Nuovo centro culturale di Rovato: compila su Rovato.org il questionario on line e “disegna” la tua biblioteca ideale
Dell’apertura, il prossimo 4 novembre, della nuova biblioteca - centro culturale a Casa Rovati abbiamo già ampiamente scritto su Rovato.org .
Quel che invece, al momento, non abbiamo ancora detto è che cosa sia il grande banner rosso con la scritta “Biblioteca? La tua opinione conta!” che da diversi giorni vedete campeggiare nella prima pagina di Rovato.org.
Beh, rimediamo subito: cliccando dalla prima pagina sul “pulsantone” rosso posto sopra la scritta Rovato.org è possibile compilare direttamente da casa il questionario ideato dal personale della Biblioteca di Rovato “Cesare Cantù”.
Obiettivo del nuovo servizio, realizzato dall’associazione culturale “Cerchia Urbana” in collaborazione con la Cantù: sapere esattamente cosa i rovatesi (e i non rovatesi) cercano nella propria biblioteca, e organizzare orari e servizi della nuova casa Rovati di corso Bonomelli proprio a partire dai bisogni espressi dagli utenti.
Qualche esempio: meglio avere le ultime riviste disponibili oppure più fumetti di qualità? Meglio un’apertura serale oppure il no stop in pausa pranzo? Meglio avere più spazio per i cd, i dvd e i dischi oppure pensare a un bar interno?
E ancora: meglio più incontri serali, magari un cineforum o una commedia teatrale, o corsi di aggiornamento specifici (inglese, informatica, etc)? Oppure lavorare di più con le scuole del territorio, offrendo maggiori opportunità ai vostri figli?
Quesiti importanti, che serviranno a decidere quale biblioteca avrà Rovato e la Franciacorta nei prossimi decenni.
A voi, per dire la vostra su tutto questo, bastano pochi minuti e qualche clic.
N.B.: il questionario è compilabile fino al 31 dicmbre 2009 ed è anonimo. Per chi non volesse farlo on line, è possibile ricevere lo stesso modulo in formato cartaceo recandosi presso la biblioteca di Rovato in Spalti don Minzoni agli oratori di Lodetto, Duomo e Sant’Andrea, dove andranno riconsegnati.
Ulteriori informazioni si trovano sul sito della biblioteca: http://bibliotecarovato.associazionidifranciacorta.org




Novembre 18th, 2009 alle 12:05 pm
Intervengo brevemente sull’argomento biblioteca perché ritengo sia un fatto fondamentale della vita civica di ogni paese. Ho ricordi di frequentazioni assidue durante i lunghi periodi scolastici, dalle scuole elementari fin’anche all’università. Ricordo ancora la immensa disponibilità della Ebe (che nome strano, ma che strana bellezza) quando chiedevo lumi per le ricerche che allora si facevano sui libri, quelli della biblioteca (non ve n’erano altri) e si stava là a copiare i testi assieme ai compagni di classe anche tutto il pomeriggio. Poi arrivò l’instancabile Ivano, al quale invece dovevi stare attento a chiedere lumi. Se facevi domande dovevi sottostare alle sue precise ma lunghissime spiegazioni, e solitamente ti riempiva il tavolo di libri che poi dovevi almeno sfogliare, perché capitava spesso che ti domandasse se su quel tal testo avevi trovato quel che cercavi. Poi sono diventato grande (fino ad 1,83 cm) ed i testi della biblioteca di Ivano non erano più sufficienti, e allora si migrava alla Queriniana, tanto differente però dalla tua bella biblioteca locale, dove i libri te li cercavi anche da solo, e dove passavi i pomeriggi senza tutti quei toponi pronti a riprenderti ad ogni starnuto.
Ho avuto modo di intervenire più di una volta sulla nuova biblioteca che reputo assolutamente necessaria, ma più di una volta ho affermato che il luogo individuato fosse del tutto inidoneo ad ospitarla, se non altro per la rigidità spaziale di un fabbricato storico come casa Rovati, che mal si addice alle esigenze di una moderna biblioteca, dove c’è bisogno di ampi spazi modulabili magari disposti su di un unico piano. Se poi la si vuole far diventare una grande casa della cultura, ampliandone ed implementandone i servizi, bisogna anche fare in modo che vi si possa arrivare e parcheggiare. Magari io o i miei figli ci possiamo arrivare anche a piedi o in bici, ma gli amici delle frazioni che fanno, volano? Sui tempi di realizzazione delle opere c’è davvero poco da commentare e sul costo esorbitante dei lavori anche. Resta forse la consolazione, o la speranza, di avere utilizzato quei quattro o cinque milioni per una opera che risulterà utile ai nostri figli.
Concludo comunque con la speranza (o l’illusione) che i lavori possano essere finalmente terminati senza ulteriori ritardi e che si possa presto godere appieno dei nuovi servizi proposti.
Infine una annotazione per Rovato.org: c.v.d. gli articoli seri che voi proponete sul blog interessano a nessuno: nessuno li legge e nessuno li commenta. Interessano invece quelli dove possono scatenarsi le caccoline della polemica, che coperte dall’anonimato, si trasformano in coraggiosi (o scoreggiosi) maestrini della politica. Così rischiate che quattro o cinque stronzi (io compreso) trasformino il vostro impegno giornalistico in una specie di malinconica Rovato3000.
Novembre 18th, 2009 alle 10:09 pm
quello che ha scritto su di sopra non sarà quel signore anziano con la barba ispida e i capelli bianchi che doveva andare a stare alla casa di riposo ?
Novembre 18th, 2009 alle 11:31 pm
Ma Tiziano quale, quello che con la giunta Manenti ha rifiutato il mezzo miliardo di lire che dava la regione Lombardia?
Novembre 19th, 2009 alle 10:39 am
c.v.d. Un saluto particolare al più piccolo degli estimatori.
Novembre 19th, 2009 alle 8:07 pm
certo che il vecchio leghista manentiano ne ha fatte di capriole adesso è nel pdl e insegna a tutti cosa s’ha da fare e ci resterà fino al prossimo scambio di binario- finchè sta sù pierino insomma