Cogeme e raccolta differenziata globale: ecco l’esperienza di Paderno Franciacorta
La discussione sul passaggio alla raccolta differenziata globale ha fatto discutere i rovatesi dividendoli in gruppi diversi da quelli che probabilmente rappresentano la loro “normale” corrente di pensiero.
Riproponiamo quindi attraverso un video alcune riflessioni che negli scorsi giorni abbiamo sentito di frequente, perchè se tutti possiamo concordare sul fatto che la continua produzione di rifiuti sia deleteria, ci possiamo (e dobbiamo) interrogare su quale sia il sistema migliore per raccoglierli o smaltirli o meglio ancora non generarli.
Alcuni supportano infatti le scelte di Cogeme, altri protestano, noi non abbiamo una posizione ma ci piace riproporre alcune domande per portare i nostri lettori a farsi una propria idea in merito:
CHE FINE FANNO I RIFIUTI DOPO ESSERE STATI RACCOLTI?
CHE DIFFERENZA C’È TRA RICICLARE E RIUTILIZZARE?


















Giugno 23rd, 2008 alle 11:30 am
Prima di tutto dobbiamo chiederci: perché si fa la raccolta differenziata?
1-Perché rispetto ai decenni scorsi stiamo producendo esorbitanti quantità di rifiuti e spesso non per colpa nostra. Le case produttrici dei prodotti di uso quotidiano continuano ad usare plastica, imballaggi, materiali misti non riciclabili di ogni genere. Questi rifiuti sono troppi e creano problemi.
2-Perché non si sa dove metterli. Nelle discariche?
Sono già un’infinità, creano inquinamento, deturpano il territorio, sono mal tollerate dalla gente, arricchiscono gli imprenditori del settore e come nel sud incrementano il business delle ecomafie.
3-Perché non si sa dove metterli. Negli inceneritori?
Gli inceneritori secondo studi recentemente pubblicati producono nano polveri PM2,5 altamente tumorali. Inquinano in maniera spropositata l’aria. Producono ceneri di scarto altamente tossiche e difficilmente smaltibili con costi altissimi. Incentivano la produzione di rifiuti per far guadagnare, ricordo che gli inceneritori stanno in piedi solo con i contributi statali. Inoltre studi scientifici dimostrano l’incremento di patologie tumorali del 20 per cento nelle zone limitrofe.
Giugno 23rd, 2008 alle 11:31 am
La soluzione è secondo me la seguente, niente discariche e niente inceneritori usiamo altri metodi che creano vantaggi per tutti e non solo per pochi. Ma chissà perché il bene e la salute dei cittadini non la vuole nessuno…:
-raccolta differenziata porta a porta al 70%, va bene quella di co.ge.me ma non basta e va migliorata per vari aspetti che approfondirò. Le materie prime sono una risorsa.
-Produrre meno rifiuti: prodotti sfusi, meno imballaggi, saper scegliere cosa si prende al supermercato.
-RIUTILIZZO. A modello dei Paesi del nord Europa, in cui si riporta al supermercato la bottiglia vuota e te la pagano ridandoti i soldi.
-TMB trattamenti meccanico biologico a freddo che completano il riciclo, non inceneriscono, recuperano le materie prime a modello il Centro Riciclo Vedelago che è ben tollerato dalla gente. Più guadagni per tutti soprattutto la salute per i cittadini. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione. (http://it.youtube.com/watchv=_8Exk25viow&feature=related)
A MIO PARERE, FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E POI BRUCIARE TUTTO QUANTO RECILANTO NEGLI INCENERITORI VANIFICANDO LA FATICA DEL RECICLO SOLO PER FAR GUADAGNARE LE MUNICIPALIZZATE è UN PRESA PER IL C..O A SCAPITO DEI CITTADINI!
Se ciò fosse vero invito ogni cittadino a protestare per le speculazioni a danno della propria salute
Giugno 23rd, 2008 alle 12:00 pm
a stoccolma va cosi da anni, niente rifiuti indifferenziati..riciclare!!!!
Giugno 23rd, 2008 alle 12:08 pm
La graziosa donna dell’intrvista abita in una cascina ()non in un condominio) ed ha appena ricevuto i bidoni della raccolta. Quindi ha solamente mostrato entusiasmo. Ma mi chiedo se fra qualche mese, il parere sarà lo stesso… Sarebbe belle se lo staff di Rovato.org andasse a raccogliere qualche opinione!!! Dai dai… Sarebbe un grande servizio!!!
Giugno 23rd, 2008 alle 12:23 pm
credo che sarebbe un servizio ottimo ma perchè cogeme non offre stime e dati?? perchè non viene spiegato il meccanismo che porta a queste scelte? quali sono le premesse?
Giugno 23rd, 2008 alle 12:27 pm
Non posso che confermare quanto detto da geko e bomba, se qualcuno non ci credesse posso cercare lo scontrino dei 35€ (
) che mi hanno dato in un supermercato di Helsinki per aver riportato uno scatolone di bottiglie vuote.
Per quanto riguarda la signora: si può fare tutto, basta trovare il tempo per farlo (e la signora
)
Giugno 23rd, 2008 alle 12:35 pm
Ma l’incapacità di programmare strategie di mercato che vadano oltre il niente è una qualità irrinunciabile per Cogeme? Poveri noi, caproni rincoglioniti che facciamo fatica a distinguere il buono dal cattivo, costretti a dar credito a panzanate dell’altro mondo, vendute (a caro prezzo) come verità assolute. Poveri noi.
Giugno 23rd, 2008 alle 1:00 pm
E’ arrivato il solito che si lamenta e appena c’è qualcuno che vuol migliorare qualcosa addosso anche a dire che non va bene.
Mi piacerebbe sapere il sig. Tiziano cosa fa lui per l’ambiente in cui vive. O è il classico che usa la macchina per compiere tragitti anche di soli cento metri, butta tutto ciò che usa anche una sola volta perchè costa meno fatica ricomprarlo e così via.
Per parlare bisognerebbe almeno informarsi e mi pare che lui come tanti altri non lo abbiano fatto.
Non mi risulta che molti che scrivono qui sopra abbiano posto interrogativi al fine di informarsi quando Cogeme ha organizzato la visita al consorzio veneto che da tempo ha messo in atto questo nuovo modo di differenziare i rifiuti.
Giugno 23rd, 2008 alle 1:31 pm
beh quanto dice tiziano è condivisibile, ma il problema non è solo cogeme, sta a monte di cogeme ed è un problema su scala nazionale
Giugno 23rd, 2008 alle 2:17 pm
Carissimo frengo. Ti capisco. Ma capiscimi anche tu. Ti sei mai chiesto quanto costa in termini di energia questa benedetta raccolta porta a porta a scatole cinesi? Quanta costa in risorse umane, in mezzi e carburante per andar su e giù a raccogliere spazzatura, in contenitori (di plastica) per la conservazione del rifiuto? Quanto costa in termini di qualità della vita pensar di fare quella selezione richiesta all’utente? Prova poi a chiederti dove va il rifiuto che così amabilmente hai raccolto nei contenitori di casa.
Ci sono azioni che vale la pena di perseguire, altre che rendono meno di quello che consumano, e che allora vengono spacciate come imprescindibili per l’ambiente.
Giugno 23rd, 2008 alle 2:38 pm
acquistando dell’acqua si acquistano 2l di acqua e 20 grammi di rifiuti di plastica: QUESTO È IL PROBLEMA
poi la plastica la bruciamo… che bello!!
ma gli euro a chi vanno?
Giugno 23rd, 2008 alle 2:48 pm
Sig. Tiziano, sono d’accordo con lei sul principio. Se il differenziamento fosse solo un costo senza alcun vantaggio per la società avrebbe mille ragioni.
Ma non fare nulla non è altrettanto corretto. Produciamo troppi rifiuti. Con una tariffa che premia chi ne produce di meno e chi, a parità di quantità di rifiuto prodotto, differenzia maggiormente si incentiva un comportamento virtuoso.
Alcune “contro” che ho sentito da vari:
1) Inutile togliere i cassonetti se poi vengono mantenuti attivi nei comuni vicini. Risposta: il progetto mi risulta essere tale da portare a regime una decina di comuni della nostra zona a togliere i cassonetti dalla strada. E altri comuni hanno chiesto di aggiungersi al progetto
2) I costi sono alti: su cosa si basa questa affermazione? Qualcuno ha letto delle simulazioni di costo? Fatte da chi? Quando?
3) Le abitudini dei cittadini sono sacre: chi l’ha detto? i rifiuti sono un problema e come tale ognuno di noi deve obbligatoriamente dare il proprio contributo. Le abitudini di massa ci vengono imposte dalla televisione per tanti comportamenti assurdi e adesso ci stracciamo le vesti per una richiesta di civiltà?
Non mi pare il caso.
Saluti.
Giugno 23rd, 2008 alle 3:10 pm
A me però sorge un problema… (come penso a molti…) e che mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse
Abito in un condominio di 12 famiglie diviso su 3 piani. Io ho la fortuna di abitare al piano terra e aver solo 7/8 scalini da fare. Nei piani superiori invece abitano anche delle persone anziane.
Il mio dubbio è: come si può pretendere, soprattutto per gli anziani, di tenersi sul balcone questi cassonetti, specialmente quello verde dell’indifferenziato e dirgli di farsi 2 piani per portarlo in strada il giorno del ritiro?
Giugno 23rd, 2008 alle 5:30 pm
sting ha ragione, ma la cosa da capire è che non sono i dettagli organizzativi il problema ma la filosofia che ispira queste azioni
Giugno 24th, 2008 alle 5:49 am
a me risulta che i bidoni possano essere lasciati tranquillamente agli ingressi delle abitazioni anche esternamente, senza il pericolo che qualcuno ci butti dentro i propri rifiuti per pagare meno, grazie a un’apertura che si può fare solo con una tessera magnetica….
Giugno 24th, 2008 alle 1:21 pm
@Frengo
Può essere aperto con il più sofisticato sistema di sicurezza ma non è quello il discorso. Provo a pensare al mio caso, ed è una cosa che sarà comune anche ad altra gente… 12 Famiglie + altre 12 del condominio accanto, che lasciano il proprio bidoncino fuori dal condomio, vuol dire che ci saranno 24 bidoncini sul bordo della strada… quanto pensi che durino??!!
La mia non vuole essere solo una polemica perchè in casa, fortunatamente, separiamo carta, vetro, plastica, lattine però ho un piccolo balcone e non posso tenere bidoncini ovunque
Giugno 24th, 2008 alle 1:34 pm
legittime richieste ma a priori non sarei prevenuto, e mi pare che tu non lo sia visto che dichiari di fare già un differenziamento tra i rifiuti.
Giugno 24th, 2008 alle 6:59 pm
le cose nuove, che non si conoscono, da sempre mettono un pò di ansia, paura. è così per il vicino di casa nuovo che non si conosce, per lo straniero, per le nuove tecnologie, per le energie rinnovabili, lo è anche per la raccolta porta a porta 100%.
Dopo 3 anni di rodaggio con l’eliminazione dei cassonetti di carta, vetro e plastica, ora è necessario fare un passo in avanti. non è pensabile che non si vogliano discariche, inceneritori, sporco in casa, non si vuole niente. è finita l’era del consumusmo sfrenato senza ragione, è ora di passare ad un livello successivo. Lo sforzo richiesto non è indifferente, ma se si vuole bene un pò al proprio paese, al proprio mondo è necessario fare qualcosa per invertire la tendenza. Senza l’abolizione dei cassonetti non si poteva andare oltre lo scarno 30% attuale. Ecco che con lodevole coraggio cogeme assieme ai comuni che ne fanno parte hanno iniziato un nuovo modo di raccolta. è inutile lamentarsi, fare previsioni di castofri casalinghe senza aver neppure provato.
Per le case singole i bidoncini saranno personali e dovranno essere posizionati in strada per il ritiro. Per i condomini saranno predisposti dei cassonetti più grandi che raccoglieranno i rifiuti di tutto il condominio. Per il differenziato no problem, per l’indifferenziato il cassonetto avrà predisposto un chip che leggerà gli svuotamenti di ogni condomino. i dati saranno poi scaricati al momento dello svuotamento.
in molti paesi europei funziona così, in danimarca lasciavo 1corona di cauzione per bottiglie di birra, coca e altre bibite che venivano poi riutilizzate. è un modo di fare che credo presto arriverà anche in italia. Prima di provare però non lasciamoci prendere dal panico.
Giugno 25th, 2008 alle 7:50 am
Poche idee ma molto confuse. Andiamo bene…
Chi amministra questo povero paese dovrebbe almeno avere la bontà di verificare quel che scrive.
Non dovrei quindi lamentarmi prima di provare, dovrei supinamente accettare quanto dispensato e fare silenzio. Perchè oltre che ignorante sono pure insolente e irriguardoso di fronte a chi, con lodevole coraggio, si prodiga per me e il mondo intero.
Se chi mi amministra mescola il rifiuto all’energia rinnovabile, il consumismo col consumusmo, il riciclo col riutilizzo forse è lecito preoccuparsi.
E infine chiedo: ma questi cazzo di rifiuti raccolti uno per uno, belli, sani e puliti Cogeme dove li porta? Li lucida e ci produce le banane? Li sotterra nel bosco e ci raccoglie i porcini? Li mangia Mazinga-Zeta che poi ci caga i pacchetti di energia rinnovabile?
Giugno 25th, 2008 alle 8:27 am
Solito eloquio strafottente di uno che aveva pure la pretesa di fare l’amministratore e alzava invece solo la manina a comando.
Giugno 25th, 2008 alle 8:45 am
ho riletto il mio intervento sign tiziano, ma non mi sembra così confusionario. Certo che se parte dal presupposto che questa iniziativa è sbagliata per forza tutti gli interventi di persone che non la pensano come lei la fanno inalberare.
l’indifferenziato non può che finire in discarica, il differenziato può riutilizzato sotto altre forme. Carta,vetro e ferro sappiamo già come funzioni, per l’umido e il secco si produrrà composter che si, sign tiziano, verrà utilizzato per consimare la terra per coltivare delle belle banane gialle a forma seiovale. Sign Tiziano, mi soprende la sua ristrettezza, ma come dicevo sopra, ogni cosa nuova mette paura, ansia, apprensione, per questo un pò la capisco. Ma prendere per sbagliata una proposta solo perchè fatta dalla parte politica a lei non simpatica, mi sembra un discorso un pò retrogado.
Con ciò ognuno è libero di pensare e agire come meglio vuole, ma non vorrei sentirmi dire da lei NO ALLA DISCARICA DI TRAVAGLIATO se poi non si fa quel che si può per ridurre i rifiuti da mandare in discarica stessa.
Ebbene si Sgn. Tiziano, questo è quella che pensa uno degli amministratori che legittimamente è stato eletto dai rovatesi.
Giugno 25th, 2008 alle 9:33 am
Ma perchè ogni volta che leggo un commento di Braghini mi sembra sempre di ascoltare l’omelia del sacerdote? Saluti e baci…
Giugno 25th, 2008 alle 7:16 pm
forse perchè vai in chiesa, ascolti il prete e quando esci ti dimentichi che ti ha predicato di amare il tuo prossimo, anche se non è della tua razza
Giugno 25th, 2008 alle 7:21 pm
E’ perche´ non metti piu´ il piedino in chieda dalla prima comuniore, Punisher caro, e non ricordi come parlano i preti.

Giugno 25th, 2008 alle 7:26 pm
ma no! lui dice di avere radici cristiane, ome il suo capo…
Giugno 25th, 2008 alle 10:48 pm
quella della imminente scomparsa dei cassonetti è proprio una prospettiva che ha del puzzolente;conseguenze immediate,il rifiorire di quella trista consuetudine di abbandonare qualsiasi immondizia dovunque ;poi ci verranno a raccontare che ai bordi di ogni fosso si posizionerà una telecamera per sorprendere eventuali immondi che arrivano di notte a scaricare di tutto ; bah!
Giugno 30th, 2008 alle 10:15 am
Lunedì 30 Giugno 2008
GHEDI. Il porta a porta dà grandi risultati
Raccolta rifiuti: adesso il Comune aggiusta il tiro
Via ai tre passaggi settimanali per il recupero dell’«umido»
A Ghedi la nuova versione della raccolta porta a porta dei rifiuti riciclabili è partita con qualche disguido, e per rimediare il Comune ha introdotto delle novità. Così ora saranno tre le raccolte settimanali dell’«umido» decomponibile: oltre al lunedì e al giovedì, subito dopo le sei del mattino ci sarà un altro passaggio anche il sabato. Per ora in via sperimentale fino a settembre.
L’amministrazione ha così accolto le pressanti richieste dei cittadini, e ha voluto premiare il paese dati gli eccellenti risultati ottenuti. Da maggio, lo ricordiamo, il porta a porta è stato esteso a tutto il territorio comunale con la separazione dell’umido dal secco. «Dopo solo un mese abbiamo registrato una crescita rilevante della differenziata, che raggiunge quasi le 200 tonnellate al mese pur non avendo potuto inserire tutti i dati della piattaforma ecologica», spiega soddisfatto l’assessore all’Ambiente Giancarlo Lang.
«Inoltre i rifiuti destinati allo smaltimento sono passati da 400 a 160 tonnellate: meno di quanto differenziato - aggiunge il sindaco Anna Giulia Guarneri -: vuol dire che la gestione dei rifiuti sta rendendo residuale lo smaltimento, con comportamenti più virtuali che prevengono la produzione dello scarto stesso».
I costi di smaltimento finale in discarica e inceneritore sono stati così ridotti del 70%, e inoltre, sindaco e assessore segnalano il miglioramento del decoro e della pulizia generale, visto che non ci sono più i «fuori cassonetto» o gli abbandoni di materiali ingombranti. «Questa importante ristrutturazione ha consentito di investire risorse nei servizi di igiene urbana che sono stati potenziati - affermano i due amministratori -: in breve, confrontando gli ultimi due mesi la raccolta della carta è per esempio passata da circa 53 tonnellate e mezzo a quasi 77, e il solo umido raccolto in maggio ha raggiunto quasi le 43 tonnellate. M.MON.
Giugno 30th, 2008 alle 10:12 pm
Quando coge chiama , chierichetto risponde:alli ordini !
Giugno 30th, 2008 alle 10:21 pm
Tiziano,tutti questi commenti molto in linea e molto in coro dimostrano la confusione ideologica imperante su un problema serio e non da ora del tè ; purtroppo i bloggers dell’ora del tè sono giunti al punto di porsi il problema del riciclaggio di se stessi “per non inquinare”.Purtroppo per loro esiste una soglia oltre la quale esiste solo il rifiuto da distruggere in qualche modo ; e l’unica risposta razionale è il termodistruttore,meglio se produce energia.
Luglio 1st, 2008 alle 7:59 pm
L. Braghini says: Con ciò ognuno è libero di pensare e agire come meglio vuole, ma non vorrei sentirmi dire da lei NO ALLA DISCARICA DI TRAVAGLIATO se poi non si fa quel che si può per ridurre i rifiuti da mandare in discarica stessa.
Visto che il discorso scivola pure sulle discariche “locali” … che ne pensa lei della richiesta di discarica in itinere in località MACOGNA?
(magari estendendo la domanda anche ad altri)
Luglio 1st, 2008 alle 8:26 pm
cheè la macogna?
Luglio 2nd, 2008 alle 6:53 am
è l’ennesima discarica che ci toccherà da vicino. siamo oltre che tartassati. Sul sito della regione di parla di
“discarica per rifiuti non pericolosi e relativo impianto di inertizzazione da realizzarsi in corrispondenza dell’ATE 14 in Comune di Cazzago San Martino - località Macogna”
inerti, nella zona nord di pedrocca. Quel buco creato e mai chiuso verrà utilizzato come dicarica di inerti. speriamo che il comitato di controllo delle discariche di cazzago lavori bene come ha fatto l’ultima commissione controllo di Rovato.
Luglio 2nd, 2008 alle 3:01 pm
NON é una discarica di INERTI bensì di NON PERICOLOSI e la differenza è notevole !
Cmq immagino nn si assisterà a nessun teatrino di raccolta firme, giri di valzer di trattori ecc ecc per questa discarica …
Aspetto sempre lumi
Luglio 2nd, 2008 alle 4:23 pm
“speriamo che il comitato di controllo lari bene …. ecc ec ”
ma come, caro sig Braghini, questo allora vuol dire che date già per scontata l’autorizzazione della stessa?
ovviamente con buona pace dell’ambientalismo dilagante che impera in Franciacorta … che a quando ho capito allora per questa discarica NON muoverà foglia…
Non è che per caso allora … mumble mumble … ci sia sotto sotto qualche interesse di qualche municipalizzata di cui il comune è azionista?
Luglio 2nd, 2008 alle 4:38 pm
discarica inceneritore discarica discarica inceneritore…. sempre così
Luglio 3rd, 2008 alle 6:16 am
Pregherei di informarsi prima di parlare. Le amministrazioni comunali coinvolte per competenza territoriale (Cazzago S.M. e Travagliato) e limitrofe (Rovato e Berlingo) stanno da tempo dialogando per trovare una soluzione che non sia quella dell’ennesima discarica in Franciacorta. A oggi sul tavolo c’è la domanda di discarica della D.R.R. società proprietaria del “buco”. Questa è l’unica domanda che c’è in Regione, cioè nella sede ufficiale.
Il resto è aria fritta.
Le soluzioni alternative ci sono senza l’ennesimo sfregio al territorio: basta non avere paura di proporle.
Luglio 3rd, 2008 alle 9:51 am
Ringrazio Bergomi per le precisazioni sempre attente e puntuali.
Trovavo solo anacronistico leggere che già si parlava di “comitati di controllo” di una discarica NON ancora autorizzata…
quindi l’ipotesi che Cogeme possa avere un qualche interesse, diretto o indiretto, in quella discarica è, come lei conferma, solo aria fritta… almeno per ora. Staremo a vedere l’evolversi degli eventi.
Luglio 3rd, 2008 alle 9:53 am
- Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma, ha dichiarato che Brescia avrebbe proposto di vendere il suo inceneritore (il più grande del mondo) alla Campania. “La proposta era di cederlo per 25 milioni di euro, meno di quanto serve per completare quello di Acerra. Una proposta giustificata dal fatto che l’impianto sta inquinando l’intera Lombardia. A Brescia non c’é un solo allevamento di bovini che sia senza diossina. Quell’impianto ha vinto un premio. Ma nel comitato scientifico di chi gli ha dato il premio c’é una delle aziende che ha fatto l’impianto. Brescia è il punto più inquinato del mondo, basta guardare il satellite. L’inceneritore di Brescia è capace di bruciare 750mila tonnellate all’anno, ma i disastri ambientali lì sono stati documentati, dimostrati e accertati sotto tutti i punti di vista. Perfino la Commissione Europea è intervenuta. E’ incredibile che qualcuno proponga quell’inceneritore come modello”.
Luglio 3rd, 2008 alle 2:20 pm
domani ore 10 rosa russo iervolino in vista all’inceneritore di Brescia, ore 9,30 presidio a favore dei napoletani: NON fate l’inceneritore!!!
Luglio 29th, 2008 alle 9:54 am
Segnalo che nella giornata di ieri è partita la raccolta differenziata globale anche a Passirano.
Sono curioso di conoscere i dati dopo il periodo di assestamento dovuto al cambiamento.
A Paderno F.C. sembrano essere buoni.
Luglio 29th, 2008 alle 10:55 am
Anche a Berlino non ci sono i cassonetti per strada ed è una delle città più pulite ed ordinate che abbia mai visto.
E ci sono più condomini che a Rovato. Anche se tutte e due sono capitali.
Agosto 7th, 2008 alle 8:24 am
io mi domando ma l’igiene che fine ha fatto?
Gli assorbenti igenici ad esempio finiscono nei contenitori dell’indifferenziato che si deve tenere in casa un mese o due a seconda delle disposizioni ma vi rendete conto? vi pare possibile? e naturalmente anche la lettiera del gatto e glie scrementi del cane.
Tale immondizia genera odori disgustosi e attira insetti oltre a produrre germi e batteri e portare malattie.
Questa è evoluzione secondo voi?
Unica alternativa possibile? pagare i ritiri aggiuntivi rispetto a quelli previsti non vi pare una bestemmia?
e noi capo chino e ubbidire…. poi tanto ci tocca bruciare i rifiuti di napoli dove nulla viene diviso… che siamo i buffoni della situazioni? come sempre del resto!!
e i risultati ottenuti riguardo l’indivisibile negli altri paesi mi fa solo sorridere secondo voi sono attendibili? ci credete? usate la testa ….!!!! ve lo spiego io perchè sono scesi perchè la gente non ha nessuna intenzione di sentire puzze in casa e all’igiene ci tiene per cui semplicemente butta questi tipi di immondizia nei cassonetti degli altri paesi nei quali infatti si registra un forte aumento della spazzatura ….. che caso???
l’igiene è un diritto e non possono levarcela per fare i loro assurdi esperimenti.
E non possono farci pagare di piu’ per avere una casa che vuole semplicemente essere pulita.
Rivoltiamoci in massa questa è l’unica cosa sensata da fare altrimenti una volta eliminati i cassonetti dei paesi limitrofi semplicemente butteremo l’immondizia in strada come a napoli bel risultato.
La raccolta differenziata invece è un’altra cosa e l’ho sempre fatta ….. quello che ci viene proposto ora è di tenerci una discarica in casa!!! E’ follia!!!!!
Possibile che non ve ne rendiate conto delle malattie che questo puo’ portare? assurdo paghiamo per tenerci una discarica in casa e questo sarebbe un servizio????