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Rovato: stazione di partenza per il trofeo Caronte di Legambiente. La lentezza corre sul binario

treno-auto.jpgSpesso, anche su questo blog, la viabilità ed i mezzi di trasporto sono stati messi sotto i riflettori. A questo riguardo è una notizia di pochi giorni fa quella di un esperimento effettuato da Legambiente che ha visto Rovato essere protagonista.

L’associazione ambientalista Legambiente ha voluto mettere a confronto il trasporto pubblico in provincia di Brescia e il classico mezzo privato di trasporto, ossia l’automobile, nella prima edizione del “Trofeo Caronte”, fratello minore del “Trofeo Tartaruga”, che la stessa associazione organizza con le stesse modalità a livello nazionale. Per fare ciò si sono scelte quattro località diverse (Rovato, Iseo, Desenzano e Cremona) e in ognuna di esse si sono dati appuntamento 2 volontari;entrambi avevano l’obiettivo di raggiungere la sede di Legambiente a Brescia, situata nella zona del Carmine, ma utilizzando mezzi differenti: uno quelli pubblici (in particolare il treno) e l’altro la propria automobile.

Il risultato è stato piuttosto significativo, almeno stando a quanto ha riportato Legambiente. In ben 3 casi su 4 i viaggiatori che hanno utilizzato i collegamenti ferroviari sono giunti a destinazione prima (anche di 20 minuti) dei rispettivi “avversari” dotati di automobile. Solo chi è partito da Cremona ha raggiunto la meta dopo rispetto al proprio “corrispettivo”.

Chiaro l’intento degli organizzatori: incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, per migliorare le condizioni climatiche e ambientali del nostro paese. I volontari di Legambiente però non hanno nascosto le proprie perplessità a questo riguardo; se infatti si fosse scelto di raggiungere Brescia utilizzando le linee dei pullman “i vantaggi in termini di tempo rispetto all’auto si sarebbero dissolti”.

Ex consorzio agrario di Rovato: un video girato nella struttura di via Lombardia

Rovato aderisce alla proposta della Provincia di Brescia: l’umido diventerà concime

rifiuti_milano.jpgQuello che i più vecchi agricoltori bresciani trovano come una cosa banale, una cosa che si è sempre fatta nelle campagne, ai giorni nostri sembra necessiti di una nuova riscoperta. O almeno questa è stata l’idea promossa dalla Provincia di Brescia. Già, perchè l’idea di fondo è quella di tornare ad utilizzare l’umido dei nostri rifiuti come un anello utile della catena naturale e non più come un semplice scarto da eliminare.

Ad oggi infatti spesso l’umido viene semplicemente smaltito nei classici modi; per lo più incenerito. Quindi rappresenta più che altro un costo per la società e per la cosa pubblica, chiamata a dare una soluzione concreta al problema “rifiuti”.
L’obiettivo qui è invece quello di trasformare questa parte di scorie in un prodotto “utile”, incentivando peraltro la crescita della raccolta differenziata.

L’assessore pronvinciale Mattinzoli, constatando che il 25% dei rifiuti di una famiglia sono normalemente rifiuti organici, ha così proposto di pagare, ai comuni che aderiranno all’iniziativa, la cifra di 6 euro per ogni tonnellata di rifiuti umidi riciclati. Infatti la Provincia ha anche ipotizzato, dopo aver preso contatto con alcuni viticoltori franciacortini, che dall’umido si possa ricavare un concime di buona qualità, che le stesse aziende vinicole sarebbero disposte a pagare al prezzo di 20 euro a tonnellata. Se tutto ciò si somma alla constatazione che la raccolta dell’umido costa in media ben 75 euro ogni per mille Kg se ne deduce che questa nuova “filiera” sembra, perlomeno stando a quanto ipotizza il Broletto, promettere ottimi risultati.

Tra i comuni che hanno aderito all’iniziativa (Bagnolo, Bienno, Capriano del Colle, Carpendolo, Castegnato, Castrezzato, Cazzago S. Martino, Coccaglio, Collebeato, Erbusco, Esine, Gavardo, Ghedi, Mazzano, Paderno, Passirano, Pontevico, Roncadelle, Rudiano, Travagliato, Visano) c’è anche Rovato.

Ad oggi il solo impianto in grado di trasformare però l’umido in “prezioso” concime è la Ecopol di Bagnolo Mella, la cui capacità produttiva è assolutamente insufficiente a sostenere tutti questi comuni. Ecco perchè la Provincia ha auspicato che le 3 multiutilities bresciane (A2A, Cogeme e Garda 1) si adoperino in modo tale da poter disporre ciascuna di un proprio impianto.

Apre definitivamente la rotonda del casello A4 di Rovato?Ecco le parole di un anno fa..

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A quanto pare, ci siamo. Il casello autostradale di Rovato è sul punto di vedere finalmente aperto l’accesso anche a chi proviene da Est, ossia da Cazzago.

Ad oggi, infatti, tutti devono forzatamente passare o dal centro di Rovato (via Franciacorta) oppure percorre la rotonda Bonomelli.

Come dire: code, traffico, smog, ritardi.

Il problema si trascina ormai da mesi, e coinvolge i comuni della zona, la Provincia di Brescia, l’Anas e Autostrade per l’Italia.

Secondo i media locali, all’apertura della rotatoria ora si frappone solo un ultimo ostacolo: la dichiarazione di fine lavori da parte dei tecnici Anas che certifichino la bontà dell’intervento realizzato dalla Provincia con fondi suoi (400mila euro) e dei Comuni (200mila euro).

Un’operazione che dovrebbero avvenire in tempo breve. Obiettivo: aprire l’ingresso da Cazzago, e quindi decongestionare la rotonda Bonomelli, prima del traffico natalizio.

Come Rovato.org, speriamo davvero che questa sia la volta buona per una situazione che ha molto del kafkiano.

Ci permettiamo, però, di nutrire ancora delle perplessità sull’effettiva riapertura totale del casello.

Perchè? Vi chiederete. Beh, vi invitiamo a rileggere a questo link un articolo del nostro sito, datato dicembre 2007 (un anno fa). Anche allora sembrava tutto pronto per il via libera definitivo. Il risultato?Quello che vedete sotto i vostri occhi ancora oggi.

Volley Rovato Di Meglio: 3 - 1 a Pralboino, consolidato il primato

volleyrepertorio.jpg

Rovato Di Meglio Volley sempre più leader incontrastato della serie C di pallavolo femminile.

A Pralboino, pur perdendo un set, la gara non è mai in discussione nonostante ben tre giocatrici rovatesi (Silvia Stornati, Giulia De Lorenzi e Monica Camanini) fossero ex allieve del mister avversario, Giovanni Ghirardi.

Top scorers: Fridrishone e Gatti (10 punti) e la capitana Zambelli, 13 palle a terra.

Di seguito i dati tecnici del match:

MOLLIFICIO B.P.S. 1

VOLLEY ROVATO DIMEGLIO 3

(18-25 25-23 18-25 17-25)

VOLLEY ROVATO DIMEGLIO:
Camanini, 8 punti
Dall’Acqua 12 punti
Delorenzi NON ENTRATA
Di Bari NON ENTRATA
Fridrihsone 10 punti
Gatti 10 punti

Macetti 4 punti
Malavasi G. NON ENTRATA
Malavasi S. in panchina come secondo allenatore
Rossoni 7, 9 punti
Zambelli (K), 13 punti
Stornati (Libero)

All. 1 Buffoli 2 Malavasi

MOLLIFICIO B.P.S.
Nolli, Mangeri, Rossoni A., Cappelli, Scaglioni, Treccani, Mucchetti, Pugnetti, Scalvenzi (K), Rubagotti, Lorenzi (L)
Allenatori: 1 Ghilardi, 2 Barcellandi

Arbitro: Stefana (Brescia)

Casello A4 di Rovato: 40enne piacentino ferito e derubato. Due gli arrestati

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Un 40enne residente a San Pietro al Cerro (Piacenza)è stato rapinato e ferito con un cacciavite ad una gamba da due persone, un bresciano ed un cremonese, poi arrestate dai carabinieri.

Il piacentino era arrivato venerdì sera al casello di Rovato per vendere l’automobile usata della moglie a due acquirenti contattati precedentemente. 3000 euro la somma pattuita per il passaggio del veicolo.

Giunti all’uscita autostradale di Rovato, i due avrebbero però iniziato a provocare il piacentino, senza arrivare al fatidico pagamento. Dalle parole, poi, si sarebbe passati ai fatti: un cacciavite, tirato fuori dalla tasca non si sa da quale degli aggressori, è finito nella coscia del venditore, finito così a terra. Ricoverato a Chiari, ne avrà per una decina di giorni

Dopo lo scontro i due, uno di Cremona e l’altro di Borgo San Giacomo (Brescia), sono fuggiti con i soldi e l’auto contesa in direzione della capitale della Franciacorta, dove i carabinieri hanno posto fine alla loro fuga. Pesanti le accuse: rapina aggravata (per il veicolo e il denaro) e lesioni personali in concorso (per il cacciavite).

Weekend affollato per i rovatesi: ecco tutti gli appuntamenti previsti per sabato 15 e domenica 16 novembre

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Fine settimana denso di iniziative quello che si tiene sabato 15 e domenica 16 novembre a Rovato, capitale della Franciacorta.

Si parte sabato alle 9,30 al centro giovanile dell’oratorio di Rovato con la prima lezione del corso d’avviamento alla ricerca storica, organizzato dal Centro culturale artistico di Franciacorta e Sebino e dallo stesso oratorio rovatese.

Solo una mezz’ora più tardi, alle 10, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Lorenzo Gigli” l’associazione culturale Franciacorta Viva organizza nella tradizionale serie “Autunno in Franciacorta”, quest’anno dedicata alla cultura d’impresa ed al rapporto tra scuola, impresa e territorio, un incontro aperto al pubblico con Enrico Annacondia, direttore tecnico dell’UCIMU (l’Unione Costruttori Italiani Macchine Utensili di Milano).

Sempre sabato, ma nel pomeriggio, è invece il centro sociale rovatese “28 Maggio” ad organizzare una festa dell’autoproduzione durante la quale gli attivisti cercheranno di “fornire prospettive alternative di produzione, ovvero coltivando “in proprio” gli ortaggi ad esempio, ma non solo: saranno infatti presenti tessuti, liquori, vino, birra, vestiti e software tutti rigorosamente autoprodotti.”

E se il centro sociale per la serata propone conferenze sulle sostanze psicoattive e dj-set finale con Ritmo Irie, sicuramente non ci sarà che l’imbarazzo della scelta tra le alternative della movida franciacortina (qui l’elenco dei locali rovatesi).

Domenica invece sarà l’associazione dei norcini bresciani, di Rovato, in trasferta in quel di Paratico a tenere banco: una dimostrazione di come si passi dall’animale al salame sarà infatti uno dei punti centrali de “La Sagra del Porco”.

Per chi volesse segnalare la propria attività oppure iniziative particolari c’è sempre la possibilità di scrivere ad info @ rovato.org oppure scrivere nel gruppo Facebook dedicato a Rovato.org

Traffico, rotonde ed ingorghi: Rovato come il resto della Provinciale XI? Da Cazzago, intanto, il casello A4 resta ancora off limits.

traffico.JPGLe auto. Insostituibili mezzi di trasporto, almeno allo stato attuale delle cose. Alcuni ne fanno un vero e proprio oggetto di culto. Altri le vedono come necessari oggetti di libertà. Altri ne farebbero volentieri a meno.

L’Italia poi è tra gli Stati occidentali con un rapporto autoveicoli/abitanti tra i più alti. Segno che la voglia (ed a volte la necessità) di muoversi e viaggiare si fa certamente sentire nel Belpaese, ma segno anche che spesso i trasporti pubblici, per motivi più o meno validi, non sono in grado di rispondere come dovrebbero alle esigenze dei residenti.

Poco male, potrebbero rispondere gli amanti delle quattro ruote, se non fosse che anche loro, come pure chi la macchina non la apprezza fino in fondo, si trovano spesso imbottigliati nel traffico, fermi in colonna e con i nervi a fior di pelle.

Scene di ordinaria follia, che non mancano nemmeno nel Bresciano. Spesso infatti i quotidiani locali danno spazio a lamentele di privati cittadini che mettono nero su bianco, qualora ve ne fosse il bisogno, il disagio quotidiano per percorrere anche solo pochi km al giorno.

Gli esempi al riguardo non mancano anche in Franciacorta: è il caso dell’ex SS 11, oggi Provinciale XI, la stessa che attraversa longitudinalmente il territorio della capitale franciacortina e collegando Cazzago San Martino a Coccaglio.

Spesso ciò che viene evidenziato, e che più infastidisce le persone costrette a percorrerla è la mancanza di soluzioni adeguate a porre rimedio alla sgradevole situazione. Molti ritenevano infatti che i disagi patiti negli ultimi anni a causa dei numerosi lavori in corso sarebbero stati poi ripagati nel futuro da percorrenze più brevi e facili. Così però non è, almeno per quanto riguarda la tempistica.

Sulla questione è intervenuto nei giorni scorsi l’Assessore Provinciale ai Lavori Pubblici Mauro Parolini che , in un’intervista ai media locali, ha sostenuto come i lavori eseguiti, spesso consistiti nell’introduzione di rotatorie, a volte anche in sostituzione di segnaletiche semaforiche (esattamente come è accaduto in località Bertola), vanno visti in un’altra ottica. Il loro obiettivo primario è stato infatti quello di mettere in sicurezza i numerosi punti nevralgici di quella che è una delle arterie principali della nostra provincia, e non quello di migliorarne di per sè la percorribilità.

I tempi di percorrenza, infatti, sono rimasti pressochè gli stessi di prima.

Qualche critica invece, per l’esponente del Broletto, va mossa ai singoli comuni, i quali tenderebbero a costruire rotatorie con diametri di dimensioni non sufficienti alla viabilità moderna nel tentativo di risparmiare spazio.

AUTOSTRADA MILANO - VENEZIA Aldilà delle responsabilità, quel che è certo è che ormai l’autostrada A4 è diventata l’unico strumento affidabile per raggiungere Brescia in tempi (più o meno certi), anche la rotatoria d’ingresso al casello è ancora inspiegabilmente chiusa, perlomeno arrivando da Cazzago. Ciò costringe gli automoblisti ad ingolfare la già frequentata rotonda Bonomelli, con tutti i disagi e gli incolonnamenti del caso.

Processo Martinelli - Conter: ieri nuova udienza. Il 4 febbraio di nuovo in aula.

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Martedì 11 novembre si è tenuta a Brescia una nuova udienza del processo per diffamazione a mezzo blog intentato da Vittore Martinelli (Rovato Futura) contro Alessandro Conter (Rovato delle Libertà, ora consigliere comunale di Forza Italia - PdL).

La vicenda riguarda alcuni commenti comparsi su questo blog durante la campagna elettorale del 2007 per le comunali. Uno o più utenti, usando dei “nickname”, affermarono di aver visto Martinelli “nella zona della Sabaf di Ospitaletto”. Per l’accusa, l’obiettivo del commento era quello di ledere l’onorabilità dell’offeso, visto che l’area citata è spesso presa nel gergo comune come simbolo della presenza sulle strade di prostituzione: un punto che ieri il pubblico ministero e le parti hanno cercato di chiarire meglio, “peculiarità” vere o presunte della zona comprese.

Il commento fu fatto sparire non appena letto dallo staff, ma era ormai stato letto sia da Martinelli che da alcuni sui famigliari.

Da qui la denuncia per diffamazione contro ignoti. Le indagini, condotte dalla Polizia Postale, farebbero risalire la fonte di tali messaggi dal computer dell’attuale consigliere di RdL. Quindi, il suo coinvolgimento nel processo.

Ieri, sul banco dei testimoni, sono sfilati gli agenti della Polizia Postale responsabili nelle indagini e il nostro responsabile informatico per confermare l’accaduto.


Prossima udienza: il 4 febbraio.

Karate Genocchio: Rovato ancora in cima alle classifiche nazionali

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Riceviamo e pubblichiamo:

“La Scuola rovatese “Karate Genocchio” si è da poco confermata ai vertici nazionali; la FIJLKAM, l’unica federazione nazionale di karate ufficialmente riconosciuta dal CONI, ha stilato la classifica generale relativa al quadriennio olimpico appena concluso con i Giochi di Pechino ed iniziato nel 2004 dopo l’Olimpiade di Atene.

Le società sportive affiliate alle Federazione sono oltre un migliaio ma solo seicento hanno avuto l’onore di entrare in classifica, stilata in base ai risultati agonistici ottenuti, ed ai vertici troviamo anche stavolta il “Karate Genocchio” com’è tradizione da ormai oltre vent’anni.

La scuola diretta dal Maestro Franco Genocchio e da lui fondata nel 1982, cintura nera sesto dan ed attuale allenatore della Nazionale Universitaria, ha infatti ottenuto ben 403 punti e si è piazzata al secondo posto preceduta solamente dal Champion Center di Napoli, davanti ai gruppi sportivi militari di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Esercito, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco.

Le altre società bresciane in classifica sono il Karate Nakayama di Mazzano al 68esimo posto con 55 punti, la Forza e Costanza di Brescia (155esimo posto, 24 punti), la camuna Master Rapid (176esimo posto, 21 punti) e poi Musashi Nuvolera, Karate Team Roncadelle ed altre.

Soddisfatto il presidente del comitato provinciale FIJLKAM, maestro Roberto Armanelli: “mi fa molto piacere che le nostre società bresciane si siano fatte onore anche nell’ ultima graduatoria stilata dalla Federazione, a conferma del fatto che stiamo lavorando nella direzione giusta con un’invidiabile collaborazione e stima reciproca; ringrazio e mi congratulo con lo staff del Karate Genocchio, che alza notevolmente il blasone della nostra provincia, ricordando che solo nel quadriennio di riferimento hanno conquistato ben ventuno titoli nazionali e varie medaglie a Campionati d’Europa e del Mondo”.

L’ultimo successo in ordine di tempo risale a domenica 9 novembre quando il Karate Genocchio ha conquistato il trofeo regionale “Gran Premio Giovanissimi”, valido come qualificazione alla fase nazionale in programma a Pesaro il prossimo 13 dicembre e riservata a ragazzi nati nel 1995 e 1996, e dove il team giallonero di Rovato sarà presente con sei giovani atleti in cerca di gloria.

Sempre domenica 9 novembre conferma della leadership regionale al Trofeo Italia con la partecipazione di 22 ragazzi (14 maschi e 8 femmine) d’età compresa tra i 14 ed i 17 anni che hanno conquistato ben sei medaglie d’oro, cinque d’argento e sei di bronzo.

Informazioni sui corsi, risultati agonistici completi e foto sul sito della società: www.karategenocchio.it”

Cave: l’Asl boccia la Macogna, la Regione apre uno spiraglio sulla Via per la Bonfadina

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Doppia novità sulle cave che dovrebbero circondare Rovato: la cava Macogna (in zona Travagliato/Berlingo, non lontano dal Duomo) e la cava Bonfadina (verso Cazzago).

MACOGNA - L’attuale cava della Macogna è in via di esaurimento. Perciò, nei mesi scorsi, le società Nord Cave, Cave San Polo e Drr avevano avanzato richiesta alle autorità preposte per trasformare l’ambito estrattivo in una discarica di rifiuti “non pericolosi”. Contro questa possibilità, i quattro Comuni coinvolti (Rovato, Cazzago, Berlingo e Travagliato) hanno avanzato una richiesta di Plis (parco locale di interesse sovracomunale) per “vincolare” la zona ad un uso agricolo o naturalistico.

A dare di fatto ragione ai Comuni è stata nei giorni scorsi l’Asl di Brescia: interpellata per la Via (Valutazione Impatto Ambientale), l’azienda sanitaria ha dato parere negativo alla nuova discarica proponendo che “le aree interessate, ultimata l’attività estrattiva, siano destinate ad uso naturalistico/agricolo oppure a verde pubblico attrezzato”.

Dietro il parere negativo dell’Asl, comunque, ci sono preoccupazioni ambientali e sanitarie: dalla vicinanza del sito alle frazioni di Pedrocca e Berlinghetto e al pozzo di approvvigionamento dell’acquedotto di Berlingo alla presenza in zona di “altre attività già presenti nel raggio di pochi chilometri, tutte egualmente con effetto negativo sulla salubrità del contesto dove sono inserite (procedendo da nord a sud e solo citando le maggiori troviamo la discarica di Provaglio d’Iseo, la Vallosa di Passirano, più d’una a Paderno Franciacorta, Bosco Sella, Pianera e Pianerino di Castegnato e altri impianti in Cazzago e Castrezzato), nonché le molteplici attività estrattive vicine”.

Insomma: una pietra tombale sul progetto della discarica Macogna, a questo punto da considerare come archiviato.

BONFADINA - La giunta regionale, con la delibera n. 8/8210 del 13 ottobre scorso, ha invece deciso di riprendere in considerazione la possibilità di effettuare una Valutazione d’Impatto Ambientale sulla Bonfadina, provvedimento fino ad oggi negato.

Come si evince dal documento prodotto dal “governo” della Regione, ciò che ha fatto tornare almeno in parte sui suoi passi la giunta di Formigoni sono state le segnalazioni che la Regione Lombardia ha ricevuto dalla Commissione UE.

Il motivo del contendere è chiaro: le normative prevedono l’obbligo di Via per le cave superiori ai 20 ettari. La Regione considera parte della Bonfadina solo il “buco” vero e proprio (14 ettari, cioè sotto il limite). La Ue, invece, valuta come perimetro di cava l’intera zona recintata (34 ettari).

Una cosa deve essere chiara: con questa decisione la Regione Lombardia non ha detto stop ai lavori. Ha, più semplicemente, deciso di valutare nuovamente SE concedere la Via o meno. Il tutto, quindi, potrebbe risolversi con un nulla di fatto, ma intanto si tratta indubbiamente di un punto a favore (seppur piccolo) nei confronti di chi la cava proprio non la vuole.

Cauto ottimismo, quindi, si respira dalle parti del Comitato Anticava, il quale dichiara di “restare alla finestra” in attesa di capire dove porterà questa nuova decisione della giunta Formigoni.

I dossi di Rovato in TV: il servizio di Cristiano Tassinari sulla bergamasca Studio TV1



Volley Di Meglio Rovato: altro 3 - 0 e punteggio pieno in serie C. Continua il primato in solitaria

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Rovato schiacciasassi: ennesima vittoria per 3 - 0 e vetta in solitaria sempre meno in discussione. Dal punto di vista tecnico da sottolineare la buona ricezione, l’efficacia della battuta e l’ottima coordinazione fra muro e difesa. Nessuno scampo per le rivali bergamasche, mai veramente in partita contro le atlete della capitale franciacortina. Buono il pubblico sugli spalti.

VOLLEY ROVATO DIMEGLIO 3

NECTA VALBREMBO 0

(25-18 25-18 25-21 )

VOLLEY ROVATO DIMEGLIO:
Camanini, 4 punti
Dall’Acqua 12 punti
Delorenzi
Di Bari
Fridrihsone 9 punti
Gatti, 11 punti
Macetti 2 punti
Malavasi G.
Malavasi S. in panchina come secondo allenatore
Rossoni 4, 9 punti
Zambelli 7(K), 10 punti
Stornati (Libero)

All. 1 Buffoli 2 Malavasi


Necta Valbrembo

Cavalleri (K), Colombi, Ferrari E., Ferrari F., Ferrari V. Fumagalli, Gavazzeni, Locatelli, Riva, Taiocchi, Rota, Vavassori (L)
Allenatori: Rovarisi, Bergamelli

Durata della partita: 1h 14 min

Pastifici rovatesi: Pagani torna “italiano” con i Savi di Piacenza, Valdigrano si butta sulle bollicine.

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Cambio della guardia nella proprietà del Pastificio Pagani di Rovato. La Investimentos Agorà srl di Milano - del gruppo portoghese Casera Comercio Servicos - ha ceduto la maggioranza di Pagani alla famiglia Savi di Carpaneto Piacentino. I Savi, fondatori della Savi Cereali srl, dovrebbero presentare a breve il proprio piano industriale ai sindacati del pastificio della capitale della Franciacorta.

FULMINE A CIEL SERENO - In pochi si aspettavano il ritiro dei portoghesi: il vecchio ad Peter Assemberg era riuscito, dopo le turbolenze passate, a riportare nel 2007 il pastificio in attivo (più 22mila euro, rispetto ai meno 334mila del 2006), seppur con un lieve calo del fatturato passato complessivamente dai 39 milioni del 2006 ai 28 del 2007.


PAGANI & SAVI: LA FILIERA DEL GRANO DURO -
I Savi sono una potenza nel settore della coltivazione del grano duro, che vede proprio l’Emilia Romagna alla testa di un boom nelle superfici impegnate (più 100% negli ultimi due anni). L’idea dei Savi, quindi, è quella di creare una filiera del settore che unisca alla forza del gruppo piacentino per quanto riguarda la materia il know - how produttivo di Pagani, capace di sfornare ogni anno 80mila tonnellate di pasta destinate in gran parte (70%) al mercato estero.

VALDIGRANO: ARRIVA LA “PASTA FRANCIACORTA” -
Se Pagani guarda al futuro, anche la “Valdigrano” del rovatese Flavio Pagani non sta con le mani in mano. Entro la fine dell’anno dovrebe infatti vedere la luce la nuova “Pasta Franciacorta”, che verrà presentato in una cantina della Franciacorta proprio per ribadire con ancor più forza il binomio enogastronomico fra pasta e bollicine bresciane. Secono lo stesso Pagani, il nuovo prodotto “sarà una pasta di qualità superiore con una percentuale elevata di proteine. Entro il 2010 - 2011 contiamo che il marchio Franciacorta potrà assorbire fra il 10% e il 20% della nostra produzione complessiva“, attualmente vicina alle 250 tonnellate quotidiane.

Volley DiMeglio Rovato: terza vittoria in tre gare per la vetta solitaria

_i0s6336.jpgCon la Polisportiva Besanese arriva per il volley DiMeglio la terza vittoria consecutiva (su tre partite) che permette alla squadra franciacortina di portarsi sola al comando, per giunta a punteggio pieno.

La pratica contro il team brianzolo, vinta tra l’altro in terra milanese, è stata archiviata dalle giocatrici rovatesi in poco più di un ora. Tre set a zero (18-25 8-25 20-25) e tutti a casa; senza mai dare l’impressione che la partita potesse sfuggire di mano.

Ottime le prestazioni di tutte le giocatrici presenti. In particolare comunque si segnalano i 12 punti della Dall’Acqua, i 9 della Camanini, gli 8 della Fridrishone e i 7 della Zambelli. Hanno calcato il campo della sfida anche alcune giovani giocatrici, su cui il Volley DiMeglio punta molto per questa e le stagioni a venire.

In foto trovate un momento della celebrazione tenutasi nella scorsa giornata di campionato per i 30 anni di attività della società sportiva rovatese. Nell’immagine scelta: il presidente Vladimiro Romano premia Franca Colombo, professoressa di educazione fisica alle scuole medie “Da Vinci” di Rovato e allenatrice di lungo corso in casa Di Meglio

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