Fiat e Chrysler: prove di feeling a quattro ruote sull’asse Italia - Usa?

chrysler_voyager_3089106a.jpgI primi contatti fra due delle più grandi case automobilistiche, l’italiana Fiat e l’americana Chrysler, sono stati annunciati ufficialmente nella giornata di oggi, ma le prime indiscrezioni hanno iniziare a girare ancora ieri. Non appena la notizia ha trovato conferma da parte degli uffici stampa dei colossi dell’auto le borse, che avevano momentaneamente sospeso i titoli, hanno riaperto le trattative e non hanno potuto far altro che constatare un significativo rialzo: + 3,7% per i titoli scambiati della casa torinese.


Ma di cosa si è trattato nello specifico?

Innanzitutto va subito chiarito che gli accordi di cui si è parlato non sono in realtà accordi definitivi; tra la Fiat e la Chrysler infatti è stato siglato un contratto preliminare. Il definitivo dovrebbe vedere la luce attorno alla fine di aprile e potrebbe comunque prevedere variazioni anche significative.
Ciò nonostante gli investitori di borsa hanno ritenuto importanti i punti in comune siglati fino ad oggi. Innazitutto, stando a quanto è stato ufficializzato, la Fiat dovrebbe avere accesso alle piattaforme di prodotto e alle fabbriche della Chrysler in Nord America. Ciò dovrebbe favorire la diffusione anche al di là dell’atlantico della piccola 500 e di buona parte dei prodotti del marchio sportivo della casa italiana: l’Alfa Romeo.


Nell’accordo sembra inoltre che alla Fiat sia lasciata la possibilità di acquisire fino al 35% del capitale della casa di Detroit; facoltà questa che sembra nascondere la voglia dell’italiana di raggiungere a breve, qualora le cose dovessero andare per il verso giusto, il controllo diretto della maggioranza delle quote azionarie.

Ma la Chrysler cosa ci guadagna in tutto questo?
Fiat supporterà la Chrysler nell’ambito del Viability Plan con il ministero del Tesoro americano, progetto essenziale per il futuro della casa americana. La Fiat contribuirà inoltre all’alleanza con Chrysler anche con attività strategiche e distribuirà i veicoli della casa Usa in paesi al di fuori del Nord America e specialmente all’interno dell’UE ed in sudamerica, dove i torinesi possono vantare una rete distributiva decisamente più capillare.

Lascia un commento


Vi invitiamo gentilmente ad inserire gli indirizzi delle vostre homepage solo nel campo apposito, grazie!



I commenti devono rimanere in tema.
Rovato.org si riserva di limitare gli interventi fuori tema

Cerchi lavoro?
Clicca qui



Seguici anche su Twitter e Facebook

Per contattarci scrivi ad info@rovato.org

Sondaggio


Rovato: cosa vuoi per quest'estate?
View Results

Dall'Italia e dal mondo