Ancora sull’omicidio in Largo Cazzani a Rovato: una ricostruzione più completa e le prime prese di posizione ufficiali di Lega Nord e Forza Italia

scena-del-crimine.jpgI fatti di sangue accaduti in Largo Cattaneo davanti alla birreria Bi-Kal la sera di martedì sono entrati di prepotenza nelle cronache della capitale della Franciacorta. Dopo essere stato il primo organo di informazione a dare la notizia del tragico evento, Rovato.org vuole completare con gli ultimi elementi la ricostruzione dei fatti, segnalando anche le prime posizioni ufficiali del mondo politico al riguardo.

La vittima: si tratta di Shemshi Zekolli, 34enne originario del Kosovo, con regolare permesso di soggiorno e residente a Rovato, anche se di fatto conviveva con un’italiana in quel di Brescia. E’ deceduto in seguito a due colpi esplosi al volto ed al collo da una pistola. L’autore del gesto, stando alla ricostruzione degli inquirenti, sarebbe un suo connazionale: Naser Kermeni, 31 anni, in Italia senza validi documenti che si procurava da vivere con lavori saltuari

Il movente: Kermeni e Zekolli si conoscevano da anni, da quando alcuni anni fà la vittima ha aiutato l’amico, che poi si sarebbe rivelato il suo omicida, a venire in Italia. Recentemente però i rapporti tra i due si sarebbero deteriorati per questioni di soldi. Il Kermeni, dopo essere stato arrestato, avrebbe infatti dichiarato che Zekolli lo taglieggiava, chiedendogli continuamente soldi.

La serata di martedì: l’incontro tra vittima e aggressore non sarebbe stato casuale; sembra infatti che i due si fossero proprio dati appuntamento nel parcheggio per incontrarsi. Evidentemente Zekolli non immaginava che sarebbe finita in questo modo. Dopo gli spari sembra che il Kermeni si sia rifugiato a casa di amici, proprio a poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri di Rovato. A permettere di rintracciarlo sarebbe stato il cellulare della vittima, con il decisivo aiuto di un terzo kosovaro, residente a Lovere e che nulla avrebbe a che fare coi fatti in questione ma che avrebbe aiutato i Cc del Radiomobile di Chiari.

LE POSIZIONI DI LEGA NORD E FORZA ITALIA

La Lega nord e Forza Italia hanno già espresso un primo loro punto di vista sulla questione. Il partito azzurro parla di “precario stato della sicurezza nella nostra cittadina”, specialmente se nel ragionamento si associa la sparatoria avvenuta al Largo Cattaneo con l’arresto, avvenuto poche ore prima sempre nel territorio rovatese, di un trentenne per detenzione di 2,5 kg di hashish.

Il partito di Bossi invece ha espresso con forza il desiderio di “riprendersi Rovato”, esortando tutti i rovatesi a fare altrettanto. Il Carroccio rovatese si è poi detto stanco di essere tacciato di razzismo , pur ripetendo da anni le stesse cose che (il messaggio resta implicito, ma comunque chiaro) continuano ad accadere.

13 Commenti to “Ancora sull’omicidio in Largo Cazzani a Rovato: una ricostruzione più completa e le prime prese di posizione ufficiali di Lega Nord e Forza Italia”

  1. neskens:

    risibile il discorso della lega.. quando qualcuno o qualcosa parla del problema criminalità (spesso solo e solamente, sembra che non esista altra problematica in ambito sociale, ma, restando al problema criminalità, questi tizi dove erano negli anni 70-80-90 ? io non li ricordo così idilliaci, anzi) associandolo solo ed esclusivamente alla presenza di comunità straniere sul territorio (altre dinamiche o concause, magari maggiormente incidenti ?), di che cosa vuole essere tacciato.. di ponderatezza e pacatezza ?..

    non mi ricordo alte grida di indignazione quando ad essere beccati con la droga, tanta, o in seguito ad omicidi e aggressioni sono baldi signori o giovani italiani..

  2. tonno:

    caro neskens, extra comunitaria, comunitaria o italiana è pur sempre violenza. E a rovato negli ultini 3 anni ritornano spessi fatti come questi. Quindi la nostra cittadina non è sicura. è un dato di fatto. Ragioniamo sulle responsabilità politiche che sono tutte ascrivibili a chi oramai da 7 anni governa rovato.
    Secondo me questa è la considerazione di fondo dopo gli innumerevoli, purtroppo, episodi che stanno accadendo.

  3. Annibale:

    Quelli della Lega dovrebbero spiegarci perché hanno votato per la riduzione dei soldi destinati alle forze dell’ordine, invece di chiacchierare di controllo del territorio… chi, i carabinieri in bici? gli alpini (ah ah ah) che fanno figura sugli angoli delle strade e nulla di più?
    Se poi vogliono notare che mancano i soldi, potrebbero ricordarsi che 300 milioni di euro (300.000.000!!!) li hanno fatti buttare nel cesso per rendere più faticoso ai cittadini andare avotare al referendum.

    Gli indiani siamo noi, e i leghisti ci stanno facendo le penne.

    PS
    Lasciamo stare il discorso di Malpensa (grazie Lega!) e dell’Expo a Milano (fregati dal governo i soldi per la linea 6 della metrolopitana: grazie Lega!).

  4. tonno:

    annibale il tuo discorso non c’entra niente con la mia critica. nel mio post parlo di rovato e della sua insicurezza, qui restiamo per piacere. ALmeno che si sposta l’argomento eprchè ho ragione.

  5. biondino:

    Caro Tonno, mi pare che la sicurezza del comune di Rovato non la faccia da solo il sindaco di Rovato, anche se nel passato il paese era forse così sicuro da autorizzare la realizzazione di garrite nelle case private…
    Suvvia, non scherziamo!
    Forze a Chiari, dove non governa una lista civica, è molto più sicuro di Rovato? A me raccontano che là pugni e coltelli sono più frequenti che a Rovato: che dici, devo telefonare a Roma al sindaco di Chiari?
    Se, come mi pare voglia indicare Annibale, si tagliano
    si tagliano
    si tagliano
    i soldi a disposizione delle forze dell’ordine, poi il paese e i paesi diventano insicuri.
    Se i soldi che lo Stato rstituisce ai comuni calano
    calano
    calano
    tutti gli anni, non è che poi ci si può lamentare con gli amministratori locali che non fanno, non garantiscono servizi, non di qua e non di là: hai presente che Brescia si è dovuta far dare una autorizzatore dal governo di Roma (dove siede anche la Lega) per spendere i propri soldi per realizzare i propri progetti?

  6. petonega:

    grazie alla politica delle porte aperte della sinistra a rovato si stanno verificando fatti orribili come quello del kosovaro ucciso a bruciapelo,tutte cose alle quali la nostra cittadina non era certo abituata prima d’ora;io di sicuro voto per molgora e so di fare un investimento per il futuro.

  7. neskens:

    io non so voi quanti anni avete e dove siete vissuti negli anni precedenti l’immigrazione e vi assicuro che ste gran cambiamento non l’ho visto, diciamo che certi immigrati hanno trovato un buon terreno di coltura nella società italiana da secoli poco ligia alle regole.. siamo gli esportatori di mafie nel mondo, e ancora adesso siamo qui a dare giudizi morali su interi popoli,, da quale pulpito..

    ora vi sembrerà generalizzare a vanvera il discorso sulla società e il popolo italiano, ma assomiglia a tanti discorsi su immigrazione = criminalità..

    @caro tonno, rovato non è uno stato indipendente le leggi, i provvedimenti e i tagli vengono da altre istituzioni più in alto loco, ma biondino e annibale hanno già spiegato..

    @petonega, fatti tuoi ma vediamola questa politica della porta aperta della sinistra:
    il primo a legiferare sul fenomeno immigrazione è stato martelli mi pare, socialista craxiano, i cui fedeli sono confluiti quasi tutti in forza italia, poi abbiamo avuto la turco napolitano, poi la bossi fini..
    che l’ultimo governo prodi, tra l’altro come numeri non paragonabili agli ultimi due governi di centrodestra.. al nord da almeno 10 anni governano fi e lega (in lombardia anche da 15 anni).. in provincia di brescia fi e lega governano da almeno 10 anni..

  8. lemon:

    quali altri fatti sono successi simili nei ultimi tra anni a rovato?
    cosa avrebbe potuto fare il sindaco che non ha fatto in questi anni?
    vorrei degli esempi concreti e non teorie

  9. lemon:

    esempi concreti di cose che si dovevano fare e non si sono fatte
    grazie

  10. Angelo Bergomi:

    Vorrei ricordare che l’amministrazione comunale di Rovato si è distinta nel panorama delle amministrazioni comunali della Provincia per aver messo in pratica delle scelte mirate alla sicurezza di tutti i cittadini residenti nel nostro comune, italiani o stranieri che siano, sempre cittadini sono.
    E lo ha fatto senza tanti proclami ma con la concretezza necessaria. Mi riferisco all’estendimento della presenza della polizia locale sul territorio per più ore durante i giorni feriali e una presenza anche durante i giorni festivi con turni impegnativi anche dal punto di vista organizzativo. Ha realizzato un servizio di fotosegnalamento con attrezzatura presenti solo a Rovato oltre che al capoluogo di provincia, unico comune in tutta la Provincia. Ricordiamocelo. E il tutto senza ronde.

    E visto che qui qualcuno fa della facile demagogia strumentalizzando un episodio in cui innanzitutto è morta una persona (!!) ricordo con dei dati che all’inizio del mandato di governo di Rovato da parte della Lega Nord nel 1993 con il signor Manenti a Rovato vi erano circa 300 immigrati residenti. Nel maggio 2002 alla fine del secondo mandato di governo della Lega Nord e del medesimo sindaco il numero degli immigrati residenti era salito a 1200 (!!!). Dati dell’anagrafe. Cosa dimostra questo? Che la Lega Nord ha condotto forse politiche di facilitazione all’ingresso di questi cittadini in Rovato? O forse dimostra che il fenomeno dipende da fattori economici e sociali che vanno ben oltre la volontà di un sindaco e di una maggioranza? Qualcuno ha forse letto i dati dell’immigrazione a Chiari durante il mandato del senatore Mazzatorta nell’ultimo quinquennio? Forse sarebbe bene che ci si informasse prima di fare sparate come quelle che sentimmo in Piazza Cavour da parte del sig Borghezio.
    Angelo Bergomi
    Segretario PD Rovato

  11. Michele:

    angelo ha ragione….l’immigrazione è un fenomeno di portata storica…..ci sono sempre state ondate migratorie e sempre ci saranno…..come quella di inizio 900 verso gli stati uniti…..ora siamo in un periodo di immigrazioni verso l’italia e l’europa…..fermarla è impossibile……imputare tutte le colpe agli immigrati è sbagliato……però cercare di controllarla in modo costituzionale è l’unica soluzione…..cosa che il comune sta facendo con continui controlli ai cittadini…..(infatti capita di vedere per strada le forze dell’ordine che fermano i cittadini stranieri per controllare i documenti)

  12. Massimo:

    Nonostante l’episodio dell’omicidio mi sembra giusto dare atto del lavoro svolto dalla polizia municipale come riportato dal Bresciaoggi.

    Dal bilancio dell’attività delle Polizia locale di Rovato emerge in modo chiaro il ruolo strategico assunto dagli agenti nella salvaguardia della sicurezza. Nel 2008 le pattuglie dei vigili hanno percorso quasi 100 mila chilometri, un presidio del territorio scandito da quasi 17 mila ore di servizio e da 15 mila interventi.
    IL DELITTO DEL KOSOVARO sembra un episodio casuale e non un sintomo di un paese fuori controllo dal punto di vista della sicurezza. La Polizia locale è diventata un modello per tutta la provincia. Per assicurare il controllo del territorio e dell’immigrazione, l’esecutivo ha investito cifre significative, adeguando l’organico ma anche dotando la Polizia locale delle attrezzature di vigilanza indagine più moderne. E’ stata anche allestita allestita una centrale operativa di pronto intervento collegata alla rete di videosorveglianza. Rovato è l’unico comando nell’Ovest bresciano a disporre di un centro di fotosegnalazione.
    IL PAESE INSOMMA È un bunker nel senso più positivo del termine anche se restano alcune zone sensibili come la stazione ferroviaria e la zona della cascina Valsella diventata un ricettacolo di attività illecite.

  13. memoria:

    i rovatesi dovrebbero ricordare che il fatto di sangue più clamoroso, ad opera se ben ricordo di una banda di Italiani, avvenen proprio in occasiuone dell’elezione di Manenti per il secondo mandato: una sparatoria per una rapina a mano armata davanti al colmark con uccisione dell’agente di una siocietà di polizia privata e tanto per restare im argomento la maggior quantità di feriti per risse ed altro simile risale agli anni di Manenti, con tanto di rapine in casa in centro a Rovato
    la Lega spara chiacchiere o cazzate dimenticando che i reati violenti sono diminuiti non appena è finita la guerra nella ex Jugoslavia
    PS: il genitluomo che un ano fa ha strangolato la moglie è un italiano che si poteve peremttere di comperare 400 grammi di coca, non un povero cristo senza soldi.
    adesso è in galera e tutti se ne sono scordati
    gli stessi dovrebbero ricordare chi scatenò la rissa in piazza palestro

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