Cocaina: i Carabinieri arrestano 53enne commerciante e due fratelli trentenni di Rovato. L’ombra del videopoker sul giro di spaccio.
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Nella giornata di lunedi i Carabinieri di Rovato hanno arrestato un 53enne commerciante rovatese residente nella capitale franciacortina.
L’accusa per lui è duplice: detenzione e spaccio di cocaina. I militi hanno fermato l’uomo in flagranza di reato mentre cedeva droga a due fratelli incensurati, anch’essi di Rovato e fermati a loro volta. I giovani avevano appena acquistato diversi dosi di cocaina, e una successiva perquisizione al loro domicilio ha consentto di ritrovare anche un’ottantina di grammi di hashish.
Durante l’operazione è stato infine identificato un 25enne, che aveva appena acquistato una dose di “neve”. Per lui è scattata la segnalazione in Prefettura come consumatore di sostanze stupefacenti
Secondo quanto raccontato in Caserma dallo stesso commerciante, il motivo del giro di spaccio sarebbe semplice: con quei soldi l’uomo intendeva pagarsi il vizio del videopoker, che - a insaputa, pare, della famiglia - era arrivato a costargli parecchio ogni mese.
L’intervento dei Carabinieri è avvenuto direttamente sul cancello della villa del 53enne, giunto fin lì in bicicletta dopo aver attraversato il parco della sua abitazione.
Successivi controlli tra le tegole contenute in un magazzino della villa hanno portato alla scoperta di 150 grammi di “bianca”.


















Ottobre 14th, 2008 alle 9:12 am
Osti 3 rovatesi e un tossico anch’egli rovatese, è chiaro siamo in emergenza “rovatesi”….. direi che Cottinelli deve fare qualcosa e anche la sua giunta di Komunisti mangia bambini.
Ottobre 14th, 2008 alle 10:28 am
Credo che sia il clan dei rovatesi il vero problema. Quelli che affittano abusivamente gli appartamenti agli extracomunitari, che spacciano la droga al parco e che non escono più la sera, perchè a Rovato gli affari si fanno di giorno.
Ottobre 14th, 2008 alle 11:22 am
verdani…
Ottobre 14th, 2008 alle 1:07 pm
@ chi?:
HAI BEVUTO?
Ottobre 14th, 2008 alle 5:10 pm
è bene che si scavi in questi affari poco leciti, chiunque siano li indagati