Consiglio Comunale di Rovato: Roberto Manenti resta al suo posto. Entro ottobre 2010 la Scuola Ricchino nell’ex Orfanotrofio di via Spalenza
Proponiamo ai lettori un primo breve stralcio del lungo consiglio comunale di martedì 30 giugno a Rovato. Già domani contiamo di continuare l’analisi dei punti discussi, ricorrendo anche ad un apposito video realizzato sulla vicenda del consigliere Manenti:
Il consiglio comunale di Rovato boccia la proposta di decadenza dalla carica di consigliere avanzata nei confronti dell’ex sindaco Roberto Manenti da un gruppo di cittadini vicini all’associazione Rovato Futura.
5 i voti contrari (dall’opposizione: Conter, Danesi, Lazzaroni, Fogliata e Toscani), 13 invece gli astenuti (Rovato Civica).
Ad annunciare l’intenzione di non voto da parte della maggioranza è stata la capogruppo Luciana Buffoli che, dopo aver stigmatizzato il tono usato da Manenti nella sua missiva al Consiglio in merito alla vicenda (”parole che dimostrano ancora una volta un’idea autoritaria e poco rispettosa del confronto politico fra amministrazione, maggioranza e opposizione che è il sale della democrazia”) ha motivato l’astensione con la volontà di “rispettare le centinaia di rovatesi che hanno votato Roberto Manenti, e più in generale quelli che hanno sostenuto il progetto politico di Rovato delle Libertà. Spetta quindi ai consiglieri di minoranza prendersi la responsabilità politica di decidere del futuro del proprio alleato”.
Nessuna dichiarazione ufficiale invece dall’opposizione, con Conter a sostenere che “è meglio votare subito ed in modo palese, nonostante avessimo preparato una lunga dichiarazione di voto sulla vicenda”.
Qualche parola in più da Giacomo Fogliata, secondo cui “saranno gli elettori di Manenti a giudicare il suo operato”.
LA RICCHINO ALL’EX COSSANDI - La brevissima discussione su Manenti è arrivata pochi minuti prima della mezzanotte. Per le due ore precedenti, infatti, si era discusso pressochè unicamente della proposta di convenzione fra Fondazione Cossandi e Comune di Rovato in merito al futuro della Scuola Ricchino.
La proposta prevede il trasferimento da ottobre 2010 di tutta la Ricchino nell’ex orfanotrofio di via Spalenza. In cambio, il Comune verserà alla Fondazione Cossandi circa 55mila euro annui di affitto da qui al 2027, anno in cui per alcune vicende inerenti alla natura del lascito stesso l’accordo dovrà essere ridiscusso.
La spesa complessiva, di 950mila euro, sarà di fatto utilizzato per i lavori di ammodernamento della struttura stessa, che consta di 850 metri quadrati di aule e 550 fra spogliatoi, bagni e laboratori.
A favore del progetto Rovato Civica, contro invece l’opposizione che ha ripetutamente chiesto a Rovato Civica di prendere in considerazione l’ipotesi di realizzare una struttura di proprietà comunale, che possa restare direttamente in mano pubblica anche dopo il 2027.
Diverse le opzioni prospettate: fra le altre, quella del consigliere Toscani (Lega Nord) che ha paventato la possibilità di utilizzare il futuro Pgt per realizzare un’opera pubblica di questo genere. “Aspettare un anno, o poco più, non è un dramma: fra piani integrati e proposte dirette dei privati è altamente probabile che dal Pgt salti fuori l’area e l’occasione giusta per dotare Rovato e la Ricchino di una sistemazione definitiva e di proprietà”.
L’opzione Toscani è stata però cassata da diversi esponenti di Rovato Civica, ultimo dei quali l’assessore competente Riccardo Sette: “Il nostro Pgt sarà molto parco nel concedere ulteriori utilizzo di suolo pubblico per edificazioni, viste le trasformazioni che Rovato ha già subito in questi anni, e le priorità in tal senso andranno riservate al futuro polo scolastico e alla IV Novembre”.


















Luglio 1st, 2009 alle 11:22 am
Quali sono le motivazioni che non sono state lette?
Perchè il voto palese?
Luglio 1st, 2009 alle 12:06 pm
si è sempre votato in maniera palese, sarebbe stato strano il contrario
Luglio 1st, 2009 alle 2:24 pm
Il fatto che non siano state lette in consiglio comunale le motivazioni
o le giustificazioni di Manenti che erano “Politiche ” e non personali
ritengo sia una cosa SCANDALOSA .
Luglio 1st, 2009 alle 3:15 pm
nuovamente piallati i commenti! staff erano fuori luogo nuovamente?
Luglio 1st, 2009 alle 3:16 pm
A ROVATO SUCCEDE ANCHE QUESTO. IERI SERA IL PUBBLICO PRESENTE HA ASSISTITO AL CONSIGLIO COMUNALE DEI SUPERSTITI AD OLTRANZA: DA UNA PARTE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE SI AVVIA ALLA CONCLUSIONE ONOREVOLE DEL SUO MANDATO CON SCELTE FORZATE DAI TEMPI TECNICI, DALL’ALTRA PARTE DELLA BARRICATA UNA MINORANZA CHE SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI DIMOSTRANDO ANCORA DI PIU’ LA SCARSA CONOSCENZA DELLA REALTA’ ROVATESE. IL COLPO FINALE ALLA DECENZA E’ STATA LA VOTAZIONE PER LA REVOCA DEL CONSIGLIERE MANENTI:LA POLITICA E’ MORTA. VIVA LA POLITICA!
Luglio 1st, 2009 alle 3:31 pm
Per consentire ai cittadini che ieri sera non erano presenti al consiglio comunale pongo l’attenzione al fatto che le minoranze per bocca del loro capogruppo non abbiano accettato la mia richiesta con cui chiedevo che venissero lette in consiglio comunale le motivazioni con cui il consigliere Roberto Manenti ha giustificato le sue assenze dal consiglio comunale stesso da 7 anni a questa parte, tramite un fax inviato al Comune.
La mia richiesta era semplicemente un invito alla trasparenza nei confronti dei cittadini. Ho ritenuto giusto che anche loro sapessero quali motivazioni il consigliere Manenti abbia addotto rispetto al suo comportamento da consigliere. Il capogruppo di Rovato delle Libertà ha ritenuto di opporsi a questa richiesta dicendo che nel testo della stessa vi erano delle motivazioni personali. Per conto mio non è vero. Anzi nella lettera Manenti specifica ancora una volta come intende il ruolo di consigliere comunale e in maniera convinta. Una ragione in più per leggerle.
Il capogruppo della minoranza ha detto che avrebbe accettato una lettura delle motivazioni solo di fronte a una discussione a porte chiuse con esclusione del pubblico. Inaccettabile.
Ricevuta rassicurazione dal segretario comunale che il documento è comunque un atto pubblico visto che è stato protocollato qualunque cittadino lo può leggere sul mio blog e farsi un’idea.
angelobergomi(.)blogspot(.)com
Luglio 1st, 2009 alle 3:47 pm
Diplomatico? da quando? cosa fa?
Ing. Roberto Manenti? ingegnere!? da quando? laureato dove? esame di stato sostenuto?
Luglio 1st, 2009 alle 3:48 pm
bravo bergomi ho letto le motivazioni e concordo al 101% con la buffoli..niente di nuovo: è lo stesso modo di fare dei consigli comunali alle tre di notte.
ciò detto, sono soprabbalzato dalla sedia quando ho letto che Manenti è diplomatico per un’istituzione straniera.
di che si tratta?????’
grazie.
Luglio 1st, 2009 alle 5:36 pm
La diplomazia, intesa come Corpo Diplomatico, ed in questo caso visto che si accenna ad istituzione estera, credo che ci si riferisca a nazioni, si svolge nei seguenti ruoli: impiegato consolare, dirigente consolare, agente di sicurezza consolare, console e vice console e segretario particolare, ambasciatore e vice. L’investimento a queste nomine è di responsabilità del ministero degli affari esteri. In alcune nazioni, non in Italia e Europa e Stati Uniti, un diplomatico può essere anche di nazionalità differente a quella della nazione che lo nomina. Pertanto è una carica a forte valenza politica in quanto ogni governo ha la facoltà di nominare il suo Corpo Diplomatico. Esistono anche nomine onorarie per lo più legate ad associazioni internazionali, ad esempio UNICEF, ma queste ovviamente non hanno nulla a che vedere con il Corpo Diplomatico. Ovviamente esiste una carriera diplomatica che solitamente segue ad una laurea in scienze politiche o di giurisprudenza o facoltà analoghe. In fine chi svolge un ruolo consolare o diplomatico è in possesso di passaporto diplomatico ed è soggetto ad immunità diplomatica.
….Dunque?
Luglio 1st, 2009 alle 5:39 pm
grazie bergomi
è bello sapere che tra manenti e conter regna perfetta armonia d’intenti
quindi Conter è daccordo sul fatto che Manenti non si presenti mai
stando a quello che scrive Manenti
cos’hanno in comune i due non si capisce proprio
e la frase su uva e melone e per la verifica delle responsabilità personali cosa significa?
Luglio 2nd, 2009 alle 9:01 am
Ingrati che non siete altro.
Avete la fortuna di avere una simile personalità che nonostante gli oberanti impegni internazionali riesce a svolgere un accurato lavoro di controllo dell’operato di questa amministrazione (grazie alla propria pluriennale esperienza di amministratore pubblico) e vi lamentate pure se salta qualche consiglio comunale?
Vergogna !!!!!
Per fortuna gli amici veri restano fedeli e si vedono nel momento del bisogno.
Luglio 2nd, 2009 alle 5:16 pm
MA QUI NON SI VERGOGNA PIU’ NESSUNO?
Mentre molti consiglieri comunali non conoscono la vergogna, questa li conosce benissimo, è diventata parecchio intima con loro, e così succede che:
1) non si vergogna chi per 7 anni non si presenta in consiglio comunale e dice che “svolge un accurato lavoro di controllo dell’operato di questa amministrazione attraverso gli organi ufficiali deputati ad esso.”
non si vergogna chi, dopo averlo indicato come suo futuro assessore alla sicurezza, ne vota la permanenza in consiglio senza averlo mai visto in consiglio negli ultimi due anni.
2) non si vergogna chi per 7 anni non si presenta in consiglio comunale e si rammarica per “l’atteggiamento poco professionale” di chi , peraltro obbligato dalla procedura, ha fatto partire l’atto dovuto a norma di regolamento della sua decadenza da consigliere comunale.
3) non si vergogna chi per 7 anni non si presenta in consiglio comunale, tanto la sua presenza alle assemblee consigliari è “..garantita dall’operato del mio capogruppo con il quale regna perfetta armonia d’intenti”.
4) non si vergogna chi per 7 anni non si presenta in consiglio comunale e alle commissioni consigliari perchè in queste ultime non è stato inserito.
5) non si vergogna chi per 7 anni non si presenta in consiglio comunale e sottolinea che la sua è una scelta
6) non si vergogna chi per 7 anni non si presenta in consiglio comunale ma dice di essersi sempre giustificato a mezzo fax.
7) non si vergogna chi, dopo essersi dissociato anche in consiglio comunale dal comportamento di codesto consigliere, poi ne vota la permanenza in consiglio
9) non si vergogna chi, dopo averne dette di cotte e di crude nel 2002 perchè gli aveva fatto perdere le elezioni e dopo aver ingoiato il rospo di vederselo nella stessa lista nel 2007, poi ne vota la permanenza in consiglio.
A questo punto, vergognamoci noi cittadini che, pur avendone la possibilità, non partecipiamo alle sedute del consiglio comunale dove potremmo vedere in faccia se chi non si vergogna più di nulla almeno diventa un pochino rosso per via della gente che lo osserva e ascolta.
Luglio 3rd, 2009 alle 9:07 am
il signor Manenti rimane al suo posto solo perchè siamo in Italia, in un altro paese, dove la gente si informa e non si ferma a leggere solo i titoli dei giornali, sarebbe già stato mandato a csa, anzi non sarebbe neanche stato eletto…
qua nonostante tutto (e non scendo nei particolari, quelli si leggono anche sul Corriere…) continua a prendere più voti di Conter, Danesi…etc…
Luglio 3rd, 2009 alle 9:09 am
P.S.: da quando è ingegnere il signor manenti?
Luglio 3rd, 2009 alle 10:09 am
me lo chiedevo anche io!
Luglio 3rd, 2009 alle 6:14 pm
sino a che va bene alla minoranza avremo sempre un fedele servitore degli elettori..
Mi meraviglia il Sig. Fogliata che ha fatto una mezza dichiarazione “saranno gli elettori a decidere del futuro di Manenti. per me sapete come la penso…etc”, non ho capito se la pensa per come ha espresso poi il voto o no?!?!?!?
Luglio 3rd, 2009 alle 9:40 pm
Auguro a Giacomo Fogliata di avvedersi al più presto di dove è finito e in quale compagnia scombinata;ci piacerebbe salvarlo,come pure ci piacerebbe salvare Daniele mentre gli chiediamo se la grande politica attuale di Danesi,di Conter e di Manenti era quello che sognava quando era ancora in AN.Ci auguriamo che si diano uno scossone di dignità e di iniziativa .Ma sul serio.
Agosto 8th, 2009 alle 2:17 pm
chi va con lo zoppo impara a zoppicare …
Agosto 29th, 2009 alle 5:40 pm
Segnalo sul mio blog due messaggi su come vi siano forze politiche che durante le campagne elettorali predichino lotta agli sprechi, vicinanza al territorio, federalismo anche nelle scelte e su come sia facile una volta eletti dimenticarsi di tutto ciò.
Un post è relativo alla situazione di un paese a noi vicino; un secondo sui tagli all’istruzione e alla tutela dell’ambiente da parte della Provincia (taglio totale di 20 milioni di euro) e su quale sia il livello degli stipendi dei 41 dirigenti della Provincia di Brescia.
Visto che credo che i cittadini abbiano la maturità di potersi creare un’opinione credo sia giusto contribuire a portare alla loro attenzione fatti e dati oggettivi e verificabili.
Buona lettura.