Rovato e Chiari: continuano le note polemiche tra le amministrazioni comunali

chiari-veduta-aerea-centro.jpgQuesta volta non è stata la sede della Guardia di Finanza a dare il via ad affermazioni non certo guidate dal fair play tra le amministrazioni di due dei principali centri dell’ovest bresciano. Ciò che ha fatto scoccare la scintilla delle polemiche in quest’ultimo caso è stata una manifestazione indetta dal Tavolo antifascista della Franciacorta e dal Tavolo della pace del Monte Orfano contro la decisione del febbraio scorso del sindaco clarense e senatore leghista Mazzatorta di togliere le panchine presenti in centro al paese, e per la precisione in Piazza Martiri della Libertà.

La scelta del sindaco clarense è stata fortemente contrastata dalle associazioni franciacortine (per loro si è trattato di una “rappresaglia anti-immigrati, anti-bambini, anti-pensionati e anti-innamorati”) che hanno indetto per venerdì scorso una “seggiolata” di protesta, in cui i partecipanti hanno portato sgabelli e sedie e si sono accomodati per un paio d’ore nei pressi del Municipio di Chiari.

In risposta a questa presa di posizione della società civile, Mazzatorta ha tirato in ballo, con un pizzico di polemica, anche l’amministrazione comunale rovatese. Il sindaco ha infatti affermato: “Se queste associazioni hanno così a cuore l’interesse degli immigrati li portino pure in Franciacorta e facciano loro prendere la residenza in Comuni come Rovato…Le decisioni che riguardano l’arredo urbano le prende l’Amministrazione comunale senza i condizionamenti di associazioni franciacortine che non hanno nulla a che fare con Chiari”.

Da Rovato, per ora, nessuna risposta alle affermazioni del sindaco e senatore leghista.

50 Commenti to “Rovato e Chiari: continuano le note polemiche tra le amministrazioni comunali”

  1. FREE STYLER:

    Dice il Sindaco Mazzatorta: “Se queste associazioni hanno così a cuore l’interesse degli immigrati li portino pure in Franciacorta e facciano loro prendere la residenza in Comuni come Rovato…Le decisioni che riguardano l’arredo urbano le prende l’Amministrazione comunale senza i condizionamenti di associazioni franciacortine che non hanno nulla a che fare con Chiari”.
    Forse i toni sono un poco aspri e il Sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta ha peccato in diplomazia, ma sono sostanzialmente d’accordo con quanto ha affermato. Sull’arredo urbano di un Comune è l’Amministrazione Comunale ha prendere le decisioni.
    La manifestazione indetta dalle associazioni franciacortine rimane comunque un diritto inviolabile purchè con essa non si vada a ledere la libertà di chi la pensa diversamente. Parlare di “rappresaglia anti-immigrati, anti-bambini, anti-pensionati e anti-innamorati” mi sembra eccessivo.

  2. Angelo Bergomi:

    Una domanda e due semplici rilievi:
    Domanda: E’ vero o no che durante la “seggiolata” è stata tolta l’illuminazione pubblica alla piazza in cui si svolgeva?
    Rilievo 1): Ma perchè a ogni minima cosa il sindaco di Chiari deve per forza fare polemica sull’amministrazione di Rovato? Ha qualche problema personale con la stessa? Lo dica che vediamo di risolvere il problema perchè sinceramente a ogni circostanza vedere le sue insinuazioni poi smetnite clamorosamente dai fatti e dai dati è diventato quasi patetico (vedi caserma dei volontari vigili del fuoco).
    Rilievo 2): siamo sicuri che la scelta di togliere delle panchine sia semplicemente una scelta di arredo urbano (con che motivi poi me lo devono ancora spiegare) e non rientri piuttosto nel mondo della convivenza civile?
    Saluti.

  3. Anna:

    da elettore non di sinistra prego Mazzatorta di impicciarsi dei fatti suoi e non di quelli di Rovato.

    Grazie.

  4. FREE STYLER:

    Signor Angelo Bergomi buona sera. Finalmente posso tornare a ragionare con Lei che è persona cortese ed informata. Sarò breve nel sottoporLe due osservazioni.

    Prima osservazione. Se fosse stata tolta l’illuminazione pubblica SOLAMENTE dal luogo in cui si stava tenendo la manifestazione sarebbe una carognata. Ma chi le ha riferito questa notizia dovrebbe anche essere in grado di dimostrare quanto afferma. Quanto meno dimostare che la mancanza di illuminazione sia da imputare ad un ATTO VOLONTARIO operato da qualcuno (persona fisica). In caso contrario si tratterebbe di un normale black out.

    Seconda osservazione. Credo che la scelta del Sindaco Mazzatorta di togliere le panchine sia semplicemente una questione legata all’arredo urbano del Comune di Chiari. Se ha prove del contrario La invito a renderle pubbliche. Sono sicuro che molti, in questo forum, sarebbero interessati ad aprire una discussione in proposito. Se invece la sua domanda (”siamo sicuri che la scelta di togliere delle panchine sia semplicemente una scelta di arredo urbano?”) viene posta nel tentativo di fare polemica, Lei assume un atteggiamento critico che non si discosta molto da quello che, abitualmente, il Sindaco di Chiari assume nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Rovato.

    Cordiali Saluti

  5. Angelo Bergomi:

    Rspondo volentieri alle sollecitazioni postemi:
    La domanda sulla mancata illuminazione della piazza in cui si svolgeva la “seggiolata” esattamente durante lo svolgimento dell stessa era una vera domanda. Non ho partecipato alla manifestazione e gradirei sapere se questo fatto è successo davvero oppure no, quindi la domanda è da interpretarsi proprio come tale.
    Sui due rilievi che ho fatto spero davvero che lei abbia ragione sul fatto che la scelta di togliere le banchine sia semplicemente di arredo urbano e non abbia valenze di natura sociale invece. Nel primo caso infatti non mi permetterei di criticare scelte di un’altra amministrazione. Nel secondo caso, da cittadino che crede nella convivenza tra cittadini e non nello stato di polizia credo di poter esprimere tutto il dissenso nei confronti di una scelta che non condivido, senza alcuna sfumatura polemica.
    Le ricordo che le stesse medesime impressioni ebbi modo di esprimerle quando nel comune di Adro l’attuale sindaco istituì l’obolo di 1000 € per chi volesse usufruire della sala consiliare, e subito dopo vietò l’utilizzo della palestra comunale per l’assemblea pubblica organizzata da Lega Ambiente con la motivazione, fra le varie addotte, di questioni di “ordine pubblico”, nonostante lo spazio fosse stato a suo tempo concesso con regolare delibera del consiglio d’amministrazione della polisportiva.
    Un dettaglio è il fatto che l’assemble pubblica era, se la memoria non m’inganna, sul tema delle Ecomafie.
    Questo per dire che ci sono questioni che travalicano i confini dei paesi in cui accadono i fatti e ognuno da cittadino puro e semplice deve avere la possibilità di dire come la pensa.
    Così per lo meno la penso io, senza pretesa di voler imporre a nessuno il mio parere.
    Saluti.

  6. Geko 81:

    beh Free Styler non fa una grinza come ragionamento..

    resto però dell’idea che troppo spesso Mazzatorta si impicci di fatti non suoi.

  7. mangusta:

    Tutto si può dire dell’amministrazione rovatese ma non certo che meriti attacchi di questo genere.

    Lasciamo fare a chi la sa più lunga degli altri e vedremo cosa succederà a chiari!

  8. Fulvio Vittorio:

    Come sempre la verità sta nel mezzo: utilizzando la scusa dell’arredo urbano ha fatto piazza pulita anche di chi utilizzava,non sempre in modo consono, queste panchine e francamente questo buonismo ipocrita comincia a dare sui nervi e mi spiego meglio: è giusto essere disponibili con tutti quanti ma è altrettanto giusto che gli altri imparino a rispettare le regole di una comunità che li ospita. Tanti immigrati avevano di fatto monopolizzato piazza rocca e dietro le panchine facevano tranquillamente i loro bisogni e gli anziani non hanno da tempo la possibilità di usare questi arredi perchè ne sono stati espropriati. La nostra gente,giusto o sbagliato che sia, ha paura di queste persone che non lavorano e si muovono solo a gruppi etorogenei, sono sempre e solo fra di loro, si rifiutano di sforzarsi a parlare la nostra lingua e danno la sensazione di non volersi integrare. Il rispetto deve essere reciproco e non solo e sempre a senso unico perchè si corre il rischio che la buona disponibilità sia scambiata per debolezza e questo non è giusto.

  9. Angelo Bergomi:

    Che il rispetto debba essere reciproco mi pare un richiamo corretto. Dire che quella piazza fosse stata espropriata agli anziani mi pare eccessivo. Consiglierei la lettura di una lettera al direttore del 08/10/2008 che riporto:

    Le chiedo, cortesemente, spazio sul suo Giornale per esporre la singolarità di quanto è avvenuto, a Chiari, la sera di venerdì 3 ottobre. - Come i clarensi ricordano, da alcuni mesi l’Amministrazione comunale ha provveduto a far togliere le panchine in legno che erano state posizionate in diversi punti della bellissima piazza Martiri della Libertà, impedendo, così, a qualsiasi cittadino, di ogni età, di sostare per un momento di relax. - Venerdì 3 ottobre sera, come era stato annunciato, c’è stata una «seggiolata», ossia sono state portate sedie e sgabelli per radunarsi a dimostrare la contrarietà ad una scelta che rende la storica Piazza deserta. - A fronte di circa 40 manifestanti seduti a chiacchierare, tra cui alcuni Consiglieri comunali di minoranza, sono arrivati i carabinieri, la digos e i vigili urbani con i rispettivi mezzi pubblici. Il tutto si è svolto, per circa due ore, nella penombra notturna. Infatti soltanto quella parte della città era priva di illuminazione, che è poi tornata a manifestazione conclusa, dopo le ore 22. - Voglio credere che si sia trattato di un corto circuito limitato ai lampioni di piazza Martiri, ma se l’interruzione di corrente fosse stata decisa in beffa ai manifestanti c’è da concludere che, qui, si è perso il senso della misura. - In ogni caso una domanda è d’obbligo: quanto è costato, a tutti noi, quell’inutile intervento delle forze dell’ordine? - La loro presenza non era forse più necessaria altrove? E se casi come quello, emblematico, di Chiari si ripetessero ovunque dove andremmo a finire con la pseudo cultura del sospetto? - GIUSEPPE - DELFRATE - Chiari -

  10. Moralizzatore babao:

    “La pseudo cultura del sospetto…”. Ma chi è questo Giuseppe Delfrate, l’alter ego clarense di Angelo Bergomi ?

  11. Angelo Bergomi:

    Una persona che vive Chiari e che si scandalizza che in una comunità un primo cittadino prenda decisioni che lui non condivide e non ha paura a dirlo. Nel frattempo nessuno mi ha ancora risposto se sia vero o meno che in Piazza Martiri della libertà durante la manifestazione è stata tolta/è mancata l’illuminazione pubblica.

  12. FREE STYLER:

    Sig. Angelo Bergomi credo che nessuno risponderà alla sua domanda.

  13. FREE STYLER:

    Sottoscrivo in toto quanto dice il signor Fulvio Vittorio.

  14. mangusta:

    gli anziani non possono più usare le panchine perchè hanno paura e togliendo le panchine gli anziani come fanno ad usare le panchine?
    consegna a domicilio con ritiro dopo 15 minuti di utilizzo?

  15. Angelo Bergomi:

    Credo anch’io che nessuno risponderà alla domanda sulla mancata illuminazione. La lettera riportata comunque contribuisce a chiarire i controni della vicenda. Saluti.

  16. Moralizzatore babao:

    I …controni della vicenda erano e sono chiari per chi può e vuole capire. C’è poi chi si diverte a scrivere pagine e pagine di commenti più o meno inutili, ma questo è un divertimento che possono permettersi solo pochi fortunati.

  17. xxx:

    Già, soprattutto di coloro che tra poco dovranno andare in tribunale a spiegare varie cose.

  18. Moralizzatore babao:

    Mi è venuta una cacarella che manco ti immagini. Però… a pensarci bene ci andrei anche volentieri. Fai sapere te quando?

  19. usilì de la comare:

    Scecc spieghighela oter a chesto che che ma par che el capès poc. Forse el se desmetegàt che udiensa che sa te al tribunal de Bresa l undes del mes che ve, e el babao el cuntinua a insister de mia capì. Ma la riarà po per lù la sunada.
    Ariidis.

  20. Moralizzatore babao:

    Accc!. Sono in tribunale il 6 e il 25 di Novembre. l’11 però sono a Vienna. Puoi mica rimandare?

  21. Fulvio Vittorio:

    Per sua informazione sono clarense ed ho avuto una attività commerciale proprio in piazza Rocca e le posso garantire che la situazione su questa piazza era a dir poco preoccupante. Il bar sull’angolo di piazza rocca è simile al bar Milano rovatese degli ultimi tempi. Il signore che ha spedito la lettera che conosco e so appartenere all’area politica che osteggia l’attuale amministrazione pare essere il re della cultura del sospetto fedele al vecchio detto calunnia calunnia che alla fine qualche cosa rimane!
    Io comunque una idea ce l’ho: proviamo a mandare per un po tutti questi “buonisti” nei paesi da cui provengono questi signori, ma non come turisti, a viverci e così avranno modo di verificare quanto sono disponibili i loro paesi verso culture diverse dalla loro, ancora i cristiani sono semplicemnte uccisi in tante parti del mondo, India,Cina ecc., mandiamoci anche qualche signora così sperimenterà sulla propria pelle quanto le donne siano tenute in “considerazione” le relegano in casa le infibulano ecc.
    Smettiamola per favore la nostra cultura non perfetta e tutto è migliorabile ma non è così male come alcuni vogliono per forza dipingerla e se per far sì che qualcuno, anche solo per paura o ignoranza, non commetta atti di cui poi ci si potrebbe pentire per davvero che ben venga un intervento a gamba tesa che cerca di salvare capra e cavoli.

  22. Moralizzatore babao:

    Caro Vittorio, il primo buonista sei proprio tu quando esordisci con quella frase: “Come sempre la verità sta nel mezzo…”
    La verità non esiste, esistono le opinioni che stanno o di qui o di lì.

  23. usilì de la comare:

    Brao babao fa finta de mia capì che ta set brao fess.
    Ardarom l’undes de noember che sucet chi…
    A riidis

  24. Fulvio Vittorio:

    Può andare anche come dici Tu “Moralizzatore” dal punto di vista formale ma non cambia la sostanza.
    Posso sapere che cosa c’è tra Te e l’altro signore che parla in dialetto?

  25. Moralizzatore babao:

    Forse amore? Se devo essere sincero non so proprio di cosa parla. Però mi diverte un sacco.
    Pensa se tutti fossero seriosi come te e il dispensatore-di-saggezza, chi se li leggerebbe più i blogghi?

  26. FREE STYLER:

    Signor Fulvio Vittorio voglio che sappia che stimo il suo modo schietto di esporre le cose.
    Signor usilì potrei sapere cosa accadrà l’11 di novembre?

  27. curius:

    @free
    l’11 novembre si festeggia san martin (elli) , che divise il suo mantello per darne una metà ad un povero, per aiutarlo a ripararsi dal freddo…

  28. Fulvio Vittorio:

    Grazie sig. Free styler.

  29. ZAGOR:

    se è vero che due uccellini stavano avendo niente di meno che un bel coito su una delle panchine in piazza,protetti dalla mancata luce di un faretto andato in frantumi casualmente…ci si spiega certi provvedimenti di un comune vicino..

  30. urca urca:

    Non credo che i due uccellini (piccioncini?) siano la causa di tutto…a me sembra che siano piuttosto il capro espiatorio. Sinceramente non credo che un singolo episodio di quel tipo (detto fra noi…beati loro!) dia luogo a una reazione simile…

  31. ZAGOR:

    egregio urca,non sono al corrente di chi era il capro,ma certo è che andavano di brutto in piena piazza

  32. urca urca:

    egregio zagor,
    forse non ho capito io, forse non mi sono spiegato bene o forse non si è spiegato bene lei. Provo a riformulare diversamente.

    Credo di aver capito che una coppietta era in atteggiamenti parecchio “spinti” su una delle panchine in piazza. E credo di aver capito che per lei questo sia un motivo sufficiente per togliere le panchine (letteralmente “se è vero…..ci si spiega certi provvedimenti”).

    Se quello che ho capito è esatto, la mia modesta opinione è che si sia trattato di una semplice scusa. Si è utilizzato questo singolo caso per fare cose che hanno ben altre motivazioni. Il caso in questione si risolveva semplicemente con una denuncia per atti osceni in luogo pubblico. E le panchine restavano al loro posto, risparmiando così sui costi dei lavori pubblici.

  33. FREE STYLER:

    Dice urca urca: “Se quello che ho capito è esatto, la mia modesta opinione è che si sia trattato di una semplice scusa.”.
    Scusa per cosa signor urca urca?

  34. urca urca:

    Per togliere le panchine.
    Mi sembra (ma posso benissimo sbagliarmi) che si tratti di una motivazione troppo “piccola” per una decisione di questo tipo…neanche fosse abituale imbattersi in accoppiamenti a cielo aperto in centro a chiari! Credo che la decisione, legittima ma contestabile, dell’amministrazione di Chiari si sia basata anche, o forse sopratutto, su altri motivi ( che posso solo immaginare e di cui non ho nessuna certezza) più importanti di una coppia che si scambia effusioni, seppur spinte.
    Credo finalmente di aver spiegato il mio punto di vista. Sempre pronto ad essere smentito comunque.

  35. FREE STYLER:

    Questo è il suo punto di vista che rispetto ma le ricordo che è privo di ogni fondamento. Per fare certe affermazioni bisogna avere le prove di quanto si dice.

  36. urca urca:

    E’ naturale che la mia opinione non sia un’assioma. Più o meno come le sue.
    Se lei preferisce pensare che siccome una sola volta, una sola coppia, è stata trovata in atteggiamenti “intimi” le panchine vengono tolte è liberissimo di farlo. Io continuo a pensare che sia un’esagerazione (ecco il mio fondamento!) e che quindi il vero motivo debba essere un altro. Tra l’altro il sindaco di Chiari non ha nemmeno parlato di questa fantomatica coppietta.

  37. FREE STYLER:

    Allora citi quelli che secondo Lei sono i motivi per cui il Sindaco di Chiari avrebbe tolto le panchine. Scommetto che si tornerà a parlare di misure fasciste antiestracomunitari, bambini e nonnette.

  38. Piero G. (arrabbiato):

    perchè è piu comodo trovare un bel nemico esterno, l’uomo nero, che risolvere i problemi veri.

    hai visto i tg oggi???

    due stupri, tre rapine, quattro stupidaggini detti dai politici..

    intanto a roma 300mila persone in corteo, scioperi in tutte le città, università bloccate dalla protesta unita di docenti e studenti (MAI successo), scuole elementari sul piede di guerra…

    saputo qualcosa tu? poche righe qui e là…

    e intanto la giostra gira.

    ps: NON è un problema di destra o di sinistra, ma di tutta la nostra società e dell’informazione.

  39. mangusta:

    la maria parla di disinformazione… simpaticona

    però devo dire che dovendo scegliere meglio sacrificare un po’ di maestri piuttosto che l’università in blocco

  40. urca urca:

    @ free styler

    Sinceramente mi sto stufando di ripetere le stesse cose. Quali siano i veri motivi lo posso solo immaginare, quindi non voglio esprimermi. Non sono mica qui a fare quello che deve sempre sapere tutto. Mi esprimo solo su ciò che so, e in base a questo ragiono. In base a quello che so (ammesso che sia vero, perchè, ripeto, Mazzatorta non ha parlato della famigerata coppietta) è che il motivo che è stato addotto da Zagor (se non erro) erano gli atteggiamenti di un paio di persone (un paio di numero!). In base a questo ho ragionato e mi viene da credere che sia un motivo futile e assolutamente secondario. Il passo successivo del ragionamento è: se non è questo il vero motivo allora o l’amministrazione di Chiari opera a casaccio senza motivi specifici (mi auguro per i clarensi di no) oppure il motivo (o i motivi) devono essere altri. Punto. Non mi sembra difficile. Per lei è un motivo sufficiente invece? Buon per lei. Ma non pretenda da me di sapere per forza cosa passa nella testa degli amministratori comunali di chiari.

  41. urca urca:

    @ mangusta

    Sulla questione scuola-università mi fa rabbrividire il solo pensiero di tagliare da qualche parte. Maestri elementari, ricercatori universitari e docenti di ogni tipo sono assolutamente fondamentali per riuscire ad avere una visione dell’italia che superi almeno un paio di lustri. Da noi gli sprechi da tagliare sono da tutt’altra parte. In italia la percentuale del Pil destinata all’istruzione in tutte le sue forme è molto al di sotto della media eurpea! Altro che tagliare, bisogna quasi raddoppiarla!

  42. mangusta:

    anche a me piacerebbe raddoppiare il mio stipendio domani ma purtroppo si fa ciò che si può, bisogna dire che i criteri di spesa nella scuola andrebbero rivisti e ottimizzati

  43. Mangusta ma va là:

    come, falciando tre maestri su quattro?

    tu sai quanto spende lo stato italiano di scuola?vuoi una sorpresa?

    meno della francia.

  44. mangusta:

    per fare 4 ore con dei ragazzini che faticano a cui insegnare l’alfabeto direi che non serve uno sforzo celebrale immane

    altra cosa ovviamente sono eventuali tagli a chi ha più difficoltà degli altri come ad esempio i portatori di handicap

  45. Massimo:

    Su bresciaoggi di oggi compare un articolo interessante che ripropone alcuni aspetti poco chiari della nota vicenda G.d.F. a Rovato costruita da fantomatica società off shore.
    Ne propongo un piccolo riassunto.

    Il sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta ha incontrato il colonnello comandante provinciale delle Fiamme gialle per cercare di evitare il trasferimento del presidio militare.
    Mazzatorta ha illustrato al colonnello Migliorati il progetto proposto da Rovato evidenziando le improponibili caratteristiche della compagine societaria, fondata anche sulla presenza di una società off shore, costituita nello stato del Wyoming. Il sindaco poi si è detto stupito del fatto che l’operazione sia avallata anche da esponenti dell’opposizione.
    Mazzatorta offre la garanzia dell’annullamento del canone di locazione della sede, che verrebbe sostenuto dal Comune.
    La sede della GdF inoltre potrebbe trasferirsi nell’attuale stabile della compagnia dei carabinieri, una volta che questa verrà trasferita nel nuovo polo di via Roccafranca.
    Mazzatorta ha poi detto di preferire evitare di insistere su cosa ci sia dietro la compagine societaria che realizzerebbe la sede di Rovato rifiutandosi di credere che un corpo illustre come quello delle Fiamme Gialle possa accettare di ottenere ospitalità mediante una di quelle operazioni che gli stessi militari combattono.
    Mazzatorta ha inoltre stigmatizzato «la grave assenza di cooperazione intercomunale manifestata dal sindaco di Rovato, emersa soprattutto dalla mancata volontà, almeno finora, di concertare un progetto di ampia portata».

    Bè effettivamente è piuttosto singolare che la caserma della GdF venga costruita da una società con sede in un paradiso fiscale.

    Che sia la prima indagine che la GdF dovrà affrontare nella nuova sede?

    continua ….

  46. Massimo:

    Che ne dite di discutere di questo anziché accanirvi sulle panchine ???

  47. urca urca:

    Devo correggere…il Wyoming non è un paradiso fiscale. Basta infatti controllare nella cosiddetta “black list” che il ministero compila annualmente che riporta tutti gli stati considerati paradisi fiscali. E aggiungo che, almeno a memoria mia, negli ultimi 15 anni non mi ricordo che il Wyoming vi rientrasse.

  48. jack:

    il sindaco di chiari, che è anche un senatore della repubblica, rende molte dichiarazioni aal stampa che riguardano rovato, oggi un articolo sulla gdf, su qui brescia dice che rovato deve accogliere i nomadi , perchè?

  49. Massimo:

    effettivamente il sindaco non ha parlato di paradiso fiscale.
    E’ stata una mia deduzione nata dal riferimento alle operazioni che la G.d.F. intende combattere ma non ho controllato la black list.
    Evidentemente il sindaco si riferiva ad altro (o forse anche lui non ha controllato la black list).
    A me comunque pare strana questa storia del Wyoming …

  50. mangusta:

    http://www.quibrescia.it//inde.....ew/8318/1/

    interessante intervista, ma i signori di rovato delle libertà dovrebbero fare capire anche a noi se l’opposizione la fanno loro o mezzatorta, in caso mezzatorta potrebbe anche presentarsi al consiglio, tanto una sedia libera c’è sempre!

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