fanni i cortei antifascisti nel 2008.

  8. aahhah:

    si è visto il risultato elettorale di chi ha pensato solo ai (neri ), ricchioni e antifascismo… lasciando a se stessi gli italiani che non arrivano a fine mese…

  9. marco28maggio:

    come ho già scritto in un’altra discussione le battaglie si fanno su cose reali a prescindere dai risultati elettorali (scavalcandoli).
    in questo caso le questioni sono 2:
    1. le minacce troppo pesanti per essere ignorate a barbara (presidentessa del tavolo della pace della franciacorta, nonchè da tempo impegnata sui temi del disarmo, delle guerre, del commercio alternativo, dell’ambiente ecc.) che vanno dai colpi di pistola contro il suo negozio fino alle continue lettere di minaccia (l’ultima, ennesima, ieri)
    2. l’attacco sferrato contro larga parte della popolazione che non corrisponde al modello di “UOMO BIANCO ADULTO SANO E BENESTANTE”. Questo attacco è stato sferrato ormai da anni attraverso leggi, ordinanze, “riforme” (o con l’uso di squadracce) contro migranti, omosessuali, lavoratori, donne, giovani, anziani malati.
    volete degli esempi? il sindaco di adro che non concede il “bonus bebe” alle madri non sposate, quello di chiari che espelle cittadini italiani, da anni residenti solo per le origini rom, la bossi fini che spinge tutti i migranti verso la clandestinità e crea manodopera a basso costo che abbassa i salari di tutti (italiani o no), la legge 30 (e Treu) che precarizza il lavoro e diminuisce il salario di molti giovani, la mancanza di tutele per le coppie gay (unici in Europa), la dilagante piaga dei medici obiettori che fanno divenire un calvario l’applicazione della 194, le continue “riforme sanitarie” che sacrificano la cura del malato sull’altare del profitto (sulle vite delle persone)…
    la costituzione su tutti questi temi parla chiaro.
    il corteo di sabato chiaramente ne chiede il rispetto.
    per questo siamo antifascisti.

  10. biondino:

    Ma senti un po’, la libertà di coscienza dei medici che è definita “piaga”…

    Si vede che la Costituzione riconosce solo a qualcuno il diritto di non fare una cosa che ritiene essere immorale. Che piaga, cittadini che non dicono “obbedisco”, ma vogliono decidere con la propria coscienza se sopprimere una vita o meno.

    Sì, forse è il caso di fare cortei in difesa della Costituzione…

  11. pignatta:

    il”dramma”dell’aborto:il dramma è quello del bambino sottoposto a infanticidio con triturazione chirurgica,non della mammina ; ma vedrete che prima o poi la metteremo a posto,la vostra”intoccabile”194.

  12. bonet:

    Vorrei chiedere gentilmente al nostro assessore ai lavori pubblici se si potrebbe mettere dei dossi anche lungo la via Franciacorta perche’ attraversare le strisce pedonali lungo tutta la via e’ un terno al lotto ,non sai se ritornerai a casa.Oppure mettere dei multanova in modo tale da fermare i molti pazzi che sfrecciano a forte velocita’ lungo la via.Aspettando una risposta ringrazio anticipatamente

  13. bonet:

    P.S.:Anche a qualcuno che se ne prende carico grazie

  14. DILLO:

    dopo quello che si legge vorrei fare solo una riflessione:perche’ non si riesce ad avere un dialogo tra comunisti-fascisti -centristi ecc…..perche’ nessuno vuole aprire un dialogo serio e costruttivo dove poter far crescere il paese insieme???

  15. neskens:

    spesso la libertà di coscienza dei medici finisce quando gli aborti avvengono clandestinamente e ben pagati..
    ecco i primi echi dei papisti..come si fa a parlare di infanticidio per un grumo di cellule..
    proposta seria per fermare la piaga dell’aborto, che è soprattutto per la madre: no religione, sì educazione sessuale nelle scuole a partire dalle medie e distribuzione diffusa di contraccettivi e pillola del giorno dopo.. soluzione concreta per problema concreto.. poi i papisti che vogliono seguire la loro morale stiano pure con le zip dei pantaloni ben chiuse, de gustibus..
    idem per combattere il business criminale della droga: legalizzazione totale per la coltivazione e detenzione della cannabis per uso personale, rendere legale il commercio delle droghe tramite farmacie e tabaccherie, magari a monopolio statale o mediante un registro delle ditte produttrici o commerciali autorizzate..se qualcuno comincia ad ululare che le droghe sono socialmente dannose, ribatto che gli alcoolici hanno determinato talmente tanti danni e morti che superano di gran lunga tutte le droghe messe insieme, comprese quelle più pesanti..

  16. RS:

    Perdonate la lunghezza del post.

    Da wiki: “La simpatia nasce quando i sentimenti o le emozioni di una persona provocano simili sentimenti anche in un’altra, creando uno stato di “sentimento condiviso”. Nel significato etimologico, il termine simpatia è usato per la condivisione di sofferenza o infelicità, mentre nell’uso comune esso può anche riferirsi anche ad emozioni positive. In un senso ampio il termine può anche riferirsi alla condivisione di ideologie”.
    Luca e Nicola, avete ragione: la manifestazione di sabato, in questa accezione, sarà simpatica.
    E sarà, in parte, anche carnevalesca. Lasciatemi proporre anche per il carnevale alcune considerazioni, per altro fatte alcuni anni fa e in circostanze decisamente diverse.
    Secondo Bachtin, filologo russo della prima metà del secolo scorso, al carnevale, questo rituale antico e in costante trasformazione nelle diverse epoche, sono strettamente legate quattro categorie fondamentali di senso.
    La prima di queste è “il libero contatto familiare fra gli uomini”, è l’abbattimento di ogni barriera divisoria, di ogni gerarchia che separa gli uomini dal mondo e l’umanità da se stessa.
    La seconda categoria corrisponde all’eccentricità, al desiderio esplosivo e irreprimibile, che trova nel Carnevale piena manifestazione proprio in virtù dell’abbattimento di ogni relazione sociale gerarchica.
    La terza categoria costituisce “le misélliances carnevalesche. Il rapporto libero e familiare si effonde su tutto: su tutti i valori, pensieri, fenomeni e cose. […] Il carnevale avvicina, unisce, collega e combina sacro e profano, sublime e infimo, grandioso e meschino, saggio e stolto, e così via”.
    L’ultima e quarta categoria, conseguente alla terza, è la profanazione: il beffardo movimento che, incurante delle etichette e delle norme prestabilite, riporta tutto e tutti al livello terreno e fecondo della vita.
    In particolare, vi sono due elementi che sintetizzano lo spirito del carnevale: il riso e la maschera.
    Il riso carnevalesco è “un riso di festa” ed esprime nella sua pervasività la caratteristica tipica del carnevale, l’appartenenza “a tutto il popolo […]: tutti ridono, è un riso «generale»; poi, in secondo luogo, è universale, riguarda tutto e tutti (ivi compresi gli stessi partecipanti al carnevale), il mondo intero appare comico, è percepito e conosciuto sotto il suo aspetto comico, nella sua gaia relatività; in terzo luogo, infine, questo riso è ambivalente: è gioioso, scoppia di allegria, ma è contemporaneamente beffardo, sarcastico, nega e afferma nello stesso tempo, seppellisce e resuscita. Questo è il riso carnevalesco”. Vi è in tutto ciò un carattere utopico: il riso carnevalesco, dirigendosi “contro tutto ciò che è superiore”, mette in discussione l’ordine delle cose e del discorso ufficiale ed esprime un libero attacco ad ogni forma di ineluttabilità ed immutabilità, affermando con la sua ambivalenza il diritto alla diversità.
    Vi è poi la maschera: “è il motivo più complesso e più ricco di significato della cultura popolare. La maschera è legata alla gioia degli avvicendamenti e delle reincarnazioni, alla relatività gaia, alla negoziazione gioiosa dell’identità e del significato unico, alla negazione della stupida coincidenza con se stessi; la maschera è legata agli spostamenti, alle metamorfosi, alle violazioni delle barriere naturali, alla ridicolizzazione, ai nomignoli (accompagnati dai nomi); in essa è incarnato il principio giocoso della vita”. La maschera è l’espressione più compiuta e dinamica della soggettività desiderante che rifiuta l’identità imposta dal discorso ufficiale: il coprirsi il volto non è sinonimo di paura e occultamento, o, meglio, lo è solo in parte, poichè di fatto questa pratica offre la possibilità temporanea di svestire i panni quotidiani per diventare ciò che si vuole, come si vuole e, entro certi limiti, quando si vuole.

    Ovviamente queste non saranno le caratteristiche principali del corteo di sabato. Questa è una mia lettura degli aggettivi “simpatico” e “carnevalesco” e in questo prendo la prima frase dela risposta di Luca e Nicola come un augurio.

    ps le minacce non sono state fabbricate se non da chi le ha fatte pervenire.
    pps la manifestazione di sabato non sarà contro FN. Sarà una manifestazione contro la voglia trasversale di fascismo diffuso che si respira ormai da non poco tempo in questo belpaese.

  17. centro destra:

    RS..io sono di centro dx (popolo della libertà) e devo essere sincero..non rinnego assolutamente il ventennio fascista in quanto è stato potatore di idee sociali all’avanguardia e utilizzate anche oggi (vedi case popolari e le 8 ore lavorative) e se voi vedete che la maggior parte della gente la pensa così non potete opporvi..la gente è stufa di sentire castronerie sinistroidi!!!La dimostrazione è al parlamento..dal dopoguerra non era mai esistito un governo senza la sinistra..ci sarà un motivo…e le persone che votano non sono stupide..se l’andazza è stato questo ci sarà un motivo ben preciso..
    Con questo siete liberissimi di fare questo corteo che vedo però fuori luogo…

  18. RS:

    “non rinnego assolutamente il ventennio fascista in quanto è stato potatore di idee sociali all’avanguardia e utilizzate anche oggi (vedi case popolari e le 8 ore lavorative) e se voi vedete che la maggior parte della gente la pensa così non potete opporvi”

    @centrodestra: involontariamente hai ragione, il fascismo è stato, tra le altre cose, “potatore” delle rivolte sociali del biennio rosso. Come poi si ripeterà nel 1980, il popolino, timoroso di perdere il proprio “giardino”, chiede mano ferma contro le rivolte sociali, delega la propria partecipazione nell’agorà politica, anche violenta, a chi promette giri di vite, sicurezza fatta a suon di bastonate&olio di ricino, tolleranza zero, “padroni a casa nostra”, “fuori dalle balle”, “contro la società multirazziale” e via di questo mesto passo. È la paura, figlia di un gretto provincialismo, che vi frega. E vi basta un Borghezio qualunque che sbraita contro gli iman per farvi sentire più sicuri. Non sapete dare nome e senso al sentimento di paura che vi attanaglia, per questo non lo sapete affrontare, per questo acclamate/delegate chi vi promette di fare il lavoro sporco, o come amate chiamarla “la pulizia razziale”. La guerra dichiarata al mondo nell’espressione “ogni Terra ha il suo Popolo, ogni Popolo ha la sua Terra” di FN è un progetto suicida, anzi è già morto, non ha prospettiva se non nel breve termine del sentimento di cieca rabbia che instilla. Non si è mai dato che i popoli restassero ognugno a casina propria (tantomeno che i governi potenti o guerrafondai rinunciassero a colonizzare e invadere territori e risorse di altre popolazioni… ma queste ovviamente sono castronerie di sinistra, nè!?). Il mondo va avanti, oggi più che mai vista la velocità di spostamento acquisita, sugli scambi enormi di merci e sui flussi di persone, ché significa contaminazione, imbastardimento, rimescolamento delle carte, chiamalo come vuoi. Non saranno processi dorotei, pacifisti e colorati. Saranno cazzi amari, perché da una parte non abbiamo ancora prodotto strumenti adatti e a sufficienza per far fronte a questo vertiginoso aumento di complessità (la globalizzazione) e dall’altra perché gli stregoni delle emergenze la fanno ancora da padroni quando si tratta di ipnotizzare il pensiero della popolazione e scaricare le pulsioni irrazionali sui capri espiatori del momento, con il risultato di continue campagne securitarie e ristrettezza di libertà per tutti e tutte.

  19. AB:

    @ centro destra
    mi permetto di ricordarti che le 8 ore di lavoro giornaliero sono una lotta della classe lavoratrice già nei tempi del Fordismo e necessariamente ci si è adeguati anche in Italia, ma non per spirito sociale, altrimenti ti consiglierei alcune letture di storia economica per capire come è avvenuto il tutto.
    ci vuole un po’ meno retorica e un po’ più di cultura, la storia economica è un dato di fatto, non viene scritta infatti solo dai vincitori ma da anime economiche diverse.
    poi ognuno e libero di scegliere la ricetta che più gli aggrada/conviene.

  20. Manifestazione antifascista a Rovato | Rovato.org | Franciacorta, Brescia:

    […] Sono questi i numeri che sabato 19 aprile ha offerto la manifestazione del “Tavolo Antifascista della Franciacorta” che ha sfilato dalla stazione ferroviaria di Rovato fino a Piazza Garibaldi (per le motivazioni clicca qui) […]

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