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Rovato Futura porta l’europeo in Piazza Cavour

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Stasera prima partita della nazionale italiana all’europeo austriaco, la sfida con l’olanda aspetta gli azzurri questa sera alle 20.45 e la febbre da europeo contagerà anche Rovato come il resto della penisola.

Per seguire gli europei in compagnia e supportare la nazionale, l’associazione Rovato Futura ha organizzato la proiezione gratuita delle partite in Piazza Cavour, dove sarà possibile seguire tutte le partite serali del trofeo.

Sarà inoltre possibile usufruire del servizio di ristorazione organizzato da Rovato Futura il cui ricavato sarà devoluto all’oratorio di Rovato.

In bocca al lupo alla nazionale e speriamo di poter far faticare i ragazzi di Rovato Futura per molte partite!

N.B. non sarà possibile vedere Italia - Romania in quanto non si svolgerà in orario serale

Cava Bonfadina: si avvicina l’udienza al Consiglio di Stato

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Dopo la sospensione dei lavori per la realizzazione della cava Bonfadina da parte del TAR di Brescia nello scorso mese di febbraio; domani la vicenda approderà a Roma, il Consiglio di Stato prenderà in esame infatti i ricorsi del cavatore, della Provincia di Brescia e della Regione Lombardia.

La vicenda che da alcuni anni vede ormai contrapposti i comuni di Rovato, Cazzago S.M. ed un folto gruppo di privatici cittadini guidati dal comitato anticava che chiedono una più attenta valutazione dell’impatto che una cava avrebbe sul territorio circostante, sembra infatti stia creando un precedente nella giurisprudenza italiana del settore.

Aspettiamo quindi di conoscere l’esito di questa vicenda, di cui l’udienza di domani sembra essere un nuovo inzio.

Foto scattata dal comitato anticava rovatese

I circoski al circo

Caro-benzina: rovatesi più fortunati di altri?

empty.jpgI costi oramai proibitivi dei carburanti di origine petrolifera per le nostre auto sono sotto gli occhi di tutti e sempre più spesso i telegiornali, i quotidiani e le riviste se ne occupano.

Proprio lunedì sul sito del Corriere della Sera leggiamo un articolo sulla presunta “benzina low-cost”. La cosa ci incuriosice e, continuando a leggere oltre il titolo, scopriamo che ciò che rende la benzina “low-cost” è la proprietà delle pompe.

La giornalista che se n’è occupata, riportando quanto dice la Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali e carburanti) e Federconsumatori, spiega come le cosiddette “pompe bianche”, ossia le pompe private non appartenenti alle classiche società petrolifere distributrici, essendo di proprietà di piccoli privati, possono saltare alcuni passaggi quali marketing, stoccaggio e pubblicità, e tenere così costi un pò più bassi. Nell’articolo si parla anche di 7-8 centesimi al litro.

Tra queste pompe bianche i rovatesi dovrebbero conoscerne sicuramente una,o meglio due, della stessa proprietà. Si tratta dei distributori Daytona.

Visto che una volta tanto il Corriere parla anche di Rovato e di cose che i rovatesi possono controllare di persona abbiamo deciso di farlo anche noi. In un periodo in cui i prezzi di benzina e diesel sono identici risulta addirittura più semplice.

Abbiamo preso in esame 7 diversi distributori e questi a scalare sono i prezzi al litro:
Esso 1,537
Api 1,530
IP (zona Bonfadina) 1,521
Agip 1,503
Total 1,482
IP 1,480
Daytona 1,468

(N.B. I primi 3 sono con servizio, gli altri 4 a self service)

Morale della favola? Le “pompe bianche”, almeno a Rovato, sembrano offrire il costo migliore in circolazione. Poniamo ad esempio un rovatese che si reca giornalmente a Brescia per lavoro o per studio, percorrendo quindi una quarantina di km al giorni.

Se la sua auto consumasse all’incirca 10 km al litro (con il traffico cittadino non è strano) la sua spesa annua potrebbe oscillare anche più di 80 euro all’anno semplicemente cambiando distributore.

Potete anche scaricare un foglio di calcolo per calcolare le variazioni di prezzo ed eventuali risparmi a seconda del distributore scelto:
CLICCA QUI PER SCARICARE IL FILE

Se non sai come aprire il file scarica GRATIS OpenOffice, la suite libera per l’ufficio

Rovato invasa da migliaia di penne nere

p1010094.JPGLo scorso fine settimana Rovato si è popolato di migliaia di penne nere che, pacificamente, hanno preso possesso del centro cittadino e monopolizzato l’attenzione dei cittadini della capitale franciacortina. L’occasione dell’immenso ritrovo è stata l’adunata provinciale di quello che è uno dei corpi militari tra i più amati dalla gente. Migliaia gli alpini che nella giornata di domenica si sono ritrovati, come ogni anno, per salutarsi e ribadire la propria appartenenza al gruppo e ai suoi valori.

Le celebrazioni sono iniziate con un lungo corteo che, partendo in mattinata dalla nuova sede della sezione Ana di Rovato inaugurata proprio per l’occasione in via Martinengo, ha raggiunto in un primo momento piazza Garibaldi. Proprio qui la sfilata si è fermata in una delle rotonde per inaugurare un monumento in onre delle penne nere.

p1010131.JPGL’opera, avvolta nel tricolore, è stata svelata dal gruppo Ana rovatese alla presenza di un nutrito pubblico tra cui figuravano anche il prefetto di Brescia Francesco Paolo Tronca, il vicepresidente nazionale Ana (e rovatese) Alessandro Rossi e il presidente provinciale Davide Forlani; essa consiste in un massiccio di granito del peso di ben 25 tonnelate sopra il quale Alice Casali, nota artista bresciana, ha apposto il tipico copricapo alpino con gli stemmi dei cinque gruppi di penne nere esistenti dopo la seconda guerra mondiale.

p1010097.JPGTra gli ospiti da segnalare anche la presenza di Vladimir Metzekov, addetto militare dell’ambasciata russa in Italia, che ha tenuto a ribadire l’oramai consolidata amicizia che intercorre tra la Russia e i nostri alpini a partire dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale.

Il corteo è poi ripartito da piazza Garibaldi ed ha raggiunto piazza Cavour percorrendo tra gli applausi corso Bonomelli. Giunti nella piazza centrale del paese sono iniziati i discorsi ufficiali delle istituzioni coinvolte (il sindaco rovatese Cottinelli e l’Ass. provinciale Sala) e dei vertici locali degli alpini.

p1010133.JPGA seguire è stata celebrata da don Angelo Bazzari la messa all’aperto, a cui si è succeduto un festoso banchetto nell’area coperta del Foro Boario con la presenza di più di mille persone.
Tra i gruppi Ana presenti, oltre a quelli della sezione (assai numerosi), si sono segnalate le delegazioni della sezione camuna, di quella gardesana, di Milano, Como, Bergamo, Piacenza e Cremona. Simpatica e significativa anche la presenza di una bandiera della sezione alpina del Sud Africa.

Con l’ammainabandiera serale gli alpini si sono salutati anche quest’anno e si sono dati appuntamento per il 7 giugno 2009 alla prossima adunata sezionale che si terrà a Borgosatollo.

Vista del Monte Orfano dalla chiesa di S.Stefano

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Una vista del Monte Orfano riportata su una vecchia cartolina

“8 settembre 1944: quell’aereo caduto sul Monte Orfano…”

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Un nostro lettore, Diego Vezzoli, ci ha inviato questa interessante ricerca su un fatto di cronaca accaduto nel settembre del 1944 sul Monte Orfano di Rovato: la caduta di un aereo da guerra. Ringraziamo il lettore per la gentile concessione di foto e testo.

IL CARTELLONE E’ ORA ESPOSTO IN MANIERA STABILE PRESSO LA BIBLIOTECA DI VIA LAMARMORA A ROVATO.

Chiunque avesse storie o articoli da proporre lo può fare contattandoci a: info@rovato.org

L’aereo del Monte Orfano

08.09.1944

tutti quanti in paese hanno sentito raccontare dal nonno oppure dal papà di quell’aereo caduto sul Monte Orfano durante la guerra,

ma dopo 70 anni non si sapeva ancora nulla di quanto accadde esattamente quel giorno dell’ 8 settembre 1944.

Erano gli anni in cui l’avanzata anglo americana cominciava a lambire il nord italia e si cominciano a subire i disagi e la paura dei primi bombardamenti e mitragliamenti degli alleati sulle linee di comunicazione, per “strangolare” i rifornimenti e l’approvvigionamento dell’esercito Tedesco presente ancora sul nostro territorio.

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Nei nostri aeroporti di Ghedi, Bettola di Lonato ed Orio al Serio Bergamo gruppi di aerei da caccia tedeschi erano pronti per intervenire ad impedire gli attacchi dei bombardieri d’alta quota che agivano su tutti gli obiettivi primari in tutta la pianura padana. Oltre a questi aerei, ad Ghedi ed Orio al Serio erano schierati i ricognitori della Luftwaffe, l’aeronautica tedesca, che proprio da questi aeroporti operavano verso il Sud Italia, la Francia e l’Adriatico.

Il giorno 08.09.1944 uno Junkers 188 bimotore del 122°Aufklarungsgruppe (gruppo ricognizione) con marche F6+GP decolla da Orio al Serio intorno alle ore 10.00 per dirigersi verso Ghedi ed iniziare poi un volo di ricognizione in tarda serata.

Il tempo è nuvoloso ma senza nebbia, condizioni che non fanno cetramente paura ai piloti, dotati del più avanzato sistema radar montato su aereo, avanzatissimo per l’epoca, il FUG200 .

Uno dei due motori inizia ad avere problemi di alimentazione e l’aereo, a pieno di carburante, manovra a malapena.

Si decide quindi di scavalcare il Monte Orfano e di effettuare un’atterraggio di emergenza nelle campagne a sud di Rovato, verso Chiari .

La manovra non riesce e l’aereo si schianta sul versante nord del monte, proprio 10 metri sotto la cresta vicino al laghetto .

Nessuno dei quattro componenti dell’equipaggio verrà risparmiato dall’orribile fine : l’equipaggio

Pilota Comandante Sottotenente Herbert Spousta

Navigatore Sottufficiale Edmund beindorf

Radiofonista Sergente Willi Stöcher

Motorista Aviere scelto Werner Teubner

riposa al Cimitero Militare tedesco di Costermano (VR).

Prima che possano intervenire le autorità locali, molti rovatesi riescono a ricuperare parecchio rottame di alluminio oltre ad uno strano materiale all’epoca sconosciuto: il plexiglass.

Testimoni dell’epoca ricordano sul mercato anellini lavorati a tornio al dito di molte ragazzine rovatesi, una moda del momento!

Interverranno il giorno dopo tecnici del 122° per minare i motori onde renderli inutilizzabili da eventuale nemici.

La prima traccia per effettuare questa ricerca, oltre ad interrogare testimoni rovatesi, viene trovata leggendo un diario scritto da uno svizzero impiegato in un bottonificio durante la guerra dove vi è annotata la data esatta. Partendo da quella data, con l’aiuto di internet si risale ad un sito inglese che tratta del reparti da ricognizione 122° e si riesce ad identificare la matricola ed il nome del comandante.Da questo, con l’aiuto del Cimitero Militare tedesco di Costernano, si risale a tutto l’equipaggio.
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Purtroppo gli archivi statali tedeschi non ci hanno fornito l’aiuto richiesto e quindi non si ha ad oggi nessuna foto dell’equipaggio né dell’aereo F6+GP.

Ma quale fu la causa dell’incidente???

Dagli archivi del reparto risultano caduti 4 aerei dello stesso tipo in pochi giorni, caduti per cause esclusivamente tecniche , tutti e quattro nuovi e primi ad entrare in servizio .
Con l’aiuto dello studioso Nick Beale, si è scoperto che il nuovo motore Jumo 213 abbisognava di un carburante più performante in ottani rispetto ai motori in uso agli aerei precedenti Ju 88 e quindi i primi voli effettuati con il carburante di vecchio tipo stoccato nelle cisterne dell’aeroporto, portarono a questo disastro.

Testimoni ricordano che prima dello schianto l’aereo aveva entrambi i motori fuori giri con un rumore che ricordava il rumore della ferraglia.

I rilievi sul luogo sono stati fatti con l’aiuto di cercametalli che hanno rilevato parecchi frammenti dell’aereo, con la possibilità di ricostruirne addirittura la colorazione.

La ricerca è stata resa difficoltosa dalla stato di abbandono del nostro bosco e dai rovi presenti sul luogo. Ricordiamo che il Monte Orfano al tempo dell’incidente, non aveva vegetazione ed appariva come una montagna semirocciosa completamente spoglia.

La ricerca comunque prosegue nella speranza di poter rintracciare altri testimoni diretti, ritrovare fotografie originali e reperti da mettere nella vetrinetta-museo che sarà custodita qui nella sede degli Alpini di Rovato.

Siamo certi che, in qualche cantina o solaio di Rovato, esistono ancora reperti dell’aereo e ci piacerebbe poterli vedere e fotografare.

Si ringraziano tutti quanti hanno collaborato a questa ricerca:

Andy Mitchell

Il gruppo AirCrashPo

Il gruppo Romagna Air Finders

Sig. Angiolino Pedali

Sig.Alberto Pedrali

Cimitero Germanico di Costermano

Archivio Parrocchiale

Archivio Comunale sig.Ivano

Gruppo Alpini Rovato

Il gruppo Air Crash Po si occupa di ricerche storico aeronautiche relativamente al periodo 1943/45 nella zona della pianura padana.

Il gruppo non ha finalità politiche né partitiche ma ha solamente l’obiettivo di raccontare nel modo più verosimile la storia di chi visse quei giorni di guerra, in modo da riportare le testimonianze raccolte alle nuove generazioni.

Diego Vezzoli”.

Italiani: truffatori, maschilisti ed ignoranza



Italia patria di mafiosi, grandi lavoratori e creativi… certamente molto più creativi dei tedeschi di MediaMarkt che propongono concorsi ed offerte per l’europeo attraverso la controllata italiana (negozi Media World e Saturn, ndr) mentre in patria propongono spot televisivi con Toni l’italiano (vedi video in alto).

L’immagine proposta del protagonista “Toni” riprende i peggiori clichè anni 70 dell’italiano truffatore che pensa solo a calcio e donne: nello spot infatti il furbastro prova a fare “la cresta” sul televisore da acquistare per l’amico con cui parla al telefono; altri spot della stessa serie riportano frasi del tipo: “I tedeschi comprano tutti i televisori”, spiega l’attore, ma poi aggiunge: “Gli italiani, invece, comprano gli arbitri”.

Per non lasciarsi mancare nulla i tedeschi di MediaMarket aggiungono una cigliegina di maschilismo sulla torta di falsità preparata appositamente per gli italiani, l’italianissimo (?) Toni afferma: “Solo gli uomini s’intendono di tecnologia e calcio” per rimangiarsi prontamente la parola quando una giovane commessa bionda con maglietta attilita gli si fa incontro.

Non c’è che dire, nella grande Europa unita qualcuno avrà bisogno di una bella lezione…. di marketing!

Mercoledì 28: omaggio canoro agli alpini in piazza Cavour

In attesa del raduno sezinale degli Alpini del primo giugno i bambini delle scuole elementari rovatesi (quasi 600) renderanno loro omaggio cantando alcuni tradizionali canti legati alle esperienze e vicissitudini storiche delle penne nere.
Lo spettacolo si svolgerà in piazza Cavour. L’inizio è previsto per le ore 20:30. In caso di maltempo la serata si terrà il giorno successivo.

Dal 2009, via i cassonetti dalle strade di Rovato: arriva la “raccolta differenziata globale”

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A partire dall’inizio del 2009, anche a Rovato spariranno i cassonetti dei rifiuti. Cogeme gestioni darà infatti vita, in collaborazione con il Conast e i comuni della Franciacorta, alla raccolta differenziata globale: ogni utente avrà in casa propria i contenitori dei rifiuti su cui dovrà effettuare la raccolta differenziata.

Oltre ai classici carta,vetro, plastica e verde, la novità sarà la Forsu, ossia la frazione umida del cibo. Tutto quello che non sarà riciclato andrà inserito nel contenitore dei rifiuti indifferenziati, a cui sarà applicato un microchip detto tag: più verrà svuotato (e quindi, meno sarà stato riciclato), più si pagherà.

Per ulteriore completezza inseriamo parte del comunicato ufficiale di Cogeme:

“Sarà Paderno Franciacorta, seguito da Passirano e Coccaglio, il primo Comune ad attivare il nuovo progetto di Cogeme Gestioni (LGH) che prevede la raccolta differenziata domiciliare “spinta”.

Il progetto, voluto dalle Amministrazioni comunali, verrà esteso ai Comuni già serviti da Cogeme e ha come obbiettivo il superamento del 60% del materiale recuperato (entro il 2012, ndRovato.org)

Il servizio di raccolta porta a porta progettato prevede che gli attuali cassonetti stradali vengano rimossi e che ad essi si sostituiscano contenitori monofamiliari, uno per ciascuna delle frazioni di rifiuto raccolto, che verranno vuotati secondo specifica frequenza e calendario.

A ogni famiglia vengono consegnati contenitori per la raccolta di:

- carta e cartone
- vetro-lattine
- imballaggi in plastica (sacco)
- vegetale (sacco a cura del cittadino)
- frazione organica (scarti della cucina)
- un contenitore per il rifiuto indifferenziato, ovvero i rifiuti residui della raccolta differenziata.

Il contenitore per l’indifferenziato è dotato di un rilevatore elettronico (“Tag”), che permetterà in futuro la registrazione dell’effettivo svuotamento e la conseguente misurazione della produzione in termini di volume di rifiuto.

Si tratta di una scelta imprescindibile se si vuole veramente tutelare l’ambiente e ridurre il consumo globale dell’energia impiegata per la produzione di materie prime”.

Centrali nucleari tra si, no e tanta confusione riparte il dibattito.

La questione dipendenza energetica è un problema italia che nessuno dei recenti governi ha saputo/voluto affrontare seriamente, soprattutto se consideriamo che attualmente la quantità di energia importata dal nostro paese è circa l’85% del totale [si intende come somma di energia acquistata o materie acquistate per produrre energia].

Per rendere l’idea: è come se una lampadina ogni sette fosse alimentata da energia italiana mentre ben 6 da energia di produzione straniera, un problema gravissimo se pensiamo che la stragrande maggioranza delle nostre attività giornaliere richiedono energia, in parole povere serve energia e serve in fretta.

ENERGIA NUCLEARE, questa è la via presa dal nuovo governo per risolvere l’annoso problema della dipendenza energetica nazionale.

Le dichiarazioni del ministro Scajola:”Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro Paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenendo all’assemblea di Confindustria. ”Non e’ piu’ eludibile un piano di azione per il ritorno al nucleare”, ha aggiunto ricordando che si tratta di un ‘’solenne impegno assunto da Berlusconi, con la fiducia, che onoreremo con convinzione e determinazione”. ”Solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell’ambiente”, ha spiegato il ministro - applaudito dalla platea - ribadendo la necessita’ di ”ricostruire competenze e istituzioni di presidio, formando la necessaria filiera imprenditoriale e tecnica e prevedendo soluzioni credibili per i rifiuti radioattivi”

Il dibattito tra il premio Nobel Rubbia e Casini:



Non c’è che dire il dibattito è ormai aperto, e se l’amministrazione rovatese punta su energie rinnovabili come il fotovoltaico, cosa ne pensano i rovatesi?? a parte le solite prese di posizione con motivazioni politiche, questo è un problema che ci riguarda tutti. A VOI LA PAROLA

Rovato: “A RIVEDER LE STELLE”. Iniziativa della Biblioteca e dell’istituto superiore Lorenzo Gigli

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Inizierà venerdì 23 maggio alle ore 20.30 il primo di due incontri di divulgazione scientifica della Biblioteca Comunale Cesare Cantù in collaborazione con l’istituto superiore Lorenzo Giglio di Rovato.

Il ciclio di due incontri propone un percorso tra la spiegazione scientifica del nostro sistema stellare e l’evoluzione storica dell’astrofisica, la disciplina che lo studia.

Entrambi gli incontri saranno ospitati dall’aula magna dell’istituo superiore dove venerdì 23 il Prof. Francesco Ongaro, docente presso l’istituto stesso, tratterà il tema della rivoluzione copernicana in una serata denominata “La rivoluzione lenta. Il pigro consolidamento della teoria copernicana“.

Ongaro, docente di matematica ed autore del romanzo “L’uomo che inventò il cielo” cercherà di spiegare gli avvenimenti storici, gli aspetti scientifici e le conseguenze culturali della rivoluzione copernicana.

Il secondo appuntamento, tenuto dall’ ing. Edoardo Luca Radice, si terrà il 30 maggio e illustrerà attraverso una serie di supporti multimediale l’incontro con il pianeta Saturno, il gigante gassoso del nostro sistema solare; se le nubi lo permetteranno sarà inoltre possibile l’osservazione del pianeta stesso grazie al supporto del Gruppo Astrofili di Castenedolo.

Gli appuntamenti si terranno alle 20.30, ingresso libero sia per appassionati della materia che per i neofiti.

Ringraziamo l’ufficio stampa del comune di Rovato per la segnalazione

Comune di Rovato e Fondazione Isparo presentano il piano di recupero per Casa Cantù

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Riceviamo e pubblichiamo:

La Fondazione Isparo di Adro (con cui il Comune di Rovato collabora dal 2004) ha presentato il piano di recupero di Casa Cantù, progetto di residenzialità leggera messo in campo dalla stessa Fondazione Isparo, dall’Azienda Ospedaliera Mellino Mellini, dal Dipartimento di salute mentale di Iseo, dall’Asl di Brescia e dal Comune di Rovato. Con residenzialità leggera s’intendono unità abitative e luoghi dove i pazienti psichiatrici vengono accompagnati gradualmente verso una vita normale, una sorta di risposta alla chiusura degli ospedali psichiatrici, decretata con la legge Basaglia trent’anni fa.

Casa Cantù a Rovato (la Isparo realizzerà anche un progetto simile ad Adro, Casa Alice) è un progetto complesso e articolato, nato dalla collaborazione della Isparo con il Comune di Rovato, i Frati dell’Annunciata e l’associazione di familiari di malati psichiatrici Nessuno è perfetto, consistente anche nel recupero del patrimonio storico ed agricolo della vecchia proprietà Cantù sul Monte Orfano. L’operazione riguarda infatti i 40.000 mq lasciati in eredità al Comune nel 1976 e, da allora fino al 2005 - quando la Fondazione Isparo propose il progetto di recupero - lasciati incolti e abbandonati.

Il primo passo è stata la pulizia del parco e la sua fruibilità da parte dei cittadini, poi la riattivazione del vigneto e dell’uliveto con l’inserimento lavorativo dei pazienti psichiatrici. All’inizio dell’estate 2008 prenderà il via la ristrutturazione dell’edificio dove saranno creati sette miniappartamenti che potranno ospitare 14 persone, spazi culturali e spazi necessari alla trasformazione e alla vendita dei prodotti agricoli provenienti dal podere del Parco agricolo di Villa Cantù. Un progetto che prevede un investimento complessivo di circa 800.000 euro, di cui 260.000 finanziati dall’Assessorato alle Politiche per la casa della Regione Lombardia, 100.000 euro a carico del Comune di Rovato e il resto a carico della Fondazione Isparo.

Casa Cantù, definita anche Villaggio accoglienza, secondo le previsioni, sarà attiva per l’estate del 2009. I due progetti sono stati presentati nel corso di un convegno alla Cascina Clarabella di Iseo: presenti all’incontro Fabio Russo e Annamaria Indelicato, responsabili dell’Azienda Ospedaliera Mellini, il sindaco di Rovato Andrea Cottinelli, Francesco Vassallo, direttore generale dell’ASL di Brescia, Andrea Materzanini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Iseo, Claudio Vavassori, presidente della Fondazione Isparo e Mario Scotti, assessore regionale alle Politiche per la casa.

Proprio presso la Cascina Clarabella, la Fondazione Isparo per il benessere e la salute mentale Onlus ha già creato un’importante realtà finalizzata a essere veicolo di inclusione sociale, di inserimento lavorativo e di socializzazione all’interno di percorsi di salute mentale. In questo cascinale, ristrutturato con queste particolari finalità, si svolgono diverse attività, dall’azienda agricola all’agriturismo, dalla fattoria didattica allo sfruttamento della filiera delle energie rinnovabili.

Un’importante esperienza che permetterà alla Fondazione Isparo di organizzare nel migliore dei modi il futuro utilizzo di Villa Cantù, dopo il suo completo recupero.

Rovato: i giovani assi del rugby conquistano la Lombardia

Rovato campione di Lombardia grazie alla freddezza dei sui giovani rugbysti durante i calci piazzati; si è conclusa infatti 17 a 17 la finale per il titolo regionale allo stadio “Giurati” di Milano tra l’Ars Milano ed il Rovato under 15 guidato da Zanni e Massetti.

Le tre mete realizzate da Brescianini, Bariselli e Facchi per il colori della capitale di Franciacorta, non sono bastate per superare la compagine milanese che con Ferrari e Goffi che hanno dato del filo da torcere ai giovani giocatori nostrani.

Importante successo quindi per i rovatesi che continuano una tradizione rugbystica iniziata ormai decenni orsono, portando al successo anche le nuove generazioni.

Uno spot pubblicitario per Rovato


Eventi estivi a Rovato

Estate a Rovato

L'estate non è solo mari e monti, ci aspetta infatti una lunga estate di eventi organizzati a Rovato, vuoi sapere quali?? Clicca qui! Troverai tutti gli eventi raccolti in un comodo opuscolo dal Tavolo delle politiche giovanili del Comune di Rovato.

Tieni d'occhio anche lo spazio dedicato alle associazioni spazio dedicato alle associazioni, gli organizzatori delle feste e le associazioni potranno trovare uno spazio gratis per il loro sito, voi tutte le informazioni che cercate!

Se anche questo non bastasse, abbiamo l'elenco degli avvenimenti estivi, clicca qui per scaricarlo

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