I lavoratori del Pastificio Pagani in piena mobilitazione per salvare il proprio posto all’interno dell’azienda di Rovato
Una nuova pagina della protesta dei lavoratori del pastificio Pagani, la storica azienda alimentare di Rovato, ha preso il via giovedì mattina scorsa. Intorno alle ore 8 infatti i dipendenti del pastificio sono letteralmente scesi in strada ed hanno occupato simbolicamente per qualche minuto la Statale 11 proprio davanti allo stabilimento in cui lavorano.
Il motivo che ha indotto i lavoratori alla mobilitazione è l’ “assenza di risposte” date ai sindacati in un recente incontro con i vertici aziendali per ciò che riguarda il futuro dell’impianto produttivo ed in particolare per l’occupazione dello stesso.
Per i rappresentanti sindacali infatti, sia per Daniele Cavalleri (Cisl) che per Giancarlo Venturini (Cgil), il nodo fondamentale da sciogliere per il futuro è l’occupazione. Ad oggi all’interno del Pastificio Pagani lavora circa un centinaio di persone (97 per la precisione), ma sull’azienda pende la spada di Damocle dell’udienza che si terrà al palagiustizia di Brescia il 19 febbraio, quando si dovrebbe decidere dell’omologazione concordato preventivo da parte del giudice. Tale concordato dovrebbe prevenire il vero e proprio fallimento del vecchio “Pastificio Fratelli Pagani” mediante l’affitto dell’azienda alla srl “Pasta Pagani” di Franco Toso, già patron della ditta “Pasta Rey”. Ciò però comporterebbe una netta diminuzione del personale dipendente, che passerebbe dal centinaio alla sessantina di occupati, a cui andrebbero comunque affiancati 2 anni di C.I.G.S. (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria).
I lavoratori ed i sindacati sono contrari a questa opzione ed auspicano piuttosto che a dirigere il pastificio siano altre aziende che hanno presentato ulteriori offerte rispetto a quella della srl “Pasta Pagani”. Buona parte dei dipendenti auspica infatti che lo stabilimento rovatese entri nell’orbita della ditta “Pasta Zara”, la cui offerta prevede 2mln € in più, con pagamento a 30 giorni (più breve rispetto a quello della ditta di Toso), e “un piano industriale serio con garanzie per i posti di lavoro”.
La protesta dei dipendenti del Pastificio Pagani proseguirà venerdì 19 febbraio, quando gli stessi si troveranno a manifestare direttamente all’esterno del Tribunale di Brescia di via Gambara, mentre all’interno si deciderà la sorte della richiesta di concordato preventivo e del centinaio di famiglie che da esso dipendono.


















Febbraio 9th, 2010 alle 1:49 pm
http://www.bresciaoggi.it/stor.....ssunzioni/
Febbraio 10th, 2010 alle 4:58 pm
esprimo la mia solidarieta ai lavoratori del Pastificio Pagani, da ex lavoratrice GE vi posso solo dire che una volta che si perde il lavoro e praticamente quasi impossibile trovarne un altro difendete percio con le unghie e con i denti il vostro posto di lavoro.