Biblioteca “Cesare Cantù” di Rovato: la nostra opinione conta. Compila entro il 31 dicembre il questionario!

bannerbiblio.gifMentre i cittadini di Rovato restano in attesa che il nuovo polo culturale sia definitivamente completato e che la biblioteca comunale Cesare Cantù trovi finalmente sede nella ex casa Rovati, noi utenti possiamo dare un nostro contributo in maniera semplice, rapida e a costo zero per avere un migliore servizio bibliotecario

Mancano pochi giorni alla chiusura (il 31 dicembre) del sondaggio-questionario che trovate cliccando il grande banner rosso che campeggia in alto su ogni pagina di Rovato.org già da poco più di un mese. Mancano davvero pochi pochi questionari per superare la considerevole cifra dei 200 compilati solo su Rovato.org (a cui andranno aggiunti anche i questionari cartacei fatti avere direttamente alla biblioteca), perciò vi chiediamo un piccolo sforzo. Dopotutto i risultati ottenuti con i questionari serviranno anche voi.

Obiettivo del servizio, realizzato dall’associazione culturale “Cerchia Urbana” in collaborazione con la Cantù: sapere esattamente cosa i rovatesi (e i non rovatesi) cercano nella propria biblioteca, e organizzare orari e servizi della nuova casa Rovati di corso Bonomelli proprio a partire dai bisogni espressi dagli utenti.

Qualche esempio: meglio avere le ultime riviste disponibili oppure più fumetti di qualità? Meglio un’apertura serale oppure il no stop in pausa pranzo? Meglio avere più spazio per i cd, i dvd e i dischi oppure pensare a un bar interno?

E ancora: meglio più incontri serali, magari un cineforum o una commedia teatrale, o corsi di aggiornamento specifici (inglese, informatica, etc)? Oppure lavorare di più con le scuole del territorio, offrendo maggiori opportunità ai vostri figli?

Quesiti importanti, che serviranno a decidere quale biblioteca avrà Rovato e la Franciacorta nei prossimi decenni.

A voi, per dire la vostra su tutto questo, bastano pochi minuti e qualche clic.

N.B.: il questionario è compilabile fino al 31 dicmbre 2009 ed è anonimo. Per chi non volesse farlo on line, è possibile ricevere lo stesso modulo in formato cartaceo recandosi presso la biblioteca di Rovato in Spalti don Minzoni agli oratori di Lodetto, Duomo e Sant’Andrea, dove andranno riconsegnati.

Ulteriori informazioni si trovano sul sito della biblioteca:
http://bibliotecarovato.associazionidifranciacorta.org

14 Commenti to “Biblioteca “Cesare Cantù” di Rovato: la nostra opinione conta. Compila entro il 31 dicembre il questionario!”

  1. Fulvio Vittorio:

    Pur non volendo in alcun modo fare politica, mi è capitato di inciampare in articoli sui giornali locali dove si dava grande evidenza al progetto che la pubblica amministrazione ha circa la nuova biblioteca. Fermo restando che l’attuale struttura non è un luogo adeguato ho la sensazione che quello scelto per la nuova sia un inutile progetto faraonico poco vicino alle necessità di una comunità, comunque abbastanza piccola, come Rovato .Poi mi è capitato di vedere le cifre connesse a questa iniziativa ed allora mi sono convinto che davvero si stia perdendo il senno… Quattro milioni di Euro!!!
    Possibile che questi soldi non possano essere investiti meglio? Non che la cultura non sia importante, per l’amor del cielo, ma mi chiedevo in base a quali parametri di consumo ( pedonalizzazione giornaliera dell’attuale struttura, utilizzo dei libri ecc.ecc.) è stata fatta una scelta così forte. Quanti sono gli studenti universitari che usufruirebbero di una struttura così imponente ma così lontana dalle sedi universitarie? Non è nuova cattedrale nel deserto?
    In mezzo a tutte queste domande alla fine la più grande è: ma sono l’unico a pensare in questo modo?
    Il problema non è di poco conto, perché se sono l’unico è chiaro che il mio pensiero è sbagliato ed io voglio correggerlo ma se non lo è mi domando chi da voce a questo dissenso considerando che sugli stessi giornali non si legge nulla relativamente al pensiero contrario?
    La cosa buffa è che sull’ultimo articolo apparso su “Brescia Oggi” di qualche giorno fa ho letto di un importante “sondaggio” fatto sui possibili fruitori del servizio che va avanti da qualche mese che ben 200 hanno risposto. Duecento, capite, duecento cioè meno del 2% della popolazione ha dato riscontro a questa iniziativa. Allora delle due l’una o la popolazione non è sufficientemente informata oppure di questa iniziativa non frega niente a nessuno fatto salvo chi ha interesse a voler lasciare per forza un segno del suo passaggio nel tempo, lasciando agli altri il pagamento dei debiti contratti e contraenti.
    Contratti va bè si capisce ,ma contraenti probabilmente no e allora mi permetto di sollevare la questione: quanto costerà alla comunità la gestione di questo baraccone, una volta terminato l’investimento iniziale fatto probabilmente delle sole opere murarie, in termini di stesura delle reti informatiche e gestione delle stesse, riempire gli spazi ( andranno acquistati libri, fumetti, CD, ecc..) e per finire i costi fissi annuali? Il personale andrà per forza aumentato non che tutti i costi generali.

  2. altro studente universitario:

    Senza far politica, noto che tutti i paesi che spendono più soldi dell’Italia in formazione e cultura (scuole, università, biblioteche) hanno un livello tecnologico più avanzato del nostro paese.
    Sarà un caso?

  3. Fulvio Vittorio:

    Caro “altro studente universitario” non vorrà paragonare Rovato alla nazione Italiana o ad un sistema paese!?
    Non risolveremo a Rovato il problema italiano relativo al deficit rispetto ad altri paesi. Da uno studente universitario però mi consenta mi aspettavo una critica migliore. Con cordialità!

  4. Ponzio Pilato:

    tutto tace nessuno risponde! 4 super caramellone spese così pe ril mastodontico colosso che servirà solo una parte di rovato! Attenzione anche in questo caso al centro una valanga di soldi e alle frazioni il trenino della disperazione!!!
    Non era forse meglio pensare di fare la nuova biblioteca all’intenro della nuova sede elementare rovatese? e creare dei uno o più distaccamenti nelle frazioni con orari di apertura più ristretti?
    Magari concordare con gli oratori l’utilizzo degli spazi?

    UNA NON RISPOSTA CONFERMA CHE FULVIO VITTORIO HA SOLLEVATO QUESITI RAGIONEVOLI! E IO CREDO DI AVER SOLLEVATO UN ALTRO QUESITO RAGIONEVOLE MILIONI A GO GO PER UNA MAXI STRUTTURA CHE SERVE META’ PAESE E ALLE FRAZIONI IL CIUF CIUF DELLA DISPERAZIONE IL BIBLIOBUS!

  5. Par condicio:

    Avete preso esempio da roma ladrona voi del centro di rovato! ricordiamoci che le frazioni non fanno parte di rovato centro (che pare sia comunista). Un lodettese non è rovatese. Ogni frazione è un comune a se, quindi ogni frazione deve avere un indipendenza di servizi assoluta.
    Propongo un comune per ogni frazione con assemblea eletta. Ogni neo-comune ormai denominato ex-frazione deve avere un centro sportivo polifunzionante, una biblioteca (che però ha orari di lavoro più ristretti), un auditorium (preferibilmente in chiese vecchie), un cinema, zone artigianali/industriali, un casello per l’autostrada, le università non servono, le scuole elementari, medie e superiori si, una stazione ferroviaria con relativa tav.
    La regola generale dei neo-comuni è “avere il suv ma non i servizi a meno di 50 metri da casa propria”. Non si potrà più paragonare i nuovi neo-comuni a entità superiori come lo stato, la regione, la provincia e rovato centro.Tutto per il nuovo sviluppo e per l’indipendeza dei neo-comuni.

  6. cives:

    Bravi bravi, fate davvero bene ad accusare l’amministrazione comunale. Ma come si permettono questi qui di dire che Rovato ha bisogno di cultura, come si permettono di realizzare un’opera per le generazioni future e di andare a raccogliere indicazioni anche con assemblee in frazione.
    Come si permettono di dire che un polo culturale sarà un punto di riferimento per la comunità?
    Ma non lo sanno che ai Rovatesi interessa solo avere un poliziotto per ogni via perchè c’è bisogno di sicurezza?
    Non lo sanno che a Chiari si sta molto meglio?
    Si, è vero ogni tanto qualche tunisino di Coccaglio sfuggito al White Christmas tenta di rapire un bambino dagli asili ma si sta molto meglio.
    Ah già, ma anche a Chiari stanno facendo un polo culturale che in realtà è più un polo commerciale. Ma là va bene.

  7. N.F.:

    “Propongo un comune per ogni frazione con assemblea eletta. Ogni neo-comune ormai denominato ex-frazione deve avere un centro sportivo polifunzionante, una biblioteca”

    MAGARI PERSONALMENTE VORREI DAVVERO CHE LE FRAZIONI NON FOSSERO PIU ROVATO, IO ABITO IN CENTRO E SE IL CONFINE PASSASSE ALLA STAZIONE NE SAREI MOLTO FELICE, OGNUNO PER SE’ E VEDIAMO CHI NE GUADAGNA…FIRMO SUBITO!

  8. common law:

    Fa specie prendere atto del fatto che a Rovato, come nel resto della Lombardia la cultura, e quindi le strutture per svilupparla, siano considerate un lusso intutile se non uno spreco.
    viene da pensare che questa destra sia lontano le mille miglia dai liberal anglosassoni che la tennero a battesimo, ma siano invece terribilmente vicini all’antico tribunale dell’inquisizione che in Italia e in Spagna vietava ai non ricchi di leggere e tanto per chiarire vietava di leggere non il Capitale di carlo Marx ma la Bibbia e il divieto del Santo uffizio vaticano venne tolto solo con l’arrivo di Montini, Papa Paolo VI che nel periodo del fascismo si rese conto che la dittatura e le dittature si fondavanon sull’ignoranza,
    forse è proprio questa pesante ignoranza. legata alla mancanza di libri e cultura a permettere alla Lega di farsi passare per un partito che difende i valori cristiani quando in realtà è più vicina ai valori del Ku Klux Kaln americano che usava le croci - toh anche loro volevano il crocifisso e non solo nelel classi ma nelel piazze e di notte - per appenderci i neri che pretendevano di essere come loro figlil dello stesso padre,
    Leggendo quanto scrive Fulvio Vittorio si capisce bene cosa voglia: forse una Rosarno anche a Rovato…

  9. common law:

    ps
    il comune di Mialno, Lega PDL da due decenni sta lascinado ancare in rovina la villa del quartiere daffori che per quanttro secoli è stato al centro della cultuar milanese dove, tanto per citare qualche nome noto a tutti, erano di casa Alessandro Manzoni e il pittore Hayez.
    ne ha riferito il telegiornale di un paio di giorni fa
    è la riprova che la cultura non piace nè a Lega e Centrodestra, capisco quindi l’astio del leoncino blu di rabbia rovatese adesso per la biblioteca chhe sostiene la cultura e contrasta l’ignoranza, qualche mese fa per la caserma della guardia di finanza che che controlla i crimini economici e contrasta l’evasione fiscale anche con lo scudo fiscale e i condoni del governo Berlusconi

  10. maurizio festa:

    io capisco tutto, sono d’accordo che i servizi nelle frazioni a volte sono veramente degradanti, ma non penso proprio che portare un auditorium in frazione possa servire qualcosa, è nettamente inutile perchè l’affluenza è ovviamente minore, non sono d’accordo sul dove è stata posizionata la biblioteca ora, ovviamente un fatto personale e di costi, soldi che avrei usato in altro modo, chi usa ormai gli oratori? capisco tutto ma la biblioteca sta bene dove è, le frazioni spesse volte si sono chiuse in se stesse,e piano a piano troveranno sempre più fatica ad emergere, ovviamente

    @ common law non si smentisce e mette parole in bocca ad altri.. la biblioteca sarà un altra cattedrale nel deserto ( spero veramente di no ) come il parcheggio dove c’è l’asl e come molte opere fatte a rovato rilevanti per nessuno

    p.s è segno di ignoranza paragonare la lega al kkk, per molti fatti storici, ricordo che a rosarno non erano leghisti.. chissà se fosse successo a brescia.. mamma mia che guerra..

  11. common law:

    a Brescia è già successo, e per esserer precisi priprio a Rovato in occasione della manifestazione silenziosa finita con il pestaggio di due operai kosovari appena tornati dal lavoro: se era giusta la manifestazione per la ragazza e il suo compagno mi domando perchè chi era alal manifestazione ha preferito non vedere una squadraccia che ha pensato di conoslare quelal ragazza sfogando i suoi peggiori istinti per provocare nuovo dolore e sofferenza chi proprio on c’entrava … a meno che qualcuno si serva della protesta contro la violenza per poter fare violenza impunito..
    e a proprosito Maroni ha stanziato i fondi per rimpatriare gli immigrati senza permesso vhe violano le leggi…
    che succede se l’ultimo spacciatore marocchino, arrestato dalla polizia locale di Rovato al Duomo, ricomincia tra qualche settimana perchè non avevano i soldi per pagare il biglietto e metterlo sul pruimo aereo, prova a dirlo a Maroni

  12. strizba:

    a poterlo fare mi piacerebbe imbarcare te su un aereo-solo andata-per il centroafrica,lo chiederemo a Maroni,tu intanto pubblica nome,cognome,indirizzo così facciamo una colletta per spedirti a casa il biglietto aereo

  13. common law:

    @strizba
    ma come non ti firmi e chiedi agli altri di firmare? e che dici del fatto che con il processo breve usciranno tutti i clandestini che abbiano reati di una certa importanza, magari anche il violentatore di Rovato perchè in tribunale a Brescia mancano cancellieri, mancano magistrati, gli attuali coprono metà dell’organico del 1990, quando la provincia aveva 200mila abitanti in meno?
    prova a fare la colletta per quelli condannati all’espulsione e a mandaregli euro che raccogli al tuo amato ministro: in questo modo realizzi i tuoi sogni di mandarli tutti a casa loro, magari li accampagni sul posto e ci rimani ….

  14. neskens:

    @common law, purtroppo riguardo a tutta questa classe politica oltre agli slogan tv e alle parole d’ordine elettorali non c’è altro, se non provvedimenti legislativi che nella realtà sono o inutili o dannosi, come questa ennesima riforma della giustizia..
    ma l’italiota è comunque contento, basta che abbia la sua settimanale caccia (verbale o concreta) al beduino, anche se insieme ai diritti di quest’ultimo gli levano anche i suoi..

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