La risposta del PD di Rovato all’avvocato Scalvi: una lettera del consigliere Gianfranco Serra

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Riceviamo e pubblichiamo:

“Risposta PD a Scalvi

Nelle settimane scorse l’ex sindaco di Rovato Dott Scalvi ha sollevato legittimamente delle critiche
rispetto alle modalità di gestione urbanistica del nostro comune. Legittimamente in quanto ogni cittadino ha il diritto di potersi esprimere come meglio crede. Nel merito, invece, assisto allibito ad alcuni passaggi della sua missiva.

Premetto che sull’aspetto tecnico la risposta dell’assessore competente Riccardo Sette è ineccepibile e la condivido in toto. Rispetto all’aspetto più politico desidero, come aderente al Partito Democratico, esprimermi per quanto il PD sia stato chiamato in causa direttamente.

Nel corso del 2008 si portò all’attenzione generale un documento in cui venivano fissati dei paletti ben precisi su come il PD intendeva lo sviluppo urbanistico futuro di Rovato e quali fossero le modalità per concretizzare questo progetto. Si specificarono 8 punti molto chiari e sintetici, altro che idee generiche. Punti che, si sottolineò, andavano discussi all’interno di Rovato Civica.

Forse Scalvi si dimentica che non esiste un gruppo consigliare del PD in consiglio comunale. Il Partito Democratico è una componente importante di Rovato Civica ma non l’unica! E da forza politica responsabile non è abituata a fare slanci in avanti controproducenti ma a confrontarsi e a portare il proprio contributo in un’ottica costruttiva. Questo è l’atteggiamento che il PD ha assunto da sempre e continuerà a mantenerlo anche nel futuro. Piaccia o non piaccia.

In particolare nel nostro documento si affrontò il tema del meccanismo partecipativo per arrivare a delineare un Piano di Governo del Territorio che fosse nato da una consapevole condivisione di tutti i cittadini.

Con la partenza dei termini per la formulazione delle osservazioni è stato dato ufficialmente il via all’iter burocratico per la redazione del PGT. Contestualmente la maggioranza di cui facciamo parte ha delineato le modalità di partecipazione della cittadinanza al fine di raccogliere indicazioni e suggerimenti pensando a una razionale suddivisione degli interlocutori per gruppi tematici ed esperienze personali.

Questo, l’ha ricordato lo stesso Scalvi, lo abbiamo sempre sostenuto nelle nostre dichiarazioni e questo ci stiamo impegnando a fare. Dove sta l’ambiguità ?!

E, si badi bene, si è pensato anche un confronto con gli ex sindaci, proprio perché persone che in un passato più o meno recente hanno avuto esperienze amministrative di governo del territorio del nostro comune e quindi fonti utili da ascoltare e con cui confrontarsi.

Nel merito.

Qualcuno si dimentica cosa abbia voluto dire in termini di edificazione l’adozione del PRG alla vigilia delle elezioni del 2002.

Uno strumento urbanistico che ha concesso volumetrie a destra e a manca con un disegno che nessuno è mai riuscito a capire anche perché quelle persone che hanno fatto parte della maggioranza che l’ha redatto e che si sono sedute successivamente nei banchi consigliari nei gruppi di minoranza se ne sono ben guardate dal chiarirlo, quelle poche volte che si sono degnati di venire in consiglio comunale, s’intende.

All’epoca dell’approvazione del PRG qualsiasi cittadino poteva esprimere osservazioni in merito. Chi oggi si straccia le vesti accusando l’attuale maggioranza di devastare il territorio, dov’era in quel momento? Mai e sottolineo mai, abbiamo visto loro obiezioni. Le osservazioni pervenute al Comune in quel periodo sono lì a testimoniarlo.

Mi stupisco di come ex amministratori possano poi diffondere notizie parziali e non totalmente corrispondenti al vero. Sull’impossibilità di modificare il PRG una volta per tutte va chiarito come stanno i fatti.


Il PRG non attribuisce ai proprietari diritti soggettivi, ma nel momento in cui il proprietario richiedesse un titolo edilizio al fine di intervenire su una propria area edificabile in maniera conforme al PRG
non vi è ragione alcuna per cui il Comune possa negare il rilascio del permesso di costruire.

Pena un ricorso al TAR da parte del privato. Mi meraviglio anche di come ex amministratori possano non sapere che la Legge Regionale 12 del 2005 abbia sospeso nei fatti la possibilità di fare varianti al PRG, consentendo solo l’uso di strumenti di urbanistica negoziata come i P.I.I. in attesa dell’adozione del nuovo strumento urbanistico.


Ci sia consentita anche un’ulteriore riflessione. La maggioranza di cui facciamo parte ha dimostrato con i fatti il proprio sostegno
alla tutela del territorio rovatese. Gli esempi più eclatanti sono ancora di stretta attualità: l’opposizione alla cava Bonfadina che una Regione e una Provincia hanno autorizzato nel solo interesse di un privato nell’ultimo terreno DOCG del nostro comune e l’accordo con i comuni di Cazzago S.M., Travagliato e Berlingo per un PLIS al posto di due discariche di rifiuti speciali non pericolosi sono solo due dimostrazioni.


Altrettanto pretestuoso riteniamo possa essere la valutazione sulla situazione economica del comune
. A differenza di molte altre amministrazioni Rovato in questi anni è stato in grado di garantire un alto livello dei servizi erogati alla comunità.

Anzi, ha lavorato per aumentare quei servizi che storicamente se n’erano andati presso altri comuni. E questo nonostante il taglio dei trasferimenti statali, la rigidità delle norme sul rispetto del patto di stabilità e senza aumentare di un euro le tasse ai cittadini di Rovato. Ricordiamocelo.

In conclusione crediamo che la partecipazione democratica valga poco o niente se la si fa mostrando i muscoli o peggio ancora facendo affermazioni gratuite senza conoscerne i contenuti.

Questo modo di procedere non è nello stile costruttivo del Partito Democratico che, piuttosto, lavora senza preconcetti e che è comunque disponibile a confrontarsi con chiunque abbia davvero a cuore il bene di Rovato.

Gianfranco Serra

Partito Democratico Rovato

Consigliere comunale”

8 Commenti to “La risposta del PD di Rovato all’avvocato Scalvi: una lettera del consigliere Gianfranco Serra”

  1. AB:

    @ Adriano
    mi sembra prorpio che tu sia stato accontentato.

  2. Gianbattista:

    Sono contento anch’io, una risposta ufficiale ad un confronto speriamo si continui su questa linea.

  3. tonno:

    Io credo che siano messe male le lettere… scalvi per me rispondeva anchea questa lettera di serra. O mi sbaglio?
    Infatti le “aarampicate” sugli specchi del PD sono già ampiamente smontate dalla lettera di scalvi.

  4. POLDO:

    La cortese risposta del cons.pd SERRA indica ancora una volta, se ce n’era bisogno ,che è solo il centrodestra che dovrebbe interessare il nostro caro GIAMBA .

  5. www.rovato.org:

    @ tonno: le lettere sono state pubblicate nell’esatto ordine cronologico in cui ci sono arrivate.

    buona navigazione

  6. tonno:

    Non lo metto in dubbio. Però è palese che cronologicamente sono state scritte non come arrivate.

  7. CANNAROZZO:

    GIAMBA non rincorrere le tre bruttone

  8. Palda:

    tutti aparlare del ritorno in politica dell’avvocato, tutti che lo vedono nuovo lider del cdx a rovato. ma quell’uomo si e’ gia’ dimenticato il servizietto che gli hanno fatto gli amici l’altra volta?

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