Brebemi: torna dopo tre anni alla Bargnana di Rovato lo spauracchio tangenziale.
Tra le opere accessorie di Brebemi, la futura autostrada che dovrebbe collegare Brescia Bergamo e Milano passando all’estremità meridionale del territorio di Rovato, rispunta la tangenziale della Bargnana e i cittadini della piccola frazione a cavallo fra la capitale della Franciacorta, Castrezzato e Trenzano tornano a protestare.
Nel 2007, quando l’opera pareva cosa fatta, i residenti raccolsero 300 firme (praticamente tutto l’abitato) per chiedere alla Provincia di Brescia di togliere la nuova strada di gronda dall’impianto Brebemi.
La mobilitazione pareva essere andata a buon fine, dato che da allora il progetto era finito nel dimenticatoio e in tanti - amministratori e politici - avevano speso parole proprio in questo senso.
Tre anno dopo, invece, la tangenziale “rispunta”, questa volta sommersa nella mole di documentazione Brebemi classificata come “elenco delle opere accessorie”.
Secondo i firmatari di allora, l’infrastruttura, se realizzata, avrebbe un impatto importante su un territorio già segnato da una discarica, da un autodromo e da una nuova cava di prestito utilizzata proprio per le opere di natura viabilistica e ferroviaria.
A denunciare oggi il ritorno della tangenziale è stato invece un gruppo di residenti della Bargnana, guidato dalla contadina Rosanna Valtulini. “Se dovessero fare la tangenziale - ha detto alla stampa la Valtulini - sarebbe la morte della frazione, visto che la strada cingerebbe letteralmente d’assedio l’intero abitato”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Legambiente Franciacorta e Basso Sebino, che denuncia la spesa di 2 milioni di euro (ufficialmente a carico di Brebemi e Rete Ferroviaria Italiana) per un’opera definita provvisoria, ma che poi resterebbe ovviamente sul territorio.
“Nulla di tutto questo - denuncia Legambiente - era stato fatto ai tempi della discarica Cogeme, quando i mezzi passavano direttamente in paese.”



Maggio 19th, 2010 alle 11:38 am
Con buona pace dei 300 abitanti, ma il destino di quell’area fu segnato già con la discarica. Adesso ogni progettista sa che se deve scegliere dove far passare una strada, la fa passare da lì e non va ad imbruttire un’altra area. E’ questione di indennizzi: che questa gente sia ripagata come simdeve per il disagio, però poi le opere vanno fatte perchè servono. Come abbiamo visto con i NOTAV in Val di Susa 300 abitanti non possono pretendere di fermare gli interessi di centinaia di migliaia se non milioni di altri abitanti. Sì perchè ci sono in ballo gli interessi e il lavoro di tutti e non solo dei costruttori o di speculatori! La maggioranza dei cittadini deve avere la precedenza sennò andiamo in malora tutti per salvare 2 cascine.
Maggio 19th, 2010 alle 12:51 pm
ECCO COSA SI EVINCE DAL PENSIERO RIDUTTIVO: LE RECRIMINAZIONI DELLE MINORANZE NON OSTACOLINO IL PROGRESSO DELLE MAGGIORANZE! ANNI E ANNI DI CONQUISTE IMMOLATE SULL’ALTARE DELL’INTERESSE SUPREMO!BUON FUTURO A TUTTI!
Maggio 19th, 2010 alle 1:54 pm
@ Iconoclasta: le CONQUISTE sociali, politiche, economiche partono da intuizioni di minoranze ma diventano CONQUISTE PER TUTTI quando riescono ad imporsi e conquistare la MAGGIORANZA dei cittadini. Proteggere le nostre aziende e la nostra economia è un nostro diritto ed è il dovere dei politici. Non è in discussione il diritto di protestare di quei 300 cittadini. Gridino, votino, facciano petizioni, facciano appelli, se Rovato, Trenzano e Castrezzato andranno in massa in piazza, forse il progetto cambierà. Tutti sanno che alla fine 300 persone sono poche di fronte ad un progetto così importante. Dovranno arrendersi.
Maggio 19th, 2010 alle 6:48 pm
Peccato che la Bre.be.mi non serva proprio a nulla…
Maggio 20th, 2010 alle 1:55 pm
Concordo, e poi BreBeMi che?
Piuttosto chiamiamola Melzo-Travagliato.
Per arrivare a Milano e a Brescia rispettivamente servono più di altri 30 km.
Maggio 20th, 2010 alle 2:02 pm
ah ah ah ah zenden guarda che 30 km in tange NON equivalgono a 30 km con un semaforo dietro l’altro. Ciò che conta è il tempo di percorrenza medio previsto quando si fanno progetti di questo tipo. Si vede che vai ancora in giro col triciclo. Io almeno oltre a montare sul mio pony ogni tanto un giro in macchina lo faccio.
Maggio 20th, 2010 alle 6:45 pm
La Brebemi serve solo a creare nuove urbanizzazioni e nuovi affacci sull’autostrada appetibili per la visibilità dei capannoni…fa girare l’economia a scapito dei residenti…
Per quanto riguarda il traffico non varierà, anzi aumenterà…sarà bellissimo l’effetto imbuto a milano…caos allo stato puro…
Esempio similica con il raccordo di mestre e tutta la zona intorno che ha fatto vedere report…
L’automobile è out…
A rovato aspettiamo la prossima autostrada dopo la A4 e la brebemi ci sarà l’autostrada che passerà in mezzo al paese…e via di inquinamento!!FOLLIE!!! che schifo…
Maggio 21st, 2010 alle 9:18 am
a rovato sono sbarcati gli ufo e non mi sono accorto. zenden disperato si aggira nel sito e lascia commenti in tutti gli articoli come un cagnolino che marca il territorio. anna che dice la brebemi passerà in centro a rovato. non so cosa si è fumata prima di scrivere una roba del genere visto che la bargnana è leggermente quell’attimo fuori! poi dice che l’automobile è OUT AHAHAHAHAAH anzi come direbbe il suo compagno celentano l’automobile non è rock ma è lenta allora tutti a piedi o in bici i più sfigati che lavorano lontano si fanno 50-100 kilometri al giorno e ce ne sono tanti; anna tu sei ferma al 68!!! cmq questo la dice lunga sulla visione retrò della sinistra altro che imbuto del traffico a milano l’imbuto devono usarlo per mettersi un po’ di idee nuove nel cervello passando dalle orecchie. le brebemi secondo me dovevano farla negli anni 80. siamo in ritardo!!! basta con questi ambientalisti con la retromarcia sempre innestata! nota x zenden studia geografia: Travagliato non è a 30 kilometri da Brescia e Melzo non è a 30 km da Milano.
Maggio 21st, 2010 alle 10:33 am
COM’E’ ROMANTICO E FUTURISTA NYC!IMMAGINA ANCORA I PENDOLARI CHE SI DEVONO RECARE AL LAVORO CON OGNI MEZZO E A TUTTI I COSTI, PENSA AL VIAGGIO DELLE MERCI SU 4 O PIU’ RUOTE,ECC. ECC.
MA NON SI RENDE CONTO CHE DIETRO OGNI GRANDE OPERA, SPACCIATA PER NECESSARIA E IMPROROGABILE, SI NASCONDONO INTERESSI E SPECULAZIONI CHE PAGHEREMO TUTTI NOI E LE GENERAZIONI FUTURE.
Maggio 21st, 2010 alle 1:33 pm
Io nel 68 non c’ero ancora…sono più giovane di quanto pensi.
La visione della realtà ce l’hai un po distorta. Io non saprò scrivere bene, ma tu non sai leggere. Ho detto che dopo la A4 e dopo la Brebemi di questo passo ci aspettiamo anche una terza autostrada che passa dal centro. Era ironia. Lo so bene dove passa.
Ma tu hai letto almeno qualche libro di urbanistica o spari cazzate a caso??
Maggio 21st, 2010 alle 3:20 pm
anna immaginavo che nel 68 non eri ancora nata infatti la cosa grave è proprio questa xchè non hai scusanti!! Non serve leggere i libri di urbanistica x capire cose elementari come quelle della brebemi e x capire che non può esistere in un paese avanzato che da BS a MI bisogna ancra fare il triangolo passando per BG!!!!! però visto che sei in malafede e contro il governo di cdx a prescindere resta lì a montare e smontare i tuoi teatrini insieme al tuo amiketto ikonoklasta. aveva proprio ragione chi diceva che voi non siete progressisti ma siete regressisti!
Maggio 21st, 2010 alle 6:52 pm
Ma cos’è questa mania di mettere sempre la k al posto della c??? Comunque caro NYC avanti: dimmi l’utilità della brebemi???
primo: non ridurrà il tempo di percorrenza, perchè anche un bambino dell’asilo sa che sarà identico a prima. Il problema sono le code all’ingresso di milano. Non il tratto milano-brescia…bensì l’imbuto a milano.
Secondo: I chilometri risparmiati sono una quindicina circa!!!non di più. Non mi sembrano tali da giustificare 75 km in più di autostrada.
Torna a scuola che è meglio.
Urbanisticamente parlando è inutile.
Economicamente parlando serve a dare lavoro alle imprese edili, ai cavatori e permette nuove espansioni che provocano zone artigianali e industriali lungo l’autostrada che hanno visibilità e pubblicità.
Maggio 23rd, 2010 alle 11:04 am
Cara Anna ti sei risposta da sola:
“Economicamente parlando serve a dare lavoro alle imprese edili, ai cavatori e permette nuove espansioni che provocano zone artigianali e industriali lungo l’autostrada che hanno visibilità e pubblicità.”
Bravissima è questo il punto: + lavoro a Brescia, + lavoro a Milano, + lavoro lungo il tragitto. Sei contro nuovi posti di lavoro per caso??!?!
Ho detto bene BREBEMI = NUOVI POSTI DI LAVORO specialmente nella bassa bresciana e bergamasca dove ce n’è estremamente bisogno e dove attualmente ci sono poche risorse e opportunità.
Nuovi posti di lavoro al posto di immense distese di mais e soia fuori mercato che non vuole più nessuno e che stanno in piedi solo con contributi UE e che se arricchiscono arricchiscono una esigua minoranza di cittadini.
Sarai afferrata su urbanistica ma non molto su demografia ed economia.
Comunque rispetto per chi come teme lo sviluppo liberistico per motivi ideologici.
Si vedono i risultati che avete prodotto in giro per il mondo negli ultimi 80 anni.
Fame e miseria, sennò siete passati direttamente al capitalismo di stato come in Cina… che è anche peggio!
Maggio 23rd, 2010 alle 5:38 pm
[…] settimana fa abbiamo pubblicato le parole dei rappresentanti di Legambiente sulla possibilità che vengano costruita alla Bargnana opere accessorie alla Bre.Be.Mi, siamo stati […]