“Puliamo il Monte”, un organizzatore ci scrive: “grande inziativa ma a Rovato piccola partecipazione”.
Riceviamo e pubblichiamo
“(ANSA) - ROMA, 28 SET - Puliamo il mondo, 700mila volontari. Iniziativa organizzata da Legambiente in 4. 500 luoghi in Italia Settecentomila volontari hanno aderito a ‘Puliamo il mondo’, l’iniziativa organizzata da Legambiente in oltre 4.500 luoghi in Italia. Una mobilitazione massiccia che ha visto per 3 giorni i cittadini che hanno aderito ripulire strade, piazze, parchi e spiagge da carcasse di automobili e motorini, materassi abbandonati, elettrodomestici, cartelli stradali e molto altro nei 1800 comuni coinvolti.”
ROVATO - 27 Settembre
Puliamo il mondo, 4 volontari: 2 rovatesi, 1 coccagliese, 1 clarense.
Questi i numeri rovatesi della manifestazione che Legambiente organizza in tutta Italia ogni anno.
Quest’annoLegambiente Circolo Ilaria Alpi, l’Associazione Il Dito e La Luna e il Gruppo Tutela Ambiente Rovato, hanno deciso di aderire all’iniziativa proponendo interventi sul territorio del Monte Orfano, dando seguito ai lavori svolti quest’estate con il Campo Internazionale di Volontariato Ambientale.
Il Circolo Ilaria Alpi ad Erbusco si è dedicato alla pulizia di un’area degradata ai piedi del monte, interessata da scarichi di materiali di ogni genere.
Il Gruppo Tutela Ambiente Rovato con l’associazione Il Dito e La Luna hanno ripulito dagli infestanti un’area nei pressi del laghetto sul Monte Orfano.
Per quanto riguarda Rovato i numeri parlano da soli e come sempre, ad iniziative di questo tipo non partecipa mai nessuno a meno che non ci siano “ricchi premi e cottillons” o “pane, salame e vin brulè”.
E’ demoralizzante vedere che la realtà rovatese non cambia mai, anzi peggiora.
Parlo ovviamente a titolo personale e non a nome del gruppo che rappresento, ma ritengo che occasioni di questo tipo andrebbero sfruttate meglio impegnando un po’ del nostro tempo a favore dell’ambiente che ci circonda. A parole sono capaci tutti di dirsi “amici dell’ambiente”, ma quando si tratta di “sporcarsi le mani” sono sempre troppo pochi quelli che si mettono in gioco.
E’ assai più sconcertante vedere che a questi eventi non partecipi alcun amministratore locale.
Non basta sostenere economicamente un’iniziativa elargendo un contributo, che indubbiamente è essenziale per la realizzazione di un progetto, ma bisogna dare il buon esempio impegnandosi in prima persona.
Ognuno di noi ha mille impegni e mille cose da fare, si tratta sempre di darsi delle priorità: alcuni di noi, pochi visti i numeri, ritengono importanti certi valori e credono ancora di poter migliorare le cose.
Non mi si dica che l’evento non è stato pubblicizzato a sufficienza, perchè Legambiente ha dedicato un sito intero alla manifestazione nazionale indicando tutti i comuni aderenti con i relativi referenti e Rovato.org ha pubblicato un articolo sull’argomento.
Costa tempo e fatica organizzare certe iniziative e ritrovarsi con un numero esiguo di persone, di cui l’unico partecipante, esclusi gli organizzatori, arriva da un altro comune, è scoraggiante.
Questo “insucesso”, uno dei tanti purtroppo, non fermerà chi crede nella tutela dell’ambiente ed è disposto a rimettersi in gioco ogni volta con l’illusione e la speranza che in quella successiva ci sia maggiore partecipazione, perchè le grandi cose nascono dai piccoli gesti.
Cinzia Lancellotti


















Settembre 29th, 2008 alle 8:55 am
come mai i paladini dell’ambiente non aprono piu’ bocca riguardo l’antenna sul monte?
guardate che i cittadini non sono scemi ……
penso che se avesse vinto il centrodestra ci sarebbe sicuramente qualcuno di voi legato all’antenna a fare lo sciopero della fame.
il problema e’ che a noi cittadini interessa ben poco la politica ma molto la coerenza.
sapete cosa me ne faccio della vostra raccolta firme ?……….
Settembre 29th, 2008 alle 8:57 am
Ma cari signori fatemi il piacere!! Invece di raccogliere qualche rifiuto sparso quà e là facendo ricco e contento certi politicanti furbetti e senza scrupoli sulla pelle di qualche fesso illuso e sprovveduto andate a ripulire questo mondo dalla feccia che , decide per noi raccontandoci frottole inesistenti , e se ,ne fotte dei nostri problemi quotidiani!!! Un uomo qualunque e non qualunquista.
Zaven
Settembre 29th, 2008 alle 9:09 am
MASSIMO RISPETTO per la Signora Cinzia Lancellotti! Spero che il vostro impegno contiuni e chissà magari la prossima volta ci sarò anche io. In bocca al lupo per la vostra attività. Non mollate!!
Settembre 29th, 2008 alle 9:20 am
i primi due interventi sono di un qualunquismo che fa paura. Parole parole ma fatti pochi. Qualcuno ci ha messo la schiena a pulire per quanto gli è stato possibile il monte? Perchè criticarlo, scusate?
Tanti leoni da tastiera, molto bravi a lamentarsi ma fatti pochi.
Come la maggior parte dei cittadini, tra l’altro.
Settembre 29th, 2008 alle 9:43 am
l’antenna e’ ancora sul monte quindi se c’e’ qualcuno che se ne fotte non sono sicuramente io.
come al solito tante parole e pochi fatti.
anzi non vi e’ piu’ neanche concesso di parlare di antenna e chissa’ perche’.
tutta gente strumentalizzata e politicizzata.
l’unica vera realta’ e’ greenpeace che al vostro posto avrebbe preso a calci in culo l’antenna , chi l’ha messa e chi si prende gioco della buona fede dei cittadini.
Settembre 29th, 2008 alle 9:58 am
Per Caporovatese
In risposta al suo quesito posso risponderLe che, come Gruppo Tutela Ambiente Rovato, abbiamo presentato ricorso avverso ai permessi di costruire che hanno autorizzato l’impianto dell’antenna. Il nostro ricorso per ora è depositato al Consiglio di Stato e siamo in attesa che venga discusso. I tempi, purtroppo per queste cose, non sono brevi. L’avvocato, l’anno scorso, ci aveva avvisati che ci sarebbero voluti un paio di anni perchè andasse in discussione.
La raccolta firme ci era necessaria per dare più sostegno al ricorso, dimostrando che un gran numero di persone erano contrarie a quella bruttura.
Certo avremmo potuto agire come ci ha suggerito ma non credo che avrebbe portato ad alcun risultato. Abbiamo percorso le vie legali in quanto qualcuno forse ha commesso una leggerezza nell’autorizzare la posa dell’antenna, ma sarà il Consiglio di Stato a decidere in merito.
Legarsi all’antenna o fare lo sciopero della fame, che vincesse sinistra o destra non avrebbe portato a nulla di più di quanto abbiamo fatto.
Io non conosco quale sia il Suo impegno sociale o ambientale ma se volesse aderire al nostro sarebbe il benvenuto. La avviso che però spesso ci sporchiamo le mani con rifiuti o erbacce o inchiostro per le raccolte firme.
Spero di non averla offesa
Cinzia Lancellotti
Settembre 29th, 2008 alle 10:27 am
Non condivido praticamente nulla di Legambiente e quindi potrei essere totalmente indifferente agli esiti delle sue iniziative. Mi sento invece di condividere il grido di dolore degli organizzatori nel denunciare il drammatico disinteresse dei rovatesi quando si tratta di metterci la faccia e piegare la gobba.
E’ anche vero però che l’uomo qualunque (e non qualunquista) ne ha piene le palle delle tante belle parole e dei niente di fatto.
Settembre 29th, 2008 alle 10:32 am
I niente di fatto tipo i suoi??
Settembre 29th, 2008 alle 3:24 pm
Oltre ai qualunquisti ci sono anche gli agnostici, e poi ci sono quelli affetti da insufficienza congenita dello sviluppo psichico. Per quelli c’è poco da fare. Per nostra fortuna sono ancora pochi (per adesso).
Settembre 29th, 2008 alle 6:30 pm
scusate ma non capisco di che contributo ci sia bisogno perchè 4 persone puliscano il monte
Settembre 29th, 2008 alle 7:11 pm
Per Paul
In questo caso non c’è stato bisogno di un contributo da parte delle amministrazioni, anche se le associazioni proponenti hanno sostenuto il costo della stipula di una polizza RC e infortuni per la giornata.
Polizza che fortunatamente non è servita perchè nessuno si è fatto male, ma che in iniziative di questo tipo è indispensabile sottoscrivere per tutelare i volontari che partecipano.
Ovviamente si contava su un numero maggiore di partecipanti e per cautela abbiamo preventivato una cinquantina di persone.
Settembre 29th, 2008 alle 7:44 pm
ai rovatesi non gliene fotte niente del monte,e non gliene è mai fottuto niente storicamente;le amministrazioni municipali?peggio che andar di notte;un altro comune pagherebbe per avere una bella collina così;lo stato di distutela del monte mi fa venire in mente come i rovatesi-preti inclusi-non hanno mai saputo valorizzare l’area dell’oratorio;provate voi a confrontarlo con quello di tanti paesini sperduti della bassa bresciana;c’è da sprofondare dalla vergogna per un disinteresse ed una trascuratezza davvero rari,come accade del resto per la partecipazione popolare ai consigli comunali ;cara signorina Cinzia,ma VALE DAVVERO LA PENA di impegnarsi in questa specie di comune??
Settembre 29th, 2008 alle 9:00 pm
Per Zagor
Non ho ben capito la questione dell’oratorio.
Da qualche anno sono in corso lavori di ristrutturazione, interventi importanti e costosi, che stanno poco alla volta cambiando in meglio la struttura a disposizione dei ragazzi e della parrocchia.
Si poteva fare anche in modo diverso, tipo chiudere tutto per un anno o due e intanto costruire una megastruttura. Magari pure con un bel teatro come l’Agorà a Ospitaletto, che però poi è sempre chiuso.
Ma sicuramente Zagor era tra i papà che hanno lavorato gratis all’oratorio il sabato, vero?, mica sarà uno che si lamenta si lamenta ma poi non sposta un chiodo?
Settembre 29th, 2008 alle 9:23 pm
Penso che ognuna delle persone che presta la propria opera volontaria non debba guardarsi troppo intorno e confrontare il proprio impegno con quello degli altri, soprattutto di quelli che non partecipano, altrimenti passerebbe qualsiasi voglia di impegnarsi in qualunque attività.
Ognuno di noi fa quello che si sente in misura diversa da quanto fa qualcun altro.
Vale la pena impegnarsi, Sig. Zagor, perchè domani potrò guardare indietro e dirmi che anche grazie al mio lavoro qualcosa è stato fatto ed è una soddisfazione.
Sentire dei bambini che ti fanno domande e si mostrano interessati dopo che hai spiegato ad una classe intera cosa sono i rifiuti, da dove provengono e dove finiscono, sapere che hai potuto concretamente insegnar loro qualcosa in più e li hai arricchiti, è una soddisfazione impagabile.
Vedere persone, che fino a poco prima avevano rinunciato all’idea di poter contare su qualcuno per sistemare i sentieri, partecipare con entusiasmo alle attività organizzate in un campo internazionale e vedere le tracciature tornare ad essere visibili, è una soddisfazione.
Vedere ragazzi di varie parti del mondo intervenire con roncole e rastrelli per ridare fruibilità ad un’area a noi molto cara, è una soddisfazione.
Per Paolo, l’unico “vero” volontario partecipante sabato, è stata una soddisfazione arrivare davanti ad una zona invasa da rovi e andarsene sapendo che ora quell’area respira e potranno crescere piante altrimenti soffocate dalle infestanti.
Anche impegnarsi in una “inutile” (come l’ha definita qualcuno in qualche commento) raccolta firme e in un ricorso per rimediare ad un clamoroso errore, per me e per chi come me significa “almeno ci abbiamo provato”.
Quei papà che hanno lavorato ogni sabato per mesi per sistemare i luoghi frequentati dai loro figli sono da ammirare ma soprattutto è da ringraziare quella figura che li ha coinvolti perchè senza quella probabilmente non si sarebbero impegnati così tanto (o magari si).
Il problema è che viviamo in una società dove ognuno pensa al proprio piccolo angolo di mondo, criticando le istituzioni che non intervengono in mille campi per salvaguardare la “cosa” pubblica, senza capire che la cosa pubblica è nostra e che ognuno di noi dovrebbe impegnarsi per difenderla e migliorarla e non aspettare che siano gli altri ad intervenire.
Settembre 30th, 2008 alle 8:36 pm
Ma se la cosa pubblica è nostra perchè decidono sempre gli altri?
Sarebbe sufficiente che le amministrazioni pubbliche facessero il loro dovere e cioè vigilare affinche nessuno violi le leggi e non far sentire in colpa i cittadini che non si comportano in modo sbagliato come se fosse colpa loro. Io non mi sento in colpa per non essere venuto a pulire i rovi del monte non fosse altro per il fatto che non lo frequento.Rispetto chi lo ha fatto ma ripeto non mi sento in colpa.