35enne nel bar con un pugnale: arrestato.
E’ stato arrestato giovedì dai Carabinieri di Rovato R.P., muratore 35enne, di origine albanese, che per oltre mezz’ora ha pesantemente importunato la gestrice del bar “Giusy” di via Spalenza (nel complesso “Boomerang”).
Verso le 16:15 l’uomo è entrato nel bar, evidentemente in stato confusionale, e ha iniziato a ripetere frasi incomprensibili alla barista.
Un tentativo invadente di corteggiamento, aggravato da un particolare non da poco: l’operaio brandiva un pugnale.
Solo dopo qualche decina di minuti la barista è riuscita ad avvertire i militi dell’Arma, anche grazie all’aiuto di un’amica. La donna, giunta nel bar, ha capito dalla faccia della barista che qualcosa proprio non andava ed è corsa ad avvisare i Carabinieri di via Martinengo.
L’arrivo dei militi ha posto fine alla spiacevole situazione, anche se l’incolpevole barista ha dovuto subire anche la reprimenda della fidanzata “ufficiale” dell’uomo, evidentemente non convinta dello svolgersi dei fatti.
Il 35enne è stato comunque tradotto in carcere. Per lui l’accusa è di porto d’armi abusivo e violenza privata aggravata.




















Aprile 20th, 2008 alle 1:04 am
Altro fatto riguardante extracomunitari..ma non importa..poverino..era in stato confusionale!!!!!bisogna capirlo…vero sinistroidi???Alla fine era incapace di intendere e di volee..non può essere condannato……..
Aprile 21st, 2008 alle 8:17 am
..ormai qui in italia il reato non è più un azione personale ma etnica, logica demente che se applicata al popolo italiano dovrebbe escluderci dal consesso degli altri paesi civili..
Aprile 21st, 2008 alle 2:12 pm
X Neskens:
qui di logico c’è solo il fallimento della società multirazziale. Leggiti bene questo articolo se hai voglia (dati del Viminale).
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Dagli stranieri un reato su tre
A delinquere sono soprattutto i romeni
Circa il 35% dei reati in Italia sono commessi da stranieri, con i romeni al primo posto. E sono soprattutto i clandestini a delinquere, mentre tra gli immigrati regolari il tasso di criminalità è in media con quello degli italiani. Questi gli ultimi dati del Viminale, dopo che negli ultimi giorni diversi episodi di criminalità hanno visto come autori proprio immigrati irregolari.
Nel periodo gennaio-agosto 2007 sono state denunciate o arrestate complessivamente 567mila persone, di cui circa 364mila italiani e 203mila stranieri (pari appunto al 35% del totale). Tra questi ultimi, 32.468 sono di nazionalita’ romena. Nei primi otto mesi dell’anno il totale delle segnalazioni riguardanti romeni corrisponde al 5,71% del totale dei reati ed al 16% del totale di quelli commessi da stranieri.
Da poco più di un anno, da quando è entrato in vigore l’accordo di collaborazione tra le polizie italiana e romena, sono stati oltre 1.100 i cittadini romeni arrestati in Italia e più di 2.000 i denunciati. La quota di stranieri autori dei reati è cresciuta con l’aumentare della presenza di immigrati in Italia: ad esempio, nel 1988 la quota di stranieri sul totale dei denunciati per omicidio era del 6%, contro una popolazione straniera residente in Italia dello 0,8%; dieci anni dopo, gli immigrati denunciati per omicidio salgono al 18%, contro l’1,7% degli stranieri in Italia; nel 2006 la quota di stranieri denunciati per omicidio balza al 32%, contro una popolazione straniera del 5%.
Sono romeni, marocchini ed albanesi a commettere più reati. E le tre nazionalità sono anche le più numerose presenti in Italia. Per quanto riguarda gli omicidi, i romeni sono al primo posto (il 15,4% del totale degli stranieri denunciati per questo reato), seguiti dagli albanesi (11,9%) e dai marocchini (9,1%). Anche per le violenze sessuali i romeni sono in testa (rappresentano il 16,2% del totale degli stranieri denunciati per questo reato), seguiti dai marocchini (15,9%) e dai croati (13,9%). Per le rapine in casa, ancora romeni al comando (19,8%), seguiti da albanesi (13,8%) e marocchini (8,7%). Per gli scippi i marocchini sono al primo posto (20,6%), seguiti da romeni (19,3%) e albanesi (6%). Per quanto riguarda i furti d’auto, i romeni tornano in testa (29,8%), seguiti da marocchini (13,2%) e albanesi (8,8%). Per le estorsioni, infine, ancora romeni primi (15%), seguiti da albanesi (11,2%) e marocchini (10,7%).
http://www.tgcom.mediaset.it/c.....0168.shtml
Aprile 21st, 2008 alle 3:25 pm
Beh, se tanto mi dà tanto, 2 crimini su 3 sono commessi da nostri connazionali.
Persone che non dovrebbero avere problemi di inserimento o di cultura o di religione o di razza.
Ma si sà, la lingua batte dove il dente duole.
E per i razzisti si sà bene qual’è il dente che duole.
Aprile 21st, 2008 alle 4:36 pm
@guerriero sannita, nei 2500 anni di storia romana italiana e cristiana che citavi in un altro commento, vi è anche la civiltà del diritto, nella quale si è giunti a stabilire che la responsabilità del reato è personale, quindi se io o te commettiamo un reato ne siamo responsabili io e te non gli italiani, per gli stranieri invece nel personale modo di pensare tuo e di molti altri, tra cui i media italiani, si ha l’idea di diritto penale etnico, ossia se mohamed 2 (un esempio) commette un reato non è responsabile solo lui, ma è responsabile ogni appartenente presente e futuro alla sua etnia senza diritto di replica con conseguente battage mediatico e conseguente legge sulla sicurezza, che se “va bene” va a ridurre i diritti degli stranieri, che però fan comodo quando lavorano o pagano l’affitto in nero o fanno lavori nel kaiser (vatti a vedere i dati dell’occupazione in ogni settore), altrimenti va a ridurre i diritti di tutti..
diamo una lettura serena ai dati che hai portato:
si parla dei rumeni, ma questi sono comunitari, quindi equiparati a francesi, tedeschi etc., la bossi fini non è comunque applicabile..
si dice che quando gli stranieri erano di meno c’erano meno delitti commessi da stranieri, se aumentano è naturale che aumentino;
si dice che i rumeni, gli albanesi e i marocchini sono le etnie più numerose in italia e sono le etnie che commettono più reati, sembra abbastanza lapalissiano e statistico..
si dice denunciati e non condannati, a meno che il principio di non colpevolezza non esista solo per gli italiani e i criminali col colletto bianco..
non vorrei mettere in dubbio una testata autorevole come tgcom ma vorrei completare il ragionamento sulla criminalità in italia allegando per tutti il rapporto sulla criminalità del ministero dell’interno dal 1968 - 2006, quindi comprensivo del periodo dorato del governo berlusconi..
http://www.interno.it/mininter....._2006.html
come al solito il fenomeno è più complesso di due dati messi a casaccio..
Aprile 21st, 2008 alle 7:10 pm
X Neskens:
Premesso che abbiamo tutti - in generale - una particolare idea di giustizia (ti ricordo un motto degli anni ‘70, probabilmente in voga ancora adesso, e cioè ‘uccidere un fascista non è reato’… ma lasciamo perdere questo discorso
).
E’ chiaro che la responsabilità ricade su chi commette il reato, ma è altrettanto evidente che se una minoranza etnica commette il 35% dei reati c’è qualcosa di sbagliato nella supposta società multietnica che si va affermando. Sappiamo da chi è fortemente voluta l’immigrazione, in quanto presunta ‘forza-lavoro’ (o forse è meglio dire ‘forza-schiavismo’ visto le condizioni precarie dei lavoratori italiani e non), in quanto il mercato capitalista esige un unico prodotto per un unico consumatore, ovvero il fetente miscuglio di razze e di culture. Sappiamo quali sono le conseguenze dell’immigrazione (criminalità etc.). Non ci resta che combattere integralmente e radicalmente il fenomeno dell’immigrazione, seguendo fedelmente il principio: “AD OGNI POPOLO LA SUA TERRA, AD OGNI TERRA IL SUO POPOLO”. Se questo significa essere razzisti, ebbene sono razzista e ne vado fiero.
Aprile 21st, 2008 alle 7:32 pm
pewr il guerriero sannita: consiglio la visione di Blob su rai tre del 21 aprile, aiuta a ricordare il mutare di posizione di Bossi, Fini e Berluisconi, suggerisco la rilettura dei ministri cambiati nel precedente governo Berlusconi,
quel genio di Calderoli, che di duro secondo la sua ex moglie - sposata con rito padano e acqua del PO - aveva solo il cervello, cacciato dallo stesso Berlusconi dopo la vicenda della maglietta in TV che è costata un reazione di idioti nazinalisti quanto lui che hanno fatto solo quindici morti,
consiglio lo studio della mutazione genetica di Tremonti, eletto con Martinazzoli all’insegna dello slogan mai con Berlusconi diventato subito ministro di Berlusconi, rimesso nel precedente governo Berlusconi, cacciato su richiesta di Fini, ripescatop dopo aver bevuto acqua del Po da Bossi
quanto a Bossi, mi ricorda Giusti che in una splendida pooesia comnsigliava “il suo cervel Dio lo riposi”: con la cultura di Tex Willer, dopo aver dato del mafioso a Berlusconi, ricambiato con una querela, vuol fare il ministro delle riforme (chissà forse perchè sperava di essere riformato per evitare il militare)
l’unico normodotato sembra Maroni, che ha spiegato dopo il voto che la Lega si comporta e si muove come il vecchio PCI
quano agli amanti dell’ecologia e della storia suggerisco di annotarsi la promessa di annullare l’ICI ( in parte già ridotta da Prodi) e di elilminare il bollo auto
quanto ad Alemanno suggerisco a chi ama la storia di rielggere la storia di PIno Rauti (è suo suocero) e quella di Saccucci, ucciso in uno scontro a fuoco con i carabineri 20 anni fa, e per finire val la spesa di rileggersi la storia di Ferrara, antiabortista (magari sua madre ci avesse pensato prima) o di LIguori che da direttore di Lotta continua consigliò (purtroppo ascoltato) ai ragazzi che lo leggevano la “politica delle P38″ con l’ineffabile titolo “il Poliziotto buono è quello morto” gli hano creduto in molti e adesso lui difende anche il suo amico condannato per avere ucciso Calabresi dicendo che la colpa è dei giudici
forse qualcuno qualcosa ricorda se non si siede davanti alal tv
Aprile 22nd, 2008 alle 2:49 pm
@guerriero sannita, la mia idea di giustizia penale è che chi sbaglia e condannato dopo un regolare processo paga, poveraccio o riccaone che sia..
per quanto riguarda gli slogan degli anni 70, a prescindere da tutto uno dei periodi più vivi della storia d’italia, i morti si sono purtroppo concretizzati da una parte e dall’altra, i nar, per dirne una, non erano agnellini..
se ci rifacciamo alle percentuali del tgcom da te citate, vediamo che
voglio sottolineare che, sempre dal rapporto sulla criminalità del ministero degli interni, la percentuale degli irregolari rispetto alle persone straniere denunciate (non condannate, fa ancora una gran differenza) per vari reati è variabile fra il 70% e il 90%, questo significa che quando lo straniero è in regola non ha tendenze criminogene, ma questo è lapalissiano, penso che anche un italiano in condizioni di irregolarità in un altro paese sarebbe più facilmente tendente alla criminalità..
è indubbio che l’immigrazione ha anche conseguenze negative, non vivo in una bolla di sapone, come tutti i fenomeni; ma è un fenomeno inestinguibile, la tua idea “una terra un popolo” non è realizzabile, la storia dell’umanità è un’unica migrazione, violenta o pacifica, di popoli per le più disparate ragioni, di solito riconducibile all’economia mondiale.. io parto dall’idea che la demonizzazione dell’immigrazione sia un pò la tecnica del divide et impera, ossia il segnalare e insistere solo sugli effetti negativi in maniera ossessiva, specie da parte dei grandi media, sia un modo per tenere il popolo concentrato su altro rispetto alle azioni del manovratore, diciamo una specie di guerra tra poveri..
contro la reintroduzione di un lavoro schiavismo e senza prospettiva per il futuro tramite i contratti precari, sono concorde con te e anche tu ammetti che è una condizione comune a immigrati e italiani..