Calcio: il derby di Rovato va al Montorfano, 3-0 sul Real. Alessandro Baggio trascina i biancoblu con un gol da cineteca.
n.b.: clicca qui per vedere la fotogallery del Giornale di Brescia
(Articolo a cura di Rovato.org)
Il primo “derby” ufficiale della storia di Rovato finisce nelle mani dei biancoblu dell’Asd Montorfano, che hanno sconfitto seccamente (3-0) i biancorossi del Real.
L’ampia vittoria casalinga dei ragazzi di mister Aldo Giordano reca impresso in calce un nome ed un cognome ben preciso: quello di Alessandro Baggio, rovatese “doc” classe 1981 e autore dei primi due gol del Montorfano Rovato.
Partiamo subito dal secondo, quello che ha chiuso il match: una rete di quelle da raccontare ai nipotini, un giorno, o da salvare nella memoria dei propri ricordi felici.
6′ del secondo tempo: sventagliata di Chinotti in direzione di Dorati che alza la testa e da fondo campo mette un cross all’altezza del dischetto del rigore del Real Rovato.
In area si fa trovare pronto proprio Baggio che, con una rovesciata da serie A, lascia di sasso l’incolpevole numero uno biancorosso: tutti in piedi al “Maffeis” (150 circa i presenti) per il gol del numero 9 del Montorfano, sommerso dall’abbraccio - a metà fra l’incredulo e il festante - dei suoi compagni. Che dire, chapeau.
LA CRONACA - L’Asd Montorfano Rovato, reduce da alcuni risultati negativi dopo una partenza sprint di campionato, si presenta in campo con almeno tre giocatori offensivi (Baggio centrale più Chinotti a destra e Dorati a sinistra). Decisamente più guardingo mister Pesci del Real, che opta per uno schieramento a 5 difensori.
L’avvio di partita è tutto di marca biancoblu: il campo, pesante e scivoloso, rende il gioco poco preciso ma l’agonismo (sempre nei limiti della correttezza, va detto) di certo non manca.
La posta in palio infatti è alta, e non solo per il primato cittadino: i due team sono infatti appaiati a quota 10 punti, a mezza strada fra le zone alte della classifica e l’anonimato.
Al 9′ la Montorfano è già avanti: lancio di 60 metri di Piva sull’out di sinistra per Dorati. L’esterno appoggia a Begni che con una finta si libera del marcatore e lascia partire un cross che Baggio inzucca con precisione chirurgica: palla all’angolino basso alla destra di Salogni che può solo raccogliere la sfera in fondo al sacco.
Dopo il gol il Real Rovato prova a scuotersi, ma non va oltre un paio di cross e un tiro dalla distanza di Andrea Ribolla che Massetti blocca più per la paura di un possibile corner che per una reale minaccia alla sua porta.
Il Montorfano comunque resta padrone del campo e, complice la superiorità a centrocampo dettata dall’eccesso di difensori del Real, detta i ritmi. Al 30′ una palla vagante in area finisce nella zona di Chinotti che, tutto solo, cerca il gol ad effetto con una mezza rovesciata di sinistro che però si spegne sul fondo.
Al 37′, l’episodio che avrebbe potuto cambiare il match: incredibile ingenuità di Botter del Montorfano che, già ammonito, allontana la sfera a gioco fermo. Inevitabile il secondo giallo e la doccia anticipata decisa dall’arbitro sig. Vitello, apparso più volte indeciso e confuso durante il match.
Nel secondo tempo ti aspetti la reazione del Real, che però non arriva. La partita si chiude infatti (virtualmente) già al 51′, con l’eurogol in rovesciata di Baggio già descritto in precedenza.
Il resto è pura formalità, con la tripletta del Montorfano a pochi minuti dal termine: è il minuto 89 quando Saloriani imbecca Cirimbelli, difensore entrato durante , la garache lascia partire un bel diagonale. Salogni non ci arriva e fa 3 - 0.
Pochi istanti dopo il triplice fischio dell’arbitro: i giocatori e i tifosi del Montorfano festeggiano, quelli del Real escono dal campo sconfitti nonostante l’impegno profuso per tutti i 90 minuti.
Per tutti, gli applausi convinti del pubblico rovatese, fra cui spiccava la presenza dell’assessore comunale allo sport Giuseppe Martinelli e quella, più prosaica ma di certo altrettanto apprezzata, degli Alpini di Rovato che hanno distribuito a piene mani castagne ai presenti.



Novembre 8th, 2009 alle 11:07 pm
GRANDE BOMBER un gol cosi’ era anni che a Rovato non si vedeva.
Forza MONTORFANO avanti sempre cosi’
Novembre 8th, 2009 alle 11:16 pm
[…] (PER LA CRONACA DELLA GARA, CLICCA QUI) […]
Novembre 9th, 2009 alle 8:28 am
Grande squadra, che grinta…non mollare mai !!!!
Novembre 9th, 2009 alle 9:20 am
Il Vin brulè non c’era! cavoli…. ahahahahah
Comunque complimenti a tutti i ragazzi delle 2 squadre!
Novembre 9th, 2009 alle 11:49 am
@Ste: articolo corretto, anche se ci resta il dubbio di che fine abbiano fatto le bottiglie di vino viste all’ingresso
In cima all’articolo il link con le foto fatte dal G.di Brescia
R.org
Novembre 9th, 2009 alle 1:30 pm
grande match, bel clima (pioggia a parte) e un gol davvero immenso.
peccato solo che Rovato con la sua storia calcistica e sportiva si ritrovi in terza categoria..
Edo
Novembre 9th, 2009 alle 6:45 pm
VINCERE IL DERBY E’ SEMPRE UNA GRANDE SODDISFAZIONE,I RAGAZZI DELLA JUNIORES HANNO OTTENUTO UN BUON PARI AD ERBUSCO,BRAVI ANCHE LORO.FORZA MONTORFANO.
Novembre 9th, 2009 alle 8:32 pm
sabato 07 novembre 2009
Attraverso lo sport “sacerdoti, religiosi e laici possono diventare veri e propri educatori e maestri di vita dei giovani”. Lo ha scritto Benedetto XVI nel messaggio indirizzato al cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, in occasione del seminario internazionale di studi, svoltosi a Roma dal 6 al 7 novembre su iniziativa della sezione Chiesa e sport del dicastero.
Al Venerato Fratello
StanisLaw Card. RyLko
Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici
Con vero piacere, invio un cordiale saluto a Lei, al Segretario, ai collaboratori del Pontificio Consiglio per i Laici, ai rappresentanti degli Organismi Cattolici che operano nel mondo dello sport, ai responsabili delle associazioni sportive internazionali e nazionali e a tutti coloro che prendono parte al Seminario di studi sul tema: “Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico”, organizzato dalla Sezione “Chiesa e sport” di codesto Dicastero.
Lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile e, per questo, occupa grande rilievo non solo nell’impiego del tempo libero, ma anche nella formazione della persona. Il Concilio Vaticano ii lo ha voluto annoverare tra i mezzi che appartengono al patrimonio comune degli uomini e che sono adatti al perfezionamento morale ed alla formazione umana (cfr. Gravissimum Educationis, n. 4).
Se questo è vero per l’attività sportiva in generale, tanto più lo è per quella svolta negli oratori, nelle scuole e nelle associazioni sportive, con lo scopo di assicurare una formazione umana e cristiana alle nuove generazioni. Come ho avuto modo di ricordare recentemente, non va dimenticato che “lo sport, praticato con passione e vigile senso etico, specialmente per la gioventù, diventa palestra di un sano agonismo e di perfezionamento fisico, scuola di formazione ai valori umani e spirituali, mezzo privilegiato di crescita personale e di contatto con la società” (cfr. Discorso ai partecipanti dei Mondiali di Nuoto, 1° agosto 2009).
Attraverso le attività sportive, la comunità ecclesiale contribuisce alla formazione della gioventù, fornendo un ambito adatto alla sua crescita umana e spirituale. Infatti, quando sono finalizzate allo sviluppo integrale della persona e gestite da personale qualificato e competente, le iniziative sportive si rivelano occasione proficua in cui sacerdoti, religiosi e laici possono diventare veri e propri educatori e maestri di vita dei giovani. È pertanto necessario che, in questa nostra epoca - in cui si avverte urgente l’esigenza di educare le nuove generazioni -, la Chiesa continui a sostenere lo sport per i giovani, valorizzando appieno anche l’attività agonistica nei suoi aspetti positivi, come, ad esempio, nella capacità di stimolare la competitività, il coraggio e la tenacia nel perseguire gli obbiettivi, evitando, però, ogni tendenza che ne snaturi la natura stessa con il ricorso a pratiche persino dannose per l’organismo, come avviene nel caso del doping. In un’azione formativa coordinata, i dirigenti, i tecnici e gli operatori cattolici devono considerarsi sperimentate guide per gli adolescenti, aiutandoli a sviluppare le proprie potenzialità agonistiche senza trascurare quelle qualità umane e quelle virtù cristiane che rendono la persona completamente matura.
In tale prospettiva, trovo quanto mai utile che questo terzo Seminario della Sezione “Chiesa e sport” del Pontificio Consiglio per i Laici, incentri la sua attenzione sulla specifica missione e sulla identità cattolica delle associazioni sportive, delle scuole e degli oratori gestiti dalla Chiesa. Auspico di cuore che esso aiuti a cogliere le molte e preziose opportunità che lo sport può offrire alla pastorale giovanile e, mentre auguro un incontro fruttuoso, assicuro la mia preghiera invocando sui partecipanti e su coloro che sono impegnati a promuovere una sana attività sportiva, in modo particolare nelle Istituzioni cattoliche, la guida dello Spirito Santo e la protezione materna di Maria. Con tali sentimenti, invio di cuore a tutti la mia Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 3 Novembre 2009
(©L’Osservatore Romano - 8 novembre 2009)
Benedetto XVI