Piano del governo del territorio e le lettere a Rovato.org: la “chiusa” dell’avvocato Scalvi
Riceviamo e pubblichiamo una nuova missiva dell’avv. Gianbattista Scalvi, già sindaco di Rovato ad inizio anni ‘90, sulla vicenda del Pgt.
Viste le richieste ricevute in tal senso, ribadiamo che il criterio da noi utilizzato per la pubblicazione delle lettere è unicamente quello cronologico: la lettera che arriva prima nella nostra casella di posta viene, ovviamente, pubblicata prima.
L’ordine di pubblicazione può quindi variare rispetto alla reale stesura della lettera, ma questo non può essere addebitato in alcun modo a Rovato.org, bensì al tempo che lo scrivente decide di fare intercorrere fra la scrittura e l’invio alla nostra mail ( info at rovato.org).
Ringraziamo comunque l’avv Scalvi per i contributi che ci ha voluto fornire, e restiamo ovviamente aperti ad ogni altra sollecitazione in tal senso, sua e di tutti i rovatesi residenti o “adottivi”. [R.ORG]
“Egr.sig Gianfranco Serra
BRESCIA, 19 febbraio,
Il confronto con Lei non merita ulteriori approfondimenti: ormai ci ripetiamo. La lascio con poche ulteriori riflessioni, anche se non capisco perchè la metta sul piano personale e mi accusi di esser male informato, pur dicendo cose analoghe alle mie. Inoltre non mi piace la tempistica scelta dall’editore per la pubblicazione delle lettere; io aspetto Lei pubblica subito e così si confonde la cronologia. Assicuro all’editore che è il mio ultimo intervento.
I temi politici che Lei pone sono i seguenti.
1. Lei dice: sul PGT il Partito Democratico ha fatto la sua parte; il partito democratico fa però parte di una coalizione, quella di Rovato civica. Bene, Lei deve essere più chiaro; non può buttare il sasso e nascondere la mano. Dica chi è o che forza politica è nella coalizione di maggioranza ad aver ritardato i lavori del PGT, altrimenti non faccia questi distinguo che non fanno onore a una coalizione e assuma una responsabilità comune.
Chi segue il dibattito rilegga la Sua lettera e dica se non coglie questo distinguo, che è lo stesso, d’altra parte, fatto dal segretario del partito democratico nell’intervento del marzo dello scorso anno, da me già citato. Siccome è la seconda volta che lo si sottolinea, difficile non pensare che questa sia una lamentela dell’intero partito democratico su Rovato civica: contro chi è rivolta?
2. Lei è allibito dalla mia impreparazione. Ha un bel coraggio nell’esprimersi così: non raccolgo perchè la tecnica la conosco e io voglio intervenire sulla politica. Se anziché demonizzare l’avversario raccogliesse le proposte di questi, si renderebbe conto che non ha affrontato la sola questione che un giovane deve porsi: di fronte al piano speculativo dell’amministrazione Manenti, perchè vi avete dato piena esecuzione e solo ora parlate di pgt?
Secondo voi si poteva fare almeno dal 2005 – anche se abbiamo già visto che spostate troppo in avanti la data. Forse è una domanda retorica, perchè la risposta me l’ha già data: qualcosa non va in Rovato civica ( veda punto 1, plachi la Sua rabbia e . rilegga la Sua lettera).
Lei, infine, è orgoglioso della politica economica del Comune: a completamento dell’esempio fatto devo dire che non ho mai incontrato nessuno che dilapida con tristezza i beni di cui è custode, almeno finchè dura. Voi state rovinando il comune perchè avete drogato il bilancio e la vostra politica sarà sempre più speculativa.
3. Quanto all’orgoglio per la tutela del territorio, non appena avrò l’occasione – e spero che dopo questo scambio di opinioni qualcuno abbia la sensibilità di organizzare una chiacchierata- voglio parlare e chiedere di ampliamento della discarica e finanziamento della spesa; di campi sportivi interrati;di depuratori che si spostano; di aree su cui insistono caserme; di acquisizioni di laghetti dai privati; di sviluppo sostenibile; di migliaia di metri cubi in cambio di un campo di rugby ecc.ecc. Nel frattempo credo che non si debba perdere l’orientamento: chi ci legge prenda la bicicletta o vada a piedi per Rovato. Veda come è già oggi il paese, chiuda gli occhi e immagini che non le ha ancora viste tutte: manca la edificazione già approvata. Dopo parli e cominci a spiegarmi cosa c’entra l’orgoglio.
Cordialità e mi scusi se non credo di poter ulteriormente coltivare questa corrispondenza con Lei.
Gianbattista Scalvi”



Febbraio 24th, 2009 alle 2:11 pm
Rispondo per quanto vengo chiamato in causa, non volendo ulteriormente arricchire una corrispondenza che, per quanto ci riguarda come PD, è stata fin troppo lunga e che ha dato ai cittadini gli elementi necessari per giudicare autonomamente. Non capisco perchè si insista ripetutamente nel leggere tra le righe delle intenzioni del Partito Democratico lamentele più o meno velate nei confronti di Rovato Civica.
La lettera del consigliere Serra ribadiva piuttosto un attestato di correttezza che il PD ha sempre sottolineato nei confronti di una lista di cui fa parte con lealtà, senza slanci personalistici e a cui contribuisce con un duro lavoro, come fatto da tutti i componenti di questa lista.
Lo voglio ribadire con forza.
Si continua a ripetere che i lavori del PGT sarebbero stati ritardati e su questo equivoco di fondo si continua in repliche alle missive precedenti.
Il PGT è un piano dalla complessità notevole che ha i suoi tempi di gestazione. Ricordo che parecchie amministrazioni che hanno licenziato in fretta e furia questi strumenti urbanistici perchè intenzionate a farlo prima delle rispettive elezioni comunali e con una normativa di riferimento allora ancora giovane e poco conosciuta (la legge regionale è del 2005) si trovano con PGT che da un lato sono stati di fatto bloccati da ricorsi sintomo spesso di mancata condivisione e trasparenza con i cittadini; dall’altro sono stati spesso approvati PGT molto “filosofici”, di fatto dei copia-incolla di PGT standard, che gli studi professionali a cui sono stati affidati hanno redatto guadagnando tra l’altro incarichi consulenziali esorbitanti. Basta confrontare le linee di indirizzo e i relativi strumenti urbanistici approvati in numerosi comuni della Provincia di Brescia che sono accessibili a tutti in quanto pubblici.
Ci sono anche amministrazioni che cadono perchè incapaci di trovare una quadratura del cerchio su decisioni tanto gravose come quelle urbanistiche e dei servizi. Basta leggere la cronaca della provincia di questi giorni.
L’amministrazione comunale di Rovato ha deciso di non affrettare i tempi rispetto alla scadenza delle elezioni comunali, lasciando l’incombenza delle decisioni sulla gestione del territorio all’amministrazione che si sarebbe imposta alle comunali stesse sil mandato che i cittadini avrebbero ad essa assegnato. Qualunque essa fosse. L’iter per il PGT è stato ora intrapreso con l’indicazione di un contenimento dell’edificabilità, con occhio di riguardo per la valorizzazione dell’esistente. E’ stato ribadito anche nel consiglio comunale di ieri sera.
Fermo restando che lo strumento urbanistico in vigore attualmente è il PRG e che il discorso riportato sia da Serra che dall’assessore Sette sui diritti soggettivi in merito all’edificabilità è un dato di fatto non smentibile, come anche l’ultima replica che ho letto non smetisce infatti.
Non serve quindi che mi dilunghi ripetendo ragioni già evidenti ai cittadini.
Evito di dilungarmi sui ragionamenti di bilancio già espressi dal consigliere Serra. La relazione sentita dal collegio dei revisori dei conti nel consiglio comunale di ieri sera parla di un bilancio sano, seppur in periodo di crisi nera per tutto il mondo economico, ben lontano dalla realtà di un comune che sperpera in parte corrente gli oneri di urbanizzazione, comune che, piuttosto, non ha mai toccato nessuna addizionale nè modificato le aliquote ICI in quasi 7 anni di amministrazione di Rovato Civica.
Ognuno, poi, legittimamente resti delle proprie opinioni.
Io mi permetto di ribadire le mie, comunque.
Concludendo sul tema del PGt non posso che confermare il lavoro svolto dall’amministrazione per un coinvolgimento di una serie notevole di realtà associative, partiti, associazioni di categoria aggregate per settore economico, ex amministratori (ex sindaci in particolare) ecc ribadisco che come Partito Democratico siamo assolutamente disponibili a un confronto senza preconcetti con chiunque abbia a cuore il bene di Rovato.
Ci sarà anche per l’avvocato Scalvi, come per qualunque cittadino rovatese, la possibilità di dire la propria sullo strumento urbanistico che il comune di Rovato è chiamato ad approvare.
Mi spiace che serva una terza circostanza per ribadirlo ma forse, Repetita Iuvant.
Febbraio 24th, 2009 alle 3:23 pm
Non trovo risposta nelle righe di Bergomi al punto 3???
3. Quanto all’orgoglio per la tutela del territorio, non appena avrò l’occasione – e spero che dopo questo scambio di opinioni qualcuno abbia la sensibilità di organizzare una chiacchierata- voglio parlare e chiedere di ampliamento della discarica e finanziamento della spesa; di campi sportivi interrati;di depuratori che si spostano; di aree su cui insistono caserme; di acquisizioni di laghetti dai privati; di sviluppo sostenibile; di migliaia di metri cubi in cambio di un campo di rugby ecc.ecc. Nel frattempo credo che non si debba perdere l’orientamento: chi ci legge prenda la bicicletta o vada a piedi per Rovato. Veda come è già oggi il paese, chiuda gli occhi e immagini che non le ha ancora viste tutte: manca la edificazione già approvata. Dopo parli e cominci a spiegarmi cosa c’entra l’orgoglio.
Febbraio 24th, 2009 alle 3:44 pm
Il punto 3) ha già avuto risposte in tutte le sedi da almeno un anno a questa parte tutte le volte che questi discorsi sono stati introdotti.
Sintetizzo la risposta rimandando a quella che fu la relazione completa che il sindaco portò all’attenzione del consiglio comunale sull’edificazione rovatese, circa 10 mesi fa nel primo consiglio comunale in cui le minoranze si sono presentate.
Per il resto la risposta è già evidente nella lettera del consigliere Serra. Ricordo che senza questa amministrazione Rovato avrebbe da almeno un quinquennio la più grande cava di ghiaia e sabbia dell’ovest bresciano, avrebbe una discarica con seri problemi di incolumità della falda sottostante, avrebbe due discariche alle porte della sua frazione più popolosa tanto per citare alcuni esempi di stretta attualità.
Direi che qualunque cittadino ha il diritto di poter controllare attraverso gli atti pubblici presenti sul sito internet comunale gli estremi delle scelte urbanistiche compiute in questo secondo mandato, documentandosi anche sui numeri che riguardano i singoli casi.
Spesso si scoprirebbe una realtà diversa da quanto dichiarato in alcuni proclami.
Questo è il mio modesto parere e assolutamente rispetto quello degli altri.
Febbraio 24th, 2009 alle 5:15 pm
SE C’E’ UNA COSA SU CUI NON SI PUO’ OBIETTARE E’ L’ASSOLUTA TRASPARENZA E CORRETTEZZA DIMOSTRATA DALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE. IN PARTICOLARE, BERGOMI SI E’ IMPEGNATO A FORNIRE OGNI INFORMAZIONE UTILE AI CITTADINI SUL SUO BLOG E SU ROVATO.ORG. OLTRE NATURALMENTE A PARTECIPARE AI CONSIGLI COMUNALI, SEDE NATURALE DI DISCUSSIONE E DI CONFONTO POLITICO. L’UNICO APPIGLIO VOLUTAMENTE “POLEMICO” E’ CHE IL PGT PER MOLTI NON ADDETTI AI LAVORI APPARE COMPLICATO E FORSE ANDAVA ILLUSTRATO ALLA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI CHE NON “NAVIGANO” CON INCONTRI PUBBLICI (ANCHE SE SO CHE VERRA’ REPLICATO CHE TUTTI POSSONO CONSULTARE I DOCUMENTI ). ORA . PRIMA DELL’APPROVAZIONE DEFINITIVA ESISTE LA POSSIBILITA’ PER CHI VOLESSE DI INVIARE SUGGERIMENTI,PROPOSTE E/O MODIFICHE TENENDO CONTO DEI TEMPI E DELL’ INTENZIONE DI RECEPIRLE DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. POI A GIOCHI FATTI VEDREMO L’IMPATTO DI CERTE SCELTE SULLO SVILUPPO DEL PAESE : ALLA FINE OGNUNO SI ASSUMERA’ LE PROPRIE RESPONSABILITA’ E VERRA’ GIUDICATO QUANDO CI SARANNO LE PROSSIME ELEZIONI.
Febbraio 25th, 2009 alle 8:35 am
Mi sembra che il Leone abbia anticipato un po’ i tempi (del PGT). Però è simpatico.
Febbraio 25th, 2009 alle 2:06 pm
il prode scalvi come il prode Anselmo di una notissima poesia
che inizia
passa un giorno passa l’altro
mai non torna il prode Anselmo
perch’egli era molto scaltro
andò in guerra in mise l’elmo,
mise l’elmo sulla testa
per non farsi troppo mal
e partì la lancia in resta
a cavallo di un cavallo
Risparmio la bella che abbracciollo, ma se ben ricordo non fece ritrono perchè era privo di meta precisa: qui la meta c’è e si vede, ritornare in politica, magari riesumando la Rete di Leoluca Orlando, dato che nel PD pare non abbia spazio o imbarcandosi come quel genio di Capezzone sul fronte oposto a quello in cui si trovava pur di avere sedia e posto. ILPDL rovatrese avrà un genio in più, dal momento che molti lo invitano, e temo una futura sconfitta locale.
meglio di lui farebbe di sicuro Manenti, altro che PGT: l’oggetto, visto le argomentazini sembra tanto ad un cavallo di Troia.