Arriva nelle scuole della Franciacorta la “Carta della Terra”
Dirigenti scolastici, assessori alla Pubblica istruzione e docenti si sono riuniti mercoledì 28 Maggio, presso la sede di Cogeme, per l’incontro di avvio del percorso, proposto dalla Fondazione Cogeme Onlus, che porterà a una struttura condivisa del Piano dell’Offerta Formativa (POF), il documento educativo “strategico” d’istituto, a partire da una riflessione sulla Carta della Terra.
Saranno circa 30 gli istituti scolastici della rete territoriale Cogeme, in gran parte coincidente con l’Ambito 2-“Bacino dell’Oglio” dell’Ufficio Scolastica Provinciale, ad aderire nelle prossime settimane a questo percorso condiviso di riflessione e di lavoro, che ha l’obiettivo di puntare a inserire nelle linee educative un comune sistema di valori per educare alla sostenibilità, lasciando poi a ogni istituto la libertà utilizzare in toto o in parte gli argomenti da essa affrontati.
La particolarità del percorso, che non ha molti esempi nel nostro Paese come progetto di “governance educativa”, è quella di considerare l’educazione come un aspetto cruciale per la vita di ogni comunità locale: educare a vivere in un mondo globale i giovani è un processo che certamente parte dalla scuola, ma coinvolge attivamente anche gli altri soggetti della comunità locale, famiglie, amministrazione comunale e terzo settore.
Per informazioni è possibile telefonare al numero 030 7714315, od inviare una mail al seguente indirizzo fondazione@cogeme.net.




















Maggio 30th, 2008 alle 3:32 pm
Prendo spunto dall’articolo relativo all’iniziativa di Cogeme, rivolta alle scuole della zona in merito alla Carta della Terra, per riflettere su alcuni aspetti collegati all’educazione che voglio condividere con voi e per mettervi a conoscenza di un fatto increscioso accaduto nella mattinata di mercoledì 29 maggio presso la Scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo di Coccaglio.
Spesso la nostra scuola, principale agenzia educativa dopo la famiglia, è chiamata a svolgere compiti che vanno oltre le specifiche competenze didattiche. Molte volte si fa carico di problematiche con l’intento di comprenderle, condividerle e, dove possibile, dare il suo contributo per risolverle. Questo perché la formazione della persona, il rispetto della stessa, la trasmissione di valori (prima ancora del sapere) sono la prima finalità di ogni educatore e della scuola in quanto tale. Questo cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi. E che conti facciamo con l’esempio di certi adulti??
Alla scuola sopra citata un genitore all’inizio delle lezioni, ha chiesto di parlare con un docente circa aspetti relativi alla situazione del figlio di prima media. Questo genitore, apparso subito molto aggressivo (commento del personale ausiliario “ sembrava una belva”), è passato da parole pesanti, offensive ad ingiurie ed in un’escalation imprevedibile ha aggredito fisicamente il professore ed ha gettato a terra il Dirigente Scolastico disabile, intervenuto per capire cosa stava succedendo. Solo l’intervento della locale polizia municipale prima e dei Carabinieri dopo ha posto termine all’accaduto.
Tutto questo davanti a decine di alunni!
Sono questi i messaggi che i nostri figli devono ricevere?
Cordiali saluti e buon lavoro a tutti!
Maggio 30th, 2008 alle 3:40 pm
Brutta storia, ma aiuta a non prendersela troppo coi bambini, visti i genitori che si ritrovano.
Maggio 30th, 2008 alle 4:07 pm
Credo che uno dei problemi più gravi dei ragazzini di oggi siano i genitori, o quantomeno parte di essi
Maggio 30th, 2008 alle 8:24 pm
Il fatto riportato da Perplessa è senza dubbio grave.
D’altra parte penso proprio che si tratti di un caso singolo, spiacevolissimo, ma non rappresentativo del normale funzionamento della scuola a Coccaglio come altrove.
Ritornando all’oggetto del post: l’iniziativa di Cogeme è una iniziativa che è in fase di progettazione. Se son rose, fioriranno.
Certo è che sarà necessaria la collaborazione delle scuole per rendere attivo un progetto di educazione di ampio respiro, che mira a formare cittadini consapevoli e responsabili.
Maggio 31st, 2008 alle 11:38 am
Aggredisce il prof di mate del figlio
(red.) Arriva alla scuola del figlio, chiede di parlare con un insegnante e, dopo una breve discussione, gli mette le mani addosso. E’ successo martedì mattina alla scuola media Luca Marenzio di Coccaglio. Intorno alle 11 il padre di un ragazzo che frequenta la prima media si è recato a scuola. All’ingresso a chiesto a un bidello di scambiare due chiacchiere con il professore di matematica, Francesco Perali. Il docente si è quindi presentato ed è stato subito aggredito verbalmente dal geniitore, che lo incolpava di aver ripreso ingiustamente il proprio pargolo davanti all’intera classe. Passano i minuti e i toni si alzano, tanto che anche il preside dell’istituto, Roberto Orlandi, è intervenuto nella discussione. Il padre, a un certo punto, ha anche aggredito fisicamente i due insegnanti, facendo persino cadere a terra con una spinta il direttore della scuola.
Intanto le urla hanno richiamato l’attenzione di altri insegnanti, che sono intervenuti per cercare di sedare gli animi. Una pattuglia dei vigili è, in fine, intervenuta riportando definitivamente la calma. Al professor Perali, considerato un buon insegnante, è giunta la solidarietà del consiglio d’istituto, dei suoi colleghi e del comitato dei genitori. Il padre del ragazzo di prima è stato, invece, denunciato.
Giugno 1st, 2008 alle 6:20 am
Se anche nei redazionali dimentichiamo le H ……
INSEGNANTI MENO RIUNIONI PIU’ LEZIONI !!!!
Giugno 1st, 2008 alle 9:18 am
massimo non capisco, dove manca l’acca e a chi?
per il resto brutto episodio, ma non drammatizziamo..ai miei tempi fra ragaziz ci si azzuffava pesantemente..
Giugno 1st, 2008 alle 10:20 am
quibrescia.it
a chiesto
comunque era solo una battuta.
Anzi vedendo che le H vengono spesso dimenticate mi chiedo seriamente se sia solo una questione di fretta (però dalla redazione di quibrescia …) o una specie di licenza poetica che vale solo per internet o un gergo giovanile tipo la k al posto della c, il 6 invece del sei etc.
Giugno 3rd, 2008 alle 2:26 pm
ottima l’idea di Cogeme, ma il problema più dei bambini sono i genitori, e lo si vede anche dal rispetto del’ortografia (quando si scrive online alcuni errori son normali conseguenze della velocità di scrittura, inversioni e o cambi di lettera) ma altri denunciano il mancato apprendimento di regole e le regole in Italia non sono mai gradite, tutti chiedono che gli altri le applichino ma ben pochi si domandano se le applicano a loro volta.
questo è conseguneza anche di certa politica, nata dalla protesta (giusta) ma incapace di passare a proposte serie, vedi ad esempio la trasfomrmazione in ‘nemici’ invasori degli stranieri che, come dimostra l’esempio della fioriera di via Garibaldi, ci danno una leziuoni di stile con fiocchi e controfiocchi: gli italiani hano visto, hanno criticato e lo straniero non ha detto nulla ma ha pagato, pur sapendo di non essere lui il responsabile…
Giugno 3rd, 2008 alle 8:00 pm
dove esce l’autorità entra la licenza : se l’autorità è tale la licenza non entra manco a pagare ; se l’autorità è flaccida e paurosa i topi ballano come vermi dentro alla carogna