Pastifici rovatesi: Pagani torna “italiano” con i Savi di Piacenza, Valdigrano si butta sulle bollicine.

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Cambio della guardia nella proprietà del Pastificio Pagani di Rovato. La Investimentos Agorà srl di Milano - del gruppo portoghese Casera Comercio Servicos - ha ceduto la maggioranza di Pagani alla famiglia Savi di Carpaneto Piacentino. I Savi, fondatori della Savi Cereali srl, dovrebbero presentare a breve il proprio piano industriale ai sindacati del pastificio della capitale della Franciacorta.

FULMINE A CIEL SERENO - In pochi si aspettavano il ritiro dei portoghesi: il vecchio ad Peter Assemberg era riuscito, dopo le turbolenze passate, a riportare nel 2007 il pastificio in attivo (più 22mila euro, rispetto ai meno 334mila del 2006), seppur con un lieve calo del fatturato passato complessivamente dai 39 milioni del 2006 ai 28 del 2007.


PAGANI & SAVI: LA FILIERA DEL GRANO DURO -
I Savi sono una potenza nel settore della coltivazione del grano duro, che vede proprio l’Emilia Romagna alla testa di un boom nelle superfici impegnate (più 100% negli ultimi due anni). L’idea dei Savi, quindi, è quella di creare una filiera del settore che unisca alla forza del gruppo piacentino per quanto riguarda la materia il know - how produttivo di Pagani, capace di sfornare ogni anno 80mila tonnellate di pasta destinate in gran parte (70%) al mercato estero.

VALDIGRANO: ARRIVA LA “PASTA FRANCIACORTA” -
Se Pagani guarda al futuro, anche la “Valdigrano” del rovatese Flavio Pagani non sta con le mani in mano. Entro la fine dell’anno dovrebe infatti vedere la luce la nuova “Pasta Franciacorta”, che verrà presentato in una cantina della Franciacorta proprio per ribadire con ancor più forza il binomio enogastronomico fra pasta e bollicine bresciane. Secono lo stesso Pagani, il nuovo prodotto “sarà una pasta di qualità superiore con una percentuale elevata di proteine. Entro il 2010 - 2011 contiamo che il marchio Franciacorta potrà assorbire fra il 10% e il 20% della nostra produzione complessiva“, attualmente vicina alle 250 tonnellate quotidiane.

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