Rovato: niente diritti di segreteria per il fotovoltaico

fotovoltaico.jpgLa decisone è stata presa quasi un mese fa dalla giunta rovatese: NIENTE DIRITTI DI SEGRETERIA PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI E SIMILARI.

Il comune di Rovato con la presenza di tutti gli assessori ” Ritenuto di dover incentivare l’utilizzo di fonti alternative promovendo l’installazione di impianti solari termici ed impianti analoghi e di disporre, per la presentazione delle relative pratiche edilizie, l’esenzione dal pagamento dei diritti di segreteria;” delibera “.. di esentare, dal pagamento dei diritti di segreteria, la presentazione delle pratiche edilizie relative alla sola installazione degli impianti solari termici e simili ..”

La notizia potrà non essere paragonabile a quanto fatto da altre realtà franciacortine costituisce certamente un primo punto in favore dell’utilizzo di energie alternative.

La domanda che sorge spontanea in questi tempi di costi energetici alle stelle, salari con potere d’acquisto in diminuzione e che vorremmo quindi girare ai rovatesi con un nuovo sondaggio: pensate di avvalervi degli incentivi ed agevolazioni per installare sulla vostra casa dei pannelli fotovoltaici? entro quanto tempo?

13 Commenti to “Rovato: niente diritti di segreteria per il fotovoltaico”

  1. paolo:

    i soldi da spendere non sono pochi e l’incertezza da parte mia è tanta

  2. Pedro:

    concordo costa troppo altro che dare i soldi per altre cose servirebbero aiuti statali

  3. Tiziano:

    Il solare termico è una cosa, il votovoltaico un’altra. Il solare termico ha già una sua valenza, il votovoltaico attuale fa un po’ ridere. Così come fa un po’ ridere l’esenzione dai diritti di segreteria quale promozione per incentivarne l’utilizzo.
    Problema: Gino vuole installare un impianto fotovoltaico per la produzione di 5 Kw di picco che gli costa 20.000 Euri. Deposita il progetto in Comune per ottenere l’autorizzazione al suo montaggio senza però pagare i diritti di segreteria di € 80.
    Domanda: quanto paga Gino l’impianto fotovoltaico e quanto è l’incentivo?
    Svolgimento: Gino paga l’impianto € 20.000. L’incentivo è 0.

  4. Bomba:

    La soluzione giusta è quella di provaglio d’iseo. Il risutato con i fotovoltaici si ha, ma l’investimento di 20000euro non tutti possono farlo…anche se con il conto energia è semplice recuperare i costi.
    A provaglio qualsiasi persona può accedere all’energia pulita e rinnovabile. Già 100 famiglie quest’anno. Perchè non seguire il loro esempio?

    Parlando invece di solare termico, è una tecnologia semplice e ormai provata, facilmente sfruttabile da tutti, il costo compresa anche l’installazione è di circa 4000 euro, tutto sommato fattibile.

  5. A. Volta:

    Domande a Tiziano, evidentemente poco esperto di impianti fotovoltaici:

    1) quanto risparmia Gino in 15 anni sulla bolletta dell’enel?

    2) quanto guadagna Gino vendendo l’energia che produce, quando non se la consuma tutta?

    3) quanto recupera Gino in sede di dichiarazione dei redditi per le spese sostenute nella realizzazione dell’impianto?

    I conti, Tizi, si fanno mettendo tutti i numeri, altrimenti i calcoli traballano.

  6. Angelo Bergomi:

    Sig. Tiziano il suo calcolo è legittimo. Ha pienamente ragione quando dice che non può essere l’esenzione dai diritti di segreteria a convincere da sola un cittadino a installare un impianto fotovoltaico. E’ però un’iniziativa che deve sommarsi ai contributi statali per permettere di arrivare a una convenienza seppure in prospettiva. L’iniziativa dell’amministrazione va nella direzione di incentivare il cittadino che abbia la volontà di dotarsi di strumenti che gli consentano l’uso di energie alternative. E’ chiaro che a questa iniziativa ridotta nei numeri va affiancato lo studio di meccanismi di incentivazione comunale ben diversi: va valutato comunque bene il tutto per evitare che il cittadino per poter usufruire di un contributo comunale ne perda magari uno più corposo a livello statale. L’esenzione dei diritti di segreteria è solo un inizio, piccolo ma pur sempre un inizio.

    Ne approfitto per dare alcune informazioni di massima.
    Gli impianti fotovoltaici, per la potenza richiesta nel domestico e per le tecnologie presenti oggi, sono impianti che si ammortizzano in circa 9 anni di utilizzo e hanno una durata trentennale. Sono impianti a pannello che consentono la produzione di energia elettrica immessa poi in rete.
    Il solare termico è una tecnologia usata ormai da decenni per la produzione dell’acqua calda sanitaria e per uso riscaldamento, quindi una cosa ben diversa. Ovviamente le due iniziative possono essere messo in campo entrambe.
    Un esempio è il progetto che è stato pensato per la scuola pubblica per l’infanzia di via Santa Caterina a Rovato. Trovate una descrizione approfondita sulla rassehna stampa del sito del comune a http://www.comunedirovato.it/b.....amp;PN_5=0
    Spero di essere stato utile a qualche lettore.
    Saluti.

  7. Bomba:

    @Angelo Bergomi, ma sarà ipotizzabile in futuro a rovato un sistema simile a quello di provaglio? …almeno anche chi non ha possibilità di denaro da investire potrebbe usufruire di energia pulita.Forse è questo l’unico vero incentivo se si vuole proporre nuovi metodi di produzione di energia. I pannelli fotovoltaici in tal caso si diffonderebbero rapidamente credo.

  8. Luigi Braghini:

    Sign. Tiziano, non credo sia questo il modo di fare informazione. se il suo scopo è quello di screditare in tutti i modi le opere fatte da questa amministrazione, che lo dica apertamente.
    Il fotovoltaico è una tecnologia che non fa ridere per niente, altrimenti tutti i tedeschi austriaci sarebbero degli imbecilli. Se mi dite che il rendimento del singolo pannello sia troppo basso (14%) non posso che condividere, ma c’è anche da dire che la tecnologia attualmente presente sul mercato è la più longeva. Le nuove tecnologie presenti per produrreenergia elettrica dal sole non dura più di 5 anni, mentre il fotovoltaico è garantito sulla produzione dell’80% al 25° anno di vita. Non indifferente.
    Lo stato ha pensato ad un sistema di incentivazione che in 9 anni, senza prestito, permette di rientrare dal prestito. Il conto energia dura 20 anni, per cui per 10 anni si guadagneranno soldi senza far niente (per un 3kW circa 1600€/anno).
    in più l’energia elettrica ce se la produce da se, e con gli aumenti degli ultimi mesi c’è da aspettarsi un fortissimo risparmio in bolletta.
    Quando poi si fa richiesta di accesso al conto energia, si sottoscrivere un documento nel quale si autocertifica di non aver ricevuto soldi da altro ente o associazione.
    Indi l’unica cosa che il comune poteva fare senza rivoluzionare il sistema era azzerarei diritti di segreteria, poco si dice ed è vero, ma anche il mare è fatto di gocce.

  9. Massimo:

    Parlando con un consigliere comunale di Provaglio e chiedendogli perchè una cosa simile non si potesse fare anche a Rovato la risposta fu “perchè a Rovato c’è Cogeme … ”
    Evidentemente Cogeme non crede nella sostenibilità del progetto AGS, il futuro ci dirà chi aveva ragione … certo gli incentivi statali non dureranno per sempre …

  10. Bobo:

    Alcune info in più sulla DIA:
    Il DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 115 è stato pubblicato GU
    n.154 del 3-7-2008
    Ispolitel - Banche Dati Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
    http://www.gazzettaufficiale.i.....5119822860
    A partire quindi dal 4/07/2008 per la tipologia di impianti indicati
    all art.11 comma 3, non è più necessaria la DIA.

    Alcune precisazioni…

    allora, il decreto dice che:
    “In tale caso,fatti salvi i casi di cui all’art. 3, comma 3, lettera
    a) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192, e successive
    modificazioni, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.”

    eccocosa dice l’articolo in questione:

    “3. Sono escluse dall’applicazione del presente decreto le seguenti categorie di
    edifici:
    a) gli immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte seconda e
    dell’articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio
    2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio;”

    … il DL n°42 dice che


    Articolo 136
    Immobili ed aree di notevole interesse pubblico
    1. Sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo per il loro
    notevole interesse pubblico:
    ………………………………….
    b) le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni
    della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la
    loro non comune bellezza;
    c) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico
    aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i
    nuclei storici(*)”

    ……da questo se ne deduce che per i centri storici serve ancora
    l’autorizzazzione!

    la “parte seconda” è relativa a tutti i beni culturali

  11. Bobo:

    Aggiungo il comma 4 dell’articolo 115:
    Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 trovano applicazione
    fino all’emanazione di apposita normativa regionale che renda
    operativi i principi di esenzione minima ivi contenuti.

  12. Massimo:

    Lunedì 14 Luglio 2008

    PROVAGLIO D’ISEO. Un prestigioso riconoscimento per la società di servizi franciacortina
    Tutela ambientale: l’«Ags» è da premio

    È arrivato un riconoscimento prestigioso per la «Ags»: la società di servizi di Provaglio d’Iseo ha conquistato il primo posto, superando candidati del calibro di Coca Cola, Johnson & Johnson, Nestlè e Ferrovie italiane, correndo per il «Sodalitas social award», una sorta di gara nel settore della sostenibilità ambientale promossa dall’omonima Fondazione milanese.
    L’Azienda global service ha partecipato alla sesta edizione della selezione, inserita in un gruppo di ben 210 concorrenti con 260 progetti con un unico filo conduttore: quello della responsabilità sociale d’impresa e della razionalizzazione delle fonti energetiche.
    In pratica, il riconoscimento all’Ags corona un progetto innovativo che ha interessato anche la Rai. Lo scorso anno, lo ricordiamo, proprio a Provaglio l’amministrazione comunale e la stessa azienda (con la partecipazione della Banca di credito cooperativo di Pompiano e Franciacorta), era stato varato il progetto «Fotovoltaico facile», che ha visto l’adesione di circa trecento famiglie.
    Questa stessa operazione di promozione delle energie rinnovabili è stata anche pubblicata sul «Libro d’oro della Responsabilità sociale».F.S.

  13. Bomba:

    Prediamoli come esempio!!!!

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