Archivio di Luglio, 2008

Alleanza nazionale: “Un grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato nella festa del PdL”

manifesto-festa-low.jpgRiceviamo e pubblichiamo questa lettera da parte del direttivo rovatese di Alleanza Nazionale, che ringrazia e fa un pò un bilancio della festa provinciale del Popolo delle Libertà, che ha visto la presenza anche di importanti esponenti dello stesso partito di Fini quali l’On. Saglia e l’On. Beccalossi.

“Il Circolo Montorfano di Rovato, per voce del suo direttivo, intende con queste poche righe ringraziare sentitamente coloro che hanno risposto positivamente alla richiesta di collaborazione per la buona riuscita della Festa Provinciale del PDL, inviando personale per la gestione del lavoro assegnatoci.

Grazie a tutti voi l’esito è stato più che positivo ed ha dimostrato per l’ennesima volta, se ancora ce n’era bisogno, che tesserarsi in A.N. non significa essere iscritti a un semplice Partito ma far parte di una grande Famiglia capace di muoversi e operare attivamente, facendo fronte comune nei momenti di necessità.

La sorpresa più gradevole e positiva è stata quella di trovarci a lavorare con tanti giovani che con semplicità e molta umiltà, ma anche con grande impegno e volontà, sono riusciti, pur nelle difficoltà, a destreggiarsi egregiamente durante tutta la durata della festa.
Per molti di loro, come del resto per noi, è stata la prima esperienza di questo tipo e crediamo che se il buon giorno si vede dal mattino, il gruppo di A.N. all’ interno del PDL provinciale avrà un futuro certo e positivo. Un ringraziamento dovuto ai nostri Onorevoli Provinciali, in particolare all’On. Stefano Saglia e all’On. Viviana Beccalossi nonché al Coordinatore Mario Mentasca, che ci hanno onorato e gratificato con la loro presenza, sì assidua, ma sempre schiva e per nulla ingombrante.

Vedendo lavorare questi ragazzi con tanto impegno e dedizione ci auguriamo vivamente sappiano dare anche a qualcuno di loro la possibilità di poter esprimere appieno le grandi potenzialità di cui dispongono, mettendole a disposizione di tutti per le sfide future che ci apprestiamo ad affrontare. Un ringraziamento più che doveroso va a tutti coloro che, pur senza mettersi in mostra (ci riferiamo ai cuochi, addetti alle cucine, addetti alle pulizie, elettricisti e quant’altro), hanno permesso l’organizzazione e la buona riuscita della manifestazione.

Restando a disposizione per qualsiasi necessità, rinnoviamo il nostro GRAZIE più sentito

IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO MONTORFANO DI ROVATO”

La scuola del Duomo: un lettore ci scrive…

1000794_writing.jpgRiceviamo e pubblichiamo la seguente lettera di un nostro lettore riguardante la situazione della Scuola Elementare della frazione del Duomo. Riteniamo sia un interessante spunto di dialogo. Ribadiamo comunque che, come già per altre lettere giunte a noi in passato e poi pubblicate, non siamo responsabili nè del contenuto nè della forma dei testi.

Scuola Elementare di Duomo di Rovato: Considerazioni

In occasione delle scorse elezioni politiche mi sono recato per votare presso le scuole elementari della frazione di Duomo di Rovato. Con mio stupore ho rilevato lo stato di degrado in cui versa la struttura scolastica, struttura che a partire dal prossimo mese di settembre ospiterà nuovi e vecchi alunni per l’inizio del nuovo anno scolastico.

A tal proposito sono da valutarsi alcune riflessioni di carattere generale, da una parte l’insegnamento, per il quale non mi permetto di fare osservazione alcuna, dall’altra mi domando se in dette condizioni strutturali è possibile favorire un inserimento ed una accoglienza tale che un ambiente educativo dovrebbe e deve dare per stimolare la sensibilità, la curiosità dei nostri bambini, il vivere all’interno di un contesto qualificato e qualificante anche per gli insegnanti. Risulta altresì evidente che la crescita, lo sviluppo, l’educazione, il relazionarsi con gli altri, nelle sue forme, è anche e soprattutto in rapporto al contesto all’interno del quale viviamo oltre che dalla propensione degli insegnati a voler “dare e sollecitare risposte” in un ambiente confortevole, armonioso, solare, ovvero vivibile.

Queste riflessioni per esternare la mia amarezza nel constatare la carenza strutturale di un ambiente scolastico che è rimasto fermo e congelato nella sua sostanza a venticinque/trenta anni fa, quando anch’io all’epoca frequentavo la Scuola Elementare di Duomo di Rovato.

Ritengo altresì che detta struttura deve essere considerata necessariamente vetusta, strutturalmente e concettualmente obsoleta, con margini di miglioramento pressoché nulli: sono si intervenuti nel tempo interventi localizzati di adeguamento impiantistico (centrale termica, impianti elettrici) e normativo (smaltimento eternit, abbattimento di barriere architettoniche) ma la scuola non è da considerarsi una fabbrica e/o un ambiente di lavoro ove debba prevalere la “norma” rispetto al contesto del vivere quotidiano, del relazionarsi, dell’incontrarsi, della qualità della vita; bisogna osare di più, bisogna proiettarsi, spingersi oltre, bisogna “sognare” ed avere una “visione” proponendosi con spirito critico e costruttivo per migliorare le condizioni di vita dei nostri oggi bambini e futuri cittadini, perché è solo così che si creano condizioni di reale sviluppo.

Queste due righe non vogliono essere una semplice critica fine a se stessa, ma uno stimolo ad affrontare con decisione e serenità, nell’ottica di portare un contributo nel dibattito sulla necessità di “adeguare” e di “ri-considerare” le strutture scolastiche per un reale di miglioramento anche dell’ educazione scolastica oggi.

Arch. Toninelli Giancarlo

Rovato, li 30 Luglio 2008″

Per ulteriori segnalazioni o lettere info@rovato.org

Rovato su Wikipedia, qualche curiosità.

wikipedia2.pngWikipedia è l’enciclopedia libera che raccoglie milioni di lemmi, come qualsiasi altra enciclopedia, se non fosse che tutto questo è stato creato collaborativamente dagli utenti della.

Ovviamente anche Rovato ha una pagina dedicata su Wikipedia, probabilmente molto frequentata da chi cerca informazioni riguardo il nostro comune; questa pagina però è obiettivamente povera e servirebbero parecchie informazioni per completarla anche solo in maniera sufficiente; purtroppo le aggiunte che venongo inserite invece sono altre. Ecco alcune cose interessanti che sono state modificate:

- il 22 luglio è stato aggiunto in “Politica Recente“: Con la recente costituzione del P.d.L., tutto il centro destra rovatese ha ritrovato quella unità di intese che è mancata nelle scorse elezioni amministrative, con l’intento di rinnovare la sfida al Sindaco Cottinelli.

- è stato invertito l’ordine dei nomi delle frazioni in un atto di puro campanilismo

- corretto il numero di abitanti (bravi!)

- è stato corretto un errore di ortografia nella frase: Questa scelta ha portato Vittore Martinelli ha creare una lista a parte che ha tolto a Conter quella manciata di voti che sarebbero serviti per superare Cottinelli, frase già corretta per modificare dato che originariamente era ” sarebbero serviti per sopraffare Cottinelli. “

- aggiunto un cenno alla stazione di Rovato

- corretto l’appartenenza politica di Cottinelli da “Lista civica” a “Lista civica - area centrosinistra”

- aggiunto il paragrafo Enogastronomia: “Il prodotto tipico di Rovato che lo ha anche reso famoso in tutta italia indubbiamente è il manzo all’olio. Questo prodotto è festeggiato nella cittadella durante il mese di novembre, mese, appunto, del manzo all’olio ove tutti i ristoranti rovatesi propongono menù speciali a prezzo convenzionato. Facendo poi parte della Franciacorta, la sua produzione vinicola, seppur di minima entità, rientra a far parte del marchio Franciacorta.”

UN APPELLO VA QUINDI A TUTTI I ROVATESI: MIGLIORIAMO L’IMMAGINE DEL NOSTRO COMUNE A PARTIRE DALLA COLLABORAZIONE DI WIKIPEDIA

Trasporto ferroviario: una “due giorni” difficile per i pendolari rovatesi.

treno.gifGli ultimi pendolari che utilizzano quotidianamente il treno e che non sono ancora andati in ferie non se la stanno passando benissimo in questo inizio di settimana. Molti sono infatti stati i disagi che hanno dovuto sopportare sia all’andata che al ritorno.

Il tutto è iniziato ieri in mattinata. Uno dei treni più utilizzati dai pendolari diretti a Brescia e Verona, quello delle 8:10 proveniente da Milano, ha accusato un ritardo superiore alla mezz’ora. Poco male, hanno pensato alcuni dei passeggeri, è comunque possibile prendere quello delle 8:17. Peccato abbiano fatto i conti senza l’oste: il secondo treno aveva un ritardo annunciato di ben 85 minuti. Il primo treno utile è stato quello delle 8:35, giunto anch’esso comunque con un ritardo di una decina di minuti.

La sera, al ritorno, altre brutte sorprese. A causa di un deragliamento di un treno merci (o almeno questa è stata la spiegazione fornita ai passeggeri) lungo la linea Brescia-Bregamo, nel tratto compreso tra Palazzolo e Grumello, i treni diretti verso il capoluogo orobico hanno inizialmente accusato un ritardo di circa 30 minuti, poi, una volta partiti, hanno effettuato il servizio solo fino a Palazzolo. Qui i passeggeri sono dovuti scendere dal treno ed utilizzare un’autocorsa sostitutiva fino a Bergamo, dove sono arrivati con quasi un’ora e mezza di ritardo.

Questa mattina nuovi disagi. Il treno più utilizzato dai pendolari per Brescia, quello delle 7:52 diretto a Pisa, ha lasciato la stazione di Rovato con quasi un’ora di ritardo. Il successivo treno, sempre quello delle 8:10 accusava nuovamente un ritardo di altri 20 minuti; quello delle 8:17 rientrava nella categoria dei “non pervenuti”.

Speriamo che da stasera le cose migliorino.

Una serata dedicata al “Papa buono” organizzata dalla Biblioteca.

papagiovanni.jpgMartedì 29 giugno, alle ore 21, sugli spalti antistanti la Biblioteca di via Lamarmora, si terrà uno spettacolo teatrale interamente scritto e recitato da Tiziano Manzini (Pandemonium Teatro di Bergamo).

Il soggetto della rappresentazione sarà Angelo Giuseppe Roncalli, il bergamasco natio di Sotto il Monte, che nell’ottobre di 50 anni fà venne eletto papa con il nome di Giovanni XXIII. Papa Roncalli, che doveva essere in realtà un Papa “di transizione”, risulta essere ancora oggi una delle figure più amate del ventesimo secolo, tanto da essere passato alla storia con l’appellativo di “Papa buono” grazie alle sue tenere frasi rivolte ai più piccoli.

Giovanni XXIII viene anche ricordato spesso per essere stato il primo Papa dopo 88 anni ad entrare in un carcere per far visita a color che vi erano detenuti.

Scrisse 2 encicliche (Mater et Magistra nel ‘61, Pacem in Terris nel ‘63) che ancora oggi danno molti spunti di riflessione agli studiosi ed ai credenti che ne intraprendono la lettura.

L’interprete scenico della serata, oltre ad essere praticamente un quasi-compaesano di Roncalli, ne è anche un profondo conoscitore. Ha già infatti studiato per anni i diari di Papa Roncalli, proprio quelli che lo stesso pontefice definì come il suo “giornale dell’anima”.

Lo spettacolo no ha l’intenzione di essere agiografico ma solo di riportare al centro dell’attenzione la figura del Papa buono, magari svelandone qualche lato che ai più resta ancora nascosto.

Lo spettacolo sarà gratuito. In caso di pioggia la rappresentazione si svolgerà nella Sala Civica del foro Boario.

Pioggia, grandine ed allagamenti: Pensogiovane bagnato Pensogiovane fortunato anche per Rovato

pensogiovane.jpgSi è tenuta ieri sera (sabato) la premiazione dei partecipanti al bando Pensogiovane, alla presenza di alcuni sindaci, assessori e consiglieri comunali degli 11 comuni del distretto Oglio Ovest che hanno sovvenzionato l’intero bando.

I dati ufficili riguardanti i progetti non sono ancora stati diffusi ma dovrebbero essere 3 (su un totale di 8 ) i progetti premiati facenti capo a giovani rovatesi; l’importo dei premi è variabile, non in base al posto in gradutoria ottenuto ma in base a quanto è stato richiesto dai gruppi stessi per realizzare le proprie idee. Le aree d’interesse dovrebbero essere i social networks, la musica rock ed il fairtrade.

Nel complesso sono stati assegnati premi per un totale di 25.500 euro. Nei prossimi giorni, sul sito ufficiale del concorso saranno consultabili tutti i 23 progetti che sono stati sottoposti ad una commissione ad hoc composta da importanti esperti di più settori scientifici.

Incidente d’auto a S.Andrea. I residenti: “quanti altri ancora?”

pict0185.jpgOre 17.30 di una giornata di fine luglio: il traffico di chi torna verso casa dopo una giornata di lavoro comincia a farsi sostenuto sulla strada provinciale che dal cavalcavia-S.Andrea scorre verso sud verso Castrezzato; un guidatore probabilmente un po’ distratto in corrispondenza della strettoia nella zona del campo sportivo colpisce quasi frontalmente un’altra auto che procede in direzione nord.

Fortunatamente le conseguenze per le persone (tra cui due bambini) appaiono da subito pressochè nulle, solo uno dei due bambini perdere del sangue nella zona della bocca, arrivano i vigili per le procedure del caso ed una delle automobili andrà rimossa perchè non più funzionante.

I residenti osservano la situazione cercando di dare una mano come possono, dopotutto non è infrequente per loro assistere ad un incidente d’auto fuori casa: molti sono stati gli incidenti, anche gravissimi, negli anni e pare che il problema non sia ancora stato risolto.

Chi conosce la zona della Chiesa di S.Andrea sa bene che sia prima che dopo vi sono strettoie potenzialmente pericolose e tra le due strettoie due vie laterali dove chi si trova allo stop gode di una visuale che definire parziale è ottimistico; negli ultimi anni grazie all’installazione dei rallentatori sembra che parte del problema sia stato risolto, ma sarebbero in molti ad auspicare un allargamento della strada e/o l’installazione di specchi che facilitino chi deve uscire da una delle traverse.

Nel frattempo speriamo solo che nessuno si faccia male.

Venerdi 25 - domenica 27 luglio: festa patronale nella frazione Sant’Anna di Rovato

Venerdi 25, sabato 26 e domenica 27 luglio è festa patronale presso l’Oratorio della frazione Sant’Anna.

In calendario musica, celebrazioni religiose e stand enogastronomici.

Ingresso libero.

Rovato: sequestrata discarica abusiva da 25mila quadrati in zona Mercurio - Bonfadina

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25mila metri quadrati di discarica abusiva sequestrati nei giorni scorsi dai carabinieri dei Noe (Nucleo Operativo Ecologico).

Una notizia che pare arrivare dalla disastrata Campania raccontata da Roberto Saviano nella sua “Gomorra”, e invece arriva dritta dritta dal cuore della Franciacorta. Anzi, dalla sua capitale: Rovato. Piu’ precisamente: l’area industriale di via XXV Aprile: procedendo in direzione di Brescia, subito prima dell’azienda mangimistica Fra.bes, dei vivai Pelizzari e dalla (futuranda) cava Bonfadina.

I FATTI - Nei giorni scorsi i carabinieri del Noe di Brescia hanno sequestrato un’area di circa 25.000 metri quadri usata come discarica abusiva a Rovato. Quattro i denunciati per gestione illecita di rifiuti: il legale rappresentante di una ditta edile, il responsabile tecnico di cantiere, il direttore dei lavori di demolizione e il titolare di una ditta di escavazione.

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L’ACCUSA - Secondo i militi dell’Arma, dall’area sono stati asportati illegalmente circa 20mila metri cubi di terreno “vergine”, sostituiti con non meglio precisati scarti di lavorazione edile (probabilmente i resti di qualche demolizione compiuta in giro per la provincia).

Alle imprese coinvolte nei lavori era stata accordata solamente la demolizione dei fabbricati presenti nell’area (alcune stalle per un totale di 6mila mq), che secondo il PRG 2002 del Comune di Rovato dovevano essere sostituiti da alcuni edifici commerciali e capannoni.

In realtà, almeno secondo il Noe, dal terreno sarebbero spariti circa 20mila metri cubi di terreno: vista l’estrema vicinanza con la zona della cava Bonfadina, non è difficile immaginare si tratti di ghiaia utile per le costruzioni e quindi fatta sparire per realizzare altre costruzioni immobiliari.

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RISCHIO AMIANTO - I tecnici della Magistratura hanno effettuato ieri i carotaggi per prelevare campioni di terreno. Il timore è che nel sottosuolo di Rovato siano finiti non solo mattoni e laterizi, ma anche rifiuti molto pericolosi contenuti nei lavori edilizi come l’ amianto.

HYBRID IS BEAUTIFUL

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Con la Prius la Toyota si apre alla tecnologia ibrida

prius1.JPGTORTORETO LIDO – La Toyota, ai vertici mondiali per il numero di auto vendute, lancia sul mercato un auto che si può dire rivoluzionaria. Quest’auto, che presenta la tecnologia ibrida, è la Prius. Infatti la rivoluzione nella Prius è nell’abbinare un doppio motore (uno elettrico da 68 cv e un 1500 benzina da 78 cv), in allestimento unico. Anche la linea della Prius, cosi come la tecnologia ibrida che è il suo fiore all’occhiello, è avvenieristica e futurista. L’auto ha linee da berlina spaziosa con una coda slanciata e sportiva e un frontale un po’ schiacciato, tutto studiato per motivi di aerodinamicità e quindi di minori consumi e minore attrito.

Se la linea è futurista, l’abitacolo è da astronave Enterprise del Capitato Kirk di Star Trek (abbondante lo spazio sia davanti che dietro e anche nel bagagliaio). Infatti la plancia è completamente digitalizzata. Le note più succulente della plancia digitalizzata sono essenzialmente due: il quadro strumenti digitale al centro in posizione rialzata sulla consolle centrale e la consolle di comando (uno schermo a colori da cui si può comandare il climatizzatore e tutte le funzioni dell’auto, ma cosa più importante si tiene costantemente sottocontrollo l’andamento dei due motori e il livello di carica delle batterie). Eleganti e anch’essi all’avanguardia sono il microcambio automatico dietro al volante, il pulsante start-stop per l’accensione e il freno a mano elettrico.

prius2.JPGE ora il test drive: la Prius guidata è stata la 1500 da 26750 €. L’auto che ho avuto la possibilità di parlare e che è oggetto di questo pezzo, è quasi certamente l’auto più ecologica oggi esistente al mondo grazie alla Tecnologia Ibrida. Spieghiamo in parole povere in cosa consiste questa tecnologia. La Prius è dotata di due motori: uno benzina 1500 da 78 cv e uno elettrico a zero emissioni da 68 cv. L’auto parte con il motore elettrico, che rimane attivo fino al raggiungimento dei 50 km/h, quando si attiva anche il propulsore benzina, che lavora insieme al propulsore ad elettricità per spingere l’auto e ricaricare le batterie. Poi, se per caso si accelera in maniera importante alle partenze, entra da subito il proplusore benzina, cosiccome si stacca il motore 1500 rimanendo solo quello elettrico, se nella decelerazione si va sotto i fatidici 50 km/h. Altra dote della Prius, che la rende un gioiello tecnologico all’avanguardia è il sistema IPA con cui, in parole povere, l’auto, grazie a un sistema di telecamere e a un particolare software, si parcheggia da sola. Essendo questa un auto molto ecologica, che con il motore elettrico ha emissioni zero e con quello benzina, potente ed elastico, fa circa 20 km con un litro di verde, la consiglio a chi ha voglia di puntare su una nuova tecnologia risparmiosa (in tempi di prezzi del petrolio alle stelle quest’auto è una manna), facendo felice se stesso e soprattutto l’ambiente che ci circonda. Infine l’unico prezzo: la Prius 1500 costa 26100 €.

Bruno Allevi

ACCORDO FRA TECNOLOGIA E SPORTIVITA’

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

E’ arrivata la nuova Accord: la più tecnologica e sportiva di sempre

accord1.JPGGROTTAMMARE – Una delle auto Honda, che ha fatto conoscere e apprezzare il prodotto giapponese in Italia, si rinnova con una linea avvenieristica e sportiva. L’auto in questione è l’Accord, disponibile con motori benzina (2000 da 156 cv e 2400 da 201 cv) e motori diesel (2200 I-DITEC da 150 cv), negli allestimenti Elegance, Executive, Exclusive, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Tourer (Station Wagon). Ciò che subito salta all’occhio girando attorno alla nuova Accord è sicuramente la linea, non più anonima come la precedente serie. La nuova generazione presenta linee all’avanguardia e un design elegante e sportivo, quasi avveniristico. Molto particolare il nuovo frontale con i fari allungati e stretti che fungono da cornice alla sportiva mascherina cromata, mentre slanciata e molto grintosa è la coda, anche qui con i fari posteriori stretti e allungati. Se già nelle linee la nuova Accord è di rottura con il passato, anche dentro vi sono importanti e succulentissime novità. L’interno è molto spazioso e comodo, con materiali di pregio usati per la componentistica di sellerie e plancia. Analizzando la plancia si nota un trionfo di tecnologia e modernità dove la fanno da padrone il navigatore satellitare, il sistema audio di intrattenimento, il clima automatico e lo sportivo quadro strumenti semidigitalizzato, che assicura facilità di lettura in ogni condizione di luminosità.

accord2.JPGE ora il test drive: la Accord guidata (Berlina) è stata la 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive Advance da 38781 €. Questa nuova serie della berlina giapponese era da molti attesa per risollevare il modello e ricollocarlo ai vertici della sua categoria. E in questo gli ingegneri nipponici non si sono smentiti, progettando un prodotto molto interessante e con dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Sto parlando infatti del pacchetto Advance che include fra l’altro un sistema anticolpo di sonno e una telemetria istantanea con l’auto che accelera e frena da sola in base al traffico e alla velocità impostata. Per il resto la vettura ha una impronta molto più sportiva rispetto alla precedente generazione ma non manca di eleganza, sia nel corpo vettura che negli interni. Il comportamento stradale dell’Accord rispecchia in pieno il dualismo fra sportività ed eleganza: infatti è un auto confortevole, con dotazioni da ammiraglia, ma che è potente e brillante come una sportiva di categoria grazie al nuovo 2200 da 150 cv, evoluzione del famoso 2200 da 140 cv che qualche anno fa fu eletto motore dell’anno. Infine il listino prezzi con i distinguo fra Berlina e Tourer. Per la berlina: si va da 26200 € della 2000 Elegance ai 36100 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 27900 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 34200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel). Per la Tourer: si va da 27500 € della 2000 Elegance ai 37900 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 29200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 36000 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel).

Bruno Allevi

OPEL BUSINESS CLASS

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Provato il minibus della casa tedesca

vivaro1.JPGASCOLI PICENO – Dopo aver presentato il Vivaro versione commerciale, la Opel, fa giungere sul mercato il Vivaro Tour, versione trasporto persone del furgone tedesco. Il Vivaro Tour è equipaggiato con un 2000 benzina da 120 cv e con 2 motori Turbodiesel Common Rail CDTI (2000 da 90 e 120 cv, 2500 da 150 cv), negli allestimenti Elegance e Cosmo. La linea del Vivaro, è una linea moderna, massiccia e voluminosa che descrive le enormi potenzialità in fatto di abitabilità interna e di possibilità di carico che il Vivaro presenta. Pratica e comoda la porta scorrevole laterale che facilita l’accesso ai posti posteriori; bello il frontale spiovente con i grandi gruppi ottici a forma di occhio che fanno da cornice alla banda orizzontale cromata della mascherina; spigoloso e dritto il posteriore con un enorme portellone vetrato (altro segnale dell’enorme capacità di carico del Vivaro). Accomodandosi sul Minibus tedesco, ci si trova in un ambiente comodo e confortevole, come nel proprio salotto. Lo spazio a disposizione di ogni passeggero è pressoché immenso, e i sedili (comode poltrone singole dotate di bracciolo poggiabraccio), si possono spostare e ribaltare rendendo l’abitacolo molto modulabile e trasformabile. La consolle centrale è elegante e lineare e dispone di ogni più moderno ritrovato tecnologico per rendere il viaggio comodo e confortevole. La posizione di guida alta e la perfetta visuale sono, insieme al cambio in posizione rialzata e al quadro strumenti lineare e ben leggibile, le doti principali del posto guida.

vivaro2.JPGE ora le sensazioni di guida. Il Vivaro Tour provato è stato il 2000 CDTI 120 cv Elegance da 30140 €. Questo veicolo significa per Opel coprire la fascia di albergatori, famiglie molto numerose, che hanno bisogno di veicoli capienti per poter portare carichi e persone con il massimo comfort. E il Vivaro è il mezzo ideale per questi bisogni: è assai spazioso e molto modulabile, presenta una linea in linea con i tempi e con i gusti europei, ma soprattutto è confortevole e maneggevole, grazie alle ampie superfici vetrate e alla guida alta. Il motore che equipaggia la versione provata, secondo me, è il motore giusto per questo mezzo, in quanto ha la giusta potenza (120 cv) e la giusta spinta per far scattare il Vivaro, senza vedersi prosciugare il serbatoio e le finanze personali. Infine i prezzi: si va dai 29068 € del 2000 Elegance ai 30748 € del 2000 Cosmo (Benzina); si va dai 29068 € del 2000 CDTI 90 cv Elegance ai 34207 € del 2500 CDTI 150 cv Cosmo con FAP e Cambio Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

VIAGGIANDO SULLE HIGHWAY CALIFORNIANE

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

In casa Dodge arriva il monovolume

journey1.JPGMOSCIANO SANT’ANGELO – Se la Chrysler mette fuori produzione il Voyager, lasciando come unico monovolume della casa il Grand Voyager, la Dodge, casa americana facente parte del gruppo Chrysler, lancia il suo monovolume destinato a prendere il posto lasciato libero dal Voyager. Questo nuovo prodotto made in USA è il Journey. La spaziosa Dodge è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con un solo propulsore Diesel di origine Volkswagen, un 2000 CRD da 140 cv, negli allestimenti SE, SXT, R/T. La linea del Journey è una linea che ben si adatta alle necessità delle famiglie italiane: una monovolume dalle linee non troppo voluminose, con tocco di eleganza e sportività. Dinamico e sportivo il frontale con la classica mascherina crociata e cromata Dodge abbellita da grandi fari trapezoidali, mentre la parte posteriore è bombata e slanciata a sottolineare il duplice carattere, sportivo e accogliente, del Journey. Entrando a bordo del Journey, si nota un abitacolo molto spazioso (è disponibile sia in configurazione 5 posti che 7 posti), con finiture eleganti e raffinate (di pregio i materiali usati per le sellerie, eleganti le cromature interne), ma soprattutto con sistemi tecnologici e di intrattenimento all’avanguardia (sistema di intrattenimento MyGig con hard disk da 20 GB, navigatore satellitare con schermo a colori, telecamera a colori posteriore per agevolare i parcheggi, sistema di climatizzazione trizona anteriore e posteriore, schermi a colori integrati nel cielo che scendono dal tetto, quadro strumenti semidigitalizzato con bussola integrata e computer di bordo).

journey2.JPGEd ora il momento del test drive. Il Journey guidato è stato il 2000 CRD R/T da 33610 €. Questa monovolume, che ha il compito di sostituire uno dei pezzi pregiati di casa Chrysler, il Voyager, si presenta sul mercato italiano, in un segmento non certo povero di agguerriti concorrenti. Dalla sua il Journey, ha molto per riuscire a crearsi un pubblico di aficionados. A una linea al contempo sportiva, elegante e da spaziosa monovolume, aggiunge una dotazione di accessori e di sistemi di intrattenimento veramente da ammiraglia, e prestazioni di tutto rispetto. Prestazioni che sono fornite dall’ultra consolidato e sperimentato Turbodiesel Volkswagen da 140 cv, che oltre ad equipaggiare tutta la gamma diesel del gruppo tedesco, ha ormai trovato il suo zoccolo duro anche nel gruppo Chrysler. Con questo motore il Journey, su strada, è brillante e confortevole, facilmente manovrabile grazie anche all’assistenza della telecamera posteriore, parco ed ecologico nei consumi, grazie al filtro Antiparticolato e a uno speciale tipo di iniezione diretta. Infine i prezzi: si va dai 25300 € del 2000 CRD SE ai 32890 € del 2000 CRD R/T Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

Possibili problemi con i DNS Alice (adsl telecom), ecco come risolverli

Ci è stato segnalato che da alcuni giorni parte dei nostri lettori ha difficoltà a raggiungere rovato.org, sembra infatti che il sito non sia raggiungibile, ad alcuni di loro appare una pagina di ricerca di Alice, l’adsl telecom.

Inutile spiegare che è difficile individuare la causa esatta del problema, che però parrebbe essere legato alla conversione del nome rovato.org al numero (ip) che identifica il server.

Sembra inoltre che il problema non sia costante ma si verifichi per periodi di tempo più o meno brevi durante tutto l’arco della giornata, quello che vi invitiamo a fare è cambiare almeno momentaneamente l’indirizzo dei server DNS cui vi rivolgete per convertire “rovato.org” nel relativo ip, potete utilizzare openDNS inserendo i seguenti valori come indirizzo del server

208.67.222.222
208.67.220.220

Per i meno esperti sono disponibili diverse guide in inglese ed in italiano per compiere questa semplice operazione che richiede giusto un paio di minuti:
Guida ufficiale openDNS
Impostazione di OpenDNS con Windows Vista
Installazione con Windows XP

per gli amici che usano Linux basta:
# vim /etc/resolv.conf

e poi sostituite i valori dei nameservers

Raffica di furti nelle frazioni, ma fortunatamente il bottino è scarso

forced.jpgNella scorsa settimana le frazioni si S.Andrea e S.Giuseppe sono state colpite da una raffica di furti in abitazioni.

I furti avvenuti durante la notte sembrano essere stati commessi dalla stessa mano criminale: smontata la serratura dell’ingresso e rotte eventuali ulteriori protezioni come catenelle e similari, i ladri entrano nelle abitazioni cercando contanti o piccoli apparecchi come i computer.

Difficile dare un numero esatto delle abitazioni colpite, le voci raccolte nelle frazioni danno per certi una quindicina di furti, ma pare che alcuni dei derubati non abbiano nemmeno sporto denuncia data la scarsità del bottino sottratto dai malviventi; in un caso, ad esempio, i ladri dopo aver ottenuto l’ingresso all’abitazione hanno sottratto 10€ che si trovavano nel salotto ed un marsupio, ma solo dopo averlo svuotato del suo contenuto, chiavi dell’automobile comprese.

Ovviamente a qualcuno è andata peggio, facendosi sottrarre anche alcune centinaia di euro, ma nel complesso pare non ci sia stato alcun pericolo per i cittadini.

Ricordiamo che è sempre prudente togliere le chiavi dalla serratura dopo aver chiuso la porta, in caso contrario i malintenzionati avrebbero vita facile nell’aprire la vostra abitazione ed inoltre un sistema d’allarme seppur economico e con funzionalità ridotte puà essere un buon deterrente contro questo genere di malviventi.

Passate a farci visita sul nostro MySpace (ristrutturato) oppure inseritevi nel nostro gruppo su Facebook, insomma fate voi!

Tieni d'occhio anche lo spazio dedicato alle associazioni spazio dedicato alle associazioni, gli organizzatori delle feste e le associazioni potranno trovare uno spazio gratis per il loro sito, voi tutte le informazioni che cercate!

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