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Politica a Rovato: ancora acque agitate nel centrodestra, Poblete contro Danesi (PDL)

La lettera pubblicata sul giornale di Brescia a firma Pierino Danesi (PDL Rovato) non ha solo marcato una distanza fra centrodestra e Lega Nord.

Anche all’interno delle diverse anime rovatesi che gravitano attorno al premier Berlusconi il fermento di certo non manca.

Ultimo esempio in merito:la lettera che Marcelo Poblete (Alleanza per Rovato) ha pubblicato sul proprio blog e che qui Rovato.org riporta integralmente.

“La mia uscita di scena dal gruppo di Forza Italia  Rovato di quasi due anni fa, uscita che vorrei ricordare agli smemorati, fu volontaria, fu diretta conseguenza di due fattori; innanzitutto l’attacco forte ed insensato da parte di un membro del gruppo che ai tempi non era neppure componente del direttivo, ma in primo luogo la situazione imbarazzante ed insopportabile nel quale il coordinatore, al quale anche io diedi fiducia votandolo, stava trascinando la rappresentanza cittadina del partito. Pensai che l’unica maniera per non coinvolgere in beghe pubbliche il partito fosse un allontanamento volontario, dunque così feci.

Erano oramai consuetudine le tensioni per lo più provocate da una feroce campagna diffamatoria che si consumava sopratutto nei banconi dei bar e le figuracce che quotidianamente il sig. Danesi continuava a collezionare, basti pensare al galà di fine anno del 2008 di Montichiari, organizzato dal  Danesi in stile festa campestre, che gettò un velo di imbarazzo nel direttivo provinciale del neonato Popolo della Libertà, passando da una serie di eventi pubblici e prese di posizioni autonome, insensate e lontane dalle linee del partito, che nel breve periodo hanno condotto alla disgregazione odierna del PDL rovatese, dove ancora non vi è un direttivo riconosciuto ed un coordinatore accreditato.

Anche politicamente le lacune si sono dimostrate incolmabili, l’organizzazione delle scorse elezioni regionali hanno rappresentato un flop clamoroso, nonostante il prestigio e le risorse messe in campo dai candidati rappresentati da Danesi, hanno visto il loro consenso sormontato perfino da un candidato outsider sul nostro territorio, per non parlare infine dei coloriti interventi in consiglio comunale o la presa di posizione sul Plis, nonchè l’atteggiamento personale sempre più distaccato ed arrogante nei confronti di tutti coloro che militano o si sono avvicinati al partito a Rovato e non solo.

L’attuale situazione non si può certo imputare alle realtà alternative che si stanno organizzando sul territorio, che per lo più sono da consideransi come una sorta di risposta alla prepotenza crescente del coordinatore uscente di FI, il quale oltre a proseguire nel millantare una carica che non gli è stata conferita, ovvero quella di coordinatore del PDL rovatese, ha solo avuto il merito di fare emergere i personalismi e rancori oramai incancreniti ed incolmabili.

La responsabilità e l’appartenenza al partito di alcuni dirigenti locali ha impedito di denunciare la surreale situazione, ma è mio pensiero che forse è stato più dannoso il lasciare fare che il reagire. Oggi questo si traduce in un crollo di immagine, credibilità e di consenso del PDL a Rovato a tutto vantaggio degli amici della Lega.

Amici che oggi, ancora in maniera autonoma ed insensatamente ingiustificata, si trovato sotto l’attacco di quello che potremmo definire “fuoco amico”. La lettera che pubblico a seguito è stata scritta di pugno dal sig. Pierino Danesi ed è stata inviata al direttore del quotidiano “Giornale di Brescia” (pubblicata in data 30, agosto,2010). Danesi, da poco premiato con l’alta onorificenza del Cavalierato della Repubblica, del quale sarebbe interessante conoscerne le motivazioni, ha ritenuto di trovarsi nella situazione di poter esprimere valutazioni tecniche e politiche a lui nei fatti sconosciute.

Come membro tesserato del Popolo della Libertà, ho il dovere a tutela del partito di prendere le più ampie distanze da quanto affermato da Danesi. Ma desidero ugualmente rispondere indirettamente alle sue perplessità;

Si viene eletti consiglieri in base alle preferenze espresse dagli elettori ed ai seggi che vengono assegnati ai partiti, pertanto se per PDL erano tre seggi, anche la Lega Nord in base all’esito elettorale ne vanta 3, stiamo parlando quasi di parità, ovvero 170.922 voti per il PDL e 169.216 per la Lega Nord, è ovvio che per l’IDV servano una manciata di voti per avere un rappresentante, il quale ha diritto ad un compenso da consigliere, ovviamente questo non centra con la sua morale.

Per quanto concerne i compensi, appunto, sarebbe meglio che il sig. Danesi conoscesse meglio i meccanismi che li regolano, onde evitare di gettare in pasto alla collera cittadina, soprattutto chi amministra oggi in maniera efficiente la nostra regione. E’ chiaro che vi è una forte sproporzione tra un consigliere comunale di un paese come Rovato e la Regione Lombardia, ma documentandosi e ponendo interrogazioni nei modi e soprattutto nelle sedi appropriate poteva avere le risposte che cerca e di conseguenza rispondere ai cittadini che gli pongono domande nel bar.

Tutti concordiamo che una politica più virtuosa sarebbe auspicabile, ma pensare che sparando a zero sull’ intero consiglio regionale ed i suoi vertici, si possa in qualche modo contribuire alla risoluzione del problema, se non altro dimostra una incredibile ingenuità ed impreparazione politica.

Del resto la proposta del Governo, citata da Danesi, non riguardava le regioni ma bensì le provincie, che contrariamente alla linea del partito, egli difende. Forse il Sig. Danesi non rammenta che il presidente della regione Lombardia da ben 4 mandati e Roberto Formigoni del Popolo della Libertà, pertanto potrebbe porre le sue argomentazioni direttamente a lui, del resto, come dialoga quotidianamente con il Ministro Gelmini, in base alle sue dichiarazioni, non credo che abbia difficoltà a contattarlo.


Se poi Danesi ritiene che la colpa dei compensi
sia del presidente della regione e meriti, come ha scritto, di vedersi chiuso il Pirellone poiché inutile, a questo punto se ne assuma tutte le responsabilità sia politiche che personali senza firmarsi come coordinatore del comitato del Popolo della Libertà. Alla luce dei fatti mi attendo una forte presa di posizione da parte dei dirigenti che ne hanno facoltà, ed ovviamente una forte presa di distanza da una iniziativa personale, ingiustificata, insensata e dannosa”.

Gli esponenti del centrodestra di Rovato: “Ecco tutti i perchè della nostra assenza in Consiglio comunale giovedì 29 luglio”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali di centrodestra a Rovato questa nota, che fa seguito alla loro assenza giovedì 29 luglio dal Consiglio comunale che ha decretato il cambio di giunta dell’Amministrazione Cottinelli.

Venerdì 30 luglio 2010 - Comunicato stampa consiglieri di opposizione Rovato.

“Nell’apprendere dagli organi di stampa che il sindaco di Rovato, Andrea Cottinelli, ha deciso di azzerare la maggioranza della giunta, senza che alcun membro dell’opposizione ne fosse informato, oltre allo stupore si somma l’indignazione per questo ennesimo atto di arroganza e mancanza di rispetto nei confronti delle opposizioni e dei cittadini che siamo chiamati a rappresentare.

Un operazione di maquillage, prettamente propagandistica, che stravolge di fatto ogni traccia del volere popolare, trasformando questa maggioranza in un ibrido che è tutto tranne quello votato e voluto dagli elettori.

Ma la cosa che lascia ancor più sgomento è lo smantellamento dell’assessorato che si occupava di sicurezza, non che questo avesse operato bene, lo scioglimento ne rappresenta forse la prova più tangibile, ma com’è possibile lasciare un paese come Rovato, dove la sicurezza rappresenta uno dei maggiori fattori di preoccupazione dei cittadini, privo di un responsabile ad hoc.

Oggi una sorta di delega alla sicurezza viene assunta direttamente dal sindaco, il quale crede di accrescere il suo consenso dimostrando d’assumersi direttamente ogni responsabilità sui fatti di Rovato. Ma questo è quello che vuol far credere. In realtà questa operazione mette a nudo quello che è accaduto, ovvero lo stesso è talmente sicuro di se da credere di poter insegnare ai suoi colleghi della provincia non che al Ministro dell’interno, che la ricetta rovatese non solo è la migliore ma è persino esportabile, con l’unica variante che oggi l’assessore di facciata lascia il posto direttamente a chi in realtà si occupa di sicurezza a Rovato, con tutte le conseguenze del caso.

Noi ci saremmo aspettati qualcosa di più serio, ovvero una figura realmente competente che potesse porsi al servizio dei cittadini 24 ore su 24, ma con molta probabilità il sindaco ritiene che la sicurezza a Rovato sia un tema talmente marginale che si può tranquillamente accorpare alle mille deleghe che oggi gli competono.

Oggi, il primo cittadino, non si assume solo la delega di una pseudo sicurezza, ma addirittura si prende su di sé anche sport, commercio e servizi sociali, in quanto l’inesperienza e la freschezza dei suoi nuovi assessori difficilmente potranno garantire una guida realmente competente.

Proseguendo nella lettura dei quotidiani apprendiamo che alcuni neo amministratori hanno età che superano di poco la ventina di anni, non che questo sia uno svantaggio, anzi, ma che non abbiamo mai frequentato, se non durante un tirocinio forzato diretto dall’illustre assessore uscente Corbetta, i meccanismi amministrativi e della politica, ma soprattutto risultino totalmente sconosciuti alla cittadinanza che sono oggi chiamati ad amministrare, è un fatto realmente sconcertante, ed è per questo che riteniamo che il dott. Cottinelli, abbia voluto intorno a se una legione inesperta e silenziosa per poter amministrare senza alcuna opposizione interna.

Per molto tempo il sindaco ha cercato di convincerci che la sua compagine amministrativa è civica e non condizionabile da ideologie partitiche, ci spieghi dunque la scelta di delegare a suo vice il segretario del Partito Democratico che a Rovato vanta un consenso di poco superiore al 15%, tra l’altro ai servizi sociali ci troviamo anche l’ex candidata sconfitta alle elezioni provinciali, anch’essa esponente di rilievo del PD.

Dunque un vero e proprio colpo di mano che ha lasciato sconcertati anche alcuni membri della stessa maggioranza e che determina l’assoluta mancanza di rispetto e considerazione di questo sindaco nei confronti delle opposizioni ma cosa ancor più grave nei confronti dei cittadini che rappresentiamo, circa il 50%.

I consiglieri di opposizione”.

Cambio degli assessori: luce verde da Rovato Civica. L’opposizione di PdL e Lega Nord, invece, diserta il Consiglio comunale.

banchi-vuoti-minoranze.JPGVia libera del Consiglio comunale, giovedì 29 luglio, alla nuova giunta Cottinelli.

Nomi, età e breve biografia dei singoli assessori sono quelli già annunciati da Rovato.org. Le informazioni ufficiali, diffuse dall’Ufficio Stampa del Comune di Rovato, si trovano comunque qui sotto:

nuovi-assessori-rovato-2010.pdf

LA CRONACA - La cinquantina di cittadini e cittadine presenti si aspettava una lunga discussione, con botta e risposta fra Rovato Civica e Rovato delle Libertà. In realtà, non c’è stato niente di tutto questo: i consiglieri di centrodestra, infatti, non si sono presentati in aula.

La mossa ha lasciato un pò tutti interdetti, sia per l’importanza della serata che per le prese di posizione degli esponenti di RdL nei giorni scorsi: come nei tormentati momenti post-ricorso, l’opposizione ha comunque scelto la via dell’Aventino, annunciando per venerdì 30 luglio un comunicato ufficiale sulla vicenda.

Senza alcun contraddittorio, la serata ha così preso una piega a metà fra l’orgoglio degli assessori per il lavoro fatto finora e la commozione generale.

Il sindaco, Cottinelli, ha ribadito le motivazioni del cambio: “abbiamo un gruppo di giovani nuovo, che può dare il proprio contributo al paese nell’ottica di servizio disinteressato verso il cittadino così come hanno fatto per otto anni, e in maniera egregia, gli assessori uscenti. Grazie in particolare all’assessore Corbetta, che con me ha condiviso fin dall’inizio il percorso contribuendo alla crescita di questi giovani”.

Tutti gli assessori, a turno, hanno poi preso la parola: chi in maniera ironica, chi con commozione, tutti hanno dichiarato di aver condiviso la scelta ringraziando sindaco e maggioranza per il lavoro comune svolto.

Dal canto suo Luciana Buffoli, capogruppo di Rovato Civica, ha voluto rendere omaggio agli uscenti: “il vostro lavoro, il vostro impegno, il vostro affetto è per noi motivo di vanto”.

Qui sotto, l’intervento integrale della Buffoli:

dichiarazione-luciana-buffoli-29-luglio-2010-cambio-assessori.pdf

L’ASSESSORE MUSATI - Carico di commozione, ma anche di considerazioni politiche tutt’altro che secondarie, l’intervento dell’(ex)assessore all’Istruzione e Cultura, Milena Musati.

“La mia generazione, come diceva Gaber, ha cercato di raggiungere un’idea di libertà che esiste solo tramite la partecipazione. Forse ha perso, ma comunque ha cercato di raggiungere grandi obiettivi. Devo ringraziare la straordinaria palestra che è stata la vita politica in un partito (il Pci prima, Pds, Ds e Pd poi) per l’impegno, il sacrificio e la passione trasmessami”.

Infine, la considerazione più amara, rivolta con ogni probabilità al sindaco, Andrea Cottinelli: “ho condiviso fin dall’inizio l’idea del rinnovamento degli assessori.

Non ho condiviso affatto, invece,i tempi e soprattutto la scarsa sensibilità umana con cui è stata gestita l’intera vicenda.

Continuerò comunque ad impegnarmi nel sociale e in politica, attraverso la vita del mio partito (il Partito Democratico)“.

Cambio di assessori in Comune a Rovato: l’intervento del consigliere Alessandro Conter (PdL - Rovato delle Libertà)

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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Alessandro Conter, già candidato sindaco a Rovato per PdL, Lega Nord, Rinascita Sociale e UdC e ora capogruppo di Rovato delle Libertà:

Molto fumo e poco arrosto

Esordivano nel loro programma elettorale col bel slogan: Niente chiacchiere molto lavoro. Avevano 7 nuove idee per Rovato, ma non sono stati capaci di realizzarne mezza. Molta propaganda, molto fumo e poco arrosto tra quello che questi signori hanno promesso e poi non hanno saputo mantenere. Ma ripercorriamo passo, passo il programma elettorale della lista Cottinelli.

Riportiamo integralmente il titolone:

“7 NUOVI GRANDI PROGETTI PER IL NOSTRO PAESE: forti della nostra esperienza abbiamo scelto solo progetti che sappiamo di essere in grado di portare a termine nel prossimo mandato”

Autosufficienza energetica e risparmio energetico delle case. (fatto niente) Solo chiacchiere in quanto il comune per il proprio patrimonio immobiliare non ha investito un solo euro sull’argomento e nel frattempo sono intervenute leggi nazionali e leggi incentivanti sull’argomento specifico. Quindi solo un annuncio propagandistico e basta.

Azzeramento ici prima casa. Annuncio effettuato nel 2007 ma poi è intervenuta la legge dello Stato nel 2008 ed ha azzerato l’ici sulla prima casa per davvero. Promettevano di inviare bollettini precompilati per tutti i contribuenti (anche quelli morti da oltre 20 anni): bravi e solerti. Mi è capitato di vederli poi piangere lacrime amare sulla mancanza di fondi nel bilancio comunale fatto salvo poi imputare le colpe allo Stato reo di non trasferire il gettito ici sulle prime abitazioni.

Polizia Locale in servizio per 24 ore per tutto l’anno. In Tre anni di secondo mandato sostituiti 3 (dicasi tre) comandanti e tanto malumore in generale. Il 2009 il problema sicurezza trova il suo culmine ma l’amministrazione si affretta ad annacquare l’argomento.

Case pensate per gli anziani. (fatto niente) Dichiaravano: siamo pronti a realizzare abitazioni pensate per anziani… le stesse verranno assegnate direttamente a rovatesi soli o in coppia. Se qualcuno le ha viste è bravo perché sono rimaste solo sulla carta. Molti sono i nostri cittadini che combattono per avere una casa dal comune ma… questa è una storia complicata fatta di graduatorie dove gli extracomunitari hanno tanti, troppi diritti…

Anello ciclabile. (fatto niente) Volevano collegare il Montorfano con il centro e le frazioni con piste ciclabili attrezzate e protette. Progetto rimasto nel cassetto.

Piano nuove opere pubbliche del territorio:

* Nuovo plesso scolastico elementari centro. (fatto niente)
* Ristrutturazione del Teatro Don Bosco congiuntamente alla Parrocchia. (fatto niente)
* Ristrutturazione parco degli Spalti e ponte levatoio. (fatto niente).
* Parco didattico di San Donato. (fatto niente).
* Riqualificazione di via Costituzione, Roma e Cantù, Gigli e Rudone, Marconi Marchesi e fosso di IV Novembre. (fatto niente)
* Rotatoria di via Spalenza con via Calca. (fatto niente)

Piano per le frazioni:

Comunicazione: posizionamento pannelli di comunicazione su tutto il territorio. (fatto niente)

Trasporti: riorganizzazione del servizio con mezzi più piccoli e passaggi più frequenti e a chiamata in occasione di particolari momenti… (fatto niente)

Servizio a domicilio comunale itinerante in ogni frazione in particolare per le persone con difficoltà a muoversi per la consegna di medicinali, certificati, spese … (fatto niente)

E via discorrendo di belle cose promesse a iosa per il Lodetto, Duomo, San Giorgio, Bargnana, Sant’Andrea, Sant’Anna e S. Giuseppe.

E poi arriviamo ad alcune chicche tra “La continuità: per portare a termine il lavoro…”

Investimenti a sostegno degli asili nido per adeguare le strutture. Nel 2009 si dimette il Presidente ed il CDA della scuola materna IV Novembre, da loro nominato, in pieno contrasto per le promesse fatte (da loro) e mai mantenute.

Completamento fognature del centro e in tutte le frazioni. (quanti decenni ci vorranno?).

Completamento della nuova caserma Guardia di Finanza e ampliamento di quella dei Carabinieri. Annunciavano nel 2007 completamenti che se tutto va secondo loro programma saranno pronti entro il 2013. Costo 5 milioni di euro per la caserma della GDF. Era forse l’unica promessa che non dovevano mantenere…

Completamento nuova Biblioteca. Cattedrale nel deserto: costo 5 milioni di euro. Speriamo finisca davvero presto questo cantiere infinito e divoratore d’ingenti risorse.

Nuova sede Scuola Ricchino presso fondazione Cossandi. Si spendono oltre € 950.000,00 per ristrutturare un immobile non di proprietà del Comune con la presunzione che scaduto il periodo di concessione chi amministrerà si arrangerà. Nel frattempo, con atto vergognoso, liquidano con pacca sulla spalla Presidente e Vice presidente (Maestro Meisso e Maestro Bellini) che hanno fatto nell’ultimo trentennio la storia di questa scuola. Nessuno dice nulla e loro ben felici ricevono pure un riconoscimento da questi due infaticabili sognatori rovatesi.

Collegamento a internet con banda larga senza fili in tutto il territorio. (Dov’è?) I giovani internauti che li hanno difesi a spada tratta molto probabilmente lo stanno usando!!!

Destinazioni delle tre aree PIP per realizzare capannoni a prezzo convenzionato per artigiani. Vicenda veramente squallida sotto ogni aspetto. Una delle aree, già di proprietà dell’ex assessore vicino a Cottinelli, diventa edificabile con solo una parte della volumetria destinata ad edilizia convenzionata, il resto sarà destinato ad edilizia libera. L’edilizia convenzionata viene concentrata in un pollaio a due piani costruito in un angolino del lotto e l’edilizia libera viene disposta in bella mostra a fronte strada. Conseguenza: Il bando per l’edilizia convenzionata naufraga miseramente. Le adesioni sono pochissime e molti battono in ritirata. Rimane una bruttura dal punto di vista architettonico di fronte al supermercato Girandola, a disposizione di tutti.

Proporremo nuove iniziative mercatali a tema e consolideremo il mercato del pesce del venerdì e lo Sbarazzo. Tolto lo sbarazzo iniziativa (copiata altrove) pregevole ed i mercatini Europei organizzati (tra le incazzature dei nostri commercianti) null’altro di nuovo all’orizzonte.

Sostegno al mondo dell’agricoltura: chiedete agli agricoltori cosa ha fatto questa amministrazione per loro. Vi risponderanno in maniera franca.


Continuiamo nella (interessantissima) lettura del programma. “Cosa ne pensiamo di:”

Governo del territorio e Piano regolatore.

Scrivevano: “…Il PRG del 2002 è intervenuto prevalentemente modificando le destinazioni urbanistiche di grandi aree di proprietà di pochi cittadini.” Loro, e siamo al 2010 il PGT stanno ancora pensando come farlo. Nel frattempo hanno varato dal 2007 ad oggi tantissimi PIANI INTEGRATI di INTERVENTO (i famigerati PII) che naturalmente vanno a vantaggio di pochi e con l’aggravante che molti di loro non hanno ancora dato in concambio ciò che era stato pattuito. Tutto dorme e con esso la crisi che ha colpito l’edilizia.

Sicurezza urbana:

“I fatti e i numeri ci dicono però che episodi di violenza verso cose o persone a Rovato sono diminuiti del 25% in questi ultimi 5 anni”. Non voglio raccontare nel dettaglio cosa è successo dal 2007 ad oggi e lascio le considerazioni ai cittadini.

Governo dell’immigrazione:

Un breve estratto:

La colpa è del governo nazionale, regionale e provinciale di centro destra.

Come si fa a dire che la responsabilità della presenza di stranieri a Rovato è del Sindaco Cottinelli?

“Quando Cottinelli ha sostituito Manenti alla guida del paese, c’erano 1000 stranieri residenti e a Chiari solo 700”.

E come si fa a dire che qualcuno riuscirà a mandarli via?

La nostra ricetta per governare l’immigrazione è: insegniamo subito l’italiano, avviciniamo le donne straniere alle nostre regole, rafforziamo la presenza di vigili, carabinieri e guardia di finanza perché quelli di loro violenti vadano in galera.”

Solo alcune battute. Dal sito www.istat.it gli stranieri nel 2009 censiti all’anagrafe rovatese sono 3.325 su una popolazione complessiva di 18.002. Il 18,47% per contro Chiari è al 14,72%, Palazzolo 13,72% e Cazzago San Martino 7,75% con 855 stranieri su una popolazione censita di 11.024 abitanti. Ma naturalmente questo è un dato riferito a coloro i quali hanno preso residenza nel nostro comune anche se il percepito è molto più elevato. Per contro questa massiccia pressione migratoria sul nostro paese sta mandando in tilt la qualità dei nostri servizi pubblici. Si pensi, ad esempio, che gli stranieri con età fino ai 5 anni sono 444 su un totale di 1.265 e quindi il 35% che produce i suoi effetti a cascata ancor prima sulle scuole materne e primarie e poi sui servizi di mensa, ricreativi, assistenziali e così via.

Per come è scritto il programma sembrerebbe che al Sindaco non sono imputabili colpe, le colpe semmai sono delle leggi nazionali e di chi ci governa. Poi in subordine siamo nella media di altri paesi e comunque portare avanti la politica dell’accoglienza prescindendo è un dovere civico.

Ed allora più volte mi sono chiesto: se un Sindaco non si rende conto che è tutta la propria azione amministrativa a creare un incubatoio dove far proliferare questo fenomeno, è meglio che cambi mestiere.

Questo è un’analisi dettagliata punto per punto di ciò che questa amministrazione di SINISTRA ha propinato ai rovatesi che golosi di continuità al 50,01% la hanno pure votata. Ora nessun pianga se i loro slogan non si sono trasformati in fatti.

Noi di centro destra se parliamo d’immigrazione siamo razzisti, se vogliamo più sicurezza siamo sciacalli, se vogliamo più pulizia siamo antiecologisti.

Per i rovatesi è giunto il momento di aprire gli occhi poiché queste persone hanno consumato tutte le risorse che avevamo e in futuro si potrà risparmiare inchiostro nel scrivere promesse elettorali a cui mancano i soldini per essere realizzate.

Nel frattempo cambiare la giunta significa dare, evidentemente, una sterzata a una caduta verticale di consenso che la suddetta lista civica di sinistra sta avendo ed ancora illudere gli elettori. Come diceva Machiavelli bisogna avere coraggio e non fare macchiage.

Vogliate leggere il loro programma del 2007 poiché le parti sopra sono state fedelmente e minuziosamente estratte fatto salvo il commento. Lo trovate qui.

Tanti saluti.

Alessandro Conter”

Ancora sui cambi nella giunta Cottinelli: la posizione di Rovato Civica espressa dal coordinatore, Francesco Corbetta

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In merito al cambio di assessori (sei su sette)che sta andando in porto in questi giorni a Rovato, riceviamo e pubblichiamo dalla lista di maggioranza “Rovato Civica”. Il testo in questione si trova anche sull’ultimo numero del bollettino comunale, “Il Leone”.

Ovviamente restiamo a disposizione, sullo stesso tema, delle altre liste rappresentate in Consiglio comunale a Rovato. I nostri contatti sono sempre www.rovato.org o info (at) rovato.org:

“All’inizio di quest’anno Rovato Civica mi ha conferito il compito di Coordinatore, ho ricevuto quel mandato in base ad un indirizzo ben preciso: quello di creare le condizioni perchè Rovato Civica e l’amministrazione si aprisse ancor di più alla società e in particolare si rivolgesse ai giovani che volessero avvicinarsi alla politica e all’amministrazione.

Ho così cominciato a spiegare la nostra intenzione alle persone che conosco e ho raccolto sin da subito qualche adesione. Verso la fine di febbraio abbiamo fatto un incontro con i primi interessati e da marzo si è formato un gruppo che stabilmente si riunisce ogni sabato pomeriggio.

Il più vecchio ha 27 anni e il più giovane 20, per ora sono in venti ma il gruppo si allargherà.

Sono tutti giovani a cui interessano le sorti del loro Paese e a cui piace guardarsi intorno e capire.

Sin dai primi incontri mi ha stupito non solo la vitalità ma soprattutto l’entusiasmo con cui si sono approcciati a questa esperienza.
Le prime riunioni sono state dedicate ad alcune spiegazioni sul funzionamento della macchina comunale e all’analisi dei bilanci del Comune nel quale vi sono riassunte tutte quante le attività dell’Ente.

Abbiamo poi capito quali sono gli atti di un comune e come è organizzato. Quando è stato chiaro per tutti quali fossero le competenze e le possibilità del Comune di Rovato si sono costituiti dei gruppi di lavoro secondo i vari argomenti a cui, ognuno secondo il proprio interesse, ha aderito.

Alcuni di loro hanno visitato gli uffici comunali, conosciuto alcuni responsabili, chiesto dati e informazioni.

Da quel momento i ragazzi hanno cominciato non solo ad analizzare e conoscere varie realtà ma anche ad avanzare proposte che vengono presentate di volta in volta e, se superano il vaglio della discussione del gruppo, vengono per ora raccolte in una lista.

Il lavoro e gli incontri sono poi proseguiti anche con incontri sia con il Sindaco che con Luciana Buffoli, Capogruppo in Consiglio.
In questi giorni il Sindaco ha chiesto a due di loro di far parte della prossima Giunta Comunale e ha chiesto a tutti di cominciare un lavoro di collaborazione con i nuovi assessori che verranno nominati a breve.

In questo modo ognuno potrà, secondo l’interesse e la capacità, tentare di cambiare il mondo.

Rovato Civica tutta ha davanti ha sé grandi sfide e ancora una volta tanto lavoro.

Questi sono i fatti, il futuro è anche tra 5 minuti.

Francesco Corbetta per Rovato Civica”

Rovato: cambiano sei assessori su sette, al suo posto resta solo Baruffi. Giovedì l’annuncio in Consiglio comunale.

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L’Amministrazione Cottinelli, che dal 2007 amministra Rovato nel suo secondo mandato, cambia completamente.

La notizia, che circolava da diverse settimane, è ora di fatto ufficiale: giovedì 29 luglio, durante il Consiglio comunale, i “vecchi” assessori dovrebbero lasciare. Al loro posto, dopo le vacanze estive, le nuove nomine.

I nomi, però, sono tutti già sul piatto. Andiamo a leggerli assieme

TOTOASSESSORI - Partiamo da chi resta: Giuseppe Baruffi, subentrato in corso d’opera, rimane al suo posto ai Lavori Pubblici. Francesco Corbetta, invece, titolare di sicurezza e comunicazione, lascia. Il suo assessorato verrà smantellato, e le deleghe principali resteranno in capo a Cottinelli.

Novità anche per il vicesindaco: l’assessore al commercio e fiere, Eligio Costanzi, sarà rimpiazzato in qualità di vice di Cottinelli da Angelo Bergomi, 33anni, consigliere comunale e segretario del Partito Democratico di Rovato. Lo stesso Bergomi diventerà assessore alle attività estrattive, ecologia e grandi infrastrutture (Tav, Brebemi, etc). Bergomi dovrebbe restare anche consigliere.

Anche l’ex vicesindaco, e poi assessore ai Servizi Sociali, Angelo Marchi, verrà sostituito. Qui l’entità precisa delle deleghe è ancora in dubbio, quel che è certo è invece il nome: Mara Bergomi, 28 anni, già esponente della Margherita e ora Pd, con cui è stata candidata alle ultime provinciali.

Altri due giovani entreranno in giunta: si tratta della 24enne Diomira Ramera, che andrà al Commercio (al posto di Costanzi). Un anno in meno, invece, per Matteo Verzelletti (24), neoassessore a sport, associazioni e protezione civile.

All’Istruzione, invece, con buona probabilità, ci sarà Antonio Niglia, 46enne vicepreside del Liceo ed Ipsia “Lorenzo Gigli” di Rovato.

Fuori, invece, Milena Musati, assieme a Costanzi una delle esponenti della giunta Cottinelli che in questi anni ha saputo raccogliere maggiori consensi, pure tra le fila delle opposizioni, per il lavoro svolto, in particolare su scuola e biblioteca.

Ultima girandola quella che vede in uscita Riccardo Sette (Pgt e altro ancora) ed in entrata Gianpietro Bara, oggi consigliere comunale nonchè presidente bresciano dell’Ordine degli Agronomi.

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CAMBI IN CONSIGLIO - Le novità assessorili avranno ripercussioni anche sul Consiglio. Si dimetteranno, infatti, Antonio Niglia e Gianpietro Bara (neoassessori). Al loro posto, guardando i primi dei non eletti nel 2007, ci sono due donne: Laura Guarneri, di Sant’Andrea, già in Consiglio dal 2002 al 2007 come membro della Commissione Bilancio ed Affari istituzionali e la più giovane dei futuri consiglieri: Flavia Zani (in foto qui sopra a destra), 24 anni, del Duomo.

In caso di rinuncia di una delle due, il terzo nome è quello di Angelo Marchi, fino ad oggi assessore ai Servizi Sociali.


COTTINELLI: CAMBIO ERA NEL PROGRAMMA -
Giovedì 29 luglio, come già detto, ci dovrebbe essere il Consiglio comunale che ufficializzerà il cambio, nell’aria ormai da settimane a Rovato. Numerose, infatti, erano le voci al riguardo, ma per diverso tempo è mancata sia la quadratura sui nomi che sui tempi. Sul Giornale di Brescia di domenica 25 luglio il sindaco Cottinelli, comunque, motiva così la girandola:

“Nel programma del 2007 si parlava a chiare lettere di dare spazio a nuove energie nella seconda parte di legislatura. Da tempo un gruppo importante di giovani e meno giovani, coordinati da Corbetta, lavora fianco a fianco con Rovato Civica. È giunto il momento che diano il loro contributo. Qualcuno dirà che vogliamo solo cambiare faccia in vista del 2012. La realtà è ben diversa, anche se capisco che rinnovare un gruppo dirigente senza essere costretti dall’esterno è inusitato in un paese come il nostro, dove le persone si attaccano al potere e alla politica per decenni”.

Per capire cosa ne penseranno le opposizioni, e vedere se tutti gli assessori uscenti sono proprio daccordo con il cambio, non resta che aspettare l’appuntamento in Municipio a Rovato di giovedì sera.

Politica: ora attivo e on line anche a Rovato il nuovo circolo dell’Italia dei Valori

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Dopo diversi mesi di gestazione, anche a Rovato è ora attivo un circolo di sostenitori dell’Italia dei Valori.

Il circolo si è costituito in realtà già nell’autunno 2009, in una pizzeria di Monticelli Brusati.

“Nella classificazione dei Circoli – dice il presidente Claudia Sola – di Italia dei Valori è definito ‘territoriale’ perché riunisce aderenti IDV di vari comuni, Rovato compresa; per noi soci è la caratteristica che ci consente di integrare in una visione ‘sovracomunale’ i diversi aspetti positivi e negativi che emergono dal collegamento diretto che ogni socio realizza con il suo comune di appartenenza, inteso sia come territorio sia come amministrazione”.

Di seguito, la nota diffusa dall’ IdV:

“Si porta a conoscenza che da poco è nato il circolo Italia dei Valori Franciacorta e Basso Sebino , che copre anche Rovato, con relativo sito.

Il circolo Italia dei Valori Franciacorta e Basso Sebino ha inserito nel menù del sito www.idvfranciacorta.eu il link a un forum di discussione dove si potrà discutere di vari argomenti previa registrazione l’indirizzo al forum.

L’indirizzo è il seguente: http://idvfranciacorta.forumup.mobi.

Inoltre nella voce del menù “contatti” è stato inserito il link alla pagina di Facebook che si raggiunge anche utilizzando questo link:

http://www.facebook.com/pages/Circolo-Italia-dei-Valori-Franciacorta-Basso-Sebino/132273990131410 (occorre ovviamente registrarsi a Facebook) e cliccare su Mi piace”.

Circolo Pd di Rovato: “il nostro cordoglio per la morte di Giorgio Alpi, padre di Ilaria”

Riceviamo e pubblichiamo questa nota del Partito Democratico di Rovato in merito alla morte di Giorgio Alpi, padre di Ilaria, giornalista trucidata in Somalia il 20 marzo 1994 e i cui colpevoli non sono mai stati accertati dalla giustizia italiana


Oggetto: cordoglio per morte Giorgio Alpi .Una triste notizia ha solcato la cronaca che ieri popolava i vari telegiornali. E’ morto all’età di 86 anni Giorgio Alpi stimato medico urologo
, padre di Ilaria Alpi la giornalista che nel 1994 insieme all’operatore Rai Miran Hrovatin venne barbaramente uccisa in un agguato a Mogadiscio (Somalia).

Da anni con la moglie Luciana ha fermamente cercato la verità sulla fine della figlia e dovette scontrarsi con i mulini a vento di commissioni d’inchiesta che non accertarono proprio un bel nulla. Anzi, misero in dubbio le finalità dell’inchiesta che Ilaria stava conducendo in Africa, le scoperte di presunti traffici illeciti di rifiuti e di armi, le connivenze, in una parola il marcio. I funerali di Giorgio Alpi si svolgeranno domani martedì 13 luglio alle 10, a Roma nella Chiesa di Santa Chiara, in piazza Giochi Delfici.

Siamo come circolo legati da una particolare riconoscenza nei confronti della famiglia Alpi per quella sete di verità che hanno dimostrato in un paese come l’Italia dai mille misteri, non rassegnandosi a dimenticare. Più volte abbiamo avuto modo di esprimere al circolo Legambiente <> di Erbusco il nostro personale apprezzamento per la scelta dell’intitolazione del circolo stesso e più volte chiedemmo loro che, periodicamente, incontravano i genitori di Ilaria di esprimere la nostra vicinanza e stima.

Stima per il fatto di voler capire cosa fosse successo a loro figlia, stima per la grande caparbietà con cui Ilaria cercò di documentare cosa avvenisse in termini di traffici illeciti tra l’Africa e il presunto moderno Occidente. Stima per chi come Ilaria, mettendo a repentaglio la propria vita, volle fare chiarezza su coloro il cui unico fine era il guadagno a costo di cancellare i diritti di povera gente e di portare morte in un Paese già martoriato da mille problemi. Stima per chi come Ilaria non accettò di starsene zitta e di farsi mettere un bavaglio ma che continuò imperterrita a voler documentare e scoperchiare scomode verità.

In questo triste momento esprimiamo a tutta la famiglia Alpi, in particolar modo alla signora Luciana, la nostra vicinanza per la perdita del marito Giorgio Alpi.

L’unica consolazione è che finalmente abbia potuto unirsi con la sua Ilaria e scoprire, finalmente, la verità.

Circolo PD Rovato

Rottura tra Fini e Berlusconi: anche all’interno del PdL Rovato ci si confronta.

fini-berlusconi.jpgLa notizia politica che negli ultimi giorni ha tenuto banco un pò su tutti i mass media è stata lo scontro tra il Presidente del Consiglio Berlusconi ed il Presidente della Camera Fini. I vertici nazionali del PdL adombravano scenari in alcuni casi da “separati in casa”, in altri da battibecco che sarebbe presto rientrato nei ranghi. Difficile ancora prevedere quali saranno nel futuro prossimo le conseguenze concrete di quanto successo a livello nazionale. Di certo vi è da sottolineare come a Rovato, come un pò in tutti i maggiori centri, all’interno delle sezioni PdL il dibattito ha preso forza.

Nella capitale della Franciacorta, Rovato, in un quadro politico dove spesso sono venute alla luce del sole le diverse anime locali del PdL e più in generale del centrodestra rovatese, il dibattito ha per ora visto uscire allo scoperto almeno 2 posizioni politiche: da un lato quella comparsa nei giorni scorsi sul sito del Pdl rovatese (vicino tra gli altri ai consiglieri Alessandro Conter e Pierino Danesi), dall’altra la presa di posizione pubblica dall’ex responsabile del sito stesso (proveniente dalle file di Forza Italia) e ora vicino tra gli altri al consigliere ex aennino Carlo Alberto Capoferri, che lo affianca nell’esperienza di Alleanza per Rovato.

Mentre il sito del PdL Rovato riporta integralmente il documento finale uscito dalla direzione nazionale del PdL (lo trovate qui), molto duro con Fini e i suoi.

Poblete invece prende parzialmente le distanze da alcuni punti e da alcune interpretazioni date con questo scritto che riportiamo qui:

Intervento di Marcelo Poblete

Restiamo a disposizione qualora vi fossero altri soggetti politici che avessero intenzione di farci pervenire una loro analisi al solito indirizzo: info@rovato.org

Elezioni regionali: a Rovato più di quattro su dieci votano Lega Nord. PdL sopra il 26%, tonfo Pd di poco oltre il 15%. IdV in crescita sopra il 5%, UdC sotto il 4%. Grillo al 2%.

Regionali a Rovato: Formigoni oltre il 66%, Penati al 23,6%, Pezzotta al 4,4%, il grillino Crimi al 2,7%, Agnoletto all’1,8% e Invernizzi allo 0,9%.

I dati di lista dei candidati presidenti a Rovato li trovi qui:

rovato-regionali-2010-voti.pdf

I dati dei singoli partiti qui:

rovato-voti-alle-liste-reg-2010.pdf

LEGA NORD VOLA - Quarantuno virgola novantadue per cento. Si scrive 41,92%, si legge plebiscito: la Lega Nord sbanca le elezioni regionali a Rovato complice il traino elettorale di Pierluigi Toscani.

Il Carroccio ha ottenuto alle regionali percentuali raggiunte nella capitale della Franciacorta solo dalla vecchia Dc dei tempi d’oro. 3197 i voti della Lega Nord: quasi settecento in più rispetto alle tutto sommato comparabile provinciali 2009, in una tornata elettorale caratterizzata anche a Rovato da un’affluenza sopra le righe (al voto il 68,7%; alle provinciali 2009 il 73,1%).

Il PdL, già superato alle provinciali 2009, vede però triplicare il divario con il partito di Bossi: se l’anno scorso il rapporto era stato 30,7% - 25,7%, ora si è infatti passati a 41,9% - 26,4%.

Gli esponenti azzurri si possono consolare comunque con la crescita percentuale (da 25,6% a 26,4%), anche se in termini di voti assoluti il saldo è negativo (2094 nel 200 contro i 2016 attuali).

CENTROSINISTRA RESIDUALE - E il Pd? Per il centrosinistra è notte fonda: se nel 2009 i voti erano stati 1522, nel 2010 si passa a soli 1156. In termini percentuali il calo è ancora più netto: - 3,5% circa, da 18,7% a 15,16%.

Gli unici a cantare (in piccolo, sia chiaro) vittoria sono i dipietristi: se nel 2009 a Rovato l’IdV aveva ottenuto 348 voti (4,27%), quest’anno si parla di 397 preferenze (e il 5,21% in percentuale).

GLI ALTRI - A seguire l’UdC in calo (275 voti, 3,61%: nel 2009 erano 348, pari al 4,27%), i grillini di Movimento 5 stelle (165 voti, pari al 2,16%).

Lieve flessione anche per Federazione della Sinistra (128 voti e 1,68% contro 152 voti e 1,86%), mentre i Pensionati crescono in maniera significativa: da 86 voti e 1,06% a 118 voti e 1,55%.

Sinistra Ecologia e Libertà vede invece praticamente dimezzati i consensi già di per sè non particolarmente ampi: da 107 voti e 1,31% a 55 voti e 0,72%.

Pesante stop, infine, anche per Forza Nuova: alle provinciali 2009 aveva 86 voti (1,06%), ora diventati 58 per lo 0,76%.

Regionali: in campo a Rovato e Franciacorta anche l’UdC per Pezzotta presidente. A sostenerlo Bartolomeo Rampinelli.

rampinelli.jpg

[ndR.org] Riceviamo e pubblichiamo da Bartolomeo Rampinelli Rota, candidato anche a Rovato e in Franciacorta alle elezioni regionali 2010 per la lista UdC a sostegno di Savino Pezzotta presidente.

In questa maniera chiudiamo la presentazione di quei candidati, dei diversi schieramenti, che hanno raccolto il nostro invito a inviarci qualche nota in più sulla propria candidatura.

ELEZIONI REGIONALI 28-29 MARZO

Candidatura Bartolomeo Rampinelli Rota, nella lista U.D.C.

Presidente della Fondazione “Fede e Scienza” Avvocato

BRESCIA E LA PROVINCIA AL CENTRO,

Ho accettato la candidatura nell’U.D.C., proposta dal Prof. Rocco Buttiglione, Co-Presidente, insieme a me, della neonata Fondazione “Fede e Scienza”, per rilanciare i valori morali, etici e di correttezza e trasparenza politica.

Parlo al mondo cattolico, con le sue straordinarie articolazioni, ai laici e ai religiosi, entrambi impegnati quotidianamente nelle grandi sfide del nostro tempo, per sottolineare l’esigenza di «Una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale, soluzioni di sviluppo sostenibile» (Benedetto XVI) e rispondere al “Sogno una nuova generazione di Cattolici impegnati in politica” della CEI.

Parlo ai giovani, alla nostra Generazione: sono il nostro unico candidato. Nostro vuol dire Generazione Cambiamento, che su Facebook conta circa 500 iscritti, meritocrazia e nuove tecnologie.

Le priorità del mio programma interessano diversi ambiti della realtà di Brescia e Provincia, che sono ulteriormente esplicate su scrivirampinelli.it:


* Sviluppo ed imprenditoria.
Sul tema dello sviluppo tecnologico per Brescia, ritengo sia necessario creare il servizio WI-FI attraverso contributi pubblici e sponsorizzazioni private. Internet senza fili in Città e in Provincia. E’ necessario, inoltre, rilanciare e favorire le energie rinnovabili, in modo che la green economy e le agro-energie diventino obiettivi assoluti. La semplificazione amministrativa e burocratica, la riduzione dei tempi e dei costi elevati saranno le mie priorità, pensate e volute a vantaggio dei cittadini, dei professionisti e delle imprese.


* Infrastrutture e Turismo.
Bisogna accelerare l’iter dell’Alta Velocità nella tratta Milano-Verona, potenziando e migliorando l’attuale inadeguato e inefficiente sistema pendolare. E’ necessario provvedere al miglioramento dei servizi e della puntualità dei treni, contenendone i costi. La rete sciistica della nostra Provincia deve essere valorizzata anche all’estero.


* Tassazione ed imposte.
Tre obiettivi.

1. Diminuzione costante dello 0,25% dell’Irap ogni anno: un impegno realizzabile ed ampiamente sostenibile in base al vigente bilancio lombardo;
2. Introduzione del quoziente familiare;
3. Introduzione di un bonus ai nuovi nati sulla scia della Francia.

* Expo 2015. Brescia avrà bisogno di un impegno politico costante per poter beneficiare della straordinaria partita dell’Expo. Si potrà sostenere questo grande evento attraverso musei permanenti su tutto il territorio Provinciale e semi permanenti lungo il tracciato della Brebemi. Bisogna inoltre pensare ad un Expo delle prime 25 città europee, articolato in un concorso, al fine di promuovere e far conoscere brevetti, invenzioni e tecnologie bresciane durante la straordinaria vetrina mondiale dell’Expo: un appuntamento che non dovrà essere esclusivamente milanese.

* Inquinamento. Serve una svolta epocale: stop alle auto ed ai mezzi di trasporto su gomma inquinanti euro 1 e 2 a partire dal 2015, concedendo sussidi, agevolazioni ed incentivi per le imprese automobilistiche produttrici di autovetture ecocompatibili.


* Sport.
Vorrei favorire non solo la passione calcistica, ma anche le altre discipline considerate minori che hanno a Brescia e in Provincia una straordinaria storia. Mi piacerebbe intensificare e promuovere l’attività sportiva nelle scuole, favorendo la salute fisica e mentale, nonché la sana competizione.

* Etica e Trasparenza: Perché si possa ricreare una Politica sana, costruttiva, fondata sul dialogo e sull’interesse esclusivo dei cittadini: la politica pulita, trasparente, con una nuova e seria etica di valori e di professionalità.

Per questo sono l’unico candidato forte a rispettare, nella forma e nello spirito, il limite di spesa elettorale, previsto dall’apposita normativa, come indicato anche nel video di presentazione della candidatura, su scrivirampinelli.it.

Regionali: Andrea Sciotti (ex studente a Rovato) candidato per la Federazione della Sinistra. Correrà con Vittorio Agnoletto.

andrea-sciotti-prc.jpg

Rovato.org prosegue l’opera di presentazione dei candidati in vista delle elezioni regionali in Lombardia del 28 e 29 marzo 2010.

Oggi è la volta di Andrea Sciotti, 22enne studente di Cazzago San Martino e passato dal liceo “Gigli” di Rovato. Sciotti è candidato per la Federazione della Sinistra nel collegio di Brescia, ed è collegato al candidato presidente Vittorio Agnoletto.

Per inviare comunicati e altro: info@rovato.org

“Ciao a tutti, sono Andrea Sciotti, ho 22 anni, abito a Cazzago San Martino. Ho frequentato il Liceo Scientifico “Lorenzo Gigli” di Rovato, prendendo il diploma nel 2006 ed ora studio Scienze Storiche all’Università degli Studi di Milano.

La proposta di candidarmi alle elezioni regionali fattami dalla Federazione della Sinistra l’ho accettata con grande entusiasmo in quanto dimostra la sensibilità del partito per le tematiche giovanili e del futuro e quel rinnovamento tanto invocato nella politica, ma che nessun partito ha mai attuato.

Il mio impegno sarà per un lavoro stabile, sicuro e dignitoso, promuovendo iniziative per favorire contratti a tempo indeterminato rispetto a contratti a progetto, che non permettono un futuro; credo al rispetto, alla difesa e al risanamento dell’ambiente, utilizzando energie pulite e rinnovabili, rifiutando la costruzione selvaggia di discariche ed ogni tipo di centrale nucleare; serve un’efficace sviluppo e sostegno della ricerca e della scuola pubblica, dopo anni di privilegi alla scuola privata.

Credo nella difesa dell’acqua, della sanità e del suolo, in modo che rimangano un bene pubblico e non siano oggetto di mercificazione; bisogna esigere una lotta vera all’evasione fiscale, attraverso controlli più sistematici e severi, in modo che chi paga sempre le tasse, possa pagarne meno; serve la vera sicurezza dei cittadini, che non si ottiene portando l’esercito in strada, ma attuando iniziative per l’integrazione, a partire dalle scuole dell’infanzia; infine lotto per i diritti del popolo dei pendolari (di cui faccio parte), in modo che abbiano mezzi più puliti, in orario e a prezzi inferiori.

Il mio motto è una frase di Eleanor Roosvelt: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.

I miei sogni sono esattamente i punti sopra citati nel mio programma ed io combatterò per vederli realizzati.

Sostengo Vittorio Agnoletto perchè è diverso dagli altri due candidati principali, Formigoni e Penati, entrambi interessati ai posti di potere e non realmente alle problematiche della gente.

E’ un candidato non interessato alla poltrona (e non è cosa da poco di questi tempi), tanto è vero che non è eleggibile, quindi nel caso non si vincesse, tornerebbe a fare il suo mestiere di tutti i giorni, cioè il medico.

Poi la sua volontà, il suo grande impegno in favore di una sanità pubblica più efficiente, di maggiori fondi per la ricerca e per la scuola, del rispetto e del risanamento dell’ambiente, ottenibile mediante l’utilizzo di energie pulite e rinnovabili, dicendo NO alla costruzione selvaggia di discariche ed a ogni centrale nucleare, della difesa di tutti i beni comuni, come l’acqua, l’aria e il suolo, lo fanno il candidato ideale per tutte quelle persone e quei giovani che vogliono un cambiamento vero della società e un futuro realmente migliore e più vivibile”.

Rovato Futura organizza un incontro con i candidati alle elezioni regionali: giovedì 11 marzo, ore 21, al Foro Boario

Rovato Futura Incontra i Candidati
Una serata per conoscere programmi e idee dei partiti in lizza per le elezioni Regionali 2010

Giovedì 11 Marzo 2010 alle ore 21.00, presso la Sala Civica del Foro Boario di Rovato l’Associazione politica e culturale Rovato Futura organizza un incontro pubblico con i Candidati Bresciani al governo della Regione lombardia.

L’incontro sarà moderato dal giornalista del Giornale di Brescia Daniele Piacentini e darà la possibilità ai candidati di illustrare ai cittadini rovatesi i propri programmi e le proprie idee.

Perché siano rispettate le pari condizioni, l’associazione Rovato Futura ha deciso di fissare poche, ma inflessibili, regole che permettano la buona condotta del dibattito;

1. 4 domande uguali per tutti i candidati sui temi di più stretta attualità
2. Ogni candidato avrà a disposizione non più di 4 minuti per rispondere ad ogni domanda
3. L’ordine degli interventi sarà stabilito da un sorteggio. In ogni caso si seguirà un senso ciclico.
4. Quando un candidato ha la parola nessun altro può intervenire: solo il moderatore ha la facoltà di togliere e dare la parola.
5. Ogni candidato avrà a disposizione un intervento/appello finale di 5 Minuti il cui ordine è stabilito da un ulteriore sorteggio.
6. Sono esclusi interventi dal pubblico

Dopo una riuscita iniziativa simile per le elezioni politiche 2008, l’Associazione Rovato Futura si dimostra ancora una volta attiva nella ricerca di spazi e informazione dedicati ai cittadini e per i cittadini, per creare nuove forme di partecipazione politica e culturale a Rovato.

Vi aspettiamo numerosi nel vostro interesse e nell’interesse del nostro territorio.

Cordialmente

Giovanni Ghidini

Presidente Rovato futura

Regionali: caos liste per Roberto Formigoni. Fuori Verdi e Radicali, mentre dall’IdV spunta un nome di Rovato: Anna Bertuzzi

bertuzzi-anna-idv.jpg

“Quando vuole, ossia quasi sempre, la politica italiana sa essere tragicomica e teatrale come nessun’altra”. Con queste azzeccate parole El Pais, uno dei principali quotidiani spagnoli, ha definito in queste ore il caos che aleggia in Italia attorno alle liste elettorali per le regionali di marzo 2010.

LOMBARDIA: 7 CANDIDATI PER TREDICI LISTE - Prima di addentrarci nei meandri delle bocciature e dei ricorsi, facciamo un veloce riepilogo dei candidati al netto delle decisioni della corte d’Appello.

I candidati che si sono presentati alla Corte d’Appello per le Regionali di Lombardia del 28 e 29 marzo 2010 sono sette, sostenuti complessivamente da tredici liste.

In ordine alfabetico:

Agnoletto Vittorio (Federazione della Sinistra - Prc PdCi)
Cappato Marco (Lista Bonino Pannella)
Crimi Vito (Movimento 5 Stelle)
Formigoni Roberto (PdL e Lega Nord)
Invernizzi Gianmario (Forza Nuova)
Penati Filippo (Pd, Sinistra e Libertà, Verdi, Pensionati, Italia dei Valori e Psi)
Pezzotta Savino (UdC).

Cliccando qui sotto, invece, trovate l’elenco completo in .pdf dei singoli candidati consiglieri:

candidati-regionali-lombardia-2010.pdf

ANNA BERTUZZI IN CAMPO PER DI PIETRO - Spulciando le liste delle regionali si scopre che non sarà il solo consigliere del Carroccio Pierluigi Toscani a tenere alta la “bandiera” della rovatesità nella corsa al Pirellone.

Per la lista dell’Italia dei Valori, infatti, correrà anche Anna Bertuzzi, 62enne dirigente scolastico a Palazzolo prima e a Corte Franca poi ora in pensione (vedi foto in alto) e residente al Duomo di Rovato.

Contatta da Rovato.org, Anna Bertuzzi motiva così la sua scelta: “Ho accettato questa candidatura come dovere, essendomi sempre stata chiara la mia appartenenza al popolo della sinistra.

Ho scelto l’Italia dei Valori per la passionalità che distingue questo movimento nei confronti dei problemi della giustizia, per il coraggio di denuncia più volte dimostrato e soprattutto perchè vi ritrovo i valori in cui credo: rispetto delle diversità, delle libertà, lealtà e coerenza.

Per quanto riguarda i miei impegni - chiude la Bertuzzi -, se eletta sarà prioritario quello costante a tutela del diritto del lavoro“.

FORMIGONI Sì O NO? - Il tema che tiene banco in queste ore in Lombardia, regione il cui voto ovviamente interessa di più Rovato e i suoi cittadini, è però quello della candidatura del Governatore uscente.

La Corte d’Appello di Milano ha infatti sospeso al momento dalle elezioni il listino ‘Per la Lombardia’ di Roberto Formigoni: si tratta di un numero di consiglieri “blindati” che, in caso di vittoria, verrebbero eletti direttamente senza tener conto della preferenze.

La Corte ha bocciato Formigoni per la non validità di 514 firme, accogliendo così il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella (anch’essa esclusa, ma per mancanza di firme).

Secondo la stampa le irregolarità riguardano la mancanza di timbri sui moduli, mancanza di data dell’autenticazione e mancanza del luogo dell’autenticazione.

Al momento, quindi, Formigoni non è candidato alla Regione Lombardia: stessa sorte per tutte le liste a lui collegate (PdL e Lega Nord su tutte, dove corre anche Toscani di Rovato), che senza l’apposito “listino” non possono concorrere al voto, non avendo di fatto un candidato presidente collegato.

Tutto finito, quindi? Decisamente no: Formigoni ha ovviamente presentato ricorso, al pari di Renata Polverini nel Lazio, sostenendo in pratica che stante le sentenze del Consiglio di Stato dal ‘95 in poi errori come quelli riscontrati sono di forma ma non di sostanza, e quindi la lista può essere comunque ammessa.

La notizia, ovviamente, ha causato un vespaio di polemiche, con accuse reciproche dentro il PdL (specie nel Lazio, fra ex An ed ex Fi), l’ironia della Lega Nord (per Bossi “si tratta di dilettanti allo sbaraglio”) e le stilettate dell’opposizione.

L’impressione generale che Rovato.org ha colto è che la vicenda, alla fine, rientrerà, e che i listini di Polverini e Formigoni nonostante le imperfezioni verranno ammessi.

Diverso, invece, il caso della lista PdL a Roma (l’ormai nota vicenda del “panino” di Milioni): in questo caso le parole del ministro dell’Interno Maroni, che ha smentito oggi possibile “correzione” in corsa delle leggi, paiono infatti lasciare poco margine ad eventuali ripensamenti.

Regionali: Partito Democratico in campo anche a Rovato per Filippo Penati. Domenica 28 febbraio gazebo in piazza Cavour.

minipenati.jpg

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Rovato:

Rovato 19/02/2010

Oggetto: comunicazione lista PD per elezioni regionali 2010

Nonostante l’elezione del segretario provinciale, Pietro Bisinella, sia avvenuta solo il 24 Gennaio scorso il PD bresciano si è mobilitato per attivare una radicale consultazione dei territori. Nella prima settimana di Febbraio, infatti, sono stati organizzati nella vasta provincia bresciana 9 incontri zonali (il 3 Febbraio il circolo PD di Rovato ne ha ospitato uno), per far emergere riflessioni e disponibilità in merito alle candidature alle elezioni regionali a sostegno del candidato presidente FILIPPO PENATI.

Da tutti gli incontri zonali è uscito l’invito all’uso di criteri di meritocrazia e trasparenza nella scelta dei candidati, di rappresentatività del territorio e delle varie sensibilità presenti nel PD bresciano e, non da ultimo, il rispetto della parità di genere.

Troppo spesso, purtroppo, le forze politiche si riempiono la bocca di buone intenzioni in riferimento alla presenza di donne nella istituzioni ma poi le liste sono sempre un monologo maschile. A partire dalle elezioni provinciali scorse il PD bresciano ha sempre cercato di garantire la parità di genere sia nelle candidature istituzionali che nei ruoli interni al partito. E anche questa volta ci è riuscito.

Di seguito i nomi dei candidati del PD Bresciano alle prossime Elezioni Regionali di Marzo. Quattro uomini e quattro donne in rigoroso ordine alfabetico:

* Serafina Bandera (già sindaco di Montirone)
* Rosa Rita Colosio (ex sindaco di Montisola)
* Gianbattista Ferrari (consigliere comunale a Brescia)
* Gian Antonio Girelli (ex sindaco di Barghe, ex consigliere provinciale)
* Piero Maffeis (dirigente scolastico nella Bassa)
* Cristina Ramponi (esponente PD Brescia città)
* Arturo Squassina (consigliere regionale uscente)
* Laura Venturi (consigliere di circoscrizione a Brescia).

Nella lista i cittadini trovano quel giusto mix di esperienza amministrativa, di conoscenza della realtà della nostra provincia e di esperienze nei diversi campi di competenza di una Regione di cui Filippo Penati ha bisogno per esprimere un’alternativa valida a Formigoni.

Come circolo PD di Rovato, chiediamo semplicemente ai cittadini di valutare la proposta politica del Partito Democratico per una Regione Lombardia diversa dall’attuale. Sarebbe il caso che si soffermassero a pensare onestamente se rispetto a temi come Sanità, Ambiente, Trasporti, Gestione del Territorio, Servizi Pubblici ecc sono soddisfatti dei 15 anni di governo del centrodestra in Regione Lombardia e se sono convinti di affidare per un ulteriore quinquennio la Regione al medesimo modo di fare e alla medesima persona!

Oppure se ritengono la proposta politica del Partito Democratico su questi temi valida.

Nelle prossime settimane saranno attivate anche dal nostro circolo iniziative sul territorio comunale a sostegno di questa proposta.

Il primo appuntamento è per domenica 28 febbraio dalle 9 alle 12 con un gazebo in piazza Cavour per l’apertura della campagna di tesseramento e distribuzione di materiale informativo.

I cittadini ci troveranno comunque anche ai nostri soliti recapiti:

pdrovato@gmail.com

Sede: Piazza Palestro 18 Rovato

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