La Lega Nord attacca l’Amministrazione: “Vivere a Rovato? Furti, rapine, spaccio…e un’amministrazione comunista”

leganordrovato.jpg

La sezione Lega Nord di Rovato scuote il clima politico della capitale della Franciacorta andando all’attacco del “Sindaco Cottinelli e dei nostri amministratori comunisti”.

La dura presa di posizione del Carroccio è stata diffusa in tutte le abitazioni di Rovato attraverso un apposito volantino che, riprendendo casi di cronaca rovatese degli ultimi mesi, è dedicato “ai clandestini, a chi li protegge e a chi li nasconde”.

(Di seguito, una copia del volantino:

volantinoleganordrovatoott2009.pdf )

IL TESTO DEL VOLANTINO - La missiva della Lega Nord Rovato, guidato dal segretario Stefano Venturi, contiene una serie di considerazioni sull’Amministrazione in carica e sui clandestini davvero decise, anche per lo stile di comunicazionie politica già poco accondiscente che è proprio del partito di Umberto Bossi.

““VIVERE A ROVATO” - inizia il volantino -. Ci risiamo…li facciamo lavorare nelle nostre aziende…istruiamo i loro figli nelle nostre scuole…li curiamo nei nostri ospedali…tolleriamo la loro religione…FURTI, RAPINE, SPACCIO E NUMEROSI EPISODI DI CRONACA NERACHE VEDONO COME PROTAGONISTI I CLANDESTINI!”

Anche la seconda parte del testo non lascia spazio alle interpretazioni. Nel mirino il sindaco Cottinelli e “Rovato Civica”:”L’AMMINISTRAZIONE DI SINISTRA FA FINTA DI NON VEDERE COSA STA SUCCEDENDO NEL NOSTRO COMUNE. Ci chiediamo: l’immigrazione è ancora una “grande risorsa” per la nostra società e la nostra economia? Di certo i suoi costi sociali stanno crescendo a dismisura.

Costi che, specialmente in un momento di crisi come questo, non ci possiamo più permettere!

Il Sindaco Cottinelli e i nostri amministratori comunisti continuano a ripeterci che “certe cose bisogna capirle, perchè fanno parte della loro cultura”… MA TUTTE QUESTE COSE LE PAGHIAMO NOI, A CARO PREZZO!

Non dobbiamo capire la loro cultura: sono loro che devono adattarsi alla nostra, sono ospiti!!! FUORI I CLANDESTINI!
FUORI CHI LI NASCONDE! FUORI CHI LI PROTEGGE!

TORNIAMO PADRONI A CASA NOSTRA!”

Quest’ultima affermazione, di manentiana memoria, mette probabilmente un solco irrecuperabile fra la maggioranza che oggi amministra Rovato e la Lega Nord.

Un solco che, probabilmente, non mancherà di ripercuotersi anche sui lavori del Consiglio Comunale, dove al momento siede come esponente leghista il solo Pierluigi Toscani.

150 Commenti to “La Lega Nord attacca l’Amministrazione: “Vivere a Rovato? Furti, rapine, spaccio…e un’amministrazione comunista””

  1. BHO!!!:

    MI CHIEDO PERO CH ESENSO HA SCRIVERE UN VOLANTINO COSI E POI FARL DISTRIBUIRE A DEGLI IMMIGRATI!!!

  2. Anto:

    le solite sparate della lega, ma qualcuno ci crede ancora?

  3. AB:

    Sono andato a riprendere un post molto significativo, 4 righe 3 errori grammaticali che nemmeno un bimbo… mah.
    e questi sarebbero quelli che vorrebbero amministrare Rovato… Dio ce ne scampi!

    \….,domenica mattina in piazza palestro la lega di rovato a organizzato un gazebo per distribuire materiale informativo.è vero che cerano molti italiani,ma se i collaboratori di oliviero toscani non anno visto gli extracomunitari,sono veramente cechi!!!!! (mi sa che quello che votava piu a destra,votava rifondazione comunista)..bastava guardarli!!!…\

  4. pierluigi toscani:

    Come mi piacerebbe che chi commenta lo facesse a viso scoperto senza sempre nascondersi dietro nomignoli o sigle…..è che non hanno gli attributi per farlo!!!! avrei piacere a rispondere ed a instaurare un dibattito con bho anto e ab,ma solo se questi lo fanno a viso scoperto.probabilmente nemmeno loro credono a ciò che dicono visto che si vergognano di accollarsene la paternità………attendo fiducioso…………

  5. Michele:

    una cosa però bisogna dirla signor Toscani….

    non si può fare di tutta l’erba un fascio…..cioè andare avanti a slogan xenofobi e demagogici è inutile…..anche perchè non tutti i clandestini in fondo sono così “scomodi”…..come per esempio quelli che lavorano nel suo locale o quelli che distribuiscono i volantini pubblicitari (sottopagati)……

    l’immigrazione è un fenomeno storico mondiale che c’è sempre stato….flussi migratori di popolazioni si presentano periodicamente nella storia e NON POSSONO ESSERE FERMATI…..perciò perchè illudere la gente e i popolani con falsi slogan e false promesse?
    piuttosto è bene integrarli nella società regolarizzandoli…..facendoli lavorare nei locali in maniera onesta e legale (come credo e spero faccia lei)……

    lasciamo perdere poi le molte voci ,fondate e non, riguardo al fatto che molti esponenti anti-immigrazione affittino i loro appartamenti a molti immigrati, a volte in maniera anche losca….però sono solo voci o comunque io non ne sono al corrente in maniera certa perciò non voglio nè fare nomi nè accusare nessuno…….

  6. AB:

    @ Michele:
    Bravo hai toccato alcune questioni su cui credo che Toscani non replicherà, se non con slogan o frasi fatte.
    affitti in nero e pagamento un tanto a \testa\, lavoro nero e manovalanza sottopagata e spesso proprio da chi non li vorrebbe vedere la sera sul corso Bonomelli.
    proprio coerenti non c’è che dire.
    per quanto riguarda i nickname, il discorso è trito e ritrito, inutile usare il proprio nome per pontificare e un nick per \attaccare\.
    Toscani se cerchi un dialogo lo puoi avere con o senza nick.
    anche io attendo fiducioso.

  7. Mauro:

    complimenti a toscani e ai ragaziz di rovato.org che non hanno avuto paura delle critiche e delle censure di sinistra e hanno scritto con correttezza un articolo sulla lega, ma sui giornali e in ogni dove ogni volta che si dà spazio alla lega succede il finimondo.

    poi si vota e tutti sorpresi che NOI incontriamo il favore della gente, e qualcun altro..no.

    il fatto che noi non siamo politicamente corretti, ma siamo a fianco della gente che vive ogni giorno le difficoltà, come quelli che hanno visto un tizio fatto di coca girare in centro a rovato col coltello in mano.

    non si preoccupi, sig. toscani, su 3 che commentano ce ne sono 100 che leggono e si rendono conto di chi vive su un altro pianeta e chi invece dice le cose come stanno.

    Mauro - Roat.

  8. Angelo Bergomi:

    E’ davvero incredibile come ci sia una forza politica che crede che i cittadini siano il popolo-bue che crede a qualsiasi castroneria scritta su un volantino.

    Ho già avuto modo di dire anche in questa sede come sul sistema della sicurezza dei cittadini l’attuale amministrazione ha investito risorse e persone. Avendo ben chiaro che la militarizzazione di un paese non è comunque la soluzione rispetto alle problematiche dell’integrazione. Il sistema di fotosegnalamento implementato dall’amministrazione di Rovato, unico comune in Provincia di Brescia ad averlo oltre al capoluogoè sintomo di un’amministrazione che se ne frega della sicurezza dei cittadini? Il pattugliamento delle nostre strade da parte dei vigili urbani compresi i fine settimana è sintomo di un’amministrazione che scrive volantini o che produce i fatti?
    Gli italianissimi rovatesi che affittano appartamenti a immigrati incassandone gli affitti sono per caso scelte imputabili all’amministrazione comunale? Magari chiedendolo anche a persone che furono candidate addirittura alle elezioni comunali in liste che sostenevano questa tesi.

    E’ ipocrisia o solo sfortuna il non aver letto bene i giornali a settembre e ottobre quando hanno parlato di episodi molto gravi captati vicino a Rovato? Rinfreschiamoci la memoria:
    1) 1 Settembre 2009 ore 17.30, accoltellamento tra kosovari in pieno centro storico a Chiari. Chi predica che con un’amministrazione di un certo colore queste cose non succederebbero come mai non ha detto nulla sulla gestione della sicurezza a Chiari?
    2) 12 Settembre 2009 ore 17. Rapina a mano armata al distributore della ERG di fronte alla Gnutti in zona cimitero di Ospitaletto da parte di due incappucciati. Chi predica che con un’amministrazione di un certo colore queste cose non succederebbero come mai non ha detto nulla sulla gestione della sicurezza a Ospitaletto?
    3) 29 Settembre 2009, in piena notte, violenta rissa per presunti motivi legati a questioni caporalato a Coccaglio (Brescia). Undici arrestati. Si tratta di immigrati kossovari, regolari, che lavorano come muratori. 4 feriti, con prognosi tra i 15 e 30 giorni e 2 contusi, con prognosi di 5 giorni. I kossovari, appartenenti a due famiglie, si sono affrontati con bastoni, spranghe e coltelli in una zona centrale del paese. Chi predica che con un’amministrazione di un certo colore queste cose non succederebbero come mai non ha detto nulla sulla gestione della sicurezza a Coccaglio?

    Troppo comodo dire che si guarda solo a Rovato e degli altri paesi non interessa nulla, perchè il problema della sicurezza e le caratteristiche dell’immigrazione non hanno pareti stagne con i confini comunali.

    Ancora.
    Cosa dimostrano questi episodi?
    Dimostrano che il colore politico di una amministrazione comunale non determina dinamiche di maggiore o minore sicurezza o maggiore/minore flusso di immigrazione. Gli episodi dimostrano che chi pensa di risolvere questi problemi con le ronde di cittadini non dando invece alle forze dell’ordine deputate a controllare (carabinieri e polizia, non superman in divisa municipale) i mezzi sufficienti per svolgere il loro lavoro sta facendo demagogia.
    Provate a chiedere a qualche comando dei carabinieri della nostra zona NON DI NAPOLI O PALERMO quante macchine sono ferme per guasti nei garage delle caserme e poi ne riparliamo.

  9. Angelo Bergomi:

    A proposito, un dato riguardante Rovato che tutti i benpensanti spesso si dimenticano .
    Numero di stranieri residenti a Rovato nel 1993: 400 circa.
    Numero di stranieri residenti a Rovato nel maggio 2002 prima delle elezioni comunali vinte dall’amministrazione Cottinelli: circa 1200.

    Questo cosa vuol dire?
    Che l’amministrazione leghista di Manenti e Toscani che ha governato Rovato per 9 anni ha favorito il fenomeno immigratorio a tal punto da far triplicare il numero di immigrati a Rovato? oppure il colore di un’amministrazione comunale può ben poco rispetto a flussi di carattere internazionale?
    Attenzione a fare esempi demagogici, allora.

  10. Marcelo A. Poblete:

    I drammatici casi di violenza che si sono consumati a Rovato, che vedono come protagonisti cittadini stranieri e nell’ultimo caso clandestini, mettono a nudo un problema crescente, legato alla sicurezza di tutti noi.
    Sarebbe semplice additare i cittadini albanesi piuttosto che magrebini o di altre nazioni, che risiedono nel nostro comune come unica causa del problema. Non dobbiamo dimenticarci che esiste una maggioranza di stranieri che vivono regolarmente nel territorio e hanno un’occupazione. Ma allo stesso tempo non si può non riconoscere che la maggior parte dei casi di violenza, anche gravi, come ad esempio l’omicidio di via Solferino, sono legati a stranieri.
    Il problema è particolarmente gravoso e delicato e spesso, alcune amministrazioni si trovano impreparate o incapaci ad applicare le norme di legge vigenti. Ma non si può pensare di risolvere il problema in maniera demagogica.
    La crisi economica con la crescente mancanza di occupazione ha contribuito in maniera significante alla diffusione del problema della criminalità, spingendo in alcuni casi ex lavoratori, spesso non regolari, ad incrementare le file della malavita.
    Per trovare un senso a questo fenomeno, bisognerebbe risalire ad un periodo in cui Governi ed amministrazioni locali hanno favorito l’ingresso indiscriminato di stranieri, spesso con l’illusoria convinzione che l’occupazione da noi fosse abbondante e ben retribuita, nonché le maglie della nostra giustizia fossero maggiormente larghe di quelle dei loro paesi di origine. Quest’ultimo particolare ha agevolato l’ingresso anche di criminali di varia caratura, fino a veri e propri assassini che tristemente riempiono le pagine della cronaca. La responsabilità va anche addossata a chi per meri fini economici ha sfruttato nel tempo la manodopera straniera sottopagandola e non regolarizzandola, abbandonandola a se stessa non appena per motivi vari, viene meno il loro contributo. E’ ovvio che bisognerebbe introdurre un maggior controllo sulle domiciliazioni e sugli affitti, sui cantieri e fabbriche, inasprendo le sanzioni per chi sfrutta le situazioni di difficoltà degli stranieri imponendo affitti fuori mercato in alloggi affollati e privi delle ben che minime norme di igiene e sicurezza. In fine il controllo andrebbe esteso su chi ostenta tenori di vita superiori a quelli che la sua posizione fiscale gli consente. Anche i luoghi di maggiore concentrazione di cittadini stranieri in orari solitamente destinati all’occupazione dovrebbero essere soggetti a controlli a campione.
    Quando affermo “favorire”, mi riferisco anche alla mancata applicazione delle leggi. In Europa come in numerose altri parti del globo, esistono norme ferree applicate in maniera esemplare che hanno in parte attenuato il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Pertanto affermare che l’introduzione del reato di clandestinità sia un esempio di malapolitica, è a mio vedere un errore, poiché solo un serio contrasto alla clandestinità può scoraggiare chi dai loro paesi di origine lucra sulla disperazione.
    Anche l’introduzione delle così dette ronde, se coordinate e preparate come la legge impone, può essere un valido deterrente, che non deve produrre giustizieri locali ma allo stesso tempo non può essere condannato a prescindere, semmai approfondito.
    E’ anche vero che l’azione delle forze dell’ordine locali deve trovare l’apporto e la piena e convinta collaborazione della magistratura, affinché un individuo espulso non derida e vanifichi il lavoro di controllo degli agenti, collezionando fogli di via pur permanendo nel nostro territorio.
    Un coordinamento tra le forze dell’ordine ed un controllo peculiare del territorio, magari non distraendo troppo gli agenti con mansioni di minore rilevanza, quali il reperimento di fondi tramite sanzioni stradali, può contribuire in maniera determinante all’attenuazione del fenomeno della criminalità legata alla clandestinità. Il tutto sostenuto dalla certezza dell’applicazione delle pene.

  11. Biondino:

    Guarda guarda, le stesse identiche cose si possono scrivere di Chiari.
    Prendete il volantino della Lega, cambiate il nome del comune e degli amministratori (mettete, che so, Mazzatorta invece di Cottinelli), cambiate anche il colore politico (mettete,che so, leghisti invece di comunisti) e… tutto il resto va bene!
    Ma se il discorso su Rovato “comunista” vale anche per Chiari “leghista” forse è un po’ un discorso del cavolo. Oppure, ed è quello che penso io, ci sono problemi che non dipendono da chi governa, che chiedono di essere affrontati con serietà e non dando la colpa agli altri (quando si è all’opposizione).
    O forse dove governa la Lega, i problemi ci sono, ma la Lega tace?

  12. Luigi Braghini:

    Finalmente, era un pò che mi sentivo chiamato COMUNISTA. Ebbene si, amministrazione di sinistra comunista colpevole di non fare niente per questi reati continuati. Non mi dilungo sul fatto di Chiari ma vorrei porre all’attenzione una cosa. La lega nord degli ultimi 7 anni ne ha governati 6 (nella Roma ladrona che loro tanto disprezzano); in regione sono parecchi i giri elettorali che non perdono le elezioni, in provincia poi ora hanno il presidente dopo, credo, 10 anni di governo. La legge che regola i flussi migratori, le espulsioni ecc. si chiama Bossi-Fini. Mi chiedo come si possa ancora stare a dare colpa unica al sindaco e all’amministrazione di questa situazione. Ancora a raccontare fandonie, si vede come nei comuni dove governa la lega la situazione si decisamente migliorata (vedi Chiari, Milano, Brescia ecc).
    Nessuno si nasconde dietro un dito, il problema è serio e da affrontare ma non credo proprio che una presa di posizione arrogante possa risolvere il problema. Furti e rapine a mezzo di persone non italiane sono all’ordine del giorno in tutta la provincia di Brescia.
    Ricordo solo, qualora qualcuno non si ricordasse, che il sindaco Cottinelli, con ordinanza, ha praticamente portato alla chiususra del Bar Milano in corso Bonomelli, che l’attuale amministrazione ha messo a disposizione della polizia locale del sistema di fotosegnalamento, che ha protratto per lungo tempo controlli sistematici lungo lo stesso corso Bonomelli e nelle abitazioni scovando, più di una volta, immigrati clandestini che pagavano più o meno regolarmente affitti mostruosi. I vigili presidiano costantemente la stazione ferroviaria con più fermate durante il giorno, la mattina presto e la sera aspettando l’ultimo treno.
    Credo che lo sforzo dell’attuale amministrazione sia da sottolineare. L’arrivo poi della guardia di finanza migliorerà questa situazione mettendo a disposizione una pattuglia durante le 24h.
    Per quanto riguarda il nick name, credo sia libertà di ognuno scegliere di firmarsi o meno.

  13. un curato di campagna::

    a quelli della lega…..

    LA DICHIARAZIONE DEI VESCOVI EUROPEI SULL’IMMIGRAZIONE

    Una rilettura del documento per l’attuale situazione italiana

    Dono gratuito a quelli della Lega Nord…..

    I Vescovi sull’immigrazione:

    Questi organismi intendono riproporre la Dichiarazione alla comunità ecclesiale e civile italiana e a tutte le forze politiche, contestualizzandola alla situazione italiana, dove il dibattito sull’immigrazione è particolarmente attuale e vivace. Il punto di riferimento è sempre la Dottrina Sociale della Chiesa, che pone il messaggio al di fuori e al di sopra di qualsiasi schieramento di area o di partito. favorendo in tal modo un più obiettivo e sereno confronto sui temi fondamentali che sono contenuti nella Dichiarazione, di cui in sintesi si presentano i punti salienti.

    1. È importante premettere che la migrazione “è una caratteristica dell’esistenza umana, che diventa sempre di più un elemento della vita moderna”, particolarmente evidente in Italia, con la quale sarà necessario convivere coniugando unità e diversità. Nel gennaio scorso il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della CEI, ha ricordato che “la via per comporre questa unità con le diversità è quella del rispetto reciproco e del dialogo”.

    2. L’immigrazione si presenta sempre come “sfida” dai molteplici aspetti ardui e scabrosi; infatti “la convergenza di razze, civiltà e culture all’interno degli stessi ordinamenti giuridici e sociali pone un problema urgente di convivenza”. Anche per chi vede positiva ed esaltante la crescente “situazione di interdipendenza planetaria”, se non altro perché “aiuta a meglio percepire la comunanza di destino dell’intera famiglia umana”, tale convivenza è un traguardo da conquistare con coraggio e con fatica. L’immigrazione, portatrice di novità e di risorse, ha pure il suo costo.

    3. Questo costo, se posto a confronto con quello che hanno pagato e stanno pagando coloro che vengono tra noi “alla ricerca di migliori condizioni di vita”, ci induce “come cristiani e come europei” (per motivazioni sia evangeliche che civili e umanitarie) ad essere accoglienti e a “mettere in atto la virtù della solidarietà” e, come dice ancora il Presidente della CEI, a “sviluppare una cultura dell’accoglienza”. La solidarietà accogliente garantisce un trattamento del cittadino straniero secondo equità e giustizia, lontano da ogni emarginazione e sfruttamento in particolare nei rapporti di lavoro, ma si esprime anzitutto in una autentica educazione civica e morale, in un atteggiamento interiore che non porta a tutto giustificare e non pregiudica la libertà d’un giudizio critico su situazioni e comportamenti censurabili, ma mette in guardia contro facili pregiudizi, umori, linguaggi, enfatizzazioni e generalizzazioni che deformano l’immagine dell’immigrato che è già tra di noi e ne fanno facilmente il capro espiatorio di disagi e disfunzioni che hanno ben altra origine.

    4. La solidarietà si esprime anche verso coloro che dalla necessità sono tuttora spinti ad emigrare e sollecita una effettiva programmazione di nuovi ingressi, esigita peraltro in modo sempre più pressante dal progressivo calo e invecchiamento della nostra popolazione e, di conseguenza, dalla crescente richiesta di manodopera. Citando il messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata delle Migrazioni 2001, i vescovi europei affermano “il diritto ad emigrare”, ossia il diritto “di uscire dal proprio Paese e … di entrare in un altro” e allo stesso tempo riconoscono che “l’esercizio di tale diritto va regolamentato” da parte dello Stato. Per l’armonizzazione di questo duplice diritto è illuminante quanto immediatamente segue nel messaggio pontificio: “Se è pur vero che i Paesi altamente sviluppati non sempre sono in grado di assorbire tutti coloro che emigrano, va tuttavia riconosciuto che il criterio per determinare la soglia di sopportabilità non può essere la semplice difesa del proprio benessere, tralasciando i bisogni reali di chi è drammaticamente costretto a chiedere ospitalità”. Pertanto una reale e, per quanto possibile, consistente apertura a nuovi flussi migratori è motivata non soltanto da calcoli di tornaconto nazionale, ma pure e prioritariamente da esigenze di solidarietà internazionale.

    5. Al compito di regolamentare l’immigrazione è parallelo per lo Stato il compito di contrastare efficacemente l’immigrazione irregolare e clandestina. D’altra parte, nel caso di una “migrazione dei disperati”, - è ancora il linguaggio del Papa - quando cioè “popolazioni povere sono costrette all’esilio della disperazione” perché “vivono oggi situazioni di drammatica instabilità e insicurezza”, se mancano o sono troppo anguste le vie legali di immigrazione, non fa meraviglia che lo straniero tenti talora quale altra via, per cui i vescovi concludono che questo straniero “non dovrebbe essere considerato come criminale solo per questo”:

    6. Al problema degli immigrati va accompagnato quello dei “rifugiati e richiedenti asilo”, anzi a questo va data precedenza. La Dichiarazione dei vescovi si riferisce all’importante dibattito su una futura politica d’asilo che la Commissione europea si è impegnata a lanciare e raccomanda che quanto stabilito dalla Convenzione di Ginevra del 1951 venga assicurato e che le domande di asilo vengano esaminate “secondo criteri che rispondano agli standars più alti”. Purtroppo l’Italia si trova in intollerabile ritardo nei confronti degli altri Paesi per la mancata approvazione al termine della passata legislatura della legge sull’asilo. È urgente che la prossima legislatura approvi in tempi rapidi il disegno di legge in armonia con la Convenzione di Ginevra e con l’articolo 10/c della nostra Costituzione.

    7. Anche per il più vasto problema della mobilità umana, comprendente pure le politiche per l’unità familiare, per il contrasto all’emigrazione clandestina, allo sfruttamento della medesima da parte di organizzazioni criminali e alla tratta degli esseri umani, i vescovi chiedono “una politica comune per l’Unione… regole comuni a beneficio di tutti, dei migranti e della società accogliente”. Il sede comunitaria i lavori procedono rapidamente, quasi con un conteggio alla rovescia verso il traguardo fissato per il 2004. Anche in questo campo l’Italia, che per diversi aspetti più degli altri Stati sperimenta il bisogno e attende i benefici di una “interdipendenza” delle politiche migratorie, non può trovarsi in ritardo. Ma per poter avere voce credibile e influente nel contesto europeo, deve costruire anzitutto sui medesimi problemi un ampio e solido consenso interno.

    Infine i vescovi, mentre si impegnano a partecipare al dibattito in corso in sede comunitaria, invitano “il gruppo della COMECE sulle migrazioni a continuare ad essere attivamente impegnato… e a preparare un contributo più puntuale al dibattito”. Già in occasione delle precedenti elezioni politiche la Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes avevano preparato, col contributo di diversi altri organismi e associazioni di ispirazione cristiana e in dialogo con altre forze sociali, un contributo ampio e dettagliato, denominato “Linee guida per una legge organica sull’immigrazione”. Anche in vista della prossima legislatura gli organismi ecclesiali sopra enunciati intendono stimolare quanti sono solidali col mondo delle migrazioni, in particolare il “Coordinamento Ge.Mi.To.” delle Caritas e Migrantes delle diocesi del Nord e il “Gruppo di riflessione di area religiosa” di Roma sulle tematiche migratorie, perché le autorevoli indicazioni sopra presentate prendano corpo in proposte più concrete e dettagliate, le quali - per questa loro natura - possono non essere così convincenti e tanto meno vincolanti come i predetti orientamenti, ma non mancheranno di costituire un proficuo tavolo di riflessione.

  14. neskens:

    è il solito marketing politico di bassa lega, che finisce dritta nel mio cestino.. carta imbrattata da slogan con concetti da 2 elementare, come quello dei pellerossa americani, slogan di tanto al kg.. nazioni inventate.. se queste produzioni grossolane animano il dibattito di un paese di 17.000 abitanti siamo proprio messi bene.. se basta questo per attirare la gggente, siamo proprio a posto per il futuro..
    dice mauro che tanti votano la lega ? è vero, praticamente con gli alleati governa l’italia da 10 anni e il nord da 15 anni e sinceramente non mi sembra che sia migliorato granché, se non per il figlio di bossi :)..
    non vedo proposte di riduzione delle indennità dei parlamentari.. non vedo più soldi alle forze dell’ordine e ai tribunali, ossia gli strumenti che fanno funzionare l’ordine pubblico in uno stato serio senza gli slogan da bar sport o la gogna per i poveracci..
    e la semplificazione dell’immenso patrimonio legislativo ? non pervenuta..
    @cives, io mi chiedo ancora che fine abbiano fatto le 10 domande che la Padania indirizzò nel 1998 a berlusconi, ai tempi berluskaiser.. erano molto interessanti..

  15. un curato di campagna:

    “San Paolo migrante, apostolo delle genti”«sia per tutti uno stimolo a vivere in pienezza l’amore fraterno senza distinzioni di sorta e senza discriminazioni, nella convinzione che è nostro prossimo chiunque ha bisogno di noi e noi possiamo aiutarlo».(Benedetto XVI)

    Tutti gli uomini e le donne sparsi sulla faccia della terra sono nostri fratelli e sorelle, quindi, abbiamo il dovere di aiutarli con amore.
    Penso alle moschee colme di fedeli e alle nostre chiese semivuote…dove sono coloro che si fregiano del titolo di difensori del cristianesimo!!!???
    l’osservanza dei Comandamenti è lo spartiacque che mostra se uno è cristiano o no! (Andare a Messa la Domenica!!!!!!!!!!!)
    NON l’odio e il disprezzo degli altri rendono puri (arianesimo)…ma la Verità, l’amore, la condivisione, il perdono,la concordia (cristianesimo)
    Che tristezza vedere questo retrocedere (andare indietro)…
    L’egoismo porta all’annientamento e non allo sviluppo.
    Oddio…adesso chissà che “casino”.

  16. Guido Delbono:

    Tolleriamo la loro religione….. !?!?

    Non ho idea di quale religione si parli.
    Ma mi sembra che in questo passaggio si
    giudichi addirittura una religione meritevole
    o non meritevole di far parte di una comuinità,
    parte esigua di quell’ umanità che vive su
    questo granellino di sabbia dell’ universo
    che è la Terra.

    Vorrei ricordare a tutti solo un articolo
    della carta Costituzionale Italiana:

    Art. 8
    Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere
    davanti alla legge.
    Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno
    diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in
    quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico
    italiano.
    I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge
    sulla base di intese con le relative rappresentanze.

    ……..
    Mi domando quale tipo di ordinamento giuridico si
    auspica chi percepisce le religioni come qualcosa
    da “tollerare”

  17. pierluigi toscani:

    risposta per ab: sarà anche una cosa trita e ritrita,ma a mè parlare con persone anonime che si nascondono per poter attaccare o offendere altri non piace ed è per questo che in tanti anni pur leggendo sempre rovato.org non ho mai risposto.probabilmente ti vergogni a rendere pubblica la tua identità per non venire individuato come soggetto di sinistra…….è troppo facile lanciare sassi e nascondere la mano.prova dai,facci sapere chi sei,non è difficile,vedi braghini e bergomi??si espongono giustamente con il loro nome e cognome,dicono il contrario di mè ma questa è normale dialettica politica dei 2 schieramenti,e meno male che c’è.stà poi al lettore giudicarci politicamente.è come il curato di campagna o il biondino,o neskens,sono bravi a criticare ma sempre nascosti dietro al pilastro…………ripeto per la gioia di ab (con quelle iniziali lì non sarai ancora il mio amico angelo bergomi nè??) le persone che criticano altri chiamandoli per nome,e lo fanno in modo anonimo sono dei vili e come tali vanno trattati,e non meritano risposte.in quanto a tè braghini evita di fare il difensore delle cause perse,difendendo gli anonimi che magari conosci bene e che magari scrivono 4 volte con 4 nomi diversi per far vedere un consenso che non c’è.mi piacerebbe vedere se toccasse a tè doverti difedere da chi ti denigra in modo anonimo,se mi diresti ancora che è libertà di ognuno decidere se firmarsi o meno.questo è un sito pubblico e quello che viene scritto è accessibile a tutti,quindi chi attacca altre persone chiamandole per nome e cognome lo deve fare nella massima trasparenza.se uno che ti attacca ha argomenti validi e veritieri anche se in disaccordo co tè,non teme repliche o quant’altro,ma se uno lo fà in maniera anonima è un vile,probabilmente dice falsità e lui stesso non crede in ciò che scrive.

  18. Leoni Fabio:

    Vivo a Rovato dal 1995 ( era Manenti) e mi sentivo sicuro allora come oggi: sicuramente il problema sicurezza e immigrazione va affrontato ogni giorno, non sottovalutato o enfatizzato ( la propaganda non aiuta la conoscenza della realtà). Rovato ha problemi di vivibilità quanto altri paesi, non è certo il paradiso ma neanche il “Bronx de noaltri”: però mi sembra esagerato imputare a questa amministrazione lo scarso impegno nel gestire il territorio o una sorta di difesa senza scusanti riguardo a recenti fatti di cronaca.Ritratto-lampo della politica rovatese: l’elettore medio è passato da un pluriennale e sano anticomunismo democristiano ad un viscerale antistatalismo rappresentato dalla Lega Nord (a parte l’originalità negativa di un signor sindaco).All’improvviso spunta la novità a sorpresa di Rovato Civica mentre Lega e F.I. da sole o con altri non sono ancora riuscite a vincere.Ciò a dimostrazione che la politica è fatta dalle persone con la loro faccia e le loro azioni e il simbolo partitico conta fino ad un certo punto.Ora, premesso che non ho preconcetti di sorta o antipatie particolari nei confronti della Lega,va riconosciuto alla stessa un grado di capacità amministrativa laddove gestisce direttamente la “cosa pubblica” ( per mia limitata conoscenza o solo per sentito dire) e si dimostra forza di opposizione valida in altre realtà (quando non esagera nei toni). Poi a livello nazionale è chiaro che per raggiungere determinati obiettivi ci si adegua ai metodi collaudati della Prima Repubblica ( vedi compromessi o rospi da ingoiare). Concludendo, da emerito sconosciuto anche se mi firmo,capisco che sono già in moto con molto anticipo i meccanismi per i prossimi appuntamenti elettorali ( visti i risultati confortanti recenti) ma vorrei dire al signor Toscani che vanno bene tutti i commenti anche se anonimi o niccati (il coraggio non c’entra): l’ importante è la circolazione delle idee buone o strampalate che siano, basta che ci facciano riflettere e scoprire altri punti di vista.

  19. un curato di campagna:

    Caro Luigi Toscani
    non dare del vile alle persone…potrebbe essere per te controproducente visto i progetti e i sogni futuri che hai….Non è una minaccia ovviamente. E’ solo un rincrescimento espresso.
    Tu devi avere stile…non cavalcare la mucca…ti rendi ridicolo. Poi sai benissimo chi sono!!!!!
    Dai Pierluigi!!! Interrogati piuttosto su altre cose che stridono nella tua coerenza cristiana (vedi il volantino della Lega Nord che spero non farina del tuo sacco).
    Comportati in modo “nobile” e non cadere nel fosso delle lavandaie.
    Un abbraccio fraterno.

  20. pierluigi toscani:

    ringrazio il signor leoni per il commento di cui terrò certamente conto,debbo però dissentire nuovamente sull’argomento dell’anonimato,è per mè estremamente importante avere un dibattito leale e trasparente e poter controbattere a persone vere e non a epiteti o nomignoli inventati,rimango fermo nel difendere la mia opinione di chi si nasconde nell’attaccare gli altri.cosa volete che vi dica?a mè da fastidio,molto fastidio e son certo che se capitasse anche a voi dopo un pò non sareste più cosi magnanimi.per quanto riguarda il curato di campagna non so proprio chi sei,se sei davvero un prete allora posso immaginare chi sei,ma purtroppo solo immaginare, vedi è proprio per questo che esigo da chi usa il mio nome la massima trasparenza.inoltre se sei chi dici di essere non posso che prendere il tuoi primi 2 commenti per quello che sono,cioè parole di un sacerdote,che sull’argomento come hai citato nei tuoi brani,altro non potrebbe dire,e come tali rispettarli.io però non sono un sacerdote ma un politico che ha dei doveri verso i suoi cittadini ed elettori e delle idee ben chiare che anche se non condivise vanno rispettate. una cosa troppo spesso dimenticano i miei accusatori,e cioè che quando parliamo di immigrati extracomunitari parliamo sempre di clandestini che compiono reati e non degli altri,ma fà comodo fare di tutta l’erba un fascio per creare confusione paura e pietà……..i migranti in regola sono anche per noi una risorsa e li rispettiamo e li aiutiamo col lavoro o altro,guardate di essere contro gli extracomunitari come lo è toscani voi che dopo ne parliamo.colui che viene da noi lavora paga le tasse e rispetta i nostri valori,tradizioni e religione è il benvenuto,gli altri possono benissimo starsene a casa loro che noi e la stragrande maggioranza di cittadini di destra e di sinistra ne fanno volentieri ameno. per mettere la parola fine a questa tiritera dell’anonimo,io non risponderò più come ho sempre fatto ad anonimi,inoltre se mi sentirò offeso o tirato in ballo da qualche commento anonimo,sarà mia premura controllare le generalità attraverso l’id e pubblicarle.tanti saluti a tutti.

  21. un curato di campagna:

    io sono un prete che tu conosci e che sai ti è amico al di là delle idee politiche.
    So che aiuti molti (anche i fratelli e le sorelle non italiani) e che ami il tuo paese
    Ma se hai appoggiato il volantino della lega nord, verso la quale comunque, non ho assolutamente nulla, ritengo sia necessaria una riflessione.
    Lasciami un velo di anonimato. Una persona intelligente sa vedere anche oltre le ombre.!!!
    Ciao e….vai a messa domani che è il giorno del Signore.

  22. la lega ha ragione:

    quando leggo una lettera che parla di sicurezza di un leghista penso che abbia ragione, infatti ho letto e ho pensato che aveva ragione
    insomma, quando sento un leghista parlare penso che abbia ragione
    e che la situazione è difficile in tutta Italia e che è giusto che loro siano così arrabbiati

    poi penso che negli ultimi 9 anni sono stati al Governo 7 (con il Ministero dell’Interno e della Giustizia) e che la legge che da 10 anni governa l’immigrazione in Italia si chiama Bossi Fini
    e la situazione più grave relativamente all’immigrazione è proprio nel nord del Paese dove la lega è molto forte, perchè a brescia nella metà dei Comuni c’è la lega, ma da anni, non da oggi.
    A livello nazionale negli ultimi 9 anni la Lega è stata al Governo per 7 anni, provate a domandare se in questi ultimi 9 anni la situazione immigrati è migliorata o peggiorata?
    Dai provate.
    E nella provincia di Brescia la Lega ha sindaci da almeno 15 anni, provate a chiedere come è andata la situazione degli immigrati negli ultimi 15 anni. Dai provate.
    e allora penso che i leghisti tutto sommato non dovrebbero essere così arrabbiati e non dovrebbero fare la morale agli altri sulla sicurezza
    e soprattutto mollatemi con la musichina di pifferi irlandesi perchè non se ne può veramente più

  23. Luigi Braghini:

    ok, capito il discorso del nick name. ma non cambiamo il punto della discussione che non è certo mettere il nome o no. Io e Bergomi abbiamo risposto alla provocazione, poi??

  24. f.corbetta:

    Ho letto il volantino della Lega e vorrei precisare alcune cose.
    Non sono comunista e dandomi del comunista i leghisti si dimostrano ridicoli e infantili.

    Non ho mai detto in relazione ai clandestini “certe cose bisogna capirle, perchè fanno parte della loro cultura” e nemmeno l’ho mai ripetuto.
    Anzi.

    Fino a prova contraria solo l’amministrazione in questi anni ha lavorato e lavora seriamente e con mezzi adeguati per contrastare le devianze che esistono nel fenomeno dell’immigrazione.
    La Lega a Rovato invece non ha fatto niente e allora perchè non comincia a far qualcosa di utile?
    Piero Toscani conosce bene il metodo di lavoro e la serietà del nostro Comando, lui può spiegare cosa fanno i nostri vigili.

    Vorrei chiedere poi agli amici leghisti se sanno quanti clandestini sono stati individuati dal Comando in questi anni, quanti fotosegnalati, quanti interventi le nostre pattuglie hanno fatto per controlli e chiamate relative a clandestini o presunti tali. Voi dove eravate amici leghisti?

    Sono d’accordo che bisogna colpire chi protegge e ospita i clandestini, non per un questione ideologica però, perchè le leggi in Italia vanno rispettate, giuste o sbagliate che siano.

    Ultima annotazione, perchè negli ultimi due anni e mezzo non c’è stato nessun intervento in Consiglio in cui si è parlato di sicurezza o si è sollevata una questione relativa ai clandestini e sicurezza o in cui l’amministrazione è stata criticata sul problema sicurezza?

  25. f.corbetta:

    Ancora una cosa.
    Scrivere i volantini stando all’opposizione è facile, e la Lega a Rovato è forse il primo partito alle politiche, è facile scrivere fuori questi, basta gli altri etc etc. vorrei però sapere dagli amici leghisti una cosa:

    cosa dovrebbe fare concretamente l’amministrazione per contrastare i clandestini secondo voi?

    Non vale rispondere che sono un comunista e che quindi non vado bene, scrivete nero su bianco cosa bisogna fare, solo così potremo confrontarci.
    Scrivere basta clandestini non mi basta, sono un po duro di comprendonio, spiegatemi anche cosa dobbiamo fare concretamente, così possiamo valutare cosa questa amministrazione fa e cosa potrebbe fare.
    Ultima domanda amici leghisti
    Cosa ne pensate del fatto che i Comuni del Patto di Sicurezza dell’Ovest bresciano si doteranno (su proposta di Chiari) di un aereoplano per la sicurezza con una spesa nei prossimi anni intorno ai 300 mila euro?

  26. Altomare:

    con un aereo potrebbero verificare che nessun gommone partito dall’albania, arrivato a venezia, salito nel Pò ecc.. si inoltri nella roggia fusia! UTILISSIMO NO?

  27. AB:

    @ pierluigi toscani:
    non sono Angelo Bergomi, ab sono solo le prime lettere dell’alfabeto, poteva essere benissimo abc fgh è la stessa cosa.
    però puoi togliermi una curiosità? mi dici quando avrei offeso qualcuno? ti ricordo che tu stai dando del vile a me e ad altri, ma io personalmente non ricordo di averlo mai fatto con te eppure quando eri assessore al bilancio e dovevi presentarlo eri sempre “ammalato” o almeno mi sembra di ricordare che fosse così.
    se mi sbaglio mi scuso già da ora.
    dunque, se è come dico io, chi sarebbe il vile?
    resto in attesa che tu mi posti un mio scritto dove ho offeso qualcuno.
    grazie

  28. civis:

    @toscani
    chi scopre le grandi civiltà del passato, sa perfettamente che i nomi a volte contano ben poco: dietro all’Egitto dei grand Faraoni ci sono gli anonimi sacerdoti che ne hanno fatto un dio e sono loro le idee che reggono la società
    se poi ti piacciono nomi e cognomi mi devi spiegare perchè mai siate statyi proprio voi, con il porcellum partorito da Calderoli, a cancellare le preferenze consegnando la politica ai segretari, peggio che nell’odiata prima repubblica distruttta realmente da Di Pietro non dai lleghisti che in parlamento sventolavano i cappi.
    le idee camminano con le gambe degli uomini, non con per i loro nomi ma per la loro forza: non so se mi risponderai.
    Ho scelto non a caso il nome civis perchè voglio rivendicare il primato delle idee e della loro traduzione in oratica e concordo con il curato di campgna quando ti fa notare che il messaggio cristiano è agli antipodi di quello che sta alla base di legislazioni che escludono, dalla Bossi Fini alla direttiva sulla sicurezza che come cittadino rispetto ma non conidivido affatto.
    osservando i risultati di Chiari e Adro, dai sei anni governati dalla Lega, e Palazzolo, per oltre dieci anni governato dalla Lega (Sala è un leghista travestito fda PDL) dei primi mesi di Coccaglio tutti possono notare a) che sono cresciuti i reati e aumentati stipendei dei funzionari e speculazione edilizia, a danno della sicureza. e se Corbertta dice il vero si spendon per acquistare un aeroplenino l’equiuvalente di cinque agenti, senza dimenticare che per mantenere aeroplanino, pilota e supporto si spenderanno altri migliai di euro l’anno. se proprio si voleva controllare il territorio costava meno affittare un satellite…
    ciò detto sarei curioso di vedere cosa risponde a Corbetta, magari scrivendo correttamente te e me che in lingua italiana non vogliono l’accento

  29. otelma:

    per la precisione
    il progetto Sicurezza in volo costerà in tutto 360 mila euro in 5 anni
    per far volare l’aereo (che sarà acquistato per 80mila euro) saranno formati 5 agenti che per la modica cifra di 40mila euro potranno frequentare corsi nell’orario di servizio e quindi saranno al corso e non per le strade

  30. GUSSAGO G.:

    l’idea di far girare un aeroplanino con sopra dei vigili urbani da rovato a chiari,dintorni e ritorno è tanto costosa quanto inutile;ma tanto alla fine non paga il signor assessore o il signor sindaco; la proposta rischia di fare rimpiangere i tempi di Roberto Manenti,accusato di tante stramberìe;però almeno tutte le imprese di Manenti nel bello e nel brutto stavano coi piedi a terra;adesso invece la noia e la scazzatura caratteriale del potere locale rischiano davvero di prendere il volo e di scaricare il costo dell’impresa sul solito contribuente ormai anestetizzato e posto nella consueta bene nota posizione

  31. Zenden:

    Caro Gussago chieda all’amministrazione LEGA NORD-PDL di Chiari che ne è il comune capofila.

  32. civis:

    e se gli agenti diventano piloti non succederà magari che si cerchino un altro lavoro meglio pagato sfruttando il minibrvetto? così olre che cornuti saremo anche mazziati nel nome della sicurezza

  33. venturi stefano:

    sono d’accordo con pierluigi toscani.

    i politici della lega nord di rovato non hanno paura a mettere la faccia su ciò che dicono o scrivono.
    noi siamo aperti a chiarimenti,suggerimeni o critiche, fatti però da persone che mettono il loro NOME e COGNOME,e non hanno paura a dire chi sono !!!!!!!!

    come noi mettiamo la faccia,la devono mettere anche loro!!!!!!!!!!!

    tutti i politici della lega nord di rovato continueranno a non commentare chi non usa il proppio nome!!!

    faccio un invito allo staf di “rovato.org”:è possibile pubblicare solo i commenti firmati??

    il segretario:venturi stefano

  34. enrico:

    certo che i leghisti sono strani
    due messaggi di toscani tutti sul problema del nick name e manco una riga per rispondere a corbetta che ha fatto delle domande precise
    perchà non rispondete venturi rispondi toscani fatti sentire proprio non si capisc eperchè quando finalemnte si poteva assistere a un dialogo normale niente

  35. enrico:

    bho visto solo adesso il messgagio di venturi ancora con la menata dei nick name ma basta questo è un blog e si usa così
    qualcuno che si è firmato nome e cognome c’è e vi ha anche fatto alcune domande perchè non rispondete

  36. Luigi Braghini:

    io aspetto ancora risposta…esce il mio nome??

  37. Maurizio Pedercini:

    concordo con venturi e toscani, avanti lega nord.

  38. Triste lega...:

    solo demagogia propagandistica. argomentate i vostri slogan se siete capaci.

  39. f.corbetta:

    io mi sono firmato nome e cognome eppure non ho ricevuto nessuna risposta nè da Venturi nè da Toscani
    parleremo in consiglio comunale

  40. venturi stefano:

    risposta a braghini.
    1.è vero, negli ultimi anni la lega insieme al pdl(che non sempre è stato fedele)ha governato a roma,in regione ed in provincia,però e anche vero che sta al sindaco attuare le leggi,decreti e farli rispettare!!!
    dunque è colpa anche del sindaco e della maggioranza che amministra rovato se ci troviamo in questa situazione…
    2.”casualmente”le provincie e le regioni trainanti di questo fantomatico paese chiamato “italia” sono governate dalla lega e dal pdl…ti ricordo che la lega a milano citta a solo un consigliere comunale(matteo salvini),piu di tanto non può fare !!!!per gli altri comuni,i cittadini sono sovrani,sta a loro decidere chi li deve governare…poi non si devono lamentare!!!!!
    3.poi non vedo come spostare di 5 km la caserma della guardia di finanza possa migliorare le cose a rovato (dato che comunque deve coprire tutto l’ovest bresciano)………

    risposta al sig. Korbetta.
    è vero l’attuale amministrazione ha fatto degli sforzi per la sicurezza di rovato!!ma se i risultati sono questi:aumento di furti (ultimamente nelle frazioni),spaccio sul viale della stazione,usurai,rapine,accoltellamenti,e qualche mese fà un omicidio…..la maggior parte commessi da extracomunitari.

    forse non basta, ed è meglio cambiare politica!!!!!

    è anche vero che alcuni milviventi sono italiani!!! noi diciamo che ci bastano i nostri che delinquono….non vogliamo gli altri!!!!!!

    e se la lega di rovato,come dice il sig. Korbetta non stà facendo nulla,è perchè ad amministrare il comune ci siete voi (almeno cosi pare)…
    in campagna elettorale per le amministrative il nostro “progetto sicurezza per rovato” è stato criticato da “rovato civica”..e adesso volete dei consigli???

    il seg.venturi stefano

  41. GUSSAGO G.:

    Non voglio entrare direttamente nella diatriba Lega-Comunisti.Però voglio solo osservare che nell’ultimo numero del Leone in prima pagina viene messo bene in chiaro che la politica immigratoria della sinistra locale non intende subire variazioni e che quindi si seguiterà così.La mia opinione personale è che ormai il tessuto sociale e urbano abbia già assorbito il massimo dell’assorbibile,sia in termini di immigrazione regolare che clandestina.Andare oltre può essere più che un azzardo.Questo detto nell’interesse stesso degli immigrati regolari che troppo spesso si trovano assimilati ad una immigrazione non propriamente pacifica che ha in mente tutt’altro che il lavoro.

  42. mamma mia:

    venturi i miei complimenti lei è un politico di razza

  43. Barbarossa:

    Bravo Venturi, cantale giuste a quelli di Chiari, suonagli la sveglia.
    Giaà che sei dello stesso partito o della stessa coalizione, perchè non prepari un volantino leghista contro la drammatica situazione della sicurezza provocata a Chairi dalla LegaNord e dal PdL?

    Oppure, chiacchiere chiacchiere a gratis?

    Rileggi quello che hai scritto:
    risposta al sig. Korbetta.
    è vero l’attuale amministrazione ha fatto degli sforzi per la sicurezza di rovato!!ma se i risultati sono questi:aumento di furti (ultimamente nelle frazioni),spaccio sul viale della stazione,usurai,rapine,accoltellamenti,e qualche mese fà un omicidio…..la maggior parte commessi da extracomunitari.
    forse non basta, ed è meglio cambiare politica!!!!!

    PERCHE’ QUESTI DISCORSI NON LI FAI AI TUI COMPAGNI DI PARTITO? SFOTTEVATE IL TRENINO DI ROVATO, NIENTE DA DIRE SULL’AEROPLANINO?

  44. f.corbetta:

    signor venturi la prego di abbassare i toni con me e di scrivere il mio nome giusto e non con la k per cortesia, oltre a questo non capisco come lei si permetta questi modi, ma da dove pensa le venga tutta questa investitura che le fa mettere punti esclamativi in ogni frase che scrive?

    io ho esposto dei fatti, non l’ho sbeffeggiata, non le ho dato del comunista, lei invece si rivolge a me con toni che non capisco visto che non abbiamo tutta questa confidenza
    mi permetto di consigliarle un poco di temperanza e ribadisco le mie domande a cui chiederei una risposta senza insulti:

    cosa dovrebbe fare concretamente l’amministrazione per contrastare i clandestini secondo voi?

    perchè negli ultimi due anni e mezzo non c’è stato nessun intervento in Consiglio in cui si è parlato di sicurezza o si è sollevata una questione relativa ai clandestini e sicurezza o in cui l’amministrazione è stata criticata sul problema sicurezza?

    Cosa ne pensate del fatto che i Comuni del Patto di Sicurezza dell’Ovest bresciano si doteranno (su proposta di Chiari) di un aereoplano per la sicurezza con una spesa nei prossimi anni di 360 mila euro?

    perchè non organizziamo un confronto pubblico sul tema della sicurezza
    io sono disponibile, così possiamo capire chi è più spavaldo

  45. basta slogan:

    il programma della Lega si chiamava:
    SICUREZZA DEI CITTADINI E LOTTA ALL’ILLEGALITÀ secondo il nostro candidato consigliere comunale Roberto Manenti
    dai venturi parla di fatti e non di slogan

  46. Angelo Bergomi:

    Già più volte ho segnalato come nell’ultimo mese e mezzo ci sono stati due accoltellamenti alla luce del sole in pieno centro a Chiari, una rapina a mano armata da due incappucciati al distributore in zona cimitero di Ospitaletto, un bastonamento in pieno centro a Coccaglio di una decina circa di persone.
    Tutti paesi amministrati dalla Lega. E’ colpa della Lega tutto ciò? Devo dire che la Lega favorisce il disordine pubblico? Non sono così sprovveduto dall’affermare ciò.
    Ripeto un dato su cui la Lega di Rovato è sempre scappata a gambe levate:
    1993: numero di extracomunitari a Rovato, 400.
    maggio 2002: numero di extracomunitari a Rovato, 1200.
    9 anni di amministrazione leghista Manenti-Toscani e triplicamento del numero di extracomunitari?
    L’amministrazione leghista Manenti-Toscani ha favorito l’invasione (usando un vostro termine) di Rovato da parte degli extracomunitari?
    Come mai se spetta a un sindaco far applicare le leggi nazionali è stato possibile un triplicamento degli extracomunitari?

    E lo stesso a Chiari, in 5 anni di amministrazione leghista RADDOPPIO di extracomunitari. Dato tenuto nascosto fino alla vigilia delle elezioni comunali salvo poi giustificarlo con l’arrivo di rumeni che nel frattempo sono diventati comunitari.

    Un ultimo inciso. Quanti italianissimi e brescianissimi rovatesi hanno affittato a Rovato in questi anni i propri appartamenti a cittadini extracomunitari? Quanti soldi sono stati introitati?
    Sono state pagate tutte le tasse su questi introiti? Si è controllato quante persone venivano effettivamente ospitate?

    Quando risponderete a queste domande si potrà parlare di confronto.
    Delle sparate dei volantini tanto per far vedere che esistete non sappiamo che farcene.

  47. Angelo Bergomi:

    Sicurezza vuol dire anche dirottare risorse sui capitoli di spesa che serve aprire per sostenere le scelte mirate al raggiungimento di questo obiettivo.
    Come, per esempio, l’impianto di fotosegnalamento che Rovato ha, unico paese in Provincia di Brescia oltre a Brescia.
    A Chiari invece cosa vediamo? 600.000 euro di stipendi lordi per l’anno 2008 per pagare 5 dirigenti per gestire la vita amministrativa di un paese più o meno delle stesse dimensioni di Rovato, contro i circa 200.000 spesi da Rovato per tre dirigenti.
    Queste sono scelte politiche e ciascuno se ne assume la responsabilità.
    Smettiamola di dire balle ai cittadini però con volantini slogan che non si ha nemmeno il coraggio di sostenere in consiglio comunale. Perchè, se qualcuno anche della sezione rovatese della Lega Nord avesse avuto il buonsenso di rimanere ad ascoltarsi tutto il consiglio comunale ultimo si sarebbe reso conto che l’intervento del consigliere leghista in Consiglio era di tenore completamente diverso dal volantino, anzi riconosceva che l’impegno dell’amministrazione comunale sul tema sicurezza era evidente ma segnalava comunque alcuni problemi.
    Allora sposo la richiesta dell’assessore Corbetta:
    perchè nell’attuale mandato amministrativo (DUE ANNI E MEZZO!!) non c’è stato alcun intervento in Consiglio Comunale in cui si denunciavano i gravissimi problemi sparati sul volantino?
    I casi sono due: o si perde la memoria appena si mette il piede in consiglio comunale e solo qualche giorno dopo la si riacquista diffondendo un volantino che dice il contrario, oppure si sa che le cose non stanno come vengono scritte nel volantino e si pensa che i cittadini siano il solito popolo-bue che si beve tutto quanto gli arriva nella cassetta della posta.

    Peccato che le decisioni che hanno un effetto sulla vita dei nostri concittadini siano prese in consiglio comunale, non sui volantini.
    Se poi si sta facendo solo campagna per le elezioni regionali lo si dica chiaro e tondo che almeno lo sappiamo.

  48. venturi stefano:

    risposta al sig. corbetta.
    mi skuso con lei se ho sbagliato a scrivere il suo nome,e se sono stato cosi duro..non pensavo che se la prendesse cosi,per cosi poco..e non mi sembra nemmeno di averla ne sbeffeggiata ne insultata..non mi faccia passare per “cattivo”..
    è anche vero che non ci conosciamo molto,se non di vista.
    pensa che su questo sito,si viene anche criticati nei commenti da persone che non si firmano nemmeno e non si conoscono..
    sulla questione aereoplano non mi esprimo,prima vorrei vedere se porta dei miglioramenti,poi,se non ci saranno,sarò il primo che lo criticherà..parlarne prima mi sembra assurdo!!
    cosa sono 360 mila euro per tutto l’ovest bresciano.contro i 4,5 milioni di euro per una biblioteca comunale (anche se ammetto andava migliorata),mi sembrano esageratissimi..
    su cosa dovrebbe fare l’amministrazione sulla questione sicurezza?siccome avete la fiducia dei cittadini(dato che avete vinto le elezioni),penso che siete in grado decidere cosa è meglio per rovato..(”tanto noi siamo tutti brutti,cattivi,razzisti e xenofobi,e non capiamo mai niente”).
    come ho scritto nel commento di prima,le faccio i miei complimenti,perche almeno qualche cosa è stata fatta per la sicurezza di rovato..però la strada è ancora lunga.

    risposta al sig. bergomi.
    le ho sentito parlare di ospitaletto,chiari,coccaglio,ma non di rovato..
    ma lei non è consigliere comunale di rovato??
    parli tanto di quanti extracomunitari sono aumentati nell’era menenti(in 9anni 800immigrati),ma,quanti sono aumentati in quest’ultimi 7 anni e mezzo?
    dato che la popolazione di rovato,nel censimento del 2001 era 14600 ed oggi è a quota 18000..

    IO SONO DI ROVATO PENSO A ROVATO E AI ROVATESI !!

    il seg. venturi stefano

  49. GUSSAGO G.:

    Venturi sarà anche troppo giovane politicamente ma alla fine della fiera non fa altro che ripetere quello che sento dire nei miedi modesti contatti dalla stragrande maggioranza dei rovatesi;vi sono problematiche reali e non inventate che se non arginate esploderanno fra non molti anni;e ,alla base di tutto, un malinteso solidarismo senza nè capo nè coda che sa da dove parte ma non dove arriva.

  50. Luigi Braghini:

    Stefano, noi invece ci conosciamo da un pò…non arrabbiarti, parliamone!
    Mi dici che sta al sindaco attuare decreti leggi ecc…a me personalmente non risulta, mi sembra che siano le forze dell’ordine e la giustizia ordinaria a doverle far rispettare…è colpa dell’amministrazione per questa situazione? è colpa dell’amministrazione di Chiari di Coccaglio, Erbusco, Brescia Milano Verona Rovato di questa situazione? mi sembra assai riduttivo. Purtroppo, come sta capitando troppo spesso in questo ultimo periodo, di tirare addosso ai comuni le patate bollenti, vedi sicurezza, assistenza sociale, istruzione infantile, cultura e chi più ne ha ne metta. Per non dire dei tagli ai fondi verso i comuni…
    Non capisco il discorso dell’unico consigliere di Milano, è per caso anche un parlamentare come il sindaco di Chiari e di Brescia? Quanti consiglieri assessori ecc avete in regione e provincia? e al governo? che risultati hanno ottenuto? perchè è da qui che bisogna partire secondo me…
    Poi, contestate un’opposizione comunista ecc… non collaborazionista al governo, fate proposte che vadano oltre a quello che si sta facendo adesso, troppo facile criticare senza proporre qualcosa di concreto, magari prendendo spunto da qualche comune vicino…

  51. f.corbetta:

    accetto volentieri le parole di stefano venturi
    voglio sottolineare che chiedere cosa farebbe la Lega non è una provocazione e mi piacerebbe davvero avere una risposta
    non per polemica e anzi dirò di più, se la lega dicesse cosa farebbe oltre a quello che già l’amministrazione mette in campo sarei il primo, in caso di buone idee, a metterle in atto e dire pubblicamente che l’idea è della lega
    ci mancherebbe altro
    quello che siamo chiamati a fare con l’amministrazione e la politica in generale non è sbetegare come comari, ma con il confronto tra maggioranza e opposizione arrivare a fornire la soluzione migliore per i cittadini che serviamo con l’impegno politico
    io almeno la vedo così
    non sono uno che se la lega dice bianco io dico nero, sono pronto a valutare le tutte le idee e tutti i suggerimenti, non penso di essere così fico, anzi
    per questo mi piacerebbe sapere: se lei fosse l’assessore alla sicurezza cosa farebbe? mica penserà le lega di andar avanti tre anni a dire che le cose vanno a rotoli, non potrebbe far qualcosa per migliorare le cose
    mi ha scritto sopra che dobbiamo cambiar politica, perchè non parliamo di fatti concreti e di azioni da porre in essere
    venga un giorno in comune che facciamo una giornata in comando a vedere cosa succede e che attività svolgono i nostri agenti così magari si fa un’idea della realtà di tutti i giorni
    a presto

  52. Angelo Bergomi:

    Anch’io conosco Stefano Venturi dalla nascita e anzi, sono contento di questo scambio di idee alla luce del sole su questo blog.
    Parlando degli episodi di malavita accaduti nei comuni amministrati dalla Lega attorno a Rovato è solo un esempio volto a dimostrare che il ragionamento fatto dalla Lega rovatese non tiene. Non si può dire che la criminalità extracomunitaria è colpa del sindaco solo se il sindaco è di una civica non leghista perchè o il ragionamento è generale e vale allora anche per Chiari, Ospitaletto, Coccaglio ecc o ci si sta tirando per i fondelli.

    Cosa ha fatto l’amministrazione rovatese è almeno la quarta volta che lo ribadisco e almeno la seconda che l’assessore competente Corbetta lo sottolinea. Addirittura con un invito a visitare una giornata del comando. Anzi, per la verità una mattinata di illustrazione sul posto è già stata fatta ed erano stati invitati tutti i consiglieri comunali, Toscani lo può confermare.
    Io non mi sottraggo al confronto e porto tutti i dati a mia disposizione.
    Non sto zitto, però, rispetto alla demagogia dei vostri ultimi due volantini perchè anche voi lo sapete, caro Stefano, che è demagogia. Non potete dirlo ma lo sapete.
    Allora, se state facendo campagna elettorale ditelo. Almeno la gente si regola. Se volete parlare dei problemi che ravvisate e fornire le vostre indicazioni credo che in Provincia di Brescia una amministrazione aperta ad ascoltare le proposte altrui come la nostra non ne esista un’altra.

  53. esempio:

    a ospitaletto c’è un sindaco della lega dal 2001
    a rovato un sindaco di rovato civica dal 2002
    vogliamo parlare di prostituzione segretario venturi?

    la lega è quasi quasi la nuova balena verde, nulla deve cambiare perchè tutto cambi (per loro) ma la gente vede gli anni che passano e vedono che la lega governa e governa e governa

  54. civis:

    dalla balena bianca alla balena verde, cambia poco, me forse il giovane Venturi dimentica o ha la memoria labile: quando cominicò a far politica la balena bianca era morta o forse stava solo facendo il maquillage tingndosi gradualmente di verde e conservando gli slogan (slogan non la pratica) della civiltà cristiana (di cui si era dimenticato il vangelo e il comandamento dell’amore per tutti, stranieri e delinquenti, prostitute comprfese, inclusi..
    continuerò a firmarmi con civis perchè le idee se sono buone non hanno padroni e devon viaggiare senza personalismi, ma resta il fatto che se si hanno le risposte si risponde, se mancano ci si arrampica sui vetri per eluderle, è un o’ quanto avviene con il coraggio e la memoria: se uno non ce l’ha, non se lo può dare e allora fa come don Abbondio ricorre ai paroloni, al latinorum, per confondere i semplici ma chi sta sui blog non sempre è un sempliciotto che si lascia confondere: continua a ripetere le stesse domande per mettere iin evidenza che chi ha solo un nome non sa rispondere
    questa che segue è una sola domanda
    Roma ladrona la Lega non perdona è uno slogan dimenticato? visto la quantità di ministri e viceministri dell’attuale governo di quel signore che Bossi chiamava Berluskaiser (sono tre di più del viturperato governo Prodi) sembra di sì, caro Venturi lei provi a dire di no.
    spieghi poi come attuerà la sicurezza visto che nella finanziaria pensate addirittura di esternalizzare le funzione dell’esercito e come la Lega risponderà alla prima manifestazione mai vista nella storia di tutti i sindacati di polizia e del cocer dell’esercito: c’erano pensa te proprio tutti, dalla destra a alla sinistra a dire al governo che li avevano lasciati in mutande ad afforntare la sicurezza
    senza macchine e benzina sarà duro inseguire i ladri a meno che lei trovi la soluzione, magari mettendo slogan nei serbaoi si migliora la sicurezza

  55. f.corbetta:

    Mi permetto ancora una riflessione in risposta all’intervento di cives a cui mi permetto di dar del tu.

    Mi sembra un po’ troppo ideologica la tua posizione, non possiamo imputare al segretario Venturi tutti i guai del Governo di Roma e poi soprattutto chi capisce cosa succede a Roma, la guerra della comunicazione in atto non permette a noi cittadini di capire molto. Se le macchina della Polizia non hanno benzina non è colpa di Venturi.
    Anche io penso che la Lega che appare sui manifesti e sui volantini non tenga conto che la responsabilità è soprattutto sua però se stiamo su queste posizioni non ne usciamo più.
    Pensiamo a Rovato piuttosto che non è Roma e non voglio pensare a Bossi quando Venturi parla, anche se lui pensa a Breznev quando parlo io. Vabbè.
    Dicevo, parliamo di Rovato, non puo’ secondo me permettersi la Lega di Rovato che dice di avere la maggioranza limitarsi a scrivere No clandestini, No di qui No di là, ci deve anche dire cosa farebbe.
    Questo è parlare di Rovato e dei nostri problemi il resto è io dico bianco e tu dici nero.

  56. f.corbetta:

    sorry civis se ti ho chiamato cives

  57. @f.corbetta:

    complimenti! un atteggiamento sopra le parti nonostante le provocazioni. ha lasciato i leghisti senza parole.

  58. Don Leonardo:

    Spero che tutti i Cristiani “Leghisti” leggano le parole dei nostri Vescovi e non si sentano superiori anche ad essi.

    COMUNICATO DEI VESCOVI
    DELLE DIOCESI DI LOMBARDIA
    al temine della sessione estiva
    della CEL - Conferenza episcopale lombarda
    Caravaggio, 7 luglio 2009

    “Il fenomeno delle migrazioni impressiona per la quantità di persone coinvolte, per la problematiche sociali, economiche, politiche, culturali e religiose che solleva, per le sfide drammatiche che pone alle comunità nazionali e a quella internazionale. Possiamo dire che
    siamo di fronte a un fenomeno sociale di natura epocale, che richiede una forte e lungimirante politica di cooperazione internazionale per essere adeguatamente affrontato […] Nessun Paese da solo può ritenersi in grado di far fronte ai problemi migratori del nostro tempo.
    Tutti siamo testimoni del carico di sofferenza, di disagio e di aspirazioni che accompagna i flussi migratori” (n.62).
    Provocati anche dalle parole della nuova Enciclica di papa Benedetto XVI “Caritas in veritate” appena pubblicata, i Vescovi lombardi sentono il dovere pastorale di rivolgersi ai fedeli delle comunità cristiane della Lombardia per invitarli alla riflessione.
    Il consenso ad alcune parti della legge contenente “Disposizioni in materia di sicurezza”, emerso anche nelle comunità cristiane, fa nascere interrogativi e suscita preoccupazione.
    Sembra che la paura – in qualche circostanza purtroppo non priva di ragioni – troppo spesso amplificata artificialmente, spinga ad una reazione emotiva che non aiuta a leggere in verità il fenomeno della migrazione e ostacola la considerazione della dignità umana di cui ogni persona – anche quando migrante – è portatrice.
    Straniero non è sinonimo di pericolo o di delinquente: la maggior parte degli immigrati che vivono e lavorano tra noi lo fanno in modo onesto e responsabile a tal punto da costituire una presenza fondamentale e insostituibile per molte attività produttive e per la vita di molte famiglie.
    Per sostenere questo sguardo libero da precomprensioni e paure eccessive, le nostre comunità cristiane devono rinnovare lo sforzo educativo sui temi dell’accoglienza e della dignità di ogni persona, principi irrinunciabili dell’autentica razionalità e ancor più dell’insegnamento evangelico.
    In una società moderna - come vuole essere la nostra - che si fonda sul rispetto delle leggi, sul senso di responsabilità da parte di tutti, i cristiani sono chiamati ad operare con gli uomini di buona volontà affinché sia praticata la giustizia e rispettata la dignità delle persone, di tutte le persone.
    I cristiani pertanto devono farsi promotori di atteggiamenti e di una legislazione che riconoscano i diritti delle persone oneste (anche quando immigrate); promuovano e sostengano la responsabilità sociale di questi “nuovi cittadini” provenienti da altri Paesi; favoriscano la solidarietà verso
    tutti i soggetti più deboli; realizzino procedure praticabili, sensate ed efficienti per la regolarizzazione degli stranieri presenti da tempo nella nostra regione ma formalmente irregolari solo perché la burocrazia rallenta e complica l’applicazione di regole già in vigore.
    Favorire l’integrazione degli immigrati presenti nella nostra regione alla ricerca di condizioni di vita oneste e dignitose è la via più promettente per realizzare una convivenza serena che vinca la paura e giovi al bene comune.

    I Vescovi della Lombardia

  59. GUSSAGO G.:

    Sono convinto che se le famose disposizioni in materia di sicurezza fossero state varate da un governo ideologicamente allineato e “politicamente corretto” non avrebbero provocato tante reazioni da parte CEI e sarebbero finite nel grande calderone del dimenticatoio nazionale ; ma siccome c’è in sella il solito Berlusca,nessun simpatizzante dell’ancient regime rinuncia a parlarne male.Ogni occasione è buona.E se le occasioni non ci sono le si inventano.

  60. Barbarossa:

    Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
    Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
    Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
    Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
    Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
    I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…
    …….Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
    Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purché le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
    Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
    La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.

    OTTOBRE 1912: relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti.

  61. Don Leonardo:

    + Vangelo Mt 25,31-46
    Venite, benedetti del Padre mio.

    Dal vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
    Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
    Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
    Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
    Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
    E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

  62. Don Leonardo:

    ….”state varate da un governo ideologicamente allineato e “politicamente corretto” non avrebbero provocato tante reazioni da parte CEI.”

    Al Sig Gussago G.

    Non credo che i Vescovi Italiani siano così “ammanicati”.
    Che tristezza leggere ancora queste “bufale”.
    E’ proprio vero che alcuni pensano di cavalcare un destriero mentre, invece, cavalcano un asino”

    Prima di scrivere bisognerebbe fare quello che diceva la poetessa Alda Merini: “intingere il pennino nell’azzurro del cielo”.

    Un abbraccio!

  63. civis:

    caro don leonardo
    non ti eri accorto che questi cristinai della messa della domenica, assai più dei comunisti che mangiavano i bambini, erano contrari allo spirito del Vangelo?
    dove siete stati quando Brorghezio e altri come lui predicavanno per le strade di Rovato, dove siete stati quando Mazzatorta ha distrutto il campo nomadi dove tra l’altro abitavano italiani
    nel vangelo vi era chiesto di annunciare la buona novella
    e meno male che dopo 15 anni di berlusconate inneggianti alla famiglia vi siete accorti che in fatto di mogli abbondava quanto in soldi, e televisioni
    gli bastò darvi quattro soldi per scuole che dubito siano cristiane perchè basta vedere la selezione all’ingresso (è per lo meno curiuoso che nelel scuole private i portatori di handicap gravi si possano contare sulle dita di una mano)
    per farvi tacere gli è bastato parlare di famiglia (quale? la sua magari?) di difesa della vita (quale? sempre la sua immagino fatta di provilegi e palese affermazione della disuguaglianza come ha riconosciuto la corte costituzionale) di esenzione di tasse (ma Cristo non disse che dovevate pagarle come tutti gli altri, e lo dimostrò rispettando la legge romana che puire era notevolmente iniqua) e poi di unioni civili
    avete tuonata dai pulpiti contro i PACS, ma non mi pare di avervi sentito tuonare contro i suoi stili di vita che rappresentano un esempio per milioni di persone
    se mancano le vocazioni è certo per questo: voi non siete più un esempio, forse perchè predicatre la parola di Dio ma non ci credete:
    dicono che i cristiani abbiano convertito il mondo perchè chi li vedeva non poteva fare a meno di dire “vedete come si amano”, invece di difendere i più deboli e i più poveri avete scelto il più ricco e adesso vi lamentate?
    se cerdete alla parola di dio ritornate a predicare la sua parola senza sconti per nessuno e soprattuto rinunciando alla scorciatoia di imporla per legge. Credete forse che le due ore di religione nelle scuole siano sufficienti a far conosceeil vangelo? fate come Cristo, guardate il loro frutto: se questa è una società scristianizzata quel privilegio non è servito, anzi è stato la premessa per un cristianesimo da un’ora alla settimana, quella della messa alla domenica

  64. Don Leonardo:

    Caro civis
    ti prego, non trascinarmi in questo agone.
    Condivido comunque in parte quanto hai scritto.
    Non credo però che il clero sia così inetto.
    Vedo che hai una certa dimestichezza con la religione e ciò ti onora. Ma alcune affermazioni che fai mi sembrano degne di maggior riflessione e confronto con la storia e la verità.
    Ti posso solo dire che anche noi preti fatichiamo a rispondere in modo coerente al Vangelo, anche perchè esso ci travalica.
    Aiutaci anche tu con il tuo entusiasmo civile ad essere più coerenti e va nella tua parrocchia a pulire l’aia del Signore con la tua rettitudine..
    Sappi che il Vangelo è stato affidato agli Apostoli che oggi sono impersonificati nel Papa e nei Vescovi.
    Ma quando si deve parlare dell’immensità è difficile anche per noi perchè, personalmente, siamo un insieme di storia semplicemente temporale.
    IL cuore però sta rivolto in alto d’onde viene il sussurro del cielo che, a volte, è così flebile da richiedere un silenzio interiore difficilmente raggiungibile immersi come siamo nel flusso del fiume rumoroso dell’umanità.
    C’è anche il Sig. Marrazzo…e tutti gli altri. Non giudichiamo. Amiamo contro ogni ragione di amare e perdoniamo tutti col cuore aperto.
    Che bello pensare che i poveri siamo tutti e chè Gesù è morto per tutti noi, anche per Berlusconi.

  65. GUSSAGO G.:

    E’ sintomatico che il don Leonardo si sia precipitato a perdonare il signor Marrazzo nella riga sotto appena dopo averlo nominato.
    Vede,caro don Leonardo senza cognome,sarò anche fonte di bufale ma tra le righe sono capace ancora di leggere.Lasci perdere i nessi tra Gesù e Berlusconi se le riesce.

  66. Don Leonardo:

    …”ma tra le righe”. Che peccato la malizia!
    Volevo solo dire che “le travi e le pagliuzze” sono di tutti. Che ne dice caro Sig. Gussago “senza nome”.

  67. GUSSAGO G.:

    vada a guardare la guida telefonica

  68. Don Leonardo:

    Sig Gussago G.
    “vada a guardare la guida”

    Che risposta!
    Mi sembra senza valore e senza rispetto. Benedicamus

  69. civis:

    che direbbe don se qualcuno le dicesse che G. G. teneva la foto di un capo del governo sul wc?

  70. Don Leonardo:

    Caro civis,
    cosa vuoi mai, a proposito della foto sul WC: “ad ognuno il suo!”.
    Certo è che la foto di una persona, magari, qui sulla terra, si pensa non valga una cornice, ma è comunque da rispettare perchè in cielo tutti noi abbiamo una bellissima cornice che ci aspetta.

    Ma come sai, a volte, qualcuno, per fare qualsiasi cosa, ha bisogno di un aiutino. !!!!

  71. GUSSAGO G.:

    falso,GG non ha mai tenuto sul wc la foto del capo del governo.

  72. civis:

    excusatio non petita accusatio manifesta

  73. per venturi:

    toscani nell’ultimo consiglio comunale ha detto che la questione sicurezza

    non è colpa del Comune, non è colpa degli amministratori, e non ci sono solo extracomunitari, ma ci sono anche italiani che compiono delitti

    e allora aperchè un volantino completamete diverso dalle posizioni di Toscani in COnsiglio

  74. mompracem:

    sempre per Venturi & company,anche da parte mia.
    Ieri a Chiari hanno beccato spacciatori/consumatori di cocaina, ne hanno sequestrata 1 Kg (!!!!) e hanno messo in gabbia un po’ di gente.
    Voi e i vostri soci di Chiari inizierete per caso a dare del komunista anche a Mazzatorta? verrà Borghezio a Chiari a fare la fiaccolata e boiate simili? Pensate che un aeroplano sia utile per contrastare questi fenomeni sul territorio?
    Patetici.

  75. Angelo Bergomi:

    Ma guarda un pò. Italianissimi consumatori e italianissimi presunti spacciatori beccati con le mani nel sacco in pieno centro abitato a Chiari con contatti con presunti spacciatori extracomunitari.
    Ripropongo le domande che sono state poste su Rovato:
    Chiari a mano armata?
    Chiari capitale dello spaccio?
    Amministrazione comunale incapace?
    Sindaco “comunista”?
    Gradirei una risposta.

  76. Don Leonardo:

    Egr. Sig. Angelo Bergomi e Mompracem,

    “Mal condiviso non fa l’onestà”!.

    Sono solo un prete ma…mi stupisco che si cerchi la ragion propria accusando la pagliuzza o la trave degli altri: siccome anche a Rovato…siccome anche a Chiari…ecc.

    Non si potrebbe condividere il bene?
    Farsi alcune domande più profonde?
    Collaborare tra paesi senza bandiere ideologiche?

    Utopia? Oh dolce pensar che il ben sia nel cuor di ognun!

    Se il sindaco di qua, se il sindaco di là…mi sembra che si possa alzare lo sguardo su argomenti più degni dell’intelligenza.

    Il bene comune deve diventare la passione di tutti, al di là delle ideologie e degli interessi di partito.
    Non si tratta di spartirsi i paesi, le regioni, le province, ma di cercare di creare una società degna degli uomini e delle donne.

    Diceva il filosofo E. Kant:…”considerare gli altri come un fine, mai come un mezzo”

  77. festa maurizio:

    Stefano venturi e un politico con le palle, Pierluigi toscani e un imprenditore con le palle, non quelli che si sono sistemati la piazza sotto casa, non lasciamoci abbagliare da questo sito rosso, ormai a rovato è tutto un abbaglio e ci sono molti abbaioni ( termine per definire parla a vanvera) a rovato non si vede il sindaco in giro, a rovato la polizia locale gira.. gira.. gira.. che poi farà sempre in giro in macchina se non si fermano mai..

    a rovato non ci sono posti di blocco,
    a rovato gli immigrati sono tutti regolari, la polizia ne ha arrestati tre in un anno.. gira gira gira..
    a rovato non ci sono le luminarie a natale non ci sono i soldi
    a rovato si fanno le piste ciclabili nei campi senza nemmeno separare o illuminare
    a rovato passi nel centro e poi puoi rottamare la macchina visto le buche che ci sono
    a rovato il centro sociale spacca..
    a rovato la mattina quelli del number la domenica devastano la stazione.. ma la sorveglianza latita…
    a rovato le multe si danno solo in centro
    a rovato vai in stazione la domenica pomeriggio per prendere il treno con la propria ragazza e devi litigare con dei simpaticissimi nordafricani che gli dicono ciao bella tettona.. ma rovato..
    a rovato gli abitanti delle frazioni sono di serie b!
    a rovato se dici che rovato fa schifo ti dicono razzista e leghista
    a rovato quelli democratici del sito rovato.org deridono il partito della lega nord ma loro sono democratici.
    a rovato esiste gente saggia che non si fa mai i cazzi suoi..

    a rovato i ragazzi hanno abbandonato i parchi per le discoteche, i campi di calcio per andare a “pippare” sul monte, a rovato in stazione c’è tanta gente che gira gira gira cosa farà non si sa…

    mi darete del leghista ( e ne vado fiero) mi darete del razzista ( non è vero sono realista) datemi del qualunquista me ne scrollo le spalle sono solo un ragazzo di 18 anni che a rovato ci vive..
    non quelli che vivono in comune e per rovato non ci camminano più..

    avrete creato anche la lista rovato civica ma voi a rovato non ci camminate mai..

  78. Avvolgitubo:

    Maurizio sei il mio nuovo idolo, dopo Diego Armando adesso ci sei tu

  79. Avvolgitubo:

    Il messaggio di don Leonardo molto potente

  80. Don Leonardo:

    Egr. Sig. Festa M.

    Forse non sono tanto i politici “di lungo corso” che devono svegliarsi…ma urge che il popolo tutto di Rovato si dia una mossa!

    Gli abitanti di Rovato pagheranno il “fio” di tanto menefreghismo se non si svegliano dal letargo placido nel quale sono caduti da troppo tempo.

    E’ necessario che si facciano delle scelte culturali che alzino il livello di conoscenza dei fenomeni reali che coinvolgono la vita.
    Tante belle iniziative organizzate a Rovato, dalla Parrocchia di S. Maria assunta e da tutte le altre parrocchie del paese vengono dai più ignorate (vedi il concerto per organo del 31 ottobre u.s.ecc).
    La gioventù di Rovato deve amare di più i libri, tutto ciò che trasmette cultura.
    Pensare meno all’avere e più all’essere: to be or not to be!
    Meno divertimenti e più impegno sociale…volontariato…pulizia morale…pulizia mentale…senso del dovere…faticare per costruire una società faverevole alla persona umana…rispetto dell’ambiente (non insozzare il paese…cosa che i nostri adolescenti fanno senza che nessuno dica loro nulla)…non danneggiare le cose pubbliche…non solo calcio… saper amare e perdonare (leggere: eric fromm “l’arte di amare”.

    Ma l’uomo nella prosperità non comprende,
    è come gli animali che periscono.
    Questa è la sorte di chi confida in se stesso,
    l’avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
    Come pecore sono avviati agli inferi,
    sarà loro pastore la morte;
    scenderanno a precipizio nel sepolcro,
    svanirà ogni loro parvenza:
    gli inferi saranno la loro dimora. (Salmo 48 (49)

  81. Don Leonardo:

    Egr. Sig. Festa

    Mi sono dimenticato:…ricuperare i valori della nostra civiltà.

    A proposito della questione del crocifisso.

    Estratto dal Bollettino Parrocchiale di Duomo di Rovato
    dell’agosto 1953:

    Ad un mese quasi dall’infausto tentativo di togliere il venerato e Sacro Simbolo della Redenzione umana dall’aula scolastica adibita a seggio elettorale della nostra Sezione VII ad iniziativa dell’esponente rovatese del P.C.I. che agiva evidentemente su ordini di scuderia, ancora non si è spento lo sdegno per l’insano gesto, espressione di idiozia mentale e di faziosità anticristiana, prima ancora che di livore politico. L’oltraggio grave, quale altro mai, al sentimento religioso del nostro popolo, è miseramente naufragato per la fermezza doverosa di chi presiedeva al seggio e più di chi rappresentava, nel seggio stesso, il pensiero cristiano. Ma il gesto resta a documentare ancora una volta, se pur ve ne fosse bisogno, l’innato irriducibile contrasto tra religione e comunismo, tra due inconciliabili concezioni di vita più che tra due diversi sistemi politici. Ancora una volta si voleva ripetere, proprio a Duomo, il giudaico: “Nolumus hunc regnare super nos” (non vogliamo che il Cristo regni su di noi). Non importa che la croce sia il segno fecondo anche di ogni umana elevazione, la bandiera gloriosa di ogni più nobile lotta per la redenzione degli umili e dei diseredati, il simbolo vivente ed operante di una civiltà che si chiama cristiana…Hanno paura della Croce perché hanno paura di Cristo e ne odiano il Vangelo e ne vorrebbero sopprimere la Chiesa. Lo sapevamo da sempre e lo predicavamo al nostro popolo, ma questi nella sua semplicità credeva, talvolta, ad una nostra esagerazione. Ora però che l’han detto loro, con gesto sacrilego, perché purtroppo è riuscito in tante parti d’Italia, non è più possibile dubbio alcuno ed è pienamente rivendicata la verità della Parola di Cristo: “Chi non è con me è contro di me”. Il popolo di Duomo ha capito ed ha risposto il 7 Giugno nella più aristocratica ed eloquente delle forme: ha riparato nobilmente in Chiesa, esaltando solennemente, a tutte le Messe, il Legno preziosissimo della Santa Croce; ha bollato, nel segreto dell’urna, gli ispiratori del sacrilego oltraggio. E così, da 123 voti socialcomunisti nelle amministrative del 1951, siamo scesi ad 86 per la Camera, a 75 per il Senato! “Noi ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo, perché con la Tua Croce hai redento il mondo!”.

    L’odio verso la Croce di Cristo è un brutto segno che si ripete continuamente nella storia.
    Ricordo con amarezza la notte delle Palme del 2004, quando la Croce che avevo messo sul cancello dell’oratorio, fu fatta a pezzi e buttata nella seriola. Ricordo anche i Crocifissi delle aule delle elementari, là per terra, nello sgabuzzino dei bidelli….Dio perdoni tutti i profanatori delle cose e delle persone sacre! Don Leonardo

    SEMBRA INCREDIBILE, VERO?

  82. festa maurizio:

    carissimo don leonardo

    Non sono di sicuro un assiduo frequentatore della chiesa, anzi non ci vado quasi mai, a volte bestemmio e sono blasfemo su tutto, me ne rammarico ma si sa che si prima a non credere che seguire ed amare, ma rammento che la chiesa dovrebbe svegliarsi, dovrebbe smetterla di fornire posti per dormire, cibo, soldi, aiuti a chi tenta solo di pugnalarci le spalle, fossero loro italiani extracomunitari o altra razza.
    credo anche che si faccia presto a fare demagogia sul crocifisso ma pur conoscendo tanti mussulmani che dicono che a loro se c’è o no non gli importa anche perchè basta non guardalo, ma credo anche che lo stato italiano se si staccasse dalla chiesa cristiana romana sarebbe più libero di agire sulla delinquenza.
    non bisogna amare il vaticano per credere nel signore, visto che in questi anni il vaticano è stato propenso a inciuciarsi con i peggiori valori del uomo ( banda della magliana, pedofilia,corruzione)
    ma si sa la chiesa è fatta da persone e le persone sono deboli..
    penso che lo stato italiano dovrebbe smettere di dare una mano a questi extracomunitari che ormai anno invaso rovato..

    grazie e saluti don..

    per chi ha scritto i numeri degli extracomunitari
    poco tempo fa sul giornale di rovato era stato scritto che gli extracomunitari negli ultimi dieci anni sono diventati ormai un abitante su 5 di rovato e extracomunitario ” regolare “…

    vorrei dire bello schifo.. anche chi li sfrutta e poi viene a fianco alle manifestazioni della lega..

  83. civis:

    @ don Leonanrdo: la risposta di Maurizio Festa è più eloquente di quando si possa immaginare, è sincera, precisa e credibile, magari non è condivisibile ma spiega perfettamente cosa si è appreso da un Cristianesimo imposto servendosi della politica (che tutti definiscon l’arte del possibile non dell’assoluto)
    Maurizio è un cattolico esemplare nel senso che questo è il genre di cattolici prodotti da una condizione di privilegio garantita da un concordato stipulato da uno stato, l’Italia con un altro stato il Vaticano, che doveva e deve garantire la reciproca libertà ed autonomia non privilegi o accondiscendenza
    così la Chiesa ha dimenticato che i suoi principi sono eterni ed assoluti, non relativi e possibili, si è scordata così della potenza delle paprola di Dio per accontentarsi di esenzione di imposte, 8 per mille, ore di religione in classe, calcio e sport
    il risultato l’unico comandamento di Cristo, ama il signore Dio tuo e ama il prossimo come te stesso è stato un tantino relativizzzato e tradotto in “Ama il signore Dio tuo, ma cerca di non conoscerlo, ama il prossimo tuo se ha il tuo colore della pelle, le tue idee politiche, i tuoi gusti e chiude gli occhi sull’ingiutizia se non lo tocca”

  84. festa maurizio:

    @ civis

    concordo ma non concordo caro civis..
    concordo sul fatto che siamo figli di una chiesa che ha perso la parola, e che si è accomodata sugli allori,
    sono sincero non mi piace la chiesa dei giorni di oggi e forse anche per questo che non la frequento..
    però ti rammento che il mio aiuto non l’ho mai negato a nessuno fosserò loro comunisti o extracomunitari..
    ma ti sei mai chiesto le continue aggressioni ai gazebo della lega nord?? su mille aggressioni alla lega nord forse c’è ne stata una ad un centro sociale..
    questo è quello che distingue la gente della lega,la gente che nelle sere d’inverno si riuniscono con un buon bicchiere di vino rosso a decidere le azioni..

    però le dirò penso che ognuno il suo sentimento per dio lo debba coltivare dentro, non è indispensabile esternare la propria credenza in chiesa la domenica in prima fila..

  85. spaghetti:

    Sono curioso di sapere cos’ha capito il sapiente Don Leonardo da quel video.

  86. Don Leonardo:

    Caro spaghetti

    Ho capito quello che ho visto. letto e sentito.
    Alle retrologie non sono abituato.

    non mi va di leggere delle gravi bestemmie su un sito intern.

    Arguto spaghetti, bestemmiare il nome di Dio è sputare su se stessi.

    dare del “porco” a chi ti ha dato la vita e dare del “porco” a te stesso.

    Capito ????

    Fate della vera cultura non semplice orrenda spazzatura!

  87. Angelo Bergomi:

    Rispondo per quanto chiamato in causa. Segnalare l’ipocrisia di chi dice che con la Lega al governo del paese sarebbe tutto diverso dico che non è guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non riconoscere la propria trave dire che non si fa il bene della comunità sparando demagogia su volantini messi nelle cassette della posta dei cittadini, credendo che questi siano sordi e muti e credano a tutto quello che dice la Lega.
    Sento dire che con la Lega all’amministrazione non succedono episodi di cronaca. Io valuto i fatti e i fatti dicono che gravi episodi sono capitati nell’ultimo mese e mezzo a Chiari, Coccaglio e Ospitaletto tutti amministrati dalla Lega. Allora certe valutazioni valgono solo per i comuni non amministrati dalla Lega o c’è l’ipocrisia di chi governa da 10 anni l’Italia (a parte il biennio di Prodi) ha realizzato una legge come la Bossi-Fini sull’immigrazione e poi si straccia le vesti sulle conseguenze presunte di una immigrazione selvaggia? Chiedo solo che ci sia serietà nei confronti dei cittadini e non demagogia spiccia solo perchè si vedono le elezioni regionali vicine.

  88. festa maurizio:

    @ spaghetti

    io penso che sei un pò vuoto di idee se rispondi con un video….
    io sono due anni che giro dove i club dogo suonano..
    giro negli underground di milano (
    il tuo video non c’entra nulla visto che alla fine la legge anche se in vigore non serve a nulla perchè non viene mai applicata..
    credo che se hai risposto con questo video di idee in testa non ne hai molta..
    e non te la prendere con don Leonardo che non ha difeso di sicuro la lega e fa solo il suo lavoro di prete..

    il video parla della legge della lega nord sulla legittima difesa
    e su calderoli che l’ha appoggiata..

    spero che risponderai in modo ironico come e di consueto dei club dogo non offendendo..

  89. neskens:

    la chiesa è un’istituzione umana che al suo interno ha il peggio e il meglio.. intrallazzi col potere, ma anche la teologia della liberazione.. pio IX o monsignor uberto benigni, ma anche papa giovannni paolo I o giovanni XXIII.. il messaggio cristiano poi è sublime se si guarda ai due comandamenti che Gesù indica ai suoi discepoli, tra cui ama il prossimo tuo come te stesso.. e per prossimo non si intende solo chi ti è vicino o chi la pensa come te, ma anche chi ti è lontano e anche nemico, vedasi il martirio del cristo, amore per chi ti sta uccidendo..

    l’”affaire” crocifisso, nessuno vuole impedire la religione di nessuno e la sentenza della corte europea non deriva da un ricorso dei musulmani, ai quali non interessa nulla della nostra religione (salvo ai fanatici che esistono in ogni religione), anzi vi sono molte famiglie che lasciano i loro bimbi in scuole e asili gestiti da suore.. semplicemente uno stato laico non dovrebbe avere simboli religiosi nelle stanze delle sue istituzioni come riferimento unico, consentendo però l’esercizio del proprio credo religioso a chiunque nella società.. il battage mediatico e politico di questi giorni è solamente propaganda politica di basso rango per colpire lo stomaco della massa, fatta spesso da gente che i precetti del cristianesimo non sa nemmeno dove stanno di casa..

    a rovato si vivrebbe male a causa degli extra ? cavoli io ci vivo da più di trent’anni e non mi sembra ste gran bronx.. e posso assicurare che non vivo in un castello dorato, anzi son stato anche i posti dove c’è il vero degrado.. conosco un sacco di extracomunitari e non mi sembrano ste gran portatori di schifezze, e conosco un sacco di italiani che meriterebbero un fracco di mazzate..
    è la solita storia si ragiona sempre per gruppi o branchi, nero o bianco, no bravi loro cattivi.. inosmma cazzate..
    la responsabilità delle azioni, positive e negative, è personale non etnica.. tante persone non italiane hanno portato un grande contributo alla nostra società, tanti italiani invece hanno portato degrado, e viceversa..

    la lega, io l’ho vista nascere e ne ho visto l’evoluzione e, addirittura, quando avevo 18 anni (non c’era ancora il gadget-padania da ammannire alle masse), la ritenevo anche una boccata d’aria nel sistema italiano ormai malato e poi mazziato dall’inchiesta mani pulite, ma oggi che abbiamo ? un partito ben integrato nel sistema italiano, che tiene alto nella base gli slogan anti sistema e anti immigrati per pura propaganda politica, nei fatti a roma a governare con maggioranze semi-bulgare non c’è la sinistra o un’oligarchia di immigrati..

    e ancora, mentre si fanno battaglie contro gli extracomunitari, un quindicinale governo regionale e provinciale con la lega nord in buona posizione di comando, hanno visto la crescita di cementificazione, delle cave e delle discariche e sapete quale sarà il futuro ? altre discariche in franciacorta ad esempio, cioè il favoreggiamento di un investimento economico basato sulla distruzione del nostro territorio e ciò non verrà fatto certo dagli extracomunitari..

    buona domenica a tutti.. e scusate la lungaggine..

  90. Francesco Econimo:

    Già l’idea della necessità di esplicitare in un simbolo la propria identità culturale mi mette a disagio: io so chi sono e non ho bisogno di scrivermelo in fronte per saperlo; la necessità di una rappresentazione della mia identità sembra suggerire che sto vivendo una crisi dell’identità medesima. Ma qual è il contenuto dell’identità culturale di cui si vorrebbe che il Crocifisso costituisca il simbolo? Si sono levate Voci di chi ripete ogni anno il grottesco rito dell’ampolla alle sorgenti del Po (il dio Eridano…) in nome di presunte radici celtiche delle genti padane, di chi ritiene giusto ed opportuno tenere lontani con le cannonate i disperati che tentano di sbarcare sulle nostre coste, di chi fonda il proprio potere economico e politico sulla proposta di modelli di vita fondati sul successo (misurato in termini di ricchezza) e sull’apparenza. Tutti comportamenti che contraddicono apertamente l’insegnamento di Chi sulla croce si è sacrificato per la salvezza degli uomini. E’ poi possibile che il segno del sacrificio di Cristo per la salvezza di tutti gli uomini divenga segno di divisione tra noi e gli altri ?

  91. Don Leonardo:

    Neskens e Francesco Econimo.

    Grazie per il vostro contributo!

    Ascoltate però un momento…parliamoci chiaro e smettiamo di fare delle inutili elucubrazioni: Il Crocifisso è l’Icona di Dio”.
    Svela l’intimità di Dio e del suo modo di relazionarsi con tutta l’umanità. Non è il simbolo dei cristiani, bensì l’immagine di Colui che a dato la vita per tutti (dare la vita: mostrare la verità), anche per i non credenti, per i non cristiani.
    Ciò dovrebbe farci sentire onorati: aver avuto un Dio che si è preso cura di noi, sino a morire in croce, onde fossimo liberi dalle costrizioni del limite, dei nostri limiti, di ciò che non ci fa essere.
    Un Dio che, nella croce ci dice la risoluzione dell’odio, delle divisioni, delle mancanze di carità. Un Dio che ci dice con la croce: “amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati”…”Non c’è miglior amico di colui che da la vita per i suoi amici…voi siete miei amici se farete ciò che io vi mostro”…
    Ecco perchè è bene che la Croce sia mostrata…perchè resti il ricordo che, almeno uno, ha saputo restituire agli uomini la loro dignità.
    Dignità: essere uomini veri anche a costo della vita stessa!

    Uomini puliti, senza scheletri negli armadi, sensa manie carrieristiche, sena dietrologie e vanità.

    Io amo il Crocifisso perchè in esso trovo la garanzia che la persona umana è importantissima e che non è solo un fenomeno biologico.

    A me piace non essere un “coccodrillo” ma essere figlio di Dio.

  92. festa maurizio:

    per francesco econimo

    il tuo commento a trasbordato dal senso del post sul questo sito..
    vorrei capire cosa c’entra con il volantino distribuito dalla lega nord sul immigrazione violenta e persistente a rovato.
    però visto quello che hai scritto proverò a risponderti con poche parole..
    il rito del pò non è grottesco e folcloristico, è un rito che nel 2009 riesce ancora a riunire gente con un solo denominatore comune, e nel 2009 non è facile..
    perchè essere ostili al crocifisso quando non si è mai sentito di terroristi nelle chiese cristiane noi non andiamo ad instabul a far togliere i simbolo di maometto dalle strade..

    padroni a casa nostra.. non è uno slongan deve essere una realtà

  93. neskens:

    @festa
    la turchia è uno stato laico e nessuno vuol far togliere il crocifisso dalle strade o dalle chiese, il ricorso non è stato proposto dai musulmani, la motivazione dal togliere il crocifisso dalle scuole e dagli edifici dello stato italiano è per evidenziare la laicità dello stato..
    anche l’albero della cuccagna o la corsa dei tori di siviglia riuniscono molte persone, ma sono folkloristiche e anche la cerimonia dell’ampolla è folkloristica, notare la radice “folk” (popolo), peraltro inventata da bossi qualche anno fa..
    che significa padroni a casa nostra ? si impone un solo modo di pensiero, magari quello di bossi ? si applica la cultura occidentale ? quale ? il liberalismo, il comunismo, il fascismo, l’anarchia, lo stato teocratico cattolico o del dio eridano ? ogni popolo si autogoverna ? in che modo ? cementificando, inquinando, andando a trans, pippando coca, giocando a poker o alle macchinette, sbombandosi di alcool, non leggendo un cavolo come si fa qui al nord ?..
    Insomma, oltre lo slogan, che significa padroni a casa nostra ?

    @don leonardo, innanzitutto nessuno vuole oscurare il crocifisso, ma rendiamoci conto che non tutti sono cattolici, come non tutti sono buddhisti, musulmani o mormoni o religiosi, quindi io rispetto la sua fede e il suo fervore ma lo stato italiano deve essere laico, garantendo a chiunque (cattolici, mormoni, musulmani) di esprimere il proprio credo religioso, quindi il crocifisso va levato dagli edifici pubblici dello stato laico..

  94. Don Leonardo:

    neskens.

    cosa vuol dire laico?

    Il termine laico nell’accezione moderna del termine ha significato di “aconfessionale”, ossia di slegamento da qualsiasi autorità ecclesiastica di confessione religiosa.

    Negli ultimi anni il termine laico viene invece utilizzato in maniera talvolta impropria per indicare un generico agnostico o ateo. Tale uso è semanticamente scorretto, in quanto laico ha significato di svincolo dall’autorità ecclesiastica, ma non inficia la professione di una particolare confessione religiosa: per cui si possono distinguere laici credenti[1] da laici non credenti.

    L’abuso del termine in sede politica, in funzione di sinonimo perfettamente sovrapponibile ad anticlericale o ateo, ha generato l’utilizzo del termine spregiativo laicista con un significato simile e opposto all’uso del termine spregiativo clericale per indicare persone che si autodefiniscono “laiche” e si comportano come anticlericali. L’uso del termine è errato poiché si tratta di una estensione di un termine, laico, che già rappresenta l’estensione del termine λαός, laós - popolo.

    Via i crocifissi…avanti la tua bandiera…le tue idee…la tua filosofia…che certamente laica non è, perchè anche tu hai i tuoi riti…i tuoi guru e le tue idee.

    Che vergogna vergognarsi di Cristo.

    Il demonio è nemico di Dio.

  95. neskens:

    @don leonardo, addirittura il demonio addirittura vergognarsi di cristo.. io se fossi credente non avrei bisogno di un’immaginetta appesa ad un muro o della idolatria verso migliaia di santi e beati molto in voga in molti cattolici o di una gerarchia vaticana amica del potere, per seguire il messaggio di cristo..

    tornando pacatamente al caso in questione, il problema non è il crocifisso tout court ma la compatibilità della presenza del crocifisso (simbolo della religione cattolica o cristiana) nelle scuole pubbliche e negli uffici pubblici di uno Stato che dovrebbe essere laico e aconfessionale, stop.. la corte europea si è pronunciata.. fossimo vissuti in uno Stato più serio sarebbe stato sufficiente un tribunale della repubblica o la corte costituzionale..

    se si ambisse all’anticlericalismo, si dovrebbe agognare una politica dello Stato simile alla politica anticlericale dello Stato liberale italiano all’alba dell’unità d’italia..

    il bello è che il tram tram di oggi è solo propaganda politica di bassa lega spesso fatta per scatenare gli odi della gente verso l’altro, non proprio in regola col messaggio di cristo..

  96. Don Leonardo:

    Caro neskens,

    leggi bene quello che ho scritto…la tua intelligenza capisce il succo…e medita.

    Oh, se molti cattolici lo fossero davvero!

    Per oggi basta…devo ritirarmi nel silenzio della mia anima per continuare ad amare,

    Buona sera

  97. neskens:

    @don leonardo, ringrazio e rileggerò meglio..

    Buona sera..

  98. il papa:

    INTERVENTO AL CONGRESSO MONDIALE PER LA PASTORALE DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI
    Il Papa: «Aprite il cuore ai migranti»
    Benedetto XVI: «Non sono un problema, ma una risorsa da valorizzare per il cammino dell’umanità»

  99. don Leonardo:

    A Neskens e a tutti quelli che pensano che la chiesa sia morta o quasi

    se questa è una chiesa in crisi????

    La Chiesa è presente con la parola del Vangelo che da un capo all’altro del Paese risuona come un continuo richiamo e un lieto annuncio. Una creatività operosa, una collaudata professionalità, una generosità solidale qualificano solitamente l’apporto italiano ovunque si esplichi nel mondo, ben oltre gli stereotipi ingenerosi. Questo patrimonio, senza il quale non esiste popolo ma solo un incrocio di destini individuali talora anche confliggenti, non può essere sciupato né progressivamente eroso per ragioni solo apparenti e magari speciose. La nostra Chiesa non si riconosce in una “religione civile” a servizio di qualche potere, ma si identifica nella missione che le è stata affidata, quella di annunciare a tutti il mistero di Cristo con le implicazioni che ne conseguono sul piano antropologico, etico, cosmologico e sociale. A questo titolo partecipa alla costruzione della città terrena, testimoniando la fede che salva ed eleva l’umano in tutte le sue potenzialità.

    Card. Bagnasco alla CEI Lunedì 10.11.2009

  100. neskens:

    da novello “principe delle tenebre” in pectore non mi esimo..:)

    la chiesa non è morta.. ma come tutte le istituzioni composte da uomini ha parti sane e parti malate..

    premesso che il messaggio cristiano è di una radicalità assoluta e che se venisse seguito il mondo nefando che conosciamo verrebbe meno, discorrendo a caso se penso a cose positive della chiesa, penso a giovanni XXIII e giovanni paolo I, la teologia della liberazione, s francesco, i preti e le suore che si sono fatti ilmazzo contro tutto e tutti, anche rischiando o perdendo la vita..

    per quanto riguarda il negativo (spesso ai vertici) la ricerca del potere temporale fin dal periodo di crisi dell’impero romano, ha spesso allontanato il vescovo di roma e le sue diramazioni dal messaggio cristiano.. ma non è il solo eh, basta vedere le molteplici sissioni e i vari concilii del periodo che hanno modellato la religione cattolica come utile orpello o, nei momenti buoni, tenace concorrente del potere civile, allietando magari il tutto con bei discorsi, pregevoli scritti e visite con annessi bagni di folla da parte di moltitudini felici, prima di ritornare tranquillamente al ciarpame morale..

  101. don Leonardo:

    Non sei “novello principe delle tenebre”

    quando si legge bisogna cogliere l’ampiezza del discorso e…tu lo sai fare bene.

    Per questa volta ti assolvo.

  102. civis:

    don leonardo
    leggendo la vita di Francesco si apprende che andò dal Silmano disarmato e il solimano lo ricevette 8noi siamo andati in medio oriente leggermente armati di cannoni, mitra e quanto altro c’era di meglio dichiarando che voloevammo portare la democrazia ma con questa parola indicavamo il petrolio, una democrazia armata che Woityla condannò, e con forza ma che le curie annacquarono sostenendo il bravo Berlusconi che difendeva la famiglia (ma non precisava quale, la prima che aveva prodotto piersilvio e marina? la seconda con Veronica, l’ultima con le escort per una famiglia di breve durata) e l’altrettanto cristiano Bossi che predicava e predica il dio Po (a propostito Festa è bene che impari almeno come si scrive il nome del fiume, senza accentio e senza apostrofi)
    qualche vescovo confuse e continua a confondere il mandato di Cristo Andate e predicate, e se qualcuno non vi accoglie, precisa sempre Cristo, andatevene scuotendo la polvere dai calzari. A Lui che è (nonn era) il maestro non è venuto neppure per l’anticamera del cervcello l’idea delle crociate e ancor meno della guerra santa (al buon Pietro che lo voleva difendere con una spada ( e sembrava il casdo visto che erano andati a prenderlo armati) ha detto di metterla via e per giunta ha guarito l’orecchio di uno dei brutti ceffi che erano entrati nel getsemani
    torno a ripetere Cristo in nessun punto del vangelo ha invitato a usare la violenza, neppure quelal verbale, o meglio, l’unica volta che ha perso la pazienza prendendo un mazzo di corde in mano lo ha fatto nei confronti di chi faceva soldi vendendo nel tempio (mi piacerebbe vedere che farebbe se tornasse oggi in alcuni posti dove ti vendon perfino l’acqya santa)
    se preti, vescovi, cardinali e la gerarchia non tornano a quello che Lui ha detto, mi sa tanto che si verificherà la sua profezia: guai a voi scribi e farisei …. e penso proprio che sceglierà le prostitute e quanti altri non eranbo chiamati perchè di quelli che dicono e che non fanno non sa che farsene
    e smettimola una buona volta di trasformare un linguaggio assoluto, cattolico (cioè universale) in un messaggio relativo e semirazzista

  103. festa maurizio:

    @ neskens

    padroni a casa nostra vuol dire sentire amare la propria terra..
    vuol dire seguire un idea di libertà è legalità , veder si che i nostri soldi versati dagli imprenditori bresciani restino a brescia non vadano ad rinpiunguare le casse del comune di catania,
    ricordo poi che il governatore del lazio è andato a trans non formigoni…

  104. spaghetti:

    Si perchè in Lombardia i trans non ci sono ed anche quelli che stanno a castegnato e sembrano trans sono donne che aspettano il bus

  105. Angelo Bergomi:

    Già, perchè i soldi mandati per salvare dal fallimento il comune di Catania chi li ha inviati se non un governo con autorevoli esponenti della Lega Nord?
    Roma è ladrona solo se non si ha una poltrona?
    Spiegatemi perchè faccio davvero fatica a capire.

  106. civis:

    ps caro festa maurizio
    come mai Cè ha lasciato la Lega per andare con Di PIetro alle regionali? forse ha capito che non bastava sventolare il cappio a MOntecitorio e andare a cena in canotta con il cavaliere che

  107. civis:

    sempre per festa
    chi votavano quei gentiluomini bresciani incriminati dalla guardia di finanza perchè erano imprenditori che non presentavano neppure le denuncia dei redditi? e come si fa a fare un’impresa fantasma se non assumendo operai fantasma? cioè immigrarti clandestini
    e che forse la legalità è non pagare le tasse?
    e chi ha approvato sostentuo e difeso lo scudo fiscale? ma come la Lega dà dei ladri a tutti e poi quando occorre li protegge?

  108. civis:

    to festa
    e Abelli, che non è andato a trans, dove è andato per finire su tutti i telegiornali? ha fatto come Cosentino, ha avuto amici a rischio? ma non era in giunta ocn voi in regione? e perchè La Russa fa il test anticoca e Cicchitto no? e i tuoi lo faranno?

  109. neskens:

    @festa, amare la propria terra e avere un’idea di legalità e libertà.. ennesimo slogan senza un significato, per poi virare verso il solito santo graal: i danè..
    guarda che i soldi delle tasse non le pagano solo gli imprenditori.. anzi in base ai dati recentemente comunicati spesso i titolari di imprese o attività guadagnano meno dei dipendenti..

    non ho capito il richiamo al binomio marrazzo-trans ? grandi argomenti di discussione politica.. comunque l’accompagnarsi con un trans a pagamento è un’abitudine che qui al nord è molto in voga, vista l’ampia offerta che fatica a soddisfare l’amplissima domanda..

    mi sembra che il comune di catania sia retto dal medico del nuovo idolo della lega, il berlusca, e la decisione di rimpinguare le casse di quel comune è stata presa da questo governo..

    formigoni non va a trans, ma intanto nei suoi anni di governo la lombardia si è riempita di centri commerciali, cemento, cave e discariche, e altre ancora sono pronte per il futuro, anche per la ridente franciacorta..

    un’altra cosa: probabilmente è dovuto alla foga nello scrivere sul computer, ma spesso l’ortografia dei tuoi scritti lascia veramente a desiderare..

  110. don Leonardo:

    Benedetto XVI ai partecipanti al Congresso mondiale sulla pastorale delle migrazioni
    I migranti non sono un problema
    ma una risorsa per l’umanità
    La Chiesa invita ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie: essi non sono un problema, ma costituiscono una risorsa per l’umanità. Lo ha detto il Papa rivolgendosi ai partecipanti al Congresso mondiale organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ricevuti in udienza lunedì mattina, 9 novembre. Questo il discorso di Benedetto XVI.

    Signori Cardinali,
    venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
    cari fratelli e sorelle!
    Sono lieto di accogliervi all’inizio del Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati. Saluto in primo luogo il Presidente del vostro Pontificio Consiglio, Mons. Antonio Maria Vegliò, e lo ringrazio per le cordiali espressioni con cui ha introdotto questo incontro. Saluto il Segretario, i Membri, i Consultori e gli Officiali del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Un deferente ossequio rivolgo all’Onorevole Renato Schifani, Presidente del Senato della Repubblica. Saluto tutti voi qui presenti. Ad ognuno va il mio apprezzamento per l’impegno e la sollecitudine con cui operate in un ambito sociale oggi tanto complesso e delicato, offrendo sostegno a chi, per libera scelta o per costrizione, lascia il proprio Paese d’origine ed emigra in altre nazioni.
    Il tema del Convegno - “Una risposta al fenomeno migratorio nell’era della globalizzazione” - evidenzia il particolare contesto in cui si collocano le migrazioni nella nostra epoca. Infatti, se il fenomeno migratorio è antico quanto la storia dell’umanità, esso non aveva mai assunto un rilievo così grande per consistenza e per complessità di problematiche, come al giorno d’oggi. Interessa ormai quasi tutti i Paesi del mondo e si inserisce nel vasto processo della globalizzazione. Donne, uomini, bambini, giovani e anziani, a milioni affrontano i drammi dell’emigrazione talvolta per sopravvivere, più che per cercare migliorate condizioni di vita per sé e per i loro familiari. Si va infatti allargando sempre più il divario economico fra Paesi poveri e quelli industrializzati. La crisi economica mondiale, con l’enorme crescita della disoccupazione, riduce le possibilità di impiego e aumenta il numero di coloro che non riescono a trovare neppure un lavoro del tutto precario. Tanti si vedono allora costretti ad abbandonare le proprie terre e le loro comunità di origine; sono disposti ad accettare lavori in condizioni per nulla consone alla dignità umana con un inserimento faticoso nelle società di accoglienza a causa della diversità di lingua, di cultura e degli ordinamenti sociali.
    La condizione dei migranti, ed ancor più quella dei rifugiati, richiama alla mente, in un certo modo, la vicenda dell’antico popolo biblico che, in fuga dalla schiavitù dell’Egitto con il sogno nel cuore della terra promessa, attraversò il Mar Rosso e, anziché giungere subito alla meta desiderata, dovette affrontare le asperità del deserto. Oggi, molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili senza però trovare altrove l’accoglienza che speravano. Di fronte a situazioni così complesse, come non fermarsi a riflettere sulle conseguenze di una società basata fondamentalmente sul mero sviluppo materiale? Nell’Enciclica Caritas in veritate notavo che vero sviluppo è solo quello integrale, quello cioè che interessa ogni uomo e tutto l’uomo.
    Lo sviluppo autentico riveste sempre un carattere solidale. In effetti, in una società in via di globalizzazione, il bene comune e l’impegno per esso - ho osservato ancora nella Caritas in veritate - non possono non assumere le dimensioni dell’intera famiglia umana, vale a dire della comunità dei popoli e delle Nazioni” (cfr. n. 7). Anzi, lo stesso processo di globalizzazione, secondo quanto opportunamente ebbe a sottolineare il Servo di Dio Giovanni Paolo II, può costituire un’occasione propizia per promuovere lo sviluppo integrale, soltanto però “se le differenze culturali vengono accolte come occasione di incontro e di dialogo, e se la ripartizione disuguale delle risorse mondiali provoca una nuova coscienza della necessaria solidarietà che deve unire la famiglia umana” (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 1999, in: Insegnamenti xxii, 2, [1999], 988). Ne consegue che occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l’incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze.
    In questa ottica, perché non considerare l’attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione? Proprio questo ho voluto ricordare nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato nell’Anno giubilare Paolino: le migrazioni invitano a mettere in luce l’unità della famiglia umana, il valore dell’accoglienza, dell’ospitalità e dell’amore per il prossimo. Ciò va però tradotto in gesti quotidiani di condivisione, di compartecipazione e di sollecitudine verso gli altri, specialmente verso i bisognosi. Per essere accoglienti gli uni degli altri - insegna san Paolo - i cristiani sanno di dover essere disponibili all’ascolto della Parola di Dio, che chiama a imitare Cristo e a restare uniti a Lui. Solo in tal modo essi diventano solleciti nei confronti del prossimo e non cedono mai alla tentazione del disprezzo e del rifiuto di chi è diverso. Conformati a Cristo, ogni uomo e ogni donna vengono visti come fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre. Un tale tesoro di fratellanza li rende “premurosi nell’ospitalità”, figlia primogenita dell’agapê (cfr. Insegnamenti iv, 2 [2008], 176-180).
    Cari fratelli e sorelle, fedele all’insegnamento di Gesù ogni comunità cristiana non può non nutrire rispetto e attenzione per tutti gli uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e redenti dal sangue di Cristo, ancor più quando si trovano in difficoltà. Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un “problema”, ma costituiscono una “risorsa” da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell’umanità e per il suo autentico sviluppo. A ciascuno di voi rinnovo il mio ringraziamento per il servizio che rendete alla Chiesa e alla società, ed invoco la materna protezione di Maria su ogni vostra azione a favore dei migranti e dei rifugiati. Da parte mia vi assicuro la preghiera, mentre volentieri benedico voi e quanti fanno parte della grande famiglia dei migranti e dei rifugiati.

    (©L’Osservatore Romano - 9-10 novembre 2009)

  111. don Leonardo:

    A tutti gli uomini di buona volontà!

    Benedetto XVI ai partecipanti al Congresso mondiale sulla pastorale delle migrazioni
    I migranti non sono un problema
    ma una risorsa per l’umanità
    La Chiesa invita ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie: essi non sono un problema, ma costituiscono una risorsa per l’umanità. Lo ha detto il Papa rivolgendosi ai partecipanti al Congresso mondiale organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ricevuti in udienza lunedì mattina, 9 novembre. Questo il discorso di Benedetto XVI.

    Signori Cardinali,
    venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
    cari fratelli e sorelle!
    Sono lieto di accogliervi all’inizio del Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati. Saluto in primo luogo il Presidente del vostro Pontificio Consiglio, Mons. Antonio Maria Vegliò, e lo ringrazio per le cordiali espressioni con cui ha introdotto questo incontro. Saluto il Segretario, i Membri, i Consultori e gli Officiali del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Un deferente ossequio rivolgo all’Onorevole Renato Schifani, Presidente del Senato della Repubblica. Saluto tutti voi qui presenti. Ad ognuno va il mio apprezzamento per l’impegno e la sollecitudine con cui operate in un ambito sociale oggi tanto complesso e delicato, offrendo sostegno a chi, per libera scelta o per costrizione, lascia il proprio Paese d’origine ed emigra in altre nazioni.
    Il tema del Convegno - “Una risposta al fenomeno migratorio nell’era della globalizzazione” - evidenzia il particolare contesto in cui si collocano le migrazioni nella nostra epoca. Infatti, se il fenomeno migratorio è antico quanto la storia dell’umanità, esso non aveva mai assunto un rilievo così grande per consistenza e per complessità di problematiche, come al giorno d’oggi. Interessa ormai quasi tutti i Paesi del mondo e si inserisce nel vasto processo della globalizzazione. Donne, uomini, bambini, giovani e anziani, a milioni affrontano i drammi dell’emigrazione talvolta per sopravvivere, più che per cercare migliorate condizioni di vita per sé e per i loro familiari. Si va infatti allargando sempre più il divario economico fra Paesi poveri e quelli industrializzati. La crisi economica mondiale, con l’enorme crescita della disoccupazione, riduce le possibilità di impiego e aumenta il numero di coloro che non riescono a trovare neppure un lavoro del tutto precario. Tanti si vedono allora costretti ad abbandonare le proprie terre e le loro comunità di origine; sono disposti ad accettare lavori in condizioni per nulla consone alla dignità umana con un inserimento faticoso nelle società di accoglienza a causa della diversità di lingua, di cultura e degli ordinamenti sociali.
    La condizione dei migranti, ed ancor più quella dei rifugiati, richiama alla mente, in un certo modo, la vicenda dell’antico popolo biblico che, in fuga dalla schiavitù dell’Egitto con il sogno nel cuore della terra promessa, attraversò il Mar Rosso e, anziché giungere subito alla meta desiderata, dovette affrontare le asperità del deserto. Oggi, molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili senza però trovare altrove l’accoglienza che speravano. Di fronte a situazioni così complesse, come non fermarsi a riflettere sulle conseguenze di una società basata fondamentalmente sul mero sviluppo materiale? Nell’Enciclica Caritas in veritate notavo che vero sviluppo è solo quello integrale, quello cioè che interessa ogni uomo e tutto l’uomo.
    Lo sviluppo autentico riveste sempre un carattere solidale. In effetti, in una società in via di globalizzazione, il bene comune e l’impegno per esso - ho osservato ancora nella Caritas in veritate - non possono non assumere le dimensioni dell’intera famiglia umana, vale a dire della comunità dei popoli e delle Nazioni” (cfr. n. 7). Anzi, lo stesso processo di globalizzazione, secondo quanto opportunamente ebbe a sottolineare il Servo di Dio Giovanni Paolo II, può costituire un’occasione propizia per promuovere lo sviluppo integrale, soltanto però “se le differenze culturali vengono accolte come occasione di incontro e di dialogo, e se la ripartizione disuguale delle risorse mondiali provoca una nuova coscienza della necessaria solidarietà che deve unire la famiglia umana” (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 1999, in: Insegnamenti xxii, 2, [1999], 988). Ne consegue che occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l’incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze.
    In questa ottica, perché non considerare l’attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione? Proprio questo ho voluto ricordare nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato nell’Anno giubilare Paolino: le migrazioni invitano a mettere in luce l’unità della famiglia umana, il valore dell’accoglienza, dell’ospitalità e dell’amore per il prossimo. Ciò va però tradotto in gesti quotidiani di condivisione, di compartecipazione e di sollecitudine verso gli altri, specialmente verso i bisognosi. Per essere accoglienti gli uni degli altri - insegna san Paolo - i cristiani sanno di dover essere disponibili all’ascolto della Parola di Dio, che chiama a imitare Cristo e a restare uniti a Lui. Solo in tal modo essi diventano solleciti nei confronti del prossimo e non cedono mai alla tentazione del disprezzo e del rifiuto di chi è diverso. Conformati a Cristo, ogni uomo e ogni donna vengono visti come fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre. Un tale tesoro di fratellanza li rende “premurosi nell’ospitalità”, figlia primogenita dell’agapê (cfr. Insegnamenti iv, 2 [2008], 176-180).
    Cari fratelli e sorelle, fedele all’insegnamento di Gesù ogni comunità cristiana non può non nutrire rispetto e attenzione per tutti gli uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e redenti dal sangue di Cristo, ancor più quando si trovano in difficoltà. Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un “problema”, ma costituiscono una “risorsa” da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell’umanità e per il suo autentico sviluppo. A ciascuno di voi rinnovo il mio ringraziamento per il servizio che rendete alla Chiesa e alla società, ed invoco la materna protezione di Maria su ogni vostra azione a favore dei migranti e dei rifugiati. Da parte mia vi assicuro la preghiera, mentre volentieri benedico voi e quanti fanno parte della grande famiglia dei migranti e dei rifugiati.

    (©L’Osservatore Romano - 9-10 novembre 2009)

  112. Per Venturi e Festa:

    la lega ha appena sottoscritto il disegno di legge che porta a soli 2 anni i tempi di prescrizione dei processi
    di fatto se un processo anche già in corso dura più di due anni si butta tutto nella spazzatura
    dei processi in corso che rientrano nella nuova legge il 30% almeno sono a carico di stranieri che hanno commesso un reato che vedranno così finiti in un lampo i loro guai giudiziari
    proprio gli stranieri che hanno commesso reati in italia sono quelli che la lega non vuole
    e allora perchè anche il senatore mazzatorta ha firmato questo disegno di legge?

  113. neskens:

    deve essere questa l’idea di libertà e legalità..
    ridurre gli spazi di amministrazione della giustizia con interventi iniqui in campo penale e tagli delle risorse alle forze dell’ordine regolari, lasciando campo libero alla gogna mediatica e propagandistica e agli strepitii delle ronde..
    il tutto per salvare quello che solo alcuni anni fa la padania (il giornale) classificava come berluskaiser e sottoponeva a domande così taglienti che quelle più recenti della repubblica (il giornale) sembrano le domandine dell’asilo..

  114. civis:

    @don leonardo
    invece di scriverlo sul blog l’articolo dell’ossertvatore spiegalo in chiesa nelal predica e non solo questa domenica, tutte le domeniche, magari aggiungendo che gli extracomunitari, tutti, belli, brutti e cattivi, sono quel prossimo che Crsito comanda di amare

  115. festa maurizio:

    allora..

    @ spaghetti. ormai ogni becero tuo commento mostrano l’infantilità che a volte vi portate dietro..mi vorrai dire cosa centrano i trans di castegnato ( per altro legati all’immigrazione, mafia, bande di albanesi)

    @ civis
    ahimè la lega nord a dovuto stringere patti con il diavolo per aver quel poco di privilegi è per far si che al nord gli imprenditori non siano strozzati dalle tasse assassine,
    vorrei chiedere a te come faresti a scampare denunciando il 43% sui guadagni netti e poi mandare avanti una ditta senza evadere almeno la metà delle tasse..

    @ angelo bergomi @ f.corbetta

    bè ma se una volta quei santissimi vigili scendessero dalla macchina? al posto di fermare i motorini andare a fare qualche controllo ai phone center e ai negozi di nuova apertura sul viale della stazione? e dare qualche bella multà non solo sotto la casa del ben amatissimo sindaco..

    richiamo generale..

    fosse per me il comune di catania sarebbe già stato demolito.

    ovviamente padroni a casa nostra..

  116. Porta di legno:

    La differenza tra straniero e clandestino
    Se sei straniero regolare, hai il permesso di soggiorno come il 90% degli stranieri in Italia, e commetti il reato di sfruttamento della prostituzione, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici puoi godere della legge sul processo breve e probabilmente nessuno riuscirà a condannarti in due anni. Poi nessuna espulsione.
    Se invece sei uno straniero clandestino che lavora nelle pulizie o nell’edilizia la legge del processo breve non si applica e avrai un processo magari di anni. Poi l’espulsione.

  117. Angelo Bergomi:

    Signor Festa, se invece di parlare genericamente si fosse fatto passare dal suo consigliere comunale di riferimento i dati degli interventi della polizia locale si sarebbe risparmiato un giudizio non basato sui dati di fatto. Ma è più facile fare demagogia.
    Come è demagogico parlare di sicurezza a senso unico e poi vedere il totale appoggio della Lega al decreto legge ad personam sul processo breve garantendo la prescrizione di migliaia di processi per salvare gli affari privati del Presidente del Consiglio.

    E questi sono voti che pesano come un macigno anche per la Lega. Come pesano i pronunciamenti favorevoli degli assessori regionali leghisti sulle domande di discariche nell’ovest bresciano. E’ federalismo questo? Si ma federalismo per le tasche delle imprese di smaltimento di rifiuti.

    Complimenti! ma se si crede che si stia sempre zitti passando per ebeti ci si sbaglia di grosso.

  118. Geko 81:

    A volte mi arrabbio nel vedere le piccole beghe del nostro paese di Rovato, le cose fatte con un pò di superficialità, la mancanza di progetti che pensino al futuro e più in generale la sensazione che rovato civica abbia perso un pò dello smalto iniziale.

    Poi leggo notizie da brividi, come questa di oggi su Repubblica

    http://www.repubblica.it/2009/.....aglio.html

    e allora penso..uao, per fortuna che quei sette voti, nel maggio di due anni fa, sono andati dalla parte giusta.

  119. Angelo Bergomi:

    Purtroppo quelle che in alcuni casi possono sembrare delle piccole beghe in realtà sono l’evidenza di due modi completamente diversi di intendere la vivibilità di un paese, la riappropriazione degli spazi di socialità ecc ecc.
    E l’aver preso atto che non si possono sempre subire in silenzio le demagogie di chi predica odio e lo fa con attacchi scritti credendo che i cittadini credano a qualunque cosa venga recapitato nella loro posta.

  120. tonno:

    Per fortuna? Di averne di claretti anche a rovato! Cosa fa di così negativo? Controlla chi è regolare e chi no, punto!
    Per me è una validdisima iniziativa. E se si facesse anche a rovato… ma no qui siamo preoccupati solo della raccolta rifiuti e a far fare strada con l’auto alla polizia locale

  121. Geko 81.:

    scusa tonno, non voglio fare polemiche.

    Ma: i vigili non controllano l’immigrazione, in questo caso al massimo fanno le spie.
    Inoltre: giusti i controlli nelle case. Xenofobi i controlli solo per migranti.

    VERGOGNOSO il nome: white cristmas, natale bianco.

    Comunque..resto della mia idea.

    Ciao.

  122. civis:

    @don leonardo
    se ci sei batti un colpo, ma battilo forte
    leggendo quanto ha detto Abiendi, fondatore della Lega nord a Coccaglio al corrispondete di repubblica “Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992″. citando i risultati dell’operazione “Bianco Natale”: “Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati”con il sindaco Claretti ha aggiunto “Il ministro Maroni è un uomo pratico ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”. dicendo che forse la data scelta era poco oppportuna viene spontaneo domandarsi cosa mai la gerarchia abbia insegnato a questi che si dichiarano ferventi cristiani e che dicono di essere stati dal Papa domenica
    il bianco natale della caccia ai fratelli più sfortuinati e disgraziati era una novità che ci mancava, il buon sindaco di Adro quelal della taglia sui clandestini sembra un santo al confronto
    mi auguro che leggendo il vangelo di queste domeniche ti venga sposntaneo predicare in chiesa che questo non è spianare la strada a Cristo ma semmai caricarlo di botte e crocifiggerlo proprio quando nasce e allora mi domando perchè questi due ‘cristiani’ vogliano il crocifisso a scuola: per opffedenrlo meglio, pregandolo con le parole e ferendolo con i fatti
    buon avvento

  123. civis:

    ps
    il prode Claretti, vittorioso grazie alla divisione degli altri, con molto meno del 50% percento dei voti, appena eletto ha detto di avere sgobrato un suk, che invece resta esattamente come prima, ha promesso di salvare il territorio e difatti punta a trasformere un’area agricola sotto il monte (oltre 30mila metri) in edificabile, sarà perchè così lo tutela meglio
    e via discorrendo: dire che sembra razzista pare perfino ovvio

  124. maurizio festa:

    @ angelo bergomi

    come mai risponderti..

    di sicuro quando parla con me non parla con un esponente politico locale, preferisco fare l’outsider su questi siti..
    bè nelle sue parole vedo molta sofferenza nella esposizione di quello che dice, alle fine nemmeno lei è convinto di quello che dice e se la lega nelle scorse elezioni a preso un 30 % e xchè sicuramente non ha più fiducia nella carica eletta in comune.

    rispondendo sul fatto di documentarmi se legge bene io ho scritto che è quello che vedo io a rovato che i vigili girano girano girano ma non si fermano mai..

    @ civis

    a quanto ne so io don leonardo non commenterà più perchè durante una discussione a detto di non voler più parlare su questo sito pieno di gente in malafede..

  125. Angelo Bergomi:

    Adesso ha anche la pretesa si sapere se mi pronuncio con sofferenza sui temi su cui mi sono espresso? Complimenti per le doti di veggenza.
    Comunque, io dico solo che mi vergogno di essere bresciano quando la nostra Provincia finisce all’onore della cronaca nazionale per accostamenti tra il Bianco Natale e operazioni di pulizia “anagrafica” messi in atto da un’amministrazione. C’è modo e modo di far rispettare le regole, si può pretendere legalità senza sfottere i cittadini con operazioni di pura facciata e propaganda.
    Come mi sono vergognato di abitare a Rovato quando ci fu l’ordinanza dei 15 metri dalle chiese o quando si vietò la commemorazione del 25 aprile o si convocavano i consigli comunali alle 3.37 di notte (a uno dei quali peraltro ero presente pur non essendo impegnato attivamente ma avendo ben presente l’importanza di una partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica).

    Sui vigili concorderà che non è una gran indagine statistica dedurre conslusioni sull’operato basandosi sulle volte che li vede passare. Anzi mi ricordo a inizio del primo mandato quando la gente si lamentava di una loro assenza nelle frazioni. E adesso ci si lamenta che passano troppo? E’ veramente curioso. Come è curioso dimenticarsi dei dati pubblici dell’attività del comando che sono stati pubblicati a beneficio di tutti i cittadini, non dei soli addetti ai lavori (consiglieri e assessori).

    Ma tant’è, ognuno è libero di dire quel che vuole come io sono libero di dire che in democrazia chi non ha consenso o ha meno consenso ha il diritto di criticare - anche ad alta voce - chi il consenso temporaneamente ce l’ha.
    Come qualcuno si dovrebbe chiedere come è possibile che quando si tratta di votare un simbolo alle europee e alle elezioni provinciali o regionali abbia un robusto seguito ma quando ci mette la sua faccia alle elezioni comunali sta all’opposizione da dieci anni.

  126. tonno:

    \il prode Claretti, vittorioso grazie alla divisione degli altri, con molto meno del 50% percento dei voti\

    Caro civis, a rovato sono due tornate elettorali che finisce così, ma qui non ti scandalizzi.

  127. Tania:

    .. tonno: Di averne di claretti anche a rovato! Cosa fa di così negativo? Controlla chi è regolare e chi no, punto!
    Per me è una validdisima iniziativa. E se si facesse anche a rovato… ma no qui siamo preoccupati solo della raccolta rifiuti e a far fare strada con l’auto alla polizia locale”
    concordo pienamente! D’altro canto spero che l’amministrazione comunale non dia rifugio a chi scappa da coccaglio…

  128. FOIA:

    Faccio il leghista per una volta.
    Non volete gli extracomunitari in paese? Non affittategli le case! Punto. Non credo ci siano molti cittadini stranieri che hanno la casa di proprietà a Rovato (o se l’hanno comprata di sicuro l’avranno fatto con i proventi dello spaccio di cocaina che sniffano al Barfly). Quindi niente affitti agli extracomunitari niente extracomunitari. Facile no? Non affittate più la casa agli stranieri, tenetela sfitta. Cosa saranno quei 500 euro al mese in nero rispetto alla vostra sicurezza? Nulla. Ok adesso fatelo però, altrimenti sono solo chiacchiere, come al solito.

  129. tonno:

    Perchè mi dai dal leghista? Non hai argomenti? Io non sono leghista e se avessi una casa la affitterei agli extracomunicari, in regola e denunciando tutto l’affitto! Ma chi è clandestino in Italia non deve stare.
    La preoccupazione di Tania invece è reale… da coccaglio si trasferirranno a rovato.

  130. Marianna:

    FOIA si sta parlando di quelli irregolari, nessuno, nemmeno i leghisti se la prendono con chi lavora e paga le tasse! ..serve sempre cadere sul finto bonismo di chi non è leghista e tratta questi come razzisti?!

  131. una domanda:

    da quello che ho letto sui giornali i vigili faranno visite casa per casa. ma che succede se chi abita in quella casa non apre?

  132. FOIA:

    Pronto? C’è nessuno? Gli extracomunitari senza permesso di soggiorno a Rovato e a Coccaglio hanno un regolare contratto d’affitto o sono in nero in casa di qualche rovatese? E scusami Tonno chi è clandestino in Italia ed ha un lavoro in nero (perché il datore di lavoro ha più interesse a farlo lavorare così) come lo classifichiamo?
    ah poi ho riletto il mio intervento tonno: non ti ho dato del leghista.

  133. FOIA:

    nessuno, nemmeno i leghisti se la prendono con chi lavora e paga le tasse! (da Marianna)

    imposto da un sedicente tribunale europeo, costituito da pseudo-giudici post-comunisti, fra i quali UN TURCO!!! (dal sito della Lega)

    vedi se la prendono anche con chi lavora e paga le tasse, non sopravalutarli.

  134. maurizio festa:

    @angelo bergomi

    mi sa che il signor angelo ha innocuamente tralasciato molte righe dei mie discorsi, leggendo quello che fa comodo..
    nessuno si è lamentato che girano troppo spesso mi lamento del fatto che girano e basta fermano solo quattro pischelli con il motorino truccato.. e basta quando a rovato girano camion senza targa, gente abbandona rifiuti sulla strada, sorpassi, cellulari, ma no loro fermano i motorini!!! e nelle frazione almeno dove abito io non passano mai e quando dico mai e mai..
    poi posso solo dire che se lei alle 3 e 45 di mattina va ai consigli comunali e perchè di sicuro non si deve svegliare alle 6 per andare a lavorare..

    @ foia

    di cocaina ne gira molta di più alle superiori che al bar fly.. cmq sia se riuscissimo a cacciare tutti gli extra avremmo affitti regolarmente denunciati non avremmo tutti sti problemi..

  135. Angelo Bergomi:

    Eh no caro Festa, non ho tralasciato un bel nulla. I dati degli interventi del comando rovatese dei vigili sono pubblici anche in tema di controllo di situazioni irregolari relative sia ad extracomunitari che italiani. O quando ne hanno parlato anche i giornali ha girato pagina?
    Sui consigli comunali alle 3.37 di notte forse poteva risparmiarsi la battuta visto che quella volta che mi ci sono recato io era un sabato notte.
    E comunque non ho la pretesa di convincere nessuno delle mie ragioni. Ribadisco che se alcuni atteggiamenti non li condivido in democrazia devo poter dire come la penso. Così come devo poter dire che mi piacerebbe sapere cosa ne pensano dei suoi discorsi i padroni di casa che affittano magari in nero agli extracomunitari intascandosi fior fiore di soldi ma al bar fanno gli spacconi dicendo che bisogna cacciarli tutti.
    O di quegli impresari edili che di fronte a un bianchetto di sera dicono che bisogna mandarli tutti al rogo ma di giorno li comandano in cantiere.

    Quelli che fa la Lega sono frasi di una ipocrisia che non ha eguali, smontabili in due minuti ed è anche arrivato il momento che la gente lo sappia, visto che sono convinto che i cittadini abbiano un loro senso critico e non si bevano tutto quanto la Lega gli dice con i suoi volantini.
    A proposito perchè RDL e quindi anche la Lega Nord alle ultime comunali ha usato ragazzi stranieri per i volantinaggi?
    Ma non devono essere cacciati via tutti?
    Ridicoli!

  136. Angelo Bergomi:

    Bell’esempio i sindaci leghisti tutti a correre dal Papa due settimane fa a Brescia, a riempirsi la bocca di cristianità, a ostentare il crocifisso.
    Ma gliel’hanno detto cosa dice la Chiesa sui cittadini migranti? L’hanno letto il Vangelo o ragionano solo per sentito dire?

    Una cosa che davvero mi dà fastidio è questo ostentare e poi nei comportamenti fare il contrario. E per la Lega Nord non è una novità.
    O ci siamo già dimenticati che solo 10 anni fa dava del mafioso a Berlusconi e adesso gli vota tutte le leggi che gli servono per salvarsi dai processi?
    O facciamo finta di niente rispetto all’ostentato federalismo fiscale che entrerà in vigore solo nel 2016 ma nel frattempo si mandano 100.000.000 di euro per salvare il comune di Catania e si appoggia l’idea del Ponte sullo Stretto mentre tante fabbriche del Nord stanno chiudendo?
    Continuiamo?

  137. Marianna:

    BERGOMI:….salvare il comune di Catania e si appoggia l’idea del Ponte sullo Stretto mentre tante fabbriche del Nord stanno chiudendo.

    …ma…il ponte sullo stretto non è un lavoro pubblico?…e non viene appaltato?…e non è forse vero che per costruirlo serviranno materiali e persone?…e quindi…dove sono le imprese che producono la materia prima necessaria? e chi dice che l’appalto venga dato solo ad imprese del sud? non vuol dire per cui maggior occupazione e per cui maggior benessere?… beh a me sembra proprio di si. Bisogna quindi guardare anche all’economia nella sua globalità italiana non solo Bresciana, quindi la lega non ha tutti i torti…

  138. FOIA:

    @maurizio festa

    non rigirare la questione. chi affitta in nero è un delinquente, perché evade le tasse e fa un danno a tutta la collettività, quanto un trafficante di cocaina.
    Un lavoratore che non ha un fottuto pezzo di carta che attesti la sua residenza in Italia non fa del male a nessuno, anzi ingrassa la pancia di qualche delinquente che lo fa lavorare senza tutele. Lo Stato dovrebbe intervenire in questo caso sul datore di lavoro prima che sul lavoratore. Non sei d’accordo con me?

  139. Marianna:

    FOIA.. son d’accordo sul fatto che chi affitta in nero compia reato, (ehm certo una certa distinzione dev’essere fatta per chi vende cocaina in qnto il danno non è solo economico ma anche sociale).
    Detto questo, visto che c’è chi lo fa, è giusto che la polizia locale controlli, se poi trova pure clandestini è giusto rimpatriarli perchè tolgono lavoro agli italiani in quanto vengon sotto pagati, non pagano le tasse, e c’è anche da tenere conto che i soldi da loro guadagnati vengon spediti nei loro paesi quindi l’economia perde pure denaro che non viene ”investito” in Italia.

  140. Tanja:

    Concordo con Marianna: ” quanto vengon sotto pagati, non pagano le tasse, e c’è anche da tenere conto che i soldi da loro guadagnati vengon spediti nei loro paesi quindi l’economia perde pure denaro che non viene ”investito” in Italia”
    è uan realtà che nessuno di alcun partito politico può negare.

  141. Massimo:

    Certo paragonare un evasore a uno spacciatore è proprio grossa indipendentemente da come la si pensi sul problema immigrazione.

  142. neskens:

    il ponte sullo stretto è un’opera faraonica con costi ambientali eccessivi e inutile, tenendo conto che prima sarebbe necessario migliorare la rete viaria del sud, inoltre il traffico tra sicilia e calabria può essere migliorato con un potenziamento dei collegamenti via mare.. ci sarebbe stato più lavoro..

    alcuni tecnici hanno contestato anche la sua fattibilità, solo che se assegni gli appalti e poi l’opera non è realizzabile per condizioni di fatto non opponibili alle società appaltatrici, ad esempio la tardiva rilevazione della non fattibilità dell’opera, lo stato le dovrà comunque pagare..

    in realtà l’evasione favorisce l’economia privata perchè fa girare soldi, al contrario l’evasione ha costi sociali enormi perchè priva l’ente statale e gli enti pubblici minori di risorse che potrebbero essere utilizzate per i programmi a favore di categorie svantaggiate, al miglioramento delle infrastrutture, della giustizia, della scuola, della sanità, della sicurezza..

    il commercio della cocaina potenzia l’economia privata, anche se criminale, perchè crea denaro ed ha meno costi sociali dell’evasione, della corruzione, del falso in bilancio (questi due in dannosi anche per l’economia privata sana) e dell’alcool, prodotto il cui commercio è legale..

  143. Tanja:

    neskens: il commercio della cocaina potenzia l’economia privata, anche se criminale, perchè crea denaro ed ha meno costi sociali
    Scusa tanto ma i costi SOCIALI relativi al consumo della cocaina non penso proprio tu li possa paragonare agli altri..soprattutto umanamente!!! se parli di quelli economici ok..ma chi si arricchisce sicuramente non paga tasse e qndi rientra nell’altro discorso degli evasori x cui è un tutt’uno!

  144. Marianna:

    parli di: ‘alcuni tecnici…’, inoltre dici: ‘ci sarebbe stato più lavoro con altre infrastrutture.
    Il punto è questo. Le infrastrutture che servono per risollevare l’economia.
    Alcuni tecnici non sono tutti. Ognuno in base alle sue idee trova pro e contro come in tutte el cose.
    Costi ambientali… pure l’ampliamento della altre reti ha un suo impatto..

  145. Massimo:

    Scusa ma proprio non capisco secondo te chi affitta in nero un’appartamento diciamo per 6.000 euro all’anno e quindi evade tasse per circa 1.500 euro all’anno è socialmente pericoloso quanto uno spacciatore di cocaina?
    Va bene essere progressisti però …

  146. Angelo Bergomi:

    Guardi Marianna, accetto di buon grado il confronto maforse serve portare qualche dato concreto anche sulle infrastrutture. E’ tecnicamente dimostrato che per più di 60 giorni all’anno il Ponte sullo Stretto dovrebbe rimanere chiuso perchè potrebbero spirare venti a una intermittenza tale da mandare in risonanza la struttura del ponte stesso. Senza entrare troppo nel tecnico questo vuol dire che c’è il rischio concreto che inizino delle oscillazioni indotte dallo spirare dei venti che portino alla distruzione del Ponte. Rischio che è impossibile correre soprattutto se si pensa di fare il Ponte a due livelli, uno automobilistico e l’altro ferroviario.
    Inoltre, la dificoltà di realizzare un ponte a campata unica di 3 km in piena zona sismica è evidente per i rischi che si correrebbero.
    Lasciamo perdere i danni ambientali sulle due coste: illuminante la puntata dedicata da Report al tema che consiglierei di rivedere.

    Mi chiedo allora: ma questa marea di soldi non potrebbe essere dedicata a migliorare infrastruture che sono 30 anni in corso di realizzazione? Ogni riferimento alla Salerno Reggio Calabria non è puramente casuale. L’indotto di lavoro ed economia sarebbe comunque realizzabile senza opere inutili e aventi solo la forma di opere spot.

  147. erCondannato:

    Non sapevo che Cottinelli fosse giudice per decidere se condannare o meno qualcuno… sarà per quello che in comune si vede poco?

  148. Fede:

    365- 60 = 305 giorni utili. COnsiderando gli scioperi dei treni siamo li.
    Al di là di questo. Secondo me serviva una decisione veloce sul scegliere che infrastruttura fare, sia per la viabiabilità ma soprattutto per risollevare l’economia.
    D’accordo con Marianna sul fatto che servono lavori pubblici per la ripresa (o almeno cosi ho capito che intendesse)

  149. Lo staff di R.org:

    ogni commento sulla vicenda di ieri notte non va postato qui.

    Grazie.

    R.org

  150. neskens:

    sul ponte si discute da decenni, anche se i collegamenti fra le due sponde sono ben garantiti dai traghetti e anche sulla carenza delle infrastrutture nel sud d’italia, altro che necessità di decidere al volo..

    tecnicamente ed economicamente il ponte è inutile e dannoso..

Lascia un commento


Vi invitiamo gentilmente ad inserire gli indirizzi delle vostre homepage solo nel campo apposito, grazie!



I commenti devono rimanere in tema.
Rovato.org si riserva di limitare gli interventi fuori tema

Cerchi lavoro?
Clicca qui



Seguici anche su Twitter e Facebook

Per contattarci scrivi ad info@rovato.org

Sondaggio


Rovato: cosa vuoi per quest'estate?
View Results

Dall'Italia e dal mondo