Centrali nucleari tra si, no e tanta confusione riparte il dibattito.

La questione dipendenza energetica è un problema italia che nessuno dei recenti governi ha saputo/voluto affrontare seriamente, soprattutto se consideriamo che attualmente la quantità di energia importata dal nostro paese è circa l’85% del totale [si intende come somma di energia acquistata o materie acquistate per produrre energia].

Per rendere l’idea: è come se una lampadina ogni sette fosse alimentata da energia italiana mentre ben 6 da energia di produzione straniera, un problema gravissimo se pensiamo che la stragrande maggioranza delle nostre attività giornaliere richiedono energia, in parole povere serve energia e serve in fretta.

ENERGIA NUCLEARE, questa è la via presa dal nuovo governo per risolvere l’annoso problema della dipendenza energetica nazionale.

Le dichiarazioni del ministro Scajola:”Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro Paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenendo all’assemblea di Confindustria. ”Non e’ piu’ eludibile un piano di azione per il ritorno al nucleare”, ha aggiunto ricordando che si tratta di un ‘’solenne impegno assunto da Berlusconi, con la fiducia, che onoreremo con convinzione e determinazione”. ”Solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente”, ha spiegato il ministro - applaudito dalla platea - ribadendo la necessita’ di ”ricostruire competenze e istituzioni di presidio, formando la necessaria filiera imprenditoriale e tecnica e prevedendo soluzioni credibili per i rifiuti radioattivi”

Il dibattito tra il premio Nobel Rubbia e Casini:



Non c’è che dire il dibattito è ormai aperto, e se l’amministrazione rovatese punta su energie rinnovabili come il fotovoltaico, cosa ne pensano i rovatesi?? a parte le solite prese di posizione con motivazioni politiche, questo è un problema che ci riguarda tutti. A VOI LA PAROLA

47 Commenti to “Centrali nucleari tra si, no e tanta confusione riparte il dibattito.”

  1. Giovanni:

    Ai rovatesi la parola.

  2. pignatta:

    ho una gran paura che se non vorremo diventare dipendenti dalla nomenklatura russa dovremo piegarci alla nostra bella centrale nucleare.

  3. VanishingPoint:

    A prescindere da motivazioni politiche, se Rubbia, premio Nobel per la Fisica, si dichiara contrario alla costruzione di centrali nucleari per molteplici motivi (costi esorbitanti, non risoluzione del problema energetico, pericolosità elevata, tempi tecnici di costruzione lunghissimi) non ci sarà nessun Pinco Pallino, di sx o di dx, che potrà smentirlo, a meno che anche lui sia un Nobel per la Fisica! :)
    Ritengo che la strada giusta per l’Italia, che è costituita da moltissimi centri di medio-piccole dimensioni, sia quella delle energie rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico o il geotermico.
    Per trovare dei buoni esempi non bisogna nemmeno fare molti km, mi sembra che a Provaglio si stiano muovendo in questa direzione.
    Anche Rovato dovrebbe seguire questa via.
    Ciao

  4. Bomba:

    Concordo pienamente con il pensiero di VanishingPoint. E’ un argomento estremamente delicato. L’energia nucleare può essere una forma di energia interessante, ma quella di adesso sicuramente NO.
    Ricordiamoci che:
    - NON è una fonte rinnovabile in quanto l’uranio e il plutonio non sono infiniti
    - i costi di gestione e costruzione sono esorbitanti
    - la reazione nucleare produce scorie radioattive in notevoli quantità,( non risolviamo neppure il problema dei rifiuti di casa figuriamoci delle scorie radioattive)….(Chi le vuole sotto casa mi faccia un fischio!)
    - poi una centrale nucleare non si chiude in sette secondi come le turbine di una diga delle alpi o in tre mesi come una centrale termica…ci vogliono molti decenni…quindi impatto ambientale devastante.
    C’è inoltre il problema sicurezza, che è fondamentale, si va contro natura, è estremamente pericoloso. Chernobyl vi ricorda qualcosa?su youtube c’è una vasta possibilità di ricordare.

    La soluzione non sta nel voler produrre più energia, ma riuscire a dominarla a non sprecarla.
    La tecnologia deve esserci d’aiuto insieme alla ricerca. Una lampadina a basso consumo (o i LED) consuma 8 volte meno di una normale!! La soluzione è questa, ridurre gli sprechi. Noi non ci facciamo caso ma sprechiamo un sacco di energia.
    Un’altra cosa…perché al mondo hanno smesso di costruire centrali nucleari e termovalorizzatori (inceneritori) e l’Italia invece è l’unico Paese che va contro corrente?
    Il nucleare non serve, è solo propaganda elettorale. Noi siamo il paese del sole!!Abbiamo i cervelli…usiamoli!!

  5. temerario:

    Sono d’accordo anchio dobbiamo sfruttare al meglio le energie alternative

  6. mangusta:

    bello spunto questo del nucleare.
    ci sono alcune cose che mi sentirei di dire riguardo i commenti precedenti e non:
    1 - pignatta ha ragione tra arabi e russi importiamo materie prime al fine di produrre energie da alcuni dei più grandi figli delle loro madri, di conseguenza il fattore costi potrebbe essere sorpassabile

    2 - Rubbia è nobel per la fisica ma non è detto che sia un manager e sappia gestire certe cose, certo è che si trova in un contraddittorio con gente poco preparata (i politici), quindi vince Rubbia

    3 - i costi di costruzione e gestione sono esorbitanti, ma il paragone con esempi come quello di provaglio d’iseo che riesce ad essere realizzato solo con i contributi statali, non convince

    4 - il discorso del capo supremo Silvio su Fermi tralascia un po’ di dettagli che potrebbero essere utili come ad esempio: la guerra fredda? cos’ha fatto Pontecorvo? Majorana? perchè?

    5 - dareste in mano una centrale nucleare a persone nominate ba Bassoli, Jervolino, Cuffaro, e via dicendo?

    6 - i cervelli li abbiamo, aggiungerei sempre meno, sarebbe il caso di muoversi

    Per concludere, grande Rubbia

  7. neskens:

    ho paura che puntare sul nucleare, come sembra si voglia fare a livello politico, limiterà gli investimenti sulle energie pulite e rinnovabili, favorendo i soliti interessi poco chiari e negli appalti di costruzione delle centrali e nello smaltimento dei poco salutari rifiuti di ste centrali..

  8. menoned:

    quoto mangusta:

    > 2 - Rubbia è nobel per la fisica ma non è detto che sia un manager

    il mondo e’ gestito dai manager e guarda dove siamo, eliminiamo i manager e lasciamo fare ai tecnici.

    inoltre:
    Terremoto in Cina rischio radiazioni
    danneggiate le centrali nucleari
    ( Repubblica, 19/5/08 )

    e allora costruiamole anche in italia che da noi i terremoti non esistono … :S

  9. mangusta:

    Sono dell’opinione che un manager sia una figura essenziale, ma non un pirla come la maggior parte di quelli in circolazione; una persona che potrebbe tranquillamenta lavorare da tecnico ma con in più il dono della buona gestione e della visione complessiva.

    L’unico dubbio è: esistono persone che sanno fare questo?

  10. VanishingPoint:

    @mangusta
    perchè dici che l’esempio di provaglio non convince?
    C’è il contributo statale?!?e quindi? Sono soldi ben spesi.
    probabilmente dimentichi la premessa: l’Italia è fortemente caratterizzata da piccoli centri che potrebbero, attraverso le energie rinnovabili, abbassare notevolmente il proprio fabbisogno energetico.
    C’è stata una puntata di Report abbastanza recente che parlava proprio di questi argomenti portando come esempi paesi della Germania di medio piccole dimensioni che riescono ad essere energeticamente autosufficienti attraverso energie rinnovabili.
    Non vorrai dirmi che 4-5 MILIARDI di Euro, moltiplicato per le venti regioni italiane (diciamo una novantina di miliardi, per stare bassi) ti sembrano per le casse dello Stato una cifra abbordabile per la costruzione di centrali nucleari, con tutte le problematiche ad esse legate.
    Personalmente preferisco che il contributo statale, di gran lunga inferiore, venga dirottato sulle rinnovabili.

    Ps: Rubbia è il maggior esperto italiano e parla a ragion veduta.
    NON sfruttare le conoscenze di persone così è da suicidio.

  11. mangusta:

    non ho i dettagli in termini di costi per al produzione per poter valutare correttamente la cosa

  12. Bomba:

    VanishingPoin ha pienamente ragione.
    In aggiunta le rinnovabili sono sicure.
    LA SICUREZZA DELLE CENTRALI NUCLEARI NON ESISTE.
    Basta leggere il giornale di oggi…

    Il terremoto nel sichuan.
    Cina, 80 mila tra morti e dispersi.
    E’ allarme centrali nucleari: 15 NON sono state messe in sicurezza e 3 sono ancora IRRAGGIUNGIBILI.

    Dal corriere della sera

    CENTRALI NUCLEARI - Ma l’allarme più grave arriva ora dal fronte delle centrali nucleari. Pechino insiste nell’affermare che tutti i siti nucleari nell’area colpita dal sisma del 12 maggio sono sicuri. Ma Wu Xiaoqing, vice ministro dell’Ambiente, dice che gli esperti stanno ancora cercando di rendere sicure circa 15 “sorgenti” di radiazioni.

    Dopo il sisma, le autorità avevano detto che 32 siti radioattivi erano rimasti sepolti nel terremoto, ma Wu oggi ha affermato che il numero di questi luoghi potenzialmente radioattivi è salito a 50. Trentacinque di questi sono già stati neutralizzati ma non ha precisato dove si trovano quelli ancora pericolosi. Tre, secondo quanto ha detto il viceministro, sono ancora sepolti e non raggiungibili mentre gli altri 12, anche se ancora inaccessibili, sono sotto monitoraggio

  13. pignatta:

    come proposta di energie alternative,a Rovato si potrebbero mettere a soffiare su una grande girandola rossa tutti gli elettori del trenino,a turno per quattro ore al giorno;sito dell’impianto eolico,piazza Cavour;il sindaco potrebbe dirigere i soffi dall’alto.

  14. Bomba:

    @pignatta…Ma che commento è?!stiamo discutendo di argomenti seri e lei esce con queste buffonate. Dimostra solo la sua ignoranza. Non ha rispetto dei rovatesi. Si vergogni.

  15. frate di pignatta:

    una ventola per fare la corrente si può mettere anche nel cranio di pignatta, lì ci tira sempre un forte vento

  16. Luigi Braghini:

    A dire il vero mi aspettavo questa uscita dal presidente del governo. A prescindere dal fatto che siano giuste o meno le centrali nucleari (credo che Rubbia ci abbia dato motivazioni più che valide) sposterei l’attenzione sulle manovre che vi sono sottouqesto tipo di iniziative. L’inizio dell’era industriale avvenne con la costruzione di aziende vicino ai fiumi, metodo semplice e free di produrre energia, in quel caso rotativa, così vale per i mulini a vento e via dicendo. L’energia non era distribuita ma concentrata. Questo naturalmente porta all’impossibilità da parte di chicchessia di controllare l’energia, sia essa umana, meccanica o elettrica.
    Il forte sviluppo avvenuto, e direi incontrollabile, ha portato alla necessità di avere maggiori quantità di energia disponibili, e con l’avanzare del tempo questa energia doveva essere garantita durante tutta la giornata. Ecco quidni l’idea di distribuire l’energia in rete, costruire una grande rete nella quale le grandi centrali du produzione buttino l’energia prodotta e l’utilizzatore con un semplice clic sia agganciato alla rete. 2 gli inconvenienti di questa nuova e necessaria situaizone: le centrali possono controllare l’energia, in termini di prezzo ed in termini di qualità, e secondo ma non ultimo, grandi, e dico grandissime perdite di carico dovute alla distribuzione dell’energia a distanze kilometriche. si parla del 20% di perdite nella rete elettrica nazionale, 20% che noi paghiamo e che non fa altro che scaldare l’ambiente.
    Bene, detto ciò non ci resta che analizzare la situazione attuale e chiederci se vi sia la possibilità di spostare almeno in parte la produzione dell’energia vicino all’utlizzatore, così da ridurre le perdite: Il sole. Signori, il sole è una fonte di energia inesauribile e sopratutto pulita e gratuita. Allora, spostare l’attenzione su temi come il nucleare non è nient’altro che tentare di continuare a controllare l’energia e purtroppo noi italiani siamo bravi a farci distrarre.
    Le energie rinnovabili sono il futuro dell’italia e del mondo, io credo che non ci si sposterà radicalmente su questo fronte faremmo tutti noi una brutta fine, ho un brutto presentimento. Ma la volontà politica è un altro conto. Qui si legge la lungimiranza di un’amministrazione.

    P.S.Rovato sta pensando a rendere il più rinnovabile possibili i suoi ambienti…

  17. mangusta:

    Non mi è chiarissimo tutto quello che dice Braghini ma siamo certamente sulla stessa linea, MA DOVE CAZZO SONO TUTTI GLI ALTRI??

    2 commenti di Bergomi e 3 di Braghini, consigli comunali sprint, dove sono tutti gli altri?? morti? feste? vacaze?

    qui non si tratta di cazzate sparate da gente che scrive in un italiano stentato, si tratta di qualcosa di essenziale per la nostra vita… anche perchè bello il nucleare ma poi chi si pippa le centrali?? le mettiamo alla bargnana tra una discarica ed un depuratore?

  18. homer...:

    Le centrali vengono messe a una distanzadi sicurezza da qualsiasi centro urbano.

  19. VanishingPoint:

    @homer
    Qual è la distanza di sicurezza di una centrale nucleare?…non la farei così semplice.
    @Luigi Braghini
    Sono d’accordissimo con la tua disamina.
    Investiamo un pò di MILIARDI di euro nelle rinnovabili e avremo sicuramente ottimi risultati, a costi, tempi e rischi inferiori rispetto al nucleare.
    Benissimo se a Rovato si investirà sul rinnovabile il più possibile (tipo pannelli solari sui tetti degli edifici pubblici)

  20. pf:

    http://www.corriere.it/scienze.....aabc.shtml

  21. Biondino:

    Sento dire: facciamo le centrali nucleari, non possiamo dipendere dall’estero per petrolio e metano.

    Invece col nucleare, vuoi mettere le miniere di materiale fissile presenti in Italia? Oppure ci regalano il plutonio, il cesio, e tutti gli altri bei metalli pesanti e radiottivi che servono? L’uranio cresce sugli alberi?

    E poi: chiedete a qualsiasi ingegnere quanti anni servono per costruire e rendere attiva una centrale nucleare, quanti decenni per smantellarla quando non può più funzionare, quante centinaia di anni va garantita la sicurezza delle scorie radioattive (no, non sono biodegradabili, tra mille anni un deposito sarà pericoloso come lo è adesso). Chi paga queste spese esorbitanti, che, ci viene detto, servono per avere energia a basso costo?
    Chidetelo all’Enel, tanto per rimanere in Italia: chi paga ora e lo pagherà tra 5 ani, tra 10 anni, tra 15 anni ecc: lo smantellamento di Trino Vercellese, di Caorso ecc. ecc.
    RISPOSTA: i cittadini italiani.

    Meno male che era a basso costo.

  22. Luigi Braghini:

    beh, una decina d’anni per costruirla e alti 7 per produrre tutta l’energia consumata nella sua costruzione. In italia abbiamo il sole, ma è possibile che non riusciamo a capirlo. Niente da fare, non ci siamo, abbiamo tante di quelle potenzialità in italia che non sfruttiamo ed andiamo a togliere dalla tomba tecnologie vecchie bacucche. ma dai, la navicella spaziale su marte funziona a pannelli solari, abbiamo paura di far funzionare una città con un sistema rinnovabile al 100%? in val trompia hanno costruito qualche anno fa una centrale a legna, più rinnovabile di così si muore. Bisogna essere apaci di credere in un futuro migliore e smetterla di piangerci addosso per scelte fatte. Quel che è stato è stato, il nostro dovere è andare avanti.
    Per quanto riguarda gli altri, certo che metterci la faccia non è facile. io ci prove anche se mi accorgo che ha volte paga di più l’anonimato

  23. Luigi Braghini:

    mizzeca, ha volte…sorry me

  24. Angelo Bergomi:

    Ognuno la pensi come vuole. Ci sono paesi anche a noi vicinissimi che dimostrano che la lungimiranza può permettere di migliorare la condizione di dipendenza dalle fonti provenienti dall’estero.
    I tanti benpensanti di questo blog che spesso scrivono senza conoscere un bel nulla degli argomenti su cui si arrogano il diritto di riempire pagine e pagine hanno mai sentito parlare del vicinissmo comune di Berlingo?
    In poco tempo è stato realizzato un impianto combinato fotovoltaico-geotermico che fornisce energia elettrica e riscaldamento al nuovo polo scolastico (materna e elementare) e al già realizzato centro sportivo.
    L’opera è stata possibile grazie al contributo in conto energia ottenuto dal GRTN e permette di azzerare le emissioni in atmosfera, rendere autosufficienti da un punto di vista energetico gli edifici pubblici sopra citati e ridurre drasticamente, se non azzerare, i futuri costi di gestione derivanti da energia elettrica e riscaldamento.
    Il Comune di Berlingo ha messo in funzione (2005) un impianto solare termico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria del centro sportivo e un impianto fotovoltaico (2006) per il municipio.
    E, dulcis in fundo, vi ricordo che il polo scolastico e il centro sportivo sorgono in una zona centrale del paese, dove, fino al 2000, esisteva una discarica abusiva di rifiuti pericolosi (piombo e scorie di batterie) interamente bonificata mediante la totale rimozione del materiale inquinante: discarica realizzata in una cava dismessa che era di fatto in mezzo al paese.
    Da noi a Rovato invece c’è chi ha sostenuto la validità anche a livello occupazionale delle cave.
    Questi sono i dati di fatto.

  25. citroen:

    berlingo è l’america, è la svezia della bassa bresciana!

  26. Biondino:

    AH AH AH

    Ho appena visto Scaloja intervistato a Skynews spiegare che è necessario passare alle centrali nucleari per DIMINUIRE LA DIPENDENZA ENERGETICA ITALIANA DALL’ESTERO.

    Il Ministro deve tornare alle elementari, dove si studia la geografia della nostra nazione: l’Italia NON ha minieri significative di uranio.
    L’energia nucleare sarebbe prodotta dall’Italia comprando all’estero quello che serve, così come ora compriamo il carbone , il metano, il petrolio.

    SCALOJA, A SCUOLA!

  27. Biondino che sbaglia:

    Mi dicono: SCAJOLA, NO SCALOJA.

    Bah…

  28. corriere:

    da corriere.it
    ——————-

    Macchina acchiappaonde per fare elettricità

    Progettata da un ricercatore della Normale. A settembre sarà sperimentato il modello finale

    La forma, ancora top secret nei dettagli, è quella di una mongolfiera. Subacquea, da immergere a cento metri di profondità per catturare l’energia delle onde. È una macchina, unica al mondo nel suo genere, progettata da un «cervello italiano», Michele Grassi, ricercatore al dipartimento di matematica dell’Università di Pisa. A che cosa serve? A trasformare in elettricità l’energia delle onde.

    PROTOTIPO - Grassi, 38 anni, studi alla Normale e dottorato alla Ucla di Los Angeles, ha costruito un prototipo che ha dato ottimi risultati al largo di Marina di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale, con tanto di validazione, e poi si passera al business, ovvero la vendita. Che potrebbe avere anche risultati eccellenti. Le prime prove marine sono state ottime. La «macchina delle onde» riesce a produrre energia a costi tre volti inferiori al fotovoltaico e simili a quelli dell’eolico. Con un vantaggio strategico: «Queste macchine non hanno impatto visivo come le pale eoliche», spiega Grassi, «perché stanno sotto il mare e sono ecologiche». Se ne possono costruire di più dimensioni e potenza. Grandi e costose (milioni di euro) ma capaci di erogare un megawatt di potenza e piccole ed economiche (100 mila euro) da 100 chilowattori capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di una trentina di appartamenti.

    MEGLIO IN OCEANO - «La macchina è diversa da tutti gli altri progetti per ricavare energia dal moto ondoso», continua Grassi. «Potrà essere utilizzata in un mare calmo come il Mediterraneo, anche se la sua efficienza nell’oceano potrebbe essere cinque volte superiore». La tecnologia? «Semplice, si tratta di basilari principi di ingegneria meccanica», risponde Grassi, «e dietro il prodotto non c’è neppure una grande industrializzazione». La macchina delle onde ha già iniziato a stuzzicare gli appetiti internazionali. Una società francese ha contattato il ricercatore pisano e il governo del Galles si è detto disponibile a finanziare per il 50% le spese di realizzazione e a contattare eventuali sponsor. «Una proposta molto lusinghiera, che mi ha sorpreso e onorato», conferma Grassi. Che poi aggiunge: «Ho preso un po’ di tempo prima di rispondere, nonostante la proposta sia straordinaria. Mi piacerebbe che il sostegno arrivasse dal mio Paese. Vedremo».

  29. MOSCACOCCHIERA:

    che meraviglia questo dibattito,fatto da quelli che ecologicamente non volevano il termodistruttore e che ecologicamente hanno riaperto la discarica;poi vengono qui a pontificare sul nucleare come fossero dei sacerdoti della verità rivelata;ha ragione il pignatta:mandiamoli tutti a soffiare sulla girandola.

  30. xyz:

    Già soprattutto se la discarica l’aveva chiusa un certo Roberto Manenti due mesi prima delle elezioni del 2002 creando un abbassamento della stessa per una totale mancanza di controllo delle tipologie di rifiuti entrate. E soprattutto quando la Provincia di Brescia ha imposto un ripristino delle pendenze al 10% per evitare stagnamenti di acqua che penetrando avrebbe prodotto del percolato pericolosissimo per la falda.
    O ci dimentichiamo anche di un esponente dell’amministrazione Manenti che alla domanda di residenti stanchi dell’odore durante l’apertura pre2002 ebbe il coraggio di dire che forse l’odore proveniva dal cimitero?
    In compenso quella fu anche l’amministrazione che non ebbe nulla da dire sulla partenza dell’ATE9.
    E in molti si sa il perchè.
    Zitto va!

  31. zigomo:

    Gira e rigira qui nessuno vuole parlare chiaro:
    - chi ci mette i soldi per le centrali nucleari?
    costano cifre così alte che ci fai energia col sole per decenni. a meno che blaterare di necessità sia un modo per dire che i privati costruiscono e incassano, e lo stato paga
    - quanto costa l’energia nucleare?
    comprese le spese per lo smaltimento delle scorie per mille anni, comodo fare il danno e poi lasciarlo in eredità ai nipotini per pagarlo
    - ci servono davvero?
    raccontare la storiella dell’indipendenza dall’estero è offensivo per l’intelligenza degli italiani, perchè quello che serve per le centrali lo dobbiamo comprare all’estero come il metano adesso.
    E SOPRATTUTTO: che modo di fare è decidere di farle, annunciarle come quasi finite (tra 5 anni già in funzione, dice quello e non si rende conto che sono 30 anni che aspetiamo la variante di valico).
    SE SI VUOLE APRIRE UNA DISCUSSIONE, NON SI PARTE ANNUNCIANDO LE CONCLUSIONI.

  32. MOSCACOCCHIERA:

    @ xyz : il primo della fila a dovere soffiare sulla girandola rossa sei tu,per meriti acquisiti sul campo;e ricordati del tuo ventuno per cento ottenuto alle politiche prima di parlare dall’alto della cattedra

  33. xyz:

    Già ma i dati di fatto scritti sopra sono inequivocabili e per l’ennesima volta si preferisce scappare. Ne prendo atto. Saluti.

  34. MOSCACOCCHIERA:

    mettiamola così:i prossimi black out di corrente li concentriamo sul tuo quartiere;così magari non solo cambi idea ma per un paio d’ore non ci tedi più con la storia trita e ritrita della cava bonfadina.

  35. xyz:

    Trita e ritrita un corno. Anche su quel discorso il comune si trova in queste condizioni grazie a quel benpensante di Manenti. Ma questo molti fanno finta di non saperlo.

  36. Bomba:

    @MOSCACOCCHIERA. Trita e ritrita un corno! La cava bonfadina non è un tedio! È un problema grave che interessa il territorio rovatese! A tediare sono i suoi commenti superficiali e ignoranti da terrorista sociale.

  37. da repubblica.it:

    Ue lancia allarme per fuga
    da centrale nucleare slovena

    BRUXELLES - La Commisione europea ha lanciato un allarme in tutta Europa per un incidente verificatosi in una centrale nucleare in Slovenia. La fuga di liquido dall’impianto di raffreddamento è avvenuto nella centrale nucleare di Krsko, a 130 chilometri in linea d’aria da Trieste. “E’ stata attivata una procedura di spegnimento sicuro dell’impianto”, ha affermato l’organo organizzativo dell’Unione Europea.

    Fonti della Nek, la società che gestisce la centrale di Krsko, hanno assicurato che non c’è stata alcuna fuga radioattiva nell’ambiente. Anche nel comunicato diffuso a Bruxelles si legge che al momento non è stata rilevata alcuna fuga radioattiva.

  38. AB:

    non c’è verso, l’unica energia sicura è il sole, è alla portata di tutti (e forse qui sta il vero nodo) e una volta abbattuti i costi d’impianto, non pochi per la verità, l’energia è praticamente a costi bassissimi.

  39. Biondino:

    Guarda un po’ che succede, il nucleare dicono che sia sicuro sicurissimo sicurerrimo al 150 percento, ma quando c’è una minima fughettina di acqua tiepida, davvero poca roba, mezza Europa si mette a tremare e si vede già con una bella Cernobil (si scrive così? Boh) casalinga, con nuvolette radiottive che vagano per il continente, eccetera eccetera.

    Settimana prossima nuova favola: il nucleare è sicuro sicurissimo sicurerrimo al 150 percento…
    FINO AL PROSSIMO ALLARME.

  40. mangusta:

    infatti, al posto di fare pressioni sui vicini perchè smettano con il nucleare, ci adattiamo …INCREDIBILE

  41. neskens:

    è talmente importante il nucleare che l’ultimo reattore costruito nella nazione capo dell’occidente risale al 1979.. l’ultimo che stan costruendo nel mondo è sito in finlandia ed è solo un ottima voragine di costi.. bene scajola ci hai visto giusto: puntiamo sul nucleare..

    certo la centrale nucleare, il termoutilizzatore, le cave poi trasformate in discariche sono tutte belle cose, fanno fare tanti affarucci ai soliti noti e portano lo schifo nella vita della gente, ma tanto a quest’ultima la distrai facendogli bruciare un campo rom o gli fai vedere che un extracomunitario si fà 4 anni di carcere perchè entra in italia senza visto..

    investire sulle rinnovabili: no pericoli, vantaggi sul lungo periodo per tutti e soprattutto meno fonte di strani guadagni per i soliti..

    la cava bonfadina è una bella porcheria, in tutti i sensi (l’ennesimo casino i cui costi sono a carico della collettività e i lauti guadagni a favore di pochi), quindi sicuramente un ottimo posto se visto dalla parte di una mosca..

  42. rovatese:

    LO UTAH CI RIMANDA INDEITRO LA SPAZZATUYRA RADIOATTIVA DEGLI ANNI 70 E 80, CHE NOI NON SAPPIAMO DOVE METTERE.

    E INTANTO VOGLIONO NUOVE CENTRALI: PERO’ IL SITO DI STOCCAGGIO AD ARCORE!

    VEDIAMO SE SCAJOLA E’ ANCORA COSI’ CONVINTO: SITO DI STOCCAGGIO IL SUO COLLEGIO ELETTORALE. E IN CIMA UNA CASA COSTRUITA CIOI SOLDI PUNBBLICI IN CUII CI DOVRANNO DIùùVIVERE PER I PROSSIMI 50 ANNI I SUOI FIGLI.
    DAI SCAJOLA, SEI COSI’ SICURO CHE MALE NON FA…

  43. rodolfo:

    Oggi e’ il 24 giugno 2008, fuori dal mio laboratorio ci sono piu’ di 25°c
    alle ore 15 ci saranno almeno 37°c, ieri era la stessa cosa.
    Vorrei che tutti riflettessero su questi dati.
    Esistono numerose tecnologie per sfruttare l’energia che proviene dal sole, ebbene se le applicassimo con serieta’ e su tutto il territorio della nostra penisola (io abito in una citta’ del nord Ferrara eppure c’e’ tanto sole) non pensate che la scelta del nucleare con tutti i costi che comporta (estrazione e preparazione dell’uranio, raffreddamento del reattore, scorie radioattive per migliaia di anni, anche perche’ e’ bene specificarlo i reattori di attuale impiego non usano ad esempio il Torio che forse i futuri reattori useranno con una emissione di scorie nettamente meno pericolose delle attuali) non pensate dicevi che la scelta del nucleare possa essere per lo meno posticipata?
    Mi viene da pensare ideologico e politico di parte, oppure che sotto queste decisioni ci siano degli interessi molto grandi !
    Vedete, la differenza piu grande tra il nucleare e l’energia solare e’ che il nucleare e’ lottizzabile, il solare ancora no.

  44. giovanna g.:

    grande rodolfo la frase finale dice tutto…sul perchè si vuole l’atomo..

  45. neskens:

    concordo con rodolfo, ma con un governo simile che prevede lo spostamento delle risorse per la tutela dell’ambiente per coprire l’eliminazione dell’ici, oppure sta valutando di privatizzare tutti i servizi, compresa l’acqua (nonostante una moratoria), non mi sorprendo che si stia spingendo per il nucleare..

    anche la francia ci restituirà le scorie di caorso (chiusa dall’87) che intanto tiene in normandia, e ancora non sappiamo dove stoccarle, d’accordo con rovatese: tutto ad arcore o dal simpatico scajola..

  46. Luigi Braghini:

    è così, come scrivevo sopra, meglio controllare un gran quantitativo di energia che lasciare ad ognuno la possibilità di prodursela da solo. Lavoro nel settore, e se solo vi immaginate quante carte bisogna firmare, mandare, spedire ad enti sconosciuti per l’attivazione del conto energia…si parla, e non scherzo, di circa 300 pagine tra progetti, dossier, richieste di allacciamento, richieste di contributo, pagamenti ecc. Questo mette paura alla gente e ne sono convinto, le istituzioni a livello nazionale non stanno facendo niente per semplificare, anzi nell’ultimo mese sono nate un altro paio di complicazioni.
    Il sole è un’energia potente, senza limiti che se sfruttata a dovere può dare energia gratis a mezza italia, dare lavoro a centinaia di persone.
    Ma evidentemente questi discorsi all’attuale governo non importa. Peccato perchè più si prosegue peggio si evolve la situazione. Pensate che nei lontani anni 90 l’italia era la prima produttrice di pannelli fotovoltaici, ora siamo negli ultimi posti.
    Bisogna puntare al sole, al vento, all’acqua per andare avanti, il petrolio prima o poi si finisce e se non ci adeguiamo in fretta sarà un vero caos.

  47. neskens:

    caro braghini, è troppo democratico e poco redditizio per gli amici degli amici far produrre energia (peraltro pulita, sia mai) alla gente, meglio un bel pò di centrali, guadagni per pochi, costi (non solo economici) per tutti..
    eh già non credo che al nuovo governo interessi (visto che per tagliare la fondamentale ici hanno tagliato fondi alla tutela ambientale), ma stai sereno, tanto ci danno l’esercito per strada, la card per i poveracci e il blocca processi per il capo, un nuovo ct e le nozze di briatore..

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