INTERVISTA Il Maestro di Karate Franco Genocchio
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25° anniversario “Karate Genocchio”
Obiettivo: educare alla vita
Intervista al fondatore Franco Genocchio, rovatese doc
Buongiorno Maestro, siamo tutti invitati alla vostra festa di lunedì 18 giugno al Foro Boario?
Assolutamente sì, la festa è aperta a tutti, iscritti, simpatizzanti o semplici curiosi. Sarà un momento di aggregazione molto speciale dove finalmente trionferanno i veri valori educativi dello sport, ben lontani da ciò che la società moderna comunica ai nostri ragazzi conducendoli in un vicolo cieco tra egoismo, arrivismo e poco rispetto verso gli altri.
Lei è il Direttore Tecnico fin dal 1982. Cos’ha imparato in tutti questi anni d’insegnamento?
Ho imparato innanzitutto che il nostro obbligo morale verso i giovani e le famiglie che ci affidano il loro bene più prezioso è quello di crescere futuri cittadini moralmente integri e con valori ben definiti.
È questo il nostro obiettivo: educare alla vita.
Il fatto poi di raggiungere risultati agonistici di rilievo è solo un piacevole “effetto collaterale” che non ci distoglie dal nostro obiettivo primario ma che costituisce per i ragazzi stessi uno stimolo per continuare sulla retta via.
A chi consiglia la pratica del karate?
La consiglio a tutti! Gli adulti possono beneficiare dell’attività fisica e di tonificazione spesso svolta a ritmo di musica e della filosofia del Karate-Do che infonde serenità e autostima. Bambini e ragazzi sono seguiti da tecnici federali qualificati che applicano il programma ministeriale di avviamento allo sport che pone la formazione psico-fisica e la socializzazione come primi obiettivi.
Sappiamo che i suoi atleti hanno vinto oltre 40 titoli nazionali!
L’attività agonistica inizia al tredicesimo anno d’età, quando entra in gioco l’inevitabile specializzazione che comporta ogni sport ed emergono i talenti in erba. Prima di quell’età l’attività si chiama “Gioco-Sport”. Noi abbiamo raccolto moltissimo nella nostra storia proprio per quei valori di educazione, rispetto e dedizione al lavoro che infondiamo da subito ai nostri piccoli atleti, inizialmente sotto forma di gioco in proporzione all’età. Questi risultati ci hanno piazzato al secondo posto in classifica nazionale su oltre 1200 società, un evento che mai avrei sognato vent’anni fa.
Qual è stato l’episodio che ricorda con più soddisfazione?
In realtà ci sono vari avvenimenti che ricordo con particolare orgoglio ed uno è proprio legato alla classifica federale (la FIJLKAM è l’unica federazione italiana ufficialmente riconosciuta dal CONI, ndr) soprattutto se pensiamo che la seconda società bresciana in classifica si trova al duecentesimo posto!
Altri episodi sono rappresentati dai primi Campionati Italiani vinti dai miei figli e dalle loro convocazioni in nazionale, dalla medaglia d’onore al merito sportivo che ci ha conferito nel 2005 il Consiglio Federale e dall’incarico che ricopro tuttora come allenatore della nazionale universitaria.
A livello personale ricordo con immenso piacere il raggiungimento del grado di cintura nera da parte di Daniele, un ragazzo ventenne affetto da sindrome di Down, che l’anno scorso ha coronato questo suo sogno.
Programmi futuri della vostra società?
Sicuramente continuare sulla strada intrapresa da tempo riguardo l’educazione dei giovanissimi, anche perché la scuola ordinaria ha un po’ le mani legate su questo aspetto. Sono rientrati nello staff societario entrambi i miei figli, dopo esperienze da atleti professionisti nelle fila della Polizia di Stato, e con loro cerchiamo di trasmettere il vero valore della famiglia, del rispetto, della solidarietà, dell’amicizia, della tolleranza; qualità un tempo ovvie ma che vacillano nella società del terzo millennio.
Obiettivi a breve termine?
Stiamo concludendo la stagione agonistica, mancano il Campionato Italiano Universitario e il Campionato Europeo a squadre regionali, poi riprenderemo la preparazione con il nostro consueto ritiro estivo denominato “Vacanza Sport” in programma l’ultima settimana di agosto a Lignano Sabbiadoro; un centinaio di ragazzi che alternano gioco e allenamento, più Vacanza per i bambini, più Sport per gli agonisti.
E naturalmente la nostra festa anniversario del 18 giugno!
Ulteriori informazioni riguardo la società sportiva, lo staff tecnico, l’attività svolta e le sedi dei corsi su www.karategenocchio.it
(Rovato.org ringrazia Simone Genocchio)





