Anche a Rovato “Spazi Elettorali Autogestiti”

100_0154.jpgComunali, provinciali, regionali, nazionali ed infine europee. Ben 5 livelli di governo del territorio, con le relative elezioni. Circa una all’anno. E per ognuna di esse non può mancare la campagna elettorale.

Fin qui niente di strano. E’ il normale andamento della democrazia per come noi la conosciamo.
100_0155.jpgSta di fatto però che ad ogni tornata elettorale tutte le forze politiche, nessuna esclusa come dimostrano le foto qui pubblicate, rappresentative dell’intero arco politico, tentano la strada della cosiddetta “sovravisibilità”.

Rovato, ma precisiamo subito che tutto il mondo è paese, si presta così gentilmente ad accogliere sui propri muri, sui pali della luce, sui cassonetti, sulle cabine telefoniche e molto altro ogni possibile oggetto pubblicizzante questo o quel partito, questo o quel candidato.

100_0156.jpgQuesto tipo di attività non è certo recente (come si vede dall’adesivo oramai logoro dell’Ulivo, soggetto sparito dalle cronache già da qualche anno) e non ha raggiunto livelli molto superiori nelle scorse elezioni politiche. Sta anzi diventando una regolare costante. Così anno dopo anno, elezione dopo elezione, il quantitativo di loghi pubblicitari aumenta, perché solo alcuni vengono rimossi (anche da semplici cittadini quando l’amministrazione pubblica resta inerte) e quelli che rimangono si sommano a quelli nuovi.

100_0163.jpgIl mezzo preferito sembrano essere gli adesivi, dai più piccoli (circa 8 cm di diametro) ai più grandi (quasi 40 cm). Ma anche i classici manifesti elettorali possono tornare utili se piazzati in spazi non consentiti; paradossalmente a volte c’è anche una sorta di concorrenza tra le fazioni politiche per accaparrarsi questi posti. In una delle foto si può infatti notare come un primo manifesto abusivo del Popolo delle Libertà sia stato coperto da un secondo manifesto abusivo di Forza Nuova.

100_0158.jpgA volte si può addirittura notare un certo “radicamento” in una zona di adesivi e manifesti di un certo partito. Così in zona stazione e campo da rugby la supremazia numerica spetta decisamente a Sinistra Critica (più qualche sparuta comparsa della Sinistra Arcobaleno), a Lodetto invece a farla da padrona è la Lega Norda, e così via.

33 Commenti to “Anche a Rovato “Spazi Elettorali Autogestiti””

  1. mangusta:

    Dovreste mettere tutti quelli della “vera opposizione” che hanno invaso rovato prima delle elezioni

  2. pignatta:

    Pignatta ricorda che per cinquan’tanni ci siamo dovuto sorbire falci e martello da tutte le parti: muri pubblici e privati,stazioni ferroviarie,scuole,vespasiani,chiese,oratori,quasi ce le stampavate sui preservativi per ricordarci i nostri doveri.

  3. manu:

    forse non amano proprio così tanto il nostro paese se poi lo sporcano con i loro adesivi

  4. urca urca:

    “Strano” il silenzio di chi di solito scrive assiduamente :-)

  5. carlo:

    Muri puliti=popolo muto

  6. pignatta:

    ricordo con certezza quel liceo e le sue”SETTIMANE ALTERNATIVE”;se andavi al cesso ti ritrovavi dietro alla porta e dietro al wc falci e martello disegnate con tutti i possibili markers ;mentre in classe i sedicenti”professori”cresciuti all’ombra del’68 sfogliavano solo Unità,Manifesto,Lotta Continua;nessuno aveva chiesto il permesso di fare propaganda elettorale fuori dagli spazi legali.

  7. mangusta:

    Carlo il popolo è muto anche con gli adesivi, cosa dicono?? fare attività di branding per chi poi guadagnerà millemila euro al mese come parlamentare non mi pare una super-idea

    vero è che chi qualche anno fa realizzò una scritta di decine di metri dove mancava una T (il tizio in questione veniva definito “culatone”) probabilmente non vorrà replicare l’esperienza

  8. preguntas:

    ma ce l’avete con gli adesivi o con i partiti?
    e ce l’avete con i partiti perché nelle foto manca il vostro o perché non ne avete uno?
    vi dà fastidio la scritta sul muro o il contenuto della scritta?

  9. cassandra:

    che dire
    succedeva anche negli ultimi tempi della repubblica a Roma, quando si affacciarono gli aspiranti dittatori (Mario Silla, Cesare, POmpeo) qualcuno cominicò a scrivere con il carbone sul marmo bianco di rivestimento dei templi
    il detto “asinorum nomen ubique scriptum est” risale ad allora ma vale anche oggi
    il nome degli asini è scritto ovunque, che siano partiti e supporter poco conta, e non è la voce del popolo o della politica: è solo la voce della maleducazione

  10. manu:

    ce l’ho con i partiti perchè gli adesivi da soli non si incollano. è vero che nella foto manca il mio (ma non ho nessuna tessera) ma la cosa non cambia perchè da qualche parte in italia ci scommetto che ci sarannò i suoi adesivi incollati in giro, e anche in questo caso dico che è una cavolata.
    mi sembra, con i dovuti adattamenti, che si faccia come i cani che fanno la pipì per marcare il territorio. come si fa a credere che un adesivo su un palo o sul container dello sporco faccia cambiare idea a qualcuno?

  11. Angelo Bergomi:

    Completamente d’accordo con Manu. Purtroppo ci sono dei sostenitori o simpatizzanti che non tutti capiscono dell’inutilità di queste forme di propaganda ma soprattutto del loro grado di inciviltà.
    A maggior ragione se il tutto avviene sugli spazi elettorali regolari assegnati ad altre forze politiche.
    I più si ricorderanno di come alle elezioni politiche dello scorso aprile per ben due volte il comune è stato costretto a levare i manifesti abusivi di alcune forze politiche che avevano affisso sugli spazi elettorali assegnati ad altre forze.
    Per inciso queste forze politiche opportunamente interpellate non hanno mai spiegato questi atti che oltre che illegali sono di assoluta inciviltà.

  12. manu:

    sig. bergomi, mi dispiace non essere d’accordo con lei ma credo che chi ha per le mani il materiale per le elezioni come adesivi e manifesti non sono simpatizzanti normali ma persone che sono dentro i partiti. immagino anche che non sia piacevole vedere il proprio spazio elettorale occupato da altri partiti ma si immagini lei allora quanto è spiacevole avere i pali vicino a casa coperti da adesivi tra cui anche quello dell’ulivo. i pannelli per la pubblicità elettorale spariscono dopo poco invece i pali con i loro adesivi restano.

  13. Angelo Bergomi:

    Per quanto riguarda l’Ulivo di Rovato, per lo meno da quando sono stato nominato segretario DS nel marzo 2006 non si è mai permesso di attaccare materiale abusivo da nessuna parte. Il materiale, come tutti coloro che hanno vissuto organizzativamente le campagne elettorali, consta di varie componenti. I manifesti che le sezioni locali si devono preoccupare di far affiggere negli spazi assegnati. Il resto, adesivi, volantini ecc viene distribuito nelle occasioni di banchetti pubblici. CHi lo ritira poi ne fa quello che ritiene più opportuno. Non escludo ovviamente che tra questi vi siano anche degli incivili che si permettono di sporcare la proprietà privata altrui o, peggio ancora, l’arredo urbano o l’illuminazione pubblica.
    Tanto per essere chiari.

  14. magusta:

    Bergomi, ok. Ma incollati sulla proprietà personale di qualcuno (tipo auto, cellulari, bicilette, motorini) se ne sono sempre visti ben pochi

  15. Angelo Bergomi:

    Infatti ritengo che di tutto il materiale divulgativo quello più inutile sono proprio gli adesivi. Su un adesivo che proposte politiche si possono scrivere? Nessuna. Basta un mezzo foglio su cui sinteticamente è possibile descrivere le proprie proposte. Gli adesivi sono il materiale usato da chi ha il solo fine di far vedere il simbolo infischiandosene di descrivere le proprie proposte politiche.
    Ma il mio è un giudizio personale che non ha pretese di essere condiviso.

  16. che noioso:

    Angelo bergomi…ma se sei noioso….ma pensa alle tue cave…che anche li…tu non faresti cave da nessuna parte..e allora lo sporco…lo buttiamo a casa tua????

  17. Angelo Bergomi:

    Qualunquismo a mille, mi scusi ma quando ci vuole ci vuole.
    Prima di tutto lei non distingue una cava da una discarica e questo è già sufficiente per troncare la discussione. Se permette quando vedo un piano cave della Provincia di Brescia con 68.200.000 metri cubi con un milione di abitanti e poi scopro che il 40% di questi volumi viene venduto fuori provincia mi indigno e ad alta voce. Invece di esportare prodotti Brescia esporta territorio. Questo è il dato di fatto. La provincia di Milano con 3.800.000 abitanti e quindi un’edilizia 4 volte superiore a Brescia ha un piano cave di 40.000.000 di mc! E allora come la mettiamo? Forze politiche che predicano il federalismo dovrebbero riconoscere la validità di questi ragionamenti e invece sia in Regione che in Provincia hanno approvato il piano cave bresciano con le volumetrie suddette. Attenzione a fare del qualunquismo su questi argomenti perchè tra i cittadini ci sono persone molto più informate di quel che crede.
    Saluti

  18. TEMERARIO:

    Vorrei sollecitare le forze dell’ordine rovatesi a prendere tutti gli imbrattatori dei muri rovatesi di qualsiasi scritta e fede politica,ed i giovani che imbrattano tutti i giochi per bambini nei parchi comunali.
    Mi piacerebbe che prendessero pene esemplari :es:per un anno pitturare gratis casamenti,muri,strutture ,lampioni gratis oltre che a ripristinare tutto quello che anno sporcato.SPERO CHE SI VIGILI MEGLIO

  19. adesivo:

    è proprio un dramma nazionale questo degli adesivi…cazzo se rovato.org non ci avesse segnalato questo costume scostumato dei giovani militanti rovatesi e non chissà per quanto sarebbe andata avanti questa piaga…per fortuna ora ci penseranno le forze dell’ordine a sorvegliare&punire chi trasgredisce la legge del decoro urbano, messo duramente alla prova da questa invasione di etichette appiccicose…non ci sono parole per descrivere il grado di incuranza e inciviltà dimostrato da quanti e quante si divertono alle spalle della cittadinanza seriosa e ri-produttiva disturbando i pali della luce e i cartelli stradali nonché la proprietà privata altrui…ora che abbiamo focalizzato i problemi scottanti della popolazione rovatese (ma, come negarlo, quale comune non ha problemi con gli adesivi?) possiamo tornare a dormire sogni tranquilli…ora che il partito dell’opinione dell’educazione e della civiltà è formalmente sceso in campo pretendendo Law&Order, possiamo dire che un primo decisivo passo verso la SICUREZZA è stato fatto…ora possiamo girare più tranquilli per il nostro paese, non ci saranno più adesivi dietro l’angolo ad insultare il nostro sesto senso civico…ah, che bello… una Rovato senza adesivi? Yes, se pò fa…

  20. pf:

    adesivo piantala: se io scrivessi VIVA LA FIGA su tutti i muri di rovato sarei un vandalo maleducato, insulato da chiunque; allo stesso modo se io scrivessi VOTA LA LEGA (stesso numero di caratteri) sarei un militante politico che ama il proprio territorio: È RIDICOLO

  21. adesivo:

    e se scrivessi W LA LEGA DELLA FIGA?
    No, non ci siamo…
    Perché pensi, pf, che nella mia “scala di valori” abbia più legittimità una scritta politica di uno spassionato WLF? La questione è che l’isteria di Ordine&Sicurezza istigata fa breccia negli strati sociali più disparati al punto che un articolo dal sapore provocatorio (basti rileggersi il titolo: Anche a Rovato “Spazi Elettorali Autogestiti”) raccoglie un’ensamle bipartisan di commenti e opinioni nel nome della legalità tout court (ma qualcuno mi cita dove stà il divieto di appiccicare un adesivo qualsiasi su un palo della luce? e qualcuno mi dice perché fare questo gesto è segno di inciviltà? al limite non se ne può condividere l’espressione, il contenuto, il fatto che mannaggia a loro potevano attaccarla due portoni più in là, ma alla fine stiamo parlando pezzettini di carta, di vernice su muro, eccheccazzo). È un problema per la società avere degli adesivi sui muri, o delle scritte o manifesti o quel che è, oppure il problema è una comunità/paese/società dove la gente si sente minacciata/disturbata da questi oggetti, da queste parole (WLF compresa), ecc?

  22. Daniele:

    A me l’articolo piu’ che provocatorio o law and order sembrava uno spunto curioso, un pezzo di colore.

    Non pensavamo di scatenare bagarre riportando cosa si può trovare in giro sui muri di Rovato.

  23. adesivo:

    Non è l’articolo, che, ribadisco, nel titolo a mio avviso contiene un’ironica provocazione, ad invocare Law&Order, ma la bagarre che ha scatenato mette a nudo uno dei problemi evidentemente sentiti “forti” dalla cittadinanza: gli adesivi elettorali (ma non solo) sui pali della luce, sui cartelli stradali, sui portoni delle case, ecc. A me tutto ciò sembra ridicolo, ripeto non l’articolo, la bagarre.
    Reitero la domanda: “È un problema per la società avere degli adesivi sui muri, o delle scritte o manifesti o quel che è, oppure il problema è una comunità/paese/società dove la gente si sente minacciata/disturbata da questi oggetti, da queste parole (WLF compresa), ecc?”

  24. pf:

    Personalmente percepisco come un problema il fatto che se qualcuno scrivesse “Sono Marco Rossi pitturo, pulisco i cessi per 2,5€ all’ora” verrebbe punito perchè quella è pubblicità, piuttosto che il ragazzino di 15 anni che scrive sui muri venga denunciato e debba risarcire, in alcuni casi si parla di colpi di pistola per fermare certi elementi, mentre se lo fanno Ulivo, forza nuova, rifondazione, lega ecc… questo va bene. A ME NON STA BENE! questo vuol dire che la legge non è uguale per tutti.

  25. TEMERARIO:

    Qui non a capito niente nessuno perche’ a me ‘ come ripeto non interessa chi la’ scritto ma interessa vedere pulito il mio paese e non pagare io per pulirlo senza criminalizzare nessuno ,senza ecco le forze dell’ordine eccc.. di quelle str…. che avete scritto ma piuttosto dico perche’ non scrivete e imbrattate casa vostra?????

  26. TEMERARIO:

    dimenticavo di srivere che a tanti da quello che si legge vorrebbero uno stato senza regole,senza controlli ,probabilmente tutto questo perbenismo viene da gente che dice una cosa e poi fa’ l’opposto sotto un falso ideologico per i propri interessi,proviamo a fare qulacosa a casa loro es:imbrattiamoli i muri delle loro case per vedere se tutto va bene e se sono ancora cosi’ tolLeranti.MA FATEMI IL PIACERE.

  27. adesivo:

    Hai capito tutto tu o temerario che ti senti il padrone di tutto il paese… oppure le foto esposte sopra ritraggono tutte angoli imbrattati di casa tua? ti dà fastidio che qualcuno senta e viva il proprio paese diversamente da come la pensi tu, sentendosi libero di comunicare/esprimere sui muri orientamenti politici, sessuali, religiosi, morali, gusti personali e quant’altro, fossero solo cazzate?…quella che tu intendi come pulizia per altri potrebbe essere grigiore, abbruttimento, omologazione, silenzio forzato…da dove, se posso, questo livore contro scritte su muri e gadgets appiccicosi? da dove questa richiesta di un Ordine che bandisca tutto ciò che diverge dalla normalità di un muro grigio? cosa spaventa in un adesivo su un palo?
    e per favore non aggrapparti ai falsi ideologici che di questi tempi abbondano come il riso sulla tavola dei cinesi…
    ops, scusate m’è scappata la parola cinesi…si può ancora scrivere “cinesi”?

  28. TEMERARIO:

    Caro adesivo come prima cosa mi piacerebbe imbrattare casa tua cosi la pianteresti di parlare senza sapere il significato,e poi quale liberta’ di scrivere,imbrattare ,comunicare,esprimere,ci sono mille altri modi probabilmente quelli come te lo sanno fare solo cosi .VERGOGNA MA CHE NDISCORSI FAI????

  29. adesivo:

    nei mille modi per comunicare/esprimere/ecc esiste (come puoi negarlo o “poco” temerario?) anche quello degli adesivi e delle scritte murali (se poi per te questo è un problema etico/morale non so che dirti, tientelo…)
    non è la stessa cosa scrivere su un muro cosìddetto privato o su un muro del demanio, per una serie di distinguo che non elencherò ora…detto questo, non provo vergogna né orgoglio quando appiccico un adesivo o scrivo su un muro, se lo faccio è perché (a volte più altre meno) sento l’esigenza o la necessità o il piacere di farlo…e allo stesso tempo so anche che ci saranno dieci cento mille “temerari” pronti ad impugnare la spada dell’ordine, della sicurezza e della legalità contro l’adesivo o la scritta che ho appena fatto…ma anche questo non è un problema, la mia idea di società non è quella del controllo repressivo (l’agente speciale della municipale che spara al writer) o dell’autocontrollo indotto (il nostro temerario che urla allo scandalo per una scritta o un adesivo su un palo, ma vale anche per molti dei commenti qui sopra)…come già scrissi altrove, sempre in questo blog, la dialettica va applicata anche sui muri: c’è una scritta che mi fa cagare o che ritengo ingiusriosa? bene, mi armo di secchio e pennello e la cancello: ricordo che ai tempi del liceo di rovato, sulle pareti esterne di una classe campeggiava la scritta “Buon natale bastardi ebrei”; dopo anni, perché timorosi, o forse sarebbe meglio dire “temerari”, di compiere un’effrazione, decidemmo che quella scritta andava tolta (da notare che nessuno di dovere in quel lungo periodo, cioè almeno tre/quattro anni, aveva pensato di rimuoverla…sicuramente per timore di essere tacciato di imbrattatore..), e così in tre ci recammo la notte al liceo, scavalcammo il cancello e con un bidone di pittura bianca “riparammo” quella che ci sembrava un’offesa gratuita, razzista, nazista. Forse dopo aver dato la seconda mano di bianco avremmo fatto bene ad aggiungere: Palestina libera, ma sai com’è, nessuno è perfetto…
    ti è più chiaro il discorso o temerario? la prossima volta però, meno sbraitare e più articolare…dai de brao…

  30. TEMERARIO:

    Cosa centra tutto questo discorso coi nazzisti ,ebrei,ecc… ,smettila e diventa adulto cercando di capire

  31. adesivo:

    “Cosa centra tutto questo discorso coi nazzisti ,ebrei,ecc… ,smettila e diventa adulto cercando di capire”

    @temerario: cosa devo capire se la tua volontà di spiegazione non va oltre le due righe e senza che tu riesca ad articolare un ragionamento?
    repetita iuvant: dóm de brao…

  32. temerario:

    adesivo stammi bene e spero che domani imbrattino casa tua oppure che ti becchino e ti facciano ripulire i muri con la lingua ciao

  33. adesivo:

    c.v.d
    ciao

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