
A poco a poco, ma è successo: negli ultimi anni, i rovatesi hanno imparato a servirsi dell’Isola Ecologica situata in via Martinengo a Rovato, nella zona del Foro Boario.
Secondo le intenzioni di Cogeme, multiutilities che ha il compito di gestirla, l’Isola Ecologica dovrebbe essere un centro all’avanguardia e di prim’ordine in cui potersi recare per “depositare e mettere al sicuro” tutti i materiali riutilizzabili ed anche alcuni altri particolari tipologie di scarti.
Per la precisione, stando a quanto riferiscono le fonti ufficiali, presso l’isola ecologica è possibile portare anche:
rifiuti ingombranti: lavatrici, materassi, reti da letto, mobili vari e tutti i rifiuti di grosse dimensioni;
rifiuti pericolosi: batterie per automobili, pile e batterie, televisori, frigoriferi e congelatori, monitor, computer ed elettrodomestici vari, neon e tubi catodici, toner di stampanti e fotocopiatrici, ecc;
rifiuti inerti: tazze e tazzine, piatti e contenitori in ceramica, mattonelle e mattoni, soprammobili in ceramica, scarti di piccole demolizioni casalinghe;
rottami metallici, legno, pneumatici;
olii alimentari e industriali, vernici, medicinali scaduti;
vestiario dismesso.
Questo per lo meno è quello che risulta dall’ufficialità.
Un nostro lettore, però, avanza dei dubbi. Infatti ci è arrivata una segnalazione giusto pochi giorni orsono inerente allo smaltiento di un tipo di rifiuto in particolare (il neon) proprio nell’Isola Ecologica di Rovato. Abbiamo deciso così di pubblicare l’intera “lettera aperta” del nostro lettore che ha deciso di firmarsi semplicemente come “Artigiano Arrabbiato”.
“VOLEVO SEGNALARVI UNA COSA VERGOGNOSA AVVENUTA ALL’ISOLA ECOLOGICA A ROVATO.IO SONO UN PICCOLO ARTIGIANO CON UN PICCOLO CAPANNONE DI 350 METRI QUADRI IN VIA BORSELLINO E SVOLGO L’ATTIVITA’ DI ELETTRICISTA.PAGO UNA CIFRA PER I RIFIUTI URBANI ( CHE PER DI PIU’ DEVO REGOLARMENTE PORTARE ALLA DISCARICA PERCHE DA NOI LA COGEME NON PASSA)MA QUESTO SAREBBE IL MINIMO.
QUELLO CHE VOGLIO SEGNALARE E’ CHE SETTIMANA SCORSA ALL’ISOLA ECOLOGICA MI E’ STATO RIFIUTATO DI SCARICARE DEI NEON BRUCIATI ( PREMETTO CHE IO PAGO CON LA NUOVA NORMATIVA 0,12 EURO PER NEON DI SMALTIMENTO) PERCHE’ LA COGEME CON LE NUOVE DIRETTIVE NON ACCETTA UNA QUANTITA’ DI LAMPADE ( ERANO 15 )TUTTE INSIEME. MI E’ STATO ANCHE RISPOSTO CHE INVECE VENGONO ACCETTATI DA UN PRIVATO NELLA QUANTITA’ DI 1 O 2 AL MASSIMO.
ORA PER FAVORE IO MI RIVOLGO ALLA COGEME CHIEDENDOLE SE QUESTA NON E’ UNA PRESA PER I FONDELLI!“
Chiunque volesse intervenire sulla questione, a partire dal Comune, Cogeme fino a qualche altro cittadino che si fosse imbattuto in (dis)servizi similari, è pregato di farci avere il suo contributo all’indirizzo info@rovato.org
Da parte nostra, ci limitiamo a raccogliere la segnalazione e a girarla - tramite il blog - all’opinione pubblica e agli enti preposti.