Raccolta differenziata globale: parte a Rovato la distribuizione dei contenitori.
Riceviamo e pubblichiamo:
“Oggi 5 maggio inizia la distribuzione del kit di contenitori.
Oggi è il turno degli utenti residenti in piazza Cavour, piazza Garibaldi, piazza Montebello, piazza Palestro, via Bonvicino a., via Cantine, via Cantù c., via Carampane, via Castello, via Don Racheli a., via Fusia, via Golgi c., via Lamarmora, via Macina, via Ondei d., via Orti, via Ospedale, via Palazzo, via Ricchino f., via Roma, via Rose, via Sant’Orsola, via Vantini r., via Vighenzi.
Ricordiamo che i cittadini possono ritirare gratuitamente il kit di contenitori (che stanno tutti all’interno del contenitore carrellato per il rifiuto differenziato) e la guida informativa dalle ore 15 alle ore 20 presso l’immobile Metelli (ex Graf) in via Mezzana (accesso da via Parini) rispettando il giorno di ritiro associato alla via di ubicazione dell’utenza.
Per poter ritirare i contenitori è necessario presentare la lettera del sindaco (per chi non l’avesse ricevuta è possibile recarsi comunque al punto di distribuzione segnalando il mancato ricevimento della stessa), la tessera sanitaria o il codice fiscale dell’intestatario dell’utenza (è possibile quindi delegare il ritiro ad un familiare o conoscente) e firmare per l’avvenuto ritiro”.
Di seguito, tutte le date del ritiro, divise zone per zona:
rovato-contenitori-rifiuti.pdf
n.b.: foto tratta da cogeme.net



Maggio 5th, 2009 alle 3:10 pm
Chissà perchè negli articoli della raccolta differenziata nessuno posta.
Ma se invece di riempire i contenitori che andremo a ritirare, si continuerebbe a mettere lo sporco che oggi non ricicliamo nelle solite borse di plastica e portarlo dal 15 giugno davanti al cancello di cogeme per le frazioni e davanti al comune per rovato?
Maggio 5th, 2009 alle 3:47 pm
continuasse … continuasse … continuasse
Maggio 6th, 2009 alle 6:22 am
Io però non ho ancora capito come faranno, ad esempio le persone anziane che vivono nel condominio in cui vivo anch’io, a portare su e giù dalle scale il bidone del secco indifferenziato.
Quando mi sarà possibile cercherò di dargli una mano ma se alla fine nessuno è disponibile, cosa faranno?
Maggio 6th, 2009 alle 10:22 am
Il bidone dell’indifferenziato da 120 Litri nel limite del possibile va lasciato a pian terreno (cantina, garage, vani in comune, cortili privati, vani scale….).
Si va su e giù dalle scale con le borsette di plastica con dentro lo sporco come adesso, solo che non le si deposita nel cassoneto ma nel bidone da 120 Litri.
L’ingegnosità sta nel trovare in certe tipologie abitative spazio a piano terreno.
Come detto in assemblea nelle situazioni di spazi piccoli si può richiedere contenitori con volumetrie diverse, che sarano concessi dopo verifica congiunta Comune-Cogeme.
Maggio 6th, 2009 alle 11:43 am
Ieri sera all’incontro presso la frazione Duomo è stata fatta chiarezza su cos’è quali oggetti in plastica rinetrano nell’insieme degli imaballaggio e che quindi verrà ritirato e riciclato.
Da quest’insieme vengono esclusi molti oggetti di materiale plastico, questo perchè una norma a livello nazionale prevede che questi oggetti non ne facciano parte. Di conseguenza anche il consorzio nazionale al quale Cogeme in futuro consegerà i rifiuti differenziati non paga per il recupero di questi oggetti di plastica che non rientrano negli imballaggi.
Ma perchè Cogeme e l’amministrazione comunale non hanno pensato di raccogliere anche questi oggetti realizzati in plastica che non rientrano negli imballaggi? Sappiamo tutti che la plastica è uno dei materiali che per degradarsi impiega molti molti anni! Non mi sembra il caso dunque di buttare nell’indifferenziato questi oggetti! Ci sono ditte che si occupano del riciclaggio di questi materiali e ci producono panchine,etc.
Ieri mi è stato risposto che non lo si è fatto perchè sarebbe stato necessario consegnare un altro contenitore per la raccolta differenziata e quindi sarebbe stato troppo!
Mi sembra una risposta ridicola! Venite a bussarci chiedendoci di differenziare e poi ci fate buttare la plastica ancora nelle discariche?! Perchè consegnare un contenitore in più sarebbe stato troppo!
Mi smebra che questo voglia proprio dire che si ha una alto senso di rispetto per l’ambiente! Certo la norma che definisce l’insieme degli imballagi è assurda ma è altrettanto assurdo che ci si venga a dire che il nuovo sistema di raccolta differenziata che dovrebbe permetterci di tutelare di più il nostro ambiente prevede che alcuni oggetti in plastica vengano buttati ancora nell’indifferenziato!
Spero che in futuro si corregga il tiro, perchè mi sembra un assurdo!
Maggio 6th, 2009 alle 11:53 am
concordo con quarantini, fermo restando la disponibilità e competenza di chi ieri ha spiegato la raccolta al duomo.
la globale sarà una grande rivoluzione, per me positiva, a rovato, ma va gestita bene con il concorso di tutti e tutte!!!
Maggio 6th, 2009 alle 12:09 pm
sono d’accordo anch’io con quarantini. sinceramente non poter buttare nell’inidfferenziato il gioco di plastica rotto di mio figlio etc. devopagare perchè mi venga buttato in discarica?! preserviamo il futuro dei nostri figli! a me fa abbastanza incazzare sti cosa.
Maggio 6th, 2009 alle 12:12 pm
Roberto hai proprio inquadrato in poche parole il non senso. Ci viene chiesto uno sforzo per far sì che l’ambiente venga preservato, ma all’interno del sistema proposto ci fanno pagare 2 volte: prima per smaltire l’indifferenziato e poi territorialmente buttando materiale plastico sotto terra!
Maggio 6th, 2009 alle 1:39 pm
Qui la palla è da girare al Governo, mica a Cogeme o al Comune che, una volta raccolti i giocattoli dei figli, non avrebbero comunque dove smaltirli se non in una buca, a meno che non abbiano qualche milione di euro per inventarsi un consorzio che ricicli i giocattoli e i bicchieri di plastica.
Se poi si vuole fare giustamente polemica sul fatto che siano gli stessi produttori di imballaggi a gestire i consorzi di riciclo degli stessi giustamente la si faccia, ma almeno si parli con cognizione di causa rispetto alle responsabilità dei vari enti. Perché altrimenti allo stesso modo io dovrei dare colpa/merito al Comune per la futura Brebemi…
Maggio 6th, 2009 alle 2:09 pm
Quando ieri sera ho chiesto se non ci fossero privati che acquistano questa tipologia di plastica, mi è stato risposto dicendo che ci sono e non mi è stato detto che non si è attivata anche questa differenziazione perchè dopo una ricerca sul mercato privato non si è trovato nessun acquirente.
Mi dispiace che tu la veda come una polemica. La mia è solo una costatazione di una mancanza, mancanza che è stata ulteriormente sottolineata anche dalla risposta datami (un contenitore in più etc.).
Non ho chiesto a Cogeme o all’amministrazione di creare un consorzio e mi pare che tutto lo studio e la gestione della raccolta porta porta sia stata progettata da una rete di comuni in collaborazione con Cogeme, quindi mi sembra ovvio chiedere il perchè non si è pensato di colmare una mancanza.
Può darsi che poi la proposta non sia realizzabile, ma ieri sera non mi è stato detto questo… Mi han lasciato intendere che non è stata valutata quest’opportunità visto la banalità della risposta datami.
Mi dispiace che un contributo che cerca di andare nella stessa direzione venga visto come una polemica.
Saluti
Pietro Quarantini
Maggio 6th, 2009 alle 2:19 pm
Ci tengo a sottolineare che ho chiesto se non ci fossero ditte presenti sul mercato che riciclano questi materiali e non mi è stato detto di no.
Saluti
Maggio 6th, 2009 alle 2:33 pm
Quando un cittadino mangia la FOIA viene sempre attaccato!!!
un osservazione intelligente viene definita pura polemica!!!Dato che la mettete così: “Bravo Quarantini ottima polemica!”
Maggio 6th, 2009 alle 3:08 pm
dunque o chi c’era ieri sera ha detto una stupidata perchè in realtà le materie che vengono escluse dagli imballaggi non possono essere riciclate oppure l’ooservazione è sensata e da tenere in considerazione ma nel caso non possano essere riclati questi materiali resta sempre il problema che chi c’era ieri sera non ha valutato l’ipotesi di raccoglierli e rivenderli a qualche ditta dato cvhe non sa che qsti prodotti non hanno meercatoo.
Maggio 6th, 2009 alle 7:32 pm
caro pietro quarantini,il punto non è : che bella e ecologica la raccolta differenziata,MA: solo quanto mi rende ; i cittadini?una massa di succubi agli ordini in fila per tre con tante belle scatoline di plasticone per farmi la superdifferenziata e farmi guadagnare il più possibile senza alcun ritorno agli stessi in quanto si agisce in un regime di monopolio
Maggio 7th, 2009 alle 8:02 am
Sette ha detto:”provate, vi chiediamo solo di provare” quando la gente lo ha sotterrato.
Io ho fatto un mutuo, il direttore della banca mi ha detto: “prova il derivato, se non va bene, ne puoi sempre uscire”. Oggi ne voglio uscire, mi costa 30.000 euro! Con la differenziata è la stessa cosa.
Non è in prova. Sig Sette, non dica cose non vere, in quanto uscirne costerebbe troppo. Mentre l’ecotalebano giovannino, deve dire meno sciocchezze. La carte e la plastica NON VANNO OBBLIGATORIAMENTE LAVATI! è una bufala! avete mai visto la procedura di riciclo plastica e carta? viene tutto tritato e LAVATO con numerosi procedimenti a caldo per la plastica e a freddo per la carta. Pertanto che voi diate la carta o la plastica o addirittura il vetro lavato, NON SERVE A NULLA! tanto viene tutto rilavato dopo. Il vetro come la plastica ricevono circa 5 trattamenti di lavaggio prima e dopo la fusione e tritatura.
Vi hanno detto che vi daranno contenitori più piccoli dopo una perizia, ovvero dopo aver constatato che in casa non avete spazio. In pratica VENGONO A CASA VOSTRA e vi dicono loro dove mettere i bidoni! ripeto A CASA VOSTRA VI DICONO LORO DOVE METTERE I BIDONI! I costi sicuramente aumenteranno, in quanto nonostante hanno detto anche su questo blog che risparmieremo, HANNO DETTO CHE PER MANTENERE LA TASSA RIFIUTI COME’ ADESSO, HANNO CALCOLATO 8, RIPETO 8 RITIRI ALL’ANNO DELL’INDIFERENZIATA, che non viene più conteggiata a peso ma a ritiro. Care signore, bimbi e anziani, preparatevio a tenere in casa ASSORBENTI, PANNOLINI E PANNOLONI per circa 1 mese. oppure fate come ha detto il simpaticone della cogeme, METTETE UN ARBRE MAGIC! ripeto, questa è stata la risposta: COMPRATE UN ARBRE MAGIC!! Hanno fatto i sacchetti del bidone per l’organico in biodegradabile. Provate a mettere acqua o qualsiasi cosa umida dentro un sacchetto biodegradabile…SI FONDE IN POCHE ORE.
Ma potrei andare avanti ore, e per ore non troverei risposte.
quì non cetra nulla l’ambiente! E’ UN PROGETTO STRUTTURATO MALE E PROPOSTO CON LA FORZA. O COSI’ O COSI’. ALTRO CHE PROVA!
Ora capisco perchè il sindaco fa il disinteressato, sa che a Rovato la gente ha buona memoria e tra 3 anni, la pagherete con gli interessi, in termini di voti si intende, caro Sette e Cogeme. l’unico peccato che a Rovato non ci sia l’opposizione credibile.
Maggio 7th, 2009 alle 9:03 am
Mi permetto di dire il mio parere firmandomi pure, a differenza di molti altri che criticano solo ma senza firmarsi. Dico che in tutti i paesi in cui il progetto è partito dopo il normale periodo iniziale di raggiungimento di un regime accettabile (qualche settimana) legato al cambiamento anche delle abitudini non si sono viste scene catastrofiche come seriole piene di immondizia, non è aumentata la tariffa rifiuti media (anzi per chi differenzia corettamente si è avuto un risparmio di circa l’8%) e non ci sono stati casi di legionella per l’umido da trattenere in casa tra un ritiro e l’altro.
Ribadisco da cittadino ancor prima che da consigliere comunale come nell’assemblea pubblica a cui ho partecipato io a Lodetto lunedì scorso
questi concetti sono stati ribaditi schiettamente.
Sull’impossibilità di trovare uno spazio per i bidoni mi risulta che l’esperienza negli altri comuni ha dimostrato che la quasi totalità delle lamentele per mancanza di spazio è stata superata trovando una collocazione che permettesse al cittadino di essere agevolato nel differenziare e agli operatori cogeme di non ritirare (soprattutto nel caso dell’indifferenziato) quando il bidone non fosse pieno, visto che vengono conteggiati gli svuotamenti.
Sul numero di 8 svuotamenti dell’indifferenziato all’anno compresi nella tariffa per una famiglia di 4 persone è stato detto che nei comuni in cui il servizio è già partito si è assistito a un numero di svuotamenti medio pari a 6, con una differenziazione medio-buona, per cui sono un numero sufficiente e comunque rivedibile in base all’esperienza.
Certo è che se chi si lamenta è proprio colui che non vuole differenziare nulla e buttare tutto nell’indifferenziato lamentandosi se poi gli vengono fatti pagare gli svuotamenti dell’indifferenziato oltre a quelli compresi nella tariffa ho da dire una sola cosa: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Per la sua menefregaggine, differenziando poco o nulla, provocherà smaltimenti in discarica e/o al termoutilizzatore con costi di smaltimento che ricadranno anche su tutti noi l’anno successivo con incrementi di tariffa. Questo qualcuno se lo è chiesto?
O magari chi si lamenta è poi la stessa persona che non vuole la discarica in parte a casa?
Pregherei di non fare demagogia nemmeno sul problema pannolini legati a presenza di minori e anziani con problemi di incontinenza. E’ stato detto chiaro e tondo che la segnalazione del singolo caso permetterà di rivedere il numero di svuotamenti dell’indifferenziato per queste famiglie e, cosa di non poco conto, di concordare il modo di ritiro anche per tutelare la privacy di quelle famiglie che non vogliono far sapere al mondo intero di avere queste problematiche, soprattutto nel caso di anziani.
Questo è quanto da semplice cittadino ho ricevuto come informazioni all’assemblea a cui ho partecipato e che come consigliere comunale ho desunto dagli incontri con la società in cui ci sono stati spiegati gli estremi del servizio.
Per quanto riguarda il giudizio su questo mandato amministrativo di Rovato Civica i conti li faremo nel 2012 dove con trasparenza e semplicità verrà posto ai cittadini il resoconto degli obiettivi raggiunti o mancati nel mandato rispetto al programma elettorale con cui la lista è stata premiata.
Maggio 7th, 2009 alle 11:50 am
non mi firmo perchè sono certo di rispecchiare 17.000 persone, sarebbe troppo lunga la firma.
dovete fare un ritiro agevolato in tutte le case dove vive una donna. Dimenticate il ciclo? non inteso come bicicletta.
Sei un veggente? come avete fatto a calcolare 6 ritiri di media all’anno? visto che è in vigore da pochi mesi?
Comunque mettiti d’accordo con Sette e i cogemisti, visto che hanno detto “non abbiamo mai detto che le tariffe diminuiranno!”
in quanto alla felicità di chi già adotta il sistema….stendiamo un velo, probabilmente hai sentito una sola campanella e non il campanone.
Come al solito volete far passare l’opposizone a questa bufala come chi vuole inquinare…non regge. Rispondi, bisogna lavare carta,vetro e plastica?, come ha detto qualcuno, i marciapiedi saranno impraticabili.
avete mandato in onda agli appuntamenti un bel cartone, dove sostituite i cassonetti con vasi di fiori, bravi. ma i marciapiedi delle case saranno invasi di sacchi e bidoncini. che figata. Voglio vedere l’anziano, l’invalido e la mamma con carrozziana passare per le strade poichè i marciapiedi , COME SUCCEDE GIA’ NEGLI ALTRI COMUNI DI GENTE FELICE, poichè il problema non lo avete risolto…ci state ancora pensando, saranno pieni di maleodorante monnezza, VOGLIAMO L’ARBRE MAGIC CONVENZIONATO DAL COMUNE E COGEME!
Ma è mai possibile che con tutta la felicità ed esperienza degli altri comuni, dovete ancora trovare risposte?? Sapete che i bidoni delle porte franche, quelli davanti al ritiro merci del MW sono pieni dell’indiferenziata dei comuni di gente felice?
Bastava un poco di onestà ed intelligenza. NON ERA MEGLIO PROPORRE ALCUNE SOLUZIONI AI CITTADINI PRIMA DI FARE DI TESTA VOSTRA? Sette ha detto , “abbiamo preso il meglio dagli altri comuni per dare a Rovato una buona scelta. da Ghedi cosa avete preso? visto che la gente che al 60% ha visto le tariffe raddoppiate, lo dice il giornale di BS.
Nessuna demagogia.
Lo dico a te BERGOMI e a tuuti gli ecocivici, BASTA DEMAGOGIA E RISPETTATE DI PIU’ I CITTADINI.
I cittadini non sono criceti che gli mettete la ruota e devono girare. I cittadini vanno consultati prima e non dopo.
Peccato che non c’è opposizione. dobbiamo fare come disse quell’altro, siamo noi cittadini l’ opposizione.
Maggio 7th, 2009 alle 12:13 pm
Troppo comodo insultare e non avere nemmeno il coraggio di dire chi si è. Evidentemente si giudicano poco consistenti le proprie ragioni se non si ha il coraggio di sostenerle con nome e cognome. Comunque alcune precisazioni:
Prima di criticare una scelta mi informerei di tutte le caratteristichge della stessa. O crede che dieci amministrazioni di tutta la Franciacorta si siano svegliate una mattina e abbiano deciso di creare problemi ai loro cittadini perchè sono brutte e cattive?
1) sulle tariffe mi baso sui dati che sono stati divulgati rispetto alla partenza del servizio negli altri comuni, non sulle fantasie sentite in giro.
2) è evidente che se pago gli svuotamenti dell’indifferenziato sono incentivato a differenziare il più possibile se non voglio uscire dal numero di svuotamenti compresi nella tariffa
3) Il discorso dei marciapiedi impraticabili è quella si una bufala perchè l’esposizione dei contenitori deve avvenire solo la mezza giornata dello svuotamento. Al più il problema riguarda quel lasso di tempo.
4) Non permetto di dire che questa civica non rispetta i cittadini solo perchè si cerca di migliorare una percentuale di raccolta differenziata che è ferma da troppo tempo a percentuali ridicole.
5) Il costo attuale della tariffa rifiuti tiene conto di smaltimenti che avvengono ovviamente in discarica e/o nel termoutilizzatore di Brescia. Se qualcuno crede che oggi smaltire i rifiuti non costi nulla si sbaglia di grosso.
6) Nessuno ha mai detto che il servizio non si debba scontrare con la novità che rappresenta anche nel cambiamento delle abitudini dei cittadini. Non è questo un buon motivo per non cercare di migliorare una situazione di scarsa differenziazione.
7) Indipendentemente da quello che dice di aver sentito in assemblea le questioni che ha posto sono uscite tutte in quella in cui ero presente anch’io e hanno ricevuto risposta puntuale. Vedi il problema dei pannolini con annessi e connessi. Poi non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Questo è come la vedo io senza aver la pretesa di imporre il mio pensiero a nessuno.
D’altro canto non accetto insinuazioni sulla mancata trasparenza dell’amministrazione fatte da chi non si vuol nemmeno qualificare.
Maggio 7th, 2009 alle 12:59 pm
Ma intanto lo avete fatto! allora presumo che tutte le abitazioni con signore avranno un ritiro agevolato?
Una domanda su tutte.
perchè avete fatto il conteggio a ritiro e non a peso?
Per precisazione. il signor Arbre magic di cogeme ha detto che il ritiro si conclude alle 7 di sera, ripero : ORE 19,00! mi sa che nencha lei Bergomi sa bene come funziona. Ti invito ad informarti TU!
Io non sono un criceto e neanche gli altri 16999 cittadini, perciò visto che lo avete fatto e basta, classico metodo, almeno rispettate l’intelligenza delle persone e non dite che date risposte quando queste risposte NON CI SONO.
Mi sa che il popolo delle porte franche aumenterà, GRAZIE TRENINO.
CIUF CIUF.
MA PORCA MISERIA, COSA ASPETTA L’OPPOSIZIONE A CREARE UN GRUPPO CREDIBILE.
scusate rovatesi.org vi prego di noncancellare o moderare, si perderebbe il concetto.
Maggio 7th, 2009 alle 1:28 pm
Continuo a non vedere firme. Comunque a ogni messaggio diminuiscono le insinuazioni vedo, non appena si entra nello specifico. Continui pure così che si crea un servizio autoindotto di informazione.
Prima di criticare avesse almeno visto il calendario dei ritiri con gli orari potrei capire. Con l’affermazione sulle ore 19 dimostra di non averlo visto nemmeno con il binocolo il calendario: o crede che per fare una via intera gli addetti ci impieghino dalla mattina alle 8 alla sera alle 19?
Sulla trasparenza dell’amministrazione si informi almeno prima di parlare. Nel mio piccolo ho cominciato a parlare del progetto addirittura dall’ottobre 2007 (!!!) quando venne fatta la prima visita al Consorzio Priula che adotta un metodo molto simile. Basta verificare sul mio blog.
Sul sito di Cogeme campeggiano le caratteristiche del servizio da mesi con tanto di domande tipiche e numeri di riferimento.
Riporto il link per maggiore comodità di tutti chiedendo venia ai gestori di rovato.org: http://www.cogeme.net/bin/index.php?id=1253.
Poi, lo ripeto per l’ennesima volta, non ho la pretesa di convincere chi non la pensa come me. Le falsità però non le tollero, pretendendo altrettanta correttezza. Possibilmente sapendo anche con chi interloquisco, visti i trascorsi poco edificanti di vari nick name anche su questo sito.
Saluti.
Maggio 7th, 2009 alle 1:57 pm
Intervengo brevemente per ricordare che la raccolta differenziata porta a porta non è frutto di una contrattazione tra le esigenze dei cittadini, rappresentati dall’amministrazione comunale e il gestore del servizio raccolta rifiuti Cogeme. I dirigenti della nostra amata Cogeme hanno ideato quel sistema di raccolta differenziata, un po’ per rispondere alle normative vigenti dei rifiuti e un altro po’ per fare quadrare i (loro) conti. La Cogeme propone quindi ai comuni nei quali opera il suo sistema di raccolta spinta che è quello che stiamo conoscendo, e senza alcuna alternativa. Che i rifiuti debbano essere differenziati non vi è alcun dubbio, così come non vi è alcun dubbio che la raccolta proposta da Cogeme abbia delle falle enormi e delle ingenue sottovalutazioni. Tant’è che alcune amministrazioni, peraltro molto sensibili alle questioni ambientali, hanno respinto al mittente il sistema di raccolta Cogeme. E quei cittadini che si lamentano qui sopra sono semplicemente quelli che dovrebbero essere ascoltati e consultati affinchè possa essere assicurato un servizio migliore. Dispiace constatare ancora una volta che Cogeme, salvo distribuire aperitivi poco alcolici, abbia perso qualsiasi legame col suo territorio, finendo per diventare una s.p.a. delle più tristi, attenta solo a macinare utili e a mantenersi in vita.
Ne approfitto, e ricordo a Cogeme, semmai qualcuno del giro avesse da leggere le mie stronzate, che sono ancora in attesa che qualcuno risponda alla mia lettera del Novembre 2008. Grazie.
Maggio 7th, 2009 alle 4:23 pm
Posso fare una domanda da profano (ma solo perchè al momento non ho ancora letto il libretto illustrativo)?
Se ad esempio ho un casetto di yogurt, dove lo dovrò gettare?
Nel sacco per la plastica o nell’indifferenziato?
Maggio 7th, 2009 alle 4:47 pm
Nella plastica.
Maggio 7th, 2009 alle 6:51 pm
vedo che quando è in difficoltà, continua a far gingillare lo spauracchio della querela. Bene, proprio da buon politico.
INTANTO I CITTADINI ATTENDONO RISPOSTE. INSISTO E SARO’ PIU’ SPECIFICO.
PERCHE’ IL CONTEGGIO VA A RITIRO E NON A PESO?
DOVE DEVE TENERE L’ASSORBENTE USATO? (signore, scusate la crudezza, ma quì qualcuno non capisce).
DA CHE ORA A CHE ORA VENGONO FATTI I RITIRI, IL SIGNOR COGEME HA DETTO CON CIRCA 200 O PIU’ PERSONE DI TESTIMONE, DALLE 6 DI MATTINA ALLE 19,00. LO RIPETO ALLE 19,00, PER CHI NON HA ANCORA CAPITO, LE 7 DI SERA.
E’ VERO CHE DOBBIAMO MUNIRCI DI ARBRE MAGIC PER GLI ODORI?
I SACCHETTI DELL’UMIDO, SONO BIODEGRADABILI?
E VERO CHE VENITE IN CASA DELLE PERSONE A DETERMINARE VOI DOVE METTERE I BIDONI?
IL SIG. SETTE HA DETTO CHE E’ UNA PROVA, E’ VERO? ANZI HA DETTO TESTUALMENTE (ALMENO PROVATE PRIMA DI GIUDICARE) DETTO COSI’ POSSIAMO ANCHE DECIDERE DI TORNARE INDIETRO, E’ VERO? A SPESE DI CHI?
E’ VERO CHE BISOGNA LAVARE TUTTO? CARTA, VETRO E PLASTICA? ANCHE SE INUTILE, COME HO SPIEGATO.
E’ VERO CHE I COSTI POTRANNO RIMANERE INVARIATI CON 8 RITIRI ALL’ANNO, ALTRIMENTI AUMENTERANNO. l’HA DETTO IL RAPPRESENTANTE DI COGEME.
IL SIG. BUIZZA RISPONDENDO A UN CITTADINO GLI HA AFFERMATO: “MAI PARLATO DI DIMINUZIONE DEI COSTI”
GLI ANZIANI CHE DEVONO TRASPORTARE I BIDONI PER LE SCALE, GLI AIUTATE VOI?
COME SI POSSONO CONTRADDISTINGUERE I BIDONI? SE CE LI RUNBANO, BISOGNA PAGARLI?
SE QUALCUNO METTE LA SUA SPAZZATURA NEL BIDONE CHE LASCIO FUORI, NE RISPONDO?
HO PROVATO L’APERTURA A SCATTO DELL’UMIDO, OVVERO QUELLA CHE GLI ANIMALI NON POSSONO APRIRE, MA SE SI ROVESCIA ED E’ PIENO SI APRE. GLI ANIMALI NON USANO LE DITA, SE MAI ROVESCIANO I BIDONI, LO DEVO APPENDERE AL MURO PER EVITARE CHE GLI ANIMALI RUBINO E ROVESCINO LO SPORCO?
QUANTO DEVO ANDARE AVANTI?
DIMMI DOVE SONO QUESTE RISPOSTE.
BASTA SCIOCCHEZZE, NON AVETE LA PIU’ PALLIDA IDEA. QUELLO CHE AFFERMO LO HA PER LO PIU’ DETTO UN BEL SIGNORE SIMPATICO DI COGEME AL FORO BOARIO.
continuate ad arrampicarvi sugli specchi, ma pensate che i cittadini siano incapaci di intendere e volere?
Maggio 7th, 2009 alle 7:04 pm
Credo che Quarantini abbia focalizzato il punto se la raccolta differenziata viene proposta con lo scopo di migliorare allora vanno prese in considerazione anche queste proposte.
Ierisera a S. Andrea è stata presentata la raccolta come prova e come inizio, ma, visto che la retromarcia di solito costa non sarebe meglio attrezzarsi prima per evitare il previsto abbandono di rifiuti da parte di chi non ha il CF per poter ritirare i contenitori?
Altresi visto che è stato detto siamo a disposizione perr migliorare giorno per giorno sulle vostre segnalazioni, credo che il problema plastica sollevato sopra sia un problema talmente vivo e reale che non serva uno studio approfondito per metterlo in pratica.
Altro punto i costi e i vantaggi per noi utenti.
!- la quotaparte del ricavato della differenziata (plastica carta etc. ) verrà dedotta dai costi e la rimanente parte sarà da redistribuire aicontribuenti con la tassa dei rifiuti del prossimo anno; Ovviamente subito dopo si è aggiunto che il valore di questi prodotti oggi è molto basso ;
2- Se facciamo più di 10 ritiri del RSU i successivi vanno pagati 12 € se non ho capito male.
alla fine i guadagni della riciclata rimangono in cogeme
paghiamo per l’eccesso calcolato da loro ..
l’anno successivo la tassa sui rifiuti sarà fatta sulla rimanenza dei costi dedotti il riciclo che è già stato dichiarato basso.
alla fine il vantaggio dove stà, visto che plastica comune andrà comunque ad inquinare?
ricordo che I COMUNI ASSOCIATI”sono nati per servire l’utente e i cittadini dei couni che ne fanno parte, non solamente per guadagnare .
cordialmente
s io facio gia da tempo la differenziata e sono contento che vadda avanti ma che si parta con idee chiare e concrete.
Maggio 7th, 2009 alle 7:51 pm
Dove sia stata citata la possibilità di querela lo sa solo chi non ha il coraggio di sostenere le proprie ragioni dietro un nome e un cognome. Non volendo sostituirmi alla società per quanto riguarda gli aspetti più tecnici ma avendo seguito le varie tappe che la decina di amministrazioni comunali hanno affrontato per arrivare a produrre questo progetto posso dire che evidentemente qualcuno di chi scrive qui sopra non ha mai visto un camion di recupero dei rifiuti che parla senza alcuna cognizione di cosa avvenga nel recupero in campo e che comunque vuole imporre le proprie convinzioni a priori e che si indigna se c’è qualcuno che non la pensa come lui. Punto.
Sul ritiro, è così difficile capire che i bidoni più voluminosi, quelli che creerebbero più problemi di spazio nelle’esposizione (quelli dell’indifferenziato) devono venire esposti solo quando si vuole che siano ritirati e non quindi tutte le settimane?
E’ così difficile capire che più si differenzia meno esposizioni di indifferenziato si fanno e non si dovranno pagare i ritiri oltre quelli già compresi nella tariffa?
E’ così difficile capire che se tutti differenziassero correttamente la quantità complessiva di rifiuti indifferenziati da smaltire sarebbe inferiore con ricadute positive per tutti anche sull’aspetto economico della tariffa?
Sullo spostamento dei bidoni per le persone con difficoltà motorie e di spazi è stato detto in turco che con la segnalazione del singolo caso sarà consentito l’uso di bidoni anche di taglie inferiori.
Sul riconoscimento dei bidoni è stato detto anche in turco che sono personalizzabili. Sul furto e/o eventuale danneggiamento non dovuto a incuria personale è stato detto in turco che con opportuna segnalazione dell’evento verranno sostituiti gratuitamente.
Devo continuare?
Su alcune domande è la terza volta che ritorno e sono tutte risposte date all’assemblea tenutasi tranquillamente a Lodetto lunedì 4 Maggio 2009 nella sala dell’oratorio, quindi tutte informazioni che i presenti hanno acquisito tranquillamente da privati cittadini. Quindi non informazioni aggiuntive che potrei aver avuto come consigliere comunale in altre sedi istituzionali. Chiaro?
Saluti.
Maggio 7th, 2009 alle 8:31 pm
Come era prevedibile la scelta di Cogeme gestioni del gruppo LGH di passare ad una raccolta differenziata “spinta” a carico dell’ utente (che paga per il suo servizio) ha sollevato un vespaio di dubbi e polemiche, in gran parte giustificati per i normali processi di modifica delle abitudini e per le legittime perplessità sull’ effettiva convenienza per il cittadino del nuovo modus operandi coadiuvati dall’ aleatorietà della riuscita dello stesso, tanto è vero che in parecchi stati europei si è rinunciato a questo tipo di gestione prediligendo la differenziazione dl rifiuto a carico del gestore con l’ausilio di appositi mezzi e professionisti, con risultati finali tutt’altro che disprezzabili.
Confrontandomi professionalmente con colleghi di altri paesi ho avuto modo di visitare un piccolo impianto in Germania che rappresenta una risposta efficace ad una problematica sollevata nel blog lo maltimento dei pannolini e di tipologie assimilabili di rifiuti.
Invitato da un Ingegnere locale a visitare l’impianto , sono rimasto davvero stupito una volta accompagnato nel centro del paese dove di fronte alla chiesa parrocchiale sorgeva una elegante costruzione in legno che io pensavo fosse l’auditorium comunale. Con somma sorpresa invece scoprii essere un micro inceneritore, progettato e realizzato da questo ingegnere che avvalendosi di una primaria tecnologia fagocitava l’intera produzione di pannolini della zona (ospedale con specializzazione in riabilitaione compreso) che venivano raccolti in sacchi azzurri dalle varie utenze per essere condotti all’incenerimento dove , il quale sottoposto a severi controlli di emissione ,andava a produrre energia e calore.
Riassumendo l’impianto della dimensione del nuovo palazzetto delle scuole medie impiegava 7 operatori tra tecnici ed operai, era costato circa 3 milioni di Euro e assicurava una produzione di energia e calore per circa 800.000 euro annui , energia utilizzata nel comune stesso e calore che alimentava un complesso di serre oltre ad incidere in una riduzione delle spese di smaltimento del rifiuto stesso. Inoltre i produttori di pannolini venivano premiati con un bonus economico legato al peso prodotto essendo quella la materia prima per l’inceneritore. Potrebbe essere un idea anche per noi no ?
Maggio 7th, 2009 alle 8:41 pm
se ga pinsif bè chesta del sporc la poedares eser la pietra tombale per chesta aministrasiù ;a la fi’ i boetarà toete le smarserie denter nei foss e nualter cuntadì sa ritruarom i panisei denter nei cioss quan che ga dom l’aiva
Maggio 7th, 2009 alle 8:53 pm
ta edaret quate foibe scaade drè a le cà,i metarà poe sò el ruaiot , i railì e i pomdor per scaa’buse de che e de là per mitiga denter le smarserie de le cà.
Maggio 8th, 2009 alle 6:32 am
Per quanto la mia domanda su dove gettare il vasetto di yogurt potesse sembrare stupida, io però non ho ancora capito una cosa…
come mai, ed è da qui che è nata la mia perplessità, leggendo sul sito della Cogeme, ad esempio, le confezioni in plastica per alimenti vanno gettate nel sacco della plastica mentre bicchieri, posate, piatti di plastica vanno gettati nell’indifferenziato???
Maggio 8th, 2009 alle 6:54 am
Credo sia per quell’assurda distinzione tra imballaggi in platica e gli altri oggetti in plastica che non sono imballaggi.
Ne vedremo delle belle …
Maggio 8th, 2009 alle 11:31 am
Nell’azienda in cui lavoro abbiamo parecchio materiale plastico di scarto ora…. dove lo potremmo andare a gettare???
- Da quanto ho capito nella plastica non possiamo perchè, in linea di massima va per lo più quella per gli alimenti
- Nell’indifferenziato vorrebbe dire che a settimana dovremmo avere almeno 3/4 svuotamenti
- All’iselo ecologica, come già successo 2 volte, non lo ritirano
La mia non è una polemica perchè sono a favore della raccolta differenziata però mi viene qualche dubbio….
Maggio 13th, 2009 alle 9:41 am
Anche se penso sia giusto differenziare lo sporco mi chiedo se non era più semplice ed economico mettere dei cassonetti differenziati invece che vari contenitori per ogni famiglia, fornivano sacchi colorati e le persone vanno al cassonetto come hanno sempre fatto senza creare problemi al vicino, al condominio ecc.
Due persone necessarie con un mezzo che svuota il cassonetto, ci sono paesi che questo lo fanno da anni. Boo? non capisco vedremo i risultati di questa fantastica raccolta diffeenziata
Maggio 14th, 2009 alle 4:18 pm
Per il periodo di test, INVITO TUTTA LA CITTADINANZA A CONSEGNARE OGNI SETTIMANA IL BIDONE DA 120 LITRI!, Anche
contenente solo un sacchetto. E a non fare i furbi, visto che poi la media del primo anno viene usata per valutare il costo dei ritiri per gli anni a venire.
Così, come è successo a Passirano:
OGNI RITIRO EURO 12,00!!!
Non c’ero alla runione (purtroppo impossibilitato)
E’ stato riferito dal signor arbre magic??
OGNI RITIRO EURO 12,00!!!
A Passirano dopo il test (era solo una prova) di differenziata globale,
è stata recapitata la prima simpatica bolletta marchiata
FRONTE: Comune di Passirano
Retro: Cogeme
La situazione che si prospettava era questa:
Ogni ritiro dell’indiffereniato EURO 12,00 (euro DODICI virgola zero)
Con tot ritiri gratuiti ALL’ANNO come da tabella seguente..
SINGLE 3 ritiri gratuiti all’anno
FAMIGLIA 2 PERSONE - non ricordo quanti ritiri gratuiti
FAMIGLIA 3 PERSONE - non ricordo
FAMIGLIA 4 PERSONE - non ricordo
FAMIGLIA 5 PERSONE - non ricordo
FAMIGLIA 6 PERSONE - 12 ritiri gratuiti.
Tributo per lo sporco AUMENTATA (non ne sono sicuro perchè non ho sottomano la bolletta)
Se fosse replicata a Rovato questa situazione otterrei che:
Io che sono SINGLE ho BEN 3 (tre) ritiri gratuiti.
Quindi:
O mi tengo in casa il bidone grande per quattro mesi (QUATTRO MESI LA MONNEZZA IN CASA!!)
OPPURE:
Tengo il bidone per un mese (che mi sembra già un assurdità)
E quindi vado a pagare 12 mesi - 3 gratis = 8 mesi x 12 euro =96 EURO + la tassa sullo sporco: mettiamo 70 euro?
96,00 + 70 = 166 euro. (Meco!)
Non oso fare il calcolo per ritiri più frequenti.
Scusate ma secondo me qui qualcuno ha fiutato il business.
Capisco che si voglia obbligare a differenziare però allora in quest’ottica perchè non far pagare ogni ritiro 50 o 100 euro!!!!
Massì PUNIAMO IL CITTADINO…
L’andazzo delle ultime legislazioni destra o sinistra, è punire, e non aiutare…
Se aveste fatto una sorta di referendum magari…
Concludo col dire che il Sign. Angelo Bergomi ancora non ha risposto alla domanda principale
Perchè non contiamo il peso invece che il numero di ritiri???
Continua a dare del codardo all’altro navigatore ma non fornisce la riposta… Risponde con accuse di codardia.
Maggio 14th, 2009 alle 4:38 pm
Vedrai che tornerà a scrivere… quello che ha già scritto: NIENTE!
Il colmo è che mandano lettere per iniziare la raccolta è il Comune l’ha approvata nel consiglio di settimana scorsa!!! VI sembra normale? Poi il bergomi scrive qui che se non fosse stata approvata non sarebbe partita! Capito? Prima lettere, incotnri, e poi la approvano. Questo è il modo di governare?
In + chi ha chiesto qualcosa ai cittadini? Nessuno!
Maggio 14th, 2009 alle 4:53 pm
SAI CHE ESISTE UNA MAGGIORANZA E CHE NON SERVE L’OPPOSIZIONE PER VOTARE LE COSE?
Maggio 15th, 2009 alle 6:50 am
Al signor non mi firmo residente70 qualcuno dovrebbe spiegare cosa avrebbe voluto dire realizzare un sistema di peso automatizzato per la raccolta su tutto Rovato. O qualcuno crede che dalla mattina alla sera si possa passare dal “tutto gettato nei cassonetti” all’”ognuno si trova pesato il rifiuto indifferenziato”?
Ma ha presente, tecnologicamente parlando, il signor nonmifirmoresidente70 cosa avrebbe voluto dire in termini di mezzi e di organizzazione? Non capisco, vedo pagine e pagine di commenti che lamentano la presunta non gradualità dell’arrivo a questo servizio e ogni giorno escono richieste e pretese che sempre di più lo radicalizzano. Non dico che ciò avvenga in una direzione sbagliata, anzi. Ma un minimo di buonsenso è d’obbligo.
Senza entrare nel dettaglio tecnico che spetta alla società chiarire ricordo che, per la tipologia di indifferenziato destinato al bidone verde, mediamente vi è un coefficiente rappresentativo del rapporto peso/volume.
Questo vuol dire che in condizioni di normale pressatura, moltiplicandolo per il volume di 120 litri del bidone pieno, si ha un peso corrispondente che non deve superare quanto stabilito dalle normative sulla sicurezza del lavoro. Mai pensato che poi ci saranno operatori che dovranno spostare questi bidoni?
Quindi esporre un bidone pieno da 120 litri equivale a esporre un peso ben preciso. E la tariffa è tale che più indifferenziato produco più è giusto che paghi chi se ne frega del differenizare e più venga premiato chi differenzia meglio. E poi ricordiamoci una cosa che chi ha seguito almeno una delle assemblee introduttive tenute in centro e in frazione si è sentito dire più volte dall’assessore Sette: il responsabile del rifiuto, volenti o nolenti, è il cittadino che lo produce nel momento in cui effettua l’acquisto del prodotto da cui scaturisce il rifiuto.
L’amministrazione mette a disposizione una modalità di smaltimento che prevede un’incentivazione al differenziamento e ci dobbiamo rendere conto che se esso avviene in modo corretto da parte di tutti, i costi affrontati per lo smaltimento dell’indifferenziato saranno inferiori e la tariffa media potrà ridursi.
Al signor nonmifirmoTonno, qualcuno dovrebbe spiegare che la scelta politica del passaggio al nuovo servizio di raccolta differenziata è stata compiuta da mesi. O i suoi referenti si sono dimenticati di dirgli quand’è la prima volta che Cogeme ha illustrato il progetto al consiglio comunale? Il passaggio del regolamento d’igiene all’ultimo consiglio comunale è solamente l’adeguamento dell’esistente alle necessità del servizio. Non è la votazione politica sull’adozione della raccolta differenziata.
Questo per chiarezza.
Poi se uno non è d’accordo è liberissimo di dirlo. Come altrettanto libero mi sento io nell’intervenire se non si utilizzano a sostegno dei dati corretti.
Maggio 15th, 2009 alle 11:28 am
Seguire i consigli di esporre ogni settimana il bidone indifferenziato non può che favorire i conti di Cogeme nel lungo periodo e non porta nessun problema alla maggioranza consigliare.
Gli unici che ci rimetteranno saranno gli stessi cittadini nel loro complesso.
Lo ricordiamo che un comune come Rovato dove c’è la tariffa i costi del servizio devono essere integralmente coperti dai ricavi, ovvero le tariffe pagate dai cittadini a cui si aggiungo i ricavi per la vendita del differenziato.
A consuntivo eventuali squilibri in positivo/negativo vanno sommati al preventivo dell’anno successivo e così via in una catena a cadenza annuale.
Questo per Legge.
A parità di indifferenziato inviato in Inceneritore, diciamo il 25-30% di quanto raccolto, il costo dello smaltimento non cambia è logico, ma se lo raccolgo mediamente in 6, 12 o 24 ritiri all’anno il costo della raccolta può cambiare. Non proprio proporzionalmente ma un aumento c’è.
Il bidone da 120 Litri sta diventando uno standard nella maggioranza delle esperienze di raccolta porta a porta perchè è uno strumento in mano al cittadino per poter ridurre il costo del servizio.
Se lo si espone in media pieno al 60% o al 90% il costo di raccolta cambia e quindi è il cittadino con i suoi comportamenti a decidere anche questo aseptto della tariffa.
Se il bidone era da 60 Litri in via logica c’era la stessa possbilità ma l’effetto finale era smorzato e quindi meno efficace.
Dopo aver letto i numerosissimi post a riguardo sono tantisimi gli spunti di cui si può tener conto, ma se non vogliamo limitarci a fare speculazioni teoretiche occorre supportare il tutto con casi reali.
Ho visto che in quella realtà fanno così.
Ho letto che in quel paese fanno così.
Senza citare esempi chiari e circostanziati il tutto rimane confinato ad un buon compitino in classe. Ottimo può darsi, ma poi ci fidiamo a metterlo in pratica e proporlo a 17.000 cittadini?
Ci si è basati sulle esperienze di altre realtà perchè altrimenti come si fa a discernere tra proposte alternative se non basandosi proprio sulla esperienza pratica già fatta da altri?
Sperimentare a Rovato soluzioni mai sperimentate?
Rifiutiamo a priori sistemi che stanno pienamente funzionando in diverse parti d’Italia e vogliamo diventare i precursori di qualcosa non ancora consolidato?
Può darsi che tra 3/4 anni con tutti i miglioramenti suggeriti arriveremo ad un sistema ultradifferenziante, poco costoso e poco impegnativo per i cittadini, tanto che sarà ammirato da tutti in Italia.
Lo spero.
Per il momento però iniziamo a portarci a livello degli altri che sono più avanti di noi.
Maggio 15th, 2009 alle 2:23 pm
Brutto mestiere quello del piazzista di prodotti invendibili!
Maggio 15th, 2009 alle 7:04 pm
è vero però cerchiamo di fare un vero test e non poi farlo diventare la normalità senza ritoccare ciò che è stato segnalato.
Maggio 18th, 2009 alle 12:26 pm
> Mai pensato che poi ci saranno operatori che dovranno spostare questi bidoni?
Non l’hanno scelto i cittadini il bidone da 120 litri. E’ colpa loro se riempiendolo pesa troppo? E su col punire sempre il cittadino.
> il responsabile del rifiuto, volenti o nolenti, è il cittadino
appunto colpevolizziamolo puniamolo quel disgraziato di cittadino.
100 euro a bidone!
Ci si scorda sempre che l’amministrazione RAPPRESENTA IL CITTADINO.
> Seguire i consigli di esporre ogni settimana il bidone indifferenziato non può che favorire i conti di Cogeme
E quindi? Dove sta il problema- Il consiglio serve eccome visto che le statistiche sono state fatte basandosi su dati non reali, su un periodo in cui le persone svuotavano nei cassonetti dei comuni limitrofi. (vedasi i cassonetti al confine Ospitaletto-Passirano)
> Il bidone da 120 Litri sta diventando uno standard nella maggioranza delle esperienze di raccolta porta a porta perchè è uno strumento in mano al cittadino per poter ridurre il costo del servizio.
Se lo si espone in media pieno al 60% o al 90% il costo di raccolta cambia e quindi è il cittadino con i suo
Nessun costo si è mai ridotto andando avanti nel tempo. Non teniamo il paraocchi per favore. Certo in una comunità utopica se tutti operano bene il costo poi si riduce. Ma siamo in Italia. Non funziona così. Inutile e cieco affermare il contrario.
Stabiliscono ora la tariffa su statistiche falsate (per colpa di cittadini furbi, ma tant’è) e poi così la terranno; al massimo, ma proprio al massimo non calerà (per i mprimi due/re anni).
) lordi, e tot euro netti, col cavolo che li riducono.
Ma quando la SPA vede gli utili, difficile che li corregga al ribasso. No scusate, IMPOSSIBILE che li corregga al ribasso. Vedono che gli porta a 12 euro al bidone (10 centesimi al litro!
Ritengo chiunque troppo ingenuo dall’illudersi del contrario.
Maggio 18th, 2009 alle 12:57 pm
Rispondo alle sollecitazioni relative ai miei interventi precedenti.
Sul bidone da 120 litri riempito correttamente con rifiuto indifferenziato si determina un peso standard pienamente in regola con le norme sulla sicurezza del lavoro. Quindi il problema non si pone: un cittadino che differenzia correttamente potrà tranquillamente usare questo bidone che rappresenta un compromesso più che accettabile tra tutte le esigenze, quelle del cittadino in testa.
Confermo che il responsabile del rifiuto è il cittadino. Quando acquista un prodotto diviene titolare anche del suo imballaggio.
Qui nessuno vuol colpevolizzare o punire nessuno. Le amministrazioni comunali stanno adottando una diversa modalità per diminuire il rifiuto indifferenziato al fine di conferire sempre meno materie prime in discarica. E lo fanno sapendo di rappresentare il cittadino anche quando la montagna di rifiuti ha bisogno di essere collocata in una discarica che, poi, proprio coloro che si rifiutano di differenziare non vogliono venga aperta.
Delle due l’una: o si accetta un metodo (sicuramente perfettibile e migliorabile con l’esperienza) che con l’impegno di tutti possa evitare di aprire impianti di smaltimento nuovi o poi non ci si lamenti se viene aperta una discarica magari fuori dalla porta di casa.
L’ho già detto e lo ripeto.
Una raccolta differenziata che fa fatica a stare sopra il 30% dimostra che l’attuale sistema basato sui cassonetti non è efficace.
Maggio 18th, 2009 alle 3:03 pm
Ma se differenzio la discarica fuori dell’uscio di casa me la chiudete?
Maggio 18th, 2009 alle 3:19 pm
C’è l’evoluzione dell’uomo e l’involuzione del Rovatese sembra.
La raccolta Porta a Porta è al momento l’unica cosa che funziona per rendere sostenibile il “rifiuto” in sè, non solo sostenibile per l’ambiente ma anche per i costi.
La stragrande maggioranza dei comuni con il porta a porta ha avuto sempre benefici (non posso dire del 100% perchè non ho il 100% dei dati).
Qualche esempio: Capannori -20% della tariffa sulla parte variabile al cittadino, risparmio di 2.348.000 euro del cumune sul conferimento dei rifiuti all’inceneritore.
Vinchio - 15% della tassa sui rifiuti legata al TARSU (Tassa per lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani) al cittadino (risultato dopo 3 anni ( 2006-2008).
Novara -12% sulal tassa dei rifiuti al cittadino (risultato dopo 4 anni periodo 2003-2007).
Senza contare che per la normativa Europea entro il 20152dobbiamo arrivare al 65% di raccolta differenziata e con il sistema dei cassonetti non si raggiunge più del 40% (valore medio).
C’e’ poco da lamaentarsi e solo da fare in modo responsabile, i bidoni rompono anche a me ma per ora è i lsolo modo.
Non aggiungo il consumo responsabile, detersivi alla spina, prodotti km Zero.. troppo avanti qui dento.
Maggio 18th, 2009 alle 3:28 pm
giusto per puntializzare..
ovvio che..una volta che arriveranno i risultati economici, per la raccolta diffrenziata, al comune.. la prima amministrazione che proverà a mettere anche solo una tassa che somiglierà da lontano all’ICI prenderà tanti di quei calci proprio lì dove fa male…
Maggio 19th, 2009 alle 7:03 am
Chi mi conosce sa che non mi tiro indietro nelle discussioni, se serve raccontiamo per filo e per segno la storia della discarica ex-rovedil dalle sue origini e su cose scrisse la Provincia in merito allo sprofondamento del 2005-2006. Resto del parere dato sulla differenziata.
Maggio 22nd, 2009 alle 1:00 pm
In merito alla gestione rifiuti di Cogeme mi sembra interessante riportare quanto comparso sul Bresciaoggi.
L’altroieri il presidente del circolo, Dario Balotta, ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Brescia un esposto «in merito alle eventuali violazioni di carattere civile e penale commesse nella gestione dell’isola ecologica di Clusane» con possibili riflessi negativi sull’ambiente.
La piattaforma ecologica di Clusane fu posta sotto sequestro nel dicembre 2007, rimanendo chiusa per mesi. Di lì partì un’inchiesta che si allargò all’isola ecologica di Iseo.
A gestire la struttura ecologica clusanese, tramite una cooperativa sociale di Provaglio d’Iseo, è la Cogeme di Rovato. Ora Balotta chiede alla magistratura «di verificare se nel corso degli anni, quantomeno dal 2007 in avanti, vi è stato o meno un conferimento di rifiuti speciali assimilabili ai rifiuti solidi urbani da parte di soggetti non autorizzati.
Balotta alla fine sollecita che, qualora siano riscontrate difformità o violazioni della legge e delle convenzioni stipulate, «siano assunti tutti i provvedimenti di competenza». [FIRMA]
Maggio 24th, 2009 alle 4:46 pm
vorrei solo augurare a tutti i rovatesi buon divertimento col nuovo sistema in vigore dal caldissimo 15 giugno;quando scopriranno a loro spese quanto costa in termini economici e di peggioramento della qualità della vita urbana diranno tutti:’l ghera resù bisa!!
Maggio 27th, 2009 alle 4:34 pm
> C’e’ poco da lamaentarsi e solo da fare in modo responsabile, i bidoni rompono anche a me ma per ora è i lsolo modo.
Poco da lamentarsi? Eccome se c’è da lamentarsi.
Se da servizio del cittadino verso il cittadino viene trasformato in BUSINESS ECCOME SE C’E’ DA LAMENTARSI.. C’è da URLARE! Pecore!
A me sta bene la differenziata.
Mi fa bollire il sangue sapere che si spreme il cittadino non appena si annusa il business.
Maggio 29th, 2009 alle 9:17 am
Sto ridendo come uno scemo: ho eppna letto il titolo del leone: Rovato entra in Europa con la raccolta differenziata! Buah buah buah
Settembre 26th, 2009 alle 9:22 am
una domanda picola piccola a chi direttamente o indirettamente decide delle nostre sorti come nel caso delle raccolta differenziata:
Non sempre è facile decidere dove buttare una confezione …plastica….indifferenziata….carta….etc. io come la maggior parte dei cittadini non sono un chimico e oggi ci sono in commercio contenitori talmente ingannevoli da costituire ogni volta un dilemma su come gettarli e/o smontarli.
Visto che non posso tutte le volte telefonare a COGEME per saper come devo smaltire dette confezioni, anche perchè spesso neanche loro lo sanno.
Invece di far impazzire la gente che vuole differenziare seriamente a capire come è smaltibile una determinata confezione di un prodotto qualsiasi.
Non si poteva spingere come comuni e municipalizzate sulla regione lombardia o sul parlamento affinchè sulle confezioni ci fosse scritto in cosa è costruita e in che modo è smaltibile una confezione ?
Per esempio i flaconi di plastica potrebbero riportare meno pubblicità e una scritta “lavare prima di gettare”.
Oppure le confezioni miste riportare in modo ben visibile quali componenti hanno al loro interno, carta, plastica, indifferenziato.
Oppure determinate cose come ad esempio le buste del caffè, ma non solo quelle, e che non sai se sono di plastica, di aluminio o altro.
E come queste altro ancora.
Ogni volta che getto una confezione “diversa dal solito” mi assale sempre il dubbio di aver fatto lo smaltimento giusto.
Un po come per le sigarette che in grande hanno scritte tipo “il fumo uccide”, alla pari la confezione potrebbe avere la scritta ad esempio “alluminio e plastica”.
Visto che in tempi passati aveva fatto molto clamore la famosa (e inaccettabile si intende) delibera del comune per i non cattolici di transitare vicino alle chiese, non potrebbero i comuni che aderiscono a COGEME fare oggi una delibera che vieti sul territorio la vendita di prodotti che non riportano le istruzioni sullo smaltimanto.
Ovviamente è una provocazione, che però avrebbe il merito di “far parlare” e forse piano piano di spingere al risultato sperato.
Insomma bisognerebbe aver voglia di fare veramente di tutto per differenziare, di andare fino in fondo.