Pastificio Pagani di Rovato: rottura all’ultimo minuto per salvare l’azienda di via XXV Aprile e i suoi 99 lavoratori.
I piccoli e timidi squarci di sole apertisi nelle scorse ore sul fosco avvenire del Pastificio Pagani di via XXV Aprile a Rovato, che occupa stabilmente un centinaio di dipendenti provenienti un pò da tutta la Franciacorta, si sono richiusi subito.
Sembrava infatti che fosse stato trovato l’accordo, ma all’ultimo minuto tutto è saltato.
Motivo: i nomi dei 57 dipendenti (su 99) che dovranno mantenere il posto di lavoro.
Ma andiamo con ordine
IL POSSIBILE ACCORDO - A fine luglio i sindacati hanno ricevuto la proposta di un piano di rilancio per lo storico Pastificio di Rovato.
La nuova realtà produttiva si sarebbe dovuta chiamare “Pasta Pagani srl”. Quattro gli azionisti che hanno garantito il proprio impegno: Franco Toso (44%), “Rey Pastificio” di San Damiano d’Asti (26%, sempre legato a Toso), Walter Rizzi (imprenditore della distribuzione alimentare, con il 20%) ed infine Francesco Tassoni, che opera nel settore della logistica e dei trasporti.
Anche per lui, il 20% del Pastificio.
Come già detto, la proposta della nuova proprietà avrebbe garantito investimenti per 300mila euro e un impiego a 57 dei 99 lavoratori attualmente sotto contratto con Pagani, molti dei quali al momento in cassa integrazione (Cigs).
Una tesa, e per certi versi drammatica, assemblea di lavroatori e sindacati aveva redatto la “famosa” lista dei 57 e, per contro, anche quella dei restanti 32 destinati alla perdita del posto di lavoro.
LA ROTTURA - Al momento della firma, però, gli acquirenti hanno proposto una propria lista dei lavoratori da “prendere o lasciare”.
A questo i sindacati non hanno potuto far altro che rompere la trattativa, visto che la decisione sui nomi era stata presa dai lavoratori riuniti in assemblea.
La vicenda Pagani comunque non è chiusa del tutto: c’è tempo fino al 28 settembre per tornare al tavolo e trovare un punto d’incontro fra le parti in causa.
nb: chi avesse interventi o ulteriori informazioni, anche se non volesse render pubblico il proprio nome, può contattarci a info@rovato.org



Agosto 5th, 2009 alle 8:49 pm
alla faccia di chi continua a dire che la crisi è passata. andate nelle fabbriche a vederla la crisi. il settore metalmeccanico è fermo totalmente, senza di quello brescia che fa?
Agosto 6th, 2009 alle 11:46 am
Ma non ho ben capito, le quote ovvero le palanche le mettevano i soci o i sindacati ? Di solito chi paga sceglie con chi lavorare o sbaglio ? Non ho mai visto gente che volesse evitare di lavorare con chi è bravo di solito ci si libera di chi non rende .
Agosto 6th, 2009 alle 3:01 pm
certo è normale, nell’Inghilterra del ‘700 però o nell’ex urss!!!!!!!
il discorso è che la sera prima fai un accordo, le due parti fanno sforzi e rinunciano a qlc, si vengono incontro, e la mattina dopo cambia tutto..
cmq è solo una tattica, si è voluto far saltare il banco e basta.
ora si ricomincerà a trattare..speriamo non sulla nostra pelle!!!!!!!
Agosto 6th, 2009 alle 11:27 pm
Scusate ma allora l’articolo è fatto male io capisco leggendo che i lavoratori erano stati scelti tra i lavoratori stessi senza intervento della futura proprietà e la proprietà ha invece proposto una propria lista che i sindacati hanno bocciato. Spiegate bene cosa è successo perchè oltre ai crediti privilegiati di lavoratori esistono i crediti a rischio dei fornitori che sono anche questi lavoratori da preservare in caso di fallimento del Pastificio
Agosto 7th, 2009 alle 2:10 pm
no l’articolo è giusto si tratta e ognuno rinuncia a qlc..è difficile da spiegare
ciao
Agosto 7th, 2009 alle 2:22 pm
comunque sia è una brutta situazione.
pensare che solo 20 anni fa era una delle migliori realtà del nostro paese.
dava lavoro a molte famiglie di Rovato e dei paesi limitrofi.
che tristezza.
Agosto 11th, 2009 alle 12:40 pm
novità?
Agosto 24th, 2009 alle 11:58 pm
diteci la verita ce sempre il padrone in mezzo
li dentro e lui che fa tutto se non vuole lui non si fa niente
e un ditatore,un sfrutatore
Agosto 26th, 2009 alle 1:35 pm
DICONO CHE PANE E PASTA FANNO BENE ALLA SALUTE MA IL “GRANO” CHE FA GIRARE LA RUOTA DEL MONDO NON NE VUOL SAPERE DEL FUTURO DELL’UMANITA’: TERRITORI DEVASTATI, ARIA SEMPRE PIU’ INQUINATA, ACQUA CHE SCARSEGGIA, LA NATURA CHE SI RIBELLA AGLI INSULTI DELL’UOMO… ECC. ECC.DOPO IL RIENTRO DALLE FERIE FORZATE PREVEDO UN AUTUNNO BOLLENTE E CI SARANNO BOCCONI AMARI PER TUTTI: C’E’ CHI LAVORA PER DISTRUGGERE LO STATO SOCIALE E SFALDARE IL TESSUTO DI UNA CIVILE CONVIVENZA. DA UNA PARTE I “PRIVILEGIATI”, DALL’ALTRA LA LISTA DEI NUOVI POVERI CHE SI ALLUNGA PAUROSAMENTE.ATTENZIONE: LA STORIA SI RIPETE!