Incontro con un giovane autore rovatese

filippocurti.jpgPeriodicamente Rovato.org vi propone piccole interviste e occasioni per conoscere talenti rovatesi che cercano di farsi spazio e farsi conoscere dal più o meno grande pubblico. Oggi è il turno di Filippo Palmesi Curti, autore de “Il massacro di Craig”. Vediamo cosa ci ha detto.

nome, cognome, età, titolo di studio… chi sei?quali sono le tue passioni?
Mi chiamo Filippo Palmesi Curti e pubblico con il nome di F.P. CURTI, ho 23 anni e sono laureato in Ideazione e Produzione Cinematografica. Ho lavorato in diversi ambiti televisivi e cinematografici, quali spot pubblicitari, trasmissioni tv, videclip, documentari e film.
Recentemente ho finito di girare un film cortometraggio in lingua inglese e con attori stranieri, che sta circolando in diversi festival internazionali, e sto terminando un documentario che ho girato a Stoccolma, prima di Natale.

quali solo le motivazioni che ti hanno spinto a scrivere un libro?
Ho sempre amato scrivere, sin da bambino amavo i libri “di paura” e già allora scrivevo brevi racconti dell’orrore, in seguito ho portato avanti la mia passione per la scrittura e due anni fa ho finalmente scritto il mio primo romanzo, Il Massacro di Craig.

ci sono altri autori cui ti ispiri? quali?
Uno dei miei autori preferiti è sempre stato Stephen King, per il suo stile narrativo e le sue storie, tra i classici adoro Oscar Wilde, Baudelaire, Shakespeare e in generale il decadentismo.

ci sono degli autori che non apprezzi o addirittura odii? perchè?
Non mi sento di dare pareri negativi su altri autori, posso solo dire che non sopporto quelli, specialmente italiani, che per esaltare la propria capacità lessicale inzuppano il testo di termini assurdi, ostacolando così la lettura e rendendo spesso il racconto noioso. Questo si intende nell’ambito del thriller, naturalmente. Come ho già detto, sono regista, e quindi ho scritto questo romanzo tentando di far apparire le scene che racconto davanti agli occhi dei lettori…come le scene di un film… chi ha già letto il libro nota spesso questa caratteristica stilistica.

il territorio in cui sei vissuto ti ha in qualche modo influenzato?
In un altra intervista mi chiesero perchè avevo scelto l’Arizona come location per il mio romanzo, e perchè non la franciacorta o l’italia. Io credo che ogni storia nasca nella testa dell’autore con determinate caratteristiche, anche geografiche… Ogni storia può essere presa e ricostruita da un’altra parte del mondo, ma questo muterà l’idea dell’autore… La zona in cui viviamo è piena di angoli suggestivi e villaggi dove potrebbero nascere storie di ogni tipo, ma non è stato il caso de IL MASSACRO DI CRAIG.

la domanda più difficile: perchè dovremmo leggere il tuo libro?
La storia de Il massacro di craig racconta dell’amara esistenza di Jason Gates, alcolista e disoccupato, che dopo anni ha rimosso amari ricordi di una violenta infanzia vissuta nella campagna americana. Ma una serie di eventi lo condurrà a riscoprire il più terribile dei ricordi, che lo porterà all’unico modo per riscattarsi. Credo che chi ama il genere thriller, drammatico, potrà immergersi nella lettura di questo libro.

in caso volessimo leggerlo, dove lo possiamo trovare?
sul mio Blog trovate ogni libreria in tutta italia dove è già disponibile. L’elenco dei negozi è in continuo aggiornamento. a Rovato è già presente presso la Libreria Vantiniana (piazza Cavour) e La Libreria Altre Voci (via palazzo 6, di fronte al comune). Per maggiori informazioni, i miei contatti:

sito ufficiale: www.fpcurti.com
myspace: www.myspace.com/filippopalmesiwriter

Un commento to “Incontro con un giovane autore rovatese”

  1. mangusta:

    sicuri che sia di rovato?? mai visto!
    io aspetto di leggere il prossimo quando ci sarà il franciacortino occupato, super-occupato, pippato e mezzo alcolizzato

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