Metro di Brescia: andare a nord o a ovest? Un dibattito che riguarda (anche) Rovato.

Metro_Brescia_AnsBredaLa metropolitana di Brescia guarderà a nord, verso la ValTrompia, o a Ovest, verso la Franciacorta (Castegnato in particolare)?

La questione non è secondaria nemmeno per Rovato, che dall’eventuale prolungamento a Castegnato potrebbe trarre giovamento sul trasporto pubblico locale, magari in connessione con la rete bus e la linea ferroviaria Rovato – Iseo – Edolo.

Sullo sfondo, quindi, resta anche l’opzione del collegamento leggero Rovato – Palazzolo, già emersa in campagna elettorale, nelle amministrative di Rovato del 2012.

In questi giorni due lettere aperte, a firma Claudio Bragaglio (Pd) e Fabio Rolfi (Lega Nord), hanno riacceso l’attenzione sul tema.

Rovato.org le pubblica integralmente qui sotto.

Di seguito, la prima lettera aperta diffusa, a firma Claudio Bragaglio (Pd):

Sulla stampa le cifre del Metrò, illustrate in sede di Commissione consiliare dall’assessore Manzoni. Meritata la soddisfazione per i risultati ottenuti, anche se con preoccupazione per alcune cifre pesanti: circa 20 mln per il bilancio della Loggia.

Nondimeno, però, nella sfida del futuro per la riorganizzazione del trasporto pubblico riemerge la questione del prolungamento del Metrò. Per ora, molte e contraddittorie le opzioni in campo. Per non dire delle fantasie per linee d’un Metrò a raggiera!

Di recente la riproposta dell’assessore regionale, Alberto Cavalli, per la direttrice di Montichiari. Altri puntano verso ovest, sulla linea per Iseo, o verso est per Rezzato. Mentre s’accumulano i faldoni di documenti per l’originaria estensione in Val Trompia.

Troppe opzioni per non dar luogo alla certezza d’una paralisi decisionale. Mentre sullo sfondo si staglia l’apologo dell’asino di Buridano – con le sue cuoia tirate per fame – incerto nella scelta tra i troppi mucchi di fieno.

Contro la fattibilità del prolungamento segnalo due autorevoli interventi. Riflessioni serie, per molti aspetti anche condivisibili, ma che meritano a mio parere anche una qualche obiezione. Il primo del dott. Roberto Moreni, dirigente di valore in Comune, e poi “in cantiere” per il Metrò, che ritiene “irrealistica” l’estensione. Il secondo, dell’arch. Alessandro Benevolo che, sulla rivista “Città e Dintorni”, svolge un’analisi approfondita, con un richiamo a Rennes. Una conurbazione urbana che, pur essendo simile a Brescia, evidenzia però “una differenza abissale” nell’uso diffuso del mezzo pubblico. Realtà su cui aveva richiamato l’attenzione anche l’avv. Onofri con l’interessante convegno promosso nel 2011 dalla sua “Officina della città”.

Benevolo obietta – con ragione – che il Metrò possa diventare esso stesso una “rete” e ritiene quindi fondamentali le modalità della sua connessione con la rete leggera (Bus, Lam, Bike). Ma ai “metrottimisti” (tra i quali m’annovero) riserva poi la doccia fredda sull’eventuale prolungamento. Su alcune sue obiezioni (penso allo sfioccamento verso la Fiera Eib) mi sentirei di convenire, mentre invece mi pare non venga valutata nello specifico l’estensione in Val Trompia.

Le obiezioni economiche hanno oggi un fondamento evidente. Ma, a mio parere, la questione vera è di prospettiva. Anche per poter conseguire quei “grandi numeri” nel trasporto pubblico indispensabili per lo stesso riequilibrio finanziario. Ben sapendo che rinviando sine die la scelta tra le opposte opzioni significa precludersi ogni possibile soluzione anche per il futuro.

Infatti considerando il percorso del Metrò, partito nell’85 – e va reso omaggio alla progettualità di Piero Padula – ma realizzato 25 anni dopo, si tratterebbe fin d’ora di dare corso ad un “accordo programmatico” che poi vivrà nei suoi lunghi tempi scanditi dai bilanci dei vari enti coinvolti.

Ma una decisione va assunta per attivare complessi meccanismi realizzativi e per allocare le necessarie risorse finanziarie (Stato, Regione…). Brescia può svolgere un ruolo decisivo proprio per realizzare quanto stabilito dal sindaco Del Bono nel suo Programma. Così per la “Giunta dei sindaci” e la futura Provincia che manterrà competenze sui trasporti. Così per “Brescia Mobilità” e per i nuovi soggetti (Agenzie TPL) istituiti dalla legge 6/2012 della Lombardia.

Oggi, a mio parere, anche le condizioni politiche locali sono migliori rispetto al passato, potendo acquisire anche importanti scelte maturate dalla Giunta Paroli. Ed, in particolare, la svolta positiva impressa nel 2010 dalla Lega, con Rolfi e con Gallizioli alla presidenza della commissione Metrò.

Tra le varie opzioni anche a me sembra auspicabile quella della Val Trompia, considerato anche il rilevante carico passeggeri tra i comuni della Valle (già oggi la portata è di circa 10 mila passeggeri per giorno medio). In ogni caso, ed al di là del confronto sulle diverse opinioni, s’impongono scelte. Infatti la necessaria riorganizzazione dell’intermodalità e della rete allargata della mobilità – con gli evidenti riflessi anche sullo stesso equilibrio finanziario – non potrà prescindere dalla struttura “gravitazionale” che assumerà in prospettiva proprio il “sistema conurbano” del Metrò.

 

Di seguito, la seconda lettera aperta, del consigliere regionale Fabio Rolfi (Lega Nord):

Ho letto con attenzione la lettera indirizzata alla stampa da Claudio Bragaglio, riguardante il tema della metropolitana di Brescia e il suo futuro. Si tratta di una questione importante che merita di essere approfondita e discussa con la rilevanza che le compete.

Se dobbiamo fare un bilancio di questa esperienza è bene sottolineare che il primo anno di vita del metrò ha portato risultati ottimi, in termini di utilizzo e di integrazione con il tessuto urbano, ponendo la città di Brescia, per quanto concerne il trasporto veloce intra-urbano, ad un livello veramente europeo e certamente superiore rispetto alla stragrande maggioranza dei capoluoghi di provincia italiani. Posta questa doverosa premessa però è bene ribadire un’altra questione, ovvero quella legata alle non trascurabili e crescenti difficoltà economiche derivanti dall’insostenibilità finanziaria per le casse del Comune della rete metropolitana sul lungo periodo.

Insostenibilità dovuta agli oneri finanziari connessi all’indebitamento assunto la cui difficoltà gestionale sarà sempre crescente, in particolare se non si lavora nella direzione di aumentare in modo sostenibile il bacino di utenza.

Per queste ragioni, e approfittando degli spunti offerti dalla lettera di Bragaglio, ritengo sia doveroso aprire un serio, ampio e articolato dibattito sul tema dell’estensione della rete metropolitana, un dibattito argomentato e ricco di contenuti, non tanto di sogni, al fine di lavorare su un terreno condiviso anche a livello istituzionale. Occorre condividere il percorso perché ormai la metropolitana è di tutti i bresciani e perché alla sua realizzazione hanno concorso, negli anni, più amministrazioni e certamente tutte le forze politiche.  

Si tratta di un passaggio fondamentale e assolutamente ineludibile perché il vero salto di qualità lo si potrà avere soltanto con la trasformazione del sistema metropolitano di Brescia in un progetto più ampio, capace di coinvolgere in particolare l’area dell’hinterland (ma non solo), per arrivare a fornire un servizio davvero fruibile e completo a chi, in particolare per questioni lavorative o di studio, è costretto a recarsi in città ogni giorno. Inutile ribadire ancora una volta i vantaggi che ne deriverebbero, sia in termini di minore traffico automobilistico sia per quanto riguarda la sicura diminuzione dell’inquinamento dell’aria, oltre che, presumibilmente, di maggior sostenibilità dei costi di gestione. 

È necessaria però cognizione di causa, approfondimento tecnico e la giusta attenzione per i costi: oggi non credo che siano sostenibili altri investimenti infrastrutturali impegnativi come quelli che hanno portato alla realizzazione della metropolitana in Città. Il quadro finanziario degli enti pubblici non lo sosterrebbe più, occorre quindi ragionare in modo molto pragmatico, puntando alla qualificazione o riqualificazione dell’esistente, sfruttando le massime sinergie possibili, ragionando in modo innovativo. Apprezzo il pensiero di Bragaglio sulla Val Trompia; i flussi di traffico attuali e il congestionamento viario della valle (accentuato dai ritardi di realizzazione dell’autostrada) giustificherebbero l’idea di estendere la Metropolitana in quella direzione.

Credo però che i costi di realizzazione dell’opera siano talmente ingenti da non essere sostenibili oggi con i vincoli e i limiti esistenti. Altre opzioni invece sono meno onerose da percorrere e altrettanto interessanti in termini di bacino di utenza potenziale. Mi riferisco soprattutto all’idea già accarezzata dalla Giunta di centro destra (e anche approfondita in uno studio preliminare di fattibilità), di riqualificazione della tratta Brescia-Castegnato, utilizzando la rete ferroviaria della Brescia-Edolo che oggi è evidentemente sotto utilizzata. Fra i vantaggi di questa soluzione ci sono un tragitto e stazioni preesistenti (magari da sistemare) e l’opportunità interessante e attrattiva di unire alla metropolitana i quartieri a ovest della città fino a Castegnato, collegando una porta di ingresso a Brescia oggi congestionata e caotica. Per tutte queste ragioni, a mio avviso, l’attuale governo di Palazzo Loggia dovrebbe seriamente ragionare su questa opzione, procedendo con altre fasi di studio più approfondite, e cominciando a costruire sul tema anche alleanze istituzionali, oltre che un consenso di sistema, affinché si possano poi individuare modalità, percorsi e risorse.

Non soffermarsi soltanto sulla rimostranze fini a se stesse circa le mancanze di risorse per il finanziamento della gestione della metropolitana, ma costruire sulle basi esistenti un progetto condiviso di sviluppo di lungo respiro.   

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  1. Centro Popolare Lombardo Rovato | giu 16, 2014 | Reply

    Ricordate quando noi proponemmo l’estensione della metropolitana cittadina di Brescia nell’Ovest bresciano? Molti si misero a ridere.
    Oggi, invece, alcuni stanno cominciando a parlarne (e lo fanno esponenti politicamente trasversali). Evidentemente ci avevamo visto lungo e non avevamo – come si diceva allora – sparato una cavolata da campagna elettorale.
    La Politica ha il dovere di essere lungimirante e di risolvere i problemi attuali dei Cittadini, ma anche quelli futuri. Noi abbiamo avuto il coraggio di farlo!

    CPL Rovato

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  2. semaforo rosso | giu 16, 2014 | Reply

    affiancare binari metro ai binari fs sulla tratta brescia-castegnato o brescia-palazzolo era demenziale in campagna elettorale e resta demenziale anche oggi. meglio acquistare nuovi convogli gestiti da brescia mobilità o da un consorzio dei comuni interessati e farli transitare sui binari esistenti.

    la lettera di bragaglio sarà pure aperta ma una volta arrivati alla fine non si capisce niente della sua posizione. quella di rolfi è più chiara.

    comunque di soldi non ce n’è.

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  3. @ semaforo rosso | giu 16, 2014 | Reply

    Caro semaforo rosso,

    non ci sono soldi? è vero, ma è proprio per questo che occorre fare investimenti… il problema è che il bilancio del comune di Brescia in merito al metrò è in passivo (i biglietti non bastano a coprire i costi che sono stati necessari per realizzare l’opera). Qualche soluzione? L’unica è estendere la linea, aumentare il bacino d’utenza, vendere più biglietti.

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  4. Mah | giu 16, 2014 | Reply

    Centro Popolare Lombardo Rovato | giu 16, 2014 | Reply

    Ricordate quando noi proponemmo l’estensione della metropolitana cittadina di Brescia nell’Ovest bresciano? Molti si misero a ridere.
    Oggi, invece, alcuni stanno cominciando a parlarne (e lo fanno esponenti politicamente trasversali). Evidentemente ci avevamo visto lungo e non avevamo – come si diceva allora – sparato una cavolata da campagna elettorale.
    La Politica ha il dovere di essere lungimirante e di risolvere i problemi attuali dei Cittadini, ma anche quelli futuri. Noi abbiamo avuto il coraggio di farlo!

    CPL Rovato

    Mah… Qui si parla soprattutto dell’estensione del metrò verso la Valtrompia. L’Ovest Bresciano, la Franciacorta, il Lago d’Iseo hanno già 2 linee ferroviarie funzionanti che sarebbero solo da potenziare.
    E’ folle prolungare di 30 km una metropolitana leggera, da Brescia fino a Palazzolo sull’Oglio, tenuto conto del costo esorbitante dell’operazione e in primis tenuto conto dell’esistenza di una linea ferroviaria Trenitalia con 4 fermate intermedie che potrebbe essere potenziata.
    Quindi la proposta di SPL faceva ridere nel 2012 e fa ridere ancor più nel 2014 viste le casse vuote di Comuni e le aziende che chiudono una dietro l’altra.
    Saluti.

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  5. Fulvio Vittorio | giu 17, 2014 | Reply

    Scusate ma essendo il padre padrone di questa idea mi permetto di dire la mia: che sia necessario un ripensamento globale della mobilità, alla luce della nascita della metropolitana di Brescia, solo dei ciechi non potevano pensarlo e questa è la differenza che c’è tra un politico ed un amministratore.Questa è solo l’ennesima conferma che fa capire che coloro che attualmente governano non sono politici, al massimo politicanti.
    Ciò detto ci sono tanti metodi per fare una “metropolitana” che colleghi la provincia con la città e se qualche mente illuminata vorrà parlarne sono disponibile a spiegare come. Come ebbi già a dire in campagna elettorale non è sufficiente dire che cosa bisognerebbe fare ma è necessario indicare il come, magari prima di governare!!!!
    Consentitedimi di essere orgoglioso di avere guardato un pò più avanti.

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  6. @ Fulvio V. | giu 18, 2014 | Reply

    1) Che significa essere PADRE PADRONE di un’idea? :D
    2) Concordo al 100% con Semaforo Rosso
    3) Caro Fulvio sia i politici sia gli amministratori hanno il dovere di proporre cose concrete e realizzabili nonchè sostenibili dal punto di vista economico; se è vero che la metropolitana fatica a ripagarsi con i biglietti venduti, direi che non se ne farà NIENTE pertanto la inviterei a lasciare i suoi costosi sogni nel cassetto.

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  7. Fulvio Vittorio | giu 18, 2014 | Reply

    Scusate, ma quanto si prende a mettere pareri negativi ai pensieri non allineati? così magari arrotondo un pò anch’io….
    SPL probabilmente faceva ridere, qui invece a vedere la lungimiranza non ci resta che piangere….(non è il film)
    Giusto per continuare a farsi quattro risate perchè anzi che continuare a piangere dicendo la solita frase: non ci sono soldi, non si pensa a chiudere 5 comuni e fare un’unica citta?
    Risparmio certo, costi di sola polica locale più annessi e connessi, ridimensionati di circa 10 milioni anno, esonero dal patto di stabilità per 5 anni, finanziamenti a fondo perduto regionali per 1 milione circa anno per 5 anni, finanziamenti europei, vendita/cessione della quota di Cogeme prima che il valore di questa società venga azzerato dalle varie e continue fusioni ecc. ecc.ecc.
    Il tutto magari investito sul territorio a favore dell’occupazione utile e non legato a nomine di controllo per favorire gli “amici”
    Amministrare il nulla non serve… servono nuove idee nuovi uomini e nuovi pensieri altrimenti la lagna sarà sempre quella del: non ci sono soldi

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  8. @FULVIO VITTORIO | giu 18, 2014 | Reply

    E’ arrivato il GENIO!!!
    Mi hanno sempre detto chi chi ga mia vantadur el se vanta de per lur!!!
    FULVIO VITTORIO SEI UN GENIO LASCIATELO DIRE!!!!
    Ora chiedo per iscritto di metterti al Quirinale altrimenti la tua scienza è sprecata!!!GRAZIE DI ESISTERE!!!

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  9. Silvio4ever | giu 19, 2014 | Reply

    @FULVIO VITTORIO
    … le spari più grosse di Berlusconi…
    ahahah

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  10. fulviovittorio | giu 19, 2014 | Reply

    Meglio genio che pirla che ne dici?

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  11. fulviovittorio | giu 19, 2014 | Reply

    Carissimo @Fulvio V. queste cose me le dicevano già nel 1987 quando nacquero le linee mobili, quando nel 93 nacque il secondo operatore mobile italiano, quando nel 95 si sperimentavano le prime comunicazioni in Voip e nello stesso periodo avere internet era un lusso solo per pochi, quando nel 2000 si inziava a parlare di cloud quando ogni volta che bisogna spostare l’asse delle proprie convinzioni era più facile alzare l’asta dei problemi per avere una valida ragione per non fare non guardare e nemmeno provare a trovare delle soluzioni tecnico/economiche che lo consentissero……… probabilmente il mondo oggi sarebbe ancora all’età della pietra se non ci fossero stati “sognatori” che portassero avanti i loro propositi di innovazione indipendentemente dai vari “gufi” che non avevano altre argomentazioni se non quelle che leggo in continuazione.
    A proposito scusa, oggi, quanti cellualri hai? possiedi una connessione internet? utilizzi Skype o altre tecnolgie IP?
    se la risposta, che non devi renedere pubblica, è positiva prova a rivedere la tua posizione perchè probabilmente sarà superata, ancora una volta, dalla realtà!
    Ciao

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  12. fulviovittorio | giu 20, 2014 | Reply

    Carissimo Silvio4ever, certamente come sai io non sono un berluscuniano ma indipendentemente da questo riconosco a Berlusconi un dato incontrovertibile:con un fatturato di oltre 5,8 miliardi e circa 20 mila dipendenti, il Gruppo Fininvest è una delle maggiori realtà imprenditoriali italiane e si pone tra i grandi protagonisti internazionali dell’intrettenimento.
    Tu a quante persone offri un lavoro?

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  13. e=mc2 | giu 20, 2014 | Reply

    Sig. Fulvio Vittorio adesso basta incenso!
    Abbiamo capito che crede di avere trovato la pietra filosofale, ma qui si stava parlando di una banale metropolitana che peraltro è già costata uno sproposito al comune di Brescia e chissà quanto costerebbe ai Comuni dell’hinterland se ne volessero un prolungamento.
    Fino a Palazzolo poi….. Uah ah ah ah magari parallela alla linea ferroviaria FS esistente?? Una cosa che non sta nè in cielo nè in terra!
    Mi ricordo quando io e il mio amico Alessandro giocavamo con le rane, o quando giocavo a pallone con l’altro mio amico Albert quello che non si pettinava mai e parlava sempre di spaziotempo, oppure l’altro mio amico americano George che voleva staccarsi dall’Inghilterra.
    Chissà perchè loro sono diventati famosi…

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  14. fulviovittorio | giu 21, 2014 | Reply

    Caro e=mc2 provi solo un pochino ad allargare l’angolo di visione e vedrà che non è necessario spendere quattrini per creare un nuova infrastruttura… Le faccio una domanda alla quale gradirei avere una risposta: Cogeme vende energia elettrica, Sorgenia vende energia elettrica, Enel vende energia elettrica A2a vende energia elettrica e tanti altri operatori vendono enrgia elettrica, secondo lei ogni operatore ha creato una rete oppure ne utilizzano uno comune offrendo servizi e prezzi diversi a seconda dei segmenti di mercato a cui si riferiscono?
    Questo non è incenso è un dato oggettivo e tangibile, ribadisco tante volte basta osservare senza preconcetti. Mi creda è utile in tutti gli ambiti della vita. Buona giornata.

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  15. fulviovittorio | giu 23, 2014 | Reply

    Shopenhauer diceva:
    Tutte le verità passano attraverso 3 stadi.
    Primo:vengono ridicolizzate.
    Secondo:vengono violentemente contestate.
    Terzo:vengono accettate dandole come evidenti

    Per fortuna siamo già allo stato due adesso attendo finalmente il terzo

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  16. fulviovittorio | giu 23, 2014 | Reply

    Diceva Schopenhauer:
    Tutte le verità passano attraverso tre stadi.
    Primo: vengono ridicolizzate;
    Secondo: vengono violentemente contestate;
    Terzo: vengono accettate dandole come evidenti.

    Siamno davvero fortunati, siamo già allo stato secondo.

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  17. Tristhan | giu 24, 2014 | Reply

    @fulviovittorio

    Sono di solito in linea con quanto scrivi, ma quando dici “con un fatturato di oltre 5,8 miliardi e circa 20 mila dipendenti” riferito alla capacità imprenditoriale di B., ti ricordo che l’uomo è condannato per frode fiscale, decade pertanto qualsiasi capacità imprenditoriale, no ?

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  18. @ Fulvio V. | giu 24, 2014 | Reply

    Qualcuno citato qui sopra parlava di linea metropolitana vera e propria e non di utilizzo della linea fs esistente su cui far transitare nuovi convogli acquistati e gestiti dai comuni o da un consorzio di comuni. Sono due cose diverse!!

    Mi è sembrato di capire che anche lei alla fine propenderebbe per questa soluzione invece di realizzare una linea metro ad hoc parallela a quella ferroviaria.

    Sì perchè quella soluzione sarebbe una…… Corazzata Potëmkin……. altro che verità e stadi di Schopenhauer!!

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  19. Ragazzi dello zoo di Berlingo | giu 24, 2014 | Reply

    Anch’io mi ricordo della proposta folle fatta dai semplicemente per Rovato per il prolungamento della metro di Brescia fino a Palazzolo. Già la metro cittadina di Brescia non ci sta dentro con i costi, figuriamoci prolungarla fino a Palazzolo!!! Chi la pagherebbe??? In quanto si ripagherebbe???? E magari con convogli pieni di gente bivaccata che non paga il biglietto!! Ma siamo impazziti?!? Follia pura!!!

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  20. fulviovittorio | giu 24, 2014 | Reply

    Carissimo @FulvioV.io non ho mai parlato di fare nuovi binari! me lo hanno messo in bocca i miei detrattori giusto per dire…
    La possibilità di fare nuovi binari era rappresentata solo dal fatto che Brescia Mobilità aveva ventilato sui giornali l’ipotesi in futuro di arrivare fino a Castegnato e deviare verso Iseo. Credo convenga, che se questo fosse avvenuto ci avrebbe tagliato fuori dal traffico metropolitano e quindi si sarebbe dovuto insistere per prolungare la tratta fino a Rovato per poi raccordarsi su quella per Iseo.
    In ogni caso ritengo che gli amministratori di un’area importante come la nostra avessero così come hanno il dovere di andare sul tavolo di Brescia Mobilità e cercare di capire quale sarà l’evoluzione di questo importante investimento fatto a Brescia che necessariamente dovrà svilupparsi ad est ed a ovest per una mera questione di numeri: Brescia fa sì e no 190.000 mila abitanti solo quel che io vedo come città di Montorfano in Franciacorta , formata dai comuni di Rovato-Coccaglio-Cologne-Adro-Erbusco, ne conterebbe 70.000 ma il nostro bacino di utenza supererebbe i numeri della città, circa 250.000.
    Lei comprende che andare in città oggi ha un costo enorme in termini di tempo e che poi una volta arrivati ci sono tutti probelmi correlati al parcheggio per fruire dei servizi che giornalmente in tanti utilizzano. Se invece ci muoviamo per convenienza e per comodità con un mezzo rapido e poi utilizziamo i mezzi pubblici della città i numeri di persone trasportate aumentano e di conseguenza il rientro dell’investimento ha maggiori possibilità di rientro finanziario. Tutto qui!

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  21. fulviovittorio | giu 24, 2014 | Reply

    caro Tristhan,posso anche essere d’accordo con te, nel senso che questi, il B., non è peggiore di altri, l’hanno solo evdenziato maggiormente per evidenti ragioni, se pensi ai fiumi di soldi dati alla famiglia Agnelli, a De Benedetti ( ultimo in ordine di tempo è il caso Sorgenia) alle Ipercoop, che godono di benefici fiscali ormai non più in linea con i tempi, le nostre imprese edili locali che ne hanno combinate di cotte e di crude,le multinazionali che hanno sede in Irlanda sempre per lo stesso motivo ecc. ecc.
    La verità, purtroppo, è che la pressione fiscale è così alta che pure i lavoratori dipendenti se potessero troverebbero il modo di evadere e tante volte lo fanno con lavoretti in nero che servono ad arrotondare ( ti ricordo che io sono figlio di operai). Sia ben chiaro tutto in proporzione. La mia osservazione era limitata a far notare che comunque il gruppo impiega tanta gente e non è tutto male ma c’è anche del buono e credo non vada dimenticato al di là di tutto. Ciao

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  22. fulviovittorio | giu 24, 2014 | Reply

    Ecco a proposito di parla a vanvera” Ragazzi dello zoo di Berlingo” non coglie l’occasione fantastica per tacere… peccato! Questa ultima affermazione assolutamente gratuita e sbagliata conferma che l’informazione è stata letta o sentita , mi sa che letta è troppo, e poi opportunamente manipolata. Se fossi stato un filo più attendo il programma di congiunzione con Palazzolo era e rimane diverso. Ti invito ad informarti meglio magari da me, che ne dici?

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  23. @ fulviovittorio | giu 25, 2014 | Reply

    Mamma mia, se per informarsi meglio bisogna venire da te stiamo freschi.

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  24. fulviovittorio | giu 26, 2014 | Reply

    Caro @fulviovittorio, no no non devi venire da me sarebbe troppo per il tuo orgoglio, prova a spiegarlo tu, così magari imparo qualche cosa. 1 grazie anticpato.

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  25. Patapum! | giu 27, 2014 | Reply

    @Fulvio
    Ok direi che può bastare così. Ciao.

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