10 domande a…FRANCO BRESCIANINI
10 DOMANDE A…FRANCO BRESCIANINI
1 Nome, cognome e residenza
Franco Brescianini, Rovato
2 Professione?
Pittore
3 Da quanti anni fa il pittore?
Da più di trent’anni ormai. Per la precisione dal ’62, quando mio cognato, utilizzando un mio disegno e modificandolo un po’ vinse un concorso per pittori. Da quel momento ho avuto la conferma che quello che prima per me era solo un hobby poteva diventare una vera e propria professione.
4 Quanto c’è voluto per ottenere i meritati tributi in campo artistico?
Il successo è arrivato praticamente subito; come ti ho appena detto ho praticamente vinto il mio primo premio ancora prima di iniziare! -(ride)- In effetti io associo l’artista alla creatività, e quella, quando ce l’hai, ce l’hai fin dall’inizio.
5 Tralasciando le espressioni con cui viene identificato dai critici, come definirebbe Lei il suo stile?
Non voglio cadere nell’autocelebrazione, però lo definirei “alla Brescianini” perché, non avendo mai frequentato accademie d’arte o simili, la tecnica che utilizzo non l’ho imparata meccanicamente da qualcuno ma me la sono “costruita” da solo con gli anni. Guardando un mio quadro si intuisce subito la vicinanza ad esempio con il cubismo, il futurismo o l’informale, ma si capisce anche che non sono la stessa cosa, che c’è qualcosa di personale.
6 Qual è la sua opera simbolo e perché?
Dunque, il tema principale dei miei quadri è la donna, quindi se dovessi fermarmi solo su questo ti direi che il mio quadro simbolo è “Gli angeli della notte”, dove le protagoniste sono tutte donne, che io considero un po’ come il motore del mondo. Naturalmente sto parlando di tutte le donne, a partire dalla madre fino alla prostituta, anch’essa dotata di importanza. Pensiamo ad un uomo perennemente solo, magari lui in una prostituta può trovare uno sfogo, non solo sessuale, che pure è importante, ma anche “sentimentale” e “sociale”.
In realtà però il quadro a cui sono più legato è “Il potere”. L’ho fatto nel ’93, nel bel mezzo di mani pulite. Mi alzavo la mattina e sentivo i telegiornali con tutti gli arresti che si facevano praticamente ogni notte di politici e simili. In quel momento ho deciso di mostrare come l’uomo possa essere accecato dal desiderio del potere fino al punto di arrivare a distruggersi e a fare del male a tutti.
7 Qual è stato il momento in cui si è detto da solo “Più di così non posso fare”?
Potrei dirti una delle mie vittorie in concorsi internazionali di pittura come ad esempio alla biennale di Fiume, però, se devo essere sincero, la mia più grande soddisfazione è stata esporre al Guggenheim di Venezia in mezzo, tra i tanti, anche a opere di Picasso e Morandi.
8 Quali sono i suoi prossimi impegni professionali?
A breve ho alcune mostre a Treviso, a Locarno e al museo d’arte moderna a Lugano…e poi dovrei uscire sul prossimo Catalogo generale ragionato della Mondadori (un po’ la Bibbia degli artisti) con uno scritto di presentazione di Vittorio Sgarbi.
9 Qual è il suo artista preferito?
Secondo me Picasso è stato il più intelligente ed intuitivo, però quello che mi dà più emozioni è l’austriaco Egon Schiele.
10 Concludiamo con un pettegolezzo: si vocifera che lei abbia avuto tra le sue modelle anche Luisa Corna. E’ vero? E’ falso? E’ vero ma non lo può dire?
Ah ah ah…è vero, è vero!Circa 5 o 6 anni fa…
Per saperne di più visita il sito del pittore rovatese Brescianini





