Consiglio comunale: la Rovato politica discute di “piano casa”. Chiusura sulla querelle del Plis e del depuratore consortile.

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Circa 5 ore di Consiglio Comunale ; non poche per solo 4 punti, quelli all’ordine del giorno nella seduta di mercoledi 14 ottobre a Rovato.

Gran parte della serata è ruotata attorno alla legge regionale sul “piano casa”, che concede, nei limiti e con le modalità meglio specificate da ciascun Comune, di poter ampliare le volumetrie degli immobili già edificati del 30%, legando tale possibilità a significativi sgravi fiscali rispetto agli oneri di urbanizzazione.

Il primo punto dell’O.d.G. era proprio il recepimento a livello comunale della legge regionale sul cosiddetto piano casa. Dopo l’introduzione “tecnica” ad opera dell’’Assessore Sette, che ha esposto anche nei dettagli le direttive individuate dall’Amministrazione e dalla maggioranza, ha preso la Parola il consigliere di RdL Conter; l’ex candidato Sindaco del centrodestra ha suddiviso il suo intervento delineando 2 linee guida: il primo costituito da alcune obiezioni tecniche (ad esempio ha ritenuto eccessivo il limite minimo di 2 metri quadrati adibiti a parcheggio ogni 10 metri cubi di aumento di volumetria, essendo tale rapporto pari al doppio di quello ordinario).

Il secondo invece sulle linee generali della legge (ritenute condivisibili), volta, secondo Conter a permettere ai cittadini nella loro indistinta complessità di poter aumentare le proprie volumetrie per quelle che sono piccole esigenze personali e familiari. Conter ha inoltre sottolineato come finalmente questa legge, a differenza dei Piani Integrati che hanno caratterizzato fin qui questa amministrazione, è stata pensata per chiunque e non costituisce perciò un intervento ad hoc pensato per specifici residenti.

A Conter ha controbattuto il consigliere di maggioranza Bergomi, il quale ha sostanzialmente messo in luce come, a suo dire, la legge sul “piano casa” sia stata materialmente scritta in palese difformità rispetto alle volontà dichiarate dal legislatore. In questo quadro l’intervento di “recepimento” del Comune di Rovato ha cercato di sistemare ed adattare al meglio quelle che erano falle ed imprecisioni della legge regionale originaria.

Il consigliere del Carroccio Toscani ha espresso invece la sua contrarietà al fatto che nel recepimento comunale l’Amministrazione abbia deciso di bloccare l’applicazione dello sgravio del 30% degli oneri di urbanizzazione sulle cosiddette “zone E” ossia alle zone agricole (come nelle “zone A” del centro storico).

La risposta della maggioranza è seguita stretto giro di posts: le zone agricole sono particolarmente sensibili a possibili “speculazioni edilizie”, quindi vanno adeguatamente monitorate; il piccolo agricoltore, nel ragionamento della maggioranza, ha comunque la possibilità in questo periodo di portare all’attenzione degli uffici comunali le proprie esigenze, che dovrebbero trovare sbocco nel futuro PGT.

Toscani è poi intervenuto anche sulla limitazione costituita dal fatto che la costruzione commerciale da ampliare fosse stata edificata ante ’96.

L’Assessore Sette ha risposto che tale limite va visto nell’ottica per la quale la maggioranza ha presunto che ad esempio un azienda la cui sede risale all’anno 2000 difficilmente avrebbe interesse, dopo soli pochi anni, ad ampliare il proprio immobile.

Il consigliere Capoferri (An-PdL) ha invece espresso la propria titubanza al rapporto di 2 metri quadrati adibiti a parcheggio per ogni 10 metri cubi di aumento di volumetrie, auspicando invece che l’area da destinare a parcheggio sia pari ad un posto auto per ogni ampliamento, o comunque che il rapporto non sia basato semplicemente sulle volumetrie.

Chiusa l’ampia vertenza del Piano Casa, un’ora buona di discussione è stata poi dedicata al “PLIS Macogna”: nessuna novità di rilievo, se non il riemergere delle divergenze che da tempo segnano Rovato Civica (favorevole al parco agricolo) e Rovato delle Libertà (contraria)

Mozioni ed interpellanze di chiusura: il consigliere Conter ha voluto portare all’attenzione del Consiglio la data di scadenza contenuta nella proposta (analizzata dalla competente commissione) dell’affido di servizi pubblici in house, fissata al 2050. Ha inoltre voluto evidenziare alcune imprecisioni, a suo dire, rilevate nella documentazione fornita tra gli altri anche dala multiutilities Cogeme, relativa alla redistribuzione degli utili, cosa che non dovrebbe essere ammessa dalla legge attuale, paventando peraltro ipotesi di elusione.

Il Sindaco ha sottolineato come le slides fornite in precedenza (a cui si riferiva tra le altre cose anche il consigliere Conter) riguardano meccanismi che ineriscono all’azienda e che ancora devono trovare una formulazione precisa, che non può e non deve trovare posto nel testo della proposta di convenzione.

La Consigliera Luciana Buffoli ha invece auspicato che a Rovato, accanto alle già esistenti vie intitolate ai magistrati Falcone e Borsellino trovasse posto anche una strada intitolata a Peppino Impastato, altro caduto per mani mafiose, salito recentemente alla ribalta delle cronache locali e nazionali per essere stato rimosso dall’intitolazione di una biblioteca nel bergamasco, più precisamente a Ponte Ranica.

Infine il Consigliere Toscani ha ripreso la parola per sottolineare la propria preoccupazione relativamente ad alcuni fatti di cronaca nera che hanno visto coinvolti alcuni residenti rovatesi, “spesso legati alla presenza di elementi di nazionalità straniera”.

Evidenti i legami con quanto accaduto pochi giorni fa in Corso Bonomelli, e poco più addietro nel parcheggio antistante la birreria Bi Kal dove un cittadino di origine kosovara uccise un suo connazionale per questioni legate al caporalato e al mancato pagamento di prestazioni di lavoro fornite in precedenza.

13 Commenti to “Consiglio comunale: la Rovato politica discute di “piano casa”. Chiusura sulla querelle del Plis e del depuratore consortile.”

  1. Biondino:

    Ho una curiosità.
    Secondo Toscani, il caso del rapinatore di banche bergamasco ma arrestato dai carabinieri di Parma nell’appartamento a Rovato, rientra nel conteggio della delinquenza straniera?

  2. Biondino:

    Cinque ore… leggo bene?
    CINQUE ORE!?!

  3. Angelo Bergomi:

    L’altra sera è stato un consiglio comunale davvero impegnativo ma credo che l’importanza dei punti richiedesse attenzione e approfondimento. Le due delibere sul piano casa hanno permesso di approfondire il tema del fabbisogno residenziale e artigianale di Rovato, con due visioni diverse.
    Non meno impegnativo il tema sul PLIS con interventi di stampo completamente opposto ma che hanno permesso di far emergere il grosso rischio che sta correndo in termini ambientali la zona alle porte del Duomo.

    Non pretendo che un cittadino resistesse per tutte le cinque ore a sentirci discutere e fare proposte ma sono, una volta tanto, d’accordo con quello che ha detto il consigliere Toscani. Su temi così importanti una presenza dignitosa di pubblico sarebbe un fatto democratico importante. Anche perchè i cittadini potrebbero chiedere conto degli eccessi e dell’illogicità degli interventi di qualche consigliere che non si rende conto di prendere posizioni assurde.
    Parlo ovviamente in generale e non per forza di cose pensando solo a Rovato, avendo avuto in un passato anche molto recente la possibilità di seguire un consiglio provinciale e numerosi consigli regionali.

    Riflettiamo tutti su questa possibilità di presidio delle istituzioni che il sistema democratico italiano consente.
    Almeno fino ad ora.

  4. Massimo:

    Sono pienamente d’accordo sulla necessità di una maggiore partecipazione.
    Certo la sala consiliare non mi sembra predisposta in maniera adeguata ad accogliere il pubblico.
    All’interno ci sono pochissimi posti e all’esterno, senza vedere nulla, e in presenza di persone che magari chiacchierano fra loro è davvero difficile seguire la discussione.
    Quando sono venuto mi sono spesso ritrotrovato ad ascoltare la discussione in piedi sbirciando dall’uscio.
    Sono sicuro che volendo, almeno quando ci sono consigli particolarmente importanti, si potrebbe fare di più e di meglio sia intermini di accoglienza del pubblico che di informazione.

  5. Angelo Bergomi:

    Sono pienamente d’accordo con il sig. Massimo che si possa migliorare l’ospitalità nei confronti dei cittadini durante le sedute consigliari, almeno quelle più affollate.
    E credo che con un pubblico presente mediamente buono questa verrebbe avvertita come una necessità da soddisfare. Penso infatti che in termini di trasparenza questa amministrazione abbia dimostrato qualcosa, dalla digitalizzazione e messa a disposizione sul sito internet del comune di tutte le delibere di giunta e consiglio comunale fin dall’inizio del suo mandato alla pubblicazione degli stipendi dei funzionari con un anno di anticipo rispetto all’obbligo di legge. Unamaggiore accoglienza durante le sedute consigliari, se volete, è un impegno sicuramente meno gravoso e fattibile abbastanza agevolmente.

    Desidero ribadire, scusandomi per la ripetizione, l’importanza di questa necessità di presidio delle istituzioni da parte dei cittadini. Avendo vissuto da cittadino senza incarichi pubblici l’arroganza di consiglieri/assessori regionali, provinciali e amministratori anche locali che, di fronte all’evidenza di decisioni assurde prese nemmeno lontanamente nell’interesse della comunità, offendevano i cittadini che facevano notare loro questi comportamenti mi sono sempre ripromesso di favorire il presidio democratico dei cittadini nelle istituzioni qualora avessi mai avuto un qualche ruolo rappresentativo, ovviamente nel mio piccolo.

    Potrei fornire numerosi esempi di come molti consiglieri regionali e provinciali trattavano i cittadini durante le audizioni nelle commissioni consigliari che discutevano nel corso del 2004-2005 il piano cave provinciale, per esempio. Salvo poi venire a crecarne i voti durante le varie fiere come Lombardia Carne. Qualcuno si ricorderà anche i volantini che come comitato di cittadini facemmo pubblicandone i nomi e i cognomi e i relativi comportamenti.
    Bisogna essere allora coerenti, ora che si è in amministrazione comunale favorendo la partecipazione e la trasparenza che prima si richiedevano da cittadini senza incarichi.
    Io la vedo così.

  6. MARCO T.R.:

    SONO DACCORDISSIMO CON TOSCANI.

    DI LADRI BASTANO I NOSTRI.

    SALUTI.

    MARCO T. R.

  7. strik:

    vista la SCADENTE partecipazione ai consigli comunali:ma perchè uno dovrebbe perdere la serata davanti alla tv per vedere e sentire conter- danesi -manenti chenonc’èmai??per fortuna che c’è il carletto capoferri che salva un pò la forma e è pure capace di belle uscite con un minimo di ragionamento-mi spiace per il fogliata perchè non si capisce cosa faccia in mezzo a quelli là-te prova a immaginare giacomo fogliata magari insieme a quelli di alleanzaperrovato-ma forse è ancora presto-forse che la nausea gli deve ancora montare per un altro mezzo metro prima di cambiare aria-intanto i nuovi centrodestri vanno avanti,vanno avanti..

  8. Vai Peppe:

    Vai Gussago che sei forteeee!!!!!

  9. gnazz:

    Bisognerebbe però anche precisare che chi nel PdL di Danesi non vuole più starci ha sempre a disposizione Rovato Futura,non è vero caro Strik? Persino a sinistra sarebbero interessati a una lista personale di Fogliata che lui stesso aveva annunziato sganciata dalla vecchia guardia ; c’è tanta gente che sarebbe pronta a farla con Fogliata

  10. GUSSAGO G.:

    girando tra i vari blog vedo che ogni tanto qualcuno mi attribuisce interventi non miei;ma va bene lo stesso

  11. @gnazz:

    Il Pdl non e’ proprieta’ di nessuno tantomeno di Danesi.
    Capoferri e’ autorizzato a autoproclamarsi coordinatore come lo ha fatto Danesi.
    Se non le stanno bene alcune persone del PDL perche’ non se ne va lei dal PDL facendo un grosso piacere al sottoscritto ma non solo.
    Tutti si sentono proprietari di un circolo che non ha ancora un tesseramento.
    Ma lo sai che fino al 2011 non verra’ fatto un congresso locale.
    Chiunque fino al tal giorno sara’ un semplice tesserato e come tale potra’ rappresentare il PDL.
    Se poi Capoferri dovesse uscire dal comitato promotore crollerebbe anche questo in quanto vi sarebbe solo la rappresentanza del segretario di FI e non quella di AN.

  12. GUSSAGO G.:

    Ho appena appreso che il PDL potrà effettuare un congresso locale nel 2011.Ma siamo almeno consci in quale stato si rischia di arrivare a quel traguardo?Lo dico al di là di ogni intento polemico.Se non intervengono elementi di novità e se i tre vari raggruppamenti orbitanti nel centrodestra non trovano un punto comune avremo come risultante peggiore la riconferma della sinistra e come risultante migliore una probabilissima vittoria della Lega;in entrambi i casi,il centrodestra nel suo complesso si porta a casa i soliti quattro consiglieri e tutto finisce lì;salva la bandiera ma certa la sconfitta.

  13. GUSSAGO G.:

    Cosa voglio dire?Che se vogliamo che non sia questo le scenario prossimo venturo tutti devono cedere qualcosa per guadagnarci tutti.Sarà fantapolitica,ma se nascesse un minimo di coordinamento e di intermediazione le prospettive potrebbero essere ben diverse,partendo dal riconoscimento di tre realtà che volenti o nolenti operano sul territorio:il PDL vero e proprio,il circolo politicoculturale di ALLEANZAPERROVATO,e ROVATOFUTURA. Il panorama può essere a tanti indigesto ma è la nuda e cruda realtà.
    Se mettiamo insieme le migliori energie dei tre potremmo ottenere risultati al di là del prevedibile. Quanto sopra è strettamente opinione personale ma sono anche convinto non sia una esercitazione puramente accademica.

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