I pendolari di Rovato, Chiari e Palazzolo protestano contro Trenitalia

binario.jpgI pendolari sono una categoria assai spesso bistrattata e poco importa il fatto che siano pendolari che usano l’auto, la bici, il treno o l’autobus per recarsi quotidianamente sul proprio posto di lavoro. Rovato non fa da questo punto di vista eccezione, e ad al suo fianco anche Chiari, palazzolo e un pò tutti i paesi dell’ovest bresciano.

Ogni tanto però la rabbia produce vere e proprie situazioni di protesta e di frizione, proprio come sta accadendo in questi giorni nelle nostre zone. Al centro della polemica c’è Trenitalia, ed in particolare alcuni regionali mattutini che percorrono la direttrice Brescia-Milano in direzione del capoluogo lombardo. Si tratta dei treni numero 10616, 2090 e 2092 che partono da Brescia rispettivamente alle ore 6:56, 8:27 e 8:45.

Il cambio degli orari (e la diminuzione delle corse) effettuato da Trenitalia giusto qualche mese fà doveva portare ad un miglioramento del servizio complessivo per i viaggiatori, almeno dal punto di vista della puntualità. Così invece sembra non essere stato, almeno secondo il comitato pendolari Rovato-Chiari-Romano che lamenta il crescente peggioramento della situazione, con i ritardi che spesso arrivano a toccare l’ora, con tutte le nefaste conseguenze per lavoratori e studenti.

Non bastassero i ritardi dell’andata, ci si mettono pure i ritardi del ritorno. Sembra infatti che spesso i treni che da Milano si dirigono verso Brescia facciano una sosta “insolita” di almeno una decina di minuti in quel di Treviglio per permettere il transito ad un Eurostar che ha diritto di precedenza. Così facendo però si scombussolano tutte le coincidenze e si arriva a Brescia con mezz’ora e più di ritardo.

Non sembrano stare messi meglio nemmeno i pendolari della linea Brescia-Bergamo-Lecco. I cittadini che si devono recare o che devono partire da Palazzolo avendo come luogo di partenza o arrivo uno dei 2 capoluoghi di provincia della Lombardia orientale sono costretti a subire anch’essi i disagi causati dalla tratta Brescia-Milano in quanto parte del tragitto è comune, ossia il tratto tra Brescia e Rovato, dove poi le due linee ferroviarie si biforcano.

Altro fattore che accomuna tutti i pendolari, indipendentemente dalla linea, sono le critiche condizioni di viaggio. Negli ultimi mesi infatti si sono segnalati un sempre maggiore numero di guasti all’impianto di riscaldamento (in media 1-2 carrozze per ogni convoglio) ed una costante incuria delle condizioni igieniche, in aggiunta ad una diminuzione delle carrozze disponibili.

25 Commenti to “I pendolari di Rovato, Chiari e Palazzolo protestano contro Trenitalia”

  1. John:

    di soste insolite ne fanno sia all’andata che al ritorno! qualità del servizio in discesa costante

  2. stefano:

    parliamo della stazione di rovato?
    condizioni normali:
    - scale del sottopasso simili alla bidonville di caracas;
    - porta della stazione chiusa
    - MONITOR SPENTI DA SETTIMANE!
    - annunci vocali a sprazzi e discrezione del capostazione.

    basta?

  3. yuma:

    E la regione lombardia dorme.

    Speriamo che la gente alle prossime elezioni si svegli

  4. common law:

    votate Lega e PDL, solo così le ferrovie peggiorano ogni anno: dove son arrivati si è visto e si vede, il guaio è che anche i pendolari quando sono davanti ad una scheda pensano alle veline invece che alle promesse che bossini e berlusconiani hano fatto.
    asssessori reguionali e provinciali hano fatto la gara a sliare sui treni pendolari prima delle ultime elezioni: vuoi vedere che adesso ci ritornano?
    ve le ricordate le promesse dell’asseessore regionale ai trasporti Cattaneo? e quelle dell’assessore provinciale provinciale Prignachi? e quelle del ministro alle infrastrutture Matteoli dopo i disastri ferroviari?
    che fine hanno fatto?
    e le mani in tasca agli italiani?
    i biglietti dei treni in due anni (quando è arrivata la coppia Bossi Berlusconi) si snoo moltiplicati per tre, la qualità si è divisa per quattro e i ritardi sono diventati la norma. non ci hanno messo le mani in tasca: ci hanno tolto calzoni, giacche e mutande così evitano di dover controllare tutte le taschew:
    buonanotte e domani se il treno è come oggi in ritardo inicazzatevi con loro e i Maurizio Festa che li difendono
    pendolare incazzato

  5. @common law:

    Sono un pendolare e sono molto scocciato ma l’aumento dei prezzi ed in generale il prezzo dei biglietti è piuttosto contenuto pre le tratte regionali-interregionali italiane (diverso se vediamo frecciarotta&c), il problema è proprio il servizio che fa schifo!

    le segnalazioni dei treni ed in gerenerale il servizio dato al viaggiatore è lasciato alla discrezione dei baristi che ok vendono i biglietti ma non sono di certo ne pagati ne informati a sufficienza su quanto il viaggiatore vorrebbe sapere.

    I treni negli ultimi tempi hanno ritardi frequenti ed onestamente mi piacerebbe verificare come vengono misurati perchè qualcosa non mi convince, ma al momento non ho molto tempo.

    Penso che si politici italiani ricevessero come rimborso spese solo biglietti (di seconda classe) per i treni e mezzi pubblici (che ad esempio a rovato non esistono!) le cose migliorerebbero velocemente.

    Detto questo spero vivamente che Formigoni non venga riconfermato come governatore in Lombardi (anche se sappiamo tutti come andrà) ma che “le alternative” comprendano appieno l’importanza di un trasporto pubblico veloce e funzionale per migliorare la qualità della vita dei cittadini (non solo dei pendolari, anche di voi che respirate il pm10 e compagni bella)

  6. mara:

    Qualche dato: soltanto lo 0,54 per cento delle risorse regionali a bilancio va ad integrare il contratto di servizio con le Ferrovie; in Campania si arriva all’1,52 per cento (sic). La rete lombarda si estende per 1.600 chilometri per 560.000 viaggiatori: il Piemonte ne ha 1.800 per 240mila viaggiatori.
    Per non parlare di prezzi, ritardi, situazione disastrosa del materiale rotabile.
    La nostra Regione ha imposto a Trenitalia, a fronte di disservizi accertati, penali per poco più di un milione di euro: il Veneto ha chiesto più del triplo.
    C’è chi queste cose le dice da tempo in tutte le sedi istituzionali e non (io stessa ho fatto un volantinaggio in stazione a Rovato sul tema questa primavera, la scorsa settimana c’è stato un presidio del PD presso la stazione di Brescia).
    Ma Formigoni e i suoi se ne fregano. Da ormai 15 anni.
    Mara (ex pendolare Rovato-Milano)

  7. common law:

    andata e ritorno seconda classe da Brescia a Milano 33 euro su un rapido, gli unici treni disponibili dopo le nove del mattino…
    e dicono che non mettono le mani nelle nostre tasche,
    dimenticavo assessori e consiglieri regionali come i deputati i treni non li prendono e quando li prendono non pagano: questa è stata la scelta del centrodestra con la Lega in Regione e poi se la prendono con gli statali
    impariamo e votare, cacciamoli a casa: se si comincia a coivolgere chi non ha votato facendogli votare l’opposizione, qualunque sia questa, magari si manda a casa Formigoni e la sua banda delle auto blu con autista a spese nostre
    i pendolari hanno famiglia: votiamo gli altri, almeno questi se ne vanno prima che si facciano eleggere anche i nipoti e i pronipoti vedi Renzo Bossi, pluriripetente, proposto per rappresentare i bresciani in regione: se non sa leggere, se per passare un esame deve ricorrere al TAR mi domando come farà a capire i problemi delel ferrovie

  8. Angelo Bergomi:

    Cominciamo a parlare di dati che ogni cittadino possa giudicare autonomamente.
    Qui si parla dei disagi e dei costi che ogni giorno i pendolari sono costretti a affrontare per recarsi sul posto di lavoro.
    Ve ne fornisco uno desumibile semplicemente controllando il bilancio della Regione Lombardia.

    Biennio 2006-2007, spese per l’auto del Presidente Formigoni escluso il costo dell’autista: 272.238 euro.
    Ripetiamocelo lentamente: duecentosettantaduemiladuecentotrentotto euro!
    A proposito, l’auto è un modello 760 high security.

    Siamo ancora sicuri di volere questa gente al governo della Regione?
    PD Rovato

  9. Federico Triani pendolare rovatese:

    @ bergomi: no, molti lombardi dopo dieci anni di formigonismo non ne possono piu, oppure semplicemente vorremmo cambiare.

    siamo in gran parte gente pratica, e sappiamo che il troppo..stroppia.

    il problema è l’alternativa, cioè il “formighino”: penati.

    lo stesso penati che ha spesso fior di soldi…per un AUTOSTRADA, la milano serravalle, che oltre ad essere pericolosa è pure un residuato bellico (provo come me ad andare per lavoro ogni tanto ad isola del cantone, e poi mi saprà dire..)

    in sostanza: perchè votare qualcuno che ha gia’ dato prova di non essere interessato ai pendolari, ai treni e ai trasporti, e che ha gestito la provincia d’amore d’accordo con pdl e udc per 5 anni?

    la risposta la sappiamo gia’.

    io non ho idee politiche prefissate, ho cambiato speso voto e guardo a quelli che ritengo i fatti, da buon professionista: formigoni no, penati nemmeno.

    chi voto? farò come tanti, o sto a casa (ma non penso proprio) oppure disperdo il voto.

    magari scelgo cappato, dei radicali, che se si liberassero di pannella non sarebbe male..

    oppure se quella mattina sono arrabbiato scelgo agnoletto.

    almeno so che è una persona seria e che lavora (l’ho visto io fare il medico del lavoro in tanti posti di lavoro).

    so che non serve, come voto, ma che altro fare?

    saluti.

  10. mara:

    @ Federico: avanti così, tanto “tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera”.
    Non importa che ci siano molte persone serie e che lavorano per costruire una “straccia” di alternativa in questa regione al sistema di potere che ormai ci condiziona la vita (chiedere delle rette delle case di riposo per sapere come funziona bene l’assistenza ciellin-formigoniana). Non importa se i consiglieri regionali del PD in questi anni hanno fatto seria opposizione al governo Formigoni (cito due non bresciani, solo perchè hanno blog e siti sempre aggiornati e puntuali sul tema trasporti http://www.adamoligiuseppe.it; www.civati.splinder.com).
    La conclusione rimane sempre la stessa: o uno è duro e puro (e ci garantisce di prendere lo 0,5%) oppure è uguale agli altri.
    E allora teniamoci Formigoni e mr. B&B, ma poi non lamentiamoci più, te lo chiedo per pietà.

  11. Angelo Bergomi:

    Sig. Triani, rispetto il suo giudizio su Penati anche se non lo condivido. Al di là della figura del candidato presidente mi permetta di dire che è completamente diversa l’idea di Regione che il PD ha in mente.
    Per il PD non è normale che nella nostra Regione si dica che i trasporti per i pendolari fanno schifo ma da 15 anni sono sempre e solo le stesse persone che amministrano la Regione. La proposta è di investire sul trasporto pubblico molte più risorse, rispetto a quelle che invece sono dirottate sul privato.
    Per il PD bresciano non è normale che la spesa sanitaria lombarda di competenza quasi esclusivamente regionale sia esplosa ma il numero di posti letto nella sanità pubblica in Lombardia sia calato! Come mai sono proliferate le cliniche private che se ne guardano bene dall’accettare pazienti con patologie difficili? Serve che il bilancio sia dedicato innanzitutto a rilanciare la sanità pubblica e non quella privata.
    Nel settore urbanistico per il PD bresciano non è normale che si mettano in giunta regionale assessori direttamente interessati dai piani di settore su cui la giunta poi prende decisioni. Su alcuni di questi piani di settore anche come amministratori locali ci siamo espressi nella lettera di qualche giorno fa pubblicata anche su questo sito.
    Ci sarà comunque tempo e modo per confrontarci più approfonditamente con i cittadini sui temi.
    Poi decideranno loro serenamente il giorno delle elezioni.

  12. maurizio festa:

    common law patetico..

    angelo bergomi.. ancora più patetico.. ha tirato fuori le palle solo per l’imminente campagna elettorale…

  13. Zenden:

    Toh si rivede il Festa che scappa a gambe levate da ogni discussione di merito ma è bravo a dare del patetico agli altri.
    Corri corri a votare Renzo la trota che il paparino ha imposto ai bresciani. Corri corri che quella sì che è democrazia, come quella dei treni. Treni sporchi, in ritardo e affollati per tutti dopo tre lustri di Lega.

  14. la chiarezza paga:

    @Angelo e mara

    Capisco la voglia di mandare a casa Formigoni perchè anche io auspucherei un (mio) presidente di Regione diverso, però non sono disposto a tutto pur di raggiungere l’obiettivo.

    Non si tratta di fare i duri e puri come scrive mara, di cui comunque ho apprezzato molto l’intervento. Il candidato proposto dal Pd e da altri partiti ha dimostrato per un lato di essere un cattivo gestore della cosa pubblica (si veda la questione “serravalle” citata prima) dall’altra di avere indirizzi politici che non si discostano molto da quelli della tanto vituperata Lega e dell’acerrimo rivale Pdl.

    In particolare, se la serravalle denota eccessiva attenzione al trasporto automobilistico a discapito di quello pubblico, vorrei ricordare che uno degli ultimi atti politici di Penati da Presidente della Provincia di Milano fu quello di stanziare la cifra di circa 250mila Euro per favorire la nascita delle ronde. Persino Lega e PdL avevano avuto il buongusto di inserire nella legge che le ronde non comportassero oneri per gli enti pubblici. Qui abbiamo superato la Lega andando ancopra più a destra.

    Penati è anche questo; non basta essere il più probabile dei migliori avversari elettorali di Formigoni per numero di voti dimostrare di meritare il (mio) voto.

  15. Angelo Bergomi:

    Io chiedo semplicemente di valutare il progetto politico alternativo che il PD lombardo ha in mente per questa Regione perchè un progetto politico non è solo la figura che viene presentata come candidato Presidente. Valutare le proposte del PD Lombardo (e nel nostro caso bresciano) vuol dire rendersi conto che esse sono nella sostanza radicalmente diverse da quelle avanzate da chi ci governa oggi.
    Vuol dire capire che attorno al candidato Presidente si proporrà una squadra di persone che arrivano dai territori, non perchè le ha scelte qualche dirigente contro cui non si possa dir nulla. Solo ieri sera decine e decine di circoli PD dell’Ovest Bresciano nella nostra sede di Rovato si sono riuniti per indicare quali persone possano avere la preparazione e la caratura per rappresentarci in consiglio regionale.
    Vuol dire capire che è inaccettabile non vedere una donna che sia una in giunta regionale (e nemmeno nella giunta provinciale). Vuol dire che è inaccettabile vedere un Presidente presente a meno della metà delle sedute del consiglio regionale in quanto assente per viaggi di rappresentanza anche all’estero.
    Vuol dire capire che si rischia un “ventennio” di governo delle stesse persone. E credo che in Italia questa parola faccia ancora specie.
    Vuol dire capire che si vota perchè in consiglio regionale ci vadano a finire persone che facciano seriamente il loro lavoro di rappresentatività dei cittadini, non delle lobbies.

    Non sto parlando di principi lontani, ma delle scelte incomprensibili che tutti i giorni la Regione fa con conseguenze sulla nostra vita e sui nostri territori. Mi scuso se rispondo in maniera così accalorata ma avendo visto di persona come avviene la gestione della macchina amministrativa regionale mi viene il voltastomaco a sentir parlare di Regione efficiente e trasparente. Consiglierei a tutti i cittadini la presenza a un consiglio regionale o a una commissione consigliare per rendersi conto di chi si comporta scrupolosamente e si prepara per il ruolo che svolge e come invece si comportano molti eletti e di quali interessi difendano. E non parlo solo del Presidente ma dei consiglieri regionali. Questo modello non regge più.

  16. common law:

    quando scrive Festa ci dà un’idea di cosa sia la Lega: perfino Bossi ha definito suo figlio una “trota” quando gli hanno chiesto se fosse il suo delfino,
    cioè ha detto che suo figlio ha la stessa intelligenza di un pesce poc furbo ed è per questo che lo ha messo in lista a Brescia: i leghisti alla Festa sono meno intelligenti della trotas e lo voteranno esaltando la Padania il cui leader genera (ipse dixit) trote, non delifini un mammifero intelligente
    a chi dice che non vota Penati vorrei far notare la stranezza di essersi immededimati nella parte di chi, per far dispetto alla moglie che lo cornifica si taglia le p…e (non è la pelle)
    mio nonno mi insegnava che per non morire di fame si mangia anche il pane stantio, e Penati potrebbe essere proprio il pane stantio che ci sonsente di mandare a casa la banda Formigoni, ricordate tanto per non andare troppo indietro nel tempo il suo assessore Prosperini (tuttora dietro le sbarre), il prode Abelli la cui gentile consorte ha festeggiato capodanno in galera, uscendo dopo avere patteggiato e restituito un milione di euro, ricordate il prode bafofne bresciano NIcoli Cristiani che dopo essere stato condannato è stato trasferito dalll’ambiente al commercio, ricordate Borsani, e se ci fosse tempo potrei elencare altri di questi gentiluomini
    capisco volere il meglio ma di solito il meglio è nemico del bene..
    a proposito Penati l’autostrada se l’è trovata già fatta, ha provato a vedere se riusciva ad eviatre che entrasse nel giro dei soliti affaristi opponendosi con successo a Formigoni e all’Albertini, lacchè del premier…
    se ritornerà Formigoni saremo noi a volerlo con ragionamenti di questo genere e credo bisogni anche pensare alla lezione dell’ultimo governo Prodi, affossato da chi nelal sua alleanza voleva sempre e solo il meglio e adesso che gli tagliano scuole, sanità, treni e quant’altro tace
    proviamo invece a cambiare il PD dal suo interno se si vuole che Penati non sia un altro Formigoni

  17. Federico Triani pendolare rovatese:

    Gentile Mara, il mio pensiero lo ha già espresso suppergiù il nickname “La chiarezza paga”.
    Riassumo, senza asito ma per discutere e capire: l’obiettivo è creare un’alternativa a formigoni. tutti daccordo.
    a mio modo di vedere candidare penati non è discontinuità, ma contiguità.
    un vizio antico del centrosinistra nostrano, che si può sintetizzare cosi’: “votate noi che faremo le stesse cose degli altri, solo con piu buon gusto e buon senso”.

    Ecco. non mi basta. penati è assolutamente parte del sistema che ha gestito milano (ossia: la lombardia) negli ultimi dieci anni.

    il metodo della sua candidatura (l’investitura “divina”, e non le primarie) sono un segno di ciò.
    Detto fuor di denti: lo sanno tutti che vince formigoni, quindi cosa costava fare o le primarie (non sono un pasdaran delle primarie, anzi), oppure almeno consultarsi con le altre forze d’alternativa?

    invece si è detto: penati c’è. voi che fate? Qualcuno ha chinato la testa, nella logica rispettabile del meno peggio, come sinistra e libertà e l’idv.

    qualcuno ha puntato i piedi (vedi i radicali), qualcuno è stato respinto (rifondazione), qualcuno se n’è proprio fregato (udc), e spera nel ballottaggio per poi fare l’accordo con formigoni e scucire più potere.

    io davvero, sinceramente, non capisco proprio perchè dovrei votare penati, rispetto a formigoni.

    sono laico, piu’ o meno progressista, discretamente acculturato: in ogni paese d’europa sarei l’elettore tipo di un normale partito di centrosinistra.

    ma mi dispiace non ce la faccio proprio, non per queste regionali già perse dove bastava poco per dimostrare un cambiamento.

    @bergomi: il governatore conta eccome, è la figura che accentra piu’ potere in tutte le cariche elettive d’Italia (molto piu’ che il pres. del consiglio,ad esempio).

    sono comunque lieto di aver discusso con voi.

    ora vi saluto, esco dall’ufficio e spero nel treno milano - rovato..a che si arriverà?

    FT

  18. cato:

    @federico triani
    alla fine del lungo discorso si capisce solo una caosa che vuoi formigoni, questo si capisce molto bene.
    martin luther king che di queste cose se ne intendeva diceva che volere il sogno subito significa preferire il sonno della ragione attuale: non ti passa neppure per l’anticamera del cervello che Penati sia meglio, tu pur di protestare contro la fame non accetteresti un panino: meglio morire di fame, mi ricordi Bertinotti, tanto contrario a Berlusconi da riportarlo al potere affondando Prodi, e se i treni saranno sempre peggio non hai alcune diritto di lamentarti la tua scelta ha preferito il presente che non ti va bene ad una possibilità di cambiare incerta ma sicura
    domanda: cosa hai fatto tu personalmente perchè il PD andasse alle primarie?
    e non fare come Festa che alle domande non risponde

  19. la chiarezza paga:

    @cato

    Mi permetto di intervenire nel discorso tra te e Federico, considerato che quest’ultimo la vede in maniera non tanto diversa da me.

    Dire che Federico ed anche il sottoscritto vogliano ancora Formigoni in Regione vuol dire davvero non aver compreso una riga di quello che è stato scritto fino ad ora.
    Sul fatto che Penati sia meglio di Formigoni potrei anche essere personalmente d’accordo, ma permettimi di dissentire sul fatto che Penati solo per questo meriti il mio voto in automatico.
    Utilizzando la tua immagine del morire di fame ti dico che personalmente tra non mangiare nulla in tutto il giorno e mangiare 10 grammi di pasta, è ovvio che preferisco i 10 grammi; ma non spacciarmi i 10 grammi come la soluzione del problema.

    Tu vedi in Penati una possibilità di cambiare; io (e mi sembra di capire anche Federico) no. Mi sembra di mettere un cerotto su una ferita che abbisognerebbe di punti di sutura. Ribadisco il concetto che ho già espresso sopra: la serravalle e le ronde mi sembrano chiari segnali di eccessiva somiglianza alla politica messa in pratica dalla Giunta Regionale fino ad oggi.

    Ed aggiungo anche un terzo elemento ulteriormente esemplificativo: da Presidente della Provincia Penati si è battuto per la costruzione di un terzo inceneritore. In questo caso le posizioni in campo erano 3: il centrodestra lo voleva a sud di Milano assai vicino ad un parco, i Verdi non lo volevano perchè sostenevano che i 2 inceneritori presenti avevano una capacità già sufficiente per Milano ed infine Penati che invece lo avrebbe voluto ma a nord di Milano, in zona Sesto S.Giovanni (cittadina di cui era stato Sindaco).
    Io mi sarei aspettato un “no” anche da parte sua, invece, proprio come ha detto Federico, si è limitato a dire e proporre le stesse cose del centrodestra aggiungendo “io lo faccio meglio”.

    Ecco perchè non vedo ampi margini di cambiamento rispetto a Formigoni come invece li vedi tu. Su questo possiamo stare qui anche giorni a discutere, ma non ne ricaveremmo nulla nè da un senso nè dall’altro.

  20. cato:

    entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem, (non si possono moltiplicare le ipotesi oltre la necessità, traduco liberamente) scrisse un filosofo medioevale.
    Capisco i sogni e i desideri ma la realtà è diversa.sul tappeto ci sono solo queste ipotesi quindi in concreto l’unica scelta disponibile è questa, e se questa è l’unica scelta disponibile i criteri sono solo due: il pirmo quello del meno peggio, il secondo quello di votare contro quello che si è giudicato insoddisfacente.
    A Rovato la scelta è stata fatta su queste basi e non sembra che la maggioranza dei rovatesi sia scontenta, e il credito elettorale di Manenti ha continuato a ridursi.
    per fare un esempio storico vicino a noi basta pensare all’elezione di Papa Roncalli: venne eletto come Papa di transisizione e in quattro anni rivoluzionò la Chiesa, o a quanto avvenne nel PSI, per disgrazia dei socialisti venne scelto Craxi come segretario di transizione: lo distrusse dal suo interno eliminando ideali antichi e imponendo lo stile milanese delle tangenti su tutto per fare i clienti necessari a crescere
    eliminare una lobby mafiosa affaristica come quella che si è creata in Regione con Lega Forza Italia UDC AN appoggiata a Compagnia delle Opere e CL è possibile solo mandandoli a casa e non importa come
    una volta a casa perderanno gran parte del loro consenso e chi ne ha preso il posto se vorrà restare dovrà per forza fare scelte diverse aprendo la strada anche a nuove ipotesi. un quinquennio non basta per consolidare il potere….

  21. che mondo sarebbe senza nutella?:

    Questa mattina nel sottopassaggio c’era anche una bella “torta al cioccolato”, non aggiungo altro!

  22. cecco beppe:

    perchè non l’hai impacchettata e inviata all’assesore regionale ai trasporti chiedendo di mandare quella che gli fosse avanzata al suo collega della provincia di Brescia?

  23. maurizio festa:

    Quando apro questo blog e vedo certi commenti mi fanno solo ridere c’è chi dice a me che fuggo dai commenti? ma sai che io ho una vita oltre a rodermi il fegato qua sopra come fate voi, siete talmente ridicoli che solo voi siete capaci, a farvi domande, risposte e litigate comprese.
    siete talmente democratici che a chi non la pensa come voi, non risparmiate insulti, inviti ad andare via e lasciarvi giocare da soli.. e per fortuna che rompete i coglioni che berlusconi è un dittatore.. ma andate a…

  24. per festa:

    festa mi sa che ti cercano sul profilo fb del comune

  25. common law:

    il povero maurizio festa sta cercando qualcuno che gli faccia la festa… ricordando Alessandro Conter, il suo sindaco candidato, per molto meno è stato condannato e mica per poco e dopo aver scritto quello che ha scritto sui vigili urbani di Rovato mi aspetto che qualcuno di loro faccia come ha fatto Vittore Martinelli, da lui poco amato, che al prode Conter ha fatto pagare e salata la diffamazione sul sito durata poche ore …

    a proposito a me non ancora risposto sulle responsabilità della Lega lombarda nella gestione delle ferrovie regionali lombrade dove i pendolari spendono più dei pendolari piemontesi ed emiliani con la differenza che quelli lombardi hano carrozze sporche e stazioni dove qualcuno defeca sui gradini, opops dimenticavo secondo Festa non defecava deamabulava
    gli faccio notare che in Piemonte negli ultimi cinque anni la Lega è stata mandata a casa con Ghigo dopo dieci anni di governo, e adesso a Vercelli ne hanno pescato uno di loro un leghista duro e puro che intascava mazzette (forse erano mazzeette verdi?)
    gli faccio notare che lo stesso avviene in Emilia dove per fortuna degli emiliani non ci sono mai andati e neppure in Toscana dove le ferrovie regionali funzionano benissimo …
    forza Festa, dicci che le ferrovie regionali lombarde e le ferrovie Lenord vanno male perchè le amministrano i comunisti

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