Riaprire la linea ferroviaria tra Rovato ed Iseo? Legambiente lo chiede con una raccolta firme.

98357treno-sale-marasino.jpgI circoli di Legambiente della Franciacorta e del Basso Sebino hanno iniziato lunedì una raccolta firme da portare, una volta conclusa, all’attenzione del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e al Presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli.

L’oggetto della raccolta firme è molto semplice, almeno dal punto di vista teorico: chiudere l’attuale linea ferroviaria che collega Brescia e Castegnato e riaprire il tratto che collega Rovato ad Iseo.

Legambiente ha preso spunto da alcune frasi pronunciate poco tempo fa dal Governatore lombardo, secondo cui nella nostra regione i km di strada ferrata pro capite sono troppo pochi (meno di 20 km ogni 100mila abitanti) se confrontati con altre realtà simili.

“In Franciacorta”, rincarano le associazioni ambientaliste, “questa percentuale è ulteriormente inferiore e si attesta intorno ai 12 km ogni 100mila residenti.”

Seconde le due sezioni bresciane la linea Rovato-Iseo, attualmente utilizzata solo per il trasporto merci con meno di un treno al giorno in transito, sarebbe infatti in grado di decongestionare la trafficatissima strada che collega la capitale della Franciacorta alla capitale del Sebino attraversando Erbusco, Torbiato e Cortefranca.

In caso di effettiva riapertura, Rovato si ritroverebbe al centro di un nuovo flusso di viaggiatori: i bresciani camuni potrebbero infatti raggiungere più velocemente Milano, Bergamo e Verona facendo scalo a Rovato e non, come accade ora, a Brescia

Secondo Legambiente i costi dell’operazione si potrebbero ricoprire per buona parte con la cancellazione dei “doppioni” dei servizi pubblici di trasporto effettuati con autobus e con la soppressione integrale del servizio cadenzato, attualmente poco utilizzato, fra Castegnato e Brescia.

12 Commenti to “Riaprire la linea ferroviaria tra Rovato ed Iseo? Legambiente lo chiede con una raccolta firme.”

  1. mangusta:

    ma non volevano comprarsela quelli delle ferrovie tedesche? in tal caso sarebbero gli unici treni puntuali della zona

  2. urca urca:

    e magari anche puliti

  3. AB:

    è antieconomica, con i tempi che corrono non mi pare il caso

  4. mangusta:

    mi pare strano che ci siano compagnie come DB interessate a far beneficenza in italia, inoltre la vedrei benissimo come ferrovia della franciacorta

  5. paul:

    la stazione della ferrovia per iseo oltretutto sarebbe splendida una volta ristrutturata e porterebbe nuove proposte anche per la valcamonica

  6. Fulvio Vittorio:

    Scusate se disturbo questa parte del blog fuori argomento ma pur avenod inviato una mail a Rovato.org e non avendo avuto soddisfazione di vederla pubblicata mi arrangio e la pongo in questo modo. la richesta era la seguente:

    Ho letto sul giornale del Comune IL LEONE l’articolo del Sindaco dott. Cottinelli che l’amministrazione comunale non ha più soldi.
    Pongo alcune domande abbastanza ovvie ma mi piacerebbe avere risposte.

    Prima domanda: come si è potuto arrivare a questa conclusione? Forse i tanti piani integrati hanno portato soldi nelle tasche dei bravi affaristi e svuotato le tasche del comune (= dei cittadini)?

    Seconda domanda: ho letto che mancano strutture scolastiche (in particolare scuole materne): come mai si è dato tanto “consenso” alle licenze edilizie e trascurato la garanzia dei servizi necessari?

    Terza domanda: se mancano soldi, con quale (in)coscienza si spendono più di quattro milioni di euro per la caserma della Guardia di Finanza che non porta nessun vantaggio alla comunità, anzi sarà sempre un costo per la comunità?

  7. xxx:

    E provare a fare le stesse domanda a Mazzatorta cisto che adesso abita lì e mi pare di aver capito che sta usando piani integrati a rotta di collo oltre a togliere le panchine?

    E magari cominciare a leggersi la finanziaria 2008 con le nuove regole per il rispetto del patto di stabilità che di fatto impedisce di aprire nuovi mutui ad esempio prima di scrivere queste domandine?

    E evitare di rendersi ridicolo tipo l’articolo sulle panchine di Chiari dicendo che la lettera di biasimo di Del Frate non conta un azz. solo perchè la scritta una persona che fa parte di una componente politica diversa da quella per cui mi pare evidente parteggia lei?
    E….. finiamola così altrimenti rischi o di diventare offensivo.

  8. ooo!:

    …e ridicolo!!!

  9. www.rovato.org:

    @Fulvio Vittorio:
    innanzitutto un commento per rendere pubbliche le domande va bene, sei commenti identici a sei articoli che nulla hanno a che fare con i commenti stessi sono un po’ troppi.

    In ogni caso se non l’ha ancora ricevuta, riceverà presto una risposta, spero capisca che le domande avrebbero bisogno di qualche premessa in più e dovrebbero essere un po’ più articolate perchè siano spunto per una discussione costruttiva.

    Apprezziamo comunqe la sua volontà di voler sollevare discussioni utili alla comunità.

  10. xxx:

    Ridicolo o non ridicolo le questioni sono poste in maniera faziosa e chi le ha poste lo sa.
    Non posso credere che uno che abita/lavori a Chiari non conosca quali sono le vere ragioni dell’ordinanza di rimozione delle panchine. Altro che scelta di arredo urbano.

  11. Tiziano:

    Ma siete qualcosa anche voi… Travate uno che partecipa assiduamente e le prendete a pesci in faccia. Che testine!
    Saluti ad xyz.

  12. ZAGOR:

    sì,che meraviglia riaprire la linea rovato-iseo,e poi su quel trenino chi ci salta su? facciamo andare avanti e indietro il trenino vuoto?e chi paga?non vi sono più soldi in comune?e dove sono finiti?ma chissenefrega,sembra dire il nostro ,intanto mi fabbrico una caserma,tanto poi paga PANTALONE.

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