Sabato 5 luglio: l’attore Bebo Storti in piazza Cavour con lo spettacolo “Mai Morti”
Riceviamo e pubblichiamo:
“TAVOLO ANTIFASCISTA DELLA FRANCIACORTA: BEBO STORTI IN PIAZZA CAVOUR CON “MAI MORTI”
Anche in Franciacorta l’avanzare dell’autoritarismo ha agevolato l’insediarsi di una cultura d’odio e di discriminazione che si è espressa con attacchi a sedi di associazioni e sindacati, scritte inneggianti un altro 28 maggio, episodi di razzismo verso migranti e minacce personali contro una militante antifascista di Rovato (continui messaggi e tre colpi d’arma da fuoco contro la sua libreria).
Per agire contro tutto questo il tavolo antifascista ha promosso diverse iniziative:
la 3 giorni antifascista di dibattito e concerti nell’ottobre 07, volantinaggi, presidi, lo Spray Antifa night ad aprile presso il cs 28 maggio, il concerto e la mostra sul 28maggio 74 in centro a rovato,e la partecipatissima manifestazione del 19 aprile 2008.
Ora ritorniamo proponendo a tutta la cittadinanza, in una delle piazze più belle della zona, Piazza Cavour, uno spettacolo dai forti contenuti di denuncia:
MAI MORTI DI RENATO SARTI con BEBO STORTI
sabato 5 luglio 2008 ore 21 piazza cavour a Rovato.
Danno il loro patrocinio all’evento le amministrazioni di Rovato, Cologne, Castegnato, Cazzago e Coccaglio.
Lo spettacolo è gratuito.
MAI MORTI
Mai morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas: a questa formazione e al magma inquietante del pianeta fascista il protagonista guarda con delirante nostalgia, ripercorrendo episodi della nostra storia recente, dal Ventennio fino ai giorni nostri.
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere.
produzione Teatro della Cooperativa
in collaborazione con Teatridithalia e Teatri90/Maratona di Milano
MAI MORTI
testo e regia Renato Sarti
con Bebo Storti
Mai Morti è uno spettacolo che fa discutere, arrabbiare, divide, emoziona e commuove.
Con una scrittura evocativa (una sorta di affabulazione nera), Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un uomo mai pentito, per riflettere su quanto - in Italia - razzismo, nazionalismo e xenofobia siano ancora difficili da estirpare.
È affidato a Bebo Storti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle “belle imprese” del ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.
TRAMA
Durante una notte milanese dei nostri giorni il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari.
Evoca il bell’agire della Ettore Muti, banda fascista che Mussolini elevò a legione autonoma che rimarrà tragicamente nella memoria della città per la ferocia delle torture praticate a centinaia di antifascisti.
Rivive la strage della comunità copta di Debrà Libanos, a novanta chilometri da Addis Abeba, dove nel 1937 il viceré Rodolfo Graziani e il generale Maletti Pietro Senior si resero protagonisti dell’eccidio di 2000 fra fedeli e diaconi. Accenna all’uso indiscriminato e massiccio dei gas da parte dell’esercito italiano in Africa contro le popolazioni civili. E ancora rievoca le più orribili imprese portate a termine dalla Decima Mas nel Canavese e in Friuli nel 1944.
Anche il passato più prossimo, e il nostro presente, animano i suoi sogni a occhi aperti: dalla Milano incandescente del 1969 quando “ai funerali di Piazza Fontana si doveva fare il gran botto finale. (.) Allora si che si riusciva a scaraventare anarchici tranquillamente dalla finestra, raccontare frottole a destra e a manca e farla comunque sempre franca” fino ai fatti agghiaccianti del G8 di Genova e alla morte di Carlo Giuliani.
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere”.


















Giugno 30th, 2008 alle 10:50 am
Finalmente qualcosa di elevato culturalmente..complimenti
Luglio 1st, 2008 alle 6:43 am
In merito all’iniziativa promossa dal “tavolo antifascista della Franciacorta” prevista per sabato 5 luglio in piazza a Rovato, le sezioni forzanoviste di Brescia e della Franciacorta stigmatizzano la decisione delle amministrazioni comunali di Rovato, Cologne, Castegnato, Cazzago e Coccaglio di dare il patrocinio all’iniziativa indetta da quattro disagiati.
Tra le associazioni promotrici della serata c’è anche il centro sociale 28 maggio che negli ultimi mesi, per bocca dei suoi esponenti, non ha fatto altro che cercare di alzare la tensione tra opposti estremismi. Sappiano questi signori che Forza Nuova, come più volte ricordato, non cadrà nella logica degli opposti estremismi in quanto l’unico a trarre profitto sarebbe lo Stato ed i suoi apparati.
La scelta delle amministrazioni comunali di patrocinare l’iniziativa è, sotto il profilo politico, irresponsabile per due motivi: il primo, perché pone i Sindaci patrocinanti sullo stesso piano di chi sostiene ed incoraggia un ritorno alla violenza politica. Il secondo motivo è che incoraggiando iniziative come quella in questione si va al di là della semplice propaganda della cultura resistenziale perché non si fa altro che legittimare le sciocchezze di quattro balordi dei centri sociali cioè si legittima coloro i quali sono campioni in comportamenti antisociali ed antinazionali.
Per quanto riguarda il comportamento dei componenti il “tavolo antifascista” è al limite del ridicolo: ma come si fa a professarsi rivoluzionari parlando di antifascismo militante ed allo stesso tempo chiedere il patrocinio alle istituzioni?! E’ bene che questi signori si rendano conto di essere arrivati alla frutta.
Nicola Piva
Resp. Forza Nuova Rovato-Franciacorta
Paolo Inverardi
Seg. cittadino
Forza Nuova sez. Brescia
Luca Castellini
Coordinatore Regionale Lombardia
Luglio 1st, 2008 alle 7:46 am
che modo per stemperare i toni e che stile elegante ha forza nuova rovato di fare politica, “quattro disagiati” e “balordi” sono proprio degli epiteti di livello politico eccelso complimenti, che pena.. che peccato, eh, non poter celebrare quegli “eroi” della decima mas..
non ho capito poi perchè dovrebbe derivare violenza fra opposti estremismi da una manifestazione sugli orrori del fascismo ?
l’organizzazione di una tre giorni di iniziative culturali dovrebbe portare alla violenza ?
è un passaggio logico che mi sfugge, a meno che nel vostro immaginario l’unico mezzo per reagire ad un’iniziativa culturale o politica che non vi aggrada sia solo la violenza, spero di no sembrerebbe un ragionamento da balordi e voi siete tutti giovani a modo come dichiarate urbi et orbi da quando avete aperto il vostro club a rovato..
mi sembra giusto invece che le istituzioni di una repubblica nata dalla resistenza si impegnino a ricordare che cosa era il fascismo, lontano dalle fisime revisioniste dei nostri tempi tristi e malati, di cui forza nuova è un sintomo..
complimenti per l’iniziativa del tavolo antifascista..
Luglio 1st, 2008 alle 7:57 am
capisco che Forza Nuova non potendo celebrare il fascismo - è tuttora apologia di reato - non gradisca chi ricorda cosa hanno fatto i fascisti delle X Mas in giro per l’Italia, rischiano di andare al fresco, anche se con la staghione attuale potrebbe essere piacevole,
non avendo niente di meglio da proporre si contrappongono, semre comunque e a chiuque: sono un po’ come le rane della poesia del Giusti quella nota a tutti, Re travicello, il guaio è che questi acuti pensatori son già riusciti a far divenatre ( )
Luglio 1st, 2008 alle 8:37 am
Complimenti per l’iniziativa, almeno qualcuno propone qualcosa che induce a riflettere sul nostro passato e su quello che non vorremmo accada mai più.
Luglio 2nd, 2008 alle 5:46 am
BENE, BRAVI. PERO’ CHISSA’ COME LA PRENDEREBBERO GLI ORGANIZZATORI E COME SI COMPORTEREBERO SE QUALCUN’ALTRO FACESSE UN’INIZIATIVA SIMILE PER PARLARE, CHE NE SO, DEI MORTI NELLE FOIBE….. QUALCUNO MI PUO’ RISPONDERE IN TUTTA ONESTA’, RIPETO TUTTA ONESTA’?
Luglio 2nd, 2008 alle 6:39 am
@ PAR CONDICIO
Posso dirti come la penso io.
La questione delle Foibe è una tragedia che ha colpito una parte della popolazione slovena (italiani quasi tutti), la cui unica colpa in moltissimi casi era quella di appresentare “il nemico”. Intendiamoci bene, L’Italia rapprensetava il nemico a quel tempo e insieme ai tedeschi ci siamo andati con la mano pesante in moltissimi casi.
dopodichè non riconoscere che le foibe sono una tragedia, un inutile vendetta, sarebbe sbagliatissimo.
non giustifico assolutamente quello che è successo, parlare delle foibe è comunque parlare di una cosa che spero non succeda mai più.
non capisco perchè dovrebbe essere un problema schierarsi contro gli errori/orrori della storia.
perciò ben venga una testimonianza sulle foibe, senza ideologismi.
Ammettiamolo però, in Jugoslavia non siamo stati solo vittime.
Luglio 2nd, 2008 alle 7:18 am
a me sembra che gli unici a fare incontri sulle foibe a rovato siamo stati noi al cs 28 maggio (invitammo uno storico istriano Sandi Wolk) e l’ANPI nelle scuole … poi che le foibe per prime vennero usate dai fascisti (in quel periodo) contro le popolazioni slovene non lo dicono degli sporchi comunisti ma la Slovenia stessa.
Luglio 2nd, 2008 alle 8:47 am
a chi parla delel fobe suggrisco di legegre un anno sull’ltopiano di Lussu, il racconto della prima guerra mondiale e dei suoi massacri in nome del nazionalismo, che si accompagnò con ferocia all’antisemitismo fin dai primi anni del 900
quella guerra, che re Vittorio Emanuele III, - imbelle sovrano che voleva restare nella storia come iil nonno per avere completato l’unità d’Italia - fece dichiarare provocando le dimissiomni del governo in carica aveva come obiettivo la conquista della Slovenia non solo la liberazione di Trentino Alto Adige (provincia che poi non voleva essere liberata visto che fino al 1974 contestarono il gverno italiano con bombe e attentati) del Friuli Venezia Giulia
la guerra che risanò l’industria a spese dei soldati massacrati e mise le basi per il fascismo si conluse con la vittoria ma a Parigi all’Italia, allora come ora senza una diplomazia serie e preprata, non solo non venne data la Slovenia ma neppure Trieste e Fiume
fu proprio questo a far nascere l’impresa di D’Annunzio che fu presa a modello da Mussolini per la marcia su Roma.
occupata Fiume gli Italiani, (con un atto che oggi sarebbe considerato o terrorismo occupazione illegale) si sbarazzarono degli sloveni, con le buone o con le cattive, innescando la spirale di odio che solo 50 anni di pace hanno parzialmente svelenito (grazier all’unione europea) consentendo di ricordare le foibe delel seconda guerra mondiale, questa volta a danno degli Italiani che l’avevano persa
purtroppo se è vero che la mioglior vendetta è il perdono, servirsi delle vittime a decenni di distanza per far politica, nonostante le lezioni delle storia,continua ad essere una pessima abitudine inveterata di politici di scarsa memoria a corto di idee e progetti
Luglio 2nd, 2008 alle 9:26 am
sono d’accordo sul fatto che alcuni utilizzano le foibe solo a fini politici, purtroppo è la verità e purtroppo si fermano solo alla tragedia subita senza cercare di fare chiarezza su quello che ha rappresentato la storia dell’impero italiano, sia nei Balcani che in Africa.
questo non toglie nulla alla tragedia, sia chiaro, ma fermarsi ad essa solamente non ha senso se non vogliamo ripetere gli stessi erori.
Luglio 3rd, 2008 alle 10:31 am
Ora io chiedo a tutti..la X MAS alla fine era formata da italiani, come fate a dire che coloro i quali erano con i tedeschi meritavano solo la morte??chi lo dice che stare dalla parte dei partigiani era giusto?? Credo proprio che coloro che erano nell X o comunque fedeli all’accordo con i tedeschi erano consapevoli di tutto e voi non potete dire che era sbagliato perchè in quegli anni c’erano loro..non voi..se loro erano li c’era un motivo.
Solo che come sempre la storia è stata scritta dai vincitori e i vini come sempre prendono solo insulti..ma pensateci un attimo..anche quelli erano uomini, erano persone.
Luglio 3rd, 2008 alle 10:40 am
Erano persone e su questo non ci piove. Ma condividevano i rastrellamenti, gli omicidi, i processi sommari ecc.
Questo mi basta per non capirne le ragioni.
Saluti.
Luglio 3rd, 2008 alle 11:18 am
cosa cazzo vuol dire “era formata da italiani”? forse che il fatto essere di nazionalità italiana rende più nobili le gesta della X Mas o quello che è stato il fascismo nel Ventennio (e fermiamoci lì)? perché parlavano l’italiano possiamo pensare che avessero meno responsabilità dei “colleghi tedeschi”? e comunque molti partigiani, che tu chiami “vinvitori”, nel dopo guerra sono stati vittime di repressione, hanno dovuto prendere la via dell’esilio, hanno dovuto vedere immutati i rapporti di forza sul lavoro, hanno visto i podestà cambiare colore e restare allo stesso posto…bella ricompensa per essere considerati eroi e liberatori della patria…
Luglio 3rd, 2008 alle 1:04 pm
mi pare di ricordare che l’ordine 10 civili per un soldato tedesco morto venne disposto dal 43, mentre per l’esercito italiano in azione in albania, jugoslavia e in grecia valesse da prima..
i gas utilizzati per la conquista delle nostre “splendide” colonie..
@nostalgico (de che poi ?) c’è gente che al tempo ha scelto in maniera diversa senza avallare le crudeltà tedesche, e comunque il re aveva esautorato il duce e dato l’incarico a badoglio che firmò l’armistizio con gli alleati, quello era il governo in carica, la Xmas e tutti i fedeli alla repubblichetta di salò erano di fatto contro lo stato italiano e alleati di quello che era divenuto un esercito invasore..
Luglio 3rd, 2008 alle 2:00 pm
venite allo spettacolo che così potrete sentire alcune delle belle gesta fatte da questi italiani in camicia nera (fino ai nostri giorni)
Luglio 3rd, 2008 alle 2:28 pm
consiglio di leggere “italiani brava gente” di lorenzo del boca..
Luglio 3rd, 2008 alle 11:20 pm
marco..ma parlate anche degli stupri fatti dai partigiani nel condotto alpino di Sondrio??? o dei saccheggi e della devastazione degli “alleati” americani???? Anche dei finti trasporti dei prigionieri della repulica di salò da una campo all’altro che invece che arrivare nel campo a metà viaggio venivano fucilati e fatti cadere in fosse o lanciati nei burroni???? fammelo sapere.
Luglio 4th, 2008 alle 6:47 am
@ nostalgico
la guerra porta sicuramente a fare atti che con la morale comune non hanno nulla a che vedere, ma non confondere le gesta fatte da alcuni per rabbia, vendetta o semplicemente per cattiveria, con la prassi comune degli atti fatti dalle squadracce fasciste, la X MAS, la Farinacci e tante altre.
vuoi spiegarci cosa capitava a un partigiano che veniva arrestato, prima di essere passato per le armi?
cosa ti aspetti che facciano gli altri? non li giustifico, ma in alcuni casi può essere comprensibile. chi ha subito tanto prima o poi te la fa pagare, è sbagliato ma siamo anche fatti così.
per corstesi.a cerca di essere almeno un tantino corretto, 20 anni di fascismo abbiamo visto tutti cosa e dove ci hanno portato.
e non venite a raccontarmi che non si potesse scegliere di non entrare in guerra. l’alleanza con la Germania è stata un gravissimo errore, quelli erano già in guerra da tempo e sapevamo bene cosa ci spettava.
diciamo che i due regimi avevano una certa affinità, per cui…..
Saluti
Luglio 4th, 2008 alle 7:19 am
ha risposto AB e condivido (tranne il passaggio su non li giustifico)
Luglio 4th, 2008 alle 7:47 am
@ marco 28 maggio
MAI possiamo giustificare la violenza, in nessun caso.
possiamo comprenderla, in alcuni casi, ma giustificarla sarebbe un grave errore.
tu giustifichi quella violenza e chi la pensa in modo diverso giustifica un’altra violenza.
capisci benissimo a cosa porta, a nuova violenza.
non voglio giudicarti, ma dai tuoi scritti, mi pare di capire che dovresti essere un fautore della non violenza (o quantomeno un pacifista), dunque…
saluti
Luglio 4th, 2008 alle 8:21 am
un po’ off-topic, ma cos’ha detto ieri silvio a matrix? anche a rovato sembrava ci fossero tante persone ansiose di vederlo ma oggi nessuno commenta… che è successo??
Luglio 4th, 2008 alle 8:47 am
…conti della macelleria… come al solito ipocrisia..