Consiglio Comunale di Rovato: luce verde su opere pubbliche e bilancio. Battaglia su cava Bonfadina, Plis e “Il Leone”
Lunedì 23 febbraio consiglio comunale a Rovato.
15 i punti all’ordine del giorno: una seduta faraonica, iniziata alle 21 e terminata oltre l’una di notte, quella di lunedì. Di seguito, la cronaca dei punti salienti:
- Approvazione programma triennale opere pubbliche triennio 2009/2011, elenco annuale opere 2009 e Bilancio 2009: Ok agli strumenti di gestione del Comune e delle opere pubbliche, elementi fondamentali per la vita amministrativa. Fra le opere pubbliche previste per il 2009: ampliamento cimiteri Duomo e capoluogo (200mila euro), illuminazione pubblica con la sostituzione, fra le altre, cose, dell’attuale illuminazione di corso Bonomelli (150mila euro, di cui 70mila nel 2009) e l’ultima tranche di finanziamenti per la biblioteca di Casa Rovati (1milione e 50mila euro fra oneri residui del 2008 e mutuo di 200mila euro nel 2009)
Conferme per aliquote Irepf e Ici e modifiche tariffe rifiuti: ok del Consiglio
- Interrogazioni, mozioni ed interpellanze: La parte più “politica” è come al solito quella più pepata. Primo scontro fra Fogliata (Forza Italia) e Bergomi (R.Civica). Motivo del contendere la genesi “storica”, e le responsabilità”, attorno alle vicenda della cava Bonfadina, con il primo a sollevare le responsabilità a metà anni Novanta della giunta provinciale Lepidi (centrosinistra) e del comune di Cazzago, e il secondo invece a evidenziare le “colpe” delle giunte Cavalli e della Regione (entrambe di centrodestra).
Altra querelle “ambientale” quella del Plis della Macogna: Danesi (Forza Italia) ha accusato senza mezzi termini lo stesso Bergomi di aver stravolto le sue parole e le motivazioni alla base del voto contrario alla creazione del Plis: “Sono contro la discarica - ha detto Danesi - ma con i Plis non saremo più liberi di fare quel che crediamo giusto. La zona della Macogna è fra le più produttive dal punto di vista agricolo, e con Plis e cose simili il potere passa totalmente nelle mani di ambientalisti, verdi e compagnia”. Scontro anche con l’ass. Baruffi, a cui Danesi ha detto di “vergognarsi” chiedendo poi se il Comune avesse pagato il pullman di residenti del Duomo andati a visitare un depuratore consortile in Lombardia. Reazione dura di Baruffi, secondo cui il bus non è stato pagato dall’Amministrazione.
Infine, il “Leone”: gli spazi autogestiti da RdL e R.Civica sull’ultimo numero del bollettino comunale hanno provocato duplici tensioni. Ad accendere le polveri Capoferri (An), che ha chiesto “pubbliche scuse” alla maggioranza per aver alluso, a suo giudizio, ad una possibile analogia fra il no dell’opposizione alla caserma della GdF e i comportamenti riscontrati in quei territori a forte presenza di mafia e camorra.
La sollecitazione ha fatto scattare la reazione di Berardi e soprattutto del sindaco, Cottinelli, che ha contestato i riferimenti di RdL nel Leone ai contributi per le associazioni. Campo di battaglia: Il Dito e La Luna, Secondo RdL, il comune avrebbe dato nel 2008 a Idell circa 39mila euro, in parte per restaurare la propria sede posta sul Monte Orfano, in territorio di Coccaglio. Cottinelli ha accusato la minoranza di dire “bugie”, perchè quei fondi sarebbero invece andati per sistemare l’area di via Vantini (di proprietà comunale) dove l’Amministrazione ha posto la “Sala della Musica”. “Sala - ha detto il sindaco - oggi gestita in convenzione con Idell, ma di proprietà interamente del Comune”. Chiusa dedicata invece a Conter, che ha risposto al sindaco annunciando di voler fare i manifesti elencando tutti i contributi dati dal Comune alle associazioni.



Febbraio 25th, 2009 alle 12:23 pm
Di questa cosa del PLIS non si capisce più nulla, sarebbe bene che qualcuno spieghi come funziona questo strumento
Febbraio 25th, 2009 alle 12:35 pm
http://www.parks.it/ilgiornale.....05/13.html
ecco cosa sono i Plis! Ciao!
Febbraio 25th, 2009 alle 12:50 pm
Dal Leone del comune di Rovato:
“Un altro sassolino che vorrei cavarmi dalla scarpa riguarda l’arrivo della Guardia di Finanza a Rovato. Penso che mai dei Servitori dello Stato abbiano ricevuto un’accoglienza tanto scostante come la stanno per ricevere, da parte del centrodestra rovatese, i militari della Guardia di Finanza, che, tra l’altro, con la loro presenza garantiranno maggiore sicurezza e controllo del territorio. Forse di peggio si sarà visto solo nelle più desolate lande controllate dalla camorra, dalla ‘ndrangheta, dalla mafia. Ogni tanto si rimane allibiti dalla impudenza di certi politicanti.”
Dichiarazione del Sindaco sul Leone di Rovato:
“Sede Guardia di finanza.
Abbiamo sottoscritto l’accordo con il comando generale e finanziato le spese nel marzo 2007. A marzo 2009 inizieranno i lavori. 18 mesi dopo, la Caserma ospiterà 100 militari della Guardia di Finanza, avrà ricadute positive sulla Sicurezza dei rovatesi e porterà a Rovato un servizio sovracomunale.”
“Mentre la minoranza in Consiglio Comunale insulta, chiacchiera e dice bugie, noi lavoriamo.”
Credo che aldilà di ogni analisi o contrapposizione politica, l’amministrazione rovatese guidata dal Sindaco Andrea Cottinelli, sia stata incline a qualcosa di più di una caduta di stile.
Usare analogie o allusioni infamanti, denigra più chi le pronuncia che i destinatari , ma certi macigni divulgati attraverso l’organo ufficiale dell’amministrazione rappresentano un’esplicita accusa, atta al voluto fraintendimento.
Non si può accettare che durante il colorito Consiglio Comunale dello scorso 23 febbraio, il Sindaco abbia candidamente ammesso che tale articolo era stato redatto come risposta rabbiosa ad un altro della compagine di opposizione. A questa seguiva la dichiarazione della consigliera Berardi che ne riconosceva la convinta collegialità, rimarcando la presunta scorrettezza dell’opposizione nel gettare in pasto all’opinione pubblica la figura del Sig. Bonassi.
Nei manifesti, si elencavano dei fatti e la mancata procedura per l’individuazione delle persone meritevoli, che sono alla base di chi ha istituito tale benemerenza, non allusioni o altro che potesse essere denigratorio.
Ritengo che un chiarimento punto per punto sulla denuncia dell’opposizione, sarebbe stata la scelta che la ponderazione e saggezza suggeriva, ma si è optato per uno sconcertante e voluto gioco dell’allusione.
Ho apprezzato senza falsità, la competenza e la completa ricostruzione del consigliere Bergomi in relazione al PLIS, che mi vede favorevole su alcuni punti, ma con la stessa ricchezza di particolari desidero sapere il perché di questa opera importante, mi riferisco alla caserma, a carico della collettività e a discapito di altre urgenze.
L’opposizione alla costruzione della Caserma della Guardia di Finanza, non è un’opposizione all’arma, che resta a mio vedere un baluardo nella lotta al crimine e all’elusione fiscale e questo l’amministrazione lo sa benissimo. Qui si discute la destinazione di fondi in un periodo difficile per le casse comunali e sull’opportunità di investire ingenti somme non ponendo come priorità altre tematiche fondamentali per la vita quotidiana della comunità. Resta inteso che ad oggi nessuno mi ha ancora spiegato il perché di questo progetto, a meno che qualcuno non si accontenti di qualche frase di circostanza del Sig. Sindaco.
Ma come ebbi a dire in passato, anche il Sindaco ebbe qualche perplessità e ripensamento, tanto che in un’occasione ribadì che se si dovesse decidere oggi sulla caserma della Guardia di Finanza, probabilmente il giudizio sarebbe differente.
Non credo che qualcuno abbia intenzione di abbassare i toni, anzi sono convinto che da questo momento le micce tra opposizione e maggioranza siano oramai inesorabilmente accese, ma desidero ugualmente consigliare ai miei colleghi in Consiglio Comunale di non farsi trascinare in una deliberata battaglia che serve, a mio vedere, solo per offuscare la vista di noi tutti sui grandi problemi di Rovato e sull’incapacità di questa giunta ad individuare le reali esigenze della collettività.
Un maggiore impegno e preparazione possono smontare il debole castello di carta su cui si regge questa civica, denunciando con fermezza e sopratutto con competenza i grossolani errori.
In fine desidero porre un quesito al Sig. Sindaco; perché non propone pubblicamente i sette punti pubblicati sul leone del Comune di Rovato? Credo che sia troppo protettivo esprimere genericamente sulle righe di un mensile una rappresentazione delle opere dell’amministrazione. Credo che a tutti noi questo non basti più.
Nel mio blog ho scritto un’articolo seguito da una forte critica sull’amministrazione dell’Assessore Tomasoni, il titolo dell’articolo è: “LA MALAVITA UCCIDE, LE OPPOSIZIONI NO.” forse sarebbe meglio dosare le parole di chi è chiamato ad un ruolo di resposabilità.
Cordialmente
M.A.P.
Febbraio 25th, 2009 alle 2:06 pm
che bello, grazie di esistere
Febbraio 25th, 2009 alle 2:23 pm
che c’entra? lui parla della frase di rovato civica.
Febbraio 25th, 2009 alle 2:29 pm
Le parole usate da Guerini sull’ultimo Leone sono affettivamente forti, come del resto lo è il contenuto del messaggio dei Consiglieri di RdL. Però mi andrebbe di fare un paio di precisazioni al riguardo.
1 Guerini ha scritto “Forse di peggio si sarà visto solo nelle più desolate lande controllate dalla camorra, dalla ‘ndrangheta, dalla mafia”. Siccome so che la sua attività professionale è quella di giornalista le chiedo di non cadere in errori almeno sul significato lessicale delle parole. Guerini ha evidentemente confrontato la posizione dei consiglieri RdL con quella delle lande controllate dalle organizzazioni criminali, ed ha affermato che la seconda situazione è peggio della prima, per ciò stesso distinguendole. Non c’erano allusioni di nessun tipo secondo me, ma solo un giudizio parecchio negativo che, sebbene io non lo condivida, ci può stare.
2 Lo scritto dei Consiglieri di RdL sul Leone pecca invece sotto un paio di punti di vista. Il primo, meno importante, è definire sconosciute molte associazioni rovatesi: chi vorrebbe governare una cittadina come Rovato ha il dovere di conoscere il substrato della società civile che lavora e si impegna. Probabilmente i nomi delle associazioni saranno a volte sconosciuti, ma scommetto che le facce delle persone sono assai più note.
In secondo luogo è facile sbrodolare nomi (a volte errati, nemmeno il copia-incolla riesce più!) e cifre, facendo magari immaginare che quei soldi siano stati “regalati” senza nulla in cambio. Sono pronto a scommettere che per ciascun euro ricevuto ogni associazione ha dovuto fare qualcosa, e il Comune ne ha tratto spesso guadagno, specialmente per le cifre più consistenti. Il fatto che non sia stato scritto è perchè o non lo si sa, ed è grave, o lo si è volutamente omesso, ed è peggio.
3 In quanto a cadute di stile forse è meglio metterci una pietra sopra. I rovatesi sono stati, purtroppo, abituati male negli ultimi periodi. I manifesti contro il leone d’oro a Bonassi, per quanto condivisibili nel contenuto, erano davvero insinuanti. Più o meno come quelli della “Paga di Giuda”. E sa bene che anche certe affermazioni impudicamente dette in Consiglio Comunale è meglio che resto sconosciute agli elettori rovatesi. Su questo non può non convenire con me.
Febbraio 25th, 2009 alle 3:17 pm
comunque notevole la pensata di attaccare pubblicamente 20 associazioni del territorio e di far imbufalire in un colpo solo 500 persone nessuno che abbia pensato che sparare sulle associazioni non è poi così producente
soprattutto citare le associazioni come si fossero presi i soldi a uf senza nemmeno sapere il tipo di attività che fanno
e poi come si fa a scrivere che la Strickler è una associazione sconosciuta, ci vanno 100 bambini rovatesi, che hanno un papà e una mamma e fanno 300 persone almeno e poi la strickler se non sabglio è tenuta in piedi dalla zia di un appartenente a Forza Italia
sono daccordo che rovato civica non ha scritto che qualcuno è mafioso o camorrista ha scritto che solo dove c’è camorra e mafia riservano un trattamento peggiore alle forze dello stato
Febbraio 25th, 2009 alle 3:57 pm
@rovato.org: Ragazzi, qui serve il video del consiglio!
Febbraio 25th, 2009 alle 4:27 pm
Caro San Tommaso, se lo desidera da questa sera pubblichero sul mio blog il video del Consiglio Comunale del 23 scorso.
Buona giornata
M.A.P.
Febbraio 25th, 2009 alle 4:46 pm
concordo con poblete
Febbraio 25th, 2009 alle 5:04 pm
Vorrei far notare il passaggio indicato dal signor Marcello che ha fornito un link piuttosto chiaro in cui si descrive la natura dei PLIS.
Sottolineo questo passaggio sui vincoli, chiedendo venia alla redazione di Rovato.org ma è necessaria questa specifica: “I PLIS non sono ovviamente aree protette ai sensi della legge 394/91: ne deriva che il regime vincolistico, adottato su base volontaria, non è confrontabile con quello di altri istituti di tutela. ….. i PLIS quindi non costituiscono in generale un vincolo supplementare, ma semplicemente una cornice entro cui attuare interventi di riqualificazione o valorizzazione territoriale.”
Quindi chi a destra e a manca continua a dire che i PLIS non permetteranno di svolgere le attuali attività agricole mente sapendo di mentire e in consiglio comunale gli sono stati anche chiariti questi passaggi.
Vorrei con la medesima cortesia dimostratami (e non lo sto dicendo in senso ironico) puntualizzare un passaggio richiamato nell’intervento del sig. Poblete.
La ricostruzione temporale che sono stato costretto, mio malgrado, a portare in consiglio comunale non era in merito al PLIS che riguarda il bacino estrattivo della Macogna (ATEg14) posizionato alla Pedrocca, ma all’attività estrattiva prevista nell’ATEg09 noto come cava Bonfadina, posta all’ingresso di Rovato a ridosso della ex Statale 11.
Questo giusto per chiarezza nei confronti dei cittadini che leggono l’intervento del signor Poblete e poi la mia risposta.
Ringrazio per l’attenzione.
Febbraio 26th, 2009 alle 9:10 am
@memoria, complimenti, bello stile, educato, ponderato, fine.
poblete ha espresso ragioni in maniera corretta. anche io se dopo aver letto le varie odisee giudiziarie di alcuni leggessi anche superficialmente mafioso o camorrista ecc. potrei fare uno+ uno.
mi sembra che poblete asi augura di abbassare i toni. Certo che una critica aperta al segretario di FI in questo momento sia fuori luogo. sarebbe come chiedere a qualcuno della maggioranza di attaccare la berardi quando diede del cretino a brunetta e conter. non credo che nessuno si sia azzardato a dire nulla.ma ho visto non solo poblete ma anche altri delle minoranze vergognarsi durante le parole di pierino. Tante volte uno sguardo vale di più di mille parole.
Febbraio 26th, 2009 alle 10:36 am
Invitiamo ad una maggiore moderazione nei toni durante i commenti.
Buona navigazione
Rovato.org
Febbraio 26th, 2009 alle 12:19 pm
anche qui spiegatemi perchè volete moderare il mio messaggio
è semplicemente la trascrizione fedele parola per parola del discorso di Pierino Danesi alla festa del Pdl dello scorso anno
parole trscritte da un video pubblicato da rovato.org
grazie
Febbraio 26th, 2009 alle 12:32 pm
@ girolamo
Il suo post è stato moderato al pari di altri comparsi negli ultimi giorni.
Ci sembra svilente, più per chi scrive che per chi legge, appigliarsi a questioni di pronuncia o a illazioni personali che nulla hanno a che vedere con le posizioni politiche delle persone.
Nel suo post era chiaro l’intento denigratorio. Nessuna offesa, nè nulla di illegale, per carità, ma il sapore un pò peloso dell’insulto.
La situazione politica a Rovato è sufficientemente tesa, vorremmo evitare che questo blog diventi un ring.
Buona navigazione
Rovato.org
Febbraio 26th, 2009 alle 6:17 pm
…un canditato sindaco che non sa leggere un bilancio rimarrà per sempre un candidato sindaco.
Il sig. Conter e tutta la sua minoranza sono riusciti a sbagliare anche un semplice copia e incolla (ed erano stati così bravi con il programma elettorale…) oppure hanno volutamente travisato i fatti pensando che i rovatesi siano tutti muti sordi e ciechi? L’attacco al Dito e la Luna è da dilettanti della politica, ( )
Febbraio 27th, 2009 alle 9:08 am
Non desideravo rispondere a quelle che reputo sciocchezze, ma vista l’insistenza, devo dire ai signori ODG e Memoria che questa volta lo scoop è andato a vuoto. Qualcuno dimentica che ho due cognomi Poblete Vargas, basta cercare con i dati corretti sul sito dell’ordine e se non basta sono iscritto anche nella federazione della stampa del Regno Unito. Mi dispiace anche per le letture motoristiche del signor Memoria, collaboro anche con l’Hachette Rusconi, pertanto Gente Motori. Mi sa che deve passare alle letture sul ricamo fai da te, li le posso assicurare che non ho alcun contatto.
Se questa è la tecnica di qualcuno per ribattere alle mie opinioni, credo che sia sulla strada sbagliata. Non mi interessano le disavventure giudiziare dell’ex Sindaco come non mi riguarda il processo del mio amico Conter, che sono ben lontani dal mio fare politica. Posso esprimere un parere personale ma nulla di più.
Il mio articolo si basa solo sull’inopportunità delle frasi del portavoce di Rovato Civica, ed ovviamente su una critica all’amministrazione. Questo fa un politico che desidera fare opposizione. Pertanto se i giudizi sono riferiti alle mie opinioni, sono pronto a controbattere e a confrontarmi anche in maniera critica ma a tema. Su stupidate no.
Grazie e buona giornata
Febbraio 27th, 2009 alle 9:55 am
Sig Poblete non si stupisca se riceve qualche puntura di spillo, è tutto sommato il prezzo da pagare quando ci si mostra tutti protesi da una parte senza vedere il resto.
Adesso lei è di fatto l’unica voce e porta avanti Forza Italia Rovato e questo le rende onore, il fatto che la invito a valutare però è che i lettori non sono beoti che buttano giù ogni cosa.
Non può pretendere che tutti le dicano bravo se realizza un filmato di propaganda con la forma dell’intervista.
La domanda che pone al dott Tomasoni è questa: “Lei ha parlato di fare cassa, il comune, l’amministrazione ha fatto cassa, però a quanto pare la cassa è vuota oggi, perché mancano addirittura i fondi per la normale amministrazione, detto anche da persone che gravitano all’interno degli uffici comunali. Ultima cosa. Ovviamente non è una cosa importante ma di immagine addirittura nelle feste natalizie non si sono fatte non sono stati applicati addobbi natalizi per le strade luminarie. Secondo lei dunque c’è un problema di amministrazione?” Le sembra una domanda giornalistica?
Le pare giusto dire pubblicamente cose non vere? Ho saputo che in Comune a qualcuno è venuta la voglia di capire chi Le ha detto quanto lei riferisce.
Questo per la forma. Poi c’è il contenuto: pensare che sia credibile un’intervista in cui si dice che Rovato con Manenti era Capitale e ora non lo è più non è credibile. Non è credibile dire che alcuni negozi sono chiusi per colpa di Cottinelli senza nemmeno citare la crisi che c’è.
Quindi non si adombri, le reazioni non sono altro che l’effetto del filmato intervista. Capiamo anche che siate tutti molto impegnati nelle elezioni provinciali ma non usate Rovato come merce di scambio.
Per esempio nella ormai mitica intervista al dott. Tomasoni non c’è nemmeno un accenno a una proposta, soltanto si dice che tutto va male e Rovato ne esce ancora peggio.
Cosa pensa un commerciante che magari vuole investire in un negozio a Rovato? Guardi che al di là delle provocazioni dell’assessore Tomasoni la realtà è che ogni mattina i commercianti (anche quelli di centro destra) alzano la serranda e devono lavorare. Pensa siano contenti di sentire che i negozi a Rovato stanno fallendo? Non fate la campagne elettorale sulla pelle della gente che lavora.
Quindi il problema è tutto lì.
Come si fa a dire: “si vede l’illuminazione pubblica in che condizioni è” senza controbattere nulla, senza ricordare che l’illuminazione del centro di Rovato è frutto di una decisione sciagurata, cioè comprare i pali Franciacorta da un elettricista di Pisogne per un miliardo di lire.
Altro esempio: perché affermare che il commercio si sta spegnendo come una candela?
I dati (fonte Ufficio Commercio del Comune di Rovato) dicono altre cose:
al giugno 2007 i negozi a Rovato erano 243,
al giugno 2008 erano 260 (+ 17)
e al momento attuale sono 280 (+ 37 negozi in 20 mesi).
Ultimo esempio: l’assessore afferma che in corso Bonomelli i negozi sono sfitti. Quali sono? L’unico negozio al momento sfitto è quello davanti al bar Piave tra il fruttivendolo e l’erboristeria, quel negozio è di proprietà dell’assessore provinciale Tomasoni e per quel che sono riuscito a sapere presto ci entrerà una pelletteria. Quindi perché dire che Rovato sta morendo e corso Bonomelli è una landa desolata?
Guglielmo
Febbraio 27th, 2009 alle 10:47 am
Perché chi dice queste cose nell’intervista invece di dire corso Bonomelli dice CORSO ZANARDELLI!!!!
Febbraio 27th, 2009 alle 11:39 am
@ Marcelo A. Poblete
se ne rende conto vero che la sua intervista è il prodotto di un qualsiasi yesman?
se questo non è un modo fazioso di fare giornalismo che cosa è?
troppo spesso in politica si vedono lupi travestiti da agnelli.
Febbraio 27th, 2009 alle 12:44 pm
sig. poblete non si preoccupi dei soliti tre o quattro nick name variabili..
il pensiero dei rovatesi non si fa influenzare da nessuno…di fatto, nessuno ha risposto nel merito alle sollecitazioni di tomasoni.
Lei non ha mai fatto mistero della sua appartenenza politica, mi sembra un gesto onesto…quindi continui a consentirci di confrontare diversi pensieri!!!
Fosse per qualcuno, questo è il miglior mondo possibile, bisogna solo abbassare il capo e ringraziare il re per la sua bontà…..
ps: ora attendo gli insulti, avanti..leoni da tastiera.
Adele via Rimembranze (io mi firmo)
Febbraio 27th, 2009 alle 12:49 pm
Ho letto la risposta al mio post sul suo blog, ringrazio e vorrei ancora precisare una cosa in risposta al passaggio in cui lei dice che adesso intervisterà anche esponenti della maggioranza.
Il punto è tutto qui. Lei non può fare il giornalista e il politico nello stesso momento, se lei fa il giornalista fa le interviste come fanno i giornalisti, ma se lei è un politico non può fare interviste. E’ come se Cottinelli si prendesse la briga di intervistare Conter, che senso ha?
Quindi non assicurerà la par condicio solo intervistando i politici di una e dell’altra parte per il fatto che le sue idee e il suo essere di parte.
Crede che qualcuno degli espomenti di rovato civica si siederà davanti a lei e alla sua telecamera? Io penso di no e le spiego anche il perchè, perchè dopo un anno di insulti e di vignette irrispettose lei non può decidere di darsi la patente di giornalista equanime e non fazioso.
E questa cosa attiene anche alla credibilità e alla statura morale (che immagino sarà massima per la sua parte politica) ma non può essere altrimenti da parte di chi per un anno e passa ha letto i suoi scritti, a volte un pò troppo spinti. E’ lo stesso motivo per cui Emilio Fede non è riconosciuto come un giornalista indipendente e quindi credibile.
L’equivoco sta tutto lì, capisco che la sua professione è quella di giornalista e che utilizza questa sua professione per fare anche politica, ma non confonda i piani.
Cordialmente Guglielmo
Febbraio 27th, 2009 alle 4:28 pm
Non essendo il link disponibile se non nella giornata in corso, riporto l’articolo comparso sul Bresciaoggi in merito agli articoli comparsi su IL LEONE:
( )
Febbraio 27th, 2009 alle 4:48 pm
Esattamente sul leone c’è scritto: In particolare si segnalano € 39.240 dati nel 2008 alla associazione “Il Dito e la Luna” per la ristrutturazione dell’immobile, ove la stessa ha sede, di proprietà privata ed in comune di Coccaglio. Evidentemente l’associazione è politicamente vicina a questa amministrazione.
Da prendere in seria considerazione la strada delle scuse immediate e pubbliche onde evitare danni maggiori a venire. bella frittatona ma la questione dell’immobile di coccaglio da dove salta fuori??
Febbraio 27th, 2009 alle 5:51 pm
@ bergomi: sul sito di bresciaoggi ora è disponibile l’articolo in questione, che quindi è stato tolto dal nostro blog.
Buona navigazione
www.rovato.org
Febbraio 27th, 2009 alle 9:54 pm
bisogna che Cottinelli chiarisca bene su questo sito la sospetta vicenda del dito e della luna ; hanno deciso di dare dei soldi a fondo perduto al privato ? speriamo proprio che non si sia toccato il fondo del fondo!cannarozzo spera proprio di no.
Marzo 1st, 2009 alle 9:56 am
sveglia cannarozzo, che il sole e’ gia’ alto in cielo e chi dorme… non piglia voti.
la figura degli ignorantoni, cioe’ di quelli che parlano senza sapere di checosa parlano, i forzitalioti l’hanno gia’ fatta.
ma qualcuno ci prova gusto.
I SOLDI SONO STATI USATI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI UN IMMOBILE DEL COMUNE DI ROVATO, che - si precisa pe cannarozzo - non e’ un ente privato, CHE SI TROVA DIETRO LA FUTURA BIBLIOTECA, DOVE C’E’ ANCHE LA BANDA.
( )
Marzo 1st, 2009 alle 10:16 am
a cannarozzo risulta che l’immobile in oggetto è da tutt’altra parte:poi si scopre che alla fine il beneficato è sempre lo stesso; e quindi non cambia il succo ; i suoi insulti se li attacchi dietro la schiena.
Marzo 1st, 2009 alle 1:34 pm
Insulti come quelli di RDL in consiglio comunale?
Insulti seguiti da facce piene di sgomento per aver capito la castroneria messa in atto?
Proprio divertente sarebbe un video su questo passaggio.
E poi mettete un freno al Pierino. Dopo gli insulti, dopo il tentativo di recuperare i danni fatti con il proprio voto scatta in piedi come una molla e abbandona l’aula come fatto spesso dai suoi colleghi ultimamente.
Avanti così che Rovato vi ringrazierà di nuovo.
Marzo 1st, 2009 alle 1:50 pm
Segnalo che mentre vi sono amministrazioni come Rovato che cercano in ogni modo di impedire che il proprio territorio sia attaccato da progetti assurdi e molto spesso presentati solo nell’interesse di alcuni privati, vi sono comuni che non la pensano come noi.
Dal giornale di Brescia di Sabato 28/2/09 il comune di Trenzano si dichiara disponibile ad ospitare la cava di prestito che dovrebbe servire per realizzare la massicciata di Brebemi. Disponibilità giustificata semplicemente con i proventi che il comune incasserebbe attraverso gli oneri di escavazione.
Vorrei ricordare che il comune di Roavto insieme a quello di Cazzagoi S.M. si è sempre rifiutato di barattare il proprio territorio con i proventi dell’escavazione, perchè le cifre dimostrano che troppo spesso gli imprenditori credono di avere a che fare con amministrazioni che non sanno fare due calcoli.
Per chiarezza propongo questi calcoli ai lettori.
Dall’aprile 2008 gli oneri di escavazione sono fissati dalla Regione in 0.45 euro/m3, prima erano 0.30 euro/m3.
Questo vuol dire che per una escavazione di 1.600.000 m3 come la Bonfadina, di durata decennale l’entrata per i comuni di Cazzago S.M. e Rovato sarebbe stata di 720mila euro in 10 anni.
Quindi circa 36mila euro all’anno per comune.
E per poco più di 30mila euro all’anno un comune deve accettare di vedersi devastato l’ultimo terreno DOCG del suo territorio comunale?
Evidentemente ci sono comuni che la vedono diversamente.
Per Rovato sono contento di far parte di un’amministrazione che ha deciso di rispedire al mittente proposte di questa natura.
Marzo 1st, 2009 alle 9:49 pm
[…] Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’associazione “Il Dito e La Luna” in merito alla polemica relativa all’articolo di “Rovato delle Libertà” sull’ultimo Leone, articolo che è stato argomento di discussione anche nell’ultimo consiglio comunale. […]
Marzo 2nd, 2009 alle 12:26 am
gli insulti me li attacco dietro alla schiena, dove mi danno poco fastidio.
e tu il nasone lungo di pinocchio - che non e’ un insulto, perche’ in italia e’ usato per dire che le bugie hanno le gambe corte (anche alcuni politici hanno le gambe corte) - dove pensi di attaccartelo?
sarebbe per me interessante sapere dove risulta essere l’immobile a cannarozzo, cosi’, tanto per curisita’.
ma il succo non cambia: le bugie hanno le gambette corte.
Marzo 2nd, 2009 alle 11:35 am
Segnalo l’esito della seconda edizione della «Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate» che nel Bresciano ha visto la partecipazione di oltre 550 persone con lo «Schienenbus», una automotrice storica con 60 posti a sedere. Per quanto riguardava Rovato sono state fatte corse da Iseo verso la nostra cittadina.
Risulta un notevole apprezzamento anche in prospettiva TrenoBlu, iniziativa che annovera l’uso del treno a vapore che porterà i visitatori da Milano a Rovato per Lombardia Carne. Iniziativa promozionale di tutto rispetto per Rovato che ha visto comunque la critica sull’ultimo numero del Leone.
Anche questa iniziativa è stata infatti elencata tra i contributi erogati: nello specifico parliamo di € 7.560.
Peccato che non si citi ad esempio che l’iniziativa ne ha fatti incassare più di 6mila, garantendo a Rovato una promozione quasi gratuita della propria fiera e in generale della propria immagine.
Comunque, l’iniziativa di ieri dimostra che se l’organizzazione di eventi è fatta bene la gente risponde, il nostro paese si può far conoscere e la spesa affrontata può essere molto contenuta.
Saluti.