Archivio di 'Motori' Category

80 VOGLIA DI AUDI A5

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Dopo una ventina d’anni dall’80 Coupè, l’Audi presenta sul mercato una nuova coupè a 4 posti: l’A5

audia51.jpgCUPRAMARITTIMA – L’Audi “torna indietro” di circa un 20 anni, proponendo la figlia di quella che un tempo fu l’Audi 80 Coupè. Questa coupè a 4 posti si chiama A5. L’ultima nata della casa dei 4 anelli, è proposta con 2 benzina (3200 FSI da 265 cv e 4200 V8 da 354 cv) e 2 diesel (2700 TDI da 190 cv e 3000 TDI da 240 cv), negli allestimenti Base, Ambiente, Ambition. Esteticamente la nuova A5 ha una linea sportivissima, ma con quella punta di eleganza che in Audi è un must. Il frontale, con il classico family feeling, cattura lo sguardo con in più i bei fari, dal design elegante. Il posteriore, invece, è tutto nella coda slanciata, e nei terminali di scarico cromati, che sottolineano, per chi non lo avesse capito, le doti sportive del mezzo tedesco.

Entrando dentro, si rimane sorpresi, per il lusso che l’abitacolo propone. Sellerie di altissima qualità, consolle centrale competa di tutto (come sulle auto di alta gamma Audi vi è il freno a mano a inserimento elettrico mediante pulsante, e non tramite la classica leva, non dimentichiamo il clima bizona e soprattutto lo schermo del navigatore a colori, che troneggia nella parte alta della consolle), il quadro strumenti lussuoso e ben retroilluminato. Non dimentichiamoci però che alle doti di eleganza e lusso fanno da complemento le doti sportive.

Quindi troviamo sedili performanti, assetto sportivo, volante sportivo in pelle. audia52.jpgEd ora il test drive. La A5 guidata è stata la 3000 TDI 240 cv Ambition da 56471 €. A distanza di 20 anni circa dalla messa in commercio dell’indimenticata e indimenticabile Audi 80 Coupè, la casa di Ingolstadt, ripropone il genere della coupè a 4 posti con la A5. Questa bellissima vettura tedesca, è un concentrato di eleganza e grinta sportiva, che partendo dagli interni, come detto prima un mix di eleganza e sportività, si espande al corpo vettura, e soprattutto al motore. Motore, che sulla versione provata è stato il 3000 TDI da 240 cv, è semplicemente stupendo per quanto riguarda grinta, potenza e brillantezza dell’auto. Doti che rendono l’A5 il giusto mix fra chi vuole un auto sportiva, per farsi notare, ma che ha anche bisogno di avere più spazio (4 comodi posti) di una coupè 2 posti secchi, come molte in giro. Infine i prezzi: si va dai 45600 € della 3200 FSI Base ai 59400 € della 4200 V8 (Benzina); si va dai 42650 € della 2700 TDI Base ai 48100 € delle 3000 TDI Ambiente e Ambition (Diesel).

Bruno Allevi

CLASSICA, PUNTO!

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Provata la rediviva utilitaria Fiat

puntoclassic1.jpgNORCIA – Se molti pensavano che con la Grande Punto la Fiat sostituisse la Punto, bè, questi molti si sbagliavano. Infatti la Punto è ancora sul mercato, ed è stata fatta oggetto di un leggero restyling. La Punto, che ora si chiama Punto Classic, è equipaggiata da 1 motore benzina 1200 da 60 cv, un motore 1200 Natural Power (Benzina+Metano) da 52 cv e il diesel Multijet 1300 da 70 cv, negli allestimenti Classic e Dynamic. Esternamente la linea è classica e compatta. Elegante il frontale con i grossi fari e novità del restyling la nuova mascherina griglio-cromata, mentre il posteriore rispecchia quella che è stata negli ultimi tempi la caratteristica principale della Punto: i fari verticali più aspri e sportivi per le versioni 3 porte, mentre più morbidi e regolari per le versioni 5 porte. Salendo a bordo, l’abitacolo risulta essere spazioso, comodo e confortevole. Analizzando la plancia, questa risulta essere lineare senza troppi fronzoli. Nella consolle campeggiano i comandi clima (manopole), la radio, i comandi degli alzacristalli e altri pulsanti; mentre il quadro strumenti è ben retroilluminato e di facile lettura. puntoclassic2.jpgEd ora il test drive. La Punto Classic guidata è stata la 1300 Multijet Dynamic 70 cv da 15540 €. Questa vettura, è stata per anni l’auto simbolo della Fiat, auto che ha saputo rilanciare la casa automobilistica italiana da momenti difficili, in cui tutto sembrava perso. E gli ingegneri torinesi non si sono dimenticati di lei, facendole rivivere una seconda giovinezza con un restyling appena accennato. Su strada il comportamento dell’auto è molto buono, grazie a una facilità di guida, a una elevata maneggevolezza, e alle brillanti prestazioni assicurate dall’ottimo 1300 diesel da 70 cv, per nulla sottopotenziato rispetto alla mole dell’auto. Infine i prezzi: si va da 11110 € della 1200 Classic 3 porte ai 13210 € della 1200 Dynamic (Benzina); per la Natural Power (Benzina+Metano) unico il prezzo: 15210 €; per i diesel si va da 12510 € della 1300 Multijet 70 cv Classic 3 porte ai 14610 € della 1300 Multijet 70 cv Dynamic 5 porte.

Bruno Allevi

RITORNO AD ITACA

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Ulysse è tornato

fiatulysse1.jpgTORTORETO LIDO – Dopo aver provato su strada i monovolumi francesi dell’accordo PSA – Fiat (807 e C8), ora tocca ai veicoli italiani passare sotto la mia lente d’ingrandimento. Il primo dei due (Ulysse e Phedra) a essere analizzato è il Fiat Ulysse. Il grande monovolume italiano è proposto con un solo motore diesel Multijet 2000 da 120 e 136 cv, negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion. Esternamente l’auto italiana presenta un corpo vettura massiccio, ampio ed elegante. Particolare l’anteriore con i fari su due livelli che incorniciano la mascherina, mentre classico il posteriore con l’ampio portellone (una finestra sugli interni), con 2 bei fari verticali a far da cornice. Salendo a bordo si capisce cosa vuol dire “auto spaziosa”. L’interno dell’Ulysse è il trionfo dello spazio. Poltrone morbide e ben sfruttabili (modulabilità quasi illimitata e capacità di carico record), plancia tecnologica e completa di ogni cosa (consolle centrale con il quadro strumenti centrato in alto; i comandi radio e clima ben posizionati e facili da raggiungere; il cambio in consolle, molto comodo da usare; il frano a mano a sinistra del sedile del guidatore, che permette di avere più spazio nel tunnel centrale).fiatulysse2.jpg Ed ora le sensazioni di guida. L’Ulysse guidato è stato il 2000 Multijet 120 cv Dynamic da 31301 €. Il monovolume italiano, a torto, poco apprezzato rispetto a altri concorrenti dello stesso segmento, è frutto del mix fra il gusto italiano e la creatività francese. Infatti come gli altri 3 monovolumi dell’ Accordo Fiat – PSA, nasce in Francia. Quindi condivide con i restanti molte parti del corpo vettura, e soprattutto i motori. Sulla versione provata è montato il 2000 Multijet da 120 cv, silenzioso e potente, che permette a quest’auto, nonostante la mole di avere un brio inaspettato. In più, avendo un confort molto elevato, è l’auto ideale per chi deve affrontare viaggi lunghi, sulle piste d’asfalto chiamate autostrade. Infine i prezzi: si va dai 29906 € del 2000 Multijet 120 cv Active ai 33726 € del 2000 Multijet 136 cv Emotion (Diesel).

Bruno Allevi

GIOVANE FRA I GIOVANI

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Nuova generazione per la Mazda 2

mazda21.jpgASCOLI PICENO – Dopo il nuovo SUV CX-7 e il Pick-Up BT50, la Mazda rinnova un altro prodotto della sua variegata gamma: l’utilitaria Mazda 2. La nuova piccola della casa giapponese è proposta con 2 benzina (1300 da 75 e 86 cv, 1500 da 103 cv), negli allestimenti Easy, Play, Fun. Rispetto alla serie precedente, che era una evoluzione della vecchia Demio, la nuova 2, ha una linea molto meno spigolosa e molto più accattivante, che di sicuro saprà attirare i giovani (target di riferimento per il segmento in cui la giapponesina si inserisce). Nel complesso è più corta di 3 cm, più bassa di 6 cm e pesa circa 100 kg in meno rispetto alla 2 formato “scatoletta”. Internamente l’auto giapponese, presenta una buona abitabilità, sia anteriore che posteriore, uno spazio degno per il tipo di auto che rappresenta (l’utilitaria, l’auto per i neopatentati). La plancia è sportiva e lineare, con tocchi grintosi, come la consolle centrale bombata e il quadro strumenti sportivo con il contachilometri al centro e a sinistra più piccolo il contagiri. mazda22.jpgEd ora il test drive. La Mazda 2 guidata è stata la 1300 86 cv Fun da 14930 €. La nuova serie della piccola giapponese, ha il compito di far apprezzare ancor di più l’entry level car della casa nipponica. Infatti ora la Mazda 2 nuova generazione ha una linea molto più europea, grintosa, e accattivante, della “scatoletta” che l’ha preceduta. Su strada il comportamento è molto sorprendente. Infatti non è la classica vettura da città, che se portata su strada non cittadine, è fiacca e fa fatica a farsi sentire. Anzi, il 1300 da 86 cv, è brillante, spinge molto, ed è sorprendentemente silenzioso ed anche ecologico, sia nelle emissioni, che nei consumi, facendo risparmiare molti euro sui costi di gestione, in un periodo di pericolose fluttuazioni del prezzo del petrolio. Infine i prezzi: si va da 11351 € della 1300 75 cv Easy ai 15251 € della 1500 103 cv Fun (Benzina).

Bruno Allevi

SECOND LIFE

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Tempo di cambiamenti per il SUV medio della Nissan

nissanxtrail2.jpgTERAMO – Seconda vita per il SUV medio della Nissan, l’X-Trail. La seconda generazione del veicolo nipponico monta 2 benzina (2000 da 141 cv e 2500 da 169 cv) e un 2000 diesel DCI da 150 e 173 cv, negli allestimenti SE e LE. Più che uno stravolgimento totale, il nuovo X-Trail è stato oggetto di un accorto restyling che ha interessato in primis il muso anteriore e la coda posteriore, senza risparmiare il corpo vettura (è stato allungato di alcuni cm) e gli interni. Rispetto a prima, come appena detto, l’X-Trail ha un nuovo frontale (paraurti più massiccio e fari dal taglio leggermente diverso rispetto a prima), una nuova coda (sono rimasti i fari verticali, ma ora la luce retromarcia e il faro retronebbia, trovano posto sotto il paraurti), ed anche un corpo vettura che si allunga di ben 17,5 cm. Salendo a bordo gli interni sono ancor più accattivanti di prima. La consolle centrale e un mix fra eleganza e sportività grazie al connubio fra il nero delle plastiche e le bordature satinate. Il quadro strumenti invece, grazie alla retroilluminazione rosso fuoco, è molto efficace e leggibile soprattutto di notte, dove il color rosso risalta molto. nissanxtrail1.jpgEd ora il test drive. L’X-Trail guidato è stato il 2000 DCI 150 cv LE da 37990 €. Auto che vince non si cambia. Questo è stato il motto degli ingegneri Nissan per ringiovanire un veicolo che dalla sua nascita, in Italia è stato ottimamente venduto. Infatti non si è stravolta la linea, e si è andato a ritoccare poche parti essenziali. Su strada, il veicolo grazie al nuovo motore 2000 da 150 cv (è montato anche su Megane e Megane Scenic fra l’altro), si comporta molto bene, anche se il suo pane devono essere polvere, fango e sterrato, che l’X-Trail riesce ad affrontare con sorprendente nochalanche, grazie a nuovo tipo di trazione integrale All Mode I, che in base al fondo su cui l’auto sta camminando si adatta prontamente. Infine il listino. Per i benzina 2 prezzi: 28100 € del 2000 SE e 37050 € del 2500 LE; per i diesel invece si va dai 30300 € del 2000 DCI 150 cv SE ai 34500 € del 2000 DCI 173 cv LE.

Bruno Allevi

ARIE DA GRANDE

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Un restyling migliore per un family feeling migliore

saab931.jpgSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un family feeling contagioso: questo si può esprimere vedendo la nuova Saab 9-3, oggetto di un restyling, che la fa sempre di più assomigliare alla più grande 9-5. La nuova berlina svedese, è ora equipaggiata da 3 benzina (1800 da 122 e 150 cv, 2000 da 175 e 210 cv, 2800 da 255 cv), 2 motori a bioetanolo (carburante derivante dall’alcool, non ancora disponibile in Italia)(1800 da 175 cv e 2000 da 200 cv) e un diesel common rail TID 1900 da 120 e 150 cv, negli allestimenti Linear, Vector, Aero, nelle varianti di carrozzeria Berlina, Station Wagon e Cabriolet. Il restyling di cui è stata fatta oggetto la vettura, ha riguardato, per quanto concerne l’esterno auto, l’anteriore (nuova la mascherina, identica a quella che campeggia sulla 9-5 da qualche mese, con le plastiche delle luci fumè) e il posteriore (ridisegnate coda e fari). Tutto il resto del raffinato ed elegante corpo vettura della berlina media svedese è rimasto pressoché immutato. Dentro, l’eleganza che contraddistingue Saab, è sempre presente. Sellerie di pregio, abitacolo spazioso e comodo per l’accesso anche ai posti posteriori, buona visibilità sia anteriore che posteriore, unite a una consolle centrale elegante e completa, a un quadro dalla spiccata linearità, e all’immancabile tocco Saab del blocchetto accensione nel tunnel centrale, sono i pregi del nuovo interno.saab932.jpg E ora è il consueto momento del test drive. La 9-3 provata è stata la 1900 TID 150 cv Vector da 36120 €. La berlina Saab, come accennato nel titolo, gioca a fare la 9-5. Infatti, con il restyling le 2 berline (9-3 e 9-5), si assomigliano molto. Su strada l’auto sorprende e molto, per una carica sportiva inattesa. Infatti il common rail 1900 150 cv di origine Fiat GM, spinge molto, facendo divertire che si mette al volante di quest’auto, che grazie anche alle altre 2 proposte (Station e Cabrio) è un auto adatta a tutte le stagioni e a tutte le famiglie. Infine i prezzi con i distinguo fra Berlina, Station Wagon e Cabrio. Iniziamo con la Berlina: per le motorizzazioni Benzina si va dai 26900 € della 1800 122 cv Linear ai 42700 € della 2800 Aero Sentronic; per i diesel si va dai 29000 € della 1900 TID 120 cv Linear ai 33750 della 1900 TID 150 cv DPF Vector Sentronic. Ora la SportHatch (Station Wagon): per i benzina si va dai 28500 € della 1800 122 cv Linear ai 44300 € della 2800 Aero Sentronic; per i diesel si va dai 30600 € della 1900 TID 120 cv Linear ai 35350 € della 1900 TID 150 cv Vector Sentronic. Infine la Cabrio: per i benzina si parte da 35900 € della 1800 122 cv Linear ai 49200 € della 2800 Aero Sentronic; per i diesel si va dai 37300 € della 1900 TID 120 cv Linear ai 42300 € della 1900 TID 150 cv Vector Sentronic.

Bruno Allevi

E POI FINALMENTE TU

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Anche la Peugeot ha il suo SUV: il 4007

peugeot40071.jpgGROTTAMMARE – Giornata storica in casa Peugeot, quella del 22 settembre 2007: infatti entra sul mercato italiano il primo SUV della casa del Leone. Il 4007, questo il nome del veicolo, è equipaggiato con un diesel 2200 HDI da 160 cv, negli allestimenti Tecno e Feline. Questo SUV deriva dal Mitsubishi Outlander, uscito a Febbraio di quest’anno. Quindi parte del corpo vettura è lo stesso, che già da qualche mese gira sulle strade italiane a marchio Mitsubishi. Le differenze fra il SUV giapponese e quello francese, sono tutte nell’anteriore (grande bocca cromata, enorme stemma al centro e grandi fari a palpebra caratterizzano il prodotto transalpino). Il posteriore invece è identico, se non fosse per le scritte e marchi diversi (stesso lunotto e stessi fari rettangolari orizzontali). Accomodandosi a bordo, gli interni della 4007, sono pressoché identici a quelli dell’Outlander. Stessa completezza, stessa cura sopraffina per i dettagli, linearità della plancia, quadro strumenti di facile lettura, sono i punti di forza di un abitacolo molto spazioso (7 posti). peugeot40072.jpgEd ora il test drive. La 4007 provata è stata la 2200 HDI 160 cv Feline da 41136 €. Il primo SUV della casa francese (fra una mesata esce la C-Crosser, SUV Citroen basato su Outlander e 4007), ha dalla sua la voglia della casa transalpina di sfondare in un mercato nuovo e l’esperienza di un marchio, che è un asso nella produzione di fuoristrada e SUV (Mitsubishi). Da questa felice unione, nasce, appunto, la 4007, destinata grazie alle sue doti di silenziosità e di massimo confort, ad essere usata, sia nella modalità stradale, che in quella fuoristradistica, grazie al potente e silenzioso 2200 HDI da 160 cv e alla trazione integrale ad inserimento elettronico. Infine i prezzi: la 2200 HDI Tecno costa 33500 €, la 2200 HDI Feline costa 37100 € (Diesel).

Bruno Allevi

LO SQUALO TEDESCO

auditt1.jpgRingraziamo Bruno Allevi per l’articolo

La coupè dei sogni

GIULIANOVA LIDO – Il simbolo della sportività in casa Audi, arriva alla sua seconda generazione: la TT si rinnova. La nuova coupè di Ingolstadt è proposta nelle versioni Coupè e Roadster (Cabrio), con 2 propulsori benzina (2000 da 200 cv e 3200 da 250 cv). Nella linea esterna l’auto è una coupè pura. Infatti è bassa, compatta, muscolosa, ma al contempo aggraziata ed elegante. A un anteriore in Audi Style (grande mascherina centrale e fari a incorniciare), fa eco una coda appena accennata e due fari orizzontali dal taglio molto sportivo. Anche dentro la musica non cambia. Sedili bassi e performanti da corsa, un volante sportivo, e poco spazio dietro (ci stanno a malapena 2 bimbi seduti dietro), sono le note sportive dell’auto. Mentre plancia, consolle centrale e quadro strumenti, sono impeccabili e danno eleganza all’auto. Ed ora il momento del test drive. auditt2.jpgLa TT guidata è stata la 2000 TFSI 200 cv da 44700 €. Se la prima serie della TT, aveva sorpreso per la linea e per le prestazioni, garantendo all’auto il successo che ha avuto, la seconda generazione è ancora meglio. La linea ricorda molto quella di uno squalo, che scivola agile nel traffico, e le prestazioni garantite dal poderoso 2000 a iniezione diretta da 200 cv, sono altrettanto sorprendenti. Infatti, non si deve pensare a un auto supersportiva. Ma al contrario, l’auto si fa dolcemente ammaestrate, sempre nel rispetto dei limiti (se si esagera sul piede dell’acceleratore, l’auto scatta fulminea e spinge al massimo, diventando una vera scheggia). Infine i prezzi, con i distinguo per le 2 varianti di carrozzeria (Coupè e Roadster). Per la Coupè: si va dai 34700 € della 2000 TFSI 200 cv ai 45850 € della 3200 S Tronic Quattro (Benzina). Per la Roadster: si va dai 38200 € della 2000 TFSI ai 49000 € della 3200 S Tronic Quattro (Benzina).

Bruno Allevi

EXPERT IN LAVORO E TEMPO LIBERO

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Il gemello dello Scudo si rinnova: ecco la prova della versione stradale Tepee

expert2.jpgGIULIANOVA LIDO – A breve distanza dall’uscita del nuovo Fiat Scudo, il gemello Peugeot Expert si rinnova, facendo uscire anch’esso una versione trasporto persone, denominata Tepee. Il derivato commerciale della casa del leone, è equipaggiato con 2 diesel (1600 HDI da 90 cv e 2000 HDI da 120 e 136 cv), nelle varianti di carrozzeria Passo Corto e Passo Lungo, negli allestimenti Confort, Premium, Executive. Esteticamente il nuovo Expert, ha fatto un balzo in avanti enorme rispetto al precedente modello. Le linee sono all’avanguardia, molto raffinate, e difficilmente si pensa che siano destinate a un veicolo commerciale (dove si bada più alla possibilità di carico, che al design). Elegante e pieno di fascino il frontale con i due fari allungati; dritto, ma non meno elegante il posteriore con i nuovi fari trapezoidali verticali. Accomodandosi a bordo, la posizione di guida è rialzata, e ben si domina tutto l’abitacolo interno, che per spazio e modulabilità non è secondo a nessuno (l’impostazione commerciale è presente). Completa di tutto la consolle, molto raffinato il quadro strumenti, facilmente leggibile. expert1.jpgEd ora il test drive. L’Expert guidato è stato il Tepee (versione stradale trasporto persone = monovolume) 2000 HDI 120 cv Passo Lungo Confort da 28000 €. Se si cerca un auto, che offra uno spazio immenso, il confort di una berlina, lo scatto di una sportiva, e non si vuole spendere troppo, l’Expert Tepee è ciò che fa al caso vostro. Il motore 2000 HDI da 120 cv, abbinato al cambio 6 marce, garantisce scatto, brio, silenziosità e consumi contenuti, a un veicolo, che deriva da un furgone, ma che sembra una monovolume di sostanza. Infine i prezzi: si va dai 22700 € del 1600 HDI 90 cv Confort Passo Corto ai 31070 € del 2000 HDI 136 cv Executive Passo Lungo (Diesel).

Bruno Allevi

SEVEN SPORTY STATION

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

ceed1.jpgDopo la berlina, ecco la SW, attendendo coupè e cabriolet

ALBA ADRIATICA – Dopo aver presentato in primavera la bella berlina, ora la Kia aggiunge un altro tassello alla gamma Cee’d, commercializzando la Sporty Wagon (versione famigliare), in attesa di introdurre sul mercato la 3 porte e la cabrio (tutte con 7 anni di garanzia). La Cee’d Sporty Wagon è proposta al lancio con un 1600 da 122 cv (Benzina) e 2 turbodiesel CRDI (1600 da 90 e 115 cv, 2000 da 140 cv), negli allestimenti LX, EX, TX. Esteticamente della Cee’d berlina rimane solo il frontale pulito, elegante ed europeo che sta assicurando un buon successo di vendite alla berlina. Dal parabrezza in poi si cambia musica. Linee allungate, sinuose che degradano in una coda dall’ampio portellone, incorniciato dai curiosi fari allungati che svicolano anche lateralmente. Salendo a bordo della famigliare coreana si ritrovano tutti i dettagli che caratterizzano la berlina (stessa plancia, consolle e quadro strumenti), ma con tanto spazio in più grazie appunto alla coda che differenzia la berlina dalla station. ceed2.jpgEd ora il momento del test drive. La Cee’d Sporty Wagon guidata è stata la 1600 CRDI LX 90 cv da 17930 €. La seconda proposta della gamma Cee’d, è rivolta prettamente alle famiglie che hanno bisogno di gran spazio per caricare, senza perdere d’occhio sportività e eleganza. Su strada l’auto, in questo caso la LX 1600 da 90 cv, si comporta molto bene, denotando elasticità, prontezza nello scatto, e silenziosità a bordo. Infine i prezzi: per le motorizzazioni benzina 2 prezzi (16250 € della 1600 LX e 18250 € della 1600 EX), per i diesel si va dai 17350 € della 1600 CRDI 90 cv LX ai 22950 € della 2000 CRDI 140 cv TX.

Bruno Allevi

50 ANNI DI STORIA E DI EMOZIONI IN UN TEST DRIVE

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

BENTORNATA GRANDE PICCOLO MITO

500-1.JPGSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mai avrei pensato di dover scrivere questo articolo, sul ritorno di quella che dire auto è dire poco. Infatti oggetto di questo pezzo è un mito che dopo 50 anni è tornato portando la stessa simpatia della storica e ancor oggi invidiata progenitrice. L’auto di cui sto parlando è la Fiat 500. La nuova utilitaria della casa torinese, è equipaggiata con 2 benzina (un 1200 da 69 cv e un 1400 da 100 cv) e, forse qualcuno storcerà il naso, da un diesel 1300 Multijet da 75 cv, negli allestimenti Pop, Sport, Lounge. Che si può dire della linea? È lei. È tornata. Ricorda molto il modello del 1957 soprattutto nelle linee, che avevano decretato la “vecchia” come l’auto più sexy del mondo. Cosa dire dell’anteriore: due fari tondi, due frecce tonde poco sotto, il paraurti cromato, lo stemma Fiat al centro. E dietro? Come davanti è pressoché uguale all’auto che ha motorizzato l’Italia. Infatti la coda è tondeggiante e ci sono i fari rettangolari verticali, pressoché identici (ma più grandi) a quelli della vecchia. Salendo a bordo (c’è spazio per i famosi 4 elefanti della barzelletta), l’effetto nostalgia che la carrozzeria esterna sottolinea è accentuato nell’interno. Il disegno della plancia (rivestimento lucido simile al metallo di allora)è identico a quello della prima serie (quadro strumenti in un quadrante circolare dietro al volante, comandi clima e radio dal gusto retrò, raggruppati sopra la leva corta del cambio, leva in alluminio con il pomello tondo, come le auto di 50 anni fa). 500-2.JPGEd ora il test drive: la 500 provata è stata la 1400 100 cv Sport da 17040 €. Come dice lo spot della Fiat, magistralmente musicato dal compositore ascolano Giovanni Allevi (traccia n°9 dell’album Joy, Back To Life), la Fiat appartiene a tutti noi. È infatti è vero, in quanto tutti gli italiani hanno amato questa vettura, e molti hanno avuto la fortuna di possederne e guidarne una. E la discendente non può che suscitare emozioni uguali se non più intense del modello del 1957. A partire dalla forma e proseguendo per gli interni, ogni particolare ha quel gusto retrò, che molte auto hanno fatto loro. Come si comporta su strada? Scordatevi la mitica doppietta e sopratutto il bicilindrico posteriore ad aria di circa 500 cmc, che unito alla levetta di accensione vicino al sedile del guidatore, era il tocco magistrale di quest’auto. Adesso il motore è anteriore, e che motore. Un brillante e potente 1400 benzina da 100 cv, unito a un cambio manuale a 6 marce (la vecchia 500 ne aveva qualcuna di meno), garantisce a questo pezzo di storia su 4 ruote confort, brillantezza, ma sopratutto scatto e velocità, assicurando a quest’auto un successo di vendite e di cuori che palpitano al suo passaggio pari a quello del modello che dal 1957 al 1975 ha significato l’Italia in viaggio. Infine i prezzi: si va da 10500 € della 1200 69 cv Pop ai 14500 € delle 1400 100 cv Sport e 1400 100 cv Lounge (Benzina); si va dai 12500 € della 1300 75 cv Multijet Pop ai 14500 € delle 1300 Multijet Sport e 1300 Multijet Lounge (Diesel).

Bruno Allevi

IL COMMANDER DELLA BRIGATA CHRYSLER JEEP

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

L’ammiraglia della Jeep

commander-2.JPGSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche la Jeep, casa americana, storica produttrice di fuoristrada ha la sua ammiraglia: il Commander. Il maxi fuoristrada born in USA, è equipaggiato da 2 stratosferici benzina (4700 da 231 cv e 5700 da 326 cv) e un più “piccolo” diesel, un 3000 CRD da 218 cv, negli allestimenti Sport, Limited, Overland. Se avete voglia di un veicolo mastodontico, con più spigoli che curve, in cui ogni cm del corpo vettura trasuda di muscolosità, avete trovato l’auto giusta per voi. Il Commander è un insieme di linee e spigoli tesi, con un pronunciato anteriore (forzuta la mascherina cromata a 7 feritoie incorniciata da 2 grossi rettangolari fari), mentre il posteriore è anch’esso un concentrato di “mascolinità” con un ampio portellone diritto anch’esso incorniciato da 2 grossi fari. Salendo a bordo, il carattere di auto da uomini duri, si tramuta in un veicolo in cui è servito un lusso al limite dello sfrenato. Inserti in radica presenti ovunque, cromature raffinate, sellerie di gran pregio, sono alcune delle note liete dell’abitacolo. Molto particolare la disposizione dei sedili, in quanto fra le file, vi è una discreta differenza a livello di altezza (sembra di stare in una piccola sala cinematografica per la disposizione delle poltrone dalle file che precedono). Giungendo alla plancia, è l’esplosione della raffinatezza, con una consolle centrale completissima, ingentilita dalla radica, e completata da un chiaro quadro strumenti, ben leggibile in ogni componente. commander-1.JPGEd ora il test drive. Il Commander guidato è stato il 3000 CRD Limited da 52270 €. Un veicolo cosi, un ammiraglia travestita da fuoristrada, non può non dare particolari sensazioni quando si guida. Su strada questo enorme veicolo americano (lungo 480 cm e largo 226 cm), si comporta in maniera egregia, grazie a un confort di bordo da 5 stelle, una silenziosità ovattata, e una brillantezza sorprendente, data da un potente diesel da 218 cv, che nonostante la mole importante del veicolo, gli permette di raggiungere velocità considerevoli (rispettate i limiti di velocità). Infine i prezzi: per i benzina si va dai 52700 € del 4700 Limited ai 66360 € del 5700 Overland; per i diesel si va dai 43270 € del 3000 CRD Sport ai 54920 € del 3000 CRD Overland.

Bruno Allevi

TUTTO COMINCIO’ DA QUI

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

PT Cruiser = First Chrysler Vintage Style

pt-cruiser-1.JPGSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggetto di questo articolo è l’auto con cui la Chrysler, nota casa automobilistica americana, ha creato il suo vintage style, ormai diventato un must sui veicoli proveniente dalla casa made in USA. Quest’auto è la PT Cruiser, a metà fra una berlina, una furgonetta e una station wagon. La vettura è equipaggiata con 2 benzina (1600 da 116 cv, 2400 da 143 e 223 cv “223 cv solo 2400 GT Cabrio”) e un diesel common rail CRD 2200 da 150 cv, negli allestimenti Classic, Touring, Limited, Pacific Coast Highway, GT, Route 66, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Cabrio. Guardando la linea esterna sembra di aver preso la macchina del tempo ed essere sbarcati nella provincia americana di metà anni ’50, in cui, le auto di questa forma erano molto usate per la loro praticità e molteplicità d’uso. La PT Cruiser riprende in pieno queste linee con un corpo vettura, che appunto, è a metà strada fra quello di una furgonetta (linea allungata con portellone ampio) e quello di una berlina spaziosa. Tocchi vintage li si hanno soprattutto nell’anteriore (classica griglia cromata grande e marcata come da sempre in Chrysler) e nel posteriore (portellone ampio e lungo che ricorda le auto dei bei tempi che furono). Salendo a bordo il profumo degli anni ’50 si fa sentire. Infatti se soffermiamo la nostra attenzione sulla plancia noteremo tanti tocchi anni ’50. a partire dalla consolle dritta di un bel allumnio, continuando con gli inserti lamierati davanti al sedile del passeggero con la scritta “PT CRUISER” cromata, passando alla leva del cambio (pomello piccolo e leva stretta e lunga in alluminio) concludendo con il quadro strumenti, chiaro e facile da leggere. pt-cruiser-2.JPGEd ora il test drive. La PT Cruiser guidata è stata la 2200 CRD 150 cv Touring da 23100 €. Da qui la rinascita della Chrysler è partita, grazie ad auto che riportassero un tocco di antichità nella modernità, facendosi notare nel traffico caotico e anonimo delle nostre città. Questa macchina, come ampiamente detto è 3 auto in una: furgonetta, station, berlina. Questo fa capire la polivalenza d’uso di questa vettura, che ben si sposa a chi ha bisogno di grinta (assicurata dal silenzioso 2200 150 cv diesel), ma anche di spazio, e perché no, anche di voglia di farsi notare, grazie a un auto che di certo non passa inosservata. Infine il listino. Per la Berlina ecco i prezzi: per i benzina si va dai 18621 € della 1600 Classic ai 23361 € della 2400 Limited; per i diesel si va dai 22341 € della 2200 CRD Touring ai 23941 € della 2200 CRD Limited. Per la Cabrio unico prezzo: 27371 € della 2400 223 cv GT (Benzina).

Bruno Allevi

LA SETTIMA MERAVIGLIA

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Anche l’Audi si fa strada nel mondo dei megaSUV

imag0001.JPGCOLLI DEL TRONTO – L’Audi, la famosa casa tedesca del 4 anelli, presenta sul mercato il suo modo di essere SUV. E lo fa da par suo, con un modello, la Q7, che ha tutte le doti della casa di Ingolstadt. Il veicolo tedesco è equipaggiato con 2 benzina (3600 FSI da 280 cv, 4200 FSI da 350 cv) e da 2 diesel (3000 TDI da 233 cv e 4200 TDI da 326 cv). L’auto è un mix di imponenza e importanza, ma al contempo è leggiadra e slanciata. Merito degli ingegneri Audi che hanno progettato un corpo vettura con un davanti molto pronunciato e con nervature tese e muscolose, mentre il posteriore è più slanciato grazie a una linea fluente e sportiva. Salendo a bordo (l’auto è alta da terra, è un bene quando si affronta lo sterrato), il lusso, leit motive di casa Audi, promana da ogniddove. 3 file di sedili (7 posti) curatissimi in pelle, una consolle avanzatissima dal punto di vista tecnologico, una plancia perfetta e una cura dei dettagli maniacale, sono alcuni degli esempi con cui si può meglio descrivere lo stare a bordo di questo imponente “giocattolino” tedesco. imag0002.JPGEd ora il test drive. Il Q7 provato era il 3000 TDI da 233 cv da 71225 €. La “sorella” della Touareg si svela in tutta la sua maestosità. Questo “mostruoso” veicolo (509 cm di lunghezza, forme e corpo vettura imponenti), su strada rivela una docilità inaspettata, lasciandosi guidare tranquillamente, senza farsi assolutamente sentire (abitacolo insonorizzato), grazie al 3000 TDI che nonostante la potenza ridotta rispetto agli altri motori della gamma, non è assolutamente sottopotenziato, e garantisce brio, scatto e prontezza di risposta a quello, che chiamare SUV, è riduttivo (meglio parlare di salotto viaggiante su trazione integrale). Infine i prezzi: 2 i prezzi per il benzina (53950 € del 3600 FSI; 70600 € del 4200 FSI); 2 i prezzi per il gasolio (53900 € del 3000 TDI; 73900 € del 4200 TDI).

Bruno Allevi

UN CUORE NUOVO PER UN GIAPPONE OPEROSO

Ringraziamo Bruno Allevi per l’articolo

Un auto, il suo nome, la garanzia del marchio

imag0004.JPGSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una delle auto simbolo della Daihatsu, storica casa automobilistica giapponese che quest’anno compie i suoi primi 100 anni, si rinnova. Questa vettura è l’utilitaria Cuore. La nuova piccola giapponesina è proposta con un 1000 benzina da 69 cv negli allestimenti Sho, Hiro, Taka. Esternamente l’utilitaria della centenaria casa nipponica, non ha più nulla a cui spartire con la spigolosa progenitrice. Intanto è più lunga di 5 cm, ed ha una forma più sinuosa. Curioso e giovanile il frontale con due fari a palpebra che guardano teneri il guidatore, classico invece il posteriore con i bei fari verticali. Accomodandosi a bordo, si nota uno spazio maggiore rispetto a prima. La cura dei dettagli interni è notevolmente migliorata, e la cosa che da all’occhio è la curiosa plancia (lineare e con i comandi clima in posizione sfiziosa ed insolita). Ed ora il test drive. imag0003.JPGLa Cuore guidata è stata la 1000 69 cv Hiro da 10560 €. L’auto che ha aperto la strada alla Daihatsu in Italia (si chiamava Charade fino a qualche tempo fa), si rinnova profondamente, diventando più grande, permettendo di essere usata non solo come auto da città, ma anche come auto con cui affrontare qualche viaggio un po’ più impegnativo. La sua dote principale sta sotto al cofano: è il nuovo motore da 69 cv a 3 cilindri, molto parco nei consumi (ben 22 km con un litro di verde), che permette di risparmiare molto sui costi di gestione. Infine i prezzi: si va da 8530 € della 1000 Sho ai 12040 € della 1000 Taka con il cambio automatico (Benzina).

Bruno Allevi

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