Comune di Rovato e Fondazione Isparo presentano il piano di recupero per Casa Cantù

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Riceviamo e pubblichiamo:

La Fondazione Isparo di Adro (con cui il Comune di Rovato collabora dal 2004) ha presentato il piano di recupero di Casa Cantù, progetto di residenzialità leggera messo in campo dalla stessa Fondazione Isparo, dall’Azienda Ospedaliera Mellino Mellini, dal Dipartimento di salute mentale di Iseo, dall’Asl di Brescia e dal Comune di Rovato. Con residenzialità leggera s’intendono unità abitative e luoghi dove i pazienti psichiatrici vengono accompagnati gradualmente verso una vita normale, una sorta di risposta alla chiusura degli ospedali psichiatrici, decretata con la legge Basaglia trent’anni fa.

Casa Cantù a Rovato (la Isparo realizzerà anche un progetto simile ad Adro, Casa Alice) è un progetto complesso e articolato, nato dalla collaborazione della Isparo con il Comune di Rovato, i Frati dell’Annunciata e l’associazione di familiari di malati psichiatrici Nessuno è perfetto, consistente anche nel recupero del patrimonio storico ed agricolo della vecchia proprietà Cantù sul Monte Orfano. L’operazione riguarda infatti i 40.000 mq lasciati in eredità al Comune nel 1976 e, da allora fino al 2005 - quando la Fondazione Isparo propose il progetto di recupero - lasciati incolti e abbandonati.

Il primo passo è stata la pulizia del parco e la sua fruibilità da parte dei cittadini, poi la riattivazione del vigneto e dell’uliveto con l’inserimento lavorativo dei pazienti psichiatrici. All’inizio dell’estate 2008 prenderà il via la ristrutturazione dell’edificio dove saranno creati sette miniappartamenti che potranno ospitare 14 persone, spazi culturali e spazi necessari alla trasformazione e alla vendita dei prodotti agricoli provenienti dal podere del Parco agricolo di Villa Cantù. Un progetto che prevede un investimento complessivo di circa 800.000 euro, di cui 260.000 finanziati dall’Assessorato alle Politiche per la casa della Regione Lombardia, 100.000 euro a carico del Comune di Rovato e il resto a carico della Fondazione Isparo.

Casa Cantù, definita anche Villaggio accoglienza, secondo le previsioni, sarà attiva per l’estate del 2009. I due progetti sono stati presentati nel corso di un convegno alla Cascina Clarabella di Iseo: presenti all’incontro Fabio Russo e Annamaria Indelicato, responsabili dell’Azienda Ospedaliera Mellini, il sindaco di Rovato Andrea Cottinelli, Francesco Vassallo, direttore generale dell’ASL di Brescia, Andrea Materzanini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Iseo, Claudio Vavassori, presidente della Fondazione Isparo e Mario Scotti, assessore regionale alle Politiche per la casa.

Proprio presso la Cascina Clarabella, la Fondazione Isparo per il benessere e la salute mentale Onlus ha già creato un’importante realtà finalizzata a essere veicolo di inclusione sociale, di inserimento lavorativo e di socializzazione all’interno di percorsi di salute mentale. In questo cascinale, ristrutturato con queste particolari finalità, si svolgono diverse attività, dall’azienda agricola all’agriturismo, dalla fattoria didattica allo sfruttamento della filiera delle energie rinnovabili.

Un’importante esperienza che permetterà alla Fondazione Isparo di organizzare nel migliore dei modi il futuro utilizzo di Villa Cantù, dopo il suo completo recupero.

7 Commenti to “Comune di Rovato e Fondazione Isparo presentano il piano di recupero per Casa Cantù”

  1. Francesco Marini:

    Davvero una buona notizia , finalmente verrà restituita dignità ad uno dei luoghi più caratteristici di tutta la Franciacorta se non addiritura dell’ intera Italia. Complimenti vivissimi per quello che sulla carta sembra davvero un intervento pregevole.
    Dt. Francesco Marini vicepresidente “Circolo della libertà Rovato-Franciacorta”

  2. piero:

    concordo con marini, ottima iniziativa

    se un rudere diventa qlc di utile è bene per tutti

  3. antonia roccafranca:

    ma dieci anni fa non c’era stato un omicidio li alla casa?

    mi sembra due barboni..cmq bell intervento fate alla svelta, come col bel parco che è stato fatto li davanti

  4. pignatta:

    Vedremo se ci metteranno dentro,a scelta:14 psicopatici con qualche residua voglia di fare,14 che non hanno intenzione di fare niente o 14 apparenti psicopatici che troveranno comodo infilarsi in un buco caldo;a me sembra tutto un modo di riempirsi la bocca delle solite quattro belle parole buone per tutti i tempi e per tutte le stagioni

  5. xyz:

    Pignatta sport nazionale rompere le palle a casa sua. Complimenti anche per la delicatezza nel modo di definire persone con problemi.

  6. Francesco Marini:

    Io penso che Pignatta usi sempre espressioni colorite non per offendere ma perchè è un goliardico, comunque al di la di chi ne usufruirà e sicuramente sarà gente bisognosa , dobbiamo apprezzare la riqualificazione di questo sito che ne ha passate ( almeno a mia memoria ) di tutti i colori diventando casa dei fantasmi per spaventare i bambini, rudere diroccato , rifugio per tossicodipendenti etc. etc.
    Avanti così, quando Rovato ottiene qualcosa di positivo va apprezzato.
    Dt. Francesco Marini

  7. frate di pignatta:

    veloci, mette a posto casa cantù, così poi ci possiamo mettere mio frate pignatta che, come ben si vede, ha bisogno di un ambiente protetto in cui vivere, da solo finisce col farsi male

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