Alpini di Rovato: sabato 6 e domenica 7 febbraio due giorni per i 68 rovatesi caduti nella battaglia di Nikolajewka

Riceviamo e pubblichiamo dagli Alpini di Rovato:
COMUNICATO STAMPA
GRUPPO ALPINI DI ROVATO
67° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DINIKOLAJEWKA
Da appassionato all’arte, da Capogruppo, interpretando i sentimenti degli alpini che formano il Gruppo di Rovato, mi auspico che ogni città e paese italiano possieda un monumento a ricordo degli alpini, come quello da noi eretto a Rovato, quale testimonianza delle atrocità delle guerre ed al fine di ricordare la ricostruzione della libertà e la pacifica convivenza fra i popoli. Il 67° anniversario della battaglia di Nikolajewka ribadisce il grande spirito degli alpini, i ricordi bellici, i coflitti, la sofferenza e la morte, la dura vita umana di tanti giovani, le tante lacrime e vite distrutte!
Occorre ricordare questa battaglia, affinchè la memoria non venga inghiottita dalle nevi della steppa o dalle parate e dalla baldoria e, così, svanisca la commozione delle cicatrici morali dei conflitti armati.
I giovani devono sapere della storia di quegli alpini che ricevettero la cartolina precetto e partirono, anche se erano contrari alla guerra, anche se erano avversi al fascismo.
La chiamata era della “Patria” ed allora come oggi non si usava metterla in discussione.
Gli alpini del Don russo furono i più colpiti ricordiamo le 35 mila perdite su 57 mila effettivi, senza contare quelli che perirono in prigionia o a causa delle ferite e congelamenti.
Mi commuovo a partire dal profondo del mio cuore alpino quando ricordo che tra questi vi erano ben 68 alpini rovatesi dispersi.
Questi avvenimenti possono essere raccontati, ormai, da solo due reduci rovatesi:
Delaidini Faustino, classe 1916 e da Camossi Giuseppe, classe 1921 e dai molti libri che raccontano questi fatti legati alla guerra.
Ricordo a tutti quello di Rigoni Stern “Il Sergente nella Neve”, leggetelo soprattutto voi giovani perché è uno dei libri più completo sulla narrazione della ritirata dalla Russia di un battaglione dell’esercito italiano.
Questo battaglione era accampato sulla riva del fiume Don. La ritirata avvenne a piedi, nell’inverno russo. La maggior parte dei militari italiani venne uccisa, quelli che si salvarono morirono congelati. L’inverno russo è rigido e gli italiani non erano preparati ad affrontarlo. Non avevano uniformi e scarpe adatte alle temperature di quei luoghi. Devono scappare, col fuoco nemico che li bersaglia da tutte le parti. Praticamente senza cibo e con poche munizioni.
Non potevano riposare perchè i russi avanzavano senza sosta. Avevano freddo ma dovevano continuare a marciare e combattere e riescono ad uscire dalla sacca sul fiume Don. Durante questa ritirata la maggior parte degli italiani muore di freddo e di stenti. Pure Mario R. Stern è ferito e semi congelato.
In questi tragici momenti lo spirito alpino dei nostri rovatesi in ritirata, che non muore mai, si rivolge con devozione alla nostra Madonna di Santo Stefano per chiedere, tramite la sua intercessione, l’ultimo e non impossibile aiuto del Grande Reggitore delle umane cose.
Questo ci ricorda la Battaglia di Nikolajewka ed è nostro dovere non dimenticare.
Il Capo Gruppo Ana di Rovato
(Valter Cornali)
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PROGRAMMA - Il programma delle manifestazioni per il 67° Anniversario della Battaglia di Nikolajewka è il seguente:
SABATO 6 FEBBRAIO 2010
ORE 20,30 COLLEGIATA INSIGNE SS. MARIA ASSUNTA IN ROVATO
PROGRAMMA
Parte prima:
“ R I T R A T T I “
Lu piante de le fojje Luigi Pigarelli
Fiabe Marco Maiero
Joshua Luca Perreca
Volano le bianche Bepi de Marzi
Pavana Bepi de Marzi
“ U N A P R EG H I E R A “
Deus ti salvet Maria Coro Brianza
“ L’ A L L E G R I A “
Il tamburo della banda d’ Affori Paolo Galimberti
Barbara-Ann Edo Mazzoni
Parte seconda:
Ti ricordi la sera dei baci Monte Cauriol
Era una notte che pioveva Luigi Pigarelli
Stalutis Alpinis Angelo Mazza
Le voci di Nikolajewka Bepi de Marzi
Joska la rossa Bepi de Marzi
Monte Pasubio Bepi de Marzi
Al reggimento Monte Cauriol
Marcia Aquila Gianni Malatesta
Direttore: Maestro FABIO TRIULZI
Il “CORO BRIANZA” nasce a Missaglia nell’ ottobre del 1968 per tenere viva la tradizione dei canti popolari e della montagna.
I primi passi si compiono eseguendo canti alpini, cercando di seguire il più possibile i pionieri del coro SAT di Trento.
Il coro, nel frattempo va a poco a poco prendendo forma, consistenza tecnica e numerica. Arrivano, infatti, nuovi elementi anche dai paesi limitrofi e, sotto la sapiente guida del maestro, i risultati si incominciano a vedere ed il coro si fa conoscere ed apprezzare.
Alla fine degli anni settanta il Coro comincia ad avvertire l’esigenza di spaziare altrove, alla ricerca di nuovi suoni e di nuove armonie , senza rinnegare nulla del passato: vengono messe in repertorio moderne canzoni d’autore, canti popolari di altre regioni e di altre nazioni.
Questa ricetta comincia a dare i primi risultati: infatti nei primi anni ottanta iniziano le “trasferte importanti “ fuori regione.
La prima, memorabile in Trentino, poi Lazio e Piemonte ed, a seguire tutte le regioni Italiane, sempre accolti da tanto calore e simpatia.
Il coro si esibisce anche oltre frontiera: Germania, Francia ( castelli della Loira ) e all’ Hotel de la Ville de Paris e, nel 2007, ha partecipato al festival internazionale di Wolfsberg in Carinzia.
A fine ottobre 2008 ha partecipato al festival corale internazionale” In Praga Canta “classificandosi al 1° posto di categoria e ottenendo il premio speciale per la migliore interpretazione e composizione.
Negli anni ottanta il coro realizza la sua prima incisione: un LP dal titolo “ Coro Brianza “. In occasione del trentennale di fondazione è arrivata la seconda incisione dal suggestivo titolo “ Fantasie Popolari “, e la terza dal titolo “ Ve saludi Brianza “.
In occasione del 35° anniversario di fondazione il coro ha potuto festeggiare questo importante traguardo ospitando il famoso e prestigioso CORO DELLA SAT di TRENTO.
Attualmente il coro è composto da quaranta elementi, la direzione è affidata al maestro FABIO TRIULZI.
Il presidente Mario SCACCABAROZZI è uno dei soci fondatori.
DOMENICA 7 FEBBRAIO 2010
Ore 10,00 - Ritrovo presso la sede del Gruppo Alpini di Rovato in via Martinengo
n. 31/A
- Intervento della banda Musicale “Pezzana” di Rovato
Ore 10,30 - Formazione Corteo per sfilata lungo le vie del Paese fino alla Chiesa
Parrocchiale SS. Maria Assunta
Ore 11,00 - SS. Messa officiata da Mons. Gian Mario Chiari con la partecipazione
della Corale Parrocchiale di Rovato diretto dall’Alpino Piero Andreoli

















