Scuola: 2009, nel mirino di Rovato una materna più ampia e un nuovo polo per le elementari
Uno dei temi “forti” della politica rovatese del 2009 sarà quello delle scuole.
Fatte salve le possibili e al momento non quantificabili ripercussioni delle crisi economica sui conti dei Comuni per il 2009, l’amministrazione di Rovato ha infatti nel mirino per quest’anno alcune iniziative legate all’edilizia scolastica.
A spingere il Comune in questa direzione è lo sviluppo demografico del paese: secondo i dati forniti dagli uffici comunali, ma già anticipati dall’ex presidente della “IV Novembre” Tino Buffoli, l’afflusso di cittadini stranieri e l’aumento delle giovani coppie della zona che scelgono Rovato come residenza (per questioni legate al lavoro, alla vicinanza con le grandi vie di comunicazione come autostrade e ferrovie o per i servizi) sta già portando un notevole incremento di giovani in età scolare.
Per quanto concerne le strutture deputate all’infanzia, secondo l’assessorato alla Pubblica Istruzione l’aumento sarà di ben 90 unità, “spalmati” sulle sei strutture presenti sul territorio della capitale della Franciacorta (la statale di via Santa Caterina, la IV Novembre, le Canossiane del centro storico oltre a Sant’Andrea, Duomo e Lodetto).
In stand by la vicenda della IV Novembre, il Comune di Rovato punta ad assorbire buona parte delle nuove utenze nelle scuole per l’infanzia nella materna di via Santa Caterina. Entro poche settimane, nella struttura posta vicina alla stazione ferroviaria inizieranno dei lavori di ampliamento.
Obiettivo dell’intervento, che costerà 240mila euro: costruire tre nuovi locali che andranno ad ospitare due nuove classi (con bagni autonomi) e una palestra.
Totale posti ricavati a partire dal prossimo anno scolastico, il 2009/2010: 50 (attualmente la Santa Caterina ospita 165 bambini).
POLO UNICO PER LE ELEMENTARI? - L’aumento di alunni nelle scuole per l’infanzia in pochissimi anni si ripercuoterà, per forza di cose, anche sulle “primarie” (il nome con cui oggi di fatto si identificano le elementari).
In vista di ciò, le commissioni consiliari del Comune hanno in gestazione il progetto per un nuovo polo scolastico. Già individuata l’area, quella posta immediatamente a sud dell’Istituto Superiore “Lorenzo Gigli” (liceo ed Ipia).
La questione è già emersa anche in alcune sedute del Consiglio Comunale: in particolare, durante la seduta richiesta dall’opposizione di “Rovato delle Libertà” sulla vicenda della IV Novembre.
A parlarne, fra gli altri, il consigliere Giacomo Fogliata, che aveva espresso tutti i suoi dubbi per la scelta di legare il (possibile) futuro polo scolastico ad un nuovo piano integrato in un momento economico globale in cui non è facile trovare privati intenzionati ad investire in progetti immobiliari di un certo peso.
Aldilà degli aspetti tecnici dell’operazione, al momento ancora in via di definizione, quel che emerge con certezza oggi sono due aspetti: il modello e il bacino d’utenza.
MODELLO - Il futuro polo scolastico sarà mutuato su strutture dell’istruzione già presenti sul nostro territorio. Il modello individuato è quello del quartiere Sant’Anna di Brescia: nelle settimane scorse, esponenti di Amministrazione e Consiglio Comunale si sono recati in città proprio per visitare la struttura.
BACINO D’UTENZA - Resta il punto interrogativo più grande: il nuovo polo scolastico di Rovato ospita solo gli alunni attualmente presenti nella scuola di Spalti Don Minzoni (la “Ai Caduti” del centro storico) o vedrà la presenza anche dei bambini delle elementari della frazioni?
Il consigliere Pierluigi Toscani (Lega Nord) è stato il primo a porre l’accento in consiglio comunale sulla vicenda: per Toscani, il nuovo polo scolastico dovrebbe accogliere anche gli alunni di Duomo, Lodetto e Sant’Andrea. Questo perchè - secondo il ragionamento dell’esponente leghista - a tutti gli alunni rovatesi devono essere concesse le stesse possibilità formative, nella convinzione che il nuovo polo scolastico offrirà agli iscritti strutture e insegnamenti di alto livello.
Non tutti, però, concordano con l’analisi di Toscani: diversi esponenti politici, infatti, sono recalcitranti all’ipotesi del polo unico, se non altro perchè le scuole elementari rappresentano per molte frazioni non solo un edificio dove “si fa” scuola ma anche un punto d’incontro sociale, culturale ed - in parte - anche economico.
Al momento, comunque, nessuna decisione è stata presa. Quel che è certo è che, per tutto il 2009, ne sentiremo parlare.



Gennaio 12th, 2009 alle 11:14 pm
Dall’articolo non riesco a capire se l’amministrazione ha definitivamente individuato la zona?!
Gennaio 13th, 2009 alle 8:24 am
Il Sindaco ha deciso che la nuova Caserma della Guardia di Finanza è una priorità irrinunciabile ed una occasione irripetibile per Rovato. Così spenderà 4 milioni e mezzo di Euro per costruirla.
Probabilmente non è stato facile trovare un’opera tanto costosa quanto inutile per Rovato, ma alla fine ci è riuscito.
Anche le formiche possono quindi capire che le risorse comunali sono definitivamente esaurite con quell’operazione, perché di soldi non ce n’è più, finiti, esauriti, volatilizzati. Quindi parlare di nuove opere pubbliche a Rovato è del tutto aleatorio, inutile e fuorviante.
Gennaio 13th, 2009 alle 9:27 am
“In vista di ciò, le commissioni consiliari del Comune hanno in gestazione il progetto per un nuovo polo scolastico. Già individuata l’area, quella posta immediatamente a sud dell’Istituto Superiore “Lorenzo Gigli” (liceo ed Ipia).”
Io lo capisco, c’è scritto che l’area è quella fra il Liceo e il centro sociale (per capirci)
d’altronde la stessa cosa era stata detta durante il c.comunale sulla IV Novembre
Gennaio 13th, 2009 alle 9:30 am
@ pietro quarantini
ci dispiace non essere stati chiari. L’area individuata, secondo quanto più volte dichiarato durante c. comunali e altre occasioni, è quella a sud del liceo “Gigli”.
Obiettivamente non sappiamo se ci siano già passi tecnico-amministrativi in questa direzione, per questo abbiamo usato il verbo “individuare” e non qualcosa di più forte. Si tratta, crediamo, di un indirizzo.
Buona navigazione
Rovato.org
Gennaio 13th, 2009 alle 10:43 am
toscani non ha torto una scuola nuova coi laboratori i servizi magari i computer etc etc e tutt’altra cosa rispetto alla scuole di frazione dove ho studiato io 25 anni fa scuole bellissime con maestre fantastiche per carità ma oggi giorno ai nostri figli serve qualcosa di più
comunque basta che lo facciano sto polo scolastico
ciao a tutti
Gennaio 13th, 2009 alle 3:39 pm
@www.rovato.org
Grazie per la risposta.
Gennaio 13th, 2009 alle 9:50 pm
il vostro poldo la caserma la farebbe pagare a quelli che la vogliono a tutti i costi e che si sono impuntati su un’opera tanto faraonica quanto non sentita da una popolazione che se potesse votare oggi manderebbe a casa con percentuali da prefisso telefonico questa amministrazione che sta collezionando uno slalom intero di errori madornali .
Gennaio 14th, 2009 alle 8:37 am
Le perplessità che un valido progetto per un nuovo polo scolastico a Rovato veda finalmente la luce, almeno sotto questa amministrazione, sono davvero molte.
Ho ascoltato con le mie orecchie il sindaco asserire che fin da quando era piccolo, Rovato si è fatta sfuggire un’infinità di opportunità, ma questa volta ne ha colto finalmente una, con la caserma della Guardia di Finanza. Ho ascoltato anche il consigliere Sig.ra Luciana Buffoli, sostenere che se oggi Rovato Civica amministra ed ha addirittura aumentato i consensi è un tangibile segno della volontà dei cittadini di portare avanti questo progetto.
Non desidero nuovamente puntare l’indice su un progetto da sempre ritenuto fatuo ed inutile dall’opposizione, ma se grazie ad un piano regolatore, si disponeva di un’ingente area a disposizione del comune con relativa disponibilità economica, credo che sia corretto supporre che una saggia amministrazione avrebbe innanzitutto posto la priorità alle esigenze piuttosto che alle opportunità.
E’ giusto sostenere che ad oggi recedere dal progetto caserma comporti delle spese che potrebbero interessare la Corte dei Conti, ma se oggi il sindaco, spinto dalle obbiezioni della opposizioni, ma soprattutto dalla preoccupazione di un drastico calo di consensi, ha mostrato un cenno di interessamento convocando alcune parti in causa, conferma che la scelta fu un errore.
Anche in una conversazione potei udire il primo cittadino asserire, che se oggi si riproponesse la stessa “opportunità”, sicuramente sarebbe valutata con maggiore accuratezza.
In sintesi, questa amministrazione con un orientamento politico che da sempre, almeno a parole, sostiene la cultura, ha preferito privilegiare un progetto inopportuno e sicuramente non un reale servizio per i cittadini.
Ma la perplessità sta nel fatto che dopo tanti anni di amministrazione civica solo al settimo anno si cominci solo ad accennare un problema realmente grave per i nostri cittadini che più di altri meriterebbero precedenza assoluta, i nostri figli. Problema che non sarebbe stato neanche preso in considerazione se non ci fosse stata la forte denuncia del Sig. Buffoli che con le sue dimissioni a messo a nudo un problema ignorato dall’amministrazione, come testimonia la mancata adesione agli inviti dello stesso Buffoli a visitare lo stato della IV novembre.
Gentile consigliere Luciana Buffoli, se l’amministrazione Cottinelli ha proseguito il suo cammino per pochi voti, questo non si deve certo alla scelta di destinare qualche milione di euro per ospitare i finanzieri e famiglie, ed in tutta franchezza sono certo che ne sia pienamente consapevole.
Come del resto sono convinto che l’incremento crescente delle adesioni alla scuola paritaria delle Canossiane, sia la maggiore testimonianza che il problema esiste ed è impellente.
Ma, come avete giustamente redatto, finalmente questa amministrazione si è resa conto che esiste un problema demografico dovuto anche all’incremento dei piccoli stranieri, pertanto i temi trattati in campagna elettorale da Rovato delle Libertà non erano del tutto infondati.
Un plauso va riconosciuto alla tenacia dell’ opposizione e del capogruppo Conter che nonostante l’ennesima porta chiusa in faccia, ha proseguito nella denuncia di questa grave inadempienza tanto da provocare il vostro interessante articolo.
Desidero aggiungere una personalissima riflessione e preoccupazione. Ma la vicinanza di questo ipotetico progetto ad un centro sociale così fortemente attivo nella sua azione politica, non potrebbe rappresentare un problema?
Cordialmente
Marcelo A. Poblete
Gennaio 14th, 2009 alle 9:01 am
A Poblete: è un centro sociale, non un centro di stoccaggio di scorie radioattive…
Gennaio 14th, 2009 alle 9:41 am
Concordo con Poblete, il paese si sta espandendo da almeno 4-5 anni, ci si poteva pensare prima
comunque meglio dopo (Cottinelli) che mai (Manenti and C), quindi ora basta scuse e lavorate assieme per il polo scolastico.
Aldo
Gennaio 14th, 2009 alle 10:34 am
Il c.s. di Rovato è aperto quasi solo la sera.
E poi mica sono marziani: io ci sono stato ancora, ad esempio sabato alla serata di de andrè c’erano 300persone ed è stata una bella serata di musica a prezzi normali e non da sballo come birrerie e discoteche (anche di Rovato!!!!!!!!!!).
Se avessi un figlio avrei piu’ paura di una scuola vicina a bar e sale giochi ke a un centro sociale come quello di Rovato.
A.T. ‘89
Gennaio 14th, 2009 alle 11:09 am
Lasciate fare a Marcelo Adolfo Poblete voi…
Gennaio 14th, 2009 alle 11:37 am
Gentile commerciante,
sono certo che i miei colleghi in Consiglio Comunale sarebbero ben lieti di collaborare sia nelle commissioni che nell’approvazione al varo del nuovo polo scolastico, salvo che le proposte siano collegiali. Ma il problema non è da attribuirsi all’opposizione che può ben poco dinnanzi ad una maggioranza così numericamente forte ed in perenne timore di cedere alla tentazione di dare corso ad una proposta che venga dai banchi opposti. Purtroppo.
Ma sono ugualmente convinto che l’impegno delle opposizioni sarà profondo e mi auguro che anche la maggioranza possa aprire finalmente un dialogo in modo che qualche contributo possa essere considerato prezioso e non pretestuoso.
Per quanto concerne il Centro Sociale, desideravo dire proprio quello che ho detto.
Credo e torno a ribadirlo, si tratta di opinione del tutto personale, che la scuola debba restare un luogo dove si propone una prospettiva educativa assolutamente priva di qualsiasi condizionamento politico, dove deve regnare l’assoluta obbiettività e concretezza dei fatti.
Sono un convinto assertore che in una democrazia matura qualsiasi proposta debba essere ascoltata ed eventualmente accolta se realmente interessante, ma sempre nel rispetto delle opinioni e libertà altrui.
Ma sarei lieto di constatare che i miei timori siano del tutto infondati.
Marcelo A. Poblete
Gennaio 14th, 2009 alle 11:38 am
Signor Poblete perché non propone il limite minimo di 15 metri dai centri sociali per i bambini?
Sembra che l’influenza di Manenti sia ancora molto forte all’interno di Rovato delle Libertà…
Ricordo che a breve inizieranno i lavori per il PGT: quelle potrebbe essere la sede idonea per fare eventuali pressioni sul polo scolastico, più che lettere sterili e poco propositive inviate a questo sito.
Gennaio 14th, 2009 alle 12:28 pm
poblete, perchè rovinare una riflessione politica più o meno condivisibile con un pensiero personale oserei dire leggermente insensato???
e le canossiane e l’oratorio vicino al’ex sede della Destra di Storace???? potrebbero diventare giovani fascisti lei dice????
il liceo a soli 300 mt dall’ex sece di Forza Italia????giovani berlusconiani crescono????
ma dai per piacere!
Gennaio 14th, 2009 alle 12:29 pm
@ Marcelo A. Poblete
Generalmente le scuole elementari hanno orari diversi da quelli del C.S. in più nessun adulto (ovviamente esclusi i dipendenti), può entrare nel plesso scolastico in orario di lezione, quindi quale strano virus dovrebbe passare da un edificio all’altro?
la sua mentalità è politicamente viziata, provi a pensarci anche l’oratorio è molto attivo e vicino alle scuole, ma nessuno si è mai sognato di vederlo come un problema.
perchè lei lo vede tale, per il C.S.?
è solo una questione ideologica? se sì, beh allora chi non la pensa come lei che dovrebbe dire?
dovremmo pretendere che la scuola dia ai nostri figli la cultura e sviluppi le capacità necessarie per affontare le sfide del domani, non pensare se nell’edificio vicino c’è gente che la pensa in maniera diversa da noi.
Gennaio 14th, 2009 alle 12:42 pm
poblete ha ragione su tutta la linea.
attaccarsi ad un passaggio della missiva è solo un modo per evitare di prendere atto del resto.
G.S.
Gennaio 14th, 2009 alle 1:00 pm
Ringrazio Stefano per la risposta, in effetti, anche se un pochino sarcastica, non posso che concordare con lei.
Al Sig. Foia, posso solo dire che alcune misure adottate dal Sig. Manenti hanno riscontrato il mio come il suo disgusto.
In politica solo le persone superbe e prive di umiltà non ammettranno mai una piccola sbandata, anche solo di pensiero.
In questo caso, ritengo di avere espresso un timore del tutto infondato.
Sempre cordialmente
Marcelo A. Poblete
Gennaio 14th, 2009 alle 1:08 pm
@ Marcelo A. Poblete
i miei complimenti, è la prima volta che leggo su questo blog una persona che ammette di aver espresso un’idea sbagliata.
complimenti per l’onesta intellettuale.
Gennaio 14th, 2009 alle 1:20 pm
Vero, di solito qui hanno tutti ragione, complimenti a Poblete!
Gennaio 14th, 2009 alle 1:38 pm
complimenti, ma ribadisco: condivido il senso politico delle parole di Poblete, fare politica significa darsi delle priorità.
Quali sono le priorità di Rovato?
G.S.
Gennaio 14th, 2009 alle 3:17 pm
@ G.S
evidentemente non sono per tutti uguali le priorità, come è naturale che sia.
oggi amministra il Trenino e dunque stabilisce anche le priorità, mi pare una cosa del tutto normale, magari non condivisibile, ma normale.
tu che pensi invece?
Gennaio 14th, 2009 alle 7:43 pm
Parliamo di scuola, se proprio vogliamo, e speriamo di arrivare a qualche decisione.
Però, se non mi inganno nel ricordo, gli elettori del Lodetto avevano fatto ben capire ai loro rappresentanti di volere la loro scuola in frazione, per la quale è stato pure speso un bel pacco di soldi; inoltre, sempre se non erro, anche quelli del Duomo ci tengono alla loro scuoletta; non spenderò troppe parole sulle scuole di S.Andrea, che ho frequentato e dove mi sono trovato benissimo.
Davvero Rovato ha bisogno di una unica scuola elementare per 800/900 bambini? Che cosa non funziona a Sant’Andrea o al Lodetto?
E quelli delle medie, li lasciamo da soli in parte all’ospedale, poverini?Noe, anche loro in viale europa, novello campus dalla culla all’università…
E in centro paese, che cosa ci facciamo: le portefranche 2? Un bel parcheggio su tre piani? APRIAMOCI LA SEDE DI QUALCHE BANCA!