Consiglio Comunale del 7 luglio: via libera al rendiconto finanziario. Opposizione contro.
![]()
Consiglio fiume quello di venerdi 4 luglio a Rovato. Il sindaco Andrea Cottinelli ha dichiarato chiusa la seduta attorno alle ore 00:45, subito dopo le interpellanze e una maratona consiliare durata diverse ore.
D’altronde, gli argomenti in discussione non mancavano di certo: dall’approvazione della gestione finanziaria 2007 all’adozione del piano integrato di via Montegrappa, di cui si discusse anche durante la campagna elettorale delle ultime comunali con alcuni cartelloni polemici, per non dimenticare il contributo economico che il comune di Rovato ha deciso di non erogare a quello di Chiari per la vicenda della Caserma dei Vigili del Fuoco: un argomento ufficialmente non in discussione ma che è arrivato sui banchi di via Lamarmora tramite le interpellanze del consigliere leghista Pierluigi Toscani.
In questo post ci concentreremo solo sul rendiconto finanziario, che da solo ha occupato buona parte della serata.
RENDICONTO FINANZIARIO: VIA LIBERA DA ROVATO CIVICA -
Il Comune ha dato via libera al rendiconto economico dell’anno 2007: le entrate correnti 2007 sono pari a 11 milioni 368 mila 34 euro, con un incremento di 311 mila 33 euro rispetto al 2006, mentre la spesa corrente ammonta ad euro 10 milioni 842 mila 448, di cui: 4 milioni 19 mila 215 euro per prestazioni di servizi; 3 milioni 342 mila 949 euro per il personale; 1 milione 634 mila 744 euro per acquisto di beni; 1 milione 128 mila 415 euro per i trasferimenti;; 363 mila 312 per interessi passivi.
Per un’analisi più dettagliata invitiamo i lettori a leggere il documento inserito di seguito, frutto della disponibilità dei dirigenti economici del Comune:
CONTER: TROPPI P.I.I., SI NAVIGA A VISTA -
Dal canto suo, l’opposizione ha dato vita grazie ad Alessandro Conter ad un dettagliatissimo botta e risposta con il sindaco Cottinelli in merito alla situazione finanziaria del Comune, durato diversi minuti.
“Questa amministrazione - dice RdL - ha goduto in questi anni dell’entrata di svariati milioni di euro di oneri di urbanizzazione relativi al piano regolatore approvato nel 2002 dalla giunta Manenti e li ha interamente spesi.
E’ criticabile che parte degli stessi, vista la natura straordinaria, siano stati impiegati per irrobustire le spese fisse ed al venir meno dei medesimi lascerà, in futuro, il comune in difficoltà… I piani integrati sono divenuti l’unico strumento per far cassa sia di oneri che di opere e senza questi il comune di Rovato precipiterebbe nell’oblio del passato.
La nostra critica è ferma e puntuale poiché il piano integrato nato per casi eccezionali è divenuto regola ordinaria e poi nella sostanza non fa parte di una programmazione di crescita più armonica del paese intero che potrebbe essere studiato con l’introduzione piano di gestione del territorio.
E’ ormai chiaro che il proseguo di Rovato Civica sarà scandito da una mancanza di fondi continua strozzata tra il patto di stabilità e la mancanza di entrate straordinarie e quindi ben poco si potrà fare per far crescere il paese come promesso nel programma”.

















