Archivio di 'Motori' Category

HYBRID IS BEAUTIFUL

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Con la Prius la Toyota si apre alla tecnologia ibrida

prius1.JPGTORTORETO LIDO – La Toyota, ai vertici mondiali per il numero di auto vendute, lancia sul mercato un auto che si può dire rivoluzionaria. Quest’auto, che presenta la tecnologia ibrida, è la Prius. Infatti la rivoluzione nella Prius è nell’abbinare un doppio motore (uno elettrico da 68 cv e un 1500 benzina da 78 cv), in allestimento unico. Anche la linea della Prius, cosi come la tecnologia ibrida che è il suo fiore all’occhiello, è avvenieristica e futurista. L’auto ha linee da berlina spaziosa con una coda slanciata e sportiva e un frontale un po’ schiacciato, tutto studiato per motivi di aerodinamicità e quindi di minori consumi e minore attrito.

Se la linea è futurista, l’abitacolo è da astronave Enterprise del Capitato Kirk di Star Trek (abbondante lo spazio sia davanti che dietro e anche nel bagagliaio). Infatti la plancia è completamente digitalizzata. Le note più succulente della plancia digitalizzata sono essenzialmente due: il quadro strumenti digitale al centro in posizione rialzata sulla consolle centrale e la consolle di comando (uno schermo a colori da cui si può comandare il climatizzatore e tutte le funzioni dell’auto, ma cosa più importante si tiene costantemente sottocontrollo l’andamento dei due motori e il livello di carica delle batterie). Eleganti e anch’essi all’avanguardia sono il microcambio automatico dietro al volante, il pulsante start-stop per l’accensione e il freno a mano elettrico.

prius2.JPGE ora il test drive: la Prius guidata è stata la 1500 da 26750 €. L’auto che ho avuto la possibilità di parlare e che è oggetto di questo pezzo, è quasi certamente l’auto più ecologica oggi esistente al mondo grazie alla Tecnologia Ibrida. Spieghiamo in parole povere in cosa consiste questa tecnologia. La Prius è dotata di due motori: uno benzina 1500 da 78 cv e uno elettrico a zero emissioni da 68 cv. L’auto parte con il motore elettrico, che rimane attivo fino al raggiungimento dei 50 km/h, quando si attiva anche il propulsore benzina, che lavora insieme al propulsore ad elettricità per spingere l’auto e ricaricare le batterie. Poi, se per caso si accelera in maniera importante alle partenze, entra da subito il proplusore benzina, cosiccome si stacca il motore 1500 rimanendo solo quello elettrico, se nella decelerazione si va sotto i fatidici 50 km/h. Altra dote della Prius, che la rende un gioiello tecnologico all’avanguardia è il sistema IPA con cui, in parole povere, l’auto, grazie a un sistema di telecamere e a un particolare software, si parcheggia da sola. Essendo questa un auto molto ecologica, che con il motore elettrico ha emissioni zero e con quello benzina, potente ed elastico, fa circa 20 km con un litro di verde, la consiglio a chi ha voglia di puntare su una nuova tecnologia risparmiosa (in tempi di prezzi del petrolio alle stelle quest’auto è una manna), facendo felice se stesso e soprattutto l’ambiente che ci circonda. Infine l’unico prezzo: la Prius 1500 costa 26100 €.

Bruno Allevi

ACCORDO FRA TECNOLOGIA E SPORTIVITA’

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

E’ arrivata la nuova Accord: la più tecnologica e sportiva di sempre

accord1.JPGGROTTAMMARE – Una delle auto Honda, che ha fatto conoscere e apprezzare il prodotto giapponese in Italia, si rinnova con una linea avvenieristica e sportiva. L’auto in questione è l’Accord, disponibile con motori benzina (2000 da 156 cv e 2400 da 201 cv) e motori diesel (2200 I-DITEC da 150 cv), negli allestimenti Elegance, Executive, Exclusive, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Tourer (Station Wagon). Ciò che subito salta all’occhio girando attorno alla nuova Accord è sicuramente la linea, non più anonima come la precedente serie. La nuova generazione presenta linee all’avanguardia e un design elegante e sportivo, quasi avveniristico. Molto particolare il nuovo frontale con i fari allungati e stretti che fungono da cornice alla sportiva mascherina cromata, mentre slanciata e molto grintosa è la coda, anche qui con i fari posteriori stretti e allungati. Se già nelle linee la nuova Accord è di rottura con il passato, anche dentro vi sono importanti e succulentissime novità. L’interno è molto spazioso e comodo, con materiali di pregio usati per la componentistica di sellerie e plancia. Analizzando la plancia si nota un trionfo di tecnologia e modernità dove la fanno da padrone il navigatore satellitare, il sistema audio di intrattenimento, il clima automatico e lo sportivo quadro strumenti semidigitalizzato, che assicura facilità di lettura in ogni condizione di luminosità.

accord2.JPGE ora il test drive: la Accord guidata (Berlina) è stata la 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive Advance da 38781 €. Questa nuova serie della berlina giapponese era da molti attesa per risollevare il modello e ricollocarlo ai vertici della sua categoria. E in questo gli ingegneri nipponici non si sono smentiti, progettando un prodotto molto interessante e con dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Sto parlando infatti del pacchetto Advance che include fra l’altro un sistema anticolpo di sonno e una telemetria istantanea con l’auto che accelera e frena da sola in base al traffico e alla velocità impostata. Per il resto la vettura ha una impronta molto più sportiva rispetto alla precedente generazione ma non manca di eleganza, sia nel corpo vettura che negli interni. Il comportamento stradale dell’Accord rispecchia in pieno il dualismo fra sportività ed eleganza: infatti è un auto confortevole, con dotazioni da ammiraglia, ma che è potente e brillante come una sportiva di categoria grazie al nuovo 2200 da 150 cv, evoluzione del famoso 2200 da 140 cv che qualche anno fa fu eletto motore dell’anno. Infine il listino prezzi con i distinguo fra Berlina e Tourer. Per la berlina: si va da 26200 € della 2000 Elegance ai 36100 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 27900 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 34200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel). Per la Tourer: si va da 27500 € della 2000 Elegance ai 37900 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 29200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 36000 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel).

Bruno Allevi

OPEL BUSINESS CLASS

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Provato il minibus della casa tedesca

vivaro1.JPGASCOLI PICENO – Dopo aver presentato il Vivaro versione commerciale, la Opel, fa giungere sul mercato il Vivaro Tour, versione trasporto persone del furgone tedesco. Il Vivaro Tour è equipaggiato con un 2000 benzina da 120 cv e con 2 motori Turbodiesel Common Rail CDTI (2000 da 90 e 120 cv, 2500 da 150 cv), negli allestimenti Elegance e Cosmo. La linea del Vivaro, è una linea moderna, massiccia e voluminosa che descrive le enormi potenzialità in fatto di abitabilità interna e di possibilità di carico che il Vivaro presenta. Pratica e comoda la porta scorrevole laterale che facilita l’accesso ai posti posteriori; bello il frontale spiovente con i grandi gruppi ottici a forma di occhio che fanno da cornice alla banda orizzontale cromata della mascherina; spigoloso e dritto il posteriore con un enorme portellone vetrato (altro segnale dell’enorme capacità di carico del Vivaro). Accomodandosi sul Minibus tedesco, ci si trova in un ambiente comodo e confortevole, come nel proprio salotto. Lo spazio a disposizione di ogni passeggero è pressoché immenso, e i sedili (comode poltrone singole dotate di bracciolo poggiabraccio), si possono spostare e ribaltare rendendo l’abitacolo molto modulabile e trasformabile. La consolle centrale è elegante e lineare e dispone di ogni più moderno ritrovato tecnologico per rendere il viaggio comodo e confortevole. La posizione di guida alta e la perfetta visuale sono, insieme al cambio in posizione rialzata e al quadro strumenti lineare e ben leggibile, le doti principali del posto guida.

vivaro2.JPGE ora le sensazioni di guida. Il Vivaro Tour provato è stato il 2000 CDTI 120 cv Elegance da 30140 €. Questo veicolo significa per Opel coprire la fascia di albergatori, famiglie molto numerose, che hanno bisogno di veicoli capienti per poter portare carichi e persone con il massimo comfort. E il Vivaro è il mezzo ideale per questi bisogni: è assai spazioso e molto modulabile, presenta una linea in linea con i tempi e con i gusti europei, ma soprattutto è confortevole e maneggevole, grazie alle ampie superfici vetrate e alla guida alta. Il motore che equipaggia la versione provata, secondo me, è il motore giusto per questo mezzo, in quanto ha la giusta potenza (120 cv) e la giusta spinta per far scattare il Vivaro, senza vedersi prosciugare il serbatoio e le finanze personali. Infine i prezzi: si va dai 29068 € del 2000 Elegance ai 30748 € del 2000 Cosmo (Benzina); si va dai 29068 € del 2000 CDTI 90 cv Elegance ai 34207 € del 2500 CDTI 150 cv Cosmo con FAP e Cambio Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

VIAGGIANDO SULLE HIGHWAY CALIFORNIANE

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In casa Dodge arriva il monovolume

journey1.JPGMOSCIANO SANT’ANGELO – Se la Chrysler mette fuori produzione il Voyager, lasciando come unico monovolume della casa il Grand Voyager, la Dodge, casa americana facente parte del gruppo Chrysler, lancia il suo monovolume destinato a prendere il posto lasciato libero dal Voyager. Questo nuovo prodotto made in USA è il Journey. La spaziosa Dodge è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con un solo propulsore Diesel di origine Volkswagen, un 2000 CRD da 140 cv, negli allestimenti SE, SXT, R/T. La linea del Journey è una linea che ben si adatta alle necessità delle famiglie italiane: una monovolume dalle linee non troppo voluminose, con tocco di eleganza e sportività. Dinamico e sportivo il frontale con la classica mascherina crociata e cromata Dodge abbellita da grandi fari trapezoidali, mentre la parte posteriore è bombata e slanciata a sottolineare il duplice carattere, sportivo e accogliente, del Journey. Entrando a bordo del Journey, si nota un abitacolo molto spazioso (è disponibile sia in configurazione 5 posti che 7 posti), con finiture eleganti e raffinate (di pregio i materiali usati per le sellerie, eleganti le cromature interne), ma soprattutto con sistemi tecnologici e di intrattenimento all’avanguardia (sistema di intrattenimento MyGig con hard disk da 20 GB, navigatore satellitare con schermo a colori, telecamera a colori posteriore per agevolare i parcheggi, sistema di climatizzazione trizona anteriore e posteriore, schermi a colori integrati nel cielo che scendono dal tetto, quadro strumenti semidigitalizzato con bussola integrata e computer di bordo).

journey2.JPGEd ora il momento del test drive. Il Journey guidato è stato il 2000 CRD R/T da 33610 €. Questa monovolume, che ha il compito di sostituire uno dei pezzi pregiati di casa Chrysler, il Voyager, si presenta sul mercato italiano, in un segmento non certo povero di agguerriti concorrenti. Dalla sua il Journey, ha molto per riuscire a crearsi un pubblico di aficionados. A una linea al contempo sportiva, elegante e da spaziosa monovolume, aggiunge una dotazione di accessori e di sistemi di intrattenimento veramente da ammiraglia, e prestazioni di tutto rispetto. Prestazioni che sono fornite dall’ultra consolidato e sperimentato Turbodiesel Volkswagen da 140 cv, che oltre ad equipaggiare tutta la gamma diesel del gruppo tedesco, ha ormai trovato il suo zoccolo duro anche nel gruppo Chrysler. Con questo motore il Journey, su strada, è brillante e confortevole, facilmente manovrabile grazie anche all’assistenza della telecamera posteriore, parco ed ecologico nei consumi, grazie al filtro Antiparticolato e a uno speciale tipo di iniezione diretta. Infine i prezzi: si va dai 25300 € del 2000 CRD SE ai 32890 € del 2000 CRD R/T Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

SENSUALITA’ TECNOLOGICA

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Seduce e affascina la nuova Citroen C5

c51.JPGTORTORETO LIDO – A rinnovarsi in un 2008 molto importante per Citroen, è una delle sue auto più simboliche: la C5. L’erede di quella che una volta era la BX e poi la Xantia, si presenta sul mercato italiano con una nuova veste più elegante e seducente della precedente. La berlina transalpina, disponibile anche nella versione Station Wagon denominata Tourer, è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con 3 propulsori a benzina (1800 da 125 cv, 2000 da 140 cv e 3000 da 211 cv) e 4 motori diesel (1600 HDI da 110 cv, 2000 HDI da 136 cv, 2200 HDI da 170 cv e 2700 HDI da 204 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Exclusive, Business. La linea della nuova berlina medio grande della Citroen rispecchia un po’ quello che Citroen ha sempre fatto: linee all’avanguardia in anticipo sui tempi (Pallas, Traction Avant e altre). E anche la nuova C5 ha una linea che sicuramente sarà di stimolo per molte altre vetture future dello stesso segmento. Molto sinuoso e anche sensuale è la forma del corpo vettura; particolarmente elegante e raffinato è il frontale con il classico Citroen Style; mentre sportiva e fluente è la coda, che rende la bella berlina transalpina un giusto mix fra eleganza delle forme e carattere sportivo.

A bordo della nuova C5 c’è la rivoluzione tecnologica che ho accennato nel titolo. Infatti a una cura dei dettagli da ammiraglia e a un confort di bordo straordinario, fa da rinforzo una plancia tecnologicamente all’avanguardia, con una consolle centrale avanzatissima e dal design elegante e pulito, ma soprattutto con il volante multifunzione con la corona movente e la parte centrale fissa (come sulla C4), e un quadro strumenti raffinato con i quadranti cromati. Ed ora il momento delle sensazioni di guida a bordo della nuova C5 Berlina. La C5 guidata è stata la 2000 HDI Dynamique da 28056 €. Per Citroen la nuova C5 è importantissima se non fondamentale, in un settore sempre più agguerrito e folto di marchi e modelli.

Questa vettura che eredita una tradizione molto radicata grazie a modelli come la mitica BX e la Xantia, presenta una linea fortemente innovativa e di rottura rispetto a modelli di case concorrenti, dalle forme più conformiste. Oltre alla linea innovativa la C5 presenta un comfort di bordo di categoria superiore, uno spazio molto ben sfruttabile (ottimo bagagliaio, esagerato nella versione Tourer), sistemi di sicurezza innovativi come l’ASL (la macchina vibra se erroneamente si supera la propria carreggiata, fondamentale in caso di sbandamento o di colpo di sonno) e doti di potenza e brillantezza garantite dall’ottimo propulsore 2000 HDI da 140 cv, che usato anche su altri modelli della gamma, qui è il giusto compromesso fra prestazioni, potenza e consumi ridotti (quasi 17 km con un litro di gasolio). Infine il listino con i distinguo fra Berlina e Station Wagon (Tourer). Prima il listino berlina: si va dai 22251 € della 1800 Base ai 33451 € della 3000 Business (Benzina); si parte da 24151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 37851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel). Ora il listino della Station Wagon: si va da 25351 € della 2000 Dynamique ai 34451 € della 3000 Business (Benzina); si va da 25151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 38851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel).

Bruno Allevi

COSTELLAZIONE DIESEL

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Prima volta assoluta: una Subaru a gasolio

legacy1.JPGGIULIANOVA LIDO – La Subaru, casa giapponese nota per le sue supersportive e per le motorizzazioni Bifuel su gran parte della gamma vetture, cala un assoluta novità: il primo motore diesel. A essere equipaggiata con questa assoluta novità è la Legacy. La vettura giapponese, disponibile in variante di carrozzeria Berlina e Station Wagon, oltre al già citato motore diesel 2000 boxer da 150 cv, è equipaggiata con un 2000 benzina da 150 cv, da un 2000 Bifuel (Benzina + GPL) da 150 cv e da un 3000 Benzina da 180 cv, negli allestimenti FQ, AQ, Black Limited, ZU. Esteticamente la Legacy, si presenta come una berlina dalle forme classiche e molto eleganti, che ben si adattano ai gusti europei. Il frontale, molto elegante e pulito, rispecchia anche la nota sportiva che la Subaru ha insita in se (fari dal design grintoso che incorniciano una mascherina dai toni sportiveggianti), mentre la coda presenta un taglio classico con un richiamo alla sportività dato dai terminali di scarico ovali e cromati. Internamente la Legacy si presenta come una berlina di lusso, con un eleganza sobria e discreta, mai ostentata. Di ottima fattura sono le sellerie, cosiccome i materiali usati per l’abitacolo (plastiche e quant’altro). Elegante la plancia con le modanature in alluminio, raffinata la consolle centrale con i comandi radio e clima intuitivi e di utilizzo immediato. Sportivo, in pieno Subaru Style è il posto di guida, con il volante a 3 razze, la pedaliera sportiva e il quadro strumenti di impostazione corsaiola.

legacy2.JPGE ora il test drive. La Legacy Berlina provata è stata la 2000 AQ Diesel 150 cv da 31665 €. Per Subaru, casa giapponese sempre votata a motorizzazioni benzina o bifuel, l’introduzione del motore diesel è una novità assoluta. E miglior novità non poteva che essere introdotta su una delle vetture di punta della casa delle Pleiadi (la Subaru ha come simbolo la costellazione delle pleiadi): la Legacy. La bella e lussuosa berlina made in Japan, che ricordiamo ha la trazione integrale permanente, su strada si comporta in maniera veramente eccelsa, grazie al nuovo 2000 boxer diesel, silenzioso e brioso, che assicura alla Legacy prestazioni da sportiva e confort da berlina di classe superiore, con una nota di riguardo in più: la giapponese è l’unica 2000 Turbodiesel ad avere la trazione integrale permanente fra le berline di fascia medio alta. Infine i prezzi con i distinguo di carrozzeria fra la Berlina e la Station Wagon. Per la Berlina: si va dai 28731 € della 2000 FQ ai 31531 € della 2000 AQ (Benzina), per il diesel unico prezzo (31131 € della 2000 AQ) (Diesel). Per la Station Wagon: si parte da 30031 € della 2000 FQ ai 49131 € della 3000 ZU (Benzina), per il diesel unico prezzo (32131 € della 2000 AQ) (Diesel).

Bruno Allevi

MASTERPIECE

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Emozionarsi al volante guidando la storia dell’auto sportiva mondiale

carrera1.JPGSAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’auto che analizzerò in questo articolo, non è un auto come tutte le altre che colorano le nostre strade. Questa è l’essenza dell’Auto, e dell’auto sportiva in particolare. Il monumento alla sportività di cui parlo è la Porsche 911. La sportiva tedesca è equipaggiata con 2 benzina (3600 da 239, 305, 353 e 361 cv e 3800 da 261 cv), negli allestimenti Carrera, Carrera S, Carrera 4, Carrera 4S, Carrera 4 Targa, Carrera 4S Targa, GT3, GT3 RS, Turbo, GT2, nelle varianti di carrozzeria Coupè e Cabriolet. Parlare della linea della 911 può risultare arduo come parlare di un quadro di Botticelli, per la tale perfezione di uno stile immutato da 50 anni e più, che l’ha resa la sportiva più desiderata al mondo. Il corpo vettura della 911 è l’emblema della sportività e della cattiveria grazie a un altezza da terra ridotta ai minimi termini, a un frontale che si riconosce a occhi chiusi (i 2 mitici fari tondi che sormontano gli indicatori di direzione), e una coda fluente, sexy e sinuosa con la sportività dei terminali di scarico, della griglia posteriore (ricordo che la 911 ha il motore posteriore) e dell’alettoncino a scomparsa a comando elettrico. Accomodandosi a bordo di questa vettura che suscita emozioni già da ferma, ci si ritrova in un abitacolo che è l’emblema della sportività pura, ma con quel tocco di lusso che non guasta mai su auto di questa categoria. I sedili anatomici e perforanti sono il benvenuto a bordo, mentre nella plancia, ricca e lussuosa si compenetra quel mix di sportività e lusso di cui accennavo poco fa. Plancia che ha nella consolle centrale ricca e completa (c’è addirittura il Kit Sound per accentuare il rumore del terminale di scarico) e nel quadro strumenti lussuoso e estramente sportivo, due chicche fra le molte che l’interno della 911 sa dare.

carrera2.JPGE adesso la parte più emozionante: le sensazioni di guida. La 911 guidata è stata la Carrera 4S Cabriolet da 130000 €. Guidare quest’auto vuol dire aver realizzato un sogno, perché la 911 è la storia dell’automobilismo sportivo nel mondo, ed è il simbolo della Porsche, una fra le più amate case automobilistiche al mondo. Su strada questo monumento semovente alla sportività pura, si comporta in maniera a dir poco eccellente (e non poteva essere altrimenti) visto che è da sempre fra le auto più desiderate al mondo. Il 3800 da 261 cv che equipaggia la cabrio guidata è brutale e spinge molto se viene premuto fino in fondo l’acceleratore, e risulta brillantissimo ma senza esagerare, se si guida nel rispetto dei limiti senza strafare con la guida sportiva. Infine i prezzi, con i distinguo fra la carrozzeria Coupè e quella Cabriolet. Per la Coupè si va da 82990 € della Carrera ai 193466 € della GT2 (Benzina); per la Cabriolet si va dai 93670 € della Carrera ai 153190 € della Turbo da 353 cv (Benzina).

Bruno Allevi

SUV TRIBU’

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Anche la Jeep Cherokee cambia vestito

cherokee1.JPGMOSCIANO SANT’ANGELO – Un must dei fuoristrada e dei SUV cambia pelle e si presenta sul nostro mercato con una veste fortemente rinnovata. Questo veicolo è il Jeep Cherokee. Il fuoristrada americano ora è equipaggiato con un 2800 CRD Turbodiesel da 177 cv, negli allestimenti Sport e Limited. La nuova generazione della Cherokee si differenzia e molto dalla serie precedente, riprendendo alcuni canoni e dettami stilistici, aggiornandoli in chiave moderna, che si potevano notare nelle Cherokee di metà anni ’80. E’ tornata infatti la Cherokee squadrata e dalle linee tese e muscolose, con un corpo vettura robusto ed elegante. Muscoloso e possente l’anteriore con i nuovi fari, non più tondi come la serie antecedente a questa oggetto di articolo, e la mascherina cromata con le 7 feritoie (marchio distintivo Jeep); ma è nel posteriore che vi sono le novità più succulente. Infatti non vi è più il portaruota di scorta: è stato sostituto da un portellone classico e da due fari rettangolari dal design moderno ed elegante. Salendo a bordo della Cherokee, ci si ritrova, come in ogni Jeep, non su un fuoristrada duro e puro dal confort inesistente, ma su un veicolo lussuoso e confortevole, impreziosito da molti particolari degni di essere analizzati. La diesamina degli interni può cominciare dalla qualità dei materiali usati per le sellerie di pregio e molto comode, continuando con la consolle centrale, in Jeep Style (lineare, elegante e pratica), e concludendo con il grande quadro strumenti con tutti gli indicatori di facile consultazione e lettura.

cherokee2.JPGE ora il momento della prova su strada. La Jeep Cherokee testata è stata la 2800 CRD 177 cv Limited Automatica da 37256 €. La nuova Cherokee si presenta sul mercato italiano, forte di un successo e di un consenso popolare ormai consolidato in oltre 25 anni di storia. Rispetto alle versioni che l’hanno preceduta è diventata più grande, ma anche molto più elegante nelle forme e robusta nelle linee esterne. Come ogni Jeep che rispetti il meglio di se lo da in fuoristrada (trazione integrale a inserimento elettrico), grazie al nuovo sistema Selec Trac II che assicura la miglior aderenza possibile rispetto al terreno che si affronta, senza mai perdere agilità e maneggevolezza. Ma anche sulle strade asfaltate il comportamento è pari a quello su strade impervie e sconnesse, grazie al confort massimo, alla qualità di costruzione, ma soprattutto grazie al potente e brillante motore diesel da 177 cv, che se sullo sterrato o in percorsi fuoristradistici garantisce sempre il meglio, su strada asfaltata fa brillare in velocità e prestazioni la nuova Cherokee. Infine i prezzi: si va dai 32440 € della 2800 CRD 177 cv Sport ai 36340 € della 2800 CRD 177 cv Limited Automatica (Diesel).

Bruno Allevi

TREKKING UND SPORT

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Anche per Ford arriva il momento di sfoderare il SUV: Ford Kuga

kuga1.JPGASCOLI PICENO – Nell’affollato e competitivo mondo dei SUV, un nuovo prodotto fa capolino. Questo veicolo a metà fra un fuoristrada e una lussuosa berlina è il Ford Kuga, primo SUV della casa tedesca. La vettura tedesca è equipaggiata con un solo motore 2000 turbodiesel common rail da 140 cv, negli allestimenti Plus e Titanium. Il design esterno della Kuga, è molto particolare e degno di attenzione. Sul veicolo è stato impresso ormai il marchio distintivo di Ford: il Kinetic Design. Infatti tutto il corpo vettura (sportivo e robusto, nota di solidità e grinta) segue questa filosofia stilistica in Ford. I maggiori segni del Kinetic Design li troviamo nel frontale con l’ampia bocca e i fari come 2 occhi penetranti (frontale simile a quello della Mondeo), e nel grintoso posteriore dove fra le molte note liete da un punto di vista stilistico, catturano subito lo sguardo del futuro acquirente i fari dal design sportiveggiante e sinuoso, ma soprattutto i terminali di scarico cromato che fuoriescono dalle protezioni sottoscocca. Salendo a bordo (il veicolo presenta una giusta altezza da terra, adatta per affrontare qualunque tipo di percorso accidentato), ci ritroviamo dentro un abitacolo molto spazioso ed elegantemente curato. All’eleganza e alla cura dei dettagli fa da contrappunto la sportività della plancia con la consolle centrale di un rifulgente color alluminio (consolle centrale completa e di facile utilizzo, con il cambio in posizione rialzata, molto comodo e pratico), e il quadro strumenti marcatamente grintoso con inserti color alluminio e design particolare.

kuga2.JPGEd ora il momento della prova su strada. La Ford Kuga guidata è stata la 2000 TDCI 140 cv Titanium da 31940 €. Anche la Ford arriva nel mondo dei SUV. E questo ingresso non è sommesso, anzi, è un ingresso che oserei dire trionfale, con un prodotto come Kuga che unisce a doti fuoristradistiche garantite dalla trazione 4×4, dalla giusta altezza da terra e dalla robustezza del corpo vettura, un design sportivo ancor più marcato con il Kinetic Design. Su strada la vettura è sportiveggiante e maneggevole nonostante il peso non indifferente, è silenziosa e potente, e assai confortevoli. Tutte queste positività sono garantite soprattutto dalla qualità dei materiali e dal metodo costruttivo della Kuga, ma anche da un propulsore (il 2000 Turbodiesel da 140 cv), che, nonostante sia ormai straconosciuto (è in listino su Mondeo, S-Max, Galaxy e tante altre vetture della scuderia Ford-Mazda), sulla Kuga dà quel qualcosa in più che permette l’uso del veicolo tedesco in qualsiasi situazione e su qualsiasi fondo stradale, asfaltato o no. Infine il listino. Per la versione 2000 TDCI 140 cv Plus si spendono 28250 €, per la 2000 TDCI 140 cv Titanium si spendono 29500 € (Diesel).

Bruno Allevi

CIAO PICCOLINA!

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La Hyundai manda in pensione l’Atos Prime e la sostituisce con la I10

i101.JPGGIULIANOVA LIDO – Dopo 10 anni di onorata carriera, l’Atos va in pensione sostituita dalla nuova utilitaria di casa Hyundai: la I10. La nuova piccolina coreana, è proposta con due motori 1100, un benzina da 66 cv e un diesel da 75 cv, negli allestimenti Base, Style, Active. La nuova entry level car di Hyundai, non abbandona l’impostazione stilistica dell’Atos (piccola ma spaziosa monovolume), ma ne modernizza il design e rende le linee più aggraziate al gusto europeo. Lineare il frontale con i nuovi fari e la bella mascherina cromata, bello il posteriore compatto con i fari a palpebra dal disegno particolare. Entrando a bordo della I10 ci si trova davanti a un abitacolo spazioso seppur l’auto sia lunga poco meno di 3,60 m, grazie appunto alla conformazione da monovolume ereditata dalla Atos. La cura dei dettagli è aumentata rispetto alla Atos, e a beneficiarne ne è stata sicuramente la plancia, totalmente ridisegnata. Moderna ne risulta quindi la consolle centrale con la radio in posizione rialzata rispetto alle manopole della climatizzazione, e il quadro strumenti semplice ma completo.

i102.JPGEd ora le sensazioni di guida. La I10 provata è stata la 1100 Style da 10336 €. Nel 1997 la Hyundai si fece in Italia con una vetturetta chiamata Atos, che aveva una linea da simpatica scatoletta. Quest’auto ebbe un successo incredibile nei 10 anni che seguirono. Oggi dopo 10 anni di successi, la casa coreana dall’H argentata, ha deciso di sostituirla con la I10, che partendo da alcuni dettami della Atos li ha ammodernati rendendo il prodotto ancora più europeo. Il comportamento stradale della I10 è quello di una utilitaria compatta da città, con qualche vezzo per viaggi fuori dai percorsi cittadini, grazie alla media potenza del 1100 da 66 cv e alla spinta che questo propulsore sa dare alla piccolina made in Corea. E coda di articolo ecco il listino prezzi. I benzina vanno da 8790 € della 1100 Base ai 10690 € della 1100 Active; per i diesel si va da 11290 € della 1100 CRDI Style ai 12190 € della 1100 CRDI Active.

Bruno Allevi

1 CABRIO E VIA IN SPIAGGIA

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Terzo asso della gamma Serie 1: la 1 Cabrio

1cabrio1.JPGALBA ADRIATICA – Dopo il restyling della berlina e l’introduzione a fine 2007 della sportivissima coupè, in concomitanza con l’entrata della primavera, la Bmw scopre la Serie 1 presentando sul mercato italiano la 1 Cabrio. La nuova scoperta tedesca viene equipaggiata con 4 propulsori benzina (118 da 143 cv, 120 da da 170 cv, 125 da 218 cv, 135 da 306 cv) e un diesel (120d da 177 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, MSport. Gli ingegneri della casa bavarese nel concepire esteticamente questa nuova cabrio, hanno levato la capote rigida alla 1 coupè e hanno messo su un tetto in tela a comando elettrico, molto funzionale e bello da vedere. Sia anteriormente che posteriormente i dettami stilistici della Serie 1 e in particolare della 1 coupè, sono presenti (stessi fari anteriori e posteriori e stessa mascherina a doppio scudo in pieno Bmw Style). Entrando a bordo della 1 cabrio, si ritrovano tutti i dettagli stilistici che rendono questa vettura una degna BMW: sellerie in pelle morbida al tatto e confortevoli; plancia sportiva ma con elegante linearità (consolle centrale completa di tutto ciò che si può desiderare, quadro strumenti sempre ben leggibile); posto guida sportivo con pedaliera sportiva (presenta i 3 pedali ravvicinati); spazio a disposizione dei passeggeri posteriori e ampio bagagliaio.

1cabrio2.JPGEd ora il momento del test drive. La Bmw Serie 1 Cabrio guidata è stata la 120 Futura da 41590 €. Come già detto in apertura di pezzo, la Bmw cala il tris: dopo la 1 Restyling e la 1 Coupè, ecco arrivare la 1 Cabrio, pronta per aprirsi all’estate sulle più belle spiagge italiane. Rispetto alla 1 Coupè, la 1 Cabrio, presenta la stessa linea, ma ovviamente invece di un tetto rigido, ha un tetto in tela ad apertura elettrica, che in circa 22 secondi, fa risplendere il sole nell’abitacolo e fa sventolare i capelli ai passeggeri. Su strada, la versione provata equipaggiata con il 2000 benzina da 170 cv, è molto briosa e potente, scattante e veloce, ed è, difficile da trovare, molto silenziosa sia in configurazione capote abbassata che in configurazione capote alzata, senza quindi avvertire la fastidiosa presenza di vortici d’aria o di fruscii aerodinamici. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 31550 € della 118 Eletta ai 46450 € della 135 MSport; per i diesel si va dai 35200 € della 120d Eletta ai 37700 € della 120d Futura.

Bruno Allevi

LA PRIMA BERLINA NON SI SCORDA MAI

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Prima berlina europea per la casa della Viper, della Nitro, del Caliber

avenger1.JPGMOSCIANO SANT’ANGELO – L’ampliamento boom della gamma Dodge continua. Dopo aver provveduto ad affiancare la Viper con la Nitro, la Caliber, ora tocca alla Avenger ampliare la nutrita gamma della casa americana. Questa berlina muscolosa è equipaggiata solo con un 2000 Turbodiesel CRD da 140 cv, nell’allestimento SXT. Esteticamente la nuova Avenger rispecchia i dettami stilistici delle vetture di casa Dodge: linee tese, corpo vettura muscoloso e sportivo, in linea con lo stile sportivo e cattivo del marchio americano. Affascinante il frontale con la caratteristica mascherina Dodge cromata e i fari rettangolari molto ampi. Sportivo e slanciato è il posteriore con una coda classica da berlina impreziosita dai fari dal design moderno e da un muscoloso paraurti, presente anche nell’anteriore. Salendo a bordo dell’Avenger si sale su una berlina di gran classe. Ampio spazio a bordo, lusso dei particolari (maniglie di aperture interne delle portiere cromate, cerchi cromati del quadro strumenti) e dei materiali interni (plastiche morbide al tatto e sellerie in raffinate pelli), plancia e consolle sportiva e completa di ogni ritrovato tecnologico, quadro strumenti sportivo e completo di computer di bordo digitale.

avenger2.JPGEd ora il momento del test drive della vettura made in USA. La Avenger guidata è stata la 2000 CRD SXT da 26936 €. La prima berlina europea della Dodge, si presenta come una vettura molto USA nelle linee muscolose, ma adatta al pubblico europeo per l’eleganza e la sinuosità delle forme, e soprattutto per il propulsore europeo che monta. Infatti l’Avenger è equipaggiata con il 2000 TDI da 140 cv di origine Volkswagen che la rende assai brillante su strada, molto silenziosa e scattante. L’auto è poi molto confortevole e facile da guidare sia nei percorsi autostradali che in quelli misti che in città, denotando l’uso molteplice che se ne può fare. Infine l’unico prezzo, molto competitivo: l’unica versione presente, la 2000 TDI 140 cv SXT si porta via con appena 26260 €.

Bruno Allevi

SI VIAGGIARE

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Ecco la prima novità Hyundai per il 2008: la nuova Monovolume, l’H1 Wagon

h1wagon1.JPGGIULIANOVA LIDO – Il 2008 sarà per Hyundai, nota casa automobilistica coreana, un anno pieno di novità e rinnovamenti per la gamma prodotti sul mercato italiano. La prima novità ad arrivare nelle concessionarie è la nuova monovolume, pronta a sostituire la Trajet. Quest’auto è l’H1 Wagon, disponibile solo con un Diesel 2500 CRDI da 170 cv, nell’allestimento Active.

Esternamente il nuovo H1, che è disponibile anche come veicolo commerciale a 3 o a 6 posti, si discosta in tutto e per tutto dalla Trajet, di cui prende il posto. Infatti presenta un corpo vettura molto imponente, massiccio e importante. In più ha dimensioni non proprio da monovolume, bensi da “autobus” (5,15 m di lunghezza e 1,92 m di larghezza), che lo rendono uno fra i più spaziosi monovolumi presenti sul mercato. L’anteriore rispecchia la muscolosità del mezzo con una pronunciata mascherina e soprattutto con due fari enormi, che fanno da elegante cornice alla mascherina stessa, mentre nel posteriore la parte del leone la fa il portellone (anch’esso enorme come tutta la vettura). Salendo a bordo della nuova creazione made in Corea, si rimane allibiti per quanto spazio vi sia a disposizione dei passeggeri (8 posti su 8 poltrone, con abbondante spazio a disposizione, si vede raramente su una monovolume). La cura dei dettagli nell’abitacolo è in linea con le direttive Hyundai: linearità e un tocco di eleganza. Lineare è infatti la plancia e la consolle, dove trova alloggiamento anche il cambio, mentre, come sempre nelle vetture della casa dell’H argentata, il quadro strumenti è elegantemente retroilluminato e ben leggibile in ogni momento.

h1wagon2.JPGEd ora il momento delle sensazioni di guida. L’H1 Wagon guidato è stato il 2500 CRDI Active 170 cv da 26880 €. La nuova vettura per famiglie della casa coreana si pone ai vertici della categoria sia per quanto riguarda il motore (2500 CRDI da 170 cv) sia per le dimensioni (oltre 5 metri) e anche per lo spazio a bordo (immenso anche per 8 persone). Su strada l’H1, che ricordiamo è disponibile anche in configurazione veicolo commerciale, si comporta egregiamente, garantendo confort e facilità di guida (seppur abbia dimensioni importanti). Il motore è molto brillante e potente, e assicura al veicolo coreano molta spinta, non essendo sottodimensionato rispetto all’imponente mole del veicolo (2200 kg di massa a vuoto). Infine l’unico prezzo: 25990 € del 2500 CRDI 170 cv Active (diesel).

Bruno Allevi

ARIA NUOVA IN CITTA’

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Da simpatica scatoletta a frizzante mini monovolume: ecco la nuova Opel Agila

agila1.JPGASCOLI PICENO – La Opel prosegue nel suo rinnovamento della gamma, presentando in questi giorni sul mercato italiano, la nuova Agila. La piccolina della casa tedesca viene spinta da 2 propulsori benzina (1000 da 65 cv, 1200 da 86 cv) e da un motore diesel 1300 CDTI da 75 cv, negli allestimenti Base ed Enjoy. Esternamente la nuova Agila spartisce con la serie precedente solo il nome. Tutto il resto è infatti cambiato. Adesso presenta un corpo vettura al passo con i tempi, una linea più sinuosa e giovanile di prima, oserei dire sexy. Molto carino il nuovo frontale con gli ampi fari e particolare è il posteriore leggermente convesso con i fari verticali che seguono la convessità del portellone.

Accomodandosi dentro la nuova utilitaria Opel, si trova uno spazio maggiore rispetto a prima, ma soprattutto una cura dei dettagli e una maggiore qualità dei materiali, che prima non vi erano. Nuovo il disegno della plancia, con una consolle centrale completa pressoché di tutto (c’è anche il cambio in posizione finale in consolle) e un quadro strumenti che vede il contagiri separato dal tachimetro e dalle spie (il quadro principale è dietro il volante mentre il contagiri è leggermente spostato in alto a destra).

agila2.JPGEd ora il momento del test drive. L’Opel Agila provata è stata la 1000 Enjoy da 12506 €. La nuova generazione dell’Agila si presenta in questi giorni sul nostro mercato, forte di uno straordinario successo di vendite della precedente serie. Rispetto alla generazione che l’ha preceduta non ha nulla a cui spartire se non il nome. Nuove linee meno spigolose, più convessità e sinuosità delle forme, miste a una accentuata cura dell’abitacolo interno, sono le doti che la nuova tedesca presenta. L’auto su strada si presenta molto maneggevole, facile da guidare, innesti precisi al cambio, praticità e facilità per le manovre e i parcheggi, buona visibilità sia anteriore che posteriore. Il comportamento del 1000 3 cilindri da 65 cv, stesso motore della precedente serie, è buono. Infatti la rumorosità iniziale tipica dei motori a 3 cilindri, viene ben presto assopita, e questo propulsore garantisce alla vettura made in Opel, una brillantezza che in una utilitaria non guasta mai, e soprattutto consumi minimi ed rispetto per la natura (è EURO 4). Infine i prezzi. Per i benzina si va dai 10200 € della 1000 Base ai 13400 € della 1200 Enjoy Automatica. Per i diesel unico prezzo: 14450 € della 1300 CDTI Enjoy.

Bruno Allevi

UN TUFFO NELL’OCEANO

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Frizzante e giovanile la nuova piccolina giapponese

splash1.JPGASCOLI PICENO – Il progetto Opel – Suzuki di costruire una piccola utilitaria in comune va avanti. Infatti, dopo le prime generazioni di Agila e Wagon R, ecco che nascono la nuova Agila e la Suzuki Splash. In questo articolo sarà analizzata la piccola Suzukina. L’utilitaria giapponese è equipaggiata con 2 benzina (1000 da 65 cv, 1200 da 86 cv) e un turbodiesel 1300 da 75 cv, negli allestimenti L, GLS, GLS Safety Pack. Esteticamente rispetto alla “cubica” Wagon R, di cui prende il posto, la Splash è tutt’altra autovettura. Linee sinuose e giovanili, pochi spigoli mantenendo dimensioni compatte e spazio da monovolume.

Molto personale il frontale con i grandi fari dal design molto particolare, e assai dinamico è il posteriore con la coda leggermente convessa e i grandi fari verticali che seguono la convessità del portellone. Salendo a bordo della nuova Splash, molte cose non sono più come prima. Infatti la semplicità e la spartanità degli interni della Wagon R, qui diventano eleganza, completezza e gusto dei dettagli. Raffinata e moderna la consolle centrale, che vede anche l’inserimento in posizione molto comoda, del cambio. Curioso il contagiri in sommità di plancia separato dal resto del quadro strumenti (funzionale e ben leggibile).

splash2.JPGEd ora il test drive. La Splash guidata è stata la 1300 DDIS 75 cv GLS da 13700 €. La Suzuki, torna a ripresentarsi nel settore delle utilitarie, dopo i non felicissimi risultati ottenuti con la Alto e la Wagon R. E per rientrare alla grande in questo settore sempre ben nutrito, dà vita alla Splash, una piccola monovolume dalle linee moderne, che di sicuro attirerà i giovani e le signore, grazie a un mix fra piacevolezza delle forme e praticità d’uso. Il comportamento stradale della gemella giapponese nella nuova Opel Agila (presentata anch’essa in questi giorni), è ottimo grazie all’adozione del piccolo ma brillante 1300 diesel Multijet di origine Fiat da 75 cv, che garantisce (e chi possiede un auto del gruppo Fiat o Opel su cui è montato questo piccolo propulsore lo sa) bassi consumi, brillantezza e poca rumorosità. Infine i prezzi. Per le versioni benzina si va dai 9800 € della 1000 L ai 12500 € della 1200 GLS Safety Pack; per le versioni diesel si parte dai 13200 € della 1300 DDIS GLS ai 14500 € della 1300 DDIS GLS Safety Pack con Filtro Antiparticolato.

Bruno Allevi

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