Rissa all’arma bianca in Corso Bonomelli: due persone accoltellate in centro a Rovato
ORE 16 - Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, i due feriti di oggi a Rovato sarebbero di nazionalità marocchina e si sarebbero colpiti a vicenda per cause ancora da chiarire.
Dai primi accertamenti, dei carabinieri del radiomobile di Chiari, il litigio è scoppiato in casa ma poi è proseguito in via Pezzoli e Corso Bonomelli strada.
Uno dei due avrebbe anche minacciato con un coltello alcuni passanti e un barista, fino all’arrivo di una pattuglia e dei sanitari del 118
ORE 15 - Rissa all’arma bianca in pieno centro a Rovato nel primo pomeriggio di oggi, verso le 14. L’accoltellamento sarebbe frutto di una lite scoppiata in un abitazione posta su vicolo Pezzoli, una traversa del centrale corso Bonomelli di Rovato, all’altezza della tabaccheria “Cigno Nero”.
La lite tra due cittadini residenti a Rovato e - pare - di origine nordafricana è iniziata nella loro abitazione per spostarsi poi in strada. Uno dei due protagonisti della lite all’arma bianca sarebbe caduto proprio in via Pezzola, dove pochi minuti fa è arrivata un’ambulanza che lo ha soccorso.
L’altro, anch’esso ferito, sarebbe invece fuggito lungo Corso Bonomelli in direzione del bar Croce Bianca e di Casa Sonzogni, all’altezza della Scuola Ricchino.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Chiari che hanno sedato la rissa, mentre la Polizia Locale di Rovato è stata impiegata per deviare il traffico fuori dal centro storico della capitale della Franciacorta nonchè per bloccare i molti curiosi attratti in zona dal gran trambusto.


















Ottobre 1st, 2009 alle 3:40 pm
Sembrerebbero 2 gli accoltellamenti…. uno davanti al Cigno Nero e l’altro alla Croce Bianca… almeno quello del Cigno Nero è documentato da foto
Ottobre 1st, 2009 alle 4:41 pm
Mi piacerebbe conoscere gli sviluppi giudiziari futuri dell’aggressore…ce lo troveremo ancora per le nostre strade fra tre giorni oppure su un’aereo che lo riporta al suo paese a trascorrere un bel pò di tempo in gattabuia? …sono sicuro che la prima è l’ipotesi più veritiera!
Ottobre 1st, 2009 alle 5:46 pm
Preoccupante l’escalation di questo periodo per risse tra stranieri con utilizzo di armi ed oggetti contundenti, purtroppo temo che la crisi economica abbia ristretto di molto la capacità reddituale di chi operava in determinati settori ed ora situazioni di ritardati pagamenti e mancati accordi si risolverà spesso in questa maniera Urge un ulteriore serio sforzo di controllo territoriale.
Ottobre 1st, 2009 alle 6:19 pm
OT
Corso Bonomelli ha dimostrato di essere una strada impraticabile ai mezzi di soccorso.
Chi dobbiamo ringraziare?
Lo vogliamo ricandidare?
Lo riconfermiamo come consigliere comunale?
Ottobre 1st, 2009 alle 10:40 pm
non sono d’accordo con il ragionamento del sig. Marini, se certe situazioni fossero il segnale di un malessere generato dalla crisi in certi settori economici un pò allegri nei tempi belli, la risposta non è altra militarizzazione della società, bensì l’applicazione di ammortizzatori sociali e interventi tendenti a ridurre le conseguenze della crisi sugli anelli deboli.. se ci vogliono dei controlli questi dovevano essere fatti quando c’era il paese di bengodi in certi settori..
e comunque a mio parere, anche basata su una certa esperienza, ogni fatto criminale ha una storia a sé, aspettiamo di sapere a cosa è dovuto questo..
Ottobre 2nd, 2009 alle 12:01 am
Stiamo iniziando a raccogliere i frutti dell’”accoglienza”,ossia un paese che diventa terra di tutti e di nessuno;e secondo Fini questi signori in pochi anni potrebbero divenire potenziali elettori e fino amministratori del nostro comune;per fortuna chi la pensa così nel centrodestra è una ridicola minoranza;mentre a sinistra sono tutti lì a porte spalancate,sì,ma quelle del vicino di casa di porte;anche per il Vaticano porte aperte,sì,ma quelle degl’Italiani ; è la stessa vecchia storia dei gerarchi fascisti,armiamoci e partite.
Ottobre 2nd, 2009 alle 1:14 pm
ahiaiai…l’avevo detto io che finiva male…lasciamo ancora un po’ di immigrati a Rovato…mi raccomando!!!
Ottobre 2nd, 2009 alle 3:04 pm
Cercate di far capire anche a me. Al di là dell’episodio specifico quando vi è un italianissimo proprietario di casa che affitta a un cittadino extracomunitario il proprio appartamento in regola con le normative in tema di abitabilità e igiene un’amministrazione comunale cosa dovrebbe fare?
Sul tema della sicurezza non sto a ripetere le informazioni già riportate in altri post sull’organizzazione del comando di polizia locale e sulle sue dotazioni (dall’impianto di fotosegnalamento, all’allungamento delle ore di pattugliamento, frazioni comprese, alla presenza anche nel fine settimana ecc) ribadendo che questa amministrazione non intende la gestione dell’ordine pubblico come l’instaurazione di uno stato di polizia, ma come il normale rispetto delle regole da parte di tutti, italiani e non. E su questo modo di procedere l’amministrazione comunale intende proseguire.
Detto questo faccio notare che episodi anche più gravi sono accaduti negli ultimi 30 giorni in paesi a noi limitrofi dove al governo ci sono forze politiche affini a chi a livello nazionale predica la militarizzazione del territorio contro la criminalità. Ma con che risultati?
1) 1 Settembre 2009 ore 17.30, accoltellamento tra kosovari in pieno centro storico a Chiari. Chi predica che con un’amministrazione di un certo colore queste cose non succederebbero come mai non ha detto nulla sulla gestione della sicurezza a Chiari?
2) 12 Settembre 2009 ore 17. Rapina a mano armata al distributore della ERG di fronte alla Gnutti in zona cimitero di Ospitaletto da parte di due incappucciati. Chi predica che con un’amministrazione di un certo colore queste cose non succederebbero come mai non ha detto nulla sulla gestione della sicurezza a Ospitaletto?
3) 29 Settembre 2009, in piena notte, violenta rissa per presunti motivi legati a questioni caporalato a Coccaglio (Brescia). Undici arrestati. Si tratta di immigrati kossovari, regolari, che lavorano come muratori. 4 feriti, con prognosi tra i 15 e 30 giorni e 2 contusi, con prognosi di 5 giorni. I kossovari, appartenenti a due famiglie, si sono affrontati con bastoni, spranghe e coltelli in una zona centrale del paese. Chi predica che con un’amministrazione di un certo colore queste cose non succederebbero come mai non ha detto nulla sulla gestione della sicurezza a Coccaglio?
Chiosa finale.
Questi episodi dimostrano che il colore politico di una amministrazione comunale non determina dinamiche di maggiore o minore sicurezza o maggiore/minore flusso di immigrazione. Gli episodi dimostrano che chi pensa di risolvere questi problemi con le ronde di cittadini non dando invece alle forze dell’ordine deputate a controllare (carabinieri e polizia, non superman in divisa municipale) i mezzi sufficienti per svolgere il loro lavoro sta facendo demagogia.
Provate a chiedere a qualche comando dei carabinieri della nostra zona NON DI NAPOLI O PALERMO quante macchine sono ferme per guasti nei garage delle caserme e poi ne riparliamo.
Ottobre 2nd, 2009 alle 5:27 pm
Il problema non sono i troppi stranieri ma i troppi stranieri che passeggiano ogni giorno senza lavorare per le vie di Rovato, come vivono? Perchè nessuno si pone questa domanda? Il problema fondamentale è che loro in galera non rimangono più di 1 settimana e anche se ci rimangono perchè li dobbiamo mantenere noi? Vadano nelle carceri dei rispettivi paesi.
Dare la cittadinanza dopo 5 anni poi è follia pura.
Tutti quelli che criticano i respingimenti li possono sempre adottare nelle loro case. Rispettiamo chi lavora onestamente e dall’altro lato un pò più di severità.
Ottobre 2nd, 2009 alle 6:02 pm
Cosa s’intende per “non superman in divisa municipale”?
Ottobre 2nd, 2009 alle 6:06 pm
Non ci sono scusanti colorate di rosso o di verde per quanto accade nei nostri bei paesi tranquilli e non deve essere piacevole trovarsi in mezzo ad una sparatoria o ad una lite violenta all’arma bianca. E’ altrettanto vero che in questi anni non si è fatto abbastanza per ridurre i flussi migratori mentre le regolarizzazioni sono sostenute da una macchina burocratica a dir poco labirintica. L’introduzione del reato di clandestinità non ha purtroppo avuto gli effetti desiderati (forse ha peggiorato certe situazioni) ma il problema non sono i tanti immigrati che vengono a lavorare in regola. vivono in case decenti,hanno famiglia con bambini che vanno a scuola coi nostri figli per cui assisteremo sempre più ad una integrazione graduale e generazionale. Il vero problema, e bisogna ammetterlo con spirito autocritico, sono i tanti gia’ segnalati, quelli che vivono “nell’ombra”, quelli che non rispettano le leggi vigenti in tema di immigrazione, quelli che non hanno fissa dimora, che non hanno un lavoro regolare o che si dedicano ad attività più o meno illecite.Non dobbiamo aspettarci che risolvano tutto solo gli sforzi fatti dai vari governi, dalle varie amministrazioni, dalle forze di polizia o dalle varie associazioni di volontariato siano esse cattoliche o laiche. Lo spirito di accoglienza che contraddistingue il popolo italiano se non si accompagna ad una rinnovata cultura civica del rispetto delle regole valide per tutti in ogni campo, è nulla di fronte alle micce sempre pronte ad accendersi del razzimo e della discriminazione:i rimedi ai mali sociali non permettono la visione monca di una società multirazziale quale è ormai la nostra, anche se qualcuno paventa lo snaturamento nazionale.La sicurezza riguarda la vivibiltà su tutto il territorio e dobbiamo sentirci più tranquilli anche se c’è qualcuno in giro diverso da noi: la paura o gli spauracchi per pericoli veri o presunti genera solo aggressività ingiustificata mentre possiamo pensare che chi è preposto a garantire la legalità contro l’illegalità lo faccia col massimo impegno.
Ottobre 2nd, 2009 alle 8:42 pm
Angelo bergomi, perchè tu vai sempre immancabilmente a dire le tue solite stronzate, si sta parlando di questa aggressione, insieme aquella di coccaglio e tanti tanti altri fatti con protagonisti extracomunitari, perchè parli sempre di altre cose?? Non si da colpa al sindaco. è u prolema nazionale!!ma ammettilo che gli extracomunitari creano più problemi che altro. E poi..facci un piacere..nn scrivere sempre papiri….l’abbiamo capito che sei un compagno in giacca e cravatta e come tutti i tuoi amici non ammettete mai la realtà dei fatti..e te lo dice uno che è contro sia al centro destra che al centro sinistra.
Ottobre 3rd, 2009 alle 1:47 am
ieri, tanto per citare a caso, un tizio ha investito e ucciso un carabiniere.. un tizio ubriaco col suv ha investito e ucciso gente.. un altro ha ucciso i suoi familiari, cane compreso.. erano tutti italiani.. che dire li carichiamo tutti ste italiani e li buttiamo fuori dal paese di noi perfetti.. se il l’agire criminale viene imputato come caratteristica di appartenenti ad alcune nazionalità, invocandone di conseguenza l’allontanamento in massa dal paese, è meglio cominciare con l’italiano..
concordo con Leoni..
a quello che è contro centrodestra e centrosinistra, è meglio che faccia pace con sé stesso, ha praticamente detto le stesse cose di bergomi salvo dargli addosso con l’educazione tipica di un fascistello o un leghista fanatico, originale poi la critica alla lunghezza dei post di bergomi con la conseguente menata del compagno in giacca e cravatta, non capisco questa acrimonia contro chi esprime le proprie argomentazioni in maniera pacata ed educata senza ricorrere ad insulti da osteria.. non conta la lunghezza, conta la qualità della forma e del contenuto..
su tranquillo, l’educazione, l’esposizione precisa e un po’ di cultura non ti mordono..
tornando ai fatti di cronaca di questi giorni: le risse tra stranieri nel mondo del caporalato dell’edilizia sono la conseguenza della crisi che ha colpito un mondo dominato dall’illegalità, gestito dagli italiani..
l’accoltellamento di rovato si sa qualcosa circa le cause ? droga motivi familiari.. nel caso della droga gli immigrati sono i travet, consumatori e gestori dell’affare sono italiani.. motivi familiari ? quanti italiani fanno una strage o svalvolano per motivi familiari..
le chiacchiere stanno a zero, il fatto criminale è solo una scusa per nutrire la propria paura per il diverso, infatti se il criminale è italiano si parla di gesto soggettivo (quando non lo si giustifica), mentre se è di origine straniera (anzi appartenente a determinate nazionalità) si parla di invasione criminale o di criminalità etnica..
tra l’altro questi vengono in una società allergica di suo alle regole, a partire dalla testa (vedasi l’ultimo condono che renderà felici mafiosi e trafficanti di droga), hanno proprio dei fulgidi esempi di moralità cui riferirsi..
ops che papiro, cattivone che sono.. sarò un compagno in giacca e cravatta pure io ah ah ah ah ah ah
Ottobre 3rd, 2009 alle 10:23 am
Alcune precisazioni visto che vengo tirato in ballo.
1) Quando parlo di superman in divisa municipale mi riferisco a tante amministrazioni comunali che hanno inteso l’uso della polizia municipale come una forza di polizia esclusivamente dedita alla repressione, quando le competenze sono di ben altra caratura.
Controllo del territorio ma non solo: competenze di natura amministrativa che diventano a loro volta presidio del territorio e affermazione della legalità.
2) Sono completamente d’accordo con Leoni sulle modalità di integrazione e necessità di autocritica di ciascuno, me compreso.
3) Al sig. Nicola a cui non manca il dono dell’analisi delle altrui posizioni giungendo in due righe a un giudizio più nero che bianco dico che ho analizzato gli episodi che hanno riguardato la nostra zona nell’ultimo mese portando l’esperienza amministrativa di Rovato di cui faccio parte. Se i miei interventi lo stancano non ha da far altro che saltarli e non leggerli. La democrazia, almeno in Internet per ora, esiste ancora.
Molto di più che nel resto degli ambiti italiani.
Senza rancore, saluti.
Ottobre 21st, 2009 alle 8:07 pm
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