Archivio di 'Motori' Category

BELLO, ELEGANTE, SPORTIVO

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Dopo il Rexton anche il Kyron è oggetto di un maquillage

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Ssangyong, in concomitanza con il Motorshow a Bologna, lancia sul mercato la versione restyling del Kyron, il suo SUV medio.

kyron1.jpgIl New Kyron è spinto da 2 propulsori turbodiesel common rail (2000 da 141 cv e 2700 da 165 cv), negli allestimenti Sport, Luxury, Top Class. Esteticamente il restyling ha modificato le “parti vitali” dell’auto: l’anteriore e il posteriore. Nuovo il disegno del frontale (adesso le plastiche delle frecce sono bianche e non più arancioni; il paraurti è stato rivisto in chiave più moderna); totalmente rifatto il posteriore dove sono scomparsi i fari a scudo incassati nel portellone, che hanno lasciato il posto a dei fari orizzontali di forma ellittica. Anche a bordo i benefici del restyling sono stati evidenti soprattutto per una migliorata qualità dei materiali. La plancia è rimasta molto completa ed elegante come sulla versione precedente, la consolle tecnologica è di facile utilizzo, mentre il quadro strumenti retroilluminato di arancione da quel tocco di sportività all’interno di questo SUV dalle linee sportiveggianti.

kyron2.jpgEd ora il momento del test drive. Il New Kyron provato è stato il 2700 XDI Top Class da 35650 €. Il nuovo Kyron, che è stato fatto oggetto di un lieve restyling migliorativo, presenta sempre le doti di SUV sportivo che lo hanno contraddistinto. Il nuovo diesel 2700 da 165 cv provato su questa versione, vera novità del restyling, si comporta in maniera più che egregia, garantendo al veicolo coreano ancor più brio, potenza e silenziosità, assicurando un ottima resa del mezzo sia su strade asfaltate che su terreni impervi. Infine i prezzi: si parte dai 27500 € del 2000 XDI 141 cv Sport ai 34950 € del 2700 XDI 165 cv Top Class (Diesel).

Bruno Allevi

1 COUPE’ DI LUSSO PER I GIOVANI

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Dopo il restyling della Berlina, ecco arrivare la Coupè, in attesa della Cabrio

ALBA ADRIATICA – La gamma Bmw serie 1 si amplia grazie a una nuova proposta: la versione coupè della piccolina della casa di Monaco. La nuova sportiva bavarese, è equipaggiata con un solo benzina (135 da 306 cv) e da 2 diesel (120d da 177 cv e 123d da 204 cv), negli allestimenti Eletta, Futura, MSport.

serie1coupe1.jpgEsteticamente l’auto è una sportiva purosangue, che riprende accentuandole le linee grintose della Serie 1 Berlina. Della Berlina riprende il frontale sportivo con i fari rettangolari allungati, la mascherina doppioscudata (un must in BMW). Di nuovo invece ha tutto ciò che parte dal montante centrale in giù. Infatti è lunga di 12 cm in più rispetto alla 1 classica, e presenta una coda filante ed aggressiva (bello il taglio grintoso dei fari posteriori, che danno una carica ancor più esplosiva alla grintosa coupè). Entrando dentro ci si ritrova dentro una coupè di classe. A partire dalla conformazione sportiva della pedaliera e dei sedili (bassi, per una guida quasi da kart), continuando per il taglio sportivo della plancia (nera con gli inserti alluminio, che esaltano la sportività dell’abitacolo) e concludendo con il poco spazio a disposizione dei passeggeri posteriori (ogni coupè è fatta cosi, come se fosse un segno distintivo della categoria), si capisce di trovarsi di fronte a un peperino scattante e aggressivo.

serie1coupe2.jpgEd ora il momento del test drive. La Serie 1 Coupè guidata è stata la 123d MSport da 41680 €. Quest’auto, che va ad ampliare la Gamma Serie 1, e il nutrito gruppo di Coupè BMW (Z4, Serie 3, Serie 6), si presenta come una sportiva abbastanza a buon mercato, con tutte le doti di cattiveria e sportività delle sorelle maggiori. Infatti esaminando velocemente il corpo vettura si notano le linee fluenti e aggressive che danno importanza al veicolo e salendo a bordo tutto esprime la sportività del mezzo. Su strada l’auto non può che essere aggressiva e brillante, grazie al poderoso 2000 turbodiesel da ben 204 cv, che assicura una massiccia dose di divertimento alla guida, in tutto relax e cosa importante, con consumi ridotti rispetto a quello che si potrebbe pensare (quasi 20 km con un litro di gasolio). Infine i prezzi. Per la versione a benzina prezzo unico: 41500 € della 135 MSport; per i diesel invece si va dai 30900 € della 120d Eletta ai 36850 € della 123d MSport

Bruno Allevi

SEI FAI IL BRAVO TI COMPRO LA CROMA, PUNTO!

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Quando una Crossover diventa una Station Wagon

fiatcroma1.jpgTORTORETO LIDO – Dopo due anni di onorata carriera, aprendo il “ritorno al passato” in Fiat, la Croma si rinnova, con un restyling svecchiante. La nuova Croma è proposta con un solo benzina (1800 da 140 cv) e con 2 diesel Multijet (1900 da 120 e 150 cv, 2400 da 200 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion, Must. A cambiare nella nuova Croma sono stati i particolari, e i particolari importanti. Infatti sono mutati l’anteriore (adesso ha il frontale della Bravo) e alcune note del posteriore (nuovo il paraurti) mentre il resto della coda come il resto del corpo vettura è rimasto pressoché immutato. Salendo a bordo della nuova station italica, si nota che il restyling ha riguardato anche gli interni. Novità vi sono soprattutto per quanto riguarda la plancia (assai tecnologica, con degli inserti eleganti in finto legno), la consolle centrale dal nuovo disegno, il quadro strumenti assai vivace grazie alla retroilluminazione rosso fuoco. Interessante optional sono gli schermi dvd orientabili che fuoriescono dal cielo: un’altra nota tecnologica in un auto tecnologicamente all’avanguardia. Ed ora il momento delle sensazione al volante dell’auto torinese.

fiatcroma2.jpgLa Croma provata è stata la 1900 Multijet 150 cv Emotion da 29676 €. Se due anni fa la Croma era il Crossover – Ammiraglia di Fiat, adesso con questo restyling la Ctoma è diventata “la Station Wagon secondo Fiat”. Del restyling hanno beneficiato le parti vitali dell’auto (corpo vettura e interni): il frontale sportivo della Bravo ha sostituito il più classico della Croma first generation, ed anche la coda è più dinamica e meno pesante di prima. Internamente è aumentato il comfort e l’insonorizzazione mentre la storica brillantezza del motore 1900 da 150 cv è sempre presente, rendendo ogni spostamento con la Croma, come recita la pubblicità, “un grande viaggio”. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 23500 € della 1800 Active ai 25000 € della 1800 Dynamic; per i diesel si va dai 25000 € della 1900 Multijet 120 cv Active ai 33500 € della 2400 Multijet 200 cv Must.

Bruno Allevi

MITICA VARIANT

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Anche la V serie ha la sua famigliare

golfvariant1.jpgTORTORETO LIDO – La Golf, leggenda vivente dell’automobilismo moderno, raddoppia, presentando la versione Variant. La nuova famigliare tedesca, basata sulla quinta serie della popolarissima vettura di Wolfsburg, è equipaggiata da 2 benzina (1400 TSI da 140 cv e 1600 da 102 cv) e due diesel TDI (1900 da 105 cv e 2000 da 140 cv), negli allestimenti Trendline, Comfortline, Sportline. Nell’estetica la versione station della Golf si distingue dalla berlina per il corpo vettura più lungo, per la coda (slanciata e sportiva con i particolari fari affusolati), per la presenza delle barre porta pacchi longitudinali sul tetto. L’anteriore invece è lo stesso della berlina (i fari ovoidali che chiudono la mascherina cromata, con al centro il grande stemma Volkswagen, ormai un family feeling di tutte le auto della casa tedesca).

Salendo a bordo della Golf SW si può notare la solita cura dei dettagli che la Volkswagen mette in ogni suo prodotto. Consolle centrale completa di tutto con i comandi giusti al posto giusto, abitabilità migliorata grazie proprio alla coda e alla possibilità di avere un bagagliaio migliore e meglio sfruttabile, quadro strumenti sempre retroilluminato dall’ormai consueto “Blu Volkswagen” sono le note liete dell’interno. Ed ora il momento del resoconto delle sensazioni di guida.

golfvariant2.jpgLa Golf Variant provata è stata la 1900 TDI 105 cv Comfortline da 23927 €. Dopo oltre 30 anni di successi plantetari, la Golf esce sul mercato con la 3° serie della Variant (basata sulla 5° serie della berlina). L’auto, che anteriormente è identica alla V serie e che nella coda, slanciata e sportiva, denota tutta la sua grinta, su strada ha un comportamento perfetto. Partendo da un confort eccellente a bordo, continuando per una guidabilità e una facilità di manovra molto buone, e concludendo decantando le doti di brio ed elasticità del 1900 TDI da 105 cv, ben si comprende come mai quest’auto (sia berlina che station) sia da molti anni l’auto di riferimento per l’intero settore. Infine i prezzi. Per i benzina si va dai 17426 € della 1600 102 cv Trendline ai 23301 € della 1400 TSI Sportline; per i diesel si va dai 21276 € della 1900 TDI 105 cv DPF Trendline ai 26551 € della 2000 TDI 140 cv DPF Sportline.

Bruno Allevi

L’ESCLUSIVO CLUB DELLE OLD VINTAGE STATION

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Dopo circa una ventina d’anni ecco tornare sul mercato la Mini Clubman

miniclubman1.jpgALBA ADRIATICA – A un anno di distanza dalla nuova Mini, la casa tedesca dell’orbita Bmw, ripropone sul mercato un classico del passato: la Mini Clubman. La nuova serie della “Mini Station”, è equipaggiata con un benzina (1600 da 120 e 175 cv) e un diesel (1600 da 110 cv), negli allestimenti Cooper, Salt, Pepper, Chili, S. Esternamente l’auto è l’esatta trasposizione moderna di quella che fu la storica Clubman con i leggendari inserti in legno sui pannelli laterali della carrozzeria. Infatti dal muso (uguale a quello della berlina) al montante centrale, non vi sono differenze con l’auto ormai sul mercato da un anno.

Le differenze iniziano tutte dal montante in giu. Come in passato vi è uno sportellino che si apre lateralmente (per aprirlo bisogna aprire la portiera anteriore e poi sbloccarlo dall’interno, agevola e di molto l’accesso ai posti posteriori), ma soprattutto, il portellone posteriore a doppio battente, che su una Clubman che si rispetti non può certo mancare. Salendo a bordo, si ritrova tutta la sportività della Mini Berlina. Sellerie sportive e comode, plancia aggressiva (la consolle centrale con il grande tachimetro che sovrasta i comandi radio e clima), il volante sportivo, gli inserti cromati, sono le doti principali oltre all’abitabilità migliorata grazie ai 24 cm in più di cui dispone la Clubman rispetto alla berlina. Ed ecco il momento del test drive.

miniclubman2.jpgLa Mini Clubman guidata è stata la Cooper D Salt da 26250 €. Come già detto, la Mini, riporta in auge una vecchia gloria dell’automobilismo: la Clubman. Quest’auto, che persegue il Mini style (un occhio alla tradizione, un occhio alla sportività, un occhio al futuro), è equipaggiata da un motore (il 1600 diesel da 110 cv di origine Peugeot – Bmw), molto brillante e silenzioso, che rende questa Mini un auto molto sportiva, votata ai lunghi viaggi, divertente e facile da guidare. Infine i prezzi: si parte dai 21551 € della 1600 120 cv Cooper ai 28751 € della 1600 175 cv Cooper S Chili (Benzina); si parte da 23051 € della 1600 D Cooper ai 25901 € della 1600 D Cooper Chili (Diesel).

Bruno Allevi

80 VOGLIA DI AUDI A5

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Dopo una ventina d’anni dall’80 Coupè, l’Audi presenta sul mercato una nuova coupè a 4 posti: l’A5

audia51.jpgCUPRAMARITTIMA – L’Audi “torna indietro” di circa un 20 anni, proponendo la figlia di quella che un tempo fu l’Audi 80 Coupè. Questa coupè a 4 posti si chiama A5. L’ultima nata della casa dei 4 anelli, è proposta con 2 benzina (3200 FSI da 265 cv e 4200 V8 da 354 cv) e 2 diesel (2700 TDI da 190 cv e 3000 TDI da 240 cv), negli allestimenti Base, Ambiente, Ambition. Esteticamente la nuova A5 ha una linea sportivissima, ma con quella punta di eleganza che in Audi è un must. Il frontale, con il classico family feeling, cattura lo sguardo con in più i bei fari, dal design elegante. Il posteriore, invece, è tutto nella coda slanciata, e nei terminali di scarico cromati, che sottolineano, per chi non lo avesse capito, le doti sportive del mezzo tedesco.

Entrando dentro, si rimane sorpresi, per il lusso che l’abitacolo propone. Sellerie di altissima qualità, consolle centrale competa di tutto (come sulle auto di alta gamma Audi vi è il freno a mano a inserimento elettrico mediante pulsante, e non tramite la classica leva, non dimentichiamo il clima bizona e soprattutto lo schermo del navigatore a colori, che troneggia nella parte alta della consolle), il quadro strumenti lussuoso e ben retroilluminato. Non dimentichiamoci però che alle doti di eleganza e lusso fanno da complemento le doti sportive.

Quindi troviamo sedili performanti, assetto sportivo, volante sportivo in pelle. audia52.jpgEd ora il test drive. La A5 guidata è stata la 3000 TDI 240 cv Ambition da 56471 €. A distanza di 20 anni circa dalla messa in commercio dell’indimenticata e indimenticabile Audi 80 Coupè, la casa di Ingolstadt, ripropone il genere della coupè a 4 posti con la A5. Questa bellissima vettura tedesca, è un concentrato di eleganza e grinta sportiva, che partendo dagli interni, come detto prima un mix di eleganza e sportività, si espande al corpo vettura, e soprattutto al motore. Motore, che sulla versione provata è stato il 3000 TDI da 240 cv, è semplicemente stupendo per quanto riguarda grinta, potenza e brillantezza dell’auto. Doti che rendono l’A5 il giusto mix fra chi vuole un auto sportiva, per farsi notare, ma che ha anche bisogno di avere più spazio (4 comodi posti) di una coupè 2 posti secchi, come molte in giro. Infine i prezzi: si va dai 45600 € della 3200 FSI Base ai 59400 € della 4200 V8 (Benzina); si va dai 42650 € della 2700 TDI Base ai 48100 € delle 3000 TDI Ambiente e Ambition (Diesel).

Bruno Allevi

CLASSICA, PUNTO!

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Provata la rediviva utilitaria Fiat

puntoclassic1.jpgNORCIA – Se molti pensavano che con la Grande Punto la Fiat sostituisse la Punto, bè, questi molti si sbagliavano. Infatti la Punto è ancora sul mercato, ed è stata fatta oggetto di un leggero restyling. La Punto, che ora si chiama Punto Classic, è equipaggiata da 1 motore benzina 1200 da 60 cv, un motore 1200 Natural Power (Benzina+Metano) da 52 cv e il diesel Multijet 1300 da 70 cv, negli allestimenti Classic e Dynamic. Esternamente la linea è classica e compatta. Elegante il frontale con i grossi fari e novità del restyling la nuova mascherina griglio-cromata, mentre il posteriore rispecchia quella che è stata negli ultimi tempi la caratteristica principale della Punto: i fari verticali più aspri e sportivi per le versioni 3 porte, mentre più morbidi e regolari per le versioni 5 porte. Salendo a bordo, l’abitacolo risulta essere spazioso, comodo e confortevole. Analizzando la plancia, questa risulta essere lineare senza troppi fronzoli. Nella consolle campeggiano i comandi clima (manopole), la radio, i comandi degli alzacristalli e altri pulsanti; mentre il quadro strumenti è ben retroilluminato e di facile lettura. puntoclassic2.jpgEd ora il test drive. La Punto Classic guidata è stata la 1300 Multijet Dynamic 70 cv da 15540 €. Questa vettura, è stata per anni l’auto simbolo della Fiat, auto che ha saputo rilanciare la casa automobilistica italiana da momenti difficili, in cui tutto sembrava perso. E gli ingegneri torinesi non si sono dimenticati di lei, facendole rivivere una seconda giovinezza con un restyling appena accennato. Su strada il comportamento dell’auto è molto buono, grazie a una facilità di guida, a una elevata maneggevolezza, e alle brillanti prestazioni assicurate dall’ottimo 1300 diesel da 70 cv, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole dell’auto. Infine i prezzi: si va da 11110 € della 1200 Classic 3 porte ai 13210 € della 1200 Dynamic (Benzina); per la Natural Power (Benzina+Metano) unico il prezzo: 15210 €; per i diesel si va da 12510 € della 1300 Multijet 70 cv Classic 3 porte ai 14610 € della 1300 Multijet 70 cv Dynamic 5 porte.

Bruno Allevi

RITORNO AD ITACA

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Ulysse è tornato

fiatulysse1.jpgTORTORETO LIDO – Dopo aver provato su strada i monovolumi francesi dell’accordo PSA – Fiat (807 e C8), ora tocca ai veicoli italiani passare sotto la mia lente d’ingrandimento. Il primo dei due (Ulysse e Phedra) a essere analizzato è il Fiat Ulysse. Il grande monovolume italiano è proposto con un solo motore diesel Multijet 2000 da 120 e 136 cv, negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion. Esternamente l’auto italiana presenta un corpo vettura massiccio, ampio ed elegante. Particolare l’anteriore con i fari su due livelli che incorniciano la mascherina, mentre classico il posteriore con l’ampio portellone (una finestra sugli interni), con 2 bei fari verticali a far da cornice. Salendo a bordo si capisce cosa vuol dire “auto spaziosa”. L’interno dell’Ulysse è il trionfo dello spazio. Poltrone morbide e ben sfruttabili (modulabilità quasi illimitata e capacità di carico record), plancia tecnologica e completa di ogni cosa (consolle centrale con il quadro strumenti centrato in alto; i comandi radio e clima ben posizionati e facili da raggiungere; il cambio in consolle, molto comodo da usare; il frano a mano a sinistra del sedile del guidatore, che permette di avere più spazio nel tunnel centrale).fiatulysse2.jpg Ed ora le sensazioni di guida. L’Ulysse guidato è stato il 2000 Multijet 120 cv Dynamic da 31301 €. Il monovolume italiano, a torto, poco apprezzato rispetto a altri concorrenti dello stesso segmento, è frutto del mix fra il gusto italiano e la creatività francese. Infatti come gli altri 3 monovolumi dell’ Accordo Fiat – PSA, nasce in Francia. Quindi condivide con i restanti molte parti del corpo vettura, e soprattutto i motori. Sulla versione provata è montato il 2000 Multijet da 120 cv, silenzioso e potente, che permette a quest’auto, nonostante la mole di avere un brio inaspettato. In più, avendo un confort molto elevato, è l’auto ideale per chi deve affrontare viaggi lunghi, sulle piste d’asfalto chiamate autostrade. Infine i prezzi: si va dai 29906 € del 2000 Multijet 120 cv Active ai 33726 € del 2000 Multijet 136 cv Emotion (Diesel).

Bruno Allevi

GIOVANE FRA I GIOVANI

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Nuova generazione per la Mazda 2

mazda21.jpgASCOLI PICENO – Dopo il nuovo SUV CX-7 e il Pick-Up BT50, la Mazda rinnova un altro prodotto della sua variegata gamma: l’utilitaria Mazda 2. La nuova piccola della casa giapponese è proposta con 2 benzina (1300 da 75 e 86 cv, 1500 da 103 cv), negli allestimenti Easy, Play, Fun. Rispetto alla serie precedente, che era una evoluzione della vecchia Demio, la nuova 2, ha una linea molto meno spigolosa e molto più accattivante, che di sicuro saprà attirare i giovani (target di riferimento per il segmento in cui la giapponesina si inserisce). Nel complesso è più corta di 3 cm, più bassa di 6 cm e pesa circa 100 kg in meno rispetto alla 2 formato “scatoletta”. Internamente l’auto giapponese, presenta una buona abitabilità, sia anteriore che posteriore, uno spazio degno per il tipo di auto che rappresenta (l’utilitaria, l’auto per i neopatentati). La plancia è sportiva e lineare, con tocchi grintosi, come la consolle centrale bombata e il quadro strumenti sportivo con il contachilometri al centro e a sinistra più piccolo il contagiri. mazda22.jpgEd ora il test drive. La Mazda 2 guidata è stata la 1300 86 cv Fun da 14930 €. La nuova serie della piccola giapponese, ha il compito di far apprezzare ancor di più l’entry level car della casa nipponica. Infatti ora la Mazda 2 nuova generazione ha una linea molto più europea, grintosa, e accattivante, della “scatoletta” che l’ha preceduta. Su strada il comportamento è molto sorprendente. Infatti non è la classica vettura da città, che se portata su strada non cittadine, è fiacca e fa fatica a farsi sentire. Anzi, il 1300 da 86 cv, è brillante, spinge molto, ed è sorprendentemente silenzioso ed anche ecologico, sia nelle emissioni, che nei consumi, facendo risparmiare molti euro sui costi di gestione, in un periodo di pericolose fluttuazioni del prezzo del petrolio. Infine i prezzi: si va da 11351 € della 1300 75 cv Easy ai 15251 € della 1500 103 cv Fun (Benzina).

Bruno Allevi

SECOND LIFE

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Tempo di cambiamenti per il SUV medio della Nissan

nissanxtrail2.jpgTERAMO – Seconda vita per il SUV medio della Nissan, l’X-Trail. La seconda generazione del veicolo nipponico monta 2 benzina (2000 da 141 cv e 2500 da 169 cv) e un 2000 diesel DCI da 150 e 173 cv, negli allestimenti SE e LE. Più che uno stravolgimento totale, il nuovo X-Trail è stato oggetto di un accorto restyling che ha interessato in primis il muso anteriore e la coda posteriore, senza risparmiare il corpo vettura (è stato allungato di alcuni cm) e gli interni. Rispetto a prima, come appena detto, l’X-Trail ha un nuovo frontale (paraurti più massiccio e fari dal taglio leggermente diverso rispetto a prima), una nuova coda (sono rimasti i fari verticali, ma ora la luce retromarcia e il faro retronebbia, trovano posto sotto il paraurti), ed anche un corpo vettura che si allunga di ben 17,5 cm. Salendo a bordo gli interni sono ancor più accattivanti di prima. La consolle centrale e un mix fra eleganza e sportività grazie al connubio fra il nero delle plastiche e le bordature satinate. Il quadro strumenti invece, grazie alla retroilluminazione rosso fuoco, è molto efficace e leggibile soprattutto di notte, dove il color rosso risalta molto. nissanxtrail1.jpgEd ora il test drive. L’X-Trail guidato è stato il 2000 DCI 150 cv LE da 37990 €. Auto che vince non si cambia. Questo è stato il motto degli ingegneri Nissan per ringiovanire un veicolo che dalla sua nascita, in Italia è stato ottimamente venduto. Infatti non si è stravolta la linea, e si è andato a ritoccare poche parti essenziali. Su strada, il veicolo grazie al nuovo motore 2000 da 150 cv (è montato anche su Megane e Megane Scenic fra l’altro), si comporta molto bene, anche se il suo pane devono essere polvere, fango e sterrato, che l’X-Trail riesce ad affrontare con sorprendente nochalanche, grazie a nuovo tipo di trazione integrale All Mode I, che in base al fondo su cui l’auto sta camminando si adatta prontamente. Infine il listino. Per i benzina 2 prezzi: 28100 € del 2000 SE e 37050 € del 2500 LE; per i diesel invece si va dai 30300 € del 2000 DCI 150 cv SE ai 34500 € del 2000 DCI 173 cv LE.

Bruno Allevi

ARIE DA GRANDE

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Un restyling migliore per un family feeling migliore

saab931.jpgSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un family feeling contagioso: questo si può esprimere vedendo la nuova Saab 9-3, oggetto di un restyling, che la fa sempre di più assomigliare alla più grande 9-5. La nuova berlina svedese, è ora equipaggiata da 3 benzina (1800 da 122 e 150 cv, 2000 da 175 e 210 cv, 2800 da 255 cv), 2 motori a bioetanolo (carburante derivante dall’alcool, non ancora disponibile in Italia)(1800 da 175 cv e 2000 da 200 cv) e un diesel common rail TID 1900 da 120 e 150 cv, negli allestimenti Linear, Vector, Aero, nelle varianti di carrozzeria Berlina, Station Wagon e Cabriolet. Il restyling di cui è stata fatta oggetto la vettura, ha riguardato, per quanto concerne l’esterno auto, l’anteriore (nuova la mascherina, identica a quella che campeggia sulla 9-5 da qualche mese, con le plastiche delle luci fumè) e il posteriore (ridisegnate coda e fari). Tutto il resto del raffinato ed elegante corpo vettura della berlina media svedese è rimasto pressoché immutato. Dentro, l’eleganza che contraddistingue Saab, è sempre presente. Sellerie di pregio, abitacolo spazioso e comodo per l’accesso anche ai posti posteriori, buona visibilità sia anteriore che posteriore, unite a una consolle centrale elegante e completa, a un quadro dalla spiccata linearità, e all’immancabile tocco Saab del blocchetto accensione nel tunnel centrale, sono i pregi del nuovo interno.saab932.jpg E ora è il consueto momento del test drive. La 9-3 provata è stata la 1900 TID 150 cv Vector da 36120 €. La berlina Saab, come accennato nel titolo, gioca a fare la 9-5. Infatti, con il restyling le 2 berline (9-3 e 9-5), si assomigliano molto. Su strada l’auto sorprende e molto, per una carica sportiva inattesa. Infatti il common rail 1900 150 cv di origine Fiat GM, spinge molto, facendo divertire che si mette al volante di quest’auto, che grazie anche alle altre 2 proposte (Station e Cabrio) è un auto adatta a tutte le stagioni e a tutte le famiglie. Infine i prezzi con i distinguo fra Berlina, Station Wagon e Cabrio. Iniziamo con la Berlina: per le motorizzazioni Benzina si va dai 26900 € della 1800 122 cv Linear ai 42700 € della 2800 Aero Sentronic; per i diesel si va dai 29000 € della 1900 TID 120 cv Linear ai 33750 della 1900 TID 150 cv DPF Vector Sentronic. Ora la SportHatch (Station Wagon): per i benzina si va dai 28500 € della 1800 122 cv Linear ai 44300 € della 2800 Aero Sentronic; per i diesel si va dai 30600 € della 1900 TID 120 cv Linear ai 35350 € della 1900 TID 150 cv Vector Sentronic. Infine la Cabrio: per i benzina si parte da 35900 € della 1800 122 cv Linear ai 49200 € della 2800 Aero Sentronic; per i diesel si va dai 37300 € della 1900 TID 120 cv Linear ai 42300 € della 1900 TID 150 cv Vector Sentronic.

Bruno Allevi

E POI FINALMENTE TU

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Anche la Peugeot ha il suo SUV: il 4007

peugeot40071.jpgGROTTAMMARE – Giornata storica in casa Peugeot, quella del 22 settembre 2007: infatti entra sul mercato italiano il primo SUV della casa del Leone. Il 4007, questo il nome del veicolo, è equipaggiato con un diesel 2200 HDI da 160 cv, negli allestimenti Tecno e Feline. Questo SUV deriva dal Mitsubishi Outlander, uscito a Febbraio di quest’anno. Quindi parte del corpo vettura è lo stesso, che già da qualche mese gira sulle strade italiane a marchio Mitsubishi. Le differenze fra il SUV giapponese e quello francese, sono tutte nell’anteriore (grande bocca cromata, enorme stemma al centro e grandi fari a palpebra caratterizzano il prodotto transalpino). Il posteriore invece è identico, se non fosse per le scritte e marchi diversi (stesso lunotto e stessi fari rettangolari orizzontali). Accomodandosi a bordo, gli interni della 4007, sono pressoché identici a quelli dell’Outlander. Stessa completezza, stessa cura sopraffina per i dettagli, linearità della plancia, quadro strumenti di facile lettura, sono i punti di forza di un abitacolo molto spazioso (7 posti). peugeot40072.jpgEd ora il test drive. La 4007 provata è stata la 2200 HDI 160 cv Feline da 41136 €. Il primo SUV della casa francese (fra una mesata esce la C-Crosser, SUV Citroen basato su Outlander e 4007), ha dalla sua la voglia della casa transalpina di sfondare in un mercato nuovo e l’esperienza di un marchio, che è un asso nella produzione di fuoristrada e SUV (Mitsubishi). Da questa felice unione, nasce, appunto, la 4007, destinata grazie alle sue doti di silenziosità e di massimo confort, ad essere usata, sia nella modalità stradale, che in quella fuoristradistica, grazie al potente e silenzioso 2200 HDI da 160 cv e alla trazione integrale ad inserimento elettronico. Infine i prezzi: la 2200 HDI Tecno costa 33500 €, la 2200 HDI Feline costa 37100 € (Diesel).

Bruno Allevi

LO SQUALO TEDESCO

auditt1.jpgRingraziamo Bruno Allevi per l’articolo

La coupè dei sogni

GIULIANOVA LIDO – Il simbolo della sportività in casa Audi, arriva alla sua seconda generazione: la TT si rinnova. La nuova coupè di Ingolstadt è proposta nelle versioni Coupè e Roadster (Cabrio), con 2 propulsori benzina (2000 da 200 cv e 3200 da 250 cv). Nella linea esterna l’auto è una coupè pura. Infatti è bassa, compatta, muscolosa, ma al contempo aggraziata ed elegante. A un anteriore in Audi Style (grande mascherina centrale e fari a incorniciare), fa eco una coda appena accennata e due fari orizzontali dal taglio molto sportivo. Anche dentro la musica non cambia. Sedili bassi e performanti da corsa, un volante sportivo, e poco spazio dietro (ci stanno a malapena 2 bimbi seduti dietro), sono le note sportive dell’auto. Mentre plancia, consolle centrale e quadro strumenti, sono impeccabili e danno eleganza all’auto. Ed ora il momento del test drive. auditt2.jpgLa TT guidata è stata la 2000 TFSI 200 cv da 44700 €. Se la prima serie della TT, aveva sorpreso per la linea e per le prestazioni, garantendo all’auto il successo che ha avuto, la seconda generazione è ancora meglio. La linea ricorda molto quella di uno squalo, che scivola agile nel traffico, e le prestazioni garantite dal poderoso 2000 a iniezione diretta da 200 cv, sono altrettanto sorprendenti. Infatti, non si deve pensare a un auto supersportiva. Ma al contrario, l’auto si fa dolcemente ammaestrate, sempre nel rispetto dei limiti (se si esagera sul piede dell’acceleratore, l’auto scatta fulminea e spinge al massimo, diventando una vera scheggia). Infine i prezzi, con i distinguo per le 2 varianti di carrozzeria (Coupè e Roadster). Per la Coupè: si va dai 34700 € della 2000 TFSI 200 cv ai 45850 € della 3200 S Tronic Quattro (Benzina). Per la Roadster: si va dai 38200 € della 2000 TFSI ai 49000 € della 3200 S Tronic Quattro (Benzina).

Bruno Allevi

EXPERT IN LAVORO E TEMPO LIBERO

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Il gemello dello Scudo si rinnova: ecco la prova della versione stradale Tepee

expert2.jpgGIULIANOVA LIDO – A breve distanza dall’uscita del nuovo Fiat Scudo, il gemello Peugeot Expert si rinnova, facendo uscire anch’esso una versione trasporto persone, denominata Tepee. Il derivato commerciale della casa del leone, è equipaggiato con 2 diesel (1600 HDI da 90 cv e 2000 HDI da 120 e 136 cv), nelle varianti di carrozzeria Passo Corto e Passo Lungo, negli allestimenti Confort, Premium, Executive. Esteticamente il nuovo Expert, ha fatto un balzo in avanti enorme rispetto al precedente modello. Le linee sono all’avanguardia, molto raffinate, e difficilmente si pensa che siano destinate a un veicolo commerciale (dove si bada più alla possibilità di carico, che al design). Elegante e pieno di fascino il frontale con i due fari allungati; dritto, ma non meno elegante il posteriore con i nuovi fari trapezoidali verticali. Accomodandosi a bordo, la posizione di guida è rialzata, e ben si domina tutto l’abitacolo interno, che per spazio e modulabilità non è secondo a nessuno (l’impostazione commerciale è presente). Completa di tutto la consolle, molto raffinato il quadro strumenti, facilmente leggibile. expert1.jpgEd ora il test drive. L’Expert guidato è stato il Tepee (versione stradale trasporto persone = monovolume) 2000 HDI 120 cv Passo Lungo Confort da 28000 €. Se si cerca un auto, che offra uno spazio immenso, il confort di una berlina, lo scatto di una sportiva, e non si vuole spendere troppo, l’Expert Tepee è ciò che fa al caso vostro. Il motore 2000 HDI da 120 cv, abbinato al cambio 6 marce, garantisce scatto, brio, silenziosità e consumi contenuti, a un veicolo, che deriva da un furgone, ma che sembra una monovolume di sostanza. Infine i prezzi: si va dai 22700 € del 1600 HDI 90 cv Confort Passo Corto ai 31070 € del 2000 HDI 136 cv Executive Passo Lungo (Diesel).

Bruno Allevi

SEVEN SPORTY STATION

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

ceed1.jpgDopo la berlina, ecco la SW, attendendo coupè e cabriolet

ALBA ADRIATICA – Dopo aver presentato in primavera la bella berlina, ora la Kia aggiunge un altro tassello alla gamma Cee’d, commercializzando la Sporty Wagon (versione famigliare), in attesa di introdurre sul mercato la 3 porte e la cabrio (tutte con 7 anni di garanzia). La Cee’d Sporty Wagon è proposta al lancio con un 1600 da 122 cv (Benzina) e 2 turbodiesel CRDI (1600 da 90 e 115 cv, 2000 da 140 cv), negli allestimenti LX, EX, TX. Esteticamente della Cee’d berlina rimane solo il frontale pulito, elegante ed europeo che sta assicurando un buon successo di vendite alla berlina. Dal parabrezza in poi si cambia musica. Linee allungate, sinuose che degradano in una coda dall’ampio portellone, incorniciato dai curiosi fari allungati che svicolano anche lateralmente. Salendo a bordo della famigliare coreana si ritrovano tutti i dettagli che caratterizzano la berlina (stessa plancia, consolle e quadro strumenti), ma con tanto spazio in più grazie appunto alla coda che differenzia la berlina dalla station. ceed2.jpgEd ora il momento del test drive. La Cee’d Sporty Wagon guidata è stata la 1600 CRDI LX 90 cv da 17930 €. La seconda proposta della gamma Cee’d, è rivolta prettamente alle famiglie che hanno bisogno di gran spazio per caricare, senza perdere d’occhio sportività e eleganza. Su strada l’auto, in questo caso la LX 1600 da 90 cv, si comporta molto bene, denotando elasticità, prontezza nello scatto, e silenziosità a bordo. Infine i prezzi: per le motorizzazioni benzina 2 prezzi (16250 € della 1600 LX e 18250 € della 1600 EX), per i diesel si va dai 17350 € della 1600 CRDI 90 cv LX ai 22950 € della 2000 CRDI 140 cv TX.

Bruno Allevi

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